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<title>Macrolibrarsi, sottocategoria  libri di Economia e Finanza etica</title>
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<description>Macrolibrarsi, feed rss della sottocategoria  libri di Economia e Finanza etica</description>
<language>it</language>
<category> libri di Economia e Finanza etica</category>
<lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 15:30:36 +0100</lastBuildDate>
    <item>
    <title><![CDATA[Il Codice del Denaro - Libro]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/il-codice-del-denaro_43175.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Il “<strong>gioco del denaro</strong>” riguarda tutti senza esclusione. Nessuno può scegliere di non prendervi parte, si può solo scegliere di vincere la partita, o di perderla. Raimon Samsò indica la strada per vincerla in tranquillità, perché dimostra di conoscere bene il gioco, infatti questo libro è giunto in brevissimo tempo alla quinta ristampa in Spagna.</p>
<p style="text-align: justify;">La particolarità che ne ha decretato il successo è la capacità di dare risposte chiare al bisogno di <strong>indipendenza economica e alla volontà di cambiare stile di vita. </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Codice del Denaro è una combinazione di tecniche attuali e calate nel nostro contesto economico</strong>: l’obiettivo di Samsò è quello di trasmettere tutti i segreti dei più grandi imprenditori contemporanei, senza cadere nella facile trappola delle formule generiche e astratte. Chiunque, dal libero professionista al manager, ha a disposizione un decalogo comprovato per raggiungere gli obiettivi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’intelligenza finanziaria </strong>presuppone la conoscenza delle regole del gioco, e nessuna scuola o università è in grado di spiegare queste regole meglio de Il Codice del Denaro. Per questo i lettori/imprenditori italiani possono trarre molto giovamento da questa lettura, poiché dedica il giusto spazio alle basi teoriche dell’economia privilegiando la concretezza e i risultati.</p>
<p style="text-align: justify;">Il "<em>gioco del denaro"</em> ha le sue regole come qualsiasi altro gioco. Oggi è impossibile tirarsene fuori: possiamo decidere come partecipare ma, che lo vogliamo o meno, dobbiamo partecipare. Per questo è fondamentale destreggiarsi fra i principali trucchi del mercato e della finanza.</p>
<p style="text-align: center;"><em><span style="font-size: small;"><strong>Il Codice del Denaro</strong></span></em></p>
<p style="text-align: center;"><em><span style="font-size: small;"><strong> indica la strada per vincere la nostra partita, </strong></span></em></p>
<p style="text-align: center;"><em><span style="font-size: small;"><strong>conquistare la libertà economica e cambiare stile di vita</strong>. </span></em></p>
<p style="text-align: justify;">Sia che vogliamo diventare imprenditori, manager o più semplicemente migliorare il nostro conto in banca, <strong>Raimon Samsò</strong> mette al nostro servizio le tecniche e i segreti dei più grandi imprenditori contemporanei.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La guida del momento per chi vuole tradurre le complessità dell'economia in concetti semplici, calcoli chiari</strong>, prospettive di guadagno sicure.</p>
<p style="text-align: center;"><em><strong><span style="font-size: medium;">Per vincere il gioco del denaro</span></strong></em><br /><em><strong><span style="font-size: medium;">con la conoscenza e l'intelligenza.</span></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>RAIMON SAMSÒ</strong> è coach finanziario professionale e autore di successo nell'ambito dello sviluppo personale. Ha lavorato per multinazionali importantissime, e oggi è consulente di riferimento per tutti gli imprenditori più dinamici. Il Codice del Denaro è il suo best seller, già ristampato cinque volte in Spagna.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Terza Rivoluzione Industriale]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/la-terza-rivoluzione-industriale_46067.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">La nostra civiltà vive oggi un momento cruciale:<strong> l’esplosione demografi ca ed economica dei Paesi emergenti unita alla diminuzione delle energie fossili porterà in breve tempo a un drammatico problema di sostenibilità della società industriale.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Jeremy Rifkin già da tempo ha posto questo tema al centro delle sue analisi e da alcuni anni sta studiando insieme a importanti capi di Stato, grandi manager ed economisti <strong>un nuovo modello di economia sostenibile</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo saggio rivoluzionario ci spiega come e perché la convergenza tra la comunicazione in rete e le energie rinnovabili potrà creare, nei prossimi decenni, una potente infrastruttura, base di una terza rivoluzione industriale che cambierà radicalmente la nostra società, le nostre attività economiche, il nostro modo di lavorare e di vivere le relazioni sociali.</p>
<p style="text-align: justify;">Una strada per il futuro che l’Unione Europea sta cominciando a intraprendere e che gli Stati Uniti farebbero bene a considerare: un’opportunità straordinaria che il mondo intero deve cogliere per trasformarsi ed evitare un rapido declino</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>JEREMY RIFKIN</strong>, presidente della Foundation on Economic Trends di Washington, insegna alla Wharton School of Finance and Commerce. Ha pubblicato da Mondadori Entropia (1982), L’era dell’accesso (2000), Ecocidio (2001), Economia all’idrogeno (2002), Il sogno europeo (2004) e La civiltà dell’empatia (2010</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Consulente Finanziario della Famiglia]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/il-consulente-finanziario-della-famiglia_48354.jpg" alt="" /> <p style="text-align: center;"><em><span style="font-size: small;"><strong>Un consulente finanziario personale da interpellare in qualsiasi momento.</strong></span></em></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><strong>Scegliere l'abitazione in cui vivere e il mutuo per finanziarne l'acquisto.</strong></li>
<li style="text-align: justify;">Investire i risparmi in modo consapevole per garantire il futuro proprio e dei propri figli.</li>
<li style="text-align: justify;">Usufruire delle possibilità di risparmio offerte dal fisco tra spese detraibili, deducibili e bonus.</li>
<li style="text-align: justify;"> Districarsi nella giungla delle riforme pensionistiche per garantirsi una vecchiaia serena.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Sono queste le preoccupazioni finanziarie principali di tutti i cittadini alle quali dà risposta questa guida pratica elaborata dagli esperti di "Corriere Economia", che svelano come ridurre al minimo i rischi delle decisioni più importanti della nostra vita.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un vademecum per evitare gli errori.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Basta il Giusto (Quanto e Quando)]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/b/basta-il-giusto-quanto-e-quando_48872.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>La visione di una società della  sufficienza è il fulcro di questa  "lettera" a uno studente che Andrea  Segrè indirizza in realtà a tutti  noi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La logica della crescita e del  debito ci ha portato a una crisi  economica e ambientale profonda e a  disuguaglianze sociali non più  tollerabili. Basta il giusto è un vero e  proprio manifesto per costruire  un nuovo mondo fondato sulla coscienza  dei limiti naturali e umani,  governato da una rivoluzionaria "ecologia  economica" e vissuto  -finalmente- da un homo civicus che pratica uno  stile di vita  sostenibile e responsabile.</p>
<p style="text-align: justify;">Un appello alle generazioni  future: <strong>per  passare da un falso ben-essere a un autentico ben-vivere e a  un mondo  più giusto, per tutti.</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Euro in Bilico]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/e/euro-in-bilico_46927.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>All'alba del nuovo millennio le ambizioni economiche del Vecchio  Continente risuonavano come una rivoluzione. Dieci anni fa nasceva,  infatti, l'Euro. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">La nuova moneta veniva introdotta con l'obiettivo di  unificare le valute nazionali dei Paesi aderenti all'Euro-zona e di  coordinare le politiche monetarie degli Stati dell'Ue.</p>
<p style="text-align: justify;">Doveva servire  anche a garantire la crescita e l'occupazione, per il raggiungimento  della coesione sociale e territoriale dell'Unione e la protezione dalle  speculazioni finanziarie contro le singole economie. Grandi aspettative,  appunto, che dopo un decennio non hanno dato i risultati sperati: i  Paesi che hanno adottato l'Euro mostrano un ritardo nella crescita  economica rispetto a quelli che hanno mantenuto la sovranità monetaria  nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Bruno Amoroso</strong>, economista di fama internazionale, a lungo  stretto collaboratore di Federico Caffè, ricostruisce le cause di questo  fallimento e ne individua i responsabili. Gli stessi che hanno portato  al crollo delle Borse, dei gruppi finanziari che gestiscono gran parte  dei mutui per le case (Fannie Mae e Freddie Mac), seguito da quello di  alcuni Hedge Fund e delle maggiori banche d'investimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Una crisi,  quella attuale, che è solo l'ultima di una serie iniziata nella metà  degli anni Ottanta, dopo la deregolamentazione introdotta da Reagan, e  continuata poi da Clinton, Bush fino a Obama.</p>
<p style="text-align: justify;">Una politica economica che  ha reso possibile la programmazione e la realizzazione – per dirla con  le parole dell'autore – di grandi truffe a carico dei contribuenti. Un  testo di straordinaria chiarezza che non cavalca l'attuale ondata di  euroscetticismo ma traccia soluzioni percorribili che i Governi dovranno  avere al più presto il coraggio di adottare.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Non Prendeteci per il Pil!]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/n/non-prendeteci-per-il-pil_47023.jpg" alt="" /> <p>Nonostante le molteplici crisi che stiamo vivendo, l'aumento dei consumi viene ancora spacciato come panacea di tutti i mali mentre invece ne è la causa prima.</p>
<p><strong>In questo agile pamphlet, tratto da una serie di sue conferenze, l'autore ci svela i meccanismi perversi e i paradigmi culturali che si celano dietro tale visione "economicista" del mondo e della vita, e contestualmente ci invita a percorrere altre strade rispetto a quella "prevista" dal sistema.</strong></p>
<p>Un'esortazione appassionata a ritrovare quella libertà perduta nel mare del consumismo più sfrenato, schiavi di un sistema autoreferenziale che con la fanfara urlata della liberazione da un passato di fatica e ingiustizia, ha invece realizzato il suo esatto opposto, e cioè un sistema intimamente ingiusto e violento e che ci rende tutti schiavi e al suo servizio.</p>
<p>L'economia non è più al nostro servizio per migliorare la qualità della nostra vita ma noi al suo. Ma come dice l'autore siamo schiavi senza catene, cioè siamo schiavi perché lo vogliamo.</p>
<p><strong>Il sistema ha delle crepe e dalla prigione con muri invisibili si può evadere. Questo libro è uno stimolo a farlo.</strong></p>
<p> </p>
<p style="text-align: right;">"... competere significa che se i cinesi lavorano 18 ore al giorno per una ciotola di riso, anche noi, per essere competitivi, dovremo fare altrettanto o giù di lì. La sola differenza è che magari sostituiremo la ciotola di riso con un piatto di spaghetti".</p>
<p style="text-align: right;">"...se credete che la crescita dell'economia sia qualcosa di positivo, questo significa che ogni volta che siete fermi nel traffico consumando carburate dovete essere contenti perché l'economia cresce".</p>
<p style="text-align: right;">"... per capire quanto l'economia non accresca affatto la nostra felicità, basterebbe riflettere sulla splendida definizione che ne danno gli anglosassoni: "la scienza triste".</p>
<p style="text-align: right;">"Conoscete il proverbio africano che dice: "Dio ha dato l'orologio agli europei e il tempo agli africani"?</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Banca del Tempo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/b/banca-del-tempo_47197.jpg" alt="" /> <p style="text-align: center;"><em><strong><span style="font-size: small;">L' ESPERIENZA E IL VALORE SOCIALE DI UNA GRANDE RETE DI RELAZIONI</span></strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong><span style="font-size: small;"> E SAPERI TRA CITTADINI</span></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Le Banche del Tempo sono già oltre la crisi. Perché scambiano tempo, non denaro. Perché creano un capitale di relazioni tra persone.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché fanno cultura e formano alla solidarietà. In questo libro la storia, i principi cardine, il valore sociale ed economico della rete delle Banche del Tempo. Con le testimonianze dei "correntisti".</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Guida al Consumo Critico 2012]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/g/guida-al-consumo-critico-2012_47230.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>Dal 1985 il Centro Nuovo Modello di Sviluppo lavora per mostrare che vendere e comprare non sono atti così innocui come può sembrare</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Hanno un fortissimo impatto, non solo economico.</p>
<p style="text-align: justify;">Dietro a questo semplice gesto quotidiano si nascondono problemi di portata planetaria, di natura sociale, politica ed ambientale.</p>
<h2 style="text-align: center;"><em>Chi sono i gruppi italiani ed esteri che forniscono le nostre botteghe? </em></h2>
<h2 style="text-align: center;"><em>Cosa fanno? </em></h2>
<h2 style="text-align: center;"><em>Chi rappresentano? Quali le loro priorità?</em></h2>
<h2 style="text-align: center;"><em> Hanno responsabilità nei confronti dell'ambiente?</em></h2>
<h2 style="text-align: center;"><em> Quali rapporti hanno con i paesi poveri?</em></h2>
<h2 style="text-align: center;"><em> Con il mondo delle armi? </em></h2>
<h2 style="text-align: center;"><em>Con i paradisi fiscali? </em></h2>
<h2 style="text-align: center;"><em>Quale il grado di trasparenza delle informazioni che diffondono? </em></h2>
<h2 style="text-align: center;"><em>Quale l'affidabilità?</em></h2>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Manifesto per la Terra e per l'uomo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/manifesto-per-la-terra-e-per-l-uomo_48167.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">"<em>Non molto tempo fa, il bambino del deserto che sono stato, al termine di una giornata infuocata, stendeva la schiena sulla terrazza a cielo aperto e, con il corpo così abbandonato, poteva contemplare una volta celeste disseminata di pepite d'oro". </em></p>
<p style="text-align: justify;">Dice questo di sé <strong>Pierre Rabhi</strong>, contadino francese di origine algerina, che oggi abita nell'Ardèche e sta cercando di difendere con l'impegno di tutti i giorni il mondo in cui viviamo.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo fa con il suo lavoro, coltivare e insegnare le buone <strong>pratiche dell'agricoltura, rispettando l'ambiente e la natura</strong>, ma lo fa anche con i suoi libri in cui apre strade e disegna possibili scenari, dicendo in modo chiaro e diretto cosa dobbiamo fare per salvare questo pianeta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>"Manifesto per la terra e per l'uomo"</em> non solo racconta preoccupato come stiamo compromettendo il nostro futuro, ma ci dice anche come possiamo e dobbiamo cambiare le cose.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In meglio, perché è necessario farlo.</p>
