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Che c'è di Male nel Sentirsi Speciali? - Libro

Trasformare il narcisismo in un vantaggio per sè e per gli altri

Craig Malkin



Prezzo: € 15,00


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Aggiornato in data 10 Novembre 2016 - Il libro ha come titolo Che c'è di Male nel Sentirsi Speciali? - Libro, scritto da Craig Malkin, fa parte della categoria Migliorare se stessi, nello specifico approfondisce il tema Crescita personale. Distribuito dalla casa editrice Feltrinelli e pubblicato in data Gennaio 2016 , è in stato di "Disponibilità: Immediata". Il titolo in questione ha un costo di € 15,00.

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Conoscere il Narcisismo è importante per trasformarlo da difetto in virtù e per migliorare la nostra vita e quella degli altri!

Di solito si pensa che i narcisisti siano degli egocentrici, insensibili e altezzosi.

E invece il narcisismo può diventare una straordinaria risorsa!

Dimenticate tutti i cliché e fatevi guidare da Malkin nel cogliere il meglio dal bisogno di sentirsi speciali e nell'affrontare consapevolmente la tendenza a essere assorbiti da se stessi.

Innamorati di se stessi, i narcisisti vogliono l'elogio degli altri, cercano attenzione, si preoccupano del loro aspetto.

Talvolta, i loro comportamenti sono meno decifrabili, ma, in ogni caso, il mondo deve ruotare attorno a loro.

In realtà, lungo la scala che va dall'altruismo assoluto – anch'esso espressione del narcisismo – all'arroganza totale, estremi entrambi pericolosi, si collocano forme salutari e, anzi, preziose, di narcisismo. È essenziale dunque sapersi spostare lungo quella scala.

Basandosi sulla propria ricerca e sulle ultime scoperte in psicologia, Malkin insegna strategie concrete per fronteggiare i narcisisti nel modo giusto, o per prevenire e combattere in noi le derive più pericolose e conflittuali del narcisismo.

Nello stesso tempo, aiuta a dotarsi di una sana autostima anche chi, al contrario, non si sente abbastanza speciale, perché trovi il coraggio di far sentire la sua voce e viva una vita più ricca e appagante.

Che siate narcisisti o, al contrario, siate alle prese con qualcuno – partner, capo, collega, amico o figlio – che lo è, in questo libro troverete molte verità che sfidano le conoscenze convenzionali sul narcisismo.

Scoprirete, tra l'altro:

  • Quali approcci funzionano con i narcisisti, e quali no.
  • Come sviluppare un narcisismo salutare per voi e per i vostri cari.
  • Come prevenire comportamenti arroganti attorno a voi.
  • Quali sono le cause del narcisismo e come difendersi.
  • Come aiutare i figli narcisisti a crescere equilibrati.

"Vi farà guardare in modo nuovo al coniuge, a genitori e figli, ad amici e nemici, ai colleghi e al vostro riflesso nello specchio."

The Daily Mail (UK)

"Malkin è una fonte d'ispirazione."

New York Times Book Review

Introduzione 

Il mito di Narciso

Parte prima - Che cos'è il narcisismo 

1. Ripensare il narcisismo 

2. Confusione e controversia
La nascita del narcisismo - L'ascesa del narcisismo sano - L'ascesa del narcisista oscuro - Un'epidemia di narcisismo, ovvero un piccolo trucco di misurazione 

3. Da 0 a 10
Spazio per l'oscillazione: su e giù lungo la scala - Varietà di "specialità": narcisisti estroversi, introversi e altruistici - Aspetti demografici: età, genere, carriera - Vivere a 2: negazione di sé - Vivere a 9: l'egocentrico - Vivere a 5: sicuri di sé 

4. Il test del narcisismo
Il test del narcisismo - Il significato del punteggio - Ho la quantità giusta di narcisismo? - Ho troppo poco narcisismo? - Ho troppo narcisismo? - Trovare il proprio posto nella scala - Aiuto! Non rientro negli schemi normali! 

