<?xml version="1.0" encoding="utf-8" ?>
<rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">
<channel>
<title>Macrolibrarsi, sottocategoria  libri di Decrescita</title>
<link>http://www.macrolibrarsi.it/_decrescita_.php</link>
<description>Macrolibrarsi, feed rss della sottocategoria  libri di Decrescita</description>
<language>it</language>
<category> libri di Decrescita</category>
<lastBuildDate>Sun, 05 Feb 2012 17:53:47 +0100</lastBuildDate>
    <item>
    <title><![CDATA[Per un'Abbondanza Frugale]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__per-un-abbondanza-frugale.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__per-un-abbondanza-frugale.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/p/per-un-abbondanza-frugale_49833.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Che cos'è mai l'abbondanza frugale, oltre a un ossimoro che lega provocatoriamente due opposti, a un'ennesima parola d'ordine suggestiva e impraticabile?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Se qualcuno replicasse così alla prospettiva di una convivenza capace di sobrietà non punitiva, verrebbe preso sul serio da Serge Latouche, e contraddetto con ottime ragioni.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Agli argomenti di chi dissente da lui e dagli altri, sempre più numerosi, "obiettori di crescita", il maggior teorico della decrescita dedica questo libro, ormai necessario dopo anni di malintesi, resistenze, travisamenti strumentali, accese controversie.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli sviluppisti incrollabili, o gli scettici poco inclini a dar credito alle logiche antieconomiche, troveranno qui il repertorio delle loro tesi e delle loro perplessità, smontate una a una. Sarà difficile continuare a sostenere con qualche fondatezza che la decrescita è retrograda, utopica, tecnofoba, patriarcale, pauperista.</p>
<p style="text-align: justify;">La crisi devastante che stiamo vivendo la indica invece come l'uscita laterale dalla falsa alternativa tra austerità e rilancio scriteriato dei consumi.</p>
<p style="text-align: justify;">Un'abbondanza virtuosa, ci avverte Latouche, è forse l'unica compatibile con una società davvero solidale.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Vado a Vivere in Campagna.]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__vado-a-vivere-in-campagna.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__vado-a-vivere-in-campagna.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/v/vado-a-vivere-in-campagna_50236.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><em>"La cascina dei nostri sogni la trovammo tra i prati dell'alta Langa..."</em> Dall'esperienza di chi ha lasciato Milano per la campagna, il racconto divertente degli errori da non ripetere e delle scelte che conducono al successo.</p>
<p style="text-align: justify;">Una guida breve ma esaustiva, dai luoghi più interessanti dove cercare casa e cascina, alle domande più frequenti: quanta terra serve per mantenere una famiglia? Contadini part time o a tempo pieno? E che cosa coltivare? L'orto. Il frutteto. Gli animali: meglio da reddito o... da compagnia?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La burocrazia e le collaborazioni necessarie. E non dimenticate i figli! Le storie di quelli che ce l'hanno fatta.</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Pensare come le Montagne]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__pensare-come-le-montagne.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__pensare-come-le-montagne.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/p/pensare-come-le-montagne_48305.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>Manuale teorico-pratico di decrescita per salvare il Pianeta cambiando in meglio la propria vita</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Pensare come le montagne è un testo che aiuta a riflettere  sullo stato attuale del pianeta e invita ad agire concretamente per  trovare uno stile di vita sostenibile per noi stessi e il mondo in cui  viviamo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il testo è insieme un'analisi della situazione socio-ambientale  e una proposta concreta per cambiare le proprie abitudini e contribuire  così alla salute propria e del pianeta.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Basta il Giusto (Quanto e Quando)]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__basta-il-giusto-quanto-e-quando.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__basta-il-giusto-quanto-e-quando.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/b/basta-il-giusto-quanto-e-quando_48872.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>La visione di una società della  sufficienza è il fulcro di questa  "lettera" a uno studente che Andrea  Segrè indirizza in realtà a tutti  noi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La logica della crescita e del  debito ci ha portato a una crisi  economica e ambientale profonda e a  disuguaglianze sociali non più  tollerabili. Basta il giusto è un vero e  proprio manifesto per costruire  un nuovo mondo fondato sulla coscienza  dei limiti naturali e umani,  governato da una rivoluzionaria "ecologia  economica" e vissuto  -finalmente- da un homo civicus che pratica uno  stile di vita  sostenibile e responsabile.</p>
<p style="text-align: justify;">Un appello alle generazioni  future: <strong>per  passare da un falso ben-essere a un autentico ben-vivere e a  un mondo  più giusto, per tutti.</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Guida al Consumo Critico 2012]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__guida-al-consumo-critico-2012.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__guida-al-consumo-critico-2012.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/g/guida-al-consumo-critico-2012_47230.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>Dal 1985 il Centro Nuovo Modello di Sviluppo lavora per mostrare che vendere e comprare non sono atti così innocui come può sembrare</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Hanno un fortissimo impatto, non solo economico.</p>
<p style="text-align: justify;">Dietro a questo semplice gesto quotidiano si nascondono problemi di portata planetaria, di natura sociale, politica ed ambientale.</p>
<h2 style="text-align: center;"><em>Chi sono i gruppi italiani ed esteri che forniscono le nostre botteghe? </em></h2>
<h2 style="text-align: center;"><em>Cosa fanno? </em></h2>
<h2 style="text-align: center;"><em>Chi rappresentano? Quali le loro priorità?</em></h2>
<h2 style="text-align: center;"><em> Hanno responsabilità nei confronti dell'ambiente?</em></h2>
<h2 style="text-align: center;"><em> Quali rapporti hanno con i paesi poveri?</em></h2>
<h2 style="text-align: center;"><em> Con il mondo delle armi? </em></h2>
<h2 style="text-align: center;"><em>Con i paradisi fiscali? </em></h2>
<h2 style="text-align: center;"><em>Quale il grado di trasparenza delle informazioni che diffondono? </em></h2>
<h2 style="text-align: center;"><em>Quale l'affidabilità?</em></h2>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Cucina del Tempo di Guerra]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-cucina-del-tempo-di-guerra.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-cucina-del-tempo-di-guerra.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/la-cucina-del-tempo-di-guerra_47612.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>La cucina del tempo di guerra è un ricettario della memoria che parla al cuore e si legge come una pagina importante e commovente della storia italiana. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">L'autrice vi propone una cucina "autarchica", ma inaspettatamente saporita e varia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Oggi, in tempi di sprechi e di eccessi, è utile e educativo scoprire come le nostre nonne e bisnonne, in momenti tanto difficili, riuscissero a preparare cibi saporiti e sani e ad allestire pasti quotidiani appetitosi con ingredienti tanto umili. </strong>Regalando così qualche momento di gioia e di piacere ai loro familiari.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Mercati e Fattorie]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__mercati-e-fattorie.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__mercati-e-fattorie.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/mercati-e-fattorie_47035.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">In collaborazione e con la garanzia di Campagna Amica e Terranostra, u<strong>na guida pratica a garanzia di qualità, risparmio e filiera corta per acquistare direttamente dai produttori. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">La guida "Mercati e fattorie", presenta una selezione di oltre 600 mercati cittadini e una di oltre 2.000 punti vendita garantiti da Campagna Amica.</p>
<p style="text-align: justify;">Offre informazioni utili su come raggiungere i mercati e sulla loro periodicità, sui prodotti, sui prezzi e sull'offerta. Una guida alla scoperta dei fiori all'occhiello dell'agricoltura e dell'artigianato alimentare regionale, delle zone di produzione e delle caratteristiche dei vini.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La guida è arricchita di un'aggiornata cartografia stradale in scala 1:650:000.</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Moneta Locale]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__moneta-locale.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__moneta-locale.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/moneta-locale_40004.jpg" alt="" /> <p style="text-align: center;"><span style="color: #008000;"><strong><span style="font-size: small;">È possibile creare denaro che rimanga nella nostra comunità?</span></strong></span><br /><span style="font-size: small; color: #008000;"><strong> </strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small; color: #008000;"><strong>Cos'è la Moneta Locale?</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: #008000;">E perché ne abbiamo bisogno?</span></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">L'esperto di transizione e membro fondatore della Transition South Liverpool Peter North, ci mostra come le monete locali possono aiutarci a liberare il potere delle nostre comunità per costruire un futuro economico resiliente.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #008000;"><strong>Questo libro è una guida pratica dettagliata</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #008000;"><strong> che ci aiuta a capire cos'è una Moneta Locale </strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #008000;"><strong>e come fare per introdurla nella nostra comunità.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Peter North ci spiega come costruire reciprocità e lealtà fra produttori, commercianti e consumatori locali, invitandoci a creare ed utilizzare denaro locale per non "sprecare" ricchezza a favore di centri commerciali appartenenti a catene aziendali anonime e alla grande distribuzione organizzata.</p>
<p style="text-align: justify;">L'autore<strong> ci mostra come le valute alternative possono funzionare con banche territoriali e cooperative di credito per rafforzare l'economia di prossimità,</strong> sostenendo la produzione locale di beni necessari, come cibo ed energia, e nel contempo aiutando a ridurre le emissioni di carbonio della comunità.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Peter North</strong> ci presenta la storia delle monete locali: dai sistemi di scambio locale (LETS – Local Exchange Trading Schemes) e dalle "Banche del tempo" alle valute cartacee come le BerkShares, le Ithaca Hours e le valute regionali tedesche.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci introduce, infine, allo sviluppo delle prime valute della Transizione: Totnes, Lewes, Stroud e Brixton Pounds.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>"Le valute locali sono, in realtà, denaro consapevole. Le nostre azioni quotidiane possono fare una enorme differenza e le valute locali possono diventare un fatto di vita quotidiana molto efficace e di vasta portata. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Questo libro celebra coloro che hanno mosso i primi passi per crearle."</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Rob Hopkins</strong> (Fondatore del Movimento delle Transition Town)</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Tempo della Decrescita]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il-tempo-della-decrescita.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il-tempo-della-decrescita.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/il-tempo-della-decrescita_42809.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Da due secoli abbiamo sviluppato una civiltà materiale e una potenza  produttiva mai prima conosciute.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa civiltà si scontra oggi con i  limiti al suo sviluppo: sono i limiti del pianeta stesso messo al  servizio della nostra frenesia consumistica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il pianeta è in pericolo e  gli scenari più pessimistici sembrano superati da processi irreversibili  di distruzione dell'ambiente. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">L'emergenza ecologica esige  trasformazioni radicali dei nostri modi di vita, ma questi mutamenti non  possono concepirsi che in un nuovo rapporto con il tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">Reintrodurre  la vicinanza e la lentezza nei processi di produzione e di consumo,  ridurre i tempi di lavoro, riapprendere a occuparci dei nostri familiari  e dei nostri amici, disalienarci dalla nostra condizione di lavoratori e  consumatori forsennati... queste sono le poste in gioco essenziali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Bisogna trasformare i nostri ritmi sociali per ritrovare il tempo di  vivere.</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Quaderno d'Esercizi per Liberarsi delle Cose Inutili]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__quaderno-d-esercizi-per-liberarsi-delle-cose-inutili.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__quaderno-d-esercizi-per-liberarsi-delle-cose-inutili.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/q/quaderno-d-esercizi-per-liberarsi-delle-cose-inutili_43702.jpg" alt="" /> <p style="text-align: center;"><em>Avete la sensazione che la vostra vita sia invasa dagli oggetti?</em></p>
<p style="text-align: center;"><em> Vi chiedete se tutto ciò che possedete non vi rubi troppo tempo, denaro, spazio ed energie? </em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Ma non sapete come rimediare e da dove cominciare? </em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Questo piccolo Quaderno vi aiuterà a liberarvi della zavorra e vi illuminerà sui vostri comportamenti di consumatori</strong>: imparate a essere selettivi negli armadi e nella vita e, alla fine, vi divertirete e vi sentirete più leggeri!</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Sfida delle 100 Cose]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-sfida-delle-100-cose.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-sfida-delle-100-cose.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/la-sfida-delle-100-cose_40788.jpg" alt="" /> <h2 style="text-align: justify;">Dave Bruno - Capitolo 1 - La Sfida delle 100 Cose</h2>
<p style="text-align: justify;">Qui   nel sud della California, noi di San Diego abbiamo un detto. Alle Hawaii   non lo capiscono, ma fa lo stesso. Noi usciamo di casa, ci diamo uno   sguardo intorno ed esclamiamo: “Un’altra giornata in paradiso!”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il   detto vale praticamente tutti i giorni dell’anno. A San Diego,   sull’oceano, non fa mai troppo caldo né troppo freddo. So bene com’è in   altre zone. Io ho vissuto alcuni anni a Chicago per gli studi   universitari, sono tornato a San Diego e poi ho trascorso altri due anni   sempre nella zona di Chicago per un master. Ho calcolato che, dei miei   cinque anni (sessanta mesi) trascorsi complessivamente nel Midwest,   quaranta mesi sono stati di un inverno glaciale, altri diciassette di   un’estate afosa e opprimente. Nel totale dei cinque anni ci saranno   stati forse tre mesi di tempo piacevole, e magari anche una o due   giornate idilliache. Qui a San Diego è diverso. In cinque anni abbiamo   circa cinquantanove mesi che sembra di stare in paradiso.</p>
<p style="text-align: justify;">Un   giorno di luglio di alcuni anni fa il tempo era splendido. Una giornata   di sole sui 25 gradi. Dalle finestre aperte di casa soffiava una brezza   lieve e fresca proveniente dal mare. Se mai ho avuto motivo di   esclamare: “Un’altra giornata in paradiso!”,  era il giorno giusto. E   invece non lo feci. Non riuscivo a parlare. Ero agitato. Anzi, proprio   in crisi. Una piccola crisi domestica, ma pur sempre una crisi, dalla   quale è nata una profonda intuizione, una presa di coscienza   fondamentale. In quei brevi istanti mi scoprii a borbottare: “Lancio la   sfida delle 100 cose.” Pur tenendo conto delle mie stranezze, come  frase  era quanto meno insolita, per cui voglio spiegare com’è andata.  Quel  sabato mi destreggiavo con impegno a organizzare la mia condizione  di  membro della middle class americana. In famiglia c’erano mia moglie   Leanne e le mie figlie Lucy, Phoebe e Bridget. Richiedevano tutte la  mia  attenzione, e devo dire che sono sempre stato felice di concederla.</p>
<p style="text-align: center;"><span class="boxTxt"><img src="http://www.macrolibrarsi.it/banner/freccia_giardino.gif" alt="" />Continua a leggere <a href="http://www.macrolibrarsi.it/speciali/dave-bruno-capitolo-1-la-sfida-delle-100-cose.php" target="_blank">Dave Bruno - Capitolo 1 - La Sfida delle 100 Cose</a></span></p>
<h3 style="text-align: left;"><span class="boxTxt">La sfida delle 100 cose<br /></span></h3>
<p style="text-align: justify;"><strong>E' possibile vivere meglio con meno? La sfida delle 100 cose ci insegna che il consumismo ci ha resi letteralmente schiavi degli oggetti che possediamo ma che è possibile liberarci da questa schiavitù.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nel 2008 Dave Bruno, un giovane  imprenditore californiano, ha deciso di sottrarsi agli stimoli  assillanti del consumismo eliminando il superfluo e adattandosi a vivere con solo cento oggetti.</strong> Non sapeva che da questa scintilla sarebbe scaturito un vero movimento:  la sua iniziativa ha suscitato quasi subito l'interesse dei media ed è  diventata l'esempio seguito da molti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La sfida delle 100 cose è una reazione alla cultura del  consumismo</strong>, che fa vivere nel costante desiderio di comprare sempre più  cose senza che queste possano mai indurre un autentico senso di  soddisfazione. Dave Bruno offre interessanti aneddoti e consigli pratici  per liberarsi del superfluo e vivere una vita più ricca di significato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La sfida delle 100 cose è un'occasione esemplare per riflettere sugli effetti positivi del rifiuto del consumismo e sperimentarli nel concreto.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La nostra vita è una corsa all'acquisto. Stregati dalle pubblicità e dall'emulazione degli altri, siamo schiavi degli oggetti e li accumuliamo senza un perchè. Occorre imparare a consumare quanto basta: è una liberazione dagli stress e una scelta importante che influirà anche il comportamento e le abitudini delle generazioni del futuro, che potranno vivere bene e serenamente con poco.</p>
<p style="text-align: justify;">In più, per chi ha a cuore la salute dell'ambiente, un'azione di questo tipo ha  una valenza che va ben oltre la gestione della vita quotidiana: viviamo  in un'epoca di scarsità, dove le materie prime di ogni tipo stanno  cominciando ad andare "<em>in riserva"</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">La lotta allo spreco deve diventare una regola di vita per tutti noi:<strong> abbattere il superfluo in  qualsiasi campo o settore è una risposta sensata ai problemi del  Pianeta.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">"Si comincia - scrive Dave Bruno - dagli armadi dei  vestiti, visto che di capi d'abbigliamento ne possediamo sempre tanti,  troppi. Ridurre il proprio guardaroba - aggiunge - è il primo gesto  catartico, e ti da forza per proseguire con le cose e gli oggetti che  hai nel resto della casa. Buttare via tanto, ti vaccina contro la  tentazione di comprare ancora più di prima.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo qualche mese - assicura  Dave ne <em>La sfida delle 100 cose</em> - anche le tue abitudini di consumatore cominceranno a cambiare".</p>
<h3>Indice - La Sfida delle 100 Cose di Dave Bruno</h3>
<ul>
<li>Prefazione "I Gatti e la Felicita'"<br /> <br /> </li>
<li>Parte  1: <strong>LA SFIDA PRENDE FORMA</strong></li>
<li>L'idea della sfida</li>
<li>Un imprenditore riluttante</li>
<li>Riflessioni sul consumismo all'americana</li>
<li>Le sfide hanno bisogno di regole</li>
<li>Il cambiamento personale inizia in casa</li>
<li>Eliminare il superfluo e chiudere i conti con il passato </li>
<li>Le cose a cui e' stato piu' difficile rinunciare<br /> <br /> </li>
<li>Parte 2: <strong>LA SFIDA DECOLLA</strong></li>
<li>Inizia la mia sfida delle 100 cose<br /> <em>La lista della sfida</em></li>
<li>Cose imperfette<br /> <em>Un Natale diverso</em> </li>
<li>Anche le cose hanno i loro limiti<br /> <em>Aggiornamento invernale</em></li>
<li>Le reazioni degli altri<br /> <em>Una nuova frugalita'</em></li>
<li>Una risposta semplice al grande quesito<br /> <em>La sfida delle 88 cose</em></li>
<li>Un mercoledi' quasi perfetto<br /> <em>Il mio hobby da 10 cose</em> </li>
<li>L'unica cosa a cui nessuno dovrebbe rinunciare<br /> <br /> </li>
<li>Epilogo: andiamo avanti!</li>
<li>Appendice 1. Consigli per intraprendere la sfida</li>
<li>Appendice 2. Le cose del dopo-sfida<br /> <em>La mia lista ideale del dopo-sfida</em></li>
