Macrolibrarsi.it
800 089 433 / 0547 346 317
Assistenza Clienti — Lun/ven 9:00-18:00

Altri clienti hanno acquistato anche...



Aikido Libero e Consapevole - Libro

Guida rivoluzionaria e psicologica al risveglio dell'intelligenza nelle arti marziali

Gabriele Pintaudi


(4 recensioni4 recensioni)


Prezzo: € 12,00


Aggiungi ai preferiti
  • Quantità disponibile

    Solo 2 disponibili: affrettati!
  • Disponibilità: Immediata

    Ordina entro 25 ore 47 minuti.
    Consegna stimata: Martedì 6 Dicembre
  • Guadagna punti +24

    Accumula credito per i prossimi acquisti. Leggi di più

Revisione del 10 Novembre 2016 - Il libro, avente titolo Aikido Libero e Consapevole - Libro, di Gabriele Pintaudi puoi trovarlo in Terapie e discipline orientali, approfondisce il tema Arti Marziali. Redatto da Youcanprint Edizioni ed edito in data Febbraio 2012 , si trova in stato di "Disponibilità: Immediata". Il prezzo è attualmente pari a € 12,00.

Possiamo aiutarti?

I nostri operatori sono a tua disposizione per assisterti.

Contattaci
assistenza clienti

SPEDIZIONE GRATUITA

per ordini superiori ai 29 € in tutta l'Italia

CONTRASSEGNO GRATUITO

Puoi pagare comodamente in contanti

RESO GRATUITO

Hai 15 giorni di tempo per rendere l'articolo

Cos'è un'arte marziale? Perché praticarla? Questo testo non parla solo di aikido, ma rappresenta una chiarissima guida per allievi e insegnanti che stanno compiendo un percorso nella loro disciplina, e vogliono approfondirne le ragioni. Trattasi di una guida rivoluzionaria e originale, che tocca temi che spaziano dalla psicologia alla didattica, e affrontano argomenti spesso dati per scontati e non approfonditi a dovere nelle arti in generale. L'obiettivo è il risveglio dell'intelligenza, dell'intuizione, della sensibilità, scavando in profondità attraverso descrizioni spesso anche pungenti e dirette. Lo scopo è quello di fare chiarezza, di aiutare la gente ad aprire gli occhi e guardarsi dai falsi maestri, di ritrovare la semplicità nelle cose, di capire chi è la nostra guida e chi sono i nostri compagni, cercando di comprendere se sono persone serie o meno. L'arte marziale è uno strumento per conoscersi, e questo libro offre gli strumenti per far si che ciò avvenga in modo più chiaro e immediato possibile.

Presentazione dell'autore

Non ho scritto questo libro con il tentativo di risultare forzatamente originale e scrivere qualcosa di eclatante, e per questo sono rimasto soddisfatto della realizzazione spontanea. Mi sono anche chiesto, di cosa dovrebbe parlare un libro sulle arti marziali? Delle tecniche? Dell'aspetto filosofico? Nessuno dei due. Perché? Francamente non ne trovo utilità, poiché la pratica è un qualcosa che si fa sul tatami, mentre l'aspetto filosofico oggi è visto un po' troppo "a sé" rispetto a ciò che si verifica negli allenamenti.
Sembra che ci sia una specie di scissione, di controsenso, tra ciò che viene passato come filosofia e il comportamento generale degli insegnanti. Il problema dove sta? Alla radice, molto nascosto ed invisibile, e una volta trovato quello l'aspetto pratico né è una diretta conseguenza. Se non siamo in grado di gestire anche solo un'emozione negativa in presenza di una situazione che valutiamo "negativa" ma è solo la nostra percezione personale a renderla tale, come possiamo davvero insegnare la via dell'armonia? Armonia di che? Di cosa? Cosa si intende per armonia? E' un fatto esteriore che riguarda le tecniche? E' un problema filosofico? Entrambi? Oppure va ricercato all'interno della nostra quotidianità, influenzando la nostra pratica e viceversa. Si tratta di una guida moderna, a volte anche pungente, che tocca temi che spaziano dalla psicologia alla didattica e affrontano argomenti spesso dati per scontati. L'obiettivo è il risveglio dell'intelligenza, dell'intuizione, della sensibilità.

