"Questo libro è un piccolo prezioso scrigno dove pagina dopo pagina si scopre, in un turbinio di sentimenti, il valore e l'essenza stessa della vita.
Carla Vialardi ha saputo cogliere e raccontare magistralmente le sue vicissitudini, le sue gioie e le sue sofferenze ora in maniera ironica ora veemente, spesso evocativa, nostalgica e struggente.
Il lettore non può fare a meno di partecipare a questa valanga di emozioni che attanagliano, tuffandosi in un mare spumeggiante di allegorie che nella prima parte si alternano in un crescendo wagneriano nell'epica cavalcata delle walkirie ed i ricordi lievitano, con annotazioni a volte irridenti, scanzonate che tuttavia rivelano una non comune proprietà di linguaggio, avulso da schemi rigidi di perbenismo, dove comunque anche la cosiddetta parolaccia viene espulsa in senso quasi liberatorio [...]
In questo particolare diario la Vialardi ha praticamente registrato con la grande umanità e sensibilità che la contraddistinguono, tante fasi salienti della sua esistenza, in cui ognuno può forse trovare uno spaccato nel quale riconoscersi [...]".