</ul>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Guida Pratica alla Casa Ecologica]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__guida-pratica-alla-casa-ecologica.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__guida-pratica-alla-casa-ecologica.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/g/guida-pratica-alla-casa-ecologica_38596.jpg" alt="" /> <p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong>Desideri imparare a preparare marmellate confetture e salse sane e appetitose?</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong>Vuoi sapere come produrre compost dai tuoi rifiuti </strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong>e conoscere tutti i trucchi per coltivare biologicamente frutta,</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong> ortaggi, erbe e spe-zie nel tuo orto, nel giardino o in vaso?</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong>Ti piacerebbe ricevere preziosi suggerimenti per pulire la tua casa con prodotti naturali </strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong>e per creare cosmetici e rimedi erboristici con le tue mani?</strong></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="http://www.macrolibrarsi.it/img/tinyMCE_upload/confetture.jpg" alt="" /><br /></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">L' imprenditrice <strong>Green</strong> e attenta conoscitrice del settore ecologico<strong> Christina Strutt,</strong> in questa guida, pre- senta i suoi pratici consigli per gestire la casa in ma- niera naturale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Scoprirai che adottare uno stile di vita eco-compatibile è semplice e immediato!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Puoi vivere in maniera creativa, sperimentare nuove e piacevoli esperienze, assaporare i gusti genuini del- la tua terra e, allo stesso tempo, salvaguardare l'ambiente in cui vivi per te e per le generazioni future.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Preservare il pianeta per le generazioni future è un obiettivo importante.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ma perché aspettare, quando piccoli cambiamenti nel nostro stile di vita possono fare un grande differenza sin da subito? In quest'opera Christina Strutt suggerisce come gestire la nostra casa in modo biologico ed eco-compatibile, riducendo l'utilizzo dei prodotti chimici, ottenendo risultati altrettanto eccellenti, se non migliori.</p>
<p style="text-align: justify;">Partendo dal compostaggio e dal modo corretto di conservare i cibi, l'autrice ci illustra come coltivare il cibo con le nostre mani e prepararlo per il consumo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Viene illustrato come fare marmellate, confetture e salse con prodotti biologici, ottenuti dal nostro orto. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Altri preziosi suggerimenti vengono forniti per le pulizie, sostituendo le varie sostanze chimiche, con pochi prodotti naturali. Allo stesso modo è possibile ottenere prodotti di bellezza e da bagno.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci spiega come coltivare spezie, per insaporire gli alimenti e oli, e preparare rimedi erboristi, efficaci quanto quelli medici, e certamente più salutari.</p>
<p style="text-align: justify;">Per adottare uno <strong>stile di vita eco-compatibile non è  necessario fare terribili sacrifici, dobbiamo solo apportare alcune modifiche alle nostre abitudini: </strong>seguendo i consigli riportati in questa eccellente guida condurremo una vita più serena ed ecologica.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Christina Strutt - Anteprima - Guida Pratica alla Casa Ecologica</strong></h3>
<p style="text-align: center;"><strong>Igiene in cucina</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tutte  le superfici della cucina e i taglieri dovrebbero essere tenuti puliti  il più possibile, utilizzando uno dei prodotti inseriti nell’elenco  all’inizio del capitolo, in modo anche da salvaguardare  l’ecocompatibilità. Io ritengo che la nostra dipendenza dalle sostanze  antibatteriche ci abbia reso molto pigri nella ricerca di prodotti  naturali per l’igiene della cucina. Non è necessario acquistare prodotti  chimici per tenere le nostre cucine pulite e per evitare intossicazioni  da cibo.</p>
<p style="text-align: justify;"><img style="float: right; margin: 5px;" src="http://www.macrolibrarsi.it/img/tinyMCE_upload/manutenzione-della-casa.jpg" alt="" width="200" /></p>
<p style="text-align: justify;">Buon  senso e conoscenza dei pericoli derivanti dalla carne cruda, dal pesce e  da altri cibi dovrebbero essere sufficienti per mantenere voi e la  vostra famiglia in buona salute. La cottura a temperature  sufficientemente alte dei cibi, l’igiene, lavarsi le mani ed evitare  possibili contaminazioni sono tutte cose fondamentali, se volete evitare  le malattie.</p>
<p style="text-align: justify;">Lavate  accuratamente le mani e le superfici che avete utilizzato, dopo avere  maneggiato della carne cruda, e riponetela sempre in contenitori chiusi  nella parte inferiore del frigorifero. Asciugatevi le mani in uno  strofinaccio ben pulito e non fatevi tentare dall’utilizzarlo anche per  asciugare i cibi.</p>
<p style="text-align: justify;">Cambiate  le tovaglie e i tovaglioli ogni giorno, puliteli facendoli bollire  regolarmente in una soluzione di acqua e aceto bianco distillato, con  l’aggiunta di un cucchiaino da tè di bicarbonato di sodio. Questa  operazione è particolarmente importante, specialmente dopo averli usati  per la carne cruda o il pesce.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Tenete separate le tovagliette per asciugarvi le mani da quelle per i piatti, al fine di evitare ogni possibile contaminazione.</em></p>
<p style="text-align: center;"><span class="boxTxt"><img src="http://www.macrolibrarsi.it/banner/freccia_giardino.gif" alt="" />Continua a leggere <a href="http://www.macrolibrarsi.it/speciali/christina-strutt-anteprima-guida-pratica-alla-casa-ecologica.php" target="_blank">Christina Strutt - Anteprima - Guida Pratica alla Casa Ecologica</a></span></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Scatolaequa - con Gadget]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-scatolaequa-con-gadget.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-scatolaequa-con-gadget.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/la-scatolaequa-con-gadget_40390.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>Che c'è in questa scatola? Sostenibilità, equità, informazione...</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ecco l'originale idea di Altreconomia per un regalo natalizio (e non  solo) che sia bello ed utile.<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Si tratta di una speciale scatola in  cartone riciclato (che abbiamo chiamato la "scatolAEqua") contente:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">• <strong>un libro </strong>di 128 pagine con il meglio della nostra collana "Io lo so fare": dall'energia alla biodiversità, dall'acqua all'autoproduzione<br />• una<strong> borsa di coton</strong>e del commercio equo (dim. 30x37)<br />• un <strong>abbonamento semestrale ad Altreconomia in formato Pdf</strong></p>
<p><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="http://www.macrolibrarsi.it/img/tinyMCE_upload/libro.jpg" alt="" width="310" height="289" /><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="http://www.macrolibrarsi.it/img/tinyMCE_upload/borsa.jpg" alt="" width="292" height="381" /></p>
<p><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="http://www.macrolibrarsi.it/img/tinyMCE_upload/cartoncino.jpg" alt="" width="316" height="316" /></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[I Vestiti Nuovi del Consumatore]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__I Vestiti-Nuovi-del-Consumatore-altroconsumo.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__I Vestiti-Nuovi-del-Consumatore-altroconsumo.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/i-vestiti-nuovi-del-consumatore_48873.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>Guida ai vestiti solidali, biologici, recuperati: per conciliare estetica ed etica nel proprio guardaroba</strong></p>
<p style="text-align: justify;">È l'ora del cambio di stagione. Questo libro è un prezioso vademecum per  rinnovare il guardaroba, coniugando lo stile con il rispetto per  l'ambiente e le persone. Una trama che prima svela l'iniquo sistema  delle multinazionali tessili e poi spiega i criteri per fare la  rivoluzione nel proprio armadio.</p>
<p style="text-align: justify;">Per passare dal dire all'indossare  trovate qui indirizzi di 100 realtà -produttori, negozi e siti web- con  abiti e accessori equi e solidali, biologici e naturali, riciclati o  riusati in modo creativo.</p>
<p style="text-align: justify;">Deborah Lucchetti ex operaia e sindacalista, esperta di lavoro, diritti umani, globalizzazione e fair trade.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Come si esce dalla Società dei Consumi]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__come-si-esce-dalla-societa-dei-consumi.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__come-si-esce-dalla-societa-dei-consumi.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/come-si-esce-dalla-societa-dei-consumi_39836.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Latouche riprende qui tutti i principali temi e le argomentazioni della sua riflessione sulla necessità di abbandonare la via della crescita illimitata in un pianeta dalle risorse limitate.</p>
<p style="text-align: justify;">Non si tratta, a suo giudizio, di contrapporre uno sviluppo buono a uno cattivo, ma di uscire dallo sviluppo stesso, dalla sua logica e dalla sua ideologia. Per questo è anzitutto necessario "decolonizzare l'immaginario", un compito di portata storica in cui si rivela essenziale il dialogo con i maestri della tradizione "libertaria", da Ivan lllich ad André Gorz e Cornelius Castoriadis.</p>
<p style="text-align: justify;">La stessa crisi attuale può essere vista, secondo Latouche, come una "<em>buona notizia"</em>, se servirà ad aprire gli occhi sulla insostenibilità del "<em>progresso</em>" che l'Occidente ha realizzato fin qui.</p>
<p style="text-align: justify;">Per Latouche, infatti, la via della decrescita serena passa in primo luogo per una presa di coscienza del fatto che lo sviluppo è un'invenzione dell'uomo, e che il rapporto tra uomo e natura può essere rimodellato in una dimensione "<em>conviviale</em>", nel rispetto della legge dell'entropia e all'insegna di quella che egli chiama "opulenza frugale": meno consumi materiali e più ricchezza interiore, meno "ben essere" e più "ben vivere".</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Eco in Città  - Bologna]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__eco-in-citta-bologna.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__eco-in-citta-bologna.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/e/eco-in-citta-bologna_39856.jpg" alt="" /> <p style="text-align: center;"><strong>La guida per vivere la città di Bologna a basso impatto.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Uno strumento utile sia per i residenti, sia per chi è di passaggio.</strong></p>
<p style="text-align: center;">Una città migliore non può essere un'utopia ma la premessa</p>
<p style="text-align: center;">per un diverso sviluppo economico, sociale ed umano.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Eco in città</strong> è la prima e unica collana editoriale interamente dedicata all'ecologia e agli stili di vita sostenibili.</p>
<p style="text-align: justify;">10 guide cartacee dedicate ad altrettante città italiane, per vivere le metropoli a basso impatto.</p>
<p style="text-align: justify;">Pensate  come uno strumento utile sia per i residenti sia per chi è di  passaggio, le guide vogliono essere un vademecum di consigli, idee e  suggerimenti per vivere nella propria città  adottando uno stile di vita  sostenibile e rispettoso dell'ambiente.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli  obiettivi del progetto editoriale sono ben sintetizzati, in  particolare, nelle parole dell'ideatrice e curatrice della collana, <strong>Marzia Fiordaliso</strong>:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>"Una  città migliore non può essere un'utopia, ma la premessa per un diverso  sviluppo economico, sociale ed umano. Cambiare è oggi possibile, oltre  che mai indispensabile. Ma le sfide del futuro non si vincono  utilizzando vecchi metodi: ecco perché la chiave del successo è solo  nella creazione di modelli di vita alternativi a quelli finora adottati"</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Come una  sorta di <strong><em>"Pagine utili della sostenibilità</em></strong>", la guida offrono una serie  di preziose indicazioni per scoprire tutto ciò che la propria città  offre da un punto di vista ecologico: dalle aree verdi urbane ai locali  vegetariani o bio, dai negozi e i mercatini dove acquistare alimenti  biologici alle botteghe del commercio equosolidale, dalle ciclofficine  ai centri del riuso e del riciclo, dagli spazi di cultura indipendente  (associazioni, librerie, biblioteche) ai luoghi della finanza etica e  del turismo responsabile, senza dimenticare le opportunità offerte ai  bambini, i piccoli ambientalisti, cui è dedicato un intero capitolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciascuna  guida è accompagnata inoltre da una serie di tavole topografiche - sul  quale vengono riportati tutti i punti di interesse segnalati all'interno  come i ristoranti, le piste ciclabili, i parcheggi di scambio e altro  che consentono di orientarsi facilmente in un contesto urbano ecologico  tutto da scoprire.</p>
<p>Le  guide testimoniano in sostanza la presenza sul territorio di un modo  diverso di fare economia e di gestire gli scambi e i consumi e vogliono  fare da eco a tutte quelle opportunità ambientali, culturali e sociali  alternative, in cui il rispetto della persona e dell'ambiente  costituiscono una priorità.</p>
<h3>Promotori</h3>
<table border="0" width="799" height="66">
<tbody>
<tr>
<td><a title="Finanza sostenible" href="http://www.finanzasostenibile.it/" target="_blank"><img src="http://www.ecoincitta.it/eco/images/stories/forumsostenibile.png" alt="forumsostenibile" width="186" height="51" /></a></td>
<td><a title="Kyoto Club" href="http://www.kyotoclub.org/" target="_blank"><img src="http://www.ecoincitta.it/eco/images/stories/kyotoclub.png" alt="Kyotoclub" width="93" height="60" /></a></td>
<td><a title="Legambiente" href="http://www.legambiente.it/" target="_blank"><img src="http://www.ecoincitta.it/eco/images/stories/legambiente.png" alt="Legambiente" width="93" height="60" /></a></td>
<td><a title="Libera" href="http://www.libera.it/" target="_blank"><img src="http://www.ecoincitta.it/eco/images/stories/libera.png" alt="Libera" width="93" height="60" /></a></td>
<td><a title="Megachip" href="http://www.megachipdue.info/" target="_blank"><img src="http://www.ecoincitta.it/eco/images/stories/megachip.png" alt="Megachip" width="93" height="60" /></a></td>
<td><a title="Pentapolis" href="http://www.pentapolis.it/" target="_blank"><img src="http://www.ecoincitta.it/eco/images/stories/logo_pentapolis.jpg" alt="logo_pentapolis" /></a></td>
<td><a title="Slowfood" href="http://www.slowfood.it/" target="_blank"><img src="http://www.ecoincitta.it/eco/images/stories/slowfood.png" alt="Slowfood" width="93" height="60" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table border="0" width="50" height="50">
<tbody>
<tr>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Manuale di Sopravvivenza Energetica]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__manuale-di-sopravvivenza-energetica.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__manuale-di-sopravvivenza-energetica.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/manuale-di-sopravvivenza-energetica_40368.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Tutti noi ci muoviamo, mangiamo, consumiamo, in una parola viviamo. E tutto questo ha un costo per l'ambiente. Ogni nostra azione ha la propria impronta ecologica. Questo libro ce ne spiega il significato e ci presenta tante ricette quante sono le nostre azioni quotidiane.</p>
<p style="text-align: justify;">Come ridurre il nostro impatto per andare da casa a scuola? E per  riscaldarci? E per fare la doccia? E per vedere un bel film?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tanti  suggerimenti per fare la vita che vogliamo come vogliamo e non in preda  alle abitudini che ci fanno consumare e distruggere tanta parte  dell'ambiente che ci circonda.</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Le Vie dell'Orto]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__le-vie-dell-orto-coltivare-frutta-e-verdura-sul-balcone.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__le-vie-dell-orto-coltivare-frutta-e-verdura-sul-balcone.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/le-vie-dell-orto-coltivare-frutta-e-verdura-sul-balcone_41025.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Massimo e i pomodori sfemminellati, il Maestro Angelo, i chicchi e le  bacche di Emanuela, Franco il "bricoleur", <strong>la Signora Rosina che regala  cavolfiori e zucchine al primo che incontra per strada... </strong>Pia Pera  entra negli orti di tredici ortolani per raccontarci l'amore che li lega  alla terra e svelarci alcuni semplici accorgimenti per coltivarla, sia in campagna sia in città, anche solo sul terrazzo o sul balcone di casa.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>"Ci tenevo a trasmettere il sapore e il gusto di certe vite  trascorse in un sereno corpo a corpo con la terra"</em> spiega l'autrice.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Perché oggi occuparsi dell'orto è una passione controcorrente,  quasi un percorso interiore:</strong> "Nel mio apprendistato ho conosciuto  persone meravigliose in cui ho trovato qualcosa di prezioso, qualcosa di  cui vorrei restasse traccia, e soprattutto la forza d'animo necessaria a  difendere il nostro diritto più osteggiato: quello alla semplicità".</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Pilly, Silvia e la Decrescita Felice]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__pilly-silvia-e-la-decrescita-felice.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__pilly-silvia-e-la-decrescita-felice.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/p/pilly-silvia-e-la-decrescita-felice_38967.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Il libro è una favola che, tramite un serie  di incontri tra Pilli, l'ape simbolo della decrescita felice, e Silvia,  una bambina dei giorni nostri, descrive le alternative al nostro attuale  modo di vivere basato sulla crescita e sui consumi.</p>
<p style="text-align: justify;">Silvia passerà  non solo dalla non conoscenza dei problemi che ci affliggono alla  progressiva consapevolezza, ma saprà convincere il papà riluttante a  cambiare il suo stile di vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Una serie di schede, scritte con un  linguaggio accessibile agli adolescenti, approfondisce le tematiche  della narrazione. Il libro include una serie di illustrazioni relative  ai vari temi affrontati. Fondamentale per comunicare ai ragazzi la  necessità di cambiare prima che sia troppo tardi.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Indice:</strong></span></p>
<p>1. Un incontro inaspettato <br />2. La maledizione del petrolio <br />3. Un pungiglione magico <br />4. Un altro mondo possibile <br />5. Chi sa fare fa, chi non sa fare compra <br />6. Saper fare <br />7. Sprechi e rifiuti <br />8. I gas: Gruppi d'acquisto solidali <br />9. Il pil: prodotto interno lordo <br />10. Le proteine animali <br />11. La crisi economica <br />12. Meno produzione, più creatività <br />13. Autoproduzione e occupazione <br />14. Città e campagna <br />15. Lavori ben fatti <br />16. Missione compiuta</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>SCHEDE</strong></span></p>
<p><br />1. Gli sprechi fanno aumentare o diminuire la ricchezza? <br />2. Cosa significa essere ricchi? Avere tanti soldi? <br />3. Il grande equivoco: i beni e le merci sono la stessa cosa? <br />4. Come e di quanto si può ridurre la produzione di merci che non sono beni? <br />5. Conviene aumentare la produzione di beni che non sono merci? <br />6. I tre cerchi concentrici dell'economia e dei rapporti sociali. <br />7. Sviluppo e sottosviluppo. <br />8. È ragionevole proporsi di produrre quantità sempre maggiori di merci? <br />9. Avere sempre più cose rende felici? Le cose nuove sono migliori di quelle vecchie?</p>
<p>Età di lettura: da 8 anni.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Come Spendere Meno e Vivere Felici]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__come-spendere-meno-e-vivere-felici.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__come-spendere-meno-e-vivere-felici.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/come-spendere-meno-senza-essere-infelici_34813.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Spendiamo più di quanto dovremmo, purtroppo lo sappiamo… Ma cerchiamo di  rimediare in proposito soprattutto perché siamo convinti che spendere meno significa privarci di qualcosa, vero?</p>
<p style="text-align: justify;">Non secondo Richard Templar! Secondo lui, con<strong> il giusto impegno possiamo vivere bene e allo stesso tempo spendere meno.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Con il suo piacevole mix di umorismo e schiettezza, Templar ci svela le idee giuste su come spendere meno senza togliere nulla di bello alla vita.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Grazie ai suoi consigli potremo smettere di preoccuparci del nostro conto in banca</strong> e continuare invece a gustarci la vita.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Cucina a Impatto (quasi) Zero]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-cucina-a-impatto-quasi-zero.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-cucina-a-impatto-quasi-zero.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/la-cucina-a-impatto-quasi-zero_36584.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>L'obiettivo della mia sperimentazione è la creazione di una cultura alimentare sostenibile e alla portata di tutti. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il libro si compone di una parte teorica di consigli pratici per ridurre il proprio impatto ambientale ai fornelli, la seconda invece sono ricette che trasformano scarti come gambi, bucce e lische in piatti prelibati.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il libro illustrato con fotografie di Vincenzo Lonati si compone di due parti:</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>1)</strong> La prima “teorica” ricca di consigli su qualunque scelta si compie sul cibo, dalla spesa, al supermercato, alla scelta dal menù di un ristorante. Si parla di ingredienti biologici, a Km zero, a filiera corta, non lavorati, senza imballaggi e di stagione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>2)</strong> La seconda parte invece, “pratica” raccoglie circa 80 ricette rigorosamente a basso impatto ambientale. Le caratteristiche che accomunano le ricette sono:</p>
<p style="text-align: justify;">1. L’ingrediente di base è uno scarto o un avanzo;</p>
