Un viaggio alle radici del pensiero celtico, delle sue origini e del mito che accompagna la cultura di questo popolo straordinario, regno incontrastato di fate, sacerdotesse, maghi.
Scritta da uno dei massimi esperti di queste tematiche, l'opera cattura l'attenzione e accende la fantasia delle persone con l'aura di mistero che circonda il magico mondo dei Celti, Dove e come vivevano? Chi erano i druidi e quali arcani poteri possedevano? Quale rapporto li legava alla Natura? Che tipo di divinità veneravano e quale sentimento religioso orientava le loro vite?
Queste sono solo alcune delle domande che trovano risposta nel volume; inoltre, l'autore ci dimostra che le forze che presiedono al druidismo e alla magia celtica sono ancora vive e interagenti con l'epoca attuale.
Scopriamo così che Je nostre conoscenze e il nostro modo di rapportarci con la Natura e il mondo circostante sono il risultato di una fusione dì più culture, e che il sapere dei Celti è presente in noi più di quanto sia possibile immaginare.
virginia
Cattura come una fiaba, la lettura di questo libro, che ho colto nel periodo, appena trascorso, del capodanno celtico; ha il pregio di far risaltare l'importante analogia tra la religione Celtica ed Essena e la dottrina Pitagorica. Ricchissimo il capitolo dedicato alle sacerdotesse Druide e al culto della dea Madre; e, a questo punto, sembra di esser trasportate nel bosco ad osservare le sacerdotesse che raccolgono il vischio e di udire l'opera lirica:"Norma"di Vincenzo Bellini, in cui il soprano,stendendo le braccia verso il cielo, inneggia alla luna splendente, intonando la celeberrima:"Casta Diva". Poi si giunge al mito del Santo Graal, simbolo sostanziale dei celti; accompagnati da mago Merlino e re Artu'. Si prosegue con i segreti della divinazione druidica, le feste magiche e molto altro,e,come dispiace concludere questo testo che descrive la realta' di un passato sempre vitale e luminoso legato a noi da un filo superiore, intessuto di legge divina.
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