Spesso chi ha fatto la storia ha avuto al suo fianco un cane (o anche due, tre...).
Amato, coccolato, venerato. Qualche volta sopportato. O detestato (successe, ad esempio, a Feller, il biondo cocker Spaniel di Truman).
Grazioli non si è limitato a raccogliere una grande quantità di aneddoti curiosi e divertenti, ma di ognuna delle 31 razze raccontate nel libro (alcune poco conosciute, altre a rischio di estinzione) fornisce un inquadramento storico e un riassunto delle principali caratteristiche fisiche e caratteriali. Shirley Temple adorava il suo pechinese Ching Ching.
Rodolfo Valentino stravedeva per i suoi dobermann Kabar e Central Pendragon. D’Annunzio, Turgenev e Puskin prediligevano i borzoi. Tutankamen si faceva raffigurare in compagnia dei saluki, una delle razze più antiche del mondo.
Ingrid Bergman e Rock Hudson avevano un debole per i dalmata. Peggy Guggenheim girava per Venezia in gondola insieme a due lhasa apso, venerati anche da André Breton. E oggi? Oggi c’è Obama, che gioca nei corridoi della Casa Bianca insieme a Bo, un simpatico cao de agua; e poi Putin, che ha messo un collare satellitare alla sua femmina di labrador nero...