Lo scopo è quello di fare luce sulla situazione, aiutando la gente a riconosce un buon insegnante, una didattica valida e riuscire a rendersi indipendente e creativo, attraverso un percorso pratico ed assolutamente realizzabile. Dobbiamo trovare il coraggio di essere liberi da ogni condizionamento, che sia la propria federazione, il proprio maestro, i propri allievi, senza creare idoli a cui proiettare le nostre insicurezze interiori. Guardare tutti questi elementi sotto un'altra prospettiva, più consapevole, prendendo coscienza che possiamo trovare la nostra strada guardandoci dentro, e non soltanto fuori.

Un libro che scava a fondo, molto a fondo, sulle domande a cui spesso non diamo risposta e non ci danno risposta, decretando il potere a qualcun altro fuori di noi per indicarci la via giusta. Urge più che mai trovare la capacità di sviluppare un'osservazione attenta, saper discernere da soli, smettere di identificarsi con i meccanismi meno importanti come le tecniche giuste o sbagliate, la tradizione rigida e statica, il maestro più o meno bravo, l'arte marziale più o meno efficace o se una tecnica è meglio interna o esterna. Basta con queste problematiche, non esiste niente del genere, è tutta una conseguenza di problemi ben più radicati che spesso, per paura o convenienza, non si guardano. E' ora di tornare a puntare i riflettori sulla semplicità delle cose, perché li si trova la chiave per il punto di svolta.

Oggi rivedo i miei vecchi video con un tocco di nostalgia ma anche di divertimento. Nostalgia per quanto riguarda il periodo emotivamente forte, divertimento perché tutto quello che facevo nasceva dalla necessità di emulare il maestro preferito di turno.
Ricordo ancora come difendevo la figura che seguivo cercando sottilmente (ed inconsapevolmente) di convincere gli altri, sottolineando quanto lui fosse "meglio".
Non c'è nulla di male, tutti abbiamo bisogno di una guida, di un riferimento, di un periodo "adolescenziale" po' svaporato, il problema nasce quando, col passare degli anni, il tuo riferimento diventa il tuo idolo religioso da venerare ... e non è sempre facile che tu te ne renda conto. La santina del maestro che hai sul portafogli o il poster firmato del tuo riferimento, non ti rende più figo.

Il nostro fondatore ha avuto il coraggio di rompere gli schemi e di ricrearsi, e noi cerchiamo in tutti i modi di aggrapparci a qualche modello preconfezionato che ci dia sicurezze e certezze. Questo modello può essere un maestro, uno stile, una federazione, un'ideale politico, un'arte marziale ... rimarrà sempre un giocattolino.
La verità è che abbiamo paura di assumerci la responsabilità di trovare la nostra reale strada, quella autentica, quella artistica dell'anima. Per me coloro che non fanno altro che parlare, imitare e osannare il loro idolo, che sia un Saito, un Tissier, un Endo, un Tada, un Toehi, è solo un burattino! Anche coloro che si affannano a trovare punti saldi all'interno del loro insegnamento, in modo da potersi cullare all'interno di meccaniche ben inquadrate. La morte della libertà, la morte dell'arte.

Quando ci polarizziamo a favore, inevitabilmente lo facciamo anche contro. Non puoi difendere qualcosa senza andare contro un'altra, è impossibile. Questo è il pensiero dualistico che, stranamente, si dovrebbe abbattere se veramente si pratica una disciplina definita "la via dell'armonia". Chissà, magari questa famosa armonia non è il costruire tecniche mosce, così come l'amore di cui in aikido si parla non è quella cavolata romantica e sentimentale che noi crediamo perché normalizziamo tutto al nostro livello di esperienze. L'energia, il famoso KI, potrebbe essere anche quella forza di volontà nel cercare di spezzare le catene che ci tengono imprigionati in un ideale qualsiasi.

Dovremmo, una volta per tutte, smetterla di dipendere da una figura qualsiasi, da una tradizione, e iniziare a guardarla più come una influenza che come il proprio assoluto punto di riferimento. Che ruolo abbiamo noi in tutto questo? Noi dove siamo? Semplice, un maestro con un grande ego vorrà dei cloni accanto a se, un maestro VERO invece, proprio come un genitore, cercherà di non condizionarvi e di rendervi indipendenti.
Oggi invece si fa a gara a chi somiglia di più al proprio idolo, assumendone perfino la postura, le abitudini, e a spesso anche il modo di parlare. Mostruoso, deprimente, soprattutto perché c'è gente che è ben felice di ciò. Questo attaccamento emotivo genera pregiudizio, sia in positivo che in negativo. Il rischio è quello di rimanere infantili per sempre, alla ricerca di riconoscimenti, paurosi di perdersi lo stage del proprio idolo religioso.