<p style="text-align: justify;">Con una prefazione di<strong> Nicolas Hulot.</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Fermate l'Euro Disastro! Contro l'oligarchia Finanziaria]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/f/fermate-l-euro-disastro-contro-l-oligarchia-finanziaria_48409.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>Ancora una volta. La denuncia arriva dalla Germania. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il denaro che l'Europa e noi cittadini abbiamo dato alla Grecia, all'Irlanda o al Portogallo, è finito nelle mani dei soliti che si accaparreranno i gioielli di Stato a prezzi ridicoli, sulle rovine dello stato sociale. Il rischio è che ciò accada anche in Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Che fare? Proseguendo così continuiamo ad alimentare un mercato che rende più ingiusta la nostra società mettendo in pericolo la democrazia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dobbiamo allora ribellarci allo strapotere dei grandi gruppi bancari che penalizzano l'economia reale costringendo i cittadini e i lavoratori a pagare per chi si arricchisce.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Secondo Otte non è necessaria una rivoluzione, basta molto meno, a patto che le nuove regole siano radicali.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché l'oligarchia non ha un piano occulto per dominare il mondo, difende semplicemente i propri interessi. A ogni costo.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Libro che Babbo Natale non vi Farebbe mai Leggere]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/il-libro-che-babbo-natale-non-vi-farebbe-mai-leggere_47220.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Natale è una stagione di buoni propositi: famiglie che si riuniscono, feste e scambio di doni.</p>
<p style="text-align: justify;">Molti, moltissimi doni... ma quanti di noi ricevono cose davvero gradite? Brillante e inattaccabile, l'autore illustra come le nostre spese consumistiche generino grandi sprechi economici e fornisce solide spiegazioni per mostrarci perché è tempo di mettere fine alla follia e pensare due volte prima di comprare regali... regola che però non va applicata all'acquisto di questo libro.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Twitteconomia]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/t/twitteconomia_47609.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>Oggi l'economia occupa uno spazio crescente sui media, ma pur condizionando le nostre vite, è difficile districarsi per chi vive al di fuori del mondo esoterico dell'alta finanza.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per comprendere il significato delle "<strong>formule magiche</strong>" di banchieri ed economisti ci viene in soccorso questo libro, che <strong>spiega in modo semplice, conciso e chiaro 140 temi economici fondamentali</strong> con altrettanti tweet (i messaggi di Twitter che non possono superare i 140 caratteri).</p>
<p style="text-align: justify;">Libero mercato; Domanda e offerta; PIL; Monetarismo; Tassi d'interesse; Recessione; Bilancia dei pagamenti; Future; Taylorismo; Bolla speculativa; Mercato dei derivati; Stock Option; Keynesismo; Bond; Hedge Fund; NASDAQ; Credit Default Swap: tutta l'economia spiegata in modo rapido, innovativo, divertente.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[333 Euro in più al Mese]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/3/333-euro-in-piu-al-mese_45156.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Il vostro datore di lavoro vi ha appena aumentato lo stipendio mensile di 333 euro. Contenti? Chiunque lo sarebbe, ma quasi nessuno ha un boss così generoso.</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure il modo per ritrovarsi in tasca ogni mese questa cifra esiste, e questo libro vi spiega come fare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In poco tempo accumulerete un piccolo patrimonio senza stravolgere le vostre abitudini. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Quello che avete in mano è infatti un vademecum pratico e affidabile diviso per tipologie di spesa (casa, vacanze, utenze, tasse...) che svela trucchi, leggi, agevolazioni e indirizzi per risparmiare da subito e in ogni occasione.</p>
<p style="text-align: justify;">Decine di "<em>tattiche</em>" arricchite da curiosità e informazioni poco note, con particolare attenzione alla valenza ecologica dei consigli proposti.</p>
<p style="text-align: justify;">La tendenza al downsizing, la crescente consapevolezza ambientale, la diffusione di stili di vita attenti a limitare gli sprechi incontrano in questa guida un prontuario operativo in grado di tradurre in risposte pratiche un'esigenza sempre più sentita in tempi di crisi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Iniziate subito: risparmiate, ma senza rinunciare.</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Moneta Locale]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__moneta-locale.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/moneta-locale_40004.jpg" alt="" /> <p style="text-align: center;"><span style="color: #008000;"><strong><span style="font-size: small;">È possibile creare denaro che rimanga nella nostra comunità?</span></strong></span><br /><span style="font-size: small; color: #008000;"><strong> </strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small; color: #008000;"><strong>Cos'è la Moneta Locale?</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: #008000;">E perché ne abbiamo bisogno?</span></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">L'esperto di transizione e membro fondatore della Transition South Liverpool Peter North, ci mostra come le monete locali possono aiutarci a liberare il potere delle nostre comunità per costruire un futuro economico resiliente.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #008000;"><strong>Questo libro è una guida pratica dettagliata</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #008000;"><strong> che ci aiuta a capire cos'è una Moneta Locale </strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #008000;"><strong>e come fare per introdurla nella nostra comunità.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Peter North ci spiega come costruire reciprocità e lealtà fra produttori, commercianti e consumatori locali, invitandoci a creare ed utilizzare denaro locale per non "sprecare" ricchezza a favore di centri commerciali appartenenti a catene aziendali anonime e alla grande distribuzione organizzata.</p>
<p style="text-align: justify;">L'autore<strong> ci mostra come le valute alternative possono funzionare con banche territoriali e cooperative di credito per rafforzare l'economia di prossimità,</strong> sostenendo la produzione locale di beni necessari, come cibo ed energia, e nel contempo aiutando a ridurre le emissioni di carbonio della comunità.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Peter North</strong> ci presenta la storia delle monete locali: dai sistemi di scambio locale (LETS – Local Exchange Trading Schemes) e dalle "Banche del tempo" alle valute cartacee come le BerkShares, le Ithaca Hours e le valute regionali tedesche.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci introduce, infine, allo sviluppo delle prime valute della Transizione: Totnes, Lewes, Stroud e Brixton Pounds.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>"Le valute locali sono, in realtà, denaro consapevole. Le nostre azioni quotidiane possono fare una enorme differenza e le valute locali possono diventare un fatto di vita quotidiana molto efficace e di vasta portata. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Questo libro celebra coloro che hanno mosso i primi passi per crearle."</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Rob Hopkins</strong> (Fondatore del Movimento delle Transition Town)</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Come Beffare le Multinazionali e Vivere Felici]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/come-beffare-le-multinazionali-e-vivere-felici_42031.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Grazie all'enorme potere economico di cui dispongono, le aziende multinazionali non si limitano a governare il mondo ma, libere di scatenare contro chiunque le micidiali armi della propaganda, influenzano pesantemente le vite dei singoli, dettando i ritmi e imponendo stili di vita.</p>
<p style="text-align: justify;">In un'epoca in cui neppure gli Stati sembrano in grado di opporsi all'incontenibile sete di dominio dei giganti dell'economia,<strong> Piermaria Romani</strong>, da solo contro alcune delle più influenti multinazionali del pianeta, è riuscito ad arrivare là dove persino le leggi finanziarie e i regolamenti anti-trust falliscono miseramente e, utilizzando le armi dell'irriverenza, ha inferto colpi formidabili agli ingranaggi che regolano il funzionamento di queste mostruose macchine mangia-soldi.</p>
<p style="text-align: justify;">Con questo libro insomma, lo storico redattore del settimanale satirico "Cuore" dimostra che beffare le multinazionali è possibile e spiega come farlo in pagine di irresistibile comicità: avventure di "<em>resistenza umana</em>" in cui i rappresentanti di potentissime istituzioni commerciali, per una volta, sono costretti a soccombere davanti alle pretese del bistrattato consumatore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Una prova di irresistibile ironia per un nuovo Don Chisciotte che, a sorpresa, non verrà sconfitto dagli odiati mulini a vento.</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Lo Sviluppo Sostenibile]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/lo-sviluppo-sostenibile_41993.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Nell'intenzione dell'Autore, questo testo è dedicato alla riflessione degli addetti ai lavori.</p>
<p style="text-align: justify;">Esso però, nonostante la specificità dell'argo­mento, appare invece molto utile per sensibilizzare anche chi, operando in altri campi, non sempre riesce a comprendere quali conseguenze comporti la sottovalutazione delle leggi economiche e soprattutto come esse abbiano valore solo se applicabili al mondo intero, in vista di uno sviluppo futuro globalmente inteso.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>C'è ancora molto da studiare per risolvere i problemi economici secondo una scala di valori moralmente corretta, nel rispetto di ogni uomo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L'Autore spiega qui come farlo: <strong>bisogna mettere l'economia al servizio di tutti i popoli e di ogni uomo</strong>, sia pure in vista di risultati dilazionati nel tempo, senza lasciarsi travolgere dalla logica del pro­fitto a scapito della sopravvivenza delle generazioni future.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Una Pensione per Te (non Te l'Aspettavi, Eh?)]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/u/una-pensione-per-te-non-te-l-aspettavi-eh_42480.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Due notizie, una buona e una cattiva. Prima quella cattiva: il sistema previdenziale italiano non è in grado di reggere a lungo, e le riforme che si sono succedute hanno tagliato, con la spesa pubblica, anche le certezze e i sogni di tutti i lavoratori d'Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">La buona notizia?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La pensione ci sarà ancora... se sapremo costruircela!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Chi ha davanti trenta, venti o anche solo dieci anni di lavoro oggi non può più fare a meno di crearsi un'adeguata copertura pensionistica e, per farlo, deve sapersi destreggiare fra le mille soluzioni offerte dal mercato.</p>
<p style="text-align: justify;">E mai come in questo caso una scelta consapevole è sinonimo di un futuro sereno. Partendo dalla convinzione che ogni pensione debba essere "su misura", gli autori di questo libro rispondono ai dubbi più frequenti, offrono indicazioni ad hoc e validi consigli per l'autoanalisi dei bisogni previdenziali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per la prima volta, a fianco della "teoria", presentano un'accurata selezione di casi pratici</strong> (dal lavoratore dipendente a vari tipi di professionisti) per cominciare a familiarizzarsi con il concetto di integrazione alla pensione.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, ci guidano con semplicità e chiarezza fra i prodotti oggi disponibili sul mercato del risparmio, con un occhio sempre attento e vigile ai rischi e alle trappole da cui tenersi alla larga. E, in esclusiva, tutti i lettori avranno accesso sul web a strumenti software semplici e immediati per simulare subito il quadro della propria posizione pensionistica e ottenere le risposte sugli investimenti necessari.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Pachamama - Vol. 2]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/p/pachamama-vol-2_45068.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">In questo secondo volume vogliamo maggiormente sottolineare come i gravi problemi ambientali, socioeconomici e socioculturali hanno vivacizzato i dibattiti che mettono in discussione l'unilateralità della razionalità individualista ed economicista dell' organizzazione di una modernità capitalista spacciata per unica, ed attualmente egemone.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche quando si ipotizza una dimensione di produzione sociale, le economie locali di sistema allo stesso tempo evidenziano in maniera più diretta le caratteristiche e le condizioni in cui si esplicita attualmente il conflitto capitale-lavoro e le contraddizioni capitale-ambiente, in una conflittualità sociale complessiva.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche in America latina, e particolarmente in Bolivia, vediamo pratiche nelle quali convergono sia ricerche innovative contro la privatizzazione del sostentamento alla vita, sia importanti sforzi per recuperare esperienze di riproduzione sociali di comunità contadine ed indigene, soprattutto in termini di conoscenza delle caratteristiche naturali dei propri luoghi, e di socialità.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La sfida del Vivir Bien sarà gestire l'economia verso un modo di produzione e consumo post-capitalista, verso una economia sociale e sostenibile.</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Mutande di Ghisa]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/mutande-di-ghisa_40694.jpg" alt="" /> <p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong>Non prendete decisioni importanti quando siete arrabbiati.</strong></span><br /><span style="font-size: small;"><strong>Non fate promesse quando siete felici.</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Occhio alle carte revolving revolver: se le conosci le eviti. </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>E se le eviti, non fai la figura del pistola.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Attenzione ai discount: se l'etichetta dell'acqua gassata è in cirillico,</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> forse non la passerete liscia...</strong></p>
<p style="text-align: justify;">"Multinazionali della crema snellente, magnati delle merendine e dei  fiocchi di cereali, banche e istituzioni finanziarie, grandi catene  della distribuzione, nani e giganti dell'auto, ambulanti e telepiazziste  del manubrio che promette tartarughe al posto di panze molli..." tutti  vogliono solo spingerci a comprare i loro prodotti. Ci convincono (di  solito in fretta) seducendoci con le parole, intrappolandoci con le  emozioni, contando sulla nostra distrazione e disattenzione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Questo libro insegna a scoprire tutti i trucchi che ci irretiscono la  mente</strong>, ci spalancano i portafogli e ci svuotano i conti in banca.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo  averlo letto, saremo in grado di costruirci<strong> un bel paio di  indistruttibili mutande di ghisa, che ci proteggeranno dai furbi, dalle  fregature e dalle trappole in cui cade il nostro cervello.</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[I Vestiti Nuovi del Consumatore]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/i-vestiti-nuovi-del-consumatore_48873.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>Guida ai vestiti solidali, biologici, recuperati: per conciliare estetica ed etica nel proprio guardaroba</strong></p>
<p style="text-align: justify;">È l'ora del cambio di stagione. Questo libro è un prezioso vademecum per  rinnovare il guardaroba, coniugando lo stile con il rispetto per  l'ambiente e le persone. Una trama che prima svela l'iniquo sistema  delle multinazionali tessili e poi spiega i criteri per fare la  rivoluzione nel proprio armadio.</p>
<p style="text-align: justify;">Per passare dal dire all'indossare  trovate qui indirizzi di 100 realtà -produttori, negozi e siti web- con  abiti e accessori equi e solidali, biologici e naturali, riciclati o  riusati in modo creativo.</p>
<p style="text-align: justify;">Deborah Lucchetti ex operaia e sindacalista, esperta di lavoro, diritti umani, globalizzazione e fair trade.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[India Spezzata]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/india-spezzata_17478.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Nel paese di Buddha e Gandhi i contadini si suicidano. E le donne non trovano acqua da dare ai figli. Ma in Occidente si continua ad alimentare l'illusione del miracolo economico.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi il volto dell'India è spezzato in due: quello fasullo dell'India "<em>splendente"</em>, nuova piattaforma tecnologica, futura superpotenza, e quello reale: l'India dei più poveri che pagano il prezzo dell'agricoltura industriale, dove acqua e cibo diventano mercé, più che diritto.</p>