Parte seconda - Origini 

5. Le radici
La natura ci predispone - L'ambiente che ci circonda ci fa scivolare verso l'alto o verso il basso - Eco: non sognare in grande - Narciso: non essere ordinario - Narcisismo sano: goditi i tuoi sogni 

6. Ecoismo e narcisismo
Ecoismo sottile - Panico da bisogno - Narcisisti sottili - L'impennata dell'entitlement - Il passaggio dal narcisismo sottile a quello estremo: entitlement e shuttamento - Psicopatici: nella zona pericolosa

Parte terza - Riconoscere e affrontare il narcisismo patologico 

7. Segni premonitori
Campanello d'allarme: fobia delle emozioni - Campanello d'allarme: lo scaricabarile emotivo - Campanello d'allarme: controllo subdolo - Campanello d'allarme: collocare le persone su un piedistallo - Campanello d'allarme: immaginare di essere gemelli - Tendenze comuni: famiglia, amici, colleghi e capi

8. Cambiamento e recupero
Inviti all'empatia - Che cosa fare se il narcisista siete voi - Quando il cambiamento è impossibile - Sfuggire all'autoaccusa - Sfuggire alla trappola dell'entusiasmo - Troncare amicizie

9. Saper affrontare e fiorire
Proteggersi - Dare una spinta gentile al narcisista - Essere assertivi - Valutare i risultati - Rivolgersi più in alto

Parte quarta - Promuovere un narcisismo sano 

10. Consigli per i genitori
Stili di genitorialità - Diventare un genitore autorevole

11. L'uso sano dei social media
I social media sono davvero un male? - Così favoloso: guardami! Guardati! - SoWe: l'uso sano dei SoMe

12. Una vita appassionata

Ringraziamenti

Risorse

Bibliografia

Indice analitico

EditoreFeltrinelli
Data pubblicazioneGennaio 2016
FormatoLibro - Pag 266 - 13,5x21
Lo trovi in#Manuali di psicologia #Crescita personale

Introduzione

Mia madre era la persona più splendida e più esasperante che abbia mai conosciuto: era una narcisista.

Per molto tempo non me ne sono reso conto, finché non sono arrivato all'università e mi sono immerso in un testo introduttivo di psicologia. Lì, stampata in bei caratteri in grassetto, subito sotto un'illustrazione del giovane Narciso che ammirava la sua immagine riflessa in una pozza d'acqua, stava la parola narcisismo.

Quando ho letto la definizione che l'accompagnava, ricordo di essermi sentito al tempo stesso sollevato e sconvolto: quel termine coglieva perfettamente il paradosso di mia madre.

Era la figura incandescente della mia fanciullezza, incontenibilmente estroversa, contagiosamente divertente e meravigliosamente premurosa. Il mondo sembrava ruotare intorno a lei. Bionda, appariscente, alta quasi un metro e ottanta, con un accento britannico che le veniva dagli studi compiuti lì, sembrava riuscisse a mettersi in relazione ovunque andasse, dal droghiere come al bar o dal parrucchiere. Era legatissima agli amici, che asteneva nella cattiva salute e nelle difficoltà, e dedita al miglioramento della sua comunità, non importa se il progetto era i pulizia di uno spazio per giocare o l'organizzazione di una vendita di torte. E come moglie e madre era sempre presente per suo marito e per i suoi figli, mio fratello e io, dispensando generosamente amore e consigli.

Ma quella sua brillantezza è andata gradualmente affievolendosi, mentre gli anni passavano, per me e per lei.

Sembrava che con il tempo diventasse sempre più centrata su se stessa.

Vantava i traguardi raggiunti da giovane come ballerina, a volte sottolineando le sue affermazioni con la dimostrazione (a quel punto un po' goffa) di una spaccata o di un plié. Vantava le sue conoscenze, i suoi incontri con celebrità (anche se non capivo mai quanto ci fosse di vero e quanto di immaginato).