<p style="text-align: justify;">2. La preparazione prevede, laddove sia possibile, l’impiego di tecniche che permettano di ridurre tempi di cottura, acqua e grassi aggiunti, come quella in pentola a pressione. La preparazione in genere è facile e prevede pochi passaggi;</p>
<p style="text-align: justify;">3. Gli ingredienti extra necessari per preparare le ricette sono gli ingredienti normalmente presenti in una dispensa;</p>
<p style="text-align: justify;">4. Tutte le volte che è possibile, i prodotti animali vengono sostituiti con ingredienti vegetali a minore impatto.</p>
<p style="text-align: justify;">Più di metà delle ricette sono prive infatti di derivati animali ma allo stesso tempo buonissime e facili da preparare, in modo da sensibilizzare anche i carnivori più convinti ad un’alimentazione più sostenibile.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.macrolibrarsi.it/img/tinyMCE_upload/pudding-allex-spremuta03.jpg" alt="" width="403" height="603" /></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Le Buone Vecchie Maniere]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__le-buone-vecchie-maniere.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__le-buone-vecchie-maniere.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/le-buone-vecchie-maniere_37107.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Salutare, ringraziare, non interrompere chi sta parlando, attendere il proprio turno: sono solo alcuni piccoli esempi di<strong> buona educazione </strong>che derivano dal misterioso e delicato processo di costruzione della società civile. Ma se in passato le buone maniere erano il simbolo dell'autorità sociale e politica, tanto da essere considerate addirittura più importanti delle leggi, oggi invece vengono viste come vuoti e superati formalismi che intralciano la libera espressione dell'individuo.</p>
<p style="text-align: justify;">I risultati di questa insofferenza verso un comportamento rispettoso degli altri sono da tempo visibili nel lento ma progressivo<strong> imbarbarimento della nostra società</strong>, dal quale nessuno è immune. Anche le persone più educate, infatti, per evitare l'inciviltà e le sopraffazioni quotidiane, rischiano di diventare più scortesi e meno concilianti, rinunciando così alla ricerca di una comunicazione pacifica.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Lucinda Holdforth</em> affronta qui una prova durissima: difendere la buona educazione in una società sempre più cafona. E lo fa con grande eleganza intellettuale, recuperando gli insegnamenti di Rousseau e Rosa Parks, l'esperienza del gruppo di Bloomsbury, i testi della Bibbia, i manuali del XIX secolo e il capolavoro di Baldassarre Castiglione. <strong>Ci fa divertire ripensando a quanto accade nella nostra vita quotidiana</strong> e, soprattutto, demolisce il luogo comune che vorrebbe temi come questo legati alla cultura conservatrice e reazionaria.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Una lettura divertente, educativa e, perché no, il regalo perfetto per ogni maleducato che vi rende impossibile la vita.</strong></p>
<p> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Cibo Locale]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__cibo-locale-u.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__cibo-locale-u.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/cibo-locale_34169.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>Si può costruire una comunità locale dinamica e solidale partendo dalla produzione del cibo?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La risposta a questa domanda la si trova in Cibo locale, una guida pratica, finalizzata alla produzione e consumo degli alimenti prodotti vicino a dove abiti.</p>
<p style="text-align: justify;">Rob Hopkins, autore del bestseller Manuale pratico della Transizione, e Tamzin Pinkerton, impegnata nel progetto della “<em>Città di Transizione”</em> Totnes, dimostrano con questa opera che è possibile costruire o favorire nuove reti e relazioni comunitarie, grazie a una produzione alimentare sana, sostenibile e locale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un manuale propositivo, che illustra cosa si può ottenere quando le persone che abitano in una strada, in un quartiere, in un paese o in una città agiscono in maniera intelligente, creativa, solidale e comunitaria.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Questa guida ci propone una serie di iniziative per costruire una rete di cibo locale che, includendo i giardini e gli orti del vicinato, i modelli di agricoltura comunitaria, i mercati dei contadini e i progetti di sensibilizzazione nelle scuole, rende possibile abbreviare la filiera dei passaggi e degli intermediari tra produzione e consumo.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>«Se siete stimolati come me dall’idea della Transizione e pensate che un cambiamento, per essere efficace, debba partire dalla terra, cominciate dal cibo e leggete questo libro».</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Patrick Holden</strong>, direttore della Soil Association</p>
<p> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Balcone dell'Indipendenza]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il-balcone-dell-indipendenza.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il-balcone-dell-indipendenza.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/il-balcone-dell-indipendenza_36431.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Un balcone come luogo per esercitare quote di indipendenza produttiva e per alleggerire il pianeta perfino abitando in città.</p>
<p style="text-align: justify;">Istruzioni pratiche per coltivare ortaggi e frutta, curarsi con erbe e piante, essiccare al sole vegetali e un pane speciale, cucinare con il forno solare autocostruito, fare il compostaggio dei rifiuti organici, raccogliere acqua, nutrire e dissetare uccelli liberi, divertirsi. Tutto su un balcone!</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Chic!]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__chic.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__chic.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/chic_36489.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>Chic, vivere con eleganza ai tempi della crisi è il libro perfetto da regalare ad ogni donna amante della moda, dell’eleganza e della raffinatezza.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il libro è stato scritto da <strong>Marjorie Hillis</strong> (1889-1971) giornalista e redattrice di Vogue per vent’anni, che lo ha fatto pubblicare nel 1937 e che oggi è stato riproposto dalla Dalai Editore (€ 16,50); attuale più che mai, si propone come una guida ironica ma ragionata per tutte le donne che, pur non disponendo di grande disponibilità economica, non vogliono rinunciare ad uno stile unico e ricercato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’autrice suggerisce in maniera brillante ed intelligente, con sobrietà e delicatezza, di affrontare una situazione di difficoltà economica con grinta e allegria </strong>affinando l’ingegno, ma non il girovita, senza perdere il buonumore!</p>
<p style="text-align: justify;">In questo piccolo saggio composto da dieci capitoli, corredato da esempi pratici di vita, si spazia dalla cura della casa correlata all’arte di ricevere gli ospiti,(” Si fa una gran figura anche servendo pane e burro con il the, non c'è bisogno di chili di dolci") alla scelta del guardaroba,( "Non seguite le mode stagionali, comprate ciò che rimane e possibilmente ai saldi in una boutique a fine stagione, non all'inizio in un mercato, a prezzo pieno"), dai consigli per la vita sociale fino alla scelta del marito!</p>
<p style="text-align: justify;">Già dalle prime righe emerge il carattere dell’autrice, considerata in un periodo molto simile a quello attuale, una donna dotata di forte senso di indipendenza, autonomia ed emancipazione: lei stessa afferma che :«<em>Esistono poche cose più affascinanti delle persone capaci di essere eleganti con poco. Persino gli individui più ottusi sanno vivere con raffinatezza se dispongono di parecchio denaro</em>».</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Slow Economy]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__slow-economy-edizione-economica.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__slow-economy-edizione-economica.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/slow-economy-edizione-economica_36481.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Dopo la grande recessione che ha colpito il mondo intero, l'Occidente si  trova a fare i conti con un modello di crescita rivelatosi  fallimentare, centrato sulla corsa al consumo e sull'indebitamento, che  ha precipitato i cittadini nel caos e nella paura. Ma se a vacillare è  un intero modello di vita, l'Occidente può forse cogliere un'opportunità  di salvezza guardando a Oriente: a Paesi tornati a essere interlocutori  imprescindibili, in primo luogo Cina e India, ma non solo. È qui che  entra in gioco la<strong> Slow Economy</strong>: la via a uno sviluppo diffuso e  sostenibile. Volgendo sempre lo sguardo a una millenaria <strong>saggezza  orientale fatta anche di risparmio e frugalità</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Federico Rampini</em> ripercorre i luoghi e le storie in cui Occidente e Oriente si sono  lasciati contagiare reciprocamente, in un avvincente viaggio nella  memoria e nel futuro. Un cammino intrapreso per avvicinarci a popoli e  luoghi tanto remoti e allo stesso tempo un tentativo di trarre da loro  qualche suggerimento che ci aiuti a trasformare l'uscita dalla crisi in  una autentica rinascita. Come la preziosa lezione del <strong>Bhutan</strong>, piccolo  Stato appollaiato sulle cime dell'Himalaya, che sembra aver trovato un  misuratore di benessere «alternativo» rispetto al PIL, il <strong>FIL</strong>: la <strong>Felicità interna lorda</strong>.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Nutrire il Mondo è Facile]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__nutrire-il-mondo-e-facile.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__nutrire-il-mondo-e-facile.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/n/nutrire-il-mondo-e-facile_33880.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>Un piccolo capolavoro di divulgazione scientifica in cui si denunciano i guai e le contraddizioni dell'attuale filiera alimentare.</strong> Per un nuovo rinascimento c'è bisogno di una '<em>'Agricoltura illuminata'</em>', con il ritorno a tecniche agricole dedicate alla produzione alimentare, basate su sani principi biologici.</p>
<p style="text-align: justify;">Se vogliamo che tutto il mondo si nutra a sufficienza e bene, l'agricoltura globale deve essere in grado di produrre un'abbondanza di vegetali (frutta, verdura e, soprattutto, legumi, cereali e tuberi), e poca carne, rispettando la naturale biodiversità del pianeta.</p>
<p style="text-align: justify;">Occorre creare un '<em>'Worldwide Food Club</em>'', una rete di contadini e professionisti (cuochi, panettieri, norcini, produttori di vino ecc.), dediti alla produzione sostenibile di cibo di qualità, e di consumatori disposti a pagare il giusto prezzo per cibo così prodotto. Titolo originale: <em>''Feeding people is easy'</em>'(2007).</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Rivoluzione di Dio, della Natura e dell'Uomo]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-rivoluzione-di-dio-della-natura-e-dell-uomo.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-rivoluzione-di-dio-della-natura-e-dell-uomo.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/la-rivoluzione-di-dio-della-natura-e-dell-uomo_33232.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>Ultimo fondamentale libro postumo di Masanobu Fukuoka, già pubblicato in giapponese e in greco.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In questo testo, Fukuoka spiega come è arrivato al cuore della natura e come i suoi scritti precedenti (in Italia sono usciti "La rivoluzione del filo di paglia", presso la LEF, e "<em>La fattoria biologica"</em> presso Edizioni Mediterranee) rappresentano la sua strada per arrivare all'agricoltura naturale.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo 30 anni di viaggi, alla fine della sua vita, ha lasciato il suo ultimo messaggio "<em>La rivoluzione di Dio, della natura e dell'uomo"</em> per aiutarci a rinverdire la terra, a renderla un'immagine del cielo.</p>
<p><strong>PRINCIPI DELL'AGRICOLTURA NATURALE</strong></p>
<p><em>"Nostro compito è la pratica dell’agricoltura come la conduce Dio. Potrebbe essere la maniera per iniziare a salvare questo mondo."</em></p>
<p><strong>Masanobu Fukuoka</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il suo metodo di coltivazione non comprende aratura, fertilizzanti, pesticidi, diserbanti, potature e richiede davvero poco lavoro! Riesce a portare a termine tutto questo (con alte rese) attraverso un attento tempismo nelle semine e un’accurata combinazione di piante.</p>
<p style="text-align: justify;">In breve, ha portato l’arte pratica del lavoro assieme alla natura ad un alto grado di raffinatezza.</p>
<p style="text-align: justify;">I principi di questo metodo sono:</p>
<p style="text-align: center;"><strong>non ARARE<br /></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>non FERTILIZZARE</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>non SARCHIARE</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>non usare pesticidi</strong></p>
<p><strong>NON </strong><strong>ARARE</strong><strong>: l'aratura rovina il terreno, lo rende duro e povero.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La situazione peggiora se si usano fertilizzanti in aggiunta.</p>
<p style="text-align: justify;">"<em>Per quanto riguarda l'argomentazione che l'aratura aumenta l'azoto disponibile per mezzo della nitrificazione, è come dire rovinare il proprio corpo per qualche beneficio temporaneo</em>"</p>
<p style="text-align: justify;">In realtà areare il terreno non favorisce l'areazione ma compatta ancora di più le zolle che diventano dure, inoltre uccide la preziosa microflora che si trova nei primi centrimetri di spessore e che è quella adibita a fertillizzare e lavorare - da sé - la Terra.</p>
<p style="text-align: justify;">Il terreno lavora da solo: il terreno che vive secondo la sua natura si ara da solo, l'erba e le piante da sovescio smuovono la terra, alberi e arbusti la lavorano in profondità, microrganismi di varia natura completano l'opera.</p>
<p><strong>NON FERTILIZZARE: il raccolto dipende dal terreno.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le piante sono sempre nate - e continueranno a nascere - indipendentemente dall'intervento umano. A seconda delle qualità di un terreno si genera un complesso ecosistema in grado di ospitare vegetali e animali. Quello che l'uomo può fare è assecondare questa complessità, che genera da sè fecondità e fertilità. Per questo è assurdo decidere a priori che quell'apezzamento andrà a mais senza tenere conto di tutto il sistema ambientale in cui quella terra è inserita. In questa ottica degenerata la terra và prima uccisa e poi fertilizzata perchè accolga - con la forza - un elemento a lei innaturale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>NON SARCHIARE: esistono davvero le erbacce?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La consuetudine di scindere tutto ciò che ci circonda in buono e cattivo è tipicamente occidentale e non mi dilungo qui sulle radici culturali di questa predisposizione cognitiva, ma in natura non esiste buono e/o cattivo. Tutto ha una sua utilità in un complesso sistema Vita - Morte - Vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni pianta appartiene a quell'ecosistema che le consente di insediarsi ed in qualche modo ricambia donando qualche beneficio. Molte erbacce sono commestibili e sin da tempi remoti hanno fatto parte della dieta dei contadini. Altre sono officinali o utili nella preparazione di preparati naturali che aiutano nel controllo di malattie dei vegetali. Molte sono anche ottimi impollinatori e averle in un orto torna sempre utile (e poi si parla di morìa delle api!).</p>
<p style="text-align: justify;">Cespugli e arbusti sono frangivento e proteggono dalle gelate (oltre che ospitare uccelli che a loro volta mantengono il controllo sui parassiti naturali come i bruchi ...).</p>
<p style="text-align: justify;">Le erbe inoltre arricchiscono il terreno, fertilizzandolo naturalmente. Mantengono inoltre l'umidità costante e trattengono l'acqua evitando che la terra si asciughi e secchi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il problema non è eliminarle, ma generare stati di buona convivenza reciproca e giuste sinergie dove anche i frutti utili all'uomo possano vivere: in pace.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>NON USARE PESTICIDI: gli insetti nocivi non esistono.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Un discorso simile a quello sulle erbe è possibile farlo per gli insetti: la complessità naturale consente di avere un equilibrio dinamico fra insetti "ai nostri scopi nocivi" e loro antagonisti.</p>
<p style="text-align: justify;">Usare un pesticida altera in modo disastroso questo delicato equilibrio e trascina in una sterilità infinita tutto il ciclo vitale, impoverendo il sistema e risultando, alla fine, poco produttivo - anche dal punto di vista economico.</p>
<p style="text-align: justify;">Evitando le lavorazioni e seminando una grande varietà di piante la fertilità del terreno aumenta stagione dopo stagione. Quindi se vogliamo coltivare un orto-frutteto, semineremo assieme cereali, ortaggi, leguminose, fiori, arbusti, alberi da frutto e forestali.</p>
<p style="text-align: justify;">"La vera agricoltura naturale non adopera coltivazione, né aratro2. Usare trattori e attrezzi distrugge la vera natura. I più acerrimi nemici degli alberi sono l’ascia e la sega. I peggiori nemici del terreno sono la coltivazione e l’aratura. Se la gente non avesse questi attrezzi, sarebbe una vita migliore per tutti." dice Fukuoka in un'intervista.</p>
<p style="text-align: justify;">Il riso, principale prodotto della fattoria di Fukuoka, viene coltivato in alternanza con cereali invernali, in modo semplice e rilassante: si getta il seme a spaglio e si sparge la paglia. Si raccoglie usando un falcetto. Nient’altro.</p>
<p style="text-align: justify;">"<em>Mi ci sono voluti più di trent’anni per arrivare a questa semplicità (...) Questo è l’ecosistema del campo di riso in equilibrio. Le popolazioni di piante ed insetti qui mantengono fra loro dei rapporti stabili. Non è raro che qualche malattia delle piante venga a devastare questa regione, lasciando intatti i raccolti dei miei campi".</em></p>
<p style="text-align: justify;">Il problema più grande della nostra cultura è dimenticare la nostra - fuorviante - conoscenza.</p>
<p style="text-align: justify;">E' ripartire dall'innocenza di un bambino. E' destrutturare il nostro pensiero pre-costituito, pre-digerito per poter guardare la natura con occhi nuovi e scoprire che non è una violenta aggressiva lotta gli uni contro gli altri, ma un mondo intenso di collaborazioni e solidarietà reciproche</p>
<p><strong>LE PALLINE D'ARGILLA</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La tecnica dei semi di argilla è un'altra intuizione di Fukuoka, usata principalmente nei progetti di rinverdimento del deserto.</p>
<p style="text-align: justify;">Fukuoka combatte l’aridità e la desertificazione spargendo semi di piante di vario genere (alberi e piante da sovescio, cereali, ortaggi) che potrebbero adattarsi a quella determinata zona, protetti da una capsula di argilla per difenderli da insetti, roditori e uccelli.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi lascia fare alla natura.</p>
<p style="text-align: justify;">Quello che germoglierà sarà il meglio per quell’area geografica.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo modo egli sta ricostruendo la vegetazione in aree desertiche in India, nel nord della Grecia, su 10 mila ettari attorno al lago Vegoritis, e anche in una zona sperimentale a Cisternino, in provincia di Brindisi.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo sfruttamento agricolo della moderna industria ha generato e genererà aree desertiche in modo sempre più veloce. E' fondamentale controbilanciare questa tendenza restituendo alla terra la sua fertilità, la sua libertà.</p>
<p style="text-align: justify;">Il metodo delle palline d'argilla consiste nel non sotterrare i semi ma nell'avvolgerli prima da uno strato di terra, poi da uno strato di argilla, creando così delle palline che li contengano e contengano anche microbi.</p>
<p style="text-align: justify;">L'argilla protegge il seme da roditori insetti uccelli formiche, fino al momento della germinazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il lavoro principale consiste nel seminare e falciare l'erba subito dopo. Le prime piogge genereranno l'umidità necessaria alla germogliazione e sarà la natura stessa a selezionare - in base al suo habitat - quali semi siano ideali.</p>
<p style="text-align: justify;">Quelli che germoglieranno saranno più resistenti e sani. L'importante, in questa tecnica, è seminarne una grande varietà, sia come numero ma sopratutto come specie per garantire l'instaurarsi di un sistema biodiverso.</p>
<p><strong>LA BIODIVERSITA' E' RICCHEZZA</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dato che la mia fattoria non adopera coltivazione, fertilizzanti prodotti chimici, molti insetti e animali ci vivono dentro.</p>
<p style="text-align: justify;">Fukuoka ha ricreato la ‘natura vera’. Nella sua fattoria alberi e ortaggi crescono rigogliosi e mescolati in disordine come in una foresta. La terra non viene lavorata con l’aratro.</p>
<p style="text-align: justify;">Le erbacce crescono insieme ai fagioli e ai cavoli, assistendoli nella lotta contro i parassiti. I ragni contrastano gli insetti nocivi.</p>
<p style="text-align: justify;">Le piante si sono autoselezionate e vivono in un ambiente di stabile riproduzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Molti semi cadono naturalmente in terra e naturalmente si riproducono. Il concime viene fornito da anatre e galline che pascolano felicemente sui campi. Libellule e farfalle, api, talpe e lombrichi, lucertole e rane si danno tutti da fare, lavorando liberamente, per liberare l’uomo dal lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Spesso quando vado nell'orto e raccolgo la mia verdura rimango sempre stupita nell'osservare con quanta gente l'ho condivisa: quanti insetti ci sono passati e se ne sono nutriti. Eppure ne resta ancora molta anche per me. Ed è allora che mi rendo conto di quanto la terra sia generosa e ricca e di quanto potremmo essere fortunati se solo riuscissimo a vederlo!</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Comuni, Comunità, Ecovillaggi]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__comuni-comunita-ecovillaggi.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__comuni-comunita-ecovillaggi.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/comuni-comunita-ecovillaggi_34202.jpg" alt="" /> <p>Un excursus che, dalle prime comunità essene, giunge ai moderni <strong>ecovillaggi </strong>tentando di non trascurare nessuno: esponenti radicali della riforma protestante, socialisti utopisti, anarchici, hippies, kibbutzniks, ecologisti più o meno profondi e new-agers.</p>
