Penney Hames
I Bambini non Fanno mai Capricci
Malumori, pianti, impuntature sono solo il frutto di paure, ansie e gelosie
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Descrizione di I Bambini non Fanno mai Capricci
Gli adulti, compresi i genitori,
spesso chiamano per loro
comodità ‘capricci’ tutte
quelle manifestazioni dei bambini
che trasgrediscono le regole del vivere
pacifico, come per esempio:
pianti incomprensibili, impuntature
irritanti, rifiuti immotivati: di
mangiare, di vestirsi, di salutare, di
andare a letto e altri ancora.
Ma ‘capricci’ non è la parola giusta. La
verità è che ogni apparente ‘capriccio’
è qualcosa di ben diverso, che ha
un’origine in qualche modo seria.
Facciamo degli esempi. L’espressione
più comune, il pianto, ha molte diverse
origini, da un banale malessere a
una paura (principale, e non solo nei
più piccoli, la paura dell’abbandono),
ma anche ad altri timori, quali il timore
del buio o di un improvviso rumore.
Né ‘capricci’ sono le forme di aggressività,
dai morsi agli spintoni, che i fratelli
si scambiano per gelosia; o i nervosismi
generati da eventi familiari (la
malattia di un parente, la morte di un
animale domestico, i dissapori fra i genitori).
Questo libro aiuta a decifrare le motivazioni
dei cosiddetti ‘capricci’, permettendo
ai genitori di intervenire con affettuosa
sapienza ed efficacia.