Macrolibrarsi.it
800 089 433 / 0547 346 317
Assistenza Clienti — Lun/ven 9:00-18:00

Distruggere la Palestina

La politica israeliana dopo il 1948

Tanya Reinhart



Prezzo: € 17,00

15 visitatori hanno richiesto di essere avvisati

Prodotti simili

Update del 27 Novembre 2016 - Questo testo, che si intitola Distruggere la Palestina, realizzato da Tanya Reinhart, si trova nella categoria Attualità e temi sociali e nello specifico approfondisce il tema Medioriente e conflitti nel mondo. Stampato da Marco Tropea Editore e pubblicato nel mese di Giugno 2004 , attualmente è in "Fuori Catalogo". Il costo è Euro 17,00.

15 visitatori hanno richiesto di essere avvisati

Prodotti simili

Possiamo aiutarti?

I nostri operatori sono a tua disposizione per assisterti.

Contattaci
assistenza clienti

SPEDIZIONE GRATUITA

per ordini superiori ai 29 € in tutta l'Italia

CONTRASSEGNO GRATUITO

Puoi pagare comodamente in contanti

RESO GRATUITO

Hai 15 giorni di tempo per rendere l'articolo

Gli israeliani la chiamano guerra d’Indipendenza, i palestinesi Naqba, la catastrofe.

Lo Stato d’Israele nasce, nel 1948, con la cacciata di oltre settecentomila palestinesi dalle loro terre, a cui non hanno più fatto ritorno. Tanya Reinhart, giornalista e professoressa all’università di Tel Aviv, è cresciuta nella convinzione che quel peccato originale si potesse perdonare perché commesso per esorcizzare il timore di un nuovo olocausto.
Ma nel 1967, a seguito di una nuova guerra a vasto raggio che ha portato all’invasione della Cisgiordania, della Striscia di Gaza e delle alture del Golan – territori tutt’oggi occupati – Israele ha dimostrato di non accontentarsi della patria riconquistata. In preda a una sindrome da accerchiamento, la leadership politica non ha tenuto in conto le conseguenze di una simile operazione, ma lo scoppio della prima Intifada ha mostrato al popolo israeliano quanto fosse alto il prezzo di quella politica di occupazione militare.

Nel 1993, dopo il vertice di Oslo e la stretta di mano fra Rabin e Arafat, il ritiro dai Territori occupati e la formazione di uno stato palestinese sembravano imminenti. Non è stato così. Sette anni dopo, le condizioni dei palestinesi nella Striscia di Gaza erano nettamente peggiorate e tutte le speranze che gli accordi avevano alimentato erano svanite. Per Reinhart, gli anni successivi a Oslo – dal governo di Barak allo scoppio della seconda Intifada, passando per Camp David – costituiscono il periodo più buio dell’intero conflitto.

L’autrice ripercorre proprio quest’ultimo decennio per illustrare come la strategia messa in atto da Israele non vada interpretata alla stregua di una risposta al terrore o di una forma di autodifesa, ma come il risultato di un disegno architettato e attuato sistematicamente: l’espulsione completa del popolo palestinese dalla Terra Santa. Un disegno che risulta chiaro dalle stesse parole di Sharon, quando definisce l’attuale conflitto con i palestinesi come “la seconda parte della guerra del 1948”.

Distruggere la Palestina offre un’analisi basata su una puntuale ricostruzione dei fatti e sulle dichiarazioni degli esponenti politici dei due fronti. A raccontare la tragedia dei palestinesi è la voce di un’intellettuale israeliana che da annisi batte per contrastare i luoghi comuni imposti dalla propaganda e diffusi anche dai principali media occidentali.
Tanya Reinhart, israeliana, è docente di linguistica alle università di Tel Aviv e di Utrecht. Dal 1993, dopo gli accordi di Oslo, scrive su temi di politica mediorientale. Tiene una rubrica bisettimanale sul maggiore quotidiano israeliano, Yediot Aharonot, e pubblica articoli su testate internazionali.

“Oggi a Gaza la situazione è questa: seimila coloni israeliani occupano circa un terzo dell’area e un milione di palestinesi sono ammassati negli altri due terzi. Circondati da recinzioni elettrificate e postazioni militari, segregati dal mondo esterno, i territori di Gaza si sono trasformati in un enorme ghetto.”

“L’analisi implacabile di Tanya Reinhart non potrebbe essere più attuale. Una lettura che suscita riflessioni profonde.”
Noam Chomsky

“Distruggere la Palestina è una critica radicale della politica di Israele nei confronti del popolo palestinese. Questo libro andrebbe letto da ogni americano che, forse senza saperlo, per trentacinque anni ha sovvenzionato l’occupazione militare di Israele.”
Edward W. Said

“Il libro di Tanya Reinhart rivela l’inganno di cui sono stati vittime i palestinesi, spesso con il consenso della loro stessa autorità.”
Le Monde
EditoreMarco Tropea Editore
Data pubblicazioneGiugno 2004
FormatoLibro - Pag 254 - 12x19
Lo trovi in#Medioriente e conflitti nel mondo

Tanya Reinhart israeliana, è docente di linguistica alle università di Tel Aviv e di Utrecht. Dal 1993, dopo gli accordi di Oslo, scrive su temi di politica mediorientale. Tiene una rubrica... Leggi di più...


nessuna recensione

Scrivi per primo una recensione
Scrivi una recensione

Golden Books S.r.l.
Via Emilia Ponente 1705
47522 Cesena (FC)
P.iva e C.F. e C.C.I.A.A. 03271030409
Reg. Impr. di Forlì – Cesena n.293305
Capitale Sociale € 12.000 I.V.
Licenza SIAE 4207/I/3993
Macrolibrarsi è un marchio registrato
di Golden Books S.r.l. - Nimaia e Tecnichemiste