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Il Bambino che si Ficcava Sempre le Dita nel Naso - Libro

Marica Bersan



Prezzo: € 13,50


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Update del 30 Novembre 2016 - Il prodotto ha come titolo Il Bambino che si Ficcava Sempre le Dita nel Naso - Libro, ideato da Marica Bersan, fa parte della categoria Libri e giochi per bambini e ha come oggetto Fiabe e Racconti. Dato alle stampe dalla casa editrice Edizioni Il Ciliegio ed edito in data Maggio 2013 , si trova in stato di "Disponibilità: Immediata". Il prezzo attuale è di € 13,50.

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Una storia divertente che,
con tanti colori, un sorriso e la fantasia,
racconta come si perde una pessima abitudine

Un bimbo come tanti e un vizio molto comune tra i piccoli: frugarsi nel naso.

Carletto non smette un momento di ficcarsi le dita nelle narici, in ogni momento della giornata e in ogni situazione. Persino sulla foto di classe appare immortalato mentre è intento nella sua pessima abitudine, nonostante le occhiatacce della maestra.

Un giorno incontra al parco uno strano signore, che non manca di rimproverarlo.

Carletto non gli dà retta, ma di lì a poco gli capita un fatto davvero eccezionale: un forte vento si infila nelle sue narici, ormai larghissime a furia del continuo frugare, e Carletto, molto spaventato, di solleva in volo.

Ad aiutarlo a tornare a terra sarà proprio lo strano signore del parco, che, per mettere la parola fine alla faccenda, posiziona sul naso di Carletto una molletta da bucato con un'inequivocabile scritta: «Unico rimedio per chi si fruga nel naso».

SCHEDA DIDATTICA DEL LIBRO

"IL BAMBINO CHE SI FICCAVA SEMPRE LE DITA NEL NASO"

Suggerimenti per attività e giochi

Di seguito viene fornita una sorta di cassetta degli attrezzi, alcuni spunti per poter svolgere attività e laboratori nel piccolo e grande gruppo. Sarà ovviamente cura dell'adulto condurre la riflessione secondo le diverse età dei lettori.

"Carletto è un bambino come tanti altri, ma ha una bruttissima abitudine: si ficca sempre le dita nel naso. I suoi genitori, disperati, lo sgridano in continuazione, ma lui, disobbediente, non appena mamma e papà si distraggono, va avanti imperterrito nella sua amata attività."

Perchè mettersi le dita nel naso viene considerata una brutta abitudine? Anche tu lo fai ogni tanto?

Dal punto di vista igienico per esempio, non è un'azione molto corretta. Ma spesso il naso prude. Quanti altri modi conosciamo per poterci pulire il naso, senza mettere le dita dentro?

Capita anche a te di essere sgridato da mamma e papà? Per quali motivi? Raccontiamo le nostre esperienze. In generale, ritieni di essere un bambino obbediente oppure no?

Pensiamo alle ragioni per cui i genitori sono portati a rimproverarci. Probabilmente stiamo facendo qualcosa di pericoloso e loro si preoccupano per noi. Ricordiamoci gli episodi in cui ci siamo fatti male perché non abbiamo dato retta a chi ci stava accudendo in quel momento (mamma, papà, nonni, maestra) e riflettiamo sull'importanza di ascoltare i consigli degli adulti.

"Un bel pomeriggio di primavera Carletto si trova al parco per  giocare al pallone con gli amici."

Tu vai spesso al parco a giocare? Ci sono parchi vicino a casa tua? Quali giochi ti piace fare assieme ai tuoi amici?

Hai tanti amici? Con loro vai d'accordo o capita talvolta di litigare? Per quale motivo? Vuoi sempre fare di testa tua o sei disposto anche ad ascoltare le proposte degli altri?

Stare insieme non è sempre facile, perché ciascuno ha le sue idee. Però, se vogliamo andare d'accordo con gli altri, è importante venirsi incontro: per esempio se ieri siamo stati noi a scegliere quale gioco fare, oggi dovremmo lasciar decidere ad un nostro amico.

Una valida soluzione è quella di ricorrere alle conte e filastrocche popolari, in cui la scelta viene lasciata al caso. Quante ne conosciamo? "Macchinina rossa dove vai?", oppure "Un, due, tre, la Peppina fa il caffè!" o ancora "Passa Paperino con la pipa in bocca...". Vai avanti tu!