<p><strong>Una mappatura ragionata su scala italiana, europea e mondiale</strong>, di gruppi di persone che abbiano deciso di codividere, a diversi livelli, spazi, beni di vario genere e denaro e di un novo movimento di comunità sperimentali che abbiano come prioritari valori di tipo ecologico.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Capitale delle Relazioni]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il-capitale-delle-relazioni.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il-capitale-delle-relazioni.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/il-capitale-delle-relazioni_39931.jpg" alt="" /> <p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong>Cinquanta storie che raccontano come nasce un Gas,</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong> una "filiera corta" o un Distretto di economia solidale</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">In Italia sono ormai un migliaio i "<em>gruppi d'acquisto solidali"</em>: persone  che fanno la spesa insieme, scegliendo prodotti "<em>etici"</em> e creando  relazioni di fiducia con chi li produce.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma i Gas sono solo la "<em>rete"</em> più nota: questo libro è una straordinaria raccolta di esperienze di  "<em>reti di economia solidale"</em>, <strong>un movimento che si batte per trasformare  l'attuale sistema  e per una nuova economia, che abbia per base il  "capitale delle relazioni". </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Come avviare allora un Gas nel proprio  condominio o ufficio, come  progettare una "<em>filiera corta"</em> insieme al  contadino del  campo accanto, "saltando" gli intermediari? Quali sono  gli strumenti essenziali per passare dai grandi centri commerciali a una  "<em>Piccola Distribuzione Organizzata</em>", e quali semplici passi muovere per  organizzare nella propria città una fiera del consumo critico e  sostenibile? Come formarsi e informarsi  e soprattutto come <em>"mettere in  rete"</em> queste iniziative,  con l'obiettivo di  costituire sul proprio   territorio un vero e proprio <em>"Distretto di economia solidale</em>"? Uno  sguardo concreto sull'economia delle relazioni  in Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Tavolo per la Rete italiana di economia solidale promuove lo sviluppo dei Des, Distretti di economia solidale, per  favorire nascita e sviluppo di esperienze d'economia solidale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il libro raccoglie i contributi di 35 autori, rappresentativi del movimento italiano e globale.</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Eco-Villaggi]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__eco-villaggi.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__eco-villaggi.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/e/eco-villaggi_30481.jpg" alt="" /> <p style="text-align: center;"><strong>Perché un gruppo di persone decide di unirsi in una comunità?</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>In che modo questo gruppo cresce e si sviluppa?</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> Grazie a cosa è in grado di superare i problemi?</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Quali meccanismi gli permettono di rimanere vitale e di non perdere di vista il proprio obiettivo?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Jan Martin Bang</strong> è insegnante, contadino e project manager. Dal 1984 vive con la famiglia all’interno di contesti comunitari tra Israele e l’Europa. Attraverso la propria affascinante storia personale, Bang analizza il ciclo di vita tipico di una comunità, offrendo soluzioni alle molte difficoltà che nascono nella vita di gruppo.</p>
<p style="text-align: justify;">Dalla ricerca del consenso alla divisione dei compiti, dalla flessibilità alla regolamentazione dei comportamenti, dalla gestione dei conflitti ai processi decisionali, dalla spiritualità al denaro, questo libro mostra come una comunità possa passare dall’entusiasmo iniziale a una fase di stabile maturità, anche grazie ai principi della permacultura e della sostenibilità ambientale.</p>
<p style="text-align: justify;">Intrecciando la storia dei leggendari kibbutz con quella dei villaggi steineriani, le vicende delle comunità hutterite con quelle degli eco-villaggi inglesi e del Nord Europa, l’autore offre un contributo raro e prezioso.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Analisi, idee, suggestioni e soluzioni sono utili non solo per chi vive o intende creare una comunità,</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> ma anche per chi lavora in gruppo, chi coordina altre persone o chi fa parte di un’associazione.</strong></p>
<p> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Sopravvivere alla Crisi]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__sopravvivere-alla-crisi.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__sopravvivere-alla-crisi.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/sopravvivere-alla-crisi_32540.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">«Un giorno o l’altro questa crisi si concluderà, come tutte le altre, lasciando dietro di sé innumerevoli vittime e qualche raro vincitore. Ma ciascuno di noi potrebbe anche uscirne in uno stato di gran lunga migliore di quello con cui ci siamo entrati.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo a patto di comprenderne la logica e il percorso, di servirsi delle nuove conoscenze accumulate in vari settori, di contare soltanto su se stessi, di prendersi sul serio, di diventare attori del proprio destino e di adottare audaci strategie di sopravvivenza personale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il mio scopo non è pertanto quello di esporre un programma politico per risolvere questa crisi e tutte quelle che seguiranno, e neppure quello di offrire vaghe generalizzazioni moraleggianti, bensì di suggerire strategie precise e concrete che permettano a ognuno di “cercare uno spiraglio nella sventura” e di sapersi destreggiare tra gli ostacoli che si presenteranno, senza affidarsi ad altri per sopravvivere, per vivere meglio».</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo aver analizzato il crac del 2008 e le sue cause socioeconomiche nel precedente saggio La crisi, e poi?, Jacques Attali estende ora la sua riflessione alle fasi cruciali della vita personale e collettiva.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In una realtà complessa come quella di oggi, però, diventa sempre più arduo superare le difficoltà che incontriamo nel nostro cammino</strong>. Per questo l’autore individua sette principi</p>
<p style="text-align: justify;">da applicare, di volta in volta, di fronte alle avversità, siano esse di natura macroeconomica e internazionale (la crisi finanziaria) o privata (la fine di un amore). E ci offre una sorta di “manuale d’uso” per ricominciare a vivere pienamente sotto ogni aspetto: come individui, come lavoratori, come cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;">«La crisi attuale – come tutte quelle precedenti, qualunque fosse la loro natura – terminerà un giorno, lasciandosi alle spalle tantissime vittime e qualche raro vincitore.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco perché possiamo uscirne fin d’ora in condizioni migliori di quando vi siamo entrati. A patto, però, di comprenderne logica e sviluppo, di utilizzare le nuove conoscenze che apprenderemo in diversi campi, di fare affidamento solo su noi stessi, di prenderci sul serio, di diventare attori principali del nostro destino e di abbracciare audaci strategie di sopravvivenza individuale.</p>
<p style="text-align: justify;">I sette principi che si possono ricavare da questo processo di apprendimento saranno applicabili a ogni epoca e a qualunque minaccia o crisi; sia che si tratti di una crisi economica come quella presente o di una carestia, di una guerra o dell’avvento di una dittatura, di uno tsunami o di una valanga, sia di una tragedia privata, della fine di un amore o di un attacco di cuore.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma a condizione di utilizzare questi principi ogni volta in maniera diversa a seconda dei vari approcci e metodi; e di farlo confidando in alleati e consigli differenti in base alla stessa natura delle minacce. Chi li metterà in pratica già nella congiuntura presente, e chi ne ripeterà continuamente l’applicazione, avrà più chances degli altri di sopravvivere alla crisi».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>(Jacques Attali)</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Ricette Low Cost]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__ricette-low-cost.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__ricette-low-cost.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/r/ricette-low-cost_32411.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Un italiano su tre si nutre male: compra 'cibi spazzatura' che possono creare malnutrizione, carenza di elementi essenziali, sovrappeso e obesità. Questo libro propone piatti gustosi e ineccepibili da un punto di vista nutrizionale, ma realizzabili con pochi euro e preparati secondo il gusto italiano.</p>
<p style="text-align: justify;">Come conciliare il risparmio con la salute? Optando per meno calorie, meno grassi e meno denaro. Ecco quindi che diventa importante come fare la spesa: che cosa comprare e dove comprare, dai mercati rionali, agli hard discount, ai coltivatori che fanno arrivare gli alimenti a domicilio.</p>
<p style="text-align: justify;">L'altro aspetto fondamentale è come risparmiare calorie, condire con meno grassi, non sprecare gli avanzi e sostituire gli alimenti costosi con altri più economici. Il risultato sono tante ricette low cost che non rinunciano a esaltare il piacere della tavola.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Come Allevare Galline Felici]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__come-allevare-galline-felici.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__come-allevare-galline-felici.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/come-allevare-galline-felici_32413.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Fate prendere vita al giardino e godetevi le uova fresche delle vostre galline. Le galline sono animali da compagnia perfetti: spartane e versatili, saranno a proprio agio anche in un piccolo giardino o cortile di città.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Questa guida alle galline da compagnia dimostra quanto sia semplice trarre piacere dall'allevamento del pollame. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">È divertente e gratificante e in più avrete una fornitura a vita di uova fresche. Cosa c'è di meglio che andare in giardino a raccogliere tutti i giorni uova freschissime deposte dalle proprie galline? Una guida tascabile, aggiornata e accessibile con più di 120 fotografie a colori. Ideale per i neo-allevatori.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Last Minute Market]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__last-minute-market.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__last-minute-market.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/last-minute-market_32721.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong><em>Last Minute Market</em></strong> è un'iniziativa sociale nata da uno studio condotto nel 1998 dalla Facoltà di Agraria dell'Università di Bologna, sotto la supervisione del Preside della facoltà Professor Andrea Segrè. Il progetto, nella fase iniziale, ha avuto come obbiettivo la quantificazione degli sprechi commestibili legati alla grande distribuzione del settore alimentare per promuverne un "riuso" all'interno dei circuiti della solidarietà.</p>
<p style="text-align: justify;">Last Minute Market nasce così da una ricerca condotta a livello produttivo e sociale. Gli addetti al progetto stimano che il 95% dei prodotti alimentari ritirati dalle mensole dai negozianti sia perfettamente consumabile. Ogni anno vengono smaltite 1,5 tonnellate di prodotti alimentari consumabili, pari ad un valore di mercato di 4 miliardi di euro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La filosofia di Last Minute Market è dunque quella di trasformare lo spreco in risorsa</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nome dato all'iniziativa punta in una duplice direzione: da una parte, il progetto crea un mercato parallelo "dell'ultimo minuto", perché i beni sono prossimi alla scadenza o perché in via di dismissione; dall'altra, fa intendere che per venire in aiuto dei cittadini bisognosi non si può sprecare neppure un minuto. Il progetto promuove lo sviluppo del consumo sostenibile tramite l'organizzazione della raccolta, presso supermercati, bar ed altri centri commerciali, di tutti quei beni che, in quanto vicini alla scadenza o per imperfezioni estetiche, risultano invendibili e vengono dunque smaltiti dai rivenditori. Questo surplus inutilizzato può dunque essere prelevato e messo a servizio della comunità dei cittadini indigenti, dei senza tetto, delle Onlus e delle associazioni di beneficenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Trasformare lo spreco in risorsa, questo è l'obiettivo di Last Minute Market: un mercato dove per favorire i più bisognosi, non ci si può permettere di sprecare neppure un minuto e nemmeno un prodotto.</p>
<p style="text-align: justify;">Last Minute rende possibile il recupero delle merci invendute, che non hanno più un valore commerciale, ancora idonee per il consumo.</p>
<p style="text-align: justify;">I beni raccolti, mediante il meccanismo del dono, sono resi disponibili ad enti e associazioni che offrono assistenza a persone in condizioni di disagio sociale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il servizio offerto è rivolto:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">1. alle piccole e grandi imprese agroalimentari (dalla produzione alla ristorazione collettiva), ovvero a chi queste eccedenze, suo malgrado, le produce;</p>
<p style="text-align: justify;">2. agli enti caritativi di assistenza, ovvero a chi potrebbe utilizzare queste eccedenze;</p>
<p style="text-align: justify;">3. alle istituzioni pubbliche (comuni, province, regioni, asl), che ne conseguono benefici indiretti di tipo sociale ed ambientale, vedendo diminuire la spesa pubblica per l’assistenza e l’ammontare dei rifiuti in discarica.</p>
<p style="text-align: justify;">In tal modo si coniugano a livello territoriale le esigenze delle imprese for profit e degli enti no profit promuovendo un'azione di sviluppo sostenibile locale, con ricadute positive a livello ambientale, economico e sociale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Last Minute Market </strong>segue lo schema Win-Win, ovvero è un progetto a somma positiva: tutti gli attori che partecipano ne escono vincitori.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Agricoltura Biologica e Biodinamica per lo Sviluppo Sostenibile]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__agricoltura-biologica-e-biodinamica-per-lo-sviluppo-sostenibile.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__agricoltura-biologica-e-biodinamica-per-lo-sviluppo-sostenibile.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/agricoltura-biologica-e-biodinamica-per-lo-sviluppo-sostenibile_32846.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Il volume, oltre ad analizare i rischi derivanti dall'uso dele sostanze chimiche, vuole divulgare sistemi agricoli alternativi rappresentati dall'agricoltura biologica e biodinamica dove si adottano strategie e tecniche di coltivazione che cercano di operare in perfetta sintonia con la vita naturale, rispettando tutti gli equilibri che la regolano.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre le attività agricole sostenibili possono rivestire un ruolo importante per la diminuzione delle emissione di CO2 nell'atmosfera, contribuendo al raggiungimento degli obbiettivi di riduzuione dei gas a effetto serra, previsti dal protocollo di Kioto.</p>
<p style="text-align: justify;">Un capitolo è dedicato alla "<em>diversificazione</em>" delle attività dell'impresa agricola che oggi, oltre alla produzione di prodotti alimentari, ha assunto un ruolo importante di impresa multifunzionale che risponde alla domanda di funzioni terziarie provenienti sia dal mercato, che dalle istituzioni come l'agriturismo, la fattoria sociale, la fattoria didattica e la tutela dell'ambiente.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[L'altra Spesa]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__l-altra-spesa.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__l-altra-spesa.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/l-altra-spesa_33356.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>Ogni volta che compri, voti</strong>. È questo il filo che lega insieme le diverse pratiche di consumo critico in Italia, che trovano nei GAS, i Gruppi di Acquisto Solidale, la loro espressione oggi più conosciuta e originale.</p>
<p style="text-align: justify;">A rendere unica questa esperienza tutta italiana, che ha le sue radici nell’associazionismo, è quella S finale che mette la solidarietà prima di tutto, anche del risparmio. Solidarietà con i fornitori e con i piccoli produttori biologici strozzati dai grossisti, ma anche all’interno del gruppo, dove ci si dividono compiti e organizzazione.</p>
<p style="text-align: justify;">È un movimento cresciuto fuori dai modelli tradizionali, senza una struttura decisionale accentrata, ma che in rete si scambia idee e suggerimenti, lancia progetti e affronta le contraddizioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli anni l’altra spesa dei GAS è cresciuta, sono nate esperienze di coproduzione per proteggere la biodiversità, il paniere si è allargato ad abbigliamento e servizi, si progettano i DES, i Distretti di Economia Solidale, dove far confluire tutte le realtà di consumo critico sul territorio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>È una sfida tutta da conoscere, facile da praticare. Il libro la racconta mettendo in fila storie, temi e punti di vista di chi ci ha provato. E risponde alle curiosità di chi ci vuol provare.</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Green Life]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__green-life.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__green-life.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/g/green-life_31904.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Nel 2007 la popolazione che abita nelle città ha superato per la prima volta nella storia quella che vive nelle aree rurali, e si prevede che questa percentuale possa salire al 70% entro il 2050. Inoltre, le città consumano più del 70% di tutta l’energia e producono il 69% delle emissioni di CO2.</p>
<p style="text-align: justify;">Bastano queste cifre a confermare che la partita della sostenibilità può essere vinta solo partendo dai contesti urbani, da sempre luoghi dell’innovazione e della creatività, ma oggi anche giganteschi consumatori di energia e produttori di rifiuti e inquinanti. Eppure, come ci dimostrano Andrea Poggio e Maria Berrini, le alternative ci sono. Abitazioni che generano più energia di quanta ne consumano, facendo risparmiare un sacco di soldi ai proprietari; sistemi di trasporto integrati con cui evadere dalle prigioni a quattro ruote che</p>
<p style="text-align: justify;">Guidiamo tutti i giorni; nuovi modi di vivere e rapportarci con i nostri vicini, per smettere di stupirci se qualcuno ci ringrazia e ci saluta... Molte città in Europa e nel resto del mondo lo hanno già fatto, e chi le abita è più felice e meno spaventato dal futuro.</p>
<p style="text-align: justify;">E noi, che cosa stiamo aspettando?</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[L'Invenzione dell'Economia]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__l-invenzione-dell-economia.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__l-invenzione-dell-economia.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/l-invenzione-dell-economia_35076.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Dall’autore del<em> Breve trattato sulla decrescita serena</em>, ecco un saggio di interrogazione radicale sul terreno di una delle "invenzioni" cruciali della modernità.</p>
<p style="text-align: justify;">Come si è formato il nostro "immaginario economico", la nostra visione economica del mondo? Perché oggi vediamo il mondo attraverso i prismi dell’utilità, del lavoro, della concorrenza, della crescita illimitata? Che cosa ha portato l’Occidente a inventare il valore produttività, il valore denaro, il valore competizione, e a costruire un mondo in cui nulla ha più valore, e tutto ha un prezzo?</p>
<p style="text-align: justify;">Serge Latouche ritorna qui alle origini di questa economia che i primi economisti definivano la “scienza sinistra”, e articolando la sua argomentazione in prospettiva storico-filosofica, mostra come si è plasmata la nostra ossessione utilitarista e quantitativa, e ci permette così non solo di gettare uno sguardo nuovo sul nostro mondo, ma soprattutto di <strong>affrontarne la sfida sul piano di valori davvero fondamentali come libertà, giustizia, equità.</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Consigli di Sopravvivenza]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__consigli-di-sopravvivenza.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__consigli-di-sopravvivenza.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/consigli-di-sopravvivenza_36536.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>La sopravvivenza è diventata difficile, abbiamo perso alcune nozioni che i nostri progenitori si tramandavano</strong>, e anche il rapporto con la natura è ormai incompreso e fugace.</p>
<p style="text-align: justify;">Qualche consiglio però ci raggiunge nell’etere: vale la pena di riscoprire i vecchi insegnamenti, in modo moderno.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In questo libro impariamo a:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">• Fare un bio-orto con la consociazione e senza sostanze chimiche</p>
<p style="text-align: justify;">• Sapere cosa stiamo bevendo</p>
