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4 recensioni
Fondata sulle più recenti scoperte archeologiche e su un ventaglio straordinariamente ampio di fonti del tempo, dai Rotoli di Qumran, alle apocalissi di Nag Hammadi ai testi occidentali degli Atti degli Apostoli, la straordinaria ricerca di Robert Eisenman ridisegna le origini della Cristianità, proponendosi come paradigma per un’interpretazione storica, e quindi più autentica, della Chiesa del I secolo.
• Proclamando nel V secolo il dogma della verginità di Maria, la Chiesa ha fideisticamente negato la possibilità che Gesù avesse fratelli. In realtà, come numerosi documenti attestano ormai in modo pressoché incontestabile, Gesù ebbe dei fratelli, il più importante dei quali fu Giacomo, detto il Giusto.
• Fu Giacomo, fratello minore di Gesù, il nuovo capo carismatico della comunità di Gerusalemme.
• Fu Giacomo a morire ultraottantenne «in stato di verginità», una verginità che i Padri della Chiesa avrebbero poi trasferito su Maria, sua madre.
• Non fu Pietro ma Giacomo il vero successore di Gesù.
• Fu sempre Giacomo non solo il leader della Cristianità del suo tempo, ma il popolare capo dell’opposizione antiromana, tanto che la sua morte per lapidazione causò la sollevazione contro Roma.
• Gesù fu un Messia politico.
• A San Paolo di Tarso, il fariseo folgorato sulla via di Damasco, antisemita e pesantemente compromesso con la dominazione dei Romani, si devono le censure dei Testi e il travisamento in chiave apolitica del messaggio del Messia.
• Figure come quella di Giuda Iscariota non esistettero affatto come noi le conosciamo.
Nel suo profondo lavoro di indagine, Robert Eisenman evidenzia le operazioni di mistificazione e riscrittura del contenuto originale del Nuovo Testamento, e individua in Giacomo la chiave per accedere ai segreti della Chiesa delle origini.
Perché chiunque fosse Giacomo, così era Gesù, suo fratello.
Angelo
Ottimo metodo di studio che mette a confronto i contenuti dei rotoli di Qumran con i testi neotestamentari dei quali si ha finalmente una chiave di lettura diversa che aiuta a comprendere le innumerevoli incongruenze che fino ad oggi la Chiesa ha semplicemente finto di ignorare per ovvi motivi. Lo stesso prof. Eisenman invita il lettore a munirsi dei testi necessari affinchè possa rendersi conto che il suo studio si basa su fatti seri e difficilmente confutabili.
FULVIO
Opera di straordinaria ricerca esegetica, talmente approfondita nella comparazione delle fonti, da richiedere almeno una decina di letture. Finalmente getta la giusta luce sulla incredibile impostura che è il cristianesimo paolino. Sfido che per i vari manutengoli dell'ortodossia cattolica sia visto come il fumo negli occhi!!! Una denuncia se la meriterebbero i preti e tutto il vaticano!!!!
Prof. Marco Arosio, Ph.D.
È raro trovare, tra le più spregevoli opere scandalistiche anti-cattoliche, un pamphlet di livello così infimo e squallido come quello confezionato da Eisenman: si tratta di una raccolta di fantasie, nella quale si evidenziano gravi lacune ed inammissibili errori storici, disinvolte semplificazioni, costanti ed intenzionali mistificazioni. La promessa “straordinaria ricerca” ed il “profondo lavoro di indagine” si sono rivelati, alla progressiva e sempre più disgustata lettura, delle cialtronerie prive di qualsiasi fondamento scientifico. Il volume è stato scritto da un personaggio privo di qualsiasi credibilità accademica e scientifica, che dimostra di avere predisposto un’opera di fantasia: farneticazioni che aggiungono, al livello dell’incompetenza accademica, anche l’arroganza di bestemmiare il mistero dell’Incarnazione del Verbo, il che, nel regime dell’ordinamento legislativo italiano, è un reato perseguibile a termini di legge, in quanto offende la religione cristiana.
Lettore
Pesante, ripetitivo, ridondante (e fin qui siamo solo alla forma), mancante del minimo distacco scientifico, anzi animato da un livore anti-paolino (e anti-cristiano) da vero zelota fuori tempo massimo, tale da infastidire anche un lettore ateo e anche un po' mangiapreti come me.
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