Partendo dagli albori della civiltà umana, passando attraverso il mito
dei cowboy, gli infernali mattatoi di Chicago e le stalle
superautomatizzate, fino ai giorni nostri, Jeremy Rifkin formula il suo
atto d'accusa contro la 'cultura della bistecca' imperante nella
società occidentale.
In modo impietoso e documentato esamina costi e
conseguenze delle nostre abitudini alimentari: un mondo in cui gli
abitanti dei paesi poveri muoiono di fame perché una parte
considerevole di cereali viene utilizzata come mangime per rendere la
carne bovina più grassa e più gradita ai cittadini delle nazioni
ricche, i quali finiscono poi per morire a milioni di tumori, infarto,
diabete; un mondo in cui per fare posto a pascoli vengono abbattute
foreste, terre fertili vengono trasformate in deserti, e su cui incombe
la minaccia di catastrofi climatiche. "Ecocidio" è un libro profetico,
che ci invita a cambiare rotta prima che sia troppo tardi, un pressante
avvertimento per chiunque abbia a cuore la propria salute e il destino
del pianeta.
Presentando sconcertanti dati di fatto e ricorrendo agli apporti di diverse discipline, dall'antropologia all'ecologia, Rifkin in questo libro formula una precisa accusa verso la "cultura della carne" imperante in Occidente, che sarebbe responsabile da un lato di numerose malattie, dall'altro di enormi squilibri ecologici e della sottrazione di grandi quantità di cereali all'alimentazione umana, incrementando così la povertà e la fame nei paesi del Terzo Mondo.
Barbara
Libro fantastico, crudo ma lucidissimo. Confesso che mette a dura prova le motivazioni di chi ancora consuma carne (me compresa). Ti dà davvero del filo da torcere, non ci sono giustificazioni per continuare a consumare carne. Insieme a Fast food nation rappresenta il massimo livello di disamina del mondo dell'alimentazione moderna.
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