Sappiamo fare tutte le tecniche di tutti i maestri, peccato che ci manca la NOSTRA tecnica, la NOSTRA visione, il NOSTRO spirito. L'essere umano ha paura ed è insicuro, e finché non si rende quantomeno conto di ciò, non potrà mai liberarsi: potrà solo parlarne per compensarne l'assenza di azione. Potrà filosofeggiare limitandosi a copiare a pappagallo la storia dell'aikido imparando a memoria le frasi di M.Ueshiba, o di tutti i maestri. Ma a che serve? A CHI serve? Oggi siamo pieni di interviste di maestri, articoli, libri, video, che esaltano se stessi raccontando la loro storia personale e la loro grande esperienza. Oppure di altri che criticano per paura di essere criticati, o che fanno le vittime per i mancati riconoscimenti. Ragazzi, questo non è aikido, riesco a farmi capire? Ogni manifestazione di ricerca di importanza personale, è assenza di armonia, quindi per quanto bello puoi essere e conoscere i tuoi 500 ikkyo di tutti i maestri copiandone pure il sopracciglio alzato o la scorreggia sul tenkan, vuoi solo darti importanza. E l'importanza la si ottiene soprattutto lamentandosi e commiserandosi, facendo la vittima. Basta solo dire "noi non facciamo competizione" per ammettere che ti senti superiore e ti stai dando importanza. L'ego è sottile, invisibile, ma subentra all'interno di chi vuole farsi guidare da lui.

Cerco di lanciare un messaggio che possa essere catturato da coloro che avvertono, potenzialmente, questo desiderio di liberarsi dai condizionamenti. Sappiamo bene che non c'è speranza per coloro che indossano gli abiti del loro maestro – idolo imitandone anche la postura. Il politico sarà seguito da allievi come lui, la pratica è un'altra cosa. Ed in fondo è giusto che sia così, c'è chi si limita ad emulare senza sapere che è posseduto da una falsa personalità meccanica, e chi invece cerca di trovare la PROPRIA strada con naturalezza e spontaneità. Ci si rivolge a coloro che percepiscono queste catene, mossi solo dalla passione per la pratica. Degli altri non ci interessa, non c'è quasi speranza.
Sveglia gente.

EditoreYoucanprint Edizioni
Data pubblicazioneFebbraio 2012
FormatoLibro - Pag 140 - 16.5x24 cm
Lo trovi in#Arti Marziali

Approfondimenti Video

Prodotti correlati



voto medio su 4 recensioni

4
0
0
0
0

Recensione in evidenza


Stefan

Perfetto

Perfetto, veramente un abisso con tutte quelle cose sulle arti marziali lette finora. Non è un libro di plastica che parla di tecniche o di filosofia, anzi lo fa, ma va oltre, dove nessuno osa. Promosso e consigliato

Le 4 recensioni più recenti


icona

Stefan

Perfetto

Perfetto, veramente un abisso con tutte quelle cose sulle arti marziali lette finora. Non è un libro di plastica che parla di tecniche o di filosofia, anzi lo fa, ma va oltre, dove nessuno osa. Promosso e consigliato

(0 )

icona

Gius

Si

Si, è abbastanza pungente, e credo lo sia volutamente. Ma nello stesso tempo punta su un sentimento diverso, che credo sia quello originario che Morihei Ueshiba voleva risvegliare nel praticante. Onestà e sincerità, soprattutto con se stessi. Miglior testo di aikido, finora, a mio avviso

(0 )

icona

Kessier

Illuminante!

Illuminante! Anche molto critico, ma quantomeno sincero. Apre decisamente gli occhi

(0 )

icona

Gondolo

Ottimo testo.

Ottimo testo. Chiaro, semplice, diretto e scritto con passione. Niente a che fare con la roba copiata e incollata delle arti marziali e l'aikido attuale. Consigliato a chiunque, allievo, maestro o semplice curioso, anche non praticante di aikido.

(0 )


Golden Books S.r.l.
Via Emilia Ponente 1705
47522 Cesena (FC)
P.iva e C.F. e C.C.I.A.A. 03271030409
Reg. Impr. di Forlì – Cesena n.293305
Capitale Sociale € 12.000 I.V.
Licenza SIAE 4207/I/3993
Macrolibrarsi è un marchio registrato
di Golden Books S.r.l. - Nimaia e Tecnichemiste