Questo manuale si rivolge ai cavalieri, principianti e non, e soprattutto ai loro istruttori. Ricorda che sono tre i punti base dell'insegnamento: mettere in confidenza, mettere in sella, insegnare gli aiuti; e ne aggiunge un quarto: insegnare a sentire.
Imparare ad ascoltare i movimenti del cavallo, non con le orecchie ma con la percezione di tutto il corpo.
«Per far nascere e crescere questa sensazione dei movi-menti del cavallo» afferma Pierre Chambry, «la prima cosa è conoscerli.
Questo è l'oggetto del presente studio. In seguito Il cavaliere imparerà a provare queste sensazioni, a sentirle nel proprio assetto. Assetto, qualità del cavaliere che resta padrone del proprio equilibrio in tutte le circostanze, qualunque siano le reazioni del cavallo o le tortuosità del percorso. Assetto nel senso più ampio, vale a dire tutto ciò che è a contatto con il cavallo.
Lo studio degli aiuti gli permetterà infine di trasmettere al cavallo delle indicazioni chiare, per ottenere la sua ubbidienza e la sua collaborazione.»
Andature e sensazioni è un manuale che riunisce tecni-ca e sentire in equitazione. Tecnica: fisiologia, propulsione, attitudini e andature; sensazioni: ascolto dei movimenti del cavallo. Due aspetti che, associati, portano a risultati di eccellenza.
«Se l'istruzione elementare del cavaliere non si limitasse a far prendere confidenza, a mettere in sella e a insegnare gli aiuti, ma comportasse un quarto capitolo sull'apprendimento delle sensazioni, i progressi sareb-bero più rapidi e più durevoli. Ci sarebbe un numero minore di disertori, in quanto i giovani cavalieri si regalerebbero delle sensazioni piacevoli e indimenticabili.
Un gran numero di coloro che sembrano accontentarsi della mediocrità passerebbe senza difficoltà la boa dell'equitazione di base, che poi porta all'equitazione sapiente.»