Giovanni Fasanella, Antonella Grippo
L'Italia non è cambiata. È diventata quello che oggi è perché è nata così ed è stata raccontata in un certo modo. La retorica risorgimentale, piena di nobili intenti, eroi senza macchia, politici geniali e lungimiranti, è stata il tappeto sotto cui abbiamo nascosto la polvere della nostra storia.
E così, se oggi si vuole capire questo Paese "malato", affetto da vizi endemici che paiono inestirpabili, forse sarebbe bene ripercorrere i primi giorni della sua vita.
Questo libro riannoda un filo rosso fatto di intrighi, malavita e malaffare che ha il suo capo proprio nel modo in cui l'Unità fu prima realizzata e poi gestita.
Il trasformismo in politica, la corruzione, la tendenza a scendere a patti con i poteri forti, a utilizzare agenti segreti per scopi non istituzionali, a servirsi della criminalità, a sfruttare per ragioni di Stato l'opera di terroristi e rivoluzionari: tutto questo, nei libri di scuola su cui intere generazioni si sono formate, semplicemente non c'è.
Anche la storiografia successiva ha peccato di reticenza, e di tale processo di rimozione oggi è irrimediabilmente colpevole. Giovanni Fasanella e Antonella Grippo con quest'opera scomoda, cruda e antiretorica sono ripartiti dall'inizio e hanno raccontato ciò che per troppo tempo è stato indicibile. Di molti libri si dice che "si leggono come un romanzo".
È vero anche per 1861, con un'unica differenza: sarebbe bello che si trattasse di un romanzo, perché significherebbe che è una storia inventata. Ma non è così.
La storia d'Italia nasce dall'intrigo,
dal mistero, dalla corruzione e dalla violenza.
In un libro controcorrente, irriverente e antiretorico,
scorrono le scene censurate del grande kolossal del Risorgimento.
Che ruolo ebbe la Massoneria nella spedizione dei Mille? Il naufragio della nave Ercole fu la prima strage di Stato? Quale partita si giocò fra Stato e camorra durante la "truffa dei Plebisciti"? Cos'era la setta degli Accoltellatori che terrorizzò Ravenna nel dopo-Unità?
Un racconto appassionato e coinvolgente sulle radici malate e deboli del nostro Paese: una chiave importante per guardare ai problemi irrisolti dell'Italia di oggi.
giuseppe
Perchè questa verità non viene detta sui libri di scuola? forse alla politica conviene per non farci capire il presente. OTTIMO LIBRO!!!!!!!!!!!! GIUSEPPE
Tutte le recensioni...