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«…quest’uomo strano e di ponderata parola, che sembrava dilettarsi al confondermi con le sue caustiche e paradossali osservazioni su ogni cosa. Dava l’impressione d’essere un taciturno, ma dopo averlo per poco frequentato, non si poteva evitare d’avvertire il fatto più straordinario che abbia conosciuto nella mia movimentata esistenza: egli era un sorriso. Lo era da capo a piedi. Non sorrideva, non aveva bisogno di sorridere; lui tutto, era “sorriso”». [pag. 15]
«Il mistero di Giuda è uno dei misteri che ci confondono di più; Gesù sapeva che doveva morire. E in più, sapeva come doveva morire. La sua morte era già predeterminata sicché non poté esserci alcun tradimento perché qualsiasi tradimento necessita dell’elemento di una fiducia basata sull’ignoranza. Pensaci un po’. Perché Gesù insiste sul fatto che lui scelse i dodici e che uno di loro era il diavolo. Guardando ai fatti in retrospettiva risulta molto facile giudicare e condannare Giuda sulla base di quello che altri interpretano. Studiare a fondo però il mistero in sé e per sé spinti soltanto dall’ansia di conoscere la verità, è già un’altra cosa». [pag. 59]
ruffi
Unico
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