E' difficile credere all'anoressia mentale. Chi la osserva da fuori non conce- pisce che il cibo possa diventare un nemico così, all'improvviso, apparente- mente senza motivi.
Chi la vive non riesce più a capire come le persone possa- no mangiare senza problemi, senza l'ansia, senza l'angoscia. L'esistenza della protagonista di questo racconto parzialmente autobiografico si riduce un po' alla volta "in briciole".
Si tiene in vita con pillole che anticipano l'ali- mentazione del futuro oppure alternando mangiate che la fanno star male a digiuni inflessibili. Ma sarà proprio una briciola di emozione, la riscoperta dei sentimenti, a ribaltarla e salvarle la vita.