Angelo Del Boca
A un Passo dalla Forca
Atrocità e infamie dell’occupazione italiana della Libia
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Esaurito
Descrizione di A un Passo dalla Forca
La conquista italiana della «quarta sponda» è costata alle popolazioni della Libia, nell’arco di vent’anni, centomila morti. Un numero enorme di vittime, se si pensa che il Paese contava, al momento dell’invasione, appena ottocentomila abitanti. Dunque un libico su otto ha perso la vita – nei combattimenti, nei lager infernali della Sirtica, nei penitenziari italiani, o appeso alla forca – nel tentativo disperato di difendere la propria patria.
Sinora si conosceva il dramma del popolo libico essenzialmente da libri redatti in base a documenti di fonte italiana ed europea, a volte incompleti e spesso poco imparziali. Nel 2006 Angelo Del Boca, il maggior storico del colonialismo italiano, ha avuto la straordinaria opportunità di poter consultare un documento di cui si ignorava l’esistenza: le memorie di Mohamed Fekini, capo della tribù dei Rogebàn, uno dei più irriducibili oppositori della dominazione italiana. Per la prima volta, a uno storico italiano si prospettava l’occasione di studiare il pensiero, i sentimenti, le strategie politiche e le trame degli «altri» e, nello stesso tempo, di mettere a confronto le due versioni dei fatti.
Seguendo il filo degli avvenimenti narrati con grande precisione e lucidità da Fekini, Angelo Del Boca ha potuto così offrirci una ricostruzione, finalmente completa e attendibile, del periodo che va dal 1911, anno dello sbarco degli italiani a Tripoli, al 1930, quando Fekini, incalzato dalle bombe di Graziani, fu costretto a rifugiarsi con la sua gente in Algeria.
Il libro – corredato da una nutrita sezione di foto inedite – oltre a fornire una visione del tutto nuova e capace di rendere giustizia alla cultura e al patriottismo libici, ha anche il merito di dare risalto a pagine tragiche, colpevolmente rimosse dalla nostra storia nazionale.