<p style="text-align: justify;">• Gestire gli avanzi della cucina ed il riciclaggio degli oggetti</p>
<p style="text-align: justify;">• Dove rivolgerci per fare Eco-turismo</p>
<p style="text-align: justify;">• Preparare in casa cosmetici e prodotti per la pulizia</p>
<p style="text-align: justify;">• Cosa sono i gruppi di acquisto solidale ed i prodotti equo</p>
<p style="text-align: justify;">• Riconoscere dalle etichette le sostanze nocive</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Manuale per Sopravvivere alla Crisi]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__manuale-per-sopravvivere-alla-crisi.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__manuale-per-sopravvivere-alla-crisi.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/manuale-per-sopravvivere-alla-crisi_36613.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">"Spegni la crisi e accendi il risparmio" è il motto di questo libro. Tanti trucchi, idee e consigli pratici per sopravvivere alla crisi sia economicamente che ecologicamente: risparmiare denaro e risorse al tempo stesso, mantenendo la propria vita di sempre, senza sconvolgimenti.</p>
<p style="text-align: justify;">In cucina (tutto quello che si può fare in casa), nella gestione domestica (pulizie, prodotti vari, riscaldamento, energie alternative, rifiuti), delle attività quotidiane e dei rapporti sociali (l’arte dei regali fai-da-te, passatempi e giocattoli per i bambini) e molto altro ancora.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, tante soluzioni per vivere bene ritrovando la semplicità e la gioia nelle piccole cose; quelle di tutti i giorni, che arricchiscono il corpo e lo spirito. Per vivere bene in tempo di crisi, ma anche in tempi migliori.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Permacultura]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__permacultura.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__permacultura.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/p/permacultura_27127.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">La permacultura è considerata una delle scienze più avanzate per l’uso consapevole del territorio in cui viviamo, capace di agire in armonia con l’ambiente circostante, creare ecosistemi equilibrati, ridurre al minimo l’impatto dell’uomo sull’ambiente e, al tempo stesso, produrre grandi risorse alimentari.</p>
<p style="text-align: justify;">Il concetto di permacultura è stato partorito alla fine degli anni ‘70 da Bill Mollison e David Holmgren, autore di questo manuale, ed esprime la necessità di progettare e gestire ecosistemi stabili nel tempo e in accordo con i principi dell’evoluzione naturale del pianeta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;">In Permacultura Holmgren offre le basi filosofiche, economiche, sociali e spirituali della permacultura</span></strong>, un movimento che investe a 360° la vita dell’uomo: dall’urbanizzazione alle relazioni sociali, dalla gestione ambientale all’autoproduzione.</p>
<p style="text-align: justify;">I temi affrontati sono di grande attualità e profondità: biodiversità, rifiuti zero, risorse rinnovabili, il concetto del limite naturale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La permacultura non è solo una nuova teoria o una serie di istruzioni pratiche. La permacultura è la nuova prospettiva attraverso cui guardare al nostro futuro.</strong></p>
<h3 style="text-align: justify;">David Holmgren - Anteprima - Permacultura</h3>
<h2>Dal libro Permacultura di David Holmgren, la Prefazione all'edizione italiana.</h2>
<p style="text-align: justify;">È con grande piacere che L’Accademia Italiana di Permacultura accoglie l’edizione italiana del libro <strong>Permacultura </strong>- <strong>Principi e percorsi oltre la sostenibilità</strong> di David Holmgren, di cui ha promosso la pubblicazione presso Arianna Editrice.</p>
<p style="text-align: justify;">A tre  anni dall’uscita del manuale Introduzione alla Permacultura di Bill  Mollison e Reny Mia Slay (Edizioni AAM Terra Nuova, 2007), questo libro  esce ora come indispensabile contributo intellettuale per chi voglia  accostarsi al mondo della Permacultura e comprenderne a fondo, oltre  alle indicazioni pratiche e operative, anche le motivazioni etiche e  filosofiche. Di questo infatti si tratta:<strong> un’analisi lucida e precisa </strong>delle  dinamiche che regolano e condizionano il nostro moderno mondo  globalizzato, e l’indicazione di possibili percorsi di salvezza ad  un’umanità che pare schiava del consumismo e della dipendenza dai  combustibili fossili.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Holmgren ci offre una chiave di lettura della realtà contemporanea attraverso i 12 principi fondanti della Permacultura</strong> e, grazie alla sua straordinaria capacità di utilizzare il pensiero  sistemico, allarga la visuale fino ad abbracciare e mettere in relazione  un lontano passato, un ipotetico futuro, esotici paesi lontani e il  giardino di casa propria, in una danza di tempi e luoghi che affascina e  avvince il lettore. Ci porta su percorsi che vanno “oltre la  sostenibilità” per non accontentarci di mantenere l’esistente ma  spingerci invece a ricostruire attivamente il capitale naturale già  pesantemente intaccato, in primo luogo l’humus del suolo.</p>
<p style="text-align: center;"><span class="boxTxt"><img src="http://www.macrolibrarsi.it/banner/freccia_giardino.gif" alt="" />Continua a leggere <a href="http://www.macrolibrarsi.it/speciali/david-holmgren-anteprima-permacultura.php" target="_blank">David Holmgren - Anteprima - Permacultura</a></span></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Lezioni di Ecostile]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__lezioni-di-ecostile.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__lezioni-di-ecostile.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/lezioni-di-ecostile_50254.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Antidoto al mondo disattento, frenetico e sprecone, che ha dimenticato che si consuma per vivere e non si vive per consumare, questo libro propone tre brevi lezioni, ricche di suggerimenti ed esempi concreti, dedicate ai consumi, alla crescita e agli stili di vita.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un vademecum che ricorda a tutti noi come consumare meno e meglio, ridurre i rifiuti e limitare gli imballaggi che ingombrano la nostra spesa, sconfiggere il mito della crescita a ogni costo, potenziare la nostra intelligenza ecologica e trasformare gli sprechi in una risorsa, in nome della solidarietà e della reciprocità. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Soprattutto, questo libro propone uno stile di vita più sobrio, più equo, più sostenibile, per chi crede in una società basata sulla sufficienza e non sull'imperativo dell'abbondanza, in un'economia leggera e trasparente, in un'ecoscienza rispettosa del rapporto tra uomo e ambiente.</p>
<p style="text-align: justify;">Per non sprecare, insieme all'acqua, ai pomodori e allo yogurt, anche le nostre vite.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Piccolo Libro Verde del Bambino]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il-piccolo-libro-verde-del-bambino.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il-piccolo-libro-verde-del-bambino.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/il-piccolo-libro-verde-del-bambino_34647.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Dai pavimenti al bucato, dall'alimentazione ai rimedi naturali, dal risparmio energetico alle sostanze da evitare in creme e shampoo. Sapevate che i prodotti che contengono ftalati sono dannosi per la salute e l'ambiente? L'avreste mai detto che la salvia è ottima per la pulizia dei denti e la cura delle gengive?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IMPACCHI DI CAMOMILLA CONTRO LA CONGIUNTIVITE</strong> Se il vostro bebè ha una leggera congiuntivite, prima di tutto provate a pulirgli gli occhi con la camomilla. Fate bollire l'acqua, mettete una bustina di camomilla o fiori interi, lasciate in infusione e filtrate dopo 4-5 minuti e poi lasciate raffreddare. Applicate l'impacco tiepido più volte al giorno. <strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SMACCHIA COSI' LA FRAGOLA SUL GOLFINO</strong> Le fragole contengono più vitamina C delle arance, ma macchiano. Per togliere la macchia in modo naturale, prendete succo di limone e aceto in parti uguali, strofinate bene e poi sciacquate. <strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LA RUGGINE SI TOGLIE COSI'</strong> Se usando la bici del nonno vostro figlio si è fatto una macchia di ruggine sui pantaloncini, usate il succo di pomodoro fresco per mandarla via.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Terra Madre]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__terra-madre-giunti.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__terra-madre-giunti.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/t/terra-madre_36384.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Prodotto soprattutto per essere venduto e spogliato del suo significato autentico, il cibo finisce con il mangiarci.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Da oggetto di attenzione e di orgoglio è diventato un mostro che devasta le campagne</strong> dal punto di vista sociale ed ecologico e crea iniquità ovunque.</p>
<p style="text-align: justify;">Solo se le comunità del cibo potranno scegliere cosa e come produrre e distribuire, sarà possibile fermare la grande macchina che, insieme, alla Terra, sta divorando tutti noi.</p>
<p style="text-align: justify;">La nuova edizione di Terra Madre con gli articoli di Carlo Petrini che hanno acceso il dibattito sui media.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Manuale Pratico della Transizione]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__manuale-pratico-della-transizione.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__manuale-pratico-della-transizione.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/manuale-pratico-della-transizione_26512.jpg" alt="" /> <p style="text-align: center;"><span class="boxTxt"><em>“Se la vostra città non è ancora in transizione, ecco una guida che ci può aiutare. </em></span></p>
<p style="text-align: center;"><span class="boxTxt"><em>Abbiamo poco tempo e molte cose da fare”.</em></span></p>
<p>Popossiamo cambiare prospettiva e guardare gli eventi da un altro punto di vista. Trasformare una situazione apparentemente negativa in una grande occasione di cambiamento. <strong>Possiamo prepararci alla transizione</strong>. Perché un cambiamento ci sarà di certo e coinvolgerà il nostro stile di vita, fino ad ora basato sulla grande disponibilità di combustibili fossili a buon mercato.</p>
<p>E oggi, che il picco del petrolio non è più una teoria ma un’osservazione basata su dati storici, un mutamento radicale della nostra prospettiva è una necessità. O meglio un’opportunità.</p>
<p>Viviamo in un mondo totalmente dipendente dal petrolio e abbiamo raggiunto questa condizione senza pianificare cosa avremmo fatto dopo. Molte persone non pensano ancora a cosa succederà quando il petrolio terminerà o sarò diventato troppo costoso, ma un nuovo modo di pensare e agire ci mostra già come i cambiamenti inevitabili e profondi che ci attendono possano avere conseguenze positive. È l’approccio della transizione.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #008000;"><em><strong>Dal suo fondatore, il testo fondamentale del movimento<span style="color: #008000;"><strong> delle </strong></span></strong></em></span><strong><em><span style="color: #008000;"><span class="boxTxt"><strong>TRANSITION TOWNS</strong>.</span></span></em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #008000;"><em><strong>Una guida pratica per ogni comunità che desidera avviarsi verso la TRANSIZIONE.</strong></em></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #008000;"><em><strong>Un modo nuovo, positivo, ottimista e molto convincente di rispondere al futuro che ci aspetta.</strong></em></span></p>
<p>Il libro contiene un’appendice sulla nascita e sullo sviluppo del Movimento della Transizione in Italia, a cura di Ellen Bermann, presidente di Transition Italia.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[I Creativi Culturali]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__i-creativi-culturali.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__i-creativi-culturali.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/i-creativi-culturali_27329.jpg" alt="" /> <p><strong>Una panoramica delle ricerche internazionali. Con la partecipazione di Ervin Laszlo e Paul H. Ray.</strong></p>
<p>Pace, sostenibilità ambientale, economia etica, qualità della vita, crescita personale, medicine olistiche, alimentazione biologica sono temi che interessano sempre più persone, ma quante sono esattamente in Italia e nel mondo? Una esigua minoranza o una parte rilevante della popolazione?</p>
<p>Quanti sono gli individui preoccupati per il mutamento climatico, l’inquinamento, la conflittualità, l’ingiustizia sociale? Quanti condividono e applicano i valori della pace, dei diritti umani, della qualità della vita, delle relazioni consapevoli e costruttive, della crescita personale e/o spirituale?  Quanti auspicano un’economia più etica, un modello di sviluppo ecosostenibile, uno stile di vita più sano e naturale, un cambiamento evolutivo dell’individuo e del Pianeta?</p>
<p><img src="http://www.macrolibrarsi.it/img/tinyMCE_upload/i-creativi-culturail-grande.jpg" alt="" width="257" height="405" /></p>
<p><strong>Questo libro presenta in anteprima mondiale, e con un linguaggio comprensibile, i risultati di recenti ricerche sociologiche su tali temi effettuate in USA, Italia, Francia, Giappone.</strong></p>
<p><strong> </strong>I dati parlano chiaro:</p>
<p>le persone sensibili sono tra il 60% e l’80% dell’intera popolazione adulta e più di un terzo di esse risulta essere particolarmente coerente e impegnato meritando l’appellativo di creativi culturali, cioè “creatori attivi di una nuova cultura”. Una cultura emergente che prende le distanze da molti degli assunti del modello culturale sinora dominante nella civiltà occidentale - quali materialismo, scientismo, sviluppo economico illimitato, sfruttamento indiscriminato della natura, competizione sfrenata, individualismo egoico - e che promuove nuovi valori atti a orientare in direzioni più sane, pacifiche ed ecosostenibili i rapporti con se stessi, con gli altri e con il Pianeta. I creativi culturali appaiono dunque come l’avanguardia di un possibile e imminente cambiamento epocale e il libro ne descrive in assoluta anteprima caratteristiche, dimensioni e protagonisti.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Governo dell'Ambiente]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il-governo-dell-ambiente.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il-governo-dell-ambiente.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/il-governo-dell-ambiente_27997.jpg" alt="" /> <p><strong>Il tema fondamentale del nostro secolo diventa, ogni giorno di più, il rapporto tra l'uomo e il pianeta in cui vive, tra speranze di benessere e ansie per i crescenti effetti dell'inquinamento e dei limiti delle risorse naturali.</strong></p>
<p>La questione è da tempo al centro delle politiche nazionali e delle relazioni internazionali. Non sorprende dunque che negli ultimi anni la politica e il diritto dell'ambiente si siano arricchiti di nuovi argomenti, nuove problematiche, nuove norme. Chi si occupa di ambiente, oggi, deve occuparsi anche di povertà, di commercio internazionale, di politica sanitaria... Su molte materie si accumulano leggi su leggi, altre restano scarsamente regolate, mentre di alcuni temi chiave, per esempio l'acqua, non si parla quasi.</p>
<p><strong><em>"Il governo dell'ambiente"</em></strong> offre una panoramica ampia, dei problemi con cui si deve confrontare chiunque abbia a cuore le tematiche dello sviluppo e della sostenibilità globale. Presenta i principi e le leggi che regolano il diritto ambientale, con particolare attenzione alla stratificazione storica che ha portato alle attuali normative.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Slow Money]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__slow-money.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__slow-money.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/slow-money_27969.jpg" alt="" /> <p> </p>
<p><strong>Quanti potranno essere i capitalisti disposti ad investire nell'economia del cibo, se sapessero di dover ottenere un minor guadagno e, soprattutto, in un maggior arco di tempo? La risposta non è scontata. </strong></p>
<p>La scorsa settimana più di 400 persone provenienti da 34 stati si sono incontrate a Santa Fé, in California, per partecipare alla prima convention statunitense che ha riunito investitori e produttori agricoli. A rivelarlo a Bra, nell'ambito di Cheese 2009, Woody Tasch l'autore del libro manifesto “Slow Money”, proposto nella sua edizione italiana da Slow Food editore, nell'ambito di un incontro che ha coinvolto anche l'autore de “La leggenda del buon cibo italiano”, Paolo C. Conti.</p>
<p>La tesi sostenuta è che i ritmi della finanza si coniugano raramente con quelli della produzione agricola, che sono poi quelli della natura.</p>
<p><strong>L'unica soluzione è rallentare, con l'obiettivo di creare una rete di investitori e filantropi che possano finanziare le fattorie e i piccoli produttori di cibo.</strong></p>
<p><em>“E' assurdo che su ogni dollaro speso per l'alimentazione negli Stati Uniti, in media, solo nove centesimi vadano al produttore. Così come dei 500 miliardi di dollari spesi dalle fondazioni americane, al cibo sia destinato solo lo 0,01 per cento” </em>- ha detto <strong>Woody Tasch</strong>.</p>
<p><em>“Tutte le grandi crisi legate al cibo degli ultimi trent'anni, dalla Bse al vino al metanolo, hanno come presupposto ragioni di natura economica. Questo perché la catena di distribuzione è talmente complessa e competitiva da presentare qualche anello debole che, quando si spezza, provoca conseguenze ai consumatori”</em> - gli ha fatto eco <strong>Paolo C. Conti. </strong></p>
<p><em>“Negli Usa ci sono meno di due milioni di addetti nel settore agricolo, ma 163.000 fattorie dove si produce il 70% del cibo immesso sul mercato per i 300 milioni di consumatori americani”</em> - ha aggiunto infine l'autore di “Slow Money”, citando queste cifre per dimostrare l'inefficienza di mercati e sistemi di distribuzione, sottolineando la necessità di ricreare le condizioni per una relazione diretta tra il produttore e il consumatore.</p>
<p> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[50 Idee per Risparmiare Acqua ed Energia]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__50-idee-per-risparmiare-acqua-ed-energia.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__50-idee-per-risparmiare-acqua-ed-energia.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/5/50-idee-per-risparmiare-acqua-ed-energia_28539.jpg" alt="" /> <p>Il libro propone cinquanta idee per:</p>
<ul>
<li>prevenire i cambiamenti climatici e risparmiare denaro; </li>
<li>muovere tutti i piccoli passi necessari a ottenere grandi cambiamenti; </li>
<li>imparare a rispettare la natura in ogni aspetto della vita.</li>
</ul>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Now Utopia]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__now-utopia.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__now-utopia.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/n/now-utopia_28608.jpg" alt="" /> <p><strong>La vera forza di questo libro sta nell’esempio. Nella possibilità da parte di chiunque di far proprie le esperienze qui suggerite e deliziosamente raccontate per migliorare la propria vita.</strong></p>
<p>Per trovare una via di uscita concreta e realizzabile al sistema del lavoro salariato. In modo da realizzare i propri bisogni più profondi, contribuendo al contempo anche all’avanzamento del benessere collettivo.</p>
<p><em>“La rivoluzione è in corso, in modo quieto e senza fare rumore in milioni di modi differenti e Chris Carlsson – scrittore, agitatore sociale, ciclista, urbanista, sovversivo – vi ha contribuito in decine di modi diversi. Questo libro è uno dei più rari, da parte di uno dei fondatori e inventori della Critical Mass. È un libro tra i più rari perché aperto al futuro, sovversivo, zeppo di fatti divertenti ma importanti da conoscere e condividere nella propria rivoluzione quotidiana.”</em></p>
<p><strong>Rebecca Solnit,</strong> autrice di Speranza nel buio. Guida per cambiare il mondo</p>
<p><strong>QUESTO LIBRO DIMOSTRA CHE UN DOMANI MIGLIORE È POSSIBILE E CHE LO SI PUÒ OTTENERE ATTRAVERSO UN TRASFORMAZIONE, NON TRAUMATICA, DELLE NOSTRE ABITUDINI E DEL NOSTRO MODO DI VIVERE. UNA “RIVOLUZIONE DOLCE”, UNA VERA E PROPRIA RIVOLUZIONE DEL QUOTIDIANO...</strong></p>
<p><em>“Questo libro spiega chiaramente e con toni vivi il corso di una rivoluzione ordinaria, il modo in cui milioni di persone vivono, pur essendo all’interno del sistema di vita capitalistico, creando attraverso la loro attività la base di ciò che potrebbe essere un mondo differente. Si tratta di un libro entusiasmante e al contempo delizioso.”</em></p>
<p><strong>John Holloway</strong>, autore di Cambiare il mondo senza prendere il potere</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Occhio allo Spreco]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__occhio-allo-spreco.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__occhio-allo-spreco.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/o/occhio-allo-spreco_28620.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>Da rubrica di grande successo su Striscia la notizia a bestseller ecologico.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Con nuovi suggerimenti per risparmiare, vivere una vita sana e proteggere l’ambiente.</p>
<p style="text-align: justify;">Una via d’uscita dalla crisi c’è. È una strada praticabile, lastricata di buon senso e gesti semplici ma efficaci, come riutilizzare i sacchetti della spesa, preferire pile ricaricabili e materiali biodegradabili e mettere la creatività al servizio del risparmio energetico.</p>
<p style="text-align: justify;">In queste pagine Cristina Gabetti propone al lettore un vasto e sorprendente ricettario per una vita più sobria ma soprattutto più in armonia con il mondo che abitiamo:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Fuori c’è un grande fermento ma sembrano solo parole se non vi mettete in gioco. Si tratta proprio di giocare. Io vi propongo casi concreti da cui trarre ispirazione”.</em></p>
