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Filosofia del non Convenzionale - Paura e Verità - Libro

Maurizio Pierpaolo



Prezzo: € 16,00


Modificato in data 30 Novembre 2016 - Questo libro, dal titolo Filosofia del non Convenzionale - Paura e Verità - Libro, realizzato da Maurizio Pierpaolo puoi trovarlo in Letture e in particolare tratta di Filosofia. Pubblicato dalla casa editrice Nova Scripta Edizioni ed edito in data Gennaio 2008 nei nostri magazzini è in "Non disponibile". Il prezzo è attualmente pari a Euro 16,00.

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La Filosofia del non convenzionale richiede l'ampliamento dell'esperienza individuale e collettiva per favorire la creazione di una cultura multidisciplinare che riduca i rischi legati alla specializzazione e burocratizzazione del sapere.

Lo scopo primario di questa tendenza crea legami tra forme di conoscenza filosofica, economica, fisica, matematica e medica per riformare i vincoli riduzionistici che conducono alla frammentazione delle Scienze.

Quando il discente è chiamato, nella vita reale o professionale, ad affrontare i problemi concreti, sviluppa una personale modalità di relazione. Tale relazione conduce all’isolamento per ottenerne la relativa risoluzione.

E' in questa evenienza che nasce la dinamica “non convenzionale” di considerazione del sapere che alimenta la “doppia appartenenza” scientifica e culturale. In questo momento lo studioso si pone la domanda: esiste una “scienza delle scienze” ? Di pari passo nascono ostacoli alla maturazione di teorie e concetti che svolgono un'azione che rallenta l'attuazione di programmi di ricerca alimentando lo scetticismo e la “doppia appartenenza”.

Questa condizione non viene sopportata dai singoli per timore di apparire incoerenti: il sapere che ci poteva sembrare estraneo potrebbe essere rifiutato, oppure assimilato o, ancora, venire isolato all'interno del sapere acquisito quasi come fosse in una condizione di “incapsulamento”, generando una specie di secondo sistema di opinione.

APPROFONDIMENTO

I valori convenzionali mostrano evidentemente alcuni limiti collegati alla necessaria, a volte forzata, delimitazione degli ambiti di ricerca ed alle naturali restrizioni dovute ai nostri organi percettivi.

La comodità operativa diventa – perciò – la conseguenza di un sistema di attività in cui la routine operativa mostra il ruolo di garante dell’efficacia della medesima operatività.

Di pari passo, tuttavia, si sviluppa nei ricercatori la volontà di attuare alternative alla routine quotidiana. Essa si contrappone alla “comoda stabilità” del “pensiero amministrativo” che garantisce e vincola l'appagamento dei nostri desideri. Attualmente le diverse forme di espressione della cultura contemporanea, sono rappresentate da filoni di pensiero, meglio identificati come tendenze di culture “non convenzionali” o, meglio, culture emergenti. Esse nascono dalla necessità di contrapporre alla pigrizia del pensiero amministrativo, attività che possano favorire un futuro sostenibile.

La falsa razionalità legata ai bisogni essenziali, orienta il pensiero collettivo verso obiettivi astratti nei diversi settori delle attività dell'uomo impoverendo – così – l'esperienza individuale e collettiva.

Operando in questo modo, si promuove una cultura settoriale e parcellizzata che favorisce la percezione del “tessuto d'insieme” di cui siamo parte integrante. La Filosofia del Non Convenzionale richiede l'ampliamento dell'esperienza individuale e collettiva per favorire la creazione di una cultura multidisciplinare che riduca i rischi legati alla specializzazione e burocratizzazione del sapere.

Lo scopo primario di questa tendenza crea legami tra forme di conoscenza filosofica, economica, fisica, matematica e medica per riformare i vincoli riduzionistici che conducono alla frammentazione delle Scienze.

Essa si rivolge alla promozione di una conoscenza di tipo sistemico che può ridimensionare il peso della forzata necessità di quantificare, a favore della statistica, ogni fenomeno possibile. Sembrano più evidenti oggi le cause che allontanano l'indagine scientifica dalle esigenze della collettività. Infatti non sempre è possibile individuare la provenienza degli errori, ben celati dietro l'uniformità operativa degli organi competenti.

