Anna Pacilli, Anna Pizzo, Pierluigi Sullo
È esagerato o catastrofista annunciare la fine del mondo, prevedendo anche le date in cui avverrà?
La terra vive un periodo storico difficile e di complessa definizione. L'uomo consuma in modo insensato le risorse naturali e produce rifiuti che spesso non è capace di smaltire.
L'acqua, come i suoli, la biodiversità come il mare e il clima sono trasformati in merce usa-e-getta. È giusto o sbagliato, realistico e visionario chiedersi se una fine è vicina?
«Calendario della fine del mondo» è il libro che mette insieme analisi e racconti, spiegazioni e antidoti a un destino che sembra inevitabile. Petrolio, acqua, uranio, il suolo urbano e agricolo, lo spazio per i rifiuti, le foreste, il mare: tutto è in esaurimento.
Ognuna di queste risorse ha una vera e propria "data di scadenza".
Nei vari capitoli Serge Latouche, Riccardo Petrella, Gianfranco Bologna, Giorgio Nebbia, Gianni Tamino, Guido Viale e molti altri esperti illustrano quanto sta avvenendo in un mondo sempre più "consumato" e segnalano la necessità di cambiare rotta cercando di sfruttare il bene più importante di tutti: la conoscenza.