Recuperiamo usanze di gioco e tradizioni insieme ai bambini. Potremmo anche chiedere la collaborazione di genitori e nonni per sapere quali cantavano loro da piccoli.

"Ripresosi dalla sorpresa, Carletto ritrova l'abituale spavalderia, qualità che spesso viaggia in coppia con la maleducazione. Con tono di sfida, ridendo in faccia al vecchio signore, gli risponde sfacciato: "E cosa potrà mai succedermi?"

Carletto, per mostrare a quello sconosciuto che lui non è tipo da accettare ordini da nessuno, si ficca nuovamente le dita nel naso, ostentando grande soddisfazione."

Sai cosa significa la parola "spavalderia"? Cerchiamo sul dizionario il suo significato e tutti i suoi sinonimi.

Conosci qualche personaggio descritto in racconti o presente in cartoni animati, con questa caratteristica?

E la parola "maleducazione" la conosci? Perché secondo te Carletto è stato maleducato nei confronti del vecchio signore? Prova a fare alcuni esempi di comportamenti tipicamente maleducati. La maleducazione è molto fastidiosa. Ci sono comportamenti da parte di altri che ci danno fastidio?  Per quale motivo? Per esempio, gettare cartacce a terra, conversare a volume di voce molto elevato, ecc... Condividiamo le nostre esperienze.

Ragioniamo con i bambini circa l'importanza del rispetto nei confronti dell'altro.

"A un tratto una folata di vento dispettosa gli si infila proprio dentro alle narici che, a causa del suo continuo frugare, si sono allargate a dismisura. Queste si gonfiano, si gonfiano, si gonfiano, fino a che diventano più grandi di un palloncino.

Carletto, stupito, inizia lentamente a sollevarsi da terra."

Secondo te è davvero possibile che un bambino possa volare come Carletto? Tu hai mai volato? Ti piacerebbe volare? Conosci i mezzi per poter volare? Se potessi farlo dove ti piacerebbe andare?

Questa discussione potrebbe essere un utile spunto per mostrare ai bambini foto o immagini di Paesi e luoghi lontani che al giorno d'oggi, grazie agli aerei, è possibile raggiungere in poche ore e visitare.

Altro suggerimento riguarda i giochi che si possono fare con l'aria.

Come funziona il paracadute? Grazie alla pressione dell'aria! In quanto la sua forma permette di raccogliere e comprimere sotto alla sua calotta la quantità d'aria necessaria per spingerlo verso l'alto e rallentarne la discesa.

Divertiamoci a costruirlo con carta velina, spago e graffette. È necessario ritagliare un quadrato di carta velina (per esempio con lato da 20 cm) e fissare ad ogni angolo un pezzo di spago sottile, aiutandosi con del nastro adesivo e prestando attenzione affinché il punto di fissaggio sia esterno (che non risulti interno al paracadute). Attaccare due graffette nel punto in cui vengono uniti i quattro capi dello spago (per fornire il peso) e provare a lasciare cadere il paracadute.

Se ne creiamo di diverse dimensioni, cosa accade? Quale atterra per primo?  E se variamo il peso agganciato o l'altezza da cui viene lasciato cadere?

Un altro esperimento riguarda il Palloncino a reazione.

Proviamo ad infilare uno spago in una cannuccia e a fissarlo alle due estremità, in modo da tenerlo ben teso, per esempio fra due ganci.

Gonfiamo un palloncino, chiudiamolo provvisoriamente con una molletta e attacchiamolo con nastro adesivo alla cannuccia. Portiamo palloncino e cannuccia ad una delle due estremità dello spago e togliamo la molletta, permettendo all'aria di uscire. Cosa succede?

Esistono tanti altri esperimenti di questo tipo. Dividiamoci in squadre e divertiamoci a trovare esperimenti interessanti.

Oltre a rafforzare lo spirito di squadra e il gusto per la ricerca, aiutiamo i ragazzi a sviluppare il ragionamento critico e la creazione di ipotesi e confutazioni.

EditoreEdizioni Il Ciliegio
Data pubblicazioneMaggio 2013
FormatoLibro - Pag 36 - 22x22
Nuova RistampaNovembre 2014
Lo trovi in#Fiabe e Racconti

Marica Bersan è nata a Broni nel 1982, vive a Stradella (PV) ed è Dottoressa di Ricerca in geologia. Oltre a scrivere storie, ama leggere bei libri e viaggiare. Ha pubblicato racconti di vario... Leggi di più...

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