La multidimensionalità dei problemi scientifici viene, così, trasformata in un rischio da non correre, anziché in una naturale qualità che potrebbe fornirci elementi utili alla conoscenza della complessità di cui facciamo parte.

Nell'ambito terapeutico-medico, ad esempio, la descrizione dei sintomi dovrebbe così lasciare spazio alla storia dei sintomi non più relegabili ad uno spazio circoscritto in cui il “solutore” riusciva ad esprimere tutta la propria bravura attraverso il tempo impiegato nel risolvere il disagio.

La falsa razionalità impoverisce arricchendo e crea distruggendo : esercita in ogni direzione la propria influenza su fatti e attività, allontanando le menti dal “Complexus” (il tessuto d'insieme) e rendendo arduo il compito di una riorganizzazione di intenti di sostenibilità, con finalità di:

  • Ricontestualizzare i problemi: il 42 LA MEDICINA BIOLOGICA LUGLIO
  • SETTEMBRE 2008 contesto è la condizione essenziale dell'efficacia del funzionamento cognitivo (acquisire conoscenze da inserire in un contesto reale).
  • Valorizzare il globale: le relazioni tra il tutto e le parti (dall'olismo al riduzionismo e viceversa).
  • Considerare la multidimensionalità: considerazione delle componenti biologiche, psichiche, sociali, affettive, razionali dell'uomo.
  • Considerare il complesso: soffermarsi sui legami fra unità e molteplicità (Complexus). La Filosofia del Non Convenzionale promuove una intelligenza generale che sviluppa l’attenzione verso il contesto in cui si svolgono gli eventi nella loro multidimensionalità per stimolare un pensiero globale e favorire un’azione locale. La cultura accademica, operando in un contesto di matrice monastica, diffonde e difende un sapere legato al consenso di gruppo, alla verità per consenso.

Quando il discente è chiamato, nella vita reale o professionale, ad affrontare i problemi concreti, sviluppa una personale modalità di relazione con essi che spesso lo conduce ad isolarsi per ottenerne la relativa risoluzione. E' in questa evenienza che nasce la dinamica “non convenzionale” di considerazione del sapere.

E' in questo momento che lo studioso si pone la domanda: – esiste una “scienza delle scienze” ? Ma... cosa significa questa espressione?

Essa si riferisce ad una disciplina in evoluzione che dovrebbe legare la storia della scienza, la filosofia della scienza, la sociologia della scienza e l'epistemologia con risvolti pratici sulla metodologia della scienza. Questa dinamica, però, non può non considerare l'ambiente scientifico in cui una teoria nasce, cresce e muore.

– Quali sono i fattori essenziali che danno luogo a periodi d'innovazione? Nessuna teoria scientifica finora sostenuta ha acquisito connotazioni universali. Nessuna teoria finora avvalorata è stata universalmente accettata. In questo campo è difficile trovare risposte e spesso una risposta legittima si traduce nell'impossibilità da parte degli scienziati di fornire qualcosa di più che chiare ipotesi. Le ipotesi sono provvisorie, richiedono sempre una verifica o una revisione, specialmente se appaiono insoddisfacenti.

Quando uno studioso cambia opinione non è segno di debolezza, bensì indice di particolare attenzione verso i problemi considerati, in quanto dimostra di voler analizzare le ipotesi attraverso nuove verifiche.

La caratteristica più interessante dei grandi scienziati sembra essere la duttilità, tendenza ad abbandonare gli assunti quando vi siano prove in favore del contrario.

Tale peculiarità prenderebbe corpo dalla vastità del campo d'interessi che loro consentirebbe l'impiego di concetti, fatti ed idee appartenenti a settori contigui del sapere. Essi fanno buon uso di analogie e comparazioni, ma sopratutto, si pongono domande significative.

EditoreNova Scripta Edizioni
Data pubblicazioneGennaio 2008
FormatoLibro - Pag 96
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Maurizio Pierpaolo

Maurizio Pierpaolo, si è laureato in Filosofia presso l'Università di Bologna con una tesi dal titolo Il disagio della civiltà secondo Freud. Ha pubblicato articoli su diverse riviste fra le... Leggi di più...

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