La scuola non è solo il luogo in si apprende, ma anche quello in cui si creano nuove esperienze, conoscenze e si stabiliscono affetti.
Perché allora non parlare delle emozioni? Finché i sentimenti sono relegati in un diario o in un blog, gli adulti non potranno mai aiutare i ragazzi a capire le proprie emozioni e fornire loro i mezzi per affrontare le diverse esperienze interiori.
C'è bisogno di spazi e di tempi per permettere ai ragazzi di parlare di quello che sentono, per comprendersi e accettarsi, perché la storia affettiva ed emozionale sono parte fondamentale e strategica della crescita.
Anna
È un libro interessante e sicuramente pieno di ottimi spunti. Un valido aiuto per genitori che cercano di capire meglio i propri figli adolescenti. E come dice l’autrice cogliere le emozioni “ci permette di penetrare al di là della superficie e di ascoltare le motivazioni profonde. Capire meglio gli altri, i loro bisogni e i loro sentimenti, permette di averne meno paura, di sentirli più vicini, più solidali, di rinforzare la cooperazione, di affrontare le avversità e i cambiamenti, di risolvere i conflitti, di essere loro di aiuto e di esserlo anche a noi stessi”. Ho apprezzato la particolare delicatezza del linguaggio che ha saputo coniugare aspetti teorici e emozioni in un itinerario coinvolgente. Infatti, la scelta di “far parlare” gli adolescenti attraverso poesie e loro riflessioni ha facilitato la vicinanza al loro sentire.
Tutte le recensioni...