<p style="text-align: justify;">E allora: occhio allo spreco!</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Scuola Agra]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-scuola-agra.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-scuola-agra.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/la-scuola-agra_28866.jpg" alt="" /> <p><strong>Questo libro parla della scuola oggi in Italia. Un tentativo di rintracciare le cause che fanno sì che lo stato delle nostre scuole sia quello che è attualmente. </strong></p>
<p>Contro ogni didattica breve, contro ogni contaminazione tra scuola e lavoro, contro un sapere atomizzato e utilitaristico queste pagine sostengono la necessità dei tempi lunghi e gratuiti dell'apprendimento e il bisogno di avere maestri che rendono memorabile per chi impara ciò che essi insegnano.</p>
<p>Come nei più paurosi film dell'orrore la crisi della civiltà abita in casa nostra, nelle nostre aule in cui la tensione cresce, in cui si impara sempre di meno mentre, all'esterno, il mondo diventa sempre più complesso.</p>
<p>L'illusione tecnologica, la cui manifestazione più vieta è una sorta di ebbrezza faustiana da supermercato, ha fatto sì che parallelamente al diffondersi di una tecnologia sempre più pervasiva e sempre meno controllabile da parte di chi la usa, si affermassero il nuovo e il moderno come concetti buoni in sé e in quanto tali da perseguire</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Mondo alla Rovescia]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il-mondo-alla-rovescia.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il-mondo-alla-rovescia.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/il-mondo-alla-rovescia_27653.jpg" alt="" /> <p><strong>Michele Buono </strong>e <strong>Piero Riccardi</strong> ci accompagnano in un viaggio paradossale sul nostro pianeta attraverso due inchieste parallele e convergenti.</p>
<p><strong>Quali sono le conseguenze di una crescita incontrollata su un pianeta dalle risorse non infinite?</strong> I consumi di energia fossile crescono anno dopo anno insieme a gas serra e polveri sottili. Ha senso un modello di sviluppo basato sulla crescita illimitata, in cui anche traffico, rifiuti e malattie fanno crescere il pil? È possibile ri-orientare l’economia e pensare a un nuovo modello di sviluppo che impieghi meno risorse e produca piú benessere? Se si rovescia la piramide i consumatori potrebbero diventare anche produttori e l’energia si consumerebbe e si scambierebbe. Come con l’informazione in internet. Risultato? Le fonti di energia rinnovabile diventerebbero protagoniste e marginali le fossili.</p>
<p><strong>Chi produce piú gas serra, responsabili dei cambiamenti climatici, trasporti o agricoltura?</strong> Se avete pensato trasporti siete in errore l’agricoltura e le attività connesse al cibo contribuiscono per il 30% ai gas serra totali prodotti da attività umane, i trasporti per il 13,1%. La ragione potremmo forse trovarla tra i banchi dei supermercati e ipermercati che non si svuotano mai, dove l’enorme quotidiana montagna di cibo ha finito per somigliare sempre piú e solo a una merce. Attorno al cibo infatti si gioca una partita decisiva, anche per la nostra salute e quella del pianeta. L’obesità, la malnutrizione, i pesticidi nel piatto o nei fiumi, quanto incidono in termini di costi sociali e ambientali? Un modello di agricoltura che inverta questa rotta, un cibo pulito e di qualità per tutti è possibile ma vuol dire ripensare il senso del cibo e questo chiama in causa anche noi che ogni giorno lo acquistiamo.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Piccolo Libro Verde dello Shopping]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il-piccolo-libro-verde-dello-shopping.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il-piccolo-libro-verde-dello-shopping.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/il-piccolo-libro-verde-dello-shopping_34645.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>Dal commercio equo e solidale agli oggetti che riducono il vostro impatto ambientale, le vostre scelte di eco-consumatore possono avere enormi effetti sull'ambiente. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Con 250 consigli sugli acquisti di auto, elettrodomestici e vacanze, e su prodotti di uso quotidiano come vestiti, detergenti, alimentari, Il libro verde dello shopping vi mostrerà come ridurre di gas nocivi per l’effetto serra, l'inquinamento e i rifiuti grazie ad acquisti intelligenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo libro vi aiuterà inoltre a riconoscere i prodotti che usano risorse sostenibili e che impiegano processi di produzione “<em>verdi</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Ecologica]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__ecologica.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__ecologica.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/e/ecologica_34802.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>Contro la proliferazione dei bisogni e dei consumi: il testamento intellettuale di un pioniere dell'ecologia</strong></p>
<p style="text-align: justify;">"Che noi si sia dominati dal nostro lavoro è un'evidenza da centosettanta anni. Ma non lo è il fatto che siamo dominati nei nostri bisogni e desideri, nei nostri pensieri e nell'immagine che abbiamo di noi stessi.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo tema appare già ne Il traditore ed è sviluppato in quasi tutti i miei testi posteriori.. Partendo dalla critica del capitalismo, si arriva all'ecologia politica che, con la sua indispensabile teoria critica dei bisogni, conduce di ritorno ad approfondire e a radicalizzare ancora la critica del capitalismo.</p>
<p style="text-align: justify;">Non direi dunque che c'è una morale dell'ecologia, ma piuttosto che l'esigenza etica di emancipazione del soggetto implica la critica teorica e pratica del capitalismo, della quale l'ecologia politica è una dimensione essenziale."</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[L'Insostenibile Leggerezza dell'Avere]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__l-insostenibile-leggerezza-dell-avere.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__l-insostenibile-leggerezza-dell-avere.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/insostenibile-leggerezza-avere.jpg" alt="" /> <p>In un passato anche recente molti preannunciarono che il sistema economico e il modello di sviluppo del mondo occidentale sarebbero presto entrati in collasso. Avevano ragione. Oggi sono molto chiari i limiti di questo sistema impostato sullo sfruttamento irresponsabile delle risorse naturali e sull'unico valore del guadagno a tutti i costi. Il pianeta si sta esaurendo e si sta avviando pericolosamente a diventare - se non lo è già - un'enorme discarica a cielo aperto abitata da fantasmi programmati per lavorare a basso costo e approfittare fino all'ultimo di ogni risorsa ancora disponibile.</p>
<p>Nonostante gli annunci di catastrofi imminenti siano ormai all'ordine del giorno, una reazione positiva - che pur esiste - stenta a decollare. Forse manca una vera coscienza di quello che sta accadendo e di quello che potrebbe e dovrebbe essere fatto.</p>
<p>In questo libro, l'Autore riporta prima di tutto una sintesi dei movimenti sociali e politici che hanno fatto crescere la responsabilità sociale e ambientale per poi far conoscere esperienze di vita di persone che si sono date come ideale quello della "decrescita", cioè di una crescita su altre basi. Compone un quadro suggestivo che stimola il lettore a riflettere su sé stesso e a capire che anche lui può cambiare, recuperando, tra l'altro, cose spesso sacrificate sull'altare del progresso come l'incontro con la natura, con il tempo, con gli altri, con la vita e tutte le sue espressioni.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Decrescita e Migrazioni]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__decrescita-e-migrazioni.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__decrescita-e-migrazioni.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/d/decrescita-migrazioni.jpg" alt="" /> <p>Un sistema economico fondato sulla crescita del prodotto interno
lordo deve aumentare in continuazione il numero dei produttori e
consumatori di merci.<br /><br /> Ovvero, indurre, con le buone o con le cattive,
con la persuasione o con la forza, un numero crescente di contadini
tradizionali ad abbandonare l’autoproduzione di beni, cioè
l’agricoltura di sussistenza dove la vendita è limitata alle eccedenze,
per andare a produrre merci e guadagnare in cambio il denaro necessario
a comprarle. Questo passaggio implica l’abbandono delle campagne e il
trasferimento nelle città con costi sociali e ambientali elevatissimi.<br /><br /> Uno stile di vita non omologato sui modelli consumistici, oltre a
migliorare la qualità della vita di chi lo pratica, può contribuire a
rimuovere le cause che inducono a emigrare in misura superiore a quanto
comunemente si pensi. Il volume fornisce delle immediate «risposte»,
pur nella sua sinteticità, a queste problematiche epocali.</p>
<p></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Vivi con Stile]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__vivi-con-stile.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__vivi-con-stile.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/v/vivi-con-stile_39651.jpg" alt="" /> <p style="text-align: center;"><strong>Anche il risparmio è questione di stile.</strong> Soprattutto se in ballo c'è l'energia.</p>
<p style="text-align: center;"><em>Meglio il riscaldamento centralizzato o quello autonomo? </em><br /><em>Come scegliere le lampadine più efficienti?</em><br /><em> E il frigorifero?</em><br /><em> Quanto costa installare i pannelli solari? </em><br /><em>Per non parlare dell'isolamento della casa, dei detersivi per il bucato o dell'automobile. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>È ora di aprire gli occhi</strong>: l'energia che consumiamo incide (e sarà sempre più così) sul nostro conto in banca, oltre che sull'ambiente. <strong>Questa guida, suddivisa in facili schede pratiche, suggerisce come rendere più sostenibili e coerenti, per noi e per il mondo, le nostre scelte di vita quotidiana.</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Un Programma Politico per la Decrescita]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__un_programma_politico_per_la_decrescita.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__un_programma_politico_per_la_decrescita.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/p/programma-politico-decrescita.jpg" alt="" /> <p>Il movimento per la decrescita felice si propone di mettere in rete le
esperienze di persone e gruppi che hanno deciso di vivere meglio
consumando meno; di incoraggiare rapporti interpersonali fondati sul
dono e la reciprocità anziché sulla competizione e la concorrenza; di
utilizzare e favorire la diffusione delle tecnologie che riducono
l'impronta ecologica, gli sprechi energetici e la produzione di
rifiuti; di impegnarsi politicamente affinché questi obiettivi siano
perseguiti anche dalle pubbliche amministrazioni, dallo stato, e dagli
organismi internazionali.<br /><br />A tal fine è necessario elaborare un
paradigma culturale alternativo al sistema dei valori fondato
sull'ossessione della crescita economica illimitata che caratterizza il
modo di produzione industriale. Dall'attuale concezione di un "fare
finalizzato a fare sempre di più", il lavoro dovrà tornare ad essere un
fare "bene" finalizzato a rendere il mondo più bello e ospitale per
tutti i viventi.<br /><br />Di questa elaborazione, resa drammaticamente
urgente dalla necessità di impedire che l'effetto serra esca fuori
controllo, le Edizioni della decrescita felice si propongono di essere
un tassello, costituendo un laboratorio di idee per un rinascimento
ancora possibile.<br /><br />I proventi derivati dai diritti d’autore del volume sono devoluti al Movimento della decrescita felice.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Alla Città Nemica]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__alla-citta-nemica.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__alla-citta-nemica.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/alla-citta-nemica_41567.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>Il Movimento per la decrescita felice si propone di mettere in rete le esperienze di persone e gruppi che hanno deciso di vivere meglio consumando meno</strong>; di incoraggiare rapporti interpersonali fondati sul dono e la reciprocità anziché sulla competizione e la concorrenza; di utilizzare e favorire la diffusione delle tecnologie che riducono l'impronta ecologica, gli sprechi energetici e la produzione di rifiuti; di impegnarsi politicamente affinchè questi obiettivi siano perseguiti anche dalle pubbliche amministrazioni, dallo Stato e dagli organismi internazionali.</p>
<p style="text-align: justify;">A tal fine è necessario elaborare un paradigma culturale alternativo al sistema dei valori fondato sull'ossessione della crescita economica illimitata che caratterizza il modo di produzione industriale.</p>
<p style="text-align: justify;">Dall'attuale concezione di un <em>"fare finalizzato a fare sempre di più"</em>, il lavoro dovrà tornare a essere un "fare bene" finalizzato a rendere il mondo più bello e ospitale per tutti i viventi.</p>
<p style="text-align: justify;">Di questa elaborazione, resa drammaticamente urgente dalla necessità di impedire che <strong>l'effetto serra</strong> esca fuori controllo, <strong>le Edizioni per la decrescita felice</strong> si propongono di essere un tassello, costituendo un laboratorio di idee per un Rinascimento ancora possibile.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Decrescita per Tutti]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la_decrescita_per_tutti.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la_decrescita_per_tutti.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/d/decrescita-per-tutti.jpg" alt="" /> <p>Questo libro muove da una critica radicale all&#39;ideologia dello sviluppo e della crescita economica e si propone come un accessibile manuale di introduzione al concetto e alla pratica della decrescita. &Egrave; quindi animato da una chiara intenzione pedagogica che lo rende accessibile e &quot;leggero&quot; pur toccando tutti i campi della conoscenza, tutti gli angoli di visuale del problema: materiali, psicologici, sociali, economici, tecnici, poetici e politici. </p><p>Queste pagine hanno il pregio di conservare la sostanza di anni di dibattiti e ricerche sul tema della decrescita ordinando l&#39;argomentazione con chiarezza, rigore ed efficacia. Cos&igrave; il libro muove dal perch&eacute; al come, dallo stato delle cose e delle cause di questo stato fino all&#39;esplorazione di piste concrete per uscirne.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Breve Trattato sulla Decrescita Serena]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__breve_trattato_sulla_decrescita_serena.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__breve_trattato_sulla_decrescita_serena.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/d/decrescita-serena.jpg" alt="" /> <p>La decrescita - sostiene l&#39;autore - non &egrave; la crescita negativa. Sarebbe meglio parlare di &quot;acrescita&quot;, cos&igrave; come si parla di ateismo. </p><p>D&#39;altra parte, si tratta proprio dell&#39;abbandono di una fede o di una religione (quella dell&#39;economia, del progresso e dello sviluppo). Se &egrave; ormai riconosciuto che il perseguimento indefinito della crescita &egrave; incompatibile con un pianeta finito, le conseguenze (produrre meno e consumare meno) sono invece ben lungi dall&#39;essere accettate. Ma se non vi sar&agrave; un&#39;inversione di rotta, ci attende una catastrofe ecologica e umana. </p><p>Siamo ancora in tempo per immaginare, serenamente, un sistema basato su un&#39;altra logica: quella di una &quot;societ&agrave; di decrescita&quot;.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Come Risparmiare a Tavola Spendendo Meno di 3 Euro]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__come-risparmiare-a-tavola-spendendo-meno-di-3-euro.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__come-risparmiare-a-tavola-spendendo-meno-di-3-euro.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/come-risparmiare-a-tavola-spendendo-meno-di-3-euro_35962.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">In questo libro si trovano le basi per una alimentazione a basso costo ma ricca di nutrienti sani che, se sapientemente accostati, servono a preparare piatti gradevoli ed equilibrati sia sotto il profilo calorico che nutrizionale, volgendo un occhio alla tasca e l’altro al gusto dei piatti e tutti e due all’apporto calorico e all’equilibrio nutrizionale delle pietanze.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vengono così proposti diversi menu che rispondono a esigenze e a gusti culinari di vario genere. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tali menu comprendono infatti ricette di cucina tradizionale, ricette per cucinare la carne, il pesce, il formaggio, le verdure, ricette per cucinare dietetico ed esotico, per festeggiare la domenica e le ricorrenze (compleanni, festa del papà, festa della mamma), per festeggiare il Carnevale, San Valentino, Ferragosto, Halloween e per un piacevole dopo cena con gli amici.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il volume contiene 60 menu completi per un totale di 242 ricette.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La spesa per realizzare ciascuno di questi menu è inferiore a 3 euro a persona.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Un Futuro Senza Luce?]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__un_futuro_senza_luce.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__un_futuro_senza_luce.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/f/futuro-senza-luce-new.jpg" alt="" /> Il nostro sistema energetico spreca e disperde nell&#39;atmosfera pi&ugrave; energia di quanta ne utilizzi. Quindi prima di pensare alle fonti rinnovabili con cui soddisfare una domanda che sembra destinata ad ampliarsi con la crescita del pil, occorre eliminare sprechi, inefficienze e usi impropri.<br /> <br /> Allo stato attuale della tecnologia, si possono ridurre almeno della met&agrave; i consumi di fonti fossili senza compromettere i servizi finali negli usi termici, nella produzione elettrica e nell&#39;autotrasporto. In questo modo si ridurrebbero sia le emissioni di C02, che sono la causa principale dell&#39;effetto serra, sia i costi economici della bolletta energetica delle famiglie, delle imprese e dell&#39;economia nazionale.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Discorso sulla Decrescita + CD Audio]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__discorso_sulla_decrescita_cd_audio.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__discorso_sulla_decrescita_cd_audio.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/d/discorso-decrescita.gif" alt="" /> Considerare la decrescita come una condizione felice può sembrare una contraddizione, ma in realtà essa indica un nuovo sistema di valori e una prospettiva economica e produttiva finalizzata allo sviluppo di tecnologie che frenino la catastrofe ambientale causata dai processi produttivi.<br><br>
La decrescita non è una rinuncia, una riduzione del benessere, un ritorno al passato. Piuttosto è una scelta consapevole, un miglioramento della qualità della vita, una rispettosa attenzione per il futuro. E la sobrietà non è solo uno stile di vita, ma una guida per la ricerca scientifica.<br><br>
La decrescita è l’elogio dell’ozio, della lentezza e della durata.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Scommessa della Decrescita]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la_scommessa_della_decrescita.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la_scommessa_della_decrescita.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/scommessa-decrescita.gif" alt="" /> <p>Il termine <em>"decrescita"</em> suona come una scommessa o una provocazione, nonostante la generale consapevolezza dell'incompatibilità di una crescita infinita in un pianeta dalle risorse limitate. L'oggetto di questo libro è incentrato sulla necessità di un cambiamento radicale.</p>
<p><strong>La scelta volontaria di una società che decresce è una scommessa che vale la pena di essere tentata per evitare un contraccolpo brutale e drammatico. </strong></p>
<p>Bisogna ripensare la società inventando un'altra logica sociale. Ma qui si pone la questione più difficile: come costruire una società sostenibile, in particolare nel Sud del mondo? Bisogna quindi esplicitare i diversi momenti per poter raggiungere questo obiettivo: cambiare valori e concetti, mutare le strutture, rilocalizzare l'economia e la vita, rivedere nel profondo i nostri modi di uso dei prodotti, rispondere alla sfida dei paesi del Sud. Infine, bisogna garantire tramite misure appropriate la transizione dal nostro modello incentrato sulla crescita a una Società della decrescita.</p>
