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I Tarocchi - Storia, Arte, Magia - Libro

Dal XV al XX secolo

Andrea Vitali, Terry Zanetti



Prezzo: € 35,00

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Aggiornato il 08 Dicembre 2016 - Il prodotto, che ha come titolo I Tarocchi - Storia, Arte, Magia - Libro, composto da Andrea Vitali, Terry Zanetti, si trova nella categoria Esoterismo e tratta di Cartomanzia e pratiche divinatorie. Redatto da Edizioni Le Tarot e distribuito dal mese di Giugno 2006 , si trova in stato di "Non disponibile". L’importo di vendita è di Euro 35,00.

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Le carte, le incisioni, i libri presentati in questo volume sono parte di una grande collezione costituita da un attento e vero collezionista, direbbe Benjamin, che ha costituito per sé e per gli altri una magica enciclopedia dei tarocchi e della visione del mondo che l'arte, la letteratura e il gioco hanno ad essi affidati. La loro presentazione in mostra è il gesto finale del sapiente raccoglitore, perché anche una collezione privata ha bisogno del pubblico per esistere.

Così come avviene per le raccolte di proprietà pubblica. L'esposizione pubblica è il momento in cui il collezionista, sempre in tensione dialettica tra i due poli dell'ordine e del disordine, direbbe ancora Benjamin, sceglie finalmente l'ordine espositivo come attività razionale che aspira a dare agli oggetti disposti in mostra nuovi e diversificati sensi di lettura, alimentati anche da chi, visitatore, per la prima volta si avvicina (cosciente o non) ad un materiale mai prima di allora visto o solo immaginato.

Sono sicuro che questa sia anche la vera aspirazione di chi, fine conoscitore, ha collezionato questi documenti non per tesaurizzare o per costituirsi un alone di prestigio, ma per ricerca, per studio, affidando alla sua collezione non solo la funzione antica dei semplici e curiosi mirabilia ma il ruolo prezioso dell'apporto di conoscenza.

Il messaggio di questa esposizione è per l'appunto questo: riconoscere nei materiali reperiti ed illustrati dalle capacità e dalla perizie del collezionista la fortissima valenza didattica e conoscitiva di una raccolta che si rivela essere un vero e proprio inventario visivo.

E nel caso avessimo voglia di allineare sullo stesso scaffale quella decina di pubblicazioni che rappresentano le pietre miliari del gioco dei tarocchi questo volume rientra a buon diritto in quelli che l'hanno documentato sul territorio catalografico dell'immagine.

Donatino Domini

Direttore della Biblioteca Classense di Ravenna


L'ARMONIA CELESTE

I tarocchi sono un gioco formato da 56 carte numerali dette "a semi italiani", ma di origine araba (coppe, danari, spade, bastoni) e da 22 immagini chiamate Trionfi ideate agli inizi del Quattrocento in Italia.

Questo gioco rimanda ai Triumphi di Francesco Petrarca, in cui il poeta trecentesco descrive le principali forze che governano gli uomini attribuendo loro un valore gerarchico. Per primo viene l'Amore (Istinto), che corrisponde ad una fase giovanile, vinto dalla Pudicizia (Castità, Ragione), fase successiva di matura pacatezza, a cui segue la Morte, che sta a significare la transitorietà delle cose terrene; essa viene vinta tuttavia dalla Fama, vittoriosa sulla morte nella memoria dei posteri, ma su di essa trionfa il Tempo il quale è sovrastato infine dal Trionfo dell'Eternità, che sottrae l'uomo dal flusso del divenire e lo pone nel regno dell'eterno.

Nelle carte dei tarocchi i Trionfi, fin dall'inizio, furono 22, numero che nel significato mistico della numerologia cristiana rappresenta l'introduzione alla sapienza e agli insegnamenti divini impressi negli uomini.

La teologia medievale assegna all'universo un preciso ordine, formato da una scala simbolica che sale dalla terra al ciclo: dall'alto di questa scala Dio, la Prima Causa, governa il mondo, senza tuttavia intervenirvi direttamente, ma operando exgradibus, cioè attraverso una serie ininterrotta di intermediari in modo che la sua potenza divina si trasmette fino alle creature inferiori, fino all'umile mendicante.

Letta invece dal basso verso l'alto, la scala insegna che l'uomo può elevarsi gradualmente nell'ordine spirituale inerpicandosi lungo le cime del bonum, del veruni e del nobile e che la scienza e la virtù lo avvicinano a Dio.

Dal primo ordine di Trionfi conosciuto, risalente all'inizio del Cinquecento, risulta evidente che si trattava di un gioco a sfondo etico. Il Bagatto raffigura l'uomo comune a cui sono state date guide temporali, l'Imperatrice e l'Imperatore e guide spirituali, il Papa e la Papessa (la Fede).

Gli istinti umani devono essere mitigati dalle virtù: l'Amore dalla Temperanza e il desiderio di potere, ossia il Carro, dalla Forza (la cristiana virtù "Fortitudo").

La Ruota della Fortuna insegna che ogni successo è effimero e che anche i potenti sono destinati a diventare polvere. L'Eremita, che segue la Ruota, rappresenta il tempo al quale ogni essere deve sottostare, mentre l'Appeso rappresenta il pericolo di cadere nella tentazione e nel peccato prima che la Morte sopraggiunga.

Anche l'Aldilà è rappresentato secondo la tipica concezione medievale: l'Inferno e quindi il Diavolo, è posto sotto la crosta terrestre sopra la quale si estendono le sfere celesti. Come nel cosmo aristotelico, la sfera terrestre è circondata dal cerchio dei "fuochi celesti", raffigurati da fulmini che colpiscono una Torre. Le sfere planetarie sono sintetizzate dai tre astri principali: Venere, la Stella per eccellenza, la Luna e il Sole. La sfera più alta è l'Empireo, sede degli Angeli che nel giorno del Giudizio saranno chiamati a risvegliare i morti dalle loro tombe. In quel giorno la Giustizia divina trionferà, pesando le anime e dividendo i buoni dai malvagi.

Sopra tutti sta il Mondo, cioè "El Dio Padre", come scriveva un anonimo monaco che commentò i tarocchi all'inizio del Cinquecento. Lo stesso religioso pone il Folle dopo il Mondo, come ad indicare la sua estraneità a ogni regola ed insegnamento.

Nel corso del Quattrocento il gioco dei Tarocchi era chiamato Ludus Triomphorum. Solo agli inizi del Cinquecento apparve il termine Tarocchi.

Esso potrebbe derivare dall'arabo e significare "fogli di carta" o ancor meglio dal termine tariqa (si legge "tariccà"), cioè "Via della Conoscenza Mistica", elaborazione di un percorso mistico di ispirazione indiana (la Tara Verde rappresenta la dea della Conoscenza Suprema nel Buddismo tibetano). Alcuni suppongono che la parola Tarocco derivi dal termine dialettale tarocar, ossia dire o fare cose sciocche o insensate, in riferimento al gioco d'azzardo.


 

EditoreEdizioni Le Tarot
Data pubblicazioneGiugno 2006
FormatoLibro - Pag 191 - 21x29,5
Lo trovi in#Cartomanzia e pratiche divinatorie
Andrea Vitali

Andrea Vitali è nato il 2 marzo 1952 a Faenza. Si è laureato in Studi Umanistici all'Università di Bologna conseguendo successivamente il Diploma di Perfezionamento Post-Universitario in... Leggi di più...

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