Il suo aspetto divenne per lei un'ossessione: contava agitata le rughe e andava a caccia di macchie sul corpo, digiunava per conservare la sua linea. Interrompeva le persone mentre parlavano, anche mentre stavano condividendo momenti di dolore e di ansia.

Una volta, mentre cercavo di raccontarle la mia sofferenza per una storia d'amore troncata, mormorò quasi sognante: "Io non ho mai avuto problemi a trovare qualcuno con cui uscire". Rimasi sconcertato dall'incongruenza.

Che cos'era successo a mia madre? L'università mi proponeva la parola narcisismo ma in realtà non capivo bene che cosa significasse. Avevo così tante domande.

Era sempre stata una narcisista e io non me n'ero mai accorto? Era stata improvvisamente spinta a diventarlo dalle circostanze, cioè dall'invecchiare? Potevo fare qualcosa per riavere indietro la donna amorevole e altruista che ricordavo dalla mia infanzia?

Mi sono dedicato a trovare delle risposte.

In biblioteca ho consultato libri e articoli di riviste, da Freud in poi. Nel corso della mia formazione come psicologo, ho fatto un tirocinio con uno dei maggiori esperti di narcisismo. Ho vinto una borsa di ricerca, dopo il dottorato, con un progetto che si concentrava sui soggetti con disturbi della personalità, con la speranza di comprendere meglio il disturbo narcisistico di personalità (NPD, narcissistic personality disorder), la forma più estrema di narcisismo.

Ho imparato moltissimo in quegli anni, ma avevo ancora la sensazione che la mia comprensione fosse incompleta.

Poi, un giorno, ho visto qualcosa che ha cambiato il mio modo di intendere il narcisismo, in mia madre, nei miei clienti e in me stesso, per sempre.

Mio padre era morto da poco e mia moglie Jennifer e io avevamo intrapreso il doloroso processo di trasferimento di mia madre, da una casa grande e lontana a un appartamento più piccolo ma vicino a noi. Lo spazio ristretto in cui si ritrovava l'ha portata a un punto di rottura. "Bel posticino che mi avete riservato!" ha borbottato sarcastica.

Ha passato la prima notte in un hotel in zona, per poi arrivare in taxi all'appartamento, il pomeriggio dopo, per incontrarci. Abbiamo ricominciato a disfare i bagagli, quasi sempre in silenzio e per lo più senza aiuto da parte sua. Non è passato molto tempo che è scomparsa di nuovo in taxi, questa volta per andare a spendere cifre esorbitanti in "decorazioni".

Siamo andati avanti così per una settimana, con mia madre che passava le notti in albergo e le giornate a fare shopping, finché una sera tardi ha annunciato, con un sospiro esagerato, "Ho bisogno di mettermi comoda!".

E' scomparsa in camera da letto dove l'abbiamo sentita frugare fra le scatole e dopo qualche momento è ricomparsa indossando scarpe con un tacco altissimo - Manolo Blahnik, ci ha informati orgogliosamente. "Ecco," ha detto sospirando, "Adesso posso rilassarmi. Almeno le mie scarpe sono meglio di questo posto." Le scarpe, evidentemente, la facevano sentire speciale.

E' stato allora che ho capito.

Mia madre usava il "sentirsi speciale" come un bastone, qualcosa su cui appoggiarsi quando si sentiva impaurita, triste o sola. Invece di rivolgersi a me, a mio fratello, a Jennifer (o a chiunque altro) e parlare di quanto si sentisse spaventata all'idea di vivere da sola, si affidava al sentirsi migliore di altre persone (con le sue Manolo) ..

Craig Malkin

Craig Malkin è psicologo abilitato nella terapia di coppia, individuale e famigliare, docente in Psicologia alla Harvard Medical School. La sua ricerca sul ruolo delle relazioni nella crescita... Leggi di più...

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