<p><strong>Tutti temi questi che già a vario titolo compaiono nell'agenda politica di molti paesi europei, tra cui la Francia e la Germania, e che anche in Italia cominciano a definirsi in un tutto organico. Questo libro ne è il manifesto teorico.</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Introduzione alla Permacultura]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__introduzione_alla_permacultura.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__introduzione_alla_permacultura.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/introduzione-perma.gif" alt="" /> <p><strong>Il libro che ha fatto conoscere in tutto il mondo la Permacultura: l’arte di coniugare i saperi di discipline diverse (agricoltura naturale, bioarchitettura, climatologia, botanica, ecologia) per progettare in armonia con la natura. L'autore è Bill Mollison, ideatore della Permacultura e premio Nobel Alternativo. È conosciuto in tutto il mondo, dove ha condotto conferenze e seminari sull’argomento.</strong><br /><br /> Tradotto nelle principali lingue il libro ha venduto più di 80.000 copie in tutto il mondo.<br /><br /> «Tutti riconosciamo che il nostro lavoro è modesto, ma la somma dei nostri modesti lavori è straordinaria» (Bill Mollison).<br /><br /> Già tradotto in diversi paesi nelle principali lingue, esce finalmente anche in italiano il libro che ha fatto conoscere in tutto il mondo la Permacultura.<br /><br /> Il termine deriva dalla contrazione di «permanent agriculture» e «permanent culture» per sottolineare la convinzione che qualsiasi cultura non può sopravvivere a lungo senza una base agricola sostenibile e un’etica dell’uso della terra.<br /><br /> A un primo livello, la permacultura, si occupa di piante, animali, edifici e infrastrutture (acqua, energia, comunicazioni). Essa però non considera tali elementi come a sé stanti: piuttosto osserva le relazioni che si possono stabilire tra loro secondo il modo in cui essi sono collocati in una determinata area. Lo scopo è la creazione di sistemi ecologicamente ben strutturati ed economicamente produttivi, in grado di provvedere ai propri fabbisogni, evitando ogni forma di sfruttamento e inquinamento, e quindi sostenibili sul lungo periodo. A questo scopo, la permacultura valorizza le qualità intrinseche di piante e animali, unite alle caratteristiche naturali dell’ambiente e alle peculiarità delle infrastrutture al fine di creare sistemi in grado di sostenere la vita utilizzando la minore superficie possibile di terreno.<br /><br /> In realtà, leggendo il libro ci si accorge di come la permacultura sia molto di più: da una parte rappresenta un sistema di riferimento etico-filosofico non dogmatico, dall’altro e un approccio pratico alla vita quotidiana, al centro del quale troviamo una sola regola: «take your own responsability», «prendi la tua responsabilità».<br /><br /> <strong>Introduzione alla Permacultura</strong> è soprattutto una sorta di repertorio di ecologia applicata, di consigli e suggerimenti pratici messi a punto dall’autore dopo lunghe e approfondite osservazioni in campo. Tra le sue pagine troviamo originali proposte per ridurre al minimo l’impiego di acqua nell’orto e nel frutteto; consigli inediti per raffrescare un edificio utilizzando in maniera appropriata le piante e le correnti d’aria oppure suggerimenti pratici per scegliere l’orientamento di un orto o di un edificio.<br /><br /> Cosa può offrire la permacultura? Può lavorare a diversi livelli. Ai singoli può offrire un sistema di riferimento etico e pratico, che li aiuti a capire il territorio che li circonda e li guidi nei primi passi della pratica quotidiana. Per i giovani può rappresentare una porta d’accesso che li aiuti a tornare alla campagna, ed in particolare ai territori marginali dimenticati dalla struttura economico-sociale. Per i progettisti, gli architetti, i paesaggisti e gli amministratori pubblici può diventare un punto di riferimento progettuale per affrontare le difficoltà del nostro presente verso la costruzione di un futuro equilibrato e giusto. La permacultura propone loro di progettare recuperando la capacità di uno sguardo aperto verso il pianeta di oggi e quello di domani.<br /><br /> Prendersi la propria responsabilità, abbattere i consumi e le dipendenze. Contribuire a ricreare gli ecosistemi e a mantenerli nel tempo. Produrre, ovunque possibile, una parte del cibo che consumiamo tutti i giorni, o comunque entrare coscientemente nella catena di produzione e distribuzione alimentare.<br /><br /> La permacultura è portatrice di una cultura di pace e di cooperazione, è una ricerca di equilibri permanenti, é un invito a diventare artefici e sostenitori di un’agricoltura per cui la gestione e la distribuzione delle risorse sia equa e permanente. Prendendo spunto dai preziosi suggerimenti che offre questo libro, possiamo aprire la mente ad una nuova visione e vivere una nuova quotidianità iniziando, come ama ripetere Mollison, «dalla porta di casa».</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Come Sopravvivere allo Sviluppo]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__come_sopravvivere_allo_sviluppo.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__come_sopravvivere_allo_sviluppo.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/come-sopravvivere.gif" alt="" /> Sociale, umano, locale, durevole ... Lo sviluppo ha di recente rivestito abiti nuovi che soddisfano i criteri di organizzazioni internazionali quali la Banca mondiale e il Fondo monetario internazionale. Ma la logica economica è rimasta la stessa e il modello di sviluppo e sempre conforme all’ortodossia neoliberale. <br>
Lo sviluppismo si fonda sulla convinzione che sia possibile ottenere la prosperità materiale per tutti, cosa che sappiamo essere dannosa e insostenibile per il pianeta.<br>
Secondo Latouche, bisogna mettere in discussione i concetti di crescita, poverta, bisogni fondamentali, tenore di vita e decostruire il nostro immaginario economico, che è ciò che affligge l’occidentalizzazione e la mondializzazione.<br>
Non si tratta ovviamente di proporre un impossibile ritorno al passato, ma di pensare a forme di un’alternativa allo sviluppo: in particolare la decrescita condivisa e il localismo.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Obiettivo Decrescita]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__obiettivo_decrescita.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__obiettivo_decrescita.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/o/obiettivo-decrescita-emi.gif" alt="" /> In meno di un anno la prima edizione di Obiettivo decrescita è andata esaurita. <br><br>

Un anno è un tempo breve per la vita di un libro, e tuttavia un tempo in cui, attorno al tema della decrescita, molte cose sono accadute. <br><br>

Questa seconda edizione intende innanzitutto raccogliere alcuni dei contributi più significativi emersi in Italia in questo ultimo periodo. Mentre la prima edizione era espressione del dibattito nato in Francia attorno ai convegni di Parigi e Lione, questa seconda, pur mantenendo alcuni dei testi più significativi della precedente, raccoglie i contributi nati all’interno della Rete italiana. <br><br>

Anche in questa seconda edizione è stata mantenuta la divisione tra una prima parte, dedicata alle “ragioni” della decrescita, e una seconda dedicata ai “cantieri” della decrescita. Questo non certo per sottolineare la separazione tra teoria e prassi, quanto piuttosto per sottolineare il rilievo, a fianco delle riflessioni economiche, ecologiche, politiche, antropo-sociali e psicologiche, delle pratiche già in corso. <br><br>

Il dialogo tra teoria e pratiche deve proseguire e farsi più stretto, affinché l’orizzonte interpretativo proposto possa ambire ad accogliere al proprio interno il maggior numero di esperienze possibili nell’ambito delle alternative al capitalismo globale.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Comunità e decrescita]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__comunita-decrescita.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__comunita-decrescita.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/comunita-decrescita.gif" alt="" /> Di fronte alla crisi economica e sociale del modello di sviluppo occidentale diventa realistico criticare la ragione stessa dell’economicismo moderno: la mercificazione dell’esistente. L’autore individua un limite ecologico alla crescita economica illimitata e propone di cominciare a far decrescere l’idea che lo sviluppo degli scambi mercantili sia una legge naturale della vita. Il messaggio che pubblicità e media diffondono continuamente è che il benessere passa attraverso il consumo, ovvero attraverso l’appropriazione continua di una quantità sempre maggiore di oggetti.<br><br>

È necessario rinunciare all’immaginario economico per il quale “di più” significa “meglio” e imparare ed essere capaci a dire:  “è sufficiente” oppure “è abbastanza” piuttosto che “sempre di più!”.<br><br>

Alain de Benoist considera errato immaginare la decrescita come un appello a un ritorno al passato o a una brutale degradazione  del livello di vita. La decrescita è invece un’inversione di tendenza che si rende necessaria per il semplice motivo che l’attuale modello di sviluppo è ecologicamente insostenibile, ingiusto e incompatibile con gli equilibri della natura.<br><br>

Esso porta con sé, sulla scia dell’occidentalizzazione, perdita di autonomia, alienazione, aumento delle disuguaglianze sociali, insicurezza individuale e collettiva. Alain de Benoist porta alla luce il carattere di artificio e dominio dell’economia ponendo la critica alla civilizzazione mercantile sul piano del suo stesso fondamento sociale e politico. Riprende l’idea della democrazia partecipativa, proponendo, dinanzi al globale sviluppo illimitato, il livello locale e della vita quotidiana. Rimangono le lingue, le culture, un legame sociale che va pazientemente ricreato nell’esistenza di ogni giorno, per una comunità della decrescita.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Decrescita Felice]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la_decrescita_felice_nuova-_edizione.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la_decrescita_felice_nuova-_edizione.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/la-decrescita-felice_8331.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">I  segnali sulla necessità di rivedere il parametro della crescita su cui  si fondano le società industriali continuano a moltiplicarsi: l<strong>'avvicinarsi  dell'esaurimento delle fonti fossili e le guerre per averne il  controllo, i mutamenti climatici, lo scioglimento dei ghiacciai,  l'aumento dei rifiuti, le devastazioni e l'inquinamento ambientale. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Eppure  gli economisti e i politici, gli industriali e i sindacalisti con  l'ausilio dei mass media continuano a porre nella crescita del prodotto  interno lordo il senso stesso dell'attività produttiva.</p>
<p style="text-align: justify;">In un  mondo finito, con risorse finite e con capacità di carico limitate, una  crescita infinita è impossibile, anche se le innovazioni tecnologiche  venissero indirizzate a ridurre l'impatto ambientale, il consumo di  risorse e la produzione di rifiuti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Queste misure sarebbero travolte dalla crescita della produzione e dei consumi in paesi come la Cina, l'India e il Brasile,</strong> dove vive circa la metà della popolazione mondiale. Né si può pensare  che si possano mantenere le attuali disparità tra il 20 per cento  dell'umanità che consuma l'80 per cento delle risorse e l'80 per cento  che deve accontentarsi del 20 per cento.</p>
<p style="text-align: justify;">Forse è  arrivato il momento di smontare il mito della crescita, di definire  nuovi parametri per le attività economiche e produttive, di elaborare  un'altra cultura, un altro sapere e un altro saper fare, di sperimentare  modi diversi di rapportarsi col mondo, con gli altri e con se stessi.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Quotidiano Responsabile]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__quotidiano-responsabile.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__quotidiano-responsabile.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/q/quotidiano-responsabile_29662.jpg" alt="" /> <p><strong>Mese per mese suggerimenti e proposte per nuovi stili di vita all'insegna della sobrietà, del rispetto delle fonti energetiche</strong>.</p>
<p>Un libro in cui il testo e le illustrazioni si integrano così da rendere il contenuto un facile manuale di consultazione pieno di proposte alternative.</p>
<p>Gli argomenti trattati sono:</p>
<ul>
<li>iniziare a cambiare</li>
<li>il riscaldamento</li>
<li>il consumo di energia elettrica</li>
<li>a responsabilità finanziaria</li>
<li>il turismo responsabile</li>
<li>il consumo di acqua</li>
<li>i rifiuti</li>
<li>le piante e gli animali</li>
<li>la mobilità sostenibile</li>
<li>le associazioni e il volontariato</li>
<li>gli elettrodomestici</li>
<li>gli acquisti di tutti i giorni.</li>
</ul>
<p>I testi e la grafica sono stati realizzati da Valeria Pecchioni della Fondazione Culturale di Banca Etica; da Anne Rasch del Centro SieCi, cooperativa riciclaggio e solidarietà e da Ugo Biggeri, presidente di Mani Tese.</p>
<p> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Terra Allegra]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__terra-allegra.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__terra-allegra.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/t/terra-allegra_34604.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Terra allegra... Sembra quasi un controsenso in un'epoca di costanti e fondati allarmismi. Questa raccolta di articoli - frutto della penna vivace di Andreina De Tornassi inviato di Repubblica - ci accompagna in un viaggio nel tempo, nell'arco di circa sette anni, e nello spazio, sul territorio del Belpaese, offrendoci la dimostrazione che la terra può ancora rispondere positivamente.</p>
<p style="text-align: justify;">Il libro ci presenta un originale spaccato di storia ricco di incontri, riflessioni, iniziative, lotte per contrastare l'omologazione, il consumismo, l'impoverimento dell'ambiente e dell'animo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Esperienze di vita di uomini e donne che hanno investito mezzi, risorse e soprattutto passione ed entusiasmo per dare un senso diverso alla loro esistenza e al futuro della Terra:</strong> Carlo Petrini invita a salire sull'Arca del Gusto;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Rosetta Borchia</strong>, nel Montefeltro, salva e colleziona rose selvatiche; Gino Girolomoni difende la filosofia dell'agricoltura biologica; Evelina Salati lanniti, nobildonna salernitana, dedica le sue giornate alla bufala Doc;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giorgio Celli </strong>propone la sua ricetta di sopravvivenza per Panimale-uomo; Vandana Shiva lotta contro il pensiero unico; Manuela Cozzi propone di andare a scuola dall'asino; Patrizia Fiumara sceglie l'avventura degli ecovillaggi; Raffaele Susini difende l'integrità ambientale della preziosa terra del Chianti; Nadia Santini e Luisa Vallazza, cuoche autodidatte, portano la cucina italiana a vette internazionali...</p>
<p style="text-align: justify;">Un girotondo di nomi noti o sconosciuti, di mani che si intrecciano inconsapevolmente e ci trascinano con loro in una stimolante avventura.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Giustizia senza limiti]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__giustizia_senza_limiti.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__giustizia_senza_limiti.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/g/giustiziasenzalimiti.gif" alt="" /> Che cosa significa fare giustizia in una economia mondializzata? Chi sono le vittime? Come porre rimedio all'ingiustizia globale? 
Il paradosso etnico dell'economia, le società ingiuste, le possibili soluzioni.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Manuale del Risparmiatore Etico e Solidale]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__manuale-del-risparmiatore-etico-e-solidale.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__manuale-del-risparmiatore-etico-e-solidale.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/manuale-del-risparmiatore-etico-e-solidale_28253.jpg" alt="" /> <p><strong>La crisi finanziaria globale ci pone di fronte a un ripensamento generale del ruolo e delle regole della finanza e del sistema bancari</strong>o. Sempre più, i cittadini chiedono che i loro soldi siano non solo tutelati, ma anche investiti e utilizzati nel rispetto degli altri e dell'ambiente, e fuori dai meccanismi della speculazione.</p>
<p>Questo manuale risponde ad alcune semplici domande del cittadino-risparmiatore attento ai temi etici: come scegliere la banca nella quale aprire un conto? A chi chiedere denaro in prestito per realizzare i propri progetti (come l'acquisto di una casa, o l'apertura di un'impresa)? Verso quali realtà rivolgersi per investire i propri risparmi senza rischiare di essere complice di sfruttamento, commercio di armi e devastazione ambientale? Come avere la certezza che questi saranno utilizzati per finanziare l'economia solidale?</p>
<p><strong>Con 11 schede di analisi di istituti bancari, 14 su progetti di microcredito e 12 di realtà di finanza etica nelle quali investire.</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Le Tecnologie di Armonia]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__Tecnologie_Armonia.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__Tecnologie_Armonia.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/t/tecnologie-armonia.gif" alt="" /> <b>Le "tecnologie di armonia"</b> si contrappongono alle "tecnologie di potenza" su cui si è fondato, si è sviluppato ed è giunto alla crisi attuale il rapporto uomo-natura che si è storicamente realizzato nell'epoca dell'industrialismo. Conoscenza scientifica come strumento di dominio dell'uomo sulla natura; tecnologia come modo e funzione della conoscenza scientifica; identificazione tra progresso scientifico e tecnologico e progresso della condizione umana; produzione come categoria fondamentale del rapporto tra l'uomo e il mondo: sono questi i riferimenti culturali, tuttora dominanti, alla base della scienza e della tecnologia di potenza. <br>Per <b>Pallante</b> - come per Tullio Regge con il quale egli collabora, e che ha scritto la prefazione a questo volume - non si tratta certo di respingere le moderne acquisizioni tecnico-scientifiche, bensì di superare in positivo proprio i riferimenti culturali suddetti. In altre parole, il superamneto del "conoscere per dominare" non significa mettere freni alla ricerca scientifica e tecnologica, ma orientarle diversamente, finalizzandole ad armonizzare i rapporti di scambio tra gli uomini e la natura. <br>Dallo sviluppo di un "conoscere per armonizzare" può e deve trarre impulso uno slancio progettuale che abbia come obiettivo non più la crescita della produttività/produzione sulla base di una logica di potenza, bensì la riduzione dell'impatto ambientale dei cicli produttivi e, insieme, un ritrovato equilibrio tra il tempo di lavoro e il tempo dsponibile per altre attività.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Permacoltura]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__permacoltura.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__permacoltura.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/p/perma-coltura.gif" alt="" /> <p>Permacoltura presenta strategie per costruire sistemi di produzione alimentare adatti a varie situazioni, dall'orto familiare all'agricoltura in pieno campo. Gli autori hanno basato la permacoltura sul principio di lavorare "con" invece che "contro" la natura; di osservare a lungo e attentamente piuttosto che operare in modo continuo e distratto, di considerare le piante e gli animali in tutte le rispettive funzioni invece di trattare ciascuno di loro come un sistema produttivo separato.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Vivere la Decrescita]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__vivere-la-decrescita.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__vivere-la-decrescita.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/v/vivere-la-decrescita-schill.jpg" alt="" /> <p>Nella primavera del 1996 Filippo Schillaci, tecnico informatico presso
un ateneo romano, lascia il suo appartamento e va a vivere in campagna.<br /><br /> Dietro questo passo non c’è né un ossequio alle mode né una scelta
estrema di «esistenza selvaggia» ma la semplice decisione di non basare
più la propria vita interamente sul denaro. <br /><br />L’autore comincia così ad
affiancare alla propria convenzionale attività retribuita
l’autoproduzione di beni di uso quotidiano; impara a coltivare un orto,
a curare gli alberi da frutto, poi a costruire e riparare da sé
semplici oggetti o anche parti della casa. Il libro, alternando e
fondendo narrazione e riflessioni, racconta le tappe di questa
esperienza e le idee, gli obiettivi che l’hanno motivata e guidata.<br /><br />È
una sorta di diario di viaggio ma anche una discussione sulla concreta
possibilità per ognuno di migliorare il proprio stile di vita qui e
adesso, senza impegnarsi necessariamente in «<em>ardimentose</em>» avventure
alternative bensì semplicemente mutando la propria percezione di alcuni
concetti chiave della vita di ogni giorno: benessere, divertimento,
lavoro, tempo libero. E mutando di conseguenza le proprie scelte in
ciascuno di tali campi.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Manuale di Sopravvivenza alla Fine del Petrolio]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__manuale_di_sopravvivenza_alla_fine_del_petrolio.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__manuale_di_sopravvivenza_alla_fine_del_petrolio.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/sopravvivenza-fine-petrolio.jpg" alt="" /> Un&#39;approfondita riflessione e un manuale ricco di suggerimenti e proposte concrete per modificare il nostro stile di vita in vista dell&#39;inevitabile transizione all&#39;era del post-petrolio. <br /><br />Evitando i toni catastrofistici tipici delle pubblicazioni che affrontano il tema del picco petrolifero, l&#39;autore, con spirito positivo, talvolta accompagnato da un fine umorismo, analizza i vari aspetti del nostro quotidiano proponendo al lettore dodici passi per liberarci gradualmente dalla mentalit&agrave; petrolio-dipendente e costruire una societ&agrave; pi&ugrave; sobria ed ecosostenibile. <br /><br />Arricchito dalla prefazione di Maurizio Pallante, fanno da corollario al libro tantissimi consigli di spesa critica e gustose e semplici ricette.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Contadino e il Suo Mondo]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il-contadino-e-il-suo-mondo.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il-contadino-e-il-suo-mondo.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/il-contadino-e-il-suo-mondo_33429.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>Uno splendido racconto illustrato di quella che per secoli, se non addirittura per millenni, è stata la più comune forma di vita dell’uomo, quella del contadino.</strong> Un susseguirsi di immagini semplici e accattivanti unite a efficaci istruzioni per documentare un patrimonio di inestimabile valore, che oggi può essere riscoperto e rivisitato.</p>
<p style="text-align: justify;">Come si viveva in campagna? Secondo quali ritmi si svolgeva la vita di tutti i giorni? Quali attrezzi si usavano nei campi? Come si faceva il bucato? Con quali giocattoli si divertivano i bambini? Come erano arredate le case?</p>
<p style="text-align: justify;">Un’importante raccolta di antiche tradizioni popolari che non può essere ridotta a uno sguardo nostalgico dei tempi che furono, ma piuttosto vissuta come una prospettiva pratica per chi oggi desidera abbracciare un nuovo stile di vita, fondato sui principi della semplicità volontaria, della sostenibilità e dell’equilibrio tra uomo e terra. Una scommessa credibile sul nostro futuro.</p>
<p style="text-align: justify;">Figlio di contadini e un poco artista, Daniele Garota vive con la sua famiglia in campagna, nei pressi di Urbino. Si occupa di attività legate al lavoro della terra e incontra giovani e bambini sulle colline della Cooperativa Alce Nero, di cui è socio fondatore.</p>
<p style="text-align: justify;">La prima volta che questo libro venne pubblicato da Macro Edizioni nel 1999, la rivoluzione verde non era ancora scoppiata.</p>
<p style="text-align: justify;">L’intento di allora era quello di documentare e ricordare un mondo ormai perduto, affinché quel patrimonio di inestimabile valore non venisse completamente smarrito.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Quella che per secoli, addirittura per millenni, è stata la più comune forma di vita degli uomini, cioè la vita del contadino, sotto i nostri occhi, è diventata oggi un oggetto da museo</em>”, si legge nella prefazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi, più di dieci anni dopo, il libro torna in libreria con una volontà rinnovata. Quella di offrire spunti e suggerimenti a tutti coloro che stanno abbracciando un nuovo stile di vita, quello della sostenibilità, della decrescita e dell’equilibrio tra uomo e terra.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed è così che <em><strong>Il Contadino e il suo mondo</strong></em>, con le sue semplici illustrazioni e le sue simpatiche istruzioni, che strizzano un occhio alla tradizione popolare, si trasforma da documento a strumento, da sguardo nostalgico a prospettiva pratica.</p>
<p style="text-align: justify;">Dedicato a chi desidera scoprire come si svolgeva la vita di tutti i giorni, quali attrezzi venivano usati nei campi, come si faceva il bucato, con quali giocattoli si divertivano i bambini e come erano arredate le case.</p>
<p style="text-align: justify;">Per scoprire, certo. Ma anche per provare.</p>
<p> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Forno a Legna e il Barbecue in Giardino]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il-forno-a-legna-e-il-barbecue-in-giardino.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il-forno-a-legna-e-il-barbecue-in-giardino.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/il-forno-a-legna-e-il-barbecue-in-giardino_35029.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Il libro ha l'intento di mettere a disposizione di tutti gli elementi  necessari per costruire da soli un forno a legna o un barbecue con gli  accessori giusti, legnaia compresa: l'esperto muratore utilizzerà  solamente le indicazioni sul dimensionamento e la cottura degli alimenti  mentre il buongustaio che non ha mai avuto un approccio col fai-da-te  dovrà sfruttare appieno ogni informazione presente.</p>
<p style="text-align: justify;">Completano il volume  ricette e accorgimenti da esperto per ottenere una cottura perfetta di  carne,verdure, pane, pizza, focacce e dolci.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Cambiare il Mondo]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__cambiare-il-mondo.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__cambiare-il-mondo.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/cambiare-il-mondo_30442.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">La Visione di piccole comunità fondate sulla Via del Cerchio, attraverso un coinvolgente viaggio immaginario di forte impatto psicologico e spirituale. Dopo una lunga sperimentazione l'autore dichiara che è venuto il tempo per iniziare la trasfomazione della società.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[I Love Swapping]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__i-love-swapping.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__i-love-swapping.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/i-love-swapping_28671.jpg" alt="" /> <p>Il <strong>baratto </strong>- ovvero lo <strong>swap </strong>e il far swapping, come dicono gli anglosassoni è la nuova tendenza al consumo <strong>ecosostenibile</strong>. E un fenomeno con mille sfaccettature: rappresenta l'ultima moda nell'upper class e nel mondo dello spettacolo, ma è anche una pratica in crescita tra i comuni cittadini che hanno fatto proprio il rifiuto etico del consumismo, si battono per il rispetto dell'ambiente e cercano nuovi modi per risparmiare.</p>
<p><strong>Cosa si può barattare?</strong> Di tutto. Dai capi d'abbigliamento agli accessori, dagli articoli d'arredamento alle case per le vacanze, dai film agli strumenti elettronici... ma si barattano anche prestazioni professionali, attività artigianali e, perfino, ore del proprio tempo. <strong>Barattare è un modo nuovo per riutilizzare, riciclare, risparmiare e, non ultimo, può avere valenze terapeutiche come antidoto alla solitudine</strong>.</p>
<p>Il baratto - ovvero lo swap e il far swapping, come dicono gli anglosassoni è la nuova tendenza al consumo ecosostenibile. E un fenomeno con mille sfaccettature: rappresenta l'ultima moda nell'upper class e nel mondo dello spettacolo, ma è anche una pratica in crescita tra i comuni cittadini che hanno fatto proprio il rifiuto etico del consumismo, si battono per il rispetto dell'ambiente e cercano nuovi modi per risparmiare. Cosa si può barattare? Di tutto. Dai capi d'abbigliamento agli accessori, dagli articoli d'arredamento alle case per le vacanze, dai film agli strumenti elettronici... ma si barattano anche prestazioni professionali, attività artigianali e, perfino, ore del proprio tempo. Barattare è un modo nuovo per riutilizzare, riciclare, risparmiare e, non ultimo, può avere valenze terapeutiche come antidoto alla solitudine.</p>
<p><strong>Il glossarietto dello swapping<br />La storia del baratto (dalle origini alle attuali applicazioni nel marketing)<br />Il Barter Exchange aziendale e la nuova economia basata sulla permuta<br />I siti InternetI luoghi del baratto: fiere, mercatini, swap party pubblici e privati, associazioni<br />Il baratto di servizi e consulenze<br />Le Banche del Tempo</strong></p>
<p> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Felicità Sostenibile]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-felicita-sostenibile.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-felicita-sostenibile.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/la-felicita-sostenibile_23916.jpg" alt="" /> <p>II modello economico, sociale e politico dominante sta crollando sotto i colpi della crisi finanziaria globale e dell'emergenza ambientale. Questo libro dimostra che si può cambiare, e in meglio.</p>
<p>Siamo abituati ad associare il benessere con la crescita economica, cioè con l'aumento dei beni prodotti, misurato dal Pil, il Prodotto interno lordo. Maurizio Pallante sostiene invece da anni che la crescita non può andare avanti all'infinito, che ci sono limiti imposti dalle risorse disponibili e dalla necessità di salvaguardare l'ambiente, e che è indispensabile scegliere un modello alternativo, l'unico che ci può offrire un futuro sostenibile: la Decrescita Felice.</p>
<p>In questo libro, <strong>Pallante </strong>offre preziosi consigli pratici per applicarlo in prima persona, traendo grandi benefici nella nostra vita quotidiana: dal ritorno all'autoproduzione dei beni alla creazione di orti comuni, da una nuova organizzazione per essere autosufficienti anche nei servizi (per esempio per l'assistenza a bambini e anziani) a idee brillanti per il risparmio energetico.</p>
<p><strong>La recessione, afferma Pallante, è un’ancora di salvezza.</strong><br /> <br /> <strong>Sprechi:</strong> tra processo di trasformazione e uso finale, una lampadina a incandescenza disperde il 95% dell’energia; per ricavare una bistecca di manzo da un etto, occorrono tremila litri di acqua.<br /> <br /> <strong>Beppe Grillo</strong> ha scritto: «<em>Pallante ha il gusto della provocazione, ma anche il pallino della concretezza. Non si limita a criticare, propone anche».</em><br /> <br /> La felicità — di una persona o di una comunità — può essere sostenibile? Attanagliati dalla crisi economica e dall’emergenza energetica e ambientale, possiamo sperare in un futuro di benessere e serenità? Sì, afferma Maurizio Pallante, ideatore della Decrescita Felice. Dobbiamo però invertire la rotta, ribellandoci all’imperativo che ci ha guidati nell’ultimo secolo — la crescita a ogni costo, misurata con l’aberrante strumento del Pil — e stabilire un nuovo modello di sviluppo.<br /><br /> <strong>La Decrescita Felice è una filosofia concreta che chiunque, ciascuno quotidianamente e i governi in politica, può mettere in pratica.</strong> Decrescere non vuol dire rinunciare a nulla, ma modificare i comportamenti che implicano inutili sprechi. Se rimaniamo imbottigliati nel traffico, bruciamo litri di carburante (accrescendo il Pil!), ma non passiamo ore piacevoli. Perché allora non usare mezzi alternativi o ridurre al minimo gli spostamenti? Se una famiglia — anziché acquistare frutta e verdura costosa perché proveniente dalla parte opposta del pianeta — coltiva un orto, mangia alimenti più freschi e risparmia. Ancora: se perdiamo l’abitudine di passare il sabato al centro commerciale e aderiamo a un gruppo d’acquisto solidale, spendiamo meno e abbiamo pure l’occasione di costruire rapporti basati sulla collaborazione e la fiducia.<br /><br /> Investire nelle tecnologie per il risparmio energetico e nelle eco-case, autoprodurre beni, ridurre i rifiuti, instaurare relazioni fondate sulla reciprocità e sul dono invece che sulla competizione… Perseguendo questi obiettivi, la Decrescita Felice corregge le storture del nostro modello economico e indica la via per un’altra dimensione del benessere, in un mondo meno inquinato e in una società più umana. Non è un’utopia, ma una nuova vita che possiamo cominciare già oggi.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Allerta che Cammina ...]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__allerta-che-cammina.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__allerta-che-cammina.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/allerta-che-cammina_28220.jpg" alt="" /> <p>Da tempo contro la globalizzazione neoliberista, e più in generale in alternativa al capitalismo, si sta sviluppando la concezione dello sviluppo locale autodeterminato, come elemento fondamentale per le aspirazioni dei movimenti di classe contro la povertà e per accedere più rapidamente al progresso sociale.</p>
<p>Al contrario dello sviluppismo capitalista, basato sulla crescita quantitativa, l'economia locale a compatibilità socio-ambientale cerca di potenziare le risorse proprie di ciascuna località, attivando le forze produttive, lo sviluppo qualitativo economico, quello sociale e naturale.</p>
<p>Tutto ciò sarà possibile grazie all'adozione di nuovi metodi di pianificazione e sviluppo, che assumono come centrale l'ordinamento socio-naturale del territorio, la creazione di strutture e reti socio-ecologiche, con il proposito di favorire il funzionamento e la sostenibilità dei sistemi ambientali, migliorando al contempo l'impatto sociale.</p>
<p>In tali processi fondamentale è il ruolo e la partecipazione dei popoli originari e delle loro proposte, perchè non si può più parlare di una America Latina che contemporaneamente non sia anche Amerindia, meglio ancora Abya Yala.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[I Diritti della Terra]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__i-diritti-della-terra.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__i-diritti-della-terra.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/i-diritti-della-terra_33025.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Gli studi di <strong>sir Albert Howard</strong>, membro dell'Istituto di ricerca in agricoltura fondato da lord Curzon e consigliere per l'agricoltura del raja di Indore, hanno avuto un ruolo fondamentale nell'elaborazione delle tecniche agrobiologiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Botanico, nella traduzione del suo Testamento Agricolo che, pubblicato in Gran Bretagna durante la seconda guerra mondiale, inaugura la collana Terra Madre di Slow Food Editore, l'autore verifica e approfondisce i risultati del metodo di compostaggio da lui proposto nel 1931, sulla scorta dell'esperienza a fianco dei contadini indiani, poi adottato da molti centri sperimentali in tutto il mondo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un rilievo particolare dato a un fattore prima sconosciuto, la micorriza, simbiosi tra il micelio di un fungo e le radici di una pianta di cui Howard intuisce l'importanza per la salute del suolo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sono anche analizzati i metodi biodinamici applicati in Olanda e in Gran Bretagna su impulso dei discepoli di Rudolf Steiner. La versione italiana si avvale di due prefazioni, firmate l'una dal principe di Galles, l'altra da Vandana Shiva.</p>
<p style="text-align: justify;">Entrambi grandi amici del movimento internazionale della chiocciolina, e presenze prestigiose al primo meeting internazionale delle Comunità del Cibo del 2004 a Torino, l'erede al trono britannico e la scienziata ecologa indiana ribadiscono cosè il loro impegno, a fianco di <strong>Slow Food,</strong> per un'agricoltura rispettosa dell'ambiente e per uno sviluppo equilibrato e solidale a favore di tutti i popoli del mondo.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[L'Invenzione dell'Economia]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__linvenzione_delleconomia.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__linvenzione_delleconomia.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/invenzione-economia-nuovo.gif" alt="" /> <p>Con questa raccolta viene presentato al pubblico italiano il percorso storico-culturale di Serge Latouche. I saggi pubblicati in questo volume indagano l’origine delle categorie e delle rappresentazioni economiche moderne tra XVII e XVIII secolo.   Con questa ricerca storica si chiarisce come l’umanità  contemporanea sia ossessionata dalla produttività,  dal consumismo e dal concetto di crescita illimitata.  Serge Latouche dimostra il carattere artificiale  e innaturale dell’economia.   L’economia viene “inventata” solo da un certo punto in poi della storia e si impone attraverso l’immaginario economico, l’utilitarismo e il mercato. Latouche pensa che nel pensiero dell’Occidente moderno, la ragione sostituisca del tutto la saggezza e diventi “razionalità calcolante” ovvero calcolo economico. Quando ci si occupa di esseri umani, osserva Latouche, la razionalità strumentale e calcolante (che può funzionare per acquistare in borsa), non basta più, perché si ha a che fare con dei valori: libertà, giustizia, equità.  Un libro fondamentale per capire la modernità e affrontare la postmodernità.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Decolonizzare l'immaginario]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__decolonizzare_limmaginario.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__decolonizzare_limmaginario.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/d/decolonizzare-immaginario.gif" alt="" /> <p>Nuovi progetti e nuovi stili di vita per creare un'alternativa all'assurdo modello di sviluppo occidentale che promette ricchezza ma genera solamente povertà, disastri ambientali e sociali.<br /><br /> Di fronte a una globalizzazione che rappresenta il trionfo planetario del tutto-è-mercato, bisogna concepire e promuovere una società nella quale i valori economici smettano di essere centrali (o unici).  <br /><br /> L'economia deve essere rimessa al suo posto come semplice mezzo della vita umana e non come fine ultimo. Bisogna rinunciare a questa corsa folle verso consumi sempre crescenti. Ciò non è solamente necessario per evitare la distruzione definitiva delle condizioni di vita sulla Terra, ma anche e soprattutto per far uscire l'umanità dalla miseria psichica e morale. <br /><br /> Si tratta di una vera e propria decolonizzazione del nostro immaginario e di una diseconomizzazione delle menti, necessarie per cambiare veramente il mondo prima che il degrado dell'ambiente e della società ci condanni al dolore. Bisogna iniziare a vedere le cose altrimenti perché possano divenire altre, per concepire soluzioni veramente originali e innovatrici.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Ricchezza Ecologica]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__ricchezza_ecologica.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__ricchezza_ecologica.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/r/ricchezza-ecologica.gif" alt="" /> <p>E' possibile contrastare l'invadenza dell'economia mercantile in tutte le sfere della vita organizzando spazi in cui riscoprire i vantaggi della produzione di valori d'uso e degli scambi fondati sul dono e sulla reciprocità? Per superare la logica mercantile occorre restituire qualità attraverso maggiore occupazione. Più addetti e meno energia meccanica e chimica.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Ozio Lentezza e Nostalgia]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__ozio-lentezza-e-nostalgia.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__ozio-lentezza-e-nostalgia.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/o/ozio-lentezza-e-nostalgia_29070.jpg" alt="" /> <p>Il lavoro è diventato una condanna, dentro un sistema che fa del profitto e del consumo gli unici scopi della vita. La velocità e l'arrivare primi sono diventati un mito distruttivo.</p>
<p>Le persone non hanno più tempo per le emozioni, i sentimenti, le relazioni, il pensiero, la memoria, la festa, la vita! Non è assurdo tutto questo? Non ci si dovrà liberare, ritornando a quei ritmi che la natura suggerisce ed esige?</p>
<p>Un libro controcorrente e paradossale, scritto con l'inchiostro dell'ironia e dell'umorismo, un decalogo ideale in dieci capitoli, una dieta mediterranea per lo spirito. Principali ingredienti: ozio, lentezza e nostalgia. Vi si aggiungono, dentro il libro, la fuga (dalle convenienze) e la convivialità.</p>
<p><strong>Un altro tassello nel grande mosaico dei nuovi stili di vita.</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Terra Madre]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__terra-madre.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__terra-madre.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/t/terra-madre_28149.jpg" alt="" /> <p><strong>Riletture</strong> Sopravvivere allo sviluppo di Vandana Shiva Farete riposare la terra di Giovanni Franzoni</p>
<p><strong>Memorie</strong> Il leader seringueiro. A dieci anni dal suo assassinio, un ricordo affettuoso di Chico Mendes.</p>
<p><strong>Campagne</strong> Per un millennio senza debiti. Una soluzione radicale per il debito estero dei paesi del Sud</p>
<p><strong>Documenti</strong> La terra promessa. La sfida della riforma agraria nel documento della Commissione Pontificia Justitia et Pax</p>
<p> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[L'Uso Razionale dell'Energia]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__Uso_Razionale_Energia.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__Uso_Razionale_Energia.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/u/uso-razionale-energia.gif" alt="" /> Se, come si prevede, nei prossimi 25 anni la domanda di energia nei paesi in via di sviluppo triplicasse, il fabbisogno energetico mondiale ammonterebbe nel 2020 a circa 17 miliardi di TEP (tonnellate equivalenti di petrolio: contro i circa 8 miliardi attuali). Una prospettiva non sostenibile dal pianeta Terra che solo i paesi occidentali possono evitare, incentivando l'adozione delle tecnologie che accrescono l'efficienza energetica e sviluppando tecnologie che consentano di utilizzare le energie rinnovabili. <br>Dopo una breve analisi dell'evoluzione storica del sistema energetico mondiale, nella seconda parte del libro sono descritte, con un linguaggio comprensibile ai non addetti ai lavori, più di sessanta possibilità tecniche di accrescere l'efficienza energetica, ovvero di potenziare l'offerta "negawattora" (il chilowattora risparmiato). <br>Nella terza parte vengono analizzati gli ostacoli politici e organizzativi che si frappongono all'adozione di tali soluzioni, prospettando una serie di strumenti contrattuali, economici, finanziari, legislativi, amministrativi e fiscali che possono consentire di superarli. Un'opera finalizzata a diffondere una cultura energetica e a offrire strumenti operativi a coloro che, nella loro sfera privata, o nel loro ruolo pubblico, possono far crescere la domanda di "negawattora".]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Per una Società a Misura d'Uomo]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__per-una-societa-a-misura-d-uomo.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__per-una-societa-a-misura-d-uomo.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/p/per-una-societa-a-misura-d-uomo_28041.jpg" alt="" /> <p><strong>Ernst Friedrich "Fritz" Schumacher </strong>fu un influente filosofo ed economista che svolse gran parte della sua attività come consulente economico del National Coal Board in Gran Bretagna. Le sue idee si diffusero principalmente nel mondo anglosassone durante gli anni 70.</p>
<p><strong>È conosciuto soprattutto per la sua critica alle economie occidentali e per le sue proposte per l'adozione di tecnologie umane, decentralizzate ed appropriate</strong>. Secondo The Times Literary Supplement, il suo libro Small Is Beautiful (Piccolo è bello) si colloca fra i 100 libri più influenti pubblicati dopo la II Guerra Mondiale. Il libro fu tradotto in molte lingue e rese famoso il suo autore che da allora fu invitato a tenere conferenze in convegni internazionali e presso varie Università. Nel 1977 pubblicò A Guide For The Perplexed nel quale criticò lo scientismo materialista ed esplorò la natura e l'organizzazione della conoscenza. Schumacher negli ultimi anni della sua vita diede interviste e pubblicò articoli. Si dedicò ad una delle sue grandi passioni della sua vita: il giardinaggio. Morì per un attacco cardiaco il 4 settembre 1977 mentre si trovava in Svizzera per una serie di conferenze.</p>
<p>Schumacher rifiutò il materialismo, il capitalismo e l'agnosticismo moderno e contemporaneamente fu attratto dalla religione, soprattutto dal Buddhismo. Tuttavia, a partire dagli anni 50, il suo pensiero fu influenzato in modo significativo dal Cattolicesimo.</p>
<p>Mise in rilievo le similitudini fra la sua visione economica e gli insegnamenti contenuti nelle encicliche papali che trattavano aspetti economici, dalla Rerum Novarum di Leone XIII alla Mater et Magistra di Giovanni XXIII così come la teoria del distributismo sostenuta da pensatori cattolici quali G.K. Chesterton, Hilaire Belloc e Vincent McNabb. Dal punto di vista filosofico fu influenzato dal Tomismo, che proponeva un sistema oggettivo in contrasto con il soggettivismo e il relativismo che caratterizza la filosofia e la società moderna.</p>
<p>Si interessò anche alla tradizione del misticismo cristiano, approfondendo gli scritti di Santa Teresa d'Avila e di Thomas Merton. Nel 1971, si convertì alla religione cattolica.</p>
<p> </p>]]></description>
    </item>
    </channel>
</rss>