<p style="text-align: justify;">In India le corporation brevettano le sementi costringendo i contadini a indebitarsi, privatizzano le risorse naturali, sfruttano le differenze culturali.</p>
<p style="text-align: justify;">Una speranza esiste: si chiama democrazia economica e il popolo indiano la conosce bene. Biodiversità come ricchezza, multiculturalità come risorsa, tradizione come futuro.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Spesa a Pizzo Zero + DVD]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/la-spesa-a-pizzo-zero_40145.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>La legalità quotidiana è nella borsa della spesa. Ecco come il consumo critico può sconfiggere la mafia</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per combattere la mafia i cittadini hanno nelle proprie mani uno  strumento inedito: il consumo critico. Ovvero le scelte di acquisto che  -dalle arance agli arancini- privilegiano i produttori e i commercianti  pizzo free, attenti al rispetto dell'ambiente, dei lavoratori, della  legalità.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo libro raccoglie e restituisce con il valore aggiunto della  riflessione- l'esperienza dei ragazzi di Addio Pizzo, che a Palermo per  primi hanno dichiarato che <em>"un intero popolo che paga il pizzo è un  popolo senza dignità</em>", racconta la nascita delle cooperative di Libera  Terra, lo sviluppo di una nuova agricoltura legata al biologico, ai  Gruppi d'acquisto solidali e alle relazioni Sud-Nord, le produzioni  virtuose nate grazie alla confisca dei beni appartenuti ai mafiosi.</p>
<p style="text-align: justify;">Con un testo di <strong>Umberto Santino</strong>, storico della lotta alla mafia e  un'intervista a don Luigi Ciotti, fondatore di "Libera. Associazioni,  nomi  e numeri contro le mafie".</p>
<p style="text-align: justify;">Insieme al libro, il documentario di Paolo Maselli e Daniela Gambino  Storie di resistenza quotidiana che riprende i volti e le parole di chi  affronta ogni giorno la violenza mafiosa. E la sconfigge.</p>
<p style="text-align: justify;">Con un'intervista a don Luigi Ciotti</p>
<p style="text-align: justify;">In allegato il DVD del documentario  <strong><em>"Storie di resistenza quotidiana"</em></strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Come si esce dalla Società dei Consumi]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/come-si-esce-dalla-societa-dei-consumi_39836.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Latouche riprende qui tutti i principali temi e le argomentazioni della sua riflessione sulla necessità di abbandonare la via della crescita illimitata in un pianeta dalle risorse limitate.</p>
<p style="text-align: justify;">Non si tratta, a suo giudizio, di contrapporre uno sviluppo buono a uno cattivo, ma di uscire dallo sviluppo stesso, dalla sua logica e dalla sua ideologia. Per questo è anzitutto necessario "decolonizzare l'immaginario", un compito di portata storica in cui si rivela essenziale il dialogo con i maestri della tradizione "libertaria", da Ivan lllich ad André Gorz e Cornelius Castoriadis.</p>
<p style="text-align: justify;">La stessa crisi attuale può essere vista, secondo Latouche, come una "<em>buona notizia"</em>, se servirà ad aprire gli occhi sulla insostenibilità del "<em>progresso</em>" che l'Occidente ha realizzato fin qui.</p>
<p style="text-align: justify;">Per Latouche, infatti, la via della decrescita serena passa in primo luogo per una presa di coscienza del fatto che lo sviluppo è un'invenzione dell'uomo, e che il rapporto tra uomo e natura può essere rimodellato in una dimensione "<em>conviviale</em>", nel rispetto della legge dell'entropia e all'insegna di quella che egli chiama "opulenza frugale": meno consumi materiali e più ricchezza interiore, meno "ben essere" e più "ben vivere".</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[I Padroni del Cibo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/i-padroni-del-cibo_39821.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Circa un miliardo di persone nel mondo è denutrito. Un altro miliardo è obeso.</p>
<p style="text-align: justify;">Quasi metà della popolazione mondiale vive quotidianamente il problema di un'alimentazione insufficiente. L'altra metà soffre dei tipici problemi legati a un'alimentazione sovrabbondante e alle disfunzioni che ne derivano: diabete, eccesso di peso, problemi cardiocircolatori. È un paradosso?</p>
<p style="text-align: justify;">Solo apparente, argomenta Raj Patel, perché <strong>questo stato di cose è l'inevitabile corollario di un sistema che consente solo a un pugno di grandi corporation di trarre profitto dall'intera catena alimentare mondiale.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Questo volume è un'indagine che svela per la prima volta i retroscena della guerra in corso per il controllo delle risorse alimentari:</strong> un vero e proprio giro del mondo che spazia dall'aumento dei suicidi tra i contadini asiatici alle sventurate conseguenze degli accordi commerciali tra Messico e Stati Uniti, dell'emergere dei movimenti dei senza terra in Brasile al fallimento di molte produzioni agricole africane, fino a toccare le sofisticate tecniche di manipolazione dei consumatori nel ricco Nord del mondo.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Manuale del Consumatore Consapevole]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/manuale-del-consumatore-consapevole_39164.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">«Consumare» non è sempre sinonimo di  <em>«acquistare»</em>. Tanto più se intendiamo <em>«consumare consapevolmente»</em>: in  tal caso il verbo diventa sinonimo di «condividere», «scambiare»,  «riutilizzare».</p>
<p style="text-align: justify;">L'odierno mondo dei consumi è talmente intricato che è  difficile muoversi con competenza, coscienti delle risorse a nostra  disposizione e del loro possibile riutilizzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco allora venirci in soccorso questo manuale, che ci istruisce sul «consumo consapevole»: <strong>potremo imparare a leggere un'etichetta in tutte le sue parti, a differenziare  correttamente i rifiuti, a sostituire i prodotti inquinanti con  detersivi fai da te.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Analizzando le etichette degli alimenti scopriremo che quanto viene  prodotto nella stessa regione in cui facciamo l'acquisto ha un impatto  minore sull'inquinamento ambientale, che esistono simboli in grado di  garantire al consumatore il rispetto di valori come l'ecologia e altri  in grado di assicurare che il prodotto è biologico al 100 per cento.</p>
<p style="text-align: justify;">Scopriremo le metodiche di un efficiente riciclo: un  bicchiere di plastica usato può diventare un misurino per alimenti o  una formina per giocare con la sabbia, uno pneumatico può essere  sostituito con uno nuovo... ma anche con uno rigenerato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La  consapevolezza dei consumatori è destinata a crescere perché la Terra è  casa nostra</strong>, perché l'etica non ha colore politico, perché il mondo in  cui oggi viviamo domani sarà dei nostri figli.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Liberiamoci dall'euro, per un'altra Europa]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/liberiamoci-dall-euro-per-un-altra-europa_45801.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Quello che si sta delineando è lo scenario di una profonda involuzione  con enormi e incalcolabili rischi per il nostro paese, per la sua  economia e per la sua coesione sociale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il paese si trova davanti ad una doppia Liberazione:<strong> Liberarsi  dal governo in carica e dall'attuale asse di potere del governo  dell'Unione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Vogliono usarla come ariete per l'attacco finale ai diritti conquistati  dai ceti subalterni nel trentennio seguito alla Seconda Guerra Mondiale.  Come prescrive la "<em>shock economy".</em></p>
<p style="text-align: justify;">L'Unione Europea è del tutto interna  a questa logica, e l'adesione all'euro rende più difficile escogitare  strategie alternative.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Questo saggio analizza la situazione e propone  l'uscita dall'euro come unica possibilità concreta per evitare un  rovinoso attacco ai diritti e ai redditi dei ceti subalterni in Italia e  in Europa.<br /></strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Via del Denaro]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/la-via-del-denaro_33437.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>Nato dall’esigenza di comprendere gli aspetti economici della Banca d’Italia, del sistema bancario in generale e delle principali istituzioni del libero commercio,</strong> questo documentatissimo volume espone tutte le anomalie e i veri e propri <em>“conflitti di interesse”</em> che ruotano intorno a queste istituzioni, con particolare riguardo alle maggiori banche italiane che, partecipando all’azionariato della Banca d’Italia, ne snaturano il ruolo istituzionale di ente “<em>controllante</em>” per delegarlo a quello di <em>“controllata</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Un tale conflitto d’interesse caratterizza anche numerose altre banche centrali di paesi esteri, fra cui la Federal Reserve statunitense, ma ben più grave è il problema del cosiddetto “signoraggio”, del quale in questa sede si illustrano le origini, i beneficiari e gli svantaggiati dell’attuale sistema economico, soffermandosi sulla perdita della sovranità monetaria, sul concetto di valore indotto della moneta e sul metodo della riserva frazionaria utilizzato dalle banche.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Una élite globale sta esercitando il suo immenso potere finanziario per manipolare le politiche dei singoli stati allo scopo di realizzare un’economia globale,</strong> sotto una specie di dittatura globale, con un unico esercito e un’unica moneta.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo scenario preconizzato da Orwell in “1984” è più vicino e reale di quanto si pensi…</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Pachamama - Vol .1]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/p/pachamama_38711.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Il mondo attuale sta  attraversando un processo di transizione che molti  analisti hanno denominato  post-capitalista, poiché, al giorno d'oggi,  il capitalismo sta sperimentando la  convergenza di varie crisi che  evidenziano, come mai era accaduto prima, gli  effetti più devastanti e  distruttivi del sistema.</p>
<p style="text-align: justify;">Contemporaneamente, alcune  società stanno  vivendo profonde trasformazioni politiche ed economiche,  caratterizzate  dalla contestazione del capitalismo e anche dalla ricerca di  percorsi  alternativi.</p>
<p style="text-align: justify;">Queste ricerche di alternative al  capitalismo, sviluppate soprattutto  nel Sud del mondo, e in maniera notevole <strong>in  America Latina, stanno  rafforzando alleanze, reti e altre forme di condivisione  degli sforzi  riflessivi per il rinnovamento dell'umanesimo e del pensiero  sociale.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L'idea essenziale è di generare  nuovi parametri che sostengano teorie e  pratiche che assicurino una migliore e  più alta qualità della vita e  la salvaguardia della natura, in base ai principi  della giustizia,  dell'uguaglianza, dell'equità e della democrazia.</p>
<p style="text-align: justify;">Di fronte a queste sfide, in  America Latina stanno acquistando potere  le posizioni che fanno appello alla  cosmovisione e alle cosiddette  conoscenze locali o tradizionali delle  organizzazioni indigene e  contadine originarie.</p>
<p style="text-align: justify;">Una di queste, vista oggi come  possibile alternativa all'etnocentrismo e  all'individualismo proprio del  capitalismo, è la cosmovisione e i  saperi ancestrali del mondo indigeno e delle  popolazioni andine,  sintetizzata nel Suma  Qamaña in aymara (in spagnolo Vivir Bien) o Sumak Kawsay in quechua (in spagnolo Buen Vivir),  che si  fonda su una relazione armonica e rispettosa tra gli esseri  umani e tra questi  e gli altri esseri vivi con cui condividono la  natura.</p>
<p style="text-align: justify;">Un paradigma quindi, quello del <strong>Vivir Bien</strong>, che sta trovando la sua   naturale sintesi con le teoriche marxiste e le  esperienze socialiste  del XX e XXI secolo in un paese come ad esempio la Bolivia, dove<strong> i  movimenti  sociali sono stati in grado di dotarsi della loro  organizzazione politica e  della loro forma partito come strumento di  realizzazione del cambiamento e  della nascita di un nuovo Governo e di  una nuova società.</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Si Può Fare]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/si-puo-fare_35785.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">La nuova scommessa di <strong>Muhammad Yunus</strong> - dopo aver ribaltato gli assunti di base del mondo dell’economia con la sua idea di microcredito - sta nel pensare un capitalismo diverso, basato su imprese che abbiano per scopo non solo il raggiungimento del profitto ma anche la ricchezza sociale: il business sociale. In Si può fare!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Yunus entra nel merito degli esperimenti di business sociale avviati in questi ultimi anni</strong>, spiegando cosa ha funzionato e cosa invece è da cambiare, grazie alla sua capacità di sapere sminuzzare i problemi in modo non convenzionale, parlando di continuo con i protagonisti, per ripensare di continuo convinzioni e procedure.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre al racconto dei primi passi (e difficoltà) dell’esperienza Danone in Bangladesh, si susseguono il delizioso racconto della vicenda della Mirakle Couriers di Mumbai, un social business di consegna a domicilio gestito da sordomuti poveri organizzati da un giovanotto che studia a Oxford.</p>
<p style="text-align: justify;">Oppure l’incredibile vicenda dei medici dell’Ospedale dei bambini di Firenze, che dopo aver messo a punto l’unica cura contro la talassemia a livello mondiale, dal 2007 stanno cercando di esportarne le pratiche anche negli angoli più poveri dell’Asia.</p>
<p style="text-align: justify;">O ancora la collaborazione fra la multinazionale francese Veolia e il mondo Grameen per distribuire acqua potabile purificata nel bacino dell’Himalaya in cui l’acqua è sì abbondante, ma contaminata da tracce di arsenico di origine naturale.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Logica Nascosta della Vita]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/la-logica-nascosta-della-vita_36034.jpg" alt="" /> <p style="text-align: center;"><strong>Un libro brillante, affascinante, acuto e intelligente. </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Se volete saperne di più su come funziona</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> il mondo in cui viviamo non c'è guida migliore di Harford.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La vita spesso sembra sfidare ogni logica. Siamo lontani anni luce da un qualsiasi comportamento razionale quando una prostituta accetta un rapporto non protetto, un giovane delinquente svaligia una casa, un fumatore che ha deciso di smettere si accende l'ennesima sigaretta.</p>
<p style="text-align: justify;">Nessuno di questi atteggiamenti ha senso... oppure ce l'ha? Secondo Tim Harford è tutto perfettamente ragionevole. Intrecciando le storie raccolte nei luoghi più diversi - dai tavoli di poker di Las Vegas al locale di speed clating di Soho -, alle intuizioni di una nuova generazione di economisti, l'autore ci dimostra come quegli atteggiamenti siano sorprendentemente logici.</p>
<p style="text-align: justify;">Leggendo, scopriremo che anche il più improbabile degli individui - dal razzista al drogato, dal rivoluzionario al... topo - agisce rispettando una precisa logica economica e tiene sempre conto dei costi e benefici delle proprie azioni (anche se, forse, non ne è cosciente).</p>
<p style="text-align: justify;">E magari capiremo finalmente perché il nostro capo è pagato molto più di noi... Divertente e provocatorio, questo volume è una fantastica guida alla logica nascosta in tutte le cose del mondo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ed è un modo infallibile per farci innamorare dell'economia.</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Un'etica per Manager]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/u/un-etica-per-manager_37097.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">È possibile essere un ottimo uomo d’impresa rispettando contemporaneamente con scrupolo i valori morali? Noi rispondiamo che non solo è possibile, ma che il valore economico non può prescindere da una generale moralità.</p>
