Macrolibrarsi.it
800 089 433 / 0547 346 317
Assistenza Clienti — Lun/ven 9:00-18:00

In nome del padre e della madre: il legame archetipico tra famiglia e malattia

Conferenza gratuita di Antonio Bertoli

Antonio Bertoli


Venerdì 12 Settembre 2014 ore 20.45
Palazzo del Ridotto - Piazza Almerici 1, CESENA (FC)


Possiamo aiutarti?

I nostri operatori sono a tua disposizione per assisterti.

Contattaci
assistenza clienti

SPEDIZIONE GRATUITA

per ordini superiori ai 29 € in tutta l'Italia

CONTRASSEGNO GRATUITO

Puoi pagare comodamente in contanti

RESO GRATUITO

Hai 15 giorni di tempo per rendere l'articolo

INGRESSO LIBERO

Che cos’è la malattia e perché si scatena? La nuova medicina di Hamer ne ha descritto il decorso e l’innesco dal punto di vista biologico, ma l’essere umano non è solo biologia: è anche e soprattutto psiche. La malattia è sicuramente la soluzione biologica di un conflitto psichico, come afferma la nuova medicina, però essa prende il sopravvento solo quando non possiamo attingere a ciò che ha fondato l’umanità, a ciò che l’ha differenziata per sempre dall’animale esclusivamente biologico che era stata fino ad allora. Sono infatti lo psichismo, la cultura e la creatività a contraddistinguere l’essere umano rispetto a tutte le altre specie.

Insieme alla biologia e a tutto il suo repertorio di soluzioni, la trasmissione ereditariaconsegna anche questa tappa fondamentale dell’evoluzione – la scoperta della psiche –perché è stata la più vincente e significativa del nostro percorso. Insieme all’archetipo biologico, dunque, la vita trasmette anche l’archetipo psichico.

Questa risorsa fondamentale viene spesso offuscata o repressa dal modello genealogico che ogni famiglia trasmette ai suoi membri nel susseguirsi delle generazioni. L’archetipo psichico diventa così un anelito a cui si tende per la propria realizzazione e autenticità, impedite dalla fedeltà inconscia al modello psico-genealogico. Ciò innesca una lotta interiore che deve necessariamente trovare una soluzione: di ciò si incarica quella parte di noi che ha più storia e repertorio di soluzioni alle spalle, la biologia, che interviene però con i suoi mezzi e secondo le sue proprie ragioni – come ha ben dimostrato la nuova medicina.

Quello che fa pendere la bilancia da una parte o dall’altra è il sistema familiare, che detta obblighi e divieti di base: l’obbligo di essere una donna o un uomo in un certo particolare modo; il divieto di essere quello che siamo. Questo codice di legge familiare nega e offusca l’autenticità, che altro non è se non la libera espressione dell’archetipo psico-antropologico, che ci costituisce tanto quanto quello biologico. La malattia è dunque il ricorso forzato alla biologia in carenza di archetipo psichico, a causa di una fedeltà inconscia al modello psico-genealogico trasmesso dalla famiglia.

La famiglia ci genera sia fisicamente che psichicamente: ci dà natura e cultura, biologia e umanità. Per questo essa è quanto mai determinante per comprendere un individuo nella sua essenza: essa fornisce sia l’impronta e l’appartenenza biologica che quella psico-antropologica, vale a dire l’identità che costituisce ogni individuo.

uesto accade da sempre. Ogni figlio/a l’ha ereditata dai suoi genitori, che a loro volta l’hanno ricevuta dai propri, quest’ultimi da altri genitori e così di seguito: linee di trasmissione ereditaria che si chiamano genealogia. Si tratta di genealogia archetipica, però, non di mera e storica ascendenza genealogica. È su questo punto che si gioca tutta la questione, su questa differenza e al tempo stesso integrazione della genealogia individuale – soggettivo-familiare – con la genealogia archetipica della specie, sia biologica che antropologica, che l’appartenenza a una precisa e specifica famiglia ci fa confondere con la nostra genealogia tout court. Come se i geni e la trasmissione ereditaria fossero solo della nostra famiglia e non della specie. Come se il modello archetipico appartenesse solo alla famiglia. Anzi, come se fosse solo la famiglia.

Così il padre archetipico diventa il padre genealogico, nei figli, e anche il padre genetico e biologico. Così l’uomo della cultura e il maschio della natura diventano il padre e il maschile genealogico e genetico, come la donna della cultura e la femmina della natura diventano la madre genealogica e genetica. E così scompare l’archetipo psico-antropologico e con esso le sue caratteristiche più salienti ed evolutive, sostituito da quello genealogico, che è invece puramente individuale e storico.

Prendere coscienza dei contratti psicologici che ci vincolano al sistema familiare e al suo modello transgenerazionale – contratti firmati col sangue –significa recuperare quell’autenticità che ha fatto dell’essere umano un portatore di cultura e di creatività. Vuol dire ritrovare la nostra autenticità e la nostra vera presenza.

RelatoriAntonio Bertoli
OrganizzatoreAssociazione La.Ri.Co.
DataVenerdì 12 Settembre 2014 ore 20.45
LuogoPalazzo del Ridotto - Piazza Almerici 1, CESENA (FC)
Lo trovi in#Costellazioni familiari

Palazzo del Ridotto - Piazza Almerici 1, CESENA (FC)

Piazza Almerici, 47521 Cesena FC, Italia

Apri su Google Maps

Antonio Bertoli

Antonio Bertoli, è stato poeta e scrittore, uomo di teatro e performer. Si è da sempre occupato di poesia e di arte e della loro interazione con la società, la conoscenza, la psicologia del... Leggi di più...

Dello stesso autore


Vedi tutte le pubblicazioni

Golden Books S.r.l.
Via Emilia Ponente 1705
47522 Cesena (FC)
P.iva e C.F. e C.C.I.A.A. 03271030409
Reg. Impr. di Forlì – Cesena n.293305
Capitale Sociale € 12.000 I.V.
Licenza SIAE 4207/I/3993
Macrolibrarsi è un marchio registrato
di Golden Books S.r.l. - Nimaia e Tecnichemiste