Clementina Forleo. Un Giudice Contro

Antonio Massari

Clementina Forleo. Un Giudice Contro

Prefazione di Marco Travaglio. Con un’intervista del giudice Luigi De Magistris e un’intervista esclusiva al Gip di Cremona

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Descrizione di Clementina Forleo. Un Giudice Contro

«Chi, in futuro, vorrà capire e ricostruire le tappe fondamentali dell’annus horribilis per la Giustizia italiana, il 2008, l’anno in cui il Csm, sospinto a viva forza dai poteri forti, condannò due giudici giusti perchè nessun altro provasse mai più a toccare certi santuari, non avrà che da sfogliare questo libro. Se, Dio non voglia, nei prossimi anni i poteri forti coroneranno il sogno piduista di mettere il guinzaglio alla magistratura indipendente e il bavaglio alla libera stampa, troverà in questo libro l’inizio della fine, il primo atto, la premessa, il punto di partenza della soluzione finale. Perchè i cosiddetti “casi” De Magistris e Forleo hanno costituito il banco di prova, il laboratorio di sperimentazione per un regime nuovo e inedito: la democrazia autoritaria, la dittatura democratica, la “democratura” fondata sulla fine della divisione dei poteri, sul conflitto d’interessi istituzionalizzato, sull’assenza di controlli della politica e l’economia, sulla definitiva sottomissione dei controllori ai controllati».
Dalla Prefazione di Marco Travaglio

Italia. Ottobre 2007. Mentre imperversa il “caso” Luigi De Magistris – il pubblico ministero che, indagando sugli intrecci tra politica e malaffare, ha inquisito diversi magistrati ed è stato poi trasferito dal Csm – Clementina Forleo decide di difenderlo pubblicamente. Dinanzi a milioni di italiani parla di “poteri forti” e “solitudine del giudice”. Punta il dito contro il potere giudiziario. Pochi mesi prima aveva indicato nei vertici dei Ds – Massimo D’Alema, Piero Fassino, Nicola Latorre – i “complici” della scalata Unipol alla Banca Nazionale del Lavoro: a luglio la Forleo chiede al Parlamento di poter utilizzare le loro intercettazioni, che saranno poi pubblicate dai giornali, e creeranno parecchi problemi al nascente Partito Democratico. Alla fine del 2007, suo malgrado, Clementina Forleo è diventata il gip più famoso d’Italia.
Clementina è un “giudice contro” e non è iscritta a nessuna corrente giudiziaria. Dal giorno in cui appare per la prima volta in televisione – il 4 ottobre 2007, ospite della trasmissione Annozero condotta da Michele Santoro – la sua situazione inevitabilmente precipita, fino al trasferimento, da Milano a Cremona, “per incompatibilità ambientale incolpevole”.

In questo libro, il primo a ricostruire una vicenda che finora abbiamo letto solamente sui quotidiani, Antonio Massari prova a comprendere chi sia il giudice Clementina Forleo e a inquadrare un periodo controverso nella storia recente: il biennio 2005-2007 rivela un’importante trasformazione, sia nell’universo politico del centrosinistra, sia nell’organismo giudiziario che, con l’arrivo del governo Prodi e della “pax mastelliana”, è molto meno reattivo, rispetto al governo Berlusconi. Massari segue la Forleo nelle sue vicissitudini, legge i verbali, gli atti e le sentenze che la riguardano, ricostruisce la sua vicenda umana e giudiziaria. E la intervista a lungo, sui punti cruciali della sua storia. Da quando, passeggiando per strada, in via Durini a Milano, protesta contro i poliziotti che con modalità brutali hanno fermato un immigrato che viaggiava sull’autobus senza biglietto; a quando riceve terribili lettere di minaccia che le anticipano la morte dei suoi genitori, insieme a buste che contengono proiettili, inviate a lei nello stesso identico giorno in cui arrivano a De Magistris. Da quando – dopo gli attentati terroristici di Londra, nel pieno della crisi internazionale – distinguendo tra “guerriglia” e “terrorismo”, assolve l’indagato Mohammed Daki, sospettato di essere vicino ad Al Qaeda e a Osama Bin Laden; a quando, negli ultimi due anni, trasmette al Parlamento le trascrizioni delle intercettazioni sulle scalate di Antonveneta, Bnl e Rcs, scontrandosi irrimediabilmente con tutti i “poteri forti”. Per la prima volta possiamo ascoltare la voce di tutti i protagonisti del “caso Forleo”, grazie a una dettagliata disanima delle posizioni opposte: accusa da una parte, difesa dall’altra. Ogni lettore, alla fine di questa storia, potrà farsi un’idea di quanto è accaduto, a partire dall’ottobre del 2007, non solo alla Forleo ma al nostro Paese.
Perchè, in fondo, tutto ruota intorno a un concetto complesso e intrigante: il dire la verità.
«Quando il re è nudo, quando si ha il coraggio di denudarlo...» ha detto la Forleo in televisione. Ma ha trovato inorno a lei troppi re – o aspiranti reganti – e troppi regni potenti: la politica, la finanza, l’amministrazione della giustizia. La verità della Forleo li ha toccati tutti.

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giovanni


L'informazione oggi è un bene raro che va cercato meticolosamente.

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