<p style="text-align: justify;">Contributi di<em> </em><strong>Zygmunt Bauman, Archie B. Carrol, Carlo Casalone s.i., Paolo Fabbri, Francois Jullien, Serge Latouche, Giancarlo Livraghi, Giuseppe O. Longo, Carlo Pelanda, Salvatore Vecca</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Questa raccolta di lezioni e' il risultato di una serie di incontri svoltisi nell'ambito dei corsi di alta formazione presso AssoEtica.</p>
<p style="text-align: justify;">Associazione senza scopo di lucro, AssoEtica nasce con l'intento di ragionare sulla convergenza tra crescita economica e profitto, da un lato, e responsabilita' etica, dall'altro. La sfida possibile, e al tempo stesso imprescindibile, dell'economia e' la conquista del benessere tramite un sistema di valori condivisi.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>"La difesa dell'etica viene spesso additata come strumento  aggressivo nei confronti di chi e' costretto a perseguire obiettivi  difficili e quindi a non badare troppo alle scelte imposte lungo il  cammino. E chi difende l'etica e? tacciato di moralismo, di  superficialita' di giudizio. Chiediamoci allora se e' possibile essere  un ottimo uomo d'impresa rispettando contemporaneamente con scrupolo i  valori morali. Noi rispondiamo che non solo e' possibile, ma che anche  il valore economico non puo' prescindere da una generale moralita'.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>L'etica e il profitto sono ampiamente compatibili. E l'uomo  d'azienda, essendo inevitabilmente un modello sociale, deve rispettare  sempre questo ruolo perche' le sue azioni vengano prese ad esempio dai  cittadini come modi di vita da imitare".</em></p>
<p style="text-align: justify;">Dalla Prefazione di<strong> Giancarlo Lunati</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em><br /></em></p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Blue Economy]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/b/blue-economy_38324.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>È sorprendente rilevare quanto le logiche che applichiamo nelle nostre attività economiche siano lontane da quelle naturali. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per raffreddare un edificio i sistemi di condizionamento pompano aria fredda verso l’alto. Per depurare l’acqua immettiamo sostanze chimiche che vi annientano tutte le forme di vita. Per produrre una batteria impieghiamo un’energia di gran lunga superiore a quella che fornirà.<strong> Produciamo e consumiamo intaccando risorse non rinnovabili o danneggiando in modo permanente l’ambiente.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La blue economy di cui Gunter Pauli traccia i principi e descrive la concreta attuazione, è quella delle tecnologie ispirate dal funzionamento della natura e che opera materialmente attraverso le strategie della biomimesi</strong>. Diversamente dalla green economy, non richiede alle aziende di investire di più per salvare l’ambiente. Anzi, con minore impiego di capitali è in grado di creare maggiori flussi di reddito e di costruire al tempo stesso capitale sociale.</p>
<p style="text-align: justify;">Coltivare funghi sui fondi di caffè, usare un cellulare senza batteria, che sfrutta il calore prodotto dal corpo e le vibrazioni della voce umana o, ancora, imitare i sistemi di raccolta dell’acqua di un coleottero per ridurre il riscaldamento globale, sostituire le lame in metallo dei rasoi “usa e getta” con fili di seta. Fantascienza? No, realtà.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In natura non esistono disoccupati e neppure rifiuti. </strong>Tutti svolgono un compito e gli scarti degli uni diventano materia prima per altri, in un sistema “a cascata” in cui niente viene sprecato.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Dal Porcellino alla Cassaforte]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/d/dal-porcellino-alla-cassaforte_41003.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Tre sono i motivi per leggere queste pagine: quello che hai tra le mani  non è un libro per ricchi, né per diventarlo, bensì per gestire meglio  il denaro (il che ci fa di sicuro più ricchi), soprattutto il guadagno  del duro lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Imparerai, ulteriormente, a difenderti dal tuo più  grande nemico riguardo ai soldi: te stesso, poiché i quattrini alterano  le percezioni più sane della vita. Ma esiste anche un terzo motivo: sai  quante idee prive di senso sul denaro portiamo dentro di noi come  eredità educativa? Impara a scoprirle!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quando finalmente diventerai  bravo a gestire le finanze personali, potrai occuparti con un certo  grado di serenità delle finanze aziendali.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tante sono le domande che si  pone quotidianamente un imprenditore; eppure una sovrasta tutte le altre  la cui risposta, da sola, merita lo sviluppo di un sistema di controllo  di gestione in azienda: hai controllo sui tuoi flussi di cassa per i  prossimi sei mesi?</p>
<p style="text-align: justify;">Va detto pure che questo volume non è stato  pensato per studiosi ed esperti della materia: ho consapevolmente voluto  superare il tabù del linguaggio eccessivamente tecnico con cui spesso i  pensatori si esprimono confrontandosi tra di loro, talvolta lontani  dalla quotidianità e dalla scarsa disponibilità di tempo del piccolo  imprenditore. Sono convinto che il "che cosa dici" sia importante, ma il  "come lo dici" lo sia ancor di più, perché aiuta le persone a cogliere  la differenza tra il sapere e il saper fare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per questi motivi partirei  da una profonda verità: l'impresa è fatta prevalentemente di futuro!</strong> Caro lettore, tra le pagine troverai numerosi spunti operativi;  ricordati sempre che i tuoi collaboratori imparano da te: cambia tu e i  tuoi ti seguiranno!</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Cerchio Perfetto]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/il-cerchio-perfetto_39015.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>Il cerchio perfetto è il paradigma che descrive il legame tra potere economico, politico ed Accademia che rende spesso il conflitto di interessi una regola. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Chi si ammala di cancro, malattie neurodegenerative, cardiocircolatorie, testimonia con la propria sofferenza fino a che punto l'ambiente inquinato da sostanze chimiche e da campi elettromagnetici sia diventato ostile per l'Uomo come conseguenza di scelte politiche funzionali principalmente alla promozione del consumo e alla crescita economica senza alcuna considerazione per il principio di precauzione.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Intermezzo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/intermezzo_34633.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Questo libro racconta gli scenari in ambito economico e finanziario che si prospettano per i prossimi cinque anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Con questo libro Roberto Ruozi prosegue un'analisi avviata con il precedente Viaggio nel mercato finanziario con Dr Jekyll e Mr Hyde.</p>
<p style="text-align: justify;">La recente crisi delle grandi banche costituisce un intermezzo fra una precedente situazione in cui il settore bancario era senza regole, quasi "anarchico", e un futuro prossimo in cui si tornerà a una relativa normalità, grazie all'introduzione di nuovi dispositivi etici.</p>
<p style="text-align: justify;">La crisi come intermezzo ha influito sulla strategia e sulla organizzazione delle banche portando a un ritorno alla tradizione, alla riscoperta del dettaglio e a un rafforzamento delle banche territoriali.</p>
<p style="text-align: justify;">In questa fase intermedia sono inoltre mutati i rapporti fra banca e politica: il massiccio intervento dello Stato a salvaguardia dell'attività bancaria sta ora ridimensionandosi, e fa intravvedere un pronto ritorno di un modello di capitalismo virtuoso, che non ha ancora trovato valide alternative.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Crisi non è Finita]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/la-crisi-non-e-finita_33523.jpg" alt="" /> <p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong>"Ciò che abbiamo appena vissuto è solo un assaggio di ciò che verrà.</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong> le crisi faranno parte del nostro futuro"</strong></span></p>
<p style="text-align: center;">"Nouriel Roubini aveva ragione" <strong>Paul Krugman</strong></p>
<p style="text-align: center;">Premio Nobel dell'economia 2008</p>
<p style="text-align: justify;">Nel settembre del 2006, dal podio del Fondo monetario internazionale, un professore di economia della New York University ammonì i presenti su un imminente, terribile crack dell'economia mondiale, innescato dalla crisi dei mutui immobiliari americani, dall'oscillazione dei prezzi del petrolio e dalla conseguente crisi di fiducia dei consumatori. All'epoca nessuno diede peso alle sue fosche analisi, ma oggi Nouriel Roubini è riconosciuto come uno degli economisti più autorevoli del mondo, dopo che tutte le sue previsioni si sono puntualmente avverate.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In questo libro Roubini svela finalmente ai lettori in che modo è riuscito a prevedere prima di altri la crisi in arrivo, evidenzia gli errori da evitare nella fase attuale, indica i passi da compiere per uscirne in modo stabile. </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dalla prefazione...<br /></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Centrale nella sua visione è la convinzione che i disastri economici non sono "cigni neri": eventi unici e imprevedibili, privi di cause specifiche. Al contrario, i cataclismi finanziari sono vecchi quanto il capitalismo stesso e si possono prevedere e riconoscere mettendo a confronto i dati ricavabili dalle diverse realtà geografiche e dalle diverse epoche storiche. Solo ricavando i giusti insegnamenti da queste esperienze, ammonisce Roubini, possiamo fronteggiare l'endemica instabilità dei sistemi finanziari, imparare a prevederne i punti di rottura,circoscrivere i pericoli di contagio globale, e soprattutto riuscire a immaginare un futuro più stabile per l'economia mondiale.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiedete a un economista perché si verificano episodi  di boom e di declino, e riceverete una gran varietà di risposte. Alcuni  vi diranno che le crisi sono una conseguenza inevitabile  dell'interferenza del governo nel mercato; altri sosterranno che  avvengono perché i governi non interferiscono abbastanza. Altri ancora  vi diranno che le bolle in realtà non esistono: i mercati sono  perfettamente efficaci, e se i valori immobiliari raddoppiano o  triplicano nell'arco di alcuni anni e poi crollano repentinamente, be',  quella è la maniera in cui il mercato reagisce alle nuove informazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Le  stesse contraddizioni emergono se si chiede agli economisti cosa fare  dopo lo scoppio di una crisi. Alcuni affermano che il governo dovrebbe  intervenire, fungendo da prestatore di ultima istanza e fornendo un  enorme stimolo fiscale per contrastare la flessione della domanda  privata. Altri risponderanno che questo approccio è risibile, sostenendo  che il governo non dovrebbe mai intervenire nel complesso meccanismo  dei mercati; così facendo, infatti, prolungherebbe unicamente i postumi  della crisi provocando un pericoloso aumento del debito pubblico.  Infine, alcuni economisti vi spiegheranno molto seriamente che l'idea  stessa di crisi è illusoria, una fantasia perpetrata da quanti dubitano  dell'effettiva capacità dei mercati di allocare beni e risorse in  maniera straordinariamente efficiente.</p>
<p style="text-align: justify;">Per un profano dell'economia  tutto questo può risultare sconcertante. In fin dei conti, l'economia  aspira a essere una scienza, completa di equazioni, leggi, modelli  matematici e altri segni di obiettività. Ma dietro questa facciata di  una singola verità “scientifica” si cela in realtà un'incredibile  varietà di opinioni contrastanti, in particolare quando ci si sofferma  sull'annosa questione delle crisi finanziarie. Così era nel  Diciannovesimo e nel Ventesimo secolo, e così è ancora oggi. Si sarebbe  tentati di archiviare queste differenze come null'altro che arcani  dibattiti accademici, ma così facendo si commetterebbe un grave errore.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi dibattiti hanno condizionato profondamente la reazione alla crisi  odierna, guidando le politiche messe in atto dalle banche centrali così  come l'adozione dei piani di stimolo fiscale. In un'affermazione  rimasta memorabile, John Maynard Keynes una volta scrisse: “Gli uomini  della pratica, i quali si credono affatto liberi da ogni influenza  intellettuale, sono usualmente gli schiavi di qualche economista  defunto”.1 Le idee sono importanti, e senza una chiara comprensione  delle idee economiche in gioco durante la recente crisi è impossibile  capire come siamo finiti in questo guaio e, cosa più importante, come  possiamo uscirne.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo capitolo passeremo in rassegna i diversi  modi di intendere le crisi, nel tentativo di raccogliere il materiale  per una teoria generale unificata. Quella che segue, dobbiamo  riconoscerlo, è una storia selettiva della teoria economica, ma con  un'ambizione semplice e chiara: evidenziare ciò che è utile. Come  sempre, le nostre scelte sono guidate dal pragmatismo.</p>
<p style="text-align: justify;">Incontreremo  Keynes insieme al suo interprete più radicale, Hyman Minsky, affiancati  da economisti di altri campi: Robert Shiller, probabilmente uno dei  maggiori esponenti dell'economia comportamentale; Joseph Schumpeter, il  grande teorico della “distruzione creatrice” tipica del capitalismo; e  altri economisti con un'inclinazione per la storia, da Charles  Kindleberger a Carmen Reinhart e Kenneth Rogoff.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi filoni di  pensiero spesso molto divergenti permeano il nostro approccio peculiare  alla comprensione delle crisi. [...]</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Capitale delle Relazioni]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il-capitale-delle-relazioni.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/il-capitale-delle-relazioni_39931.jpg" alt="" /> <p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong>Cinquanta storie che raccontano come nasce un Gas,</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong> una "filiera corta" o un Distretto di economia solidale</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">In Italia sono ormai un migliaio i "<em>gruppi d'acquisto solidali"</em>: persone  che fanno la spesa insieme, scegliendo prodotti "<em>etici"</em> e creando  relazioni di fiducia con chi li produce.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma i Gas sono solo la "<em>rete"</em> più nota: questo libro è una straordinaria raccolta di esperienze di  "<em>reti di economia solidale"</em>, <strong>un movimento che si batte per trasformare  l'attuale sistema  e per una nuova economia, che abbia per base il  "capitale delle relazioni". </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Come avviare allora un Gas nel proprio  condominio o ufficio, come  progettare una "<em>filiera corta"</em> insieme al  contadino del  campo accanto, "saltando" gli intermediari? Quali sono  gli strumenti essenziali per passare dai grandi centri commerciali a una  "<em>Piccola Distribuzione Organizzata</em>", e quali semplici passi muovere per  organizzare nella propria città una fiera del consumo critico e  sostenibile? Come formarsi e informarsi  e soprattutto come <em>"mettere in  rete"</em> queste iniziative,  con l'obiettivo di  costituire sul proprio   territorio un vero e proprio <em>"Distretto di economia solidale</em>"? Uno  sguardo concreto sull'economia delle relazioni  in Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Tavolo per la Rete italiana di economia solidale promuove lo sviluppo dei Des, Distretti di economia solidale, per  favorire nascita e sviluppo di esperienze d'economia solidale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il libro raccoglie i contributi di 35 autori, rappresentativi del movimento italiano e globale.</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Un Mondo Senza Povertà]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__un-mondo-senza-poverta-edizione-economica.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/u/un-mondo-senza-poverta-edizione-economica_32505.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Con <em>Il banchiere dei poveri</em> ha raccontato la storia straordinaria della fondazione della Grameen Bank e ha mostrato come il sistema del microcredito sia capace di sottrarre milioni di persone alla miseria e allo sfruttamento. Da allora ha esteso il raggio d’azione di Grameen dal campo strettamente finanziario a quelli dell’alimentazione, dell’educazione, dell’assistenza sanitaria, delle telecomunicazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi il premio Nobel per la pace <strong>Muhammad Yunus</strong> è pronto per una nuova sfida: <strong>proporre quell’esperienza come un modello e un punto di riferimento per riuscire finalmente ad estirpare la piaga della povertà mondiale. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">La sfida si può vincere, secondo Yunus, con lo sviluppo e la diffusione del “<em>business sociale”</em>: un nuovo tipo di attività economica che ha di mira la realizzazione di obiettivi sociali anziché la massimizzazione del profitto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Non elemosina, dunque, né aiuti pubblici gestiti il più delle volte con criteri oscuri e inutili complessità burocratiche.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Al contrario, il business sociale è una forma di iniziativa economica capace di attivare le dinamiche migliori del libero mercato, conciliandole però con l’aspirazione a un mondo più umano, più giusto, più pulito. Sembra un sogno a occhi aperti.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma è un sogno che ha aiutato il Bangladesh quasi a dimezzare il suo tasso di povertà in poco più di trent’anni. E che comincia a coinvolgere multinazionali, fondazioni, banche, singoli imprenditori, organizzazioni no profit in ogni parte del mondo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Una rivoluzione sociale ed economica ancora silenziosa, ma che può rappresentare una speranza concreta di risolvere finalmente il problema più grave che affligge il mondo d’oggi.</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Ho Sognato una Banca]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__ho-sognato-una-banca.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__ho-sognato-una-banca.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/h/ho-sognato-una-banca_32504.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>Banca Etica. Una banca unica al mondo, nata dal basso su iniziativa di movimenti pacifisti e ambientalisti, botteghe del commercio equo e solidale e di migliaia di cittadini attivi. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">A dieci anni dalla partenza.il suo presidente e fondatore<strong> Fabio Salviato</strong> ne ripercorre la storia.</p>
<p style="text-align: justify;">Un racconto in prima persona che attraversa trent'anni di attivismo sociale, dagli scontri del '77 all'occupazione della base americana di Comiso, dal messaggio rivoluzionario del commercio equo agli anni novanta, con il boom del Terzo settore.</p>
<p style="text-align: justify;">Fino ai giorni nostri, quando il modello di Banca Etica è pronto per essere esportato in altri paesi europei. Il libro racconta anche una storia mai scritta: quella dei movimenti e delle reti cooperative che da decenni animano la coscienza critica dei cittadini europei.</p>
<p style="text-align: justify;">Lontani dai riflettori della politica-spettacolo e dai salotti buoni delle grandi famiglie dell'industria e della finanza, le cooperative, le associazioni e le organizzazioni non governative hanno saputo rispondere ai bisogni di milioni di persone, creando opportunità di lavoro e integrazione per giovani emarginati, disabili, disoccupati dalle regioni più isolate e depresse fino alle periferie infinite delle grandi città contemporanee.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto di una nuova grande Banca Etica Europea viene accompagnato dalle voci di chi sta cercando di costruirla: gli steineriani francesi della finanziaria La Nef, i baschi del Mondragón, ma anche i palestinesi del Parc, che lottano per la difesa delle proprie terre.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Acquistare Eco]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/acquistare-eco_31868.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Che cosa si intende per 'eco' e perché orientare i propri acquisti verso tali prodotti? Partendo da questa domanda i lettori vengono accompagnati in un viaggio divertente e istruttivo: la meta è la consapevolezza necessaria per decidere che cosa comperare e che cosa evitare. Fare ecoacquisti non significa affidarsi a un'etichetta, ma capire il più possibile che cosa contiene una scatola o una bottiglia o un filato.</p>
<p style="text-align: justify;">E comperare alimenti, cosmetici, abiti, prodotti per la casa, per i bambini, per chi ha problemi di salute, persino per gli animali pensando al benessere, ma anche contribuendo a orientare il mercato verso scelte sostenibili e, spesso, risparmiando.</p>
<p style="text-align: justify;">Il libro fornisce consigli per acquistare in modo consapevole in ogni campo, comperando direttamente dal produttore, navigando su internet o... in un centro commerciale.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Valore delle Cose]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/il-valore-delle-cose_32041.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Ogni volta che comperiamo una banana il 45 per cento di ciò che paghiamo va al rivenditore, il 18 per cento all'importatore, il 19 per cento viene assorbito dai costi di trasporto, mentre alla compagnia che controlla la piantagione spetta circa il 15 per cento.</p>
<p style="text-align: justify;">Al contadino, a colui che ha lavorato la terra e si è impegnato concretamente per far crescere il frutto, resta meno del 3 per cento: una miseria. Evidentemente c'è qualcosa che non va in un modello così iniquo di distribuzione, che non riguarda peraltro solo i beni alimentari.</p>
<p style="text-align: justify;">Il prezzo da noi pagato per ogni cosa, dal cibo ai beni di consumo, è sistematicamente distorto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il mercato non riesce a valutare con equità il valore del lavoro, </strong>i bisogni delle persone, le necessità delle generazioni future. E quando i prezzi sono ancorati al nulla anziché ai valori reali siamo di fronte a un baratro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Oggi che il liberismo è saltato fragorosamente per aria anche a causa dei prezzi gonfiati delle case, è più che mai necessario tornare alla radice dei problemi. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">È l'obiettivo ambizioso del nuovo libro di Raj Patel: un'indagine stringente che rovescia i dogmi dell'economia liberista e fornisce gli strumenti per riflettere in modo nuovo sul mondo, sul valore delle cose, sul senso di ciò che facciamo.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Corsa della Green Economy]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/la-corsa-della-green-economy_32170.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">A Stoccolma basta fare 300 passi per trovare una fermata del trasporto pubblico e se il tram non arriva entro 20 minuti si ha diritto a prendere il taxi gratis. La Sassonia è diventata la Solar Valley della Germania: produce il 20% delle celle fotovoltaiche mondiali. Nelle Marche è nata la casa a zero emissioni.</p>
<p style="text-align: justify;">In California i frigoriferi hanno battuto l’atomo: renderli più efficienti ha reso disponibile più elettricità di quella prodotta da un reattore nucleare. Vista dalla prospettiva della green economy la crisi fa meno paura.</p>
<p style="text-align: justify;">Anzi, per molti settori è il momento della riscossa. Entro dieci anni le fonti rinnovabili in Germania supereranno il settore automobilistico. In Cina, leader mondiale del solare, mezzo miliardo di persone utilizza l’energia pulita prodotta da piccoli impianti. Negli Stati Uniti quasi la metà della potenza elettrica installata negli ultimi due anni viene dal vento, in Europa nel 2009 le rinnovabili hanno fatto ancora meglio. È una svolta radicale: non più profitto contro benessere ma profitto dal benessere.</p>
<p style="text-align: justify;">Un nuovo modello di democrazia energetica in cui potere e vantaggi economici sono decentrati.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[L'altra Spesa]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/l-altra-spesa_33356.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>Ogni volta che compri, voti</strong>. È questo il filo che lega insieme le diverse pratiche di consumo critico in Italia, che trovano nei GAS, i Gruppi di Acquisto Solidale, la loro espressione oggi più conosciuta e originale.</p>
<p style="text-align: justify;">A rendere unica questa esperienza tutta italiana, che ha le sue radici nell’associazionismo, è quella S finale che mette la solidarietà prima di tutto, anche del risparmio. Solidarietà con i fornitori e con i piccoli produttori biologici strozzati dai grossisti, ma anche all’interno del gruppo, dove ci si dividono compiti e organizzazione.</p>
<p style="text-align: justify;">È un movimento cresciuto fuori dai modelli tradizionali, senza una struttura decisionale accentrata, ma che in rete si scambia idee e suggerimenti, lancia progetti e affronta le contraddizioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli anni l’altra spesa dei GAS è cresciuta, sono nate esperienze di coproduzione per proteggere la biodiversità, il paniere si è allargato ad abbigliamento e servizi, si progettano i DES, i Distretti di Economia Solidale, dove far confluire tutte le realtà di consumo critico sul territorio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>È una sfida tutta da conoscere, facile da praticare. Il libro la racconta mettendo in fila storie, temi e punti di vista di chi ci ha provato. E risponde alle curiosità di chi ci vuol provare.</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[State of The World 2010]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/state-of-the-world-2010_32171.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">I problemi sociali ed ecologici con i quali ci stiamo confrontando dimostrano il fallimento della cultura del consumismo. Basata sull’individualismo, sulla massimizzazione dei profitti nel breve termine, e sulla convinzione per cui la realizzazione personale sta in ciò che si ha, questa cultura ha generato una quantità di problemi apparentemente insolubili: la crisi climatica, le ineguaglianze tra gli individui e gli stati e un’insopportabile infelicità legata al nostro stile di vita.</p>
<p style="text-align: justify;">È quindi urgente un’inversione di rotta che conduca a una cultura basata sulla sostenibilità. I cambiamenti culturali avvengono però solo quando si sommano le spinte provenienti da una molteplicità di attori sociali: gli individui prima di tutto, ma anche la scuola e le varie forme di comunità, i media, l’arte, il mondo degli affari e la politica.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Il rapporto State of The World 2010 esplora i confini di questa nuova cultura</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> e ci presenta i suoi protagonisti, </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>nella convinzione che un mondo più sostenibile è un mondo più sano,</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> più giusto e, soprattutto, più felice.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Dal consumismo alla sostenibilità</em>”. È il sottotitolo dell’ultimo rapporto annuale sulla salute del Pianeta a cura del Worldwatch Institute, centro di ricerca fondato nel 1984 da Lester Brown. Il rapporto, State of the world 2010, è stato da poco pubblicato negli Stati Uniti e sarà disponibile nelle librerie italiane a partire dal 17 marzo.</p>
<p style="text-align: justify;">L’edizione di quest’anno è dedicata principalmente ai consumi. Per dare un futuro alla Terra, sostengono gli esperti, è necessario abbandonare gli stili di vita attuali basati sul consumo eccessivo, che stanno velocemente esaurendo le risorse del Pianeta.</p>
<p style="text-align: justify;">Impegnati nella ricerca più di 60 noti ricercatori e professionisti provenienti dalle più importanti istituzioni globali, dal settore dell’istruzione a quello dei media, dalle imprese private agli enti pubblici, dalle espressioni di tradizioni locali ai movimenti sociali, che hanno lo scopo di avvicinare le diverse culture del pianeta alla sostenibilità.</p>
<p style="text-align: justify;">Non poche le notizie allarmanti. Nel 2006 sono stati consumati circa 30mila miliardi di dollari in beni e servizi, più del 28 per cento rispetto ai dieci anni precedenti. La crescita dei consumi si è espressa anche attraverso un incremento delle materie prime estratte. Basti pensare che il genere umano quotidianamente trae dalle “viscere della terra” l’equivalente di ben 112 Empire State Building.</p>
<p style="text-align: justify;">Come se non bastasse, se al top della classifica si posizionano gli occidentali, con gli americani che in media consumano 88 chilogrammi (kg) di risorse al giorno e gli europei che ne fanno fuori ben 43 kg, a divorare una parte delle risorse si aggiungono, oggi, anche Paesi come Cina, India e Messico. Ammonta, inoltre, a 1,2 miliardi la popolazione proveniente da una ventina Paesi di nuova industrializzazione e in via di sviluppo.</p>
<p style="text-align: justify;">È chiaro che i nostri ritmi vanno ben al di sopra della capacità portante dell’ambiente. Circa i due terzi dei servizi offerti “gratuitamente” dagli ecosistemi, quali la regolazione climatica, la fornitura di acqua dolce, lo smaltimento dei rifiuti, le risorse ittiche, si sta riducendo o sta comunque subendo danni importanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Se tutto il mondo si adeguasse agli standard d’oltreoceano, la Terra potrebbe sostenere solo 1,4 miliardi di persone, vale a dire un quinto dell’attuale popolazione mondiale</p>
<p style="text-align: justify;">La via d’uscita, l’unica possibile secondo il Worldwatch Institute, è una rivoluzione culturale che porti a una vita più <em>“sobria”</em>. Il che si traduce nella nota regola delle 3 R: Ridurre, Riutilizzare, Riciclare.</p>
<p style="text-align: justify;">Non mancano i primi segnali positivi, rileva il dossier, ma essi vengono soprattutto dalla società civile. Più sensibili di ieri, i consumatori odierni stanno sviluppando atteggiamenti e comportamenti sempre più critici e responsabili.</p>
<p> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[L'Invenzione dell'Economia]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/l-invenzione-dell-economia_35076.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Dall’autore del<em> Breve trattato sulla decrescita serena</em>, ecco un saggio di interrogazione radicale sul terreno di una delle "invenzioni" cruciali della modernità.</p>
<p style="text-align: justify;">Come si è formato il nostro "immaginario economico", la nostra visione economica del mondo? Perché oggi vediamo il mondo attraverso i prismi dell’utilità, del lavoro, della concorrenza, della crescita illimitata? Che cosa ha portato l’Occidente a inventare il valore produttività, il valore denaro, il valore competizione, e a costruire un mondo in cui nulla ha più valore, e tutto ha un prezzo?</p>
<p style="text-align: justify;">Serge Latouche ritorna qui alle origini di questa economia che i primi economisti definivano la “scienza sinistra”, e articolando la sua argomentazione in prospettiva storico-filosofica, mostra come si è plasmata la nostra ossessione utilitarista e quantitativa, e ci permette così non solo di gettare uno sguardo nuovo sul nostro mondo, ma soprattutto di <strong>affrontarne la sfida sul piano di valori davvero fondamentali come libertà, giustizia, equità.</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Banca la Moneta e l'usura]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/la-banca-la-moneta-e-l-usura_35702.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Questo libro, sia pur con un linguaggio molto semplice (e forse proprio per questa sua qualità), ha l'ambizione di far conoscere un aspetto della finanza e dell'economia che è sempre rimasto nascosto nei luoghi oscuri del Palazzo, come qualcosa che non convenisse svelare al popolo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Libro che porta a conoscenza del vasto pubblico un aspetto della finanza e dell'economia noto soltanto agli specialisti e agli addetti ai lavori. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di una scomoda verità che si preferisce negare: lo stato ha da tempo rinunciato alla propria sovranità monetaria in favore di un ente privato, la Banca d'Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">La rinuncia consiste nel rifuto di emettere moneta propria, chiedendo in prestito oneroso le necessarie risorse finanziarie attraverso l'assunzione di debiti verso l'Istituto di emissione.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo indebitamento improprio viene pagato dai cittadini attraverso l'aumento della pressione fiscale che diventa così debitore di una moneta di cui è proprietario. Una palese violazione dei principi costituzionali in materia economica.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Padrone del tuo Denaro]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/p/padrone-del-tuo-denaro_30734.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">In questo nuovo libro, Eugenio Benetazzo, con pazienza e chiarezza, ti conduce passo per passo nel mondo dell'autogestione economica. Cominciando proprio dalle fondamenta: qual è la tua «personalità finanziaria»? Sei propenso o no al rischio? Qual è il vero scopo del tuo investimento?</p>
<p style="text-align: justify;">Illustrando gli strumenti più importanti e rendendo comprensibili a tutti le tecniche di analisi essenziali, l'autore insegna a giudicare l'operato di banche e gestori, identifica i prodotti porcheria e mette in guardia dagli sbagli più comuni, compresi quei comportamenti irrazionali ed emotivi che spesso stanno alla base di colossali perdite.</p>
<p style="text-align: justify;">Con un obiettivo esplicito: <strong>renderti totalmente autonomo nella costruzione di un portafoglio differenziato, efficiente e adeguato alle tue personali esigenze.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Un manuale di fai da te unico, indispensabile per lo studente come per l'imprenditore, per l'impiegata come per il libero professionista. I</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il miglior libro di Benetazzo: una preziosa consulenza che ti permetterà di liberarti dei consiglieri fraudolenti e diventare l'unico vero padrone del tuo denaro.</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Bene Comune]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/il-bene-comune_31019.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">In questo inizio di ventunesimo secolo l'umanità è seriamente minacciata su più fronti da inquietanti cambiamenti che coinvolgono le società e gli ecosistemi di ogni angolo del pianeta: le variazioni climatiche dovute all'innalzamento della temperatura terrestre; la progressiva diminuzione delle risorse alimentari; la sempre più rapida e frequente diffusione di epidemie; la morsa della povertà estrema che, in un mondo mai così ricco, attanaglia più di un miliardo di persone.</p>
<p style="text-align: justify;">Per non parlare dell'impetuoso incremento demografico e del crescente degrado ambientale. Insomma, la specie umana sembra davvero sull'orlo dell'abisso. Eppure, alcune voci autorevoli si alzano al di sopra del coro degli apocalittici per dirci che non tutto è ancora perduto e che, paradossalmente, sarà proprio lo straordinario progresso tecnologico a porre rimedio ai guasti da esso stesso causati.</p>
<p style="text-align: justify;">Una di queste voci è quella dell'economista Jeffrey D. Sachs, che elenca ed esamina, dati alla mano e con grande realismo scientifico, tutti i maggiori problemi che ogni società dovrà affrontare nei prossimi decenni (dall'esaurimento delle fonti energetiche tradizionali all'estinzione di numerose specie animali e vegetali, alla carenza idrica e, soprattutto, alla pericolosa disparità nella distribuzione della ricchezza) e, con buona pace dei catastrofisti, afferma che l'umanità possiede già adesso tutte le risorse e le tecnologie necessarie per contrastare efficacemente le minacce che incombono sul nostro futuro.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Tecniche per un Marketing Sostenibile]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/t/tecniche-per-un-marketing-sostenibile_31252.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Obiettivo di questo volume è sintetizzare in un manuale facilmente utilizzabile da imprese e professionisti alcune tecniche e strumenti di marketing che hanno la peculiarità di costare poco, ma che sovente presentano rendimenti degli investimenti superiori alle classiche variabili del mix di marketing quali promozione e pubblicità. Proprio per questo motivo, il basso onere delle tecniche presentate associato alla loro minor invasività nell’ambiente e tra le persone, si ritiene di poterle a ragione classificare come “tecniche per un marketing sostenibile” .</p>
<p style="text-align: justify;">Nell’ambito di queste tecniche il volume analizza: customer satisfaction, marketing a costo zero, marketing del passaparola, ROI marketing.</p>
<p style="text-align: justify;">In ragione di quanto detto, riteniamo sia possibile dare forza e dignità anche a metodi di marketing che possono riservare grandi soddisfazioni a chi li utilizza…pur essendo meno “urlati” e quindi più a misura di relazione umana positiva.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Oltre il Capitalismo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/o/oltre-il-capitalismo_31444.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Per anni ci è stato insegnato che il libero mercato è un modello economico perfetto, in cui ognuno, agendo in base ai propri interessi, crea il massimo dei benefici per tutti. La crisi iniziata negli Usa nel 2008 rimette in discussione questa dottrina.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora anche tra gli economisti si rafforza la posizione favorevole a maggiori controlli sul mercato, a partire da quello dei prodotti finanziari.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>"Oltre il capitalismo"</em> racconta la storia delle politiche economiche dal 1929 a oggi, spiega la cause dell'ultima grande recessione e presenta una sintesi delle possibili vie di uscita. Le crisi sono fonte di sofferenza, ma possono anche servire a diventare più consapevoli, a scegliere stili di vita più sobri e responsabili verso l'umanità e l'ambiente. Perché è solo da questa nuova mentalità e cultura che nasce e si afferma una nuova economia.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Casta dell'Acqua]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/la-casta-dell-acqua_32971.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Giuseppe Marino, ora vice-caporedattore del Giornale, e che affronta il complicato tema della privatizzazione del servizio idrico che, soprattutto sul territorio pontino, ha generato un caso esemplare di protesta civile.</p>
<p style="text-align: justify;">Giuseppe Marino, che per anni ha fatto parte della redazione di Radio Studio 93, si è appassionato alla vicenda "Acqualandia" (come la definisce lui stesso nel libro) scaturita dalla riforma apportata dalla legge Galli, le cui premesse risultano oggi tradite dalle gestioni del servizio messe in atto nella maggior parte delle regioni del Paese: il servizio non migliora, gli sprechi aumentano, come aumentano le poltrone per i politici locali negli ATO, oltre alle stangate in bolletta e alla rabbia crescente dei contribuenti.</p>
<p style="text-align: justify;">"Tra la via Pontina e il West. è qui, in un angolo di Lazio alle porte di Roma, che inizia questo viaggio  - spiega Giuseppe Marino - le cui strade sono tubature, gli incroci acquedotti, gli stop rubinetti, ma la cui meta è fatta di carta. Della carta delle bollette, di quella filigranata dei soldi, tanti soldi (e debiti).</p>
<p style="text-align: justify;">Dell'altra, volatile, su cui sono scritte le mille regole, delibere e contratti che costruiscono l'architettura di acqualandia, la terra immateriale dove il liquido più prezioso per la vita diventa prezioso soprattutto per gli affari.</p>
<p style="text-align: justify;">Gestiti da una casta di mandarini annidati in consigli d'amministrazione sparsi per l'Italia ma teleguidati da altri ben più potenti, alcuni dei quali all'estero.  Qui, in una terra che 70 anni fa è stata strappata alle acque e ora lotta per bere, si combatte dal 2004 una delle sotterranee battaglie divenute il simbolo del più contestato e controverso processo di privatizzazione avvenuto in Italia. Ad Aprilia, 6.500 famiglie si battono strenuamente contro la gestione dell'acquedotto affidata a una società mista pubblico-privato. La loro strategia è legale ed emotiva: fatta di informazione, di ricorsi e contro ricorsi, di denunce, di resistenza a strumenti come i derivati finanziari ad alto rischio, proprio quelli che hanno provocato l'attuale crisi dei mercati, diventati parte di una gestione disastrosa.</p>
<p style="text-align: justify;">Il libro si propone di raccontare questa storia usandola come percorso-guida e cartina di tornasole della privatizzazione, analizzata senza pregiudizi ideologici. Esaminando questo e gli altri casi di protesta civile che ormai non mancano in nessuna regione del Paese, si scoprirà che della riforma sono state tradite le stesse premesse con cui era partita e i principi che l'avevano ispirata, quelli della legge Galli, e raramente si è arrivati a un miglioramento del servizio e alla riduzione degli sprechi. In compenso sono nati centinaia di altri posti per politici locali negli ATO (i parlamentini dell'acqua),  -spese milionarie, tante consulenze e introiti per multinazionali specialiste del settore. Oltre a consistenti aumenti delle bollette  - conclude il giornalista apriliano - e tanta rabbia da parte dei cittadini".</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il libro si propone dunque di esplorare questi temi:</strong></p>
<ul>
<li>-Le origini della privatizzazione: la legge Galli</li>
<li>-Da chi è composta e quanto costa la "casta dell'acqua": politici, tecnici e uomini d'affari</li>
<li>-Chi sono le multinazionali dell'acqua alla conquista dell'Italia</li>
<li>-L'analisi costi-benefici: la bolletta è aumentata, gli sprechi non sono diminuiti.</li>
<li>-La proliferazione di proteste e di inchieste. Richieste di referendum, comitati civici, denunce, ricorsi delle associazioni dei consumatori. Un esempio: il referendum in Lombardia, la condanna del colosso Veolia nel basso Lazio per il depuratore pagato e mai entrato in funzione</li>
<li>-Focus su realtà particolari come l'Acquedotto pugliese o la situazione della Sicilia, dove è stato necessario mandare l'esercito per difendere le condutture dagli interessi mafiosi</li>
<li>- La questione della qualità dell'acqua potabile</li>
<li>- Il business della minerale e la cosiddetta acqua del sindaco</li>
</ul>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[L'Insostenibile Leggerezza del Management]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__l-insostenibile-leggerezza-del-management.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/l-insostenibile-leggerezza-del-management_35600.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><em>Se questo è l'asset principale dell'impresa basata sulla conoscenza, come è possibile da una parte generare valore con il lavoro e dall'altra precarizzare sempre di più i rapporti? E perché non appena i conti non tornano facciamo del lavoro la leva primaria nella gestione delle crisi?</em></p>
<p style="text-align: justify;">Sullo sfondo di questo libro ricorrono contraddizioni come queste, rivelatrici di una insostenibile leggerezza del management nel modo in cui spesso operiamo, preferendo - forse perché presi dal cappio dell'emergenza - le scorciatoie alle strade, l'effimero al sostenibile, la superficie alla profondità. Ad esse corrisponde, come desolante corollario, la diffusa convinzione che talento, competenza e merito non possano radicarsi nelle imprese in cui ciò che conta sono in definitiva la carriera, il potere, l'affiliazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo libro non è un manuale, non fornisce regole né modelli per la gestione delle risorse umane, ma best practices  effettivamente collaudate in imprese che operano alla frontiera della tecnologia e dell’innovazione, e perciò concretamente «praticabili»: tracce che possono essere seguite in azienda, a seconda dei contesti organizzativi e della voglia di leadership dei suoi manager.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Esperienze che possono contribuire a rafforzare oppure a demolire le convinzioni personali di navigati executives come di giovani che si affacciano all’avventura manageriale.</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Lezioni di Ecostile]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/lezioni-di-ecostile_50254.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Antidoto al mondo disattento, frenetico e sprecone, che ha dimenticato che si consuma per vivere e non si vive per consumare, questo libro propone tre brevi lezioni, ricche di suggerimenti ed esempi concreti, dedicate ai consumi, alla crescita e agli stili di vita.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un vademecum che ricorda a tutti noi come consumare meno e meglio, ridurre i rifiuti e limitare gli imballaggi che ingombrano la nostra spesa, sconfiggere il mito della crescita a ogni costo, potenziare la nostra intelligenza ecologica e trasformare gli sprechi in una risorsa, in nome della solidarietà e della reciprocità. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Soprattutto, questo libro propone uno stile di vita più sobrio, più equo, più sostenibile, per chi crede in una società basata sulla sufficienza e non sull'imperativo dell'abbondanza, in un'economia leggera e trasparente, in un'ecoscienza rispettosa del rapporto tra uomo e ambiente.</p>
<p style="text-align: justify;">Per non sprecare, insieme all'acqua, ai pomodori e allo yogurt, anche le nostre vite.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Guerrilla Marketing Diventa Green]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/g/guerrilla-marketing-diventa-green_50498.jpg" alt="" /> <p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong>Le strategie vincenti per far crescere i profitti </strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong>e salvare il pianeta.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Troppe aziende usano ancora il marketing come un'arma da guerra, pronte a calpestare la concorrenza, imbrogliare i clienti, ridurre i collaboratori a esecutori muti e ciechi: non hanno capito che il marketing efficace cerca un rapporto autentico e duraturo con il cliente e la società.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo è il libro per chi vuol avere successo in un mondo in cui integrità e trasparenza non sono slogan vuoti; e non solo per chi già si ritiene verde, ma per chiunque voglia lavorare bene nell'economia di oggi e di domani.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Le Guerre del Cibo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/le-guerre-del-cibo_32973.jpg" alt="" /> <p style="text-align: center;"><strong>Come l’Occidente ha creato una crisi alimentare globale</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Walden Bello è oggi il più importante ‘rivoluzionario del buon senso’ al mondo.”</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Naomi Klein</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Una guida fondamentale per chi desidera capire come l’Occidente sfrutti ancora i poveri e gli indifesi del mondo… Walden Bello sfida la propaganda e le politiche americane ed europee con un’analisi originale e persuasiva."</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chalmers Johnson,</strong> Professor Emeritus, University of California</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Una lettura obbligata per studiosi, attivisti e cittadini globali.”</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Phyllis Bennis,</strong> Institute for Policy Studies, Washington, DC</p>
<p style="text-align: justify;">Dal 2006 a oggi il prezzo del cibo è aumentato vertiginosamente, al punto che i generi alimentari di prima necessità sono divenuti inaccessibili a un numero sempre maggiore di persone in tutto il pianeta. I governi e le istituzioni sovranazionali non hanno saputo gestire questa situazione e il Programma alimentare mondiale ha lanciato l’allarme, affermando che le sue riserve si stanno assottigliando rapidamente e potrebbero non essere sufficienti a fronteggiare l’emergenza.</p>
<p style="text-align: justify;">La crisi non è passeggera: ha radici profonde, legate non solo all’aumento dei costi dell’energia e al crescente ricorso ai biocarburanti, ma anche alle deleterie politiche globali del Fondo monetario internazionale e dell’Organizzazione mondiale del commercio in materia di agricoltura.</p>
<p style="text-align: justify;">Accompagnando il lettore in un viaggio che tocca diversi paesi – dal Malawi al Messico, dalle Filippine alla Cina – Walden Bello conduce un’accurata analisi delle politiche neoliberiste che hanno portato la produzione alimentare sull’orlo del baratro in tutto il mondo e mette in luce gli effetti nefasti prodotti nel settore agricolo dall’industria alimentare e dalla monocoltura, sostenute da importanti organismi internazionali come l’FMI, il WTO e la Banca mondiale.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo l’autore una soluzione è ancora possibile, e passa per il principio della sovranità alimentare, che permetterebbe alle nazioni in via di sviluppo di proteggere e sostenere la biodiversità attraverso il graduale abbandono della produzione su vasta scala, pensata per l’esportazione, e il ritorno a un sistema basato sui piccoli agricoltori.</p>
<p style="text-align: justify;">La via contadina all’agricoltura non sarebbe vantaggiosa solo a livello locale, assicurando l’autosufficienza alimentare delle popolazioni coinvolte: Bello dimostra infatti come le grandi monocolture non diano buoni risultati nemmeno sul piano economico, ma vengano superate dalle unità agricole di dimensioni più ridotte in termini di produzione e resa per ettaro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Walden Bello,</strong> autorevole economista e sociologo filippino, docente universitario e direttore dell’associazione Focus on the Global South, ha fatto della combinazione tra ricerca scientifica e militanza politica una vera e propria cifra distintiva, che gli ha permesso di ottenere nel 2003 il Right Livelihood Award (il Premio Nobel alternativo) e prima ancora la stima di tutti coloro che si battono per una globalizzazione diversa.</p>
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    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[L'Astrologia e la Borsa]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/l-astrologia-e-la-borsa_30561.jpg" alt="" /> <p>Cos'è che muove realmente i mercati finanziari? Sono solo le notizie e gli indicatori economici a far oscillare le quotazioni?</p>
<p>Oppure esistono delle leggi cicliche in grado di spiegare perchè queste oscillazioni avvengono e in un determinato momento?</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo consapevoli di vivere all'interno di un<strong> SISTEMA SOLARE </strong>e di esserne in qualche modo influenzati?</p>
<p style="text-align: justify;">E' possibile vedere l'andamento dei mercati basandosi sull<strong>'analisi degli ASPETTI  e dei CICLI PLANETARI</strong>?</p>
<p style="text-align: center;"> </p>
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<p style="text-align: justify;">Quali sono le meraviglie del linguaggio simbolico ed "analogico", a cui ciascuno può accedere, per comprendere gli influssi planetari sul nostro mondo e sulle tendenze che in esso si originano?</p>
<p style="text-align: justify;">A queste ed a moltre altre domande risponde Giancarlo Anelli, attraverso un viaggio eccezionale nelle correlazioni tra PIANETI e la BORSA degli ultimi 15 anni (1995-2009)</p>
<p style="text-align: justify;">Un approccio sensazionale, un'autentica rivelazione nel panorama dell'analisi e della previsione, e una nuova ed entusiasmante materia di studio: l'astrologia applicata alla borsa.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[L'Astrologia e la Borsa]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/l-astrologia-e-la-borsa_30561.jpg" alt="" /> <p>Cos'è che muove realmente i mercati finanziari? Sono solo le notizie e gli indicatori economici a far oscillare le quotazioni?</p>
<p>Oppure esistono delle leggi cicliche in grado di spiegare perchè queste oscillazioni avvengono e in un determinato momento?</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo consapevoli di vivere all'interno di un<strong> SISTEMA SOLARE </strong>e di esserne in qualche modo influenzati?</p>
<p style="text-align: justify;">E' possibile vedere l'andamento dei mercati basandosi sull<strong>'analisi degli ASPETTI  e dei CICLI PLANETARI</strong>?</p>
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<p style="text-align: justify;">Quali sono le meraviglie del linguaggio simbolico ed "analogico", a cui ciascuno può accedere, per comprendere gli influssi planetari sul nostro mondo e sulle tendenze che in esso si originano?</p>
<p style="text-align: justify;">A queste ed a moltre altre domande risponde Giancarlo Anelli, attraverso un viaggio eccezionale nelle correlazioni tra PIANETI e la BORSA degli ultimi 15 anni (1995-2009)</p>
<p style="text-align: justify;">Un approccio sensazionale, un'autentica rivelazione nel panorama dell'analisi e della previsione, e una nuova ed entusiasmante materia di studio: l'astrologia applicata alla borsa.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Scoprire la Macroeconomia - Vol. 1]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/scoprire-la-macroeconomia-vol-1_45396.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><em>"Scoprire la macroeconomia"</em> illustra la macroeconomia come scienza in continua evoluzione, che procede grazie all'interazione fra sviluppi teorici ed evidenza empirica.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell'edizione italiana, i curatori - <strong>Francesco Giavazzi</strong> e <strong>Alessia Amighini</strong> hanno scelto di dividere l'opera in due volumi (I. Quello che non si può non sapere; II. Un passo in più) per meglio adeguarla alle esigenze didattiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Il manuale illustra i concetti fondamentali della macroeconomia e insegna a comprendere il funzionamento dei mercati reali e finanziari, delle loro interazioni nel breve, medio e lungo periodo, e gli effetti dell'apertura dell'economia.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa nuova edizione aggiornata comprende un'analisi della recente crisi finanziaria del 2007-2008 e include numerosi adattamenti al contesto europeo e italiano.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Bananas]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__bananas-nuovo-mondi.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/b/bananas_32972.jpg" alt="" /> <p>UNA STORIA DI SFRUTTAMENTO, AVIDITA' E RIVOLUZIONI</p>
<p> </p>
<p>Un abitante dell’immaginario villaggio di Macondo, nato dalla fantasia di García Márquez, pronuncia una frase che suona come il perfetto sunto di questo libro straordinario: “Guardate un po’ in che casino ci siamo cacciati solo per aver invitato un gringo a mangiare banane”.</p>
<p>– The New York Times</p>
<p> </p>
<p><em>"Chapman ci fa capire come anche un prodotto apparentemente innocuo come una banana abbia compiuto un viaggio lungo e moralmente complesso per arrivare sulle nostre tavole."</em></p>
<p><strong>The Guardian</strong></p>
<p><em>"Un racconto irresistibile, che ci mette in guardia contro i mali causati dall’eccessivo potere delle multinazionali e dalla globalizzazione selvaggia".</em></p>
<p><strong>Publishers Weekly</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Potentissima grazie alle vaste piantagioni di banani e al totale controllo della rete ferroviaria in gran parte del Centro America, la United Fruit Company – conosciuta come La Compañia o con il più torvo appellativo di El Pulpo – è stata la prima società della storia a mettere a punto le spietate strategie del capitalismo selvaggio, le stesse che oggi vengono adottate da numerose multinazionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Della compagnia Pablo Neruda ha scritto:“<em>Si riservò la parte più succosa, la costa centrale della mia terra, la dolce cintura d’America. Ribattezzò le sue terre Repubbliche delle Banane”. E trasformò intere nazioni centroamericane in feudi “usa e getta”.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Peter Chapman </strong>ripercorre in questo volume tutti i misfatti della United Fruit: dalla corruzione diffusa a ogni livello del potere all’abolizione di ogni forma di rappresentanza sindacale, dalla repressione di centinaia di lavoratori colombiani nel 1928 al ruolo preminente nei golpe del 1911 in Honduras e del 1954 in Guatemala e nell’invasione della Baia dei Porci, fino all’imposizione di una monocultura selvaggia a scapito dell’ecosistema tropicale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Bananas è una storia amara e suggestiva che si snoda dalla giungla del Costa Rica sino ai vertici del potere a Washington</strong>. La storia di una compagnia infame, che ha anticipato le pratiche scellerate delle moderne e rapaci multinazionali; di una società coinvolta nello scandalo Watergate e che ha intrattenuto rapporti segreti con personaggi come Richard Nixon e il controverso agente della CIA Howard Hunt; che ha intuito per prima l’importanza delle pubbliche relazioni e manipolato la stampa, alimentato la collera rivoluzionaria di Che Guevara e Fidel Castro, ispirato il genio letterario di Gabriel García Márquez.</p>
<p style="text-align: justify;">E che, soprattutto, ha piantato i semi del capitalismo moderno.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[E come Economia]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/e/e-come-economia_27890.jpg" alt="" /> <p>La vita dei bambini è piena di piccoli e grandi gesti economici: scelgono di spendere la paghetta in una ricarica telefonica piuttosto che nelle figurine, vanno al supermercato con la mamma e in banca con il papà, se aiutano in casa o prendono un bel voto ne sono ricompensati… Ne sentono parlare ogni giorno dai telegiornali, a scuola e da mamma e papà, ma anche noi adulti conosciamo questo mondo solo superficialmente.</p>
<p>Il libro affronta in modo semplice e chiaro, con un tocco di umorismo grazie alle divertenti illustrazioni, argomenti importanti e complessi: cos’è un imprenditore, cosa sono l’inflazione e la deflazione, il Fondo Monetario Internazionale o la Banca Mondiale.</p>
<p><strong>Il libro fa capire ai bambini l’importanza dell’Unione Europea e dell’interdipendenza tra nazioni: si parla di zona euro, della moneta unica, della Banca Centrale Europea, di codice Iban, di borsa, di globalizzazione…</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[I Passi Fondamentali per Comprare Casa]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/i-passi-fondamentali-per-comprare-casa_27966.jpg" alt="" /> <p>È una guida pratica per scegliere bene la casa, in funzione della zona e delle caratteristiche dell'immobile.</p>
<p><strong>Da consigli pratici su come trattare con le agenzie immobiliari e come muoversi tra gli annunci.</strong></p>
<p>La guida fotografa la fase evolutiva del mercato e fornisce utili suggerimenti per chi si accinge ad affrontare il più grande e importante investimento della vita: l'acquisto della casa.</p>
<p><strong>Infatti, nonostante le difficoltà derivanti dalla precarietà dei redditi e dalla maggior selettività delle banche nella concessione di mutui, l'acquisto di una casa continua a essere l'investimento principe nel nostro Paese.</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Slow Money]]></title>
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    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__slow-money.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/slow-money_27969.jpg" alt="" /> <p> </p>
<p><strong>Quanti potranno essere i capitalisti disposti ad investire nell'economia del cibo, se sapessero di dover ottenere un minor guadagno e, soprattutto, in un maggior arco di tempo? La risposta non è scontata. </strong></p>
<p>La scorsa settimana più di 400 persone provenienti da 34 stati si sono incontrate a Santa Fé, in California, per partecipare alla prima convention statunitense che ha riunito investitori e produttori agricoli. A rivelarlo a Bra, nell'ambito di Cheese 2009, Woody Tasch l'autore del libro manifesto “Slow Money”, proposto nella sua edizione italiana da Slow Food editore, nell'ambito di un incontro che ha coinvolto anche l'autore de “La leggenda del buon cibo italiano”, Paolo C. Conti.</p>
<p>La tesi sostenuta è che i ritmi della finanza si coniugano raramente con quelli della produzione agricola, che sono poi quelli della natura.</p>
<p><strong>L'unica soluzione è rallentare, con l'obiettivo di creare una rete di investitori e filantropi che possano finanziare le fattorie e i piccoli produttori di cibo.</strong></p>
<p><em>“E' assurdo che su ogni dollaro speso per l'alimentazione negli Stati Uniti, in media, solo nove centesimi vadano al produttore. Così come dei 500 miliardi di dollari spesi dalle fondazioni americane, al cibo sia destinato solo lo 0,01 per cento” </em>- ha detto <strong>Woody Tasch</strong>.</p>
<p><em>“Tutte le grandi crisi legate al cibo degli ultimi trent'anni, dalla Bse al vino al metanolo, hanno come presupposto ragioni di natura economica. Questo perché la catena di distribuzione è talmente complessa e competitiva da presentare qualche anello debole che, quando si spezza, provoca conseguenze ai consumatori”</em> - gli ha fatto eco <strong>Paolo C. Conti. </strong></p>
<p><em>“Negli Usa ci sono meno di due milioni di addetti nel settore agricolo, ma 163.000 fattorie dove si produce il 70% del cibo immesso sul mercato per i 300 milioni di consumatori americani”</em> - ha aggiunto infine l'autore di “Slow Money”, citando queste cifre per dimostrare l'inefficienza di mercati e sistemi di distribuzione, sottolineando la necessità di ricreare le condizioni per una relazione diretta tra il produttore e il consumatore.</p>
<p> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Lo Spettro del Capitale]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__lo-spettro-del-capitale.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/lo-spettro-del-capitale_28273.jpg" alt="" /> <p>Durante gli ultimi vent’anni il capitalismo ha conosciuto un cambiamento epocale: da un’economia prevalentemente materiale, veicolata dalla legge della domanda e dell’offerta e dalla produzione di merci fisiche, si è passati a un’economia dell’immateriale e alla produzione di un bene intangibile e non “mercificabile”: la conoscenza.</p>
<p>In questo passaggio si sta verificando però un pericoloso attrito: il capitalismo tende infatti ad assorbire nelle proprie logiche di privatizzazione e mercificazione il processo produttivo della conoscenza, che per sua stessa natura è un bene comune e collettivo, soffocandone così lo sviluppo. Sergio Bellucci e Marcello Cini studiano questo fenomeno da molto tempo; ne Lo spettro del capitale la loro analisi si concretizza in una denuncia e allo stesso tempo in una proposta.</p>
<p>La denuncia è rivolta alla politica, soprattutto alla sinistra, incapace oggi di cogliere i segni di quanto sta avvenendo, e per questo di interpretare e farsi carico dei bisogni dei lavoratori.</p>
<p>La proposta è quella di promuovere a sistema una nuova logica produttiva, che oggi sta già emergendo autonomamente dal corpo sociale, basata sugli stessi principi su cui si fonda la diffusione della conoscenza: condivisione, cooperazione e democraticità.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Now Utopia]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__now-utopia.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__now-utopia.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/n/now-utopia_28608.jpg" alt="" /> <p><strong>La vera forza di questo libro sta nell’esempio. Nella possibilità da parte di chiunque di far proprie le esperienze qui suggerite e deliziosamente raccontate per migliorare la propria vita.</strong></p>
<p>Per trovare una via di uscita concreta e realizzabile al sistema del lavoro salariato. In modo da realizzare i propri bisogni più profondi, contribuendo al contempo anche all’avanzamento del benessere collettivo.</p>
<p><em>“La rivoluzione è in corso, in modo quieto e senza fare rumore in milioni di modi differenti e Chris Carlsson – scrittore, agitatore sociale, ciclista, urbanista, sovversivo – vi ha contribuito in decine di modi diversi. Questo libro è uno dei più rari, da parte di uno dei fondatori e inventori della Critical Mass. È un libro tra i più rari perché aperto al futuro, sovversivo, zeppo di fatti divertenti ma importanti da conoscere e condividere nella propria rivoluzione quotidiana.”</em></p>
<p><strong>Rebecca Solnit,</strong> autrice di Speranza nel buio. Guida per cambiare il mondo</p>
<p><strong>QUESTO LIBRO DIMOSTRA CHE UN DOMANI MIGLIORE È POSSIBILE E CHE LO SI PUÒ OTTENERE ATTRAVERSO UN TRASFORMAZIONE, NON TRAUMATICA, DELLE NOSTRE ABITUDINI E DEL NOSTRO MODO DI VIVERE. UNA “RIVOLUZIONE DOLCE”, UNA VERA E PROPRIA RIVOLUZIONE DEL QUOTIDIANO...</strong></p>
<p><em>“Questo libro spiega chiaramente e con toni vivi il corso di una rivoluzione ordinaria, il modo in cui milioni di persone vivono, pur essendo all’interno del sistema di vita capitalistico, creando attraverso la loro attività la base di ciò che potrebbe essere un mondo differente. Si tratta di un libro entusiasmante e al contempo delizioso.”</em></p>
<p><strong>John Holloway</strong>, autore di Cambiare il mondo senza prendere il potere</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Economics 2.0]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/e/economics-2-0_28460.jpg" alt="" /> <p>Come tutti ormai sappiamo, l'economia determina la nostra vita, dalla politica globale al prezzo di un paio di scarpe cinesi, alla qualità della vita dopo un intervento di bypass.</p>
<p>Le notizie sui mercati aprono il telegiornale e la fanno da padrone su carta e online. Ma come si esercita quest’influenza e come ci si può districare tra le teorie spesso incomprensibili (e contraddittorie) degli economisti?</p>
<p>Partendo dai lavori recenti dei pensatori più importanti di tutto il mondo – Philippe Aghion, Paul Krugman, George Akerlof, Gary Becker, George Loewenstein, ma anche molti studiosi italiani – il libro affronta, senza termini tecnici e formule, lo stato dell’arte della scienza economica in un ampio range di argomenti: dalla natura della felicità alle origini della crisi finanziaria.</p>
<p>Rigoroso, aggiornato, ma completamente privo di zavorre astratte, Economics 2.0 dimostra con successo che l'economia non è una scienza arida, ma esercita costantemente (e in modo spesso inaspettato) la sua influenza sulla vita reale.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Perchè i mercati salgono se splende il sole]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/p/percha-i-mercati-salgono-se-splende-il-sole_28784.jpg" alt="" /> <p>Perché non ricompriamo mai azioni con le quali abbiamo perso denaro? Perché gli uomini preferiscono le azioni e le donne le obbligazioni? Perché compriamo azioni prima di Natale? Perché dobbiamo chiedere un prezzo esorbitante per vendere la nostra casa?</p>
<p>Le risposte a queste e altre domande serie e inaspettate dimostrano che la nostra personalità, le nostre emozioni, la nostra educazione e/o le nostre superstizioni sono largamente responsabili dei nostri cattivi investimenti.</p>
<p><strong>I 50 esperimenti e test di questo libro – realizzati in tutto il mondo da studiosi di psicologia, teoria dell’apprendimento, psicanalisi, visualizzazione creativa – offrono un prezioso strumento di comprensione e “self-help” per correggere i nostri comportamenti e imparare dagli errori del passato.</strong></p>
<p> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Lean Solutions]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/lean-solutions_35598.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Come mai, quando un prodotto non funziona correttamente (o come ci aspettavamo), quasi ogni contatto con il numero verde, il centro di assistenza tecnica o qualunque altra azienda che eroga servizi, si traduce in sprechi di tempo e altre seccature?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chi non ha mai atteso ore nella sala d'aspetto di un ambulatorio, o non ha visto riaccendersi la spia "controllo motore" subito dopo aver ritirato l'auto dall'officina?</strong> Non si tratta di disinteresse da parte delle imprese, né di incapacità degli addetti alla riparazione dei prodotti guasti; il vero problema sta invece nel fatto che poche aziende concepiscono il consumo come un processo, ossia, come una serie di beni e servizi intercollegati, da erogare senza soluzione di continuità per soddisfare il consumatore per tutto il ciclo di vita del prodotto.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo libro gli autori enunciano <strong>i principi rivoluzionari del consumo snello </strong>e spiegano come eliminare le inefficienze dal processo di consumo. Applicando questi principi, le aziende di tutti i settori impareranno a fornire l'intero valore richiesto dal cliente al prodotto, senza sprecare tempo o energie (loro o del consumatore) e al contempo aumentando i profitti e rafforzando la competitività.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Trasparenza]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/t/trasparenza_27251.jpg" alt="" /> <p>Che cos’hanno in comune guerre, crisi governative e catastrofi economiche? In un sistema al collasso la trasparenza è l’unica salvezza.</p>
<p>Meglio incassare una critica costruttiva che mille complimenti inutili, meglio dire e sentirsi dire la verità, anche se scomoda: un’aurea regola che tutti si affrettano a dimenticare, una volta raggiunti i vertici. Ed è stata proprio la politica della falsità a causare il recente crollo dei colossi finanziari catapultandoci in una disastrosa crisi economica.</p>
<p>È quindi ora di curare le nostre società dal malcostume della menzogna che le rende opache e vulnerabili: dall’innocua bugia detta al capo fino a quelle planetarie delle multinazionali, dal curriculum falsificato alla promessa elettorale disattesa. Viviamo un’epoca di cambiamenti rapidissimi che possono essere interpretati e affrontati soltanto grazie a un insieme di competenze diverse, e mettendo in comune le informazioni. Occorre quindi sostituire il modello classico della leadership autoritaria con una cooperazione tra alto e basso permeabile ai rinnovamenti e in grado di raccogliere gli input del controllo collettivo.</p>
<p>Oggi basta un clic per smascherare chi bara: blog, quotidiani online, motori di ricerca sono le nuove piazze aperte alla denuncia e alla testimonianza di consumatori e cittadini a cui conviene esercitare quanto più possibile il diritto alla chiarezza.</p>
<p>Ma in realtà anche leader e aziende possono trarre vantaggio dal dovere complementare che impone di diffondere i dati e giustificare le proprie scelte. Perché, come dimostrano i guru della consulenza aziendale Daniel Goleman, Warren Bennis e James O’Toole, la trasparenza non è sempre la scelta più facile, o più conveniente nel breve periodo – per esempio quando si tratta di rivelare una scomoda verità – ma è la chiave grazie a cui un leader, una società, un mercato possono recuperare la fiducia dei loro interlocutori.</p>
<p>E l’unica virtù che può ridare stabilità al mondo convulso in cui viviamo.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Bancarotta del Capitalismo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/la-bancarotta-del-capitalismo_27319.jpg" alt="" /> <p>Appena vent'anni fa, con la caduta del muro di Berlino, crollava il regime comunista che aveva storicamente incarnato la sanguinosa e disumana dittatura del proletariato. Si innalzarono subito inni alla superiorità del capitalismo quale unico sistema economico capace di produrre libertà e progresso in utto il mondo.</p>
<p>Si è instaurata da allora, su tutto il pianeta, una vera e propria dittatura del capitale, alimentata dalla ricerca ossessiva del massimo profitto e da un selvaggio sistema bancario e speculativo, che ha fatto cedere che il mondo fosse ormai avviato verso la ricchezza infinita e generalizzata.</p>
<p>Dopo appena vent'anni questo sistema invincibile si è sgretolato improvvisamente, mostrando a tutto il mondo la misera morale che lo ha alimentato e la miseria economica che lascia in eredità al pianeta.</p>
<p>Se solo si avesse il coraggio di sgombrare il mondo dalle macerie lasciate da questa oscena dittatura, sotto le quali invece una moltitudine di "zombie" si sta già riorganizzando, si aprirebbe davvero una nuova stagione in cui potrebbe finalmente affermarsi l'unico sistema economico capace di produrre uno sviluppo duraturo e sostenibile: L' ECONOMIA UMANISTICA FONDATA SUL LAVORO E SULL'IMPRESA.</p>
<p> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Finalmente ho Capito ! Finanza]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/f/finalmente-ho-capito-finanza_27585.jpg" alt="" /> <p>Le pagine economiche sono dense di notizie che risultano oscure ai non addetti ai lavori.</p>
<p>Questo testo non ha l'obiettivo di formare nuovi guru e nemmeno di porsi come la nuova bibbia della finanza.</p>
<p>Vuole semplicemente dare al lettore la possibilità di orientarsi nel mondo dell'informazione finanziaria spiegando in modo chiaro e diretto i concetti, i legami e i meccanismi di base di quel mondo.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Italian Bankster]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/italian-bankster_26603.jpg" alt="" /> <p>I banchieri non sono solo quelli che gestiscono conti correnti e prestano soldi. Schivi, discreti e riservati, spesso lontano dai riflettori, i banchieri d’affari sono le eminenze grigie che dall’inizio degli anni Novanta a oggi hanno contribuito a tessere la trama delle più grandi operazioni finanziarie in Italia: dal collocamento in Borsa di enel alla scalata di Olivetti su Telecom, dal crack Parmalat alle fusioni bancarie. Sono i consulenti silenziosi dei capi d’azienda, del governo e dei capitani di impresa che suggeriscono come trovare i fondi, anche a chi non ne ha. O come vendere obbligazioni e titoli a risparmiatori spesso inconsapevoli dei rischi che si assumono.</p>
<p>La figura del banchiere d’affari conosce una prima stagione di gloria una quindicina d’anni fa, quando il governo, soffocato dal debito pubblico, decise di vendere i gioielli di famiglia: ebbero così inizio le privatizzazioni, attraverso le quali lo Stato ha incassato oltre 100 miliardi di euro e le banche commissioni per più di 2,5 miliardi. Ed è tornato alla ribalta all’indomani della crisi finanziaria, dopo che – come ha scritto il sociologo Ulrich Beck – «la sua immagine pubblica» ha cominciato «ad assumere le fattezze del bankster». Ma chi sono i personaggi che rappresentano in Italia le grandi banche come Lehman Brothers, Goldman Sachs, Jp Morgan, Mediobanca, Schroders? Quali sono i loro vezzi, i loro vizi, le loro virtù? La passione per le auto d’epoca e la Mille Miglia, le tenute vinicole,</p>
<p>le ville in Sardegna, a Londra e persino in Sudafrica, i matrimoni nobili e il bel mondo. Nascono con la camicia, questi banchieri: quasi nessuno viene dal nulla. E la spinta a guadagnare sempre di più li accomuna tutti. Non tanto per avidità, piuttosto per una concezione della meritocrazia made in usa: la misura della capacità personale sta nella quantità di soldi che si riesce a fare. Due, quattro, cinque milioni di euro: un banchiere d’affari in carriera, alla vigilia della crisi, poteva mettersi in tasca ogni anno cifre simili. Il loro futuro, però, si presenta incerto: l’unica sicurezza è che sarà difficile guadagnare come prima.</p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Guida alla Ricerca di un Prestito]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/g/guida-alla-ricerca-di-un-prestito_26174.jpg" alt="" /> <p>- <em>Come trovare il prestito giusto? <br />- A chi chiedere informazioni? <br />- Quali sono i passi da compiere? <br />- Come tutelarsi da rischi e imprevisti? <br /></em><br />Nonostante il periodo economico difficile, le persone vogliono e devono continuare a progettare il proprio futuro, ma per farlo hanno bisogno di strumenti adeguati per confrontarsi con le mutevoli condizioni di mercato. <br /><br />Le 100 pagine salvavita di Guida alla ricerca di un prestito forniscono a tutti, anche non esperti, in modo chiaro e sintetico, gli elementi per:<br /> <br />- scegliere tra prestiti personali e prestiti finalizzati l’alternativa più adatta alle proprie esigenze <br />- ottenere un finanziamento con la cessione del quinto (o del doppio quinto) dello stipendio <br />- valutare opportunità e rischi di carte di credito e carte revolving <br />- attivare prodotti di finanziamento particolari: consolidamento debiti, prestito vitalizio ipotecario e mutui per liquidità. <br /><br />Una collana che offre un’analisi puntuale delle tematiche finanziarie più complesse alla luce dell’attualità economica, con un linguaggio semplice e un numero di pagine contenuto, rivolgendosi non agli iniziati o agli esperti, ma a chi quotidianamente si deve confrontare con le mutate condizioni di mercato e ha bisogno di strumenti adeguati. Gli autori, manager operativi dei diversi settori, con esperienza di divulgazione presso il grande pubblico, mettono a disposizione dei lettori il loro bagaglio di conoscenze complesse in forma immediatamente comprensibile e utilizzabile da tutti. <br /><br /></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Follia del Libero Mercato]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/la-follia-del-libero-mercato_26173.jpg" alt="" /> <p>Gli esseri umani non sono del tutto razionali. Preferiamo correre sul rullo invece di andare in palestra. Prendiamo prestiti che non possiamo in nessun modo restituire. Continuiamo a fumare mentre spendiamo sempre di più per curare la salute... <br /><br />Troppo spesso il nostro subconscio ci fa agire contro il nostro stesso interesse e gli psicologi arruolati dalle grandi multinazionali del consumo ne approfittano. <br /><br />In questo libro provocatorio il dottor Peter Ubel, esperto di scienze comportamentali applicate al marketing, mette a nudo, con esempi ben comprensibili a tutti (fumo, obesità, alimentazione e altro) i fattori che determinano le nostre decisioni, piccole e grandi e ci mostra come possiamo fermare i danni che procuriamo ai nostri corpi, alle nostre finanze e alla nostra economia.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Idee per un'Economia Responsabile]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/idee-per-un-economia-responsabile_25942.jpg" alt="" /> <p>Durante la recente crisi finanziaria abbiamo assistito all' inevitabile j'accuse nei confronti di molti esponenti della politica e della finanza, i quali hanno ammesso i propri errori di prospettiva e previsione legati allo sviluppo dell'economia mondiale. Nel dibattito ancora in corso sulla necessità di modelli e regolamentazioni che restituiscano al mercato stabilità e, soprattutto, fiducia da parte degli investitori, i nomi di Warren Buffett, George Soros e Paul Volcker vengono indicati continuamente come esempi da seguire.</p>
<p>Nel caso di Volcker, poi, in molti hanno pensato a lui come al miglior candidato alla carica di segretario del Tesoro nel governo Obama. In tempi non sospetti hanno capito e annunciato il disastro economico attuale: Soros metteva in guardia dalla crescita della "superbolla" già sul finire degli anni Novanta; Buffett lanciava l'allarme sugli eccessi dell'ingegneria finanziaria pochi anni dopo. Le preoccupazioni di Volcker sono ancor più di vecchia data, benché abbia evitato di manifestarle durante il mandato del suo successore alla presidenza della Federai Reserve, Alan Greenspan. Durante la loro intensa carriera, hanno visto per due volte gli Stati Uniti dominare come superpotenza mondiale e per due volte cadere in disgrazia, tra raggiri internazionali e malgoverno economico. La loro reputazione è tale che la semplice presenza accanto al neo-presidente americano, in occasione della presentazione dei piani di ripresa economica, ha fatto si che un mondo allo stremo tirasse un sospiro di sollievo.</p>
<p>Modelli dunque, esempi di fermezza, coerenza e rettitudine che Charles R. Morris, ex banchiere e autore del bestseller Crack, racconta in questo libro, descrivendone la parabola professionale e le proposte per un'economia del futuro che, secondo i tre "vecchi saggi", non potrà essere mai vincente se priva di un'etica forte e universalmente condivisa.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Misurare il Valore dell'Ambiente]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/misurare-il-valore-dell-ambiente_26333.jpg" alt="" /> <p>Questo libro ha due volti.</p>
<p>Da un lato presenta in modo manualistico i criteri, i metodi e le tecniche della cosiddetta valutazione ambientale, cioè la procedura per individuare la “soglia sostenibile” degli impatti relativi a impianti, infrastrutture o pianificazioni del territorio. Dall’altro introduce un’analisi critica delle procedure attualmente adottate e propone una visione innovativa del rapporto tra economia, ambiente e società, che potrebbe trovare spazio attraverso la corretta applicazione del recente Dlgs 4/2008.</p>
<p>Una continua alternanza tra approfondimento tecnico e riflessione di metodo, scandita in sei capitoli e altrettante appendici.</p>
<p>La prima parte è dedicata al quadro di riferimento metodologico, con un’analisi degli strumenti di valutazione monetaria derivanti dall’approccio economico neoclassico e un’esposizione dettagliata delle metodologie di valutazione; e si conclude mettendo a confronto due visioni del rapporto economia e ambiente: quella economicistica e quella della sostenibilità.</p>
<p>La seconda parte espone il quadro di riferimento normativo internazionale e approfondisce la riformulazione della disciplina della Via in Italia come prevista dal Dlgs 4/2008 che, se correttamente applicato, darebbe spazio all’esercizio, in quest’ambito, di una nuova economia ecologica.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Mondo della Borsa e il "Trading con i Minicicli"]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/il-mondo-della-borsa-e-il-trading-con-i-minicicli_30560.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">E' possibile che i Cicli Planetari siano correlati agli andamenti reali della Borsa ? O meglio, è possibile attraverso un sistema "planetario", ottenere dei guadagni in Borsa ?</p>
<p style="text-align: justify;">Come ci si costruisce un Capitale di 1 milione di Euro in 10 anni mediante l'utilizzo e l'applicazione dei Minicicli Planetari ?</p>
<p style="text-align: justify;">Quali sono i "rudimenti di base" dell'Analisi Tecnica che un qualsiasi investitore dovrebbe conoscere, e perchè oltre il 90% degli investitori perde in Borsa? Quali sono dunque le insidie "invisibili" del Trading ?</p>
<p style="text-align: justify;">Com'è possibile adottare un sistema di trading che lasci contemporaneamente tempo e spazio alla propria vita privata e ai propri interessi ? O meglio, vi è un sistema di trading che permetta di "slegarsi" dalle oscillazioni quotidiane dei mercati ?</p>
<p style="text-align: justify;">Ed infine, quali sono i "<em>presupposti erronei</em>" su cui "poggia" il Mondo Finanziario ?</p>
<p style="text-align: justify;">A queste e ad altre domande risponde <strong>Giancarlo Anelli</strong>, introducendoci ad una visione diversa dei mercati finanziari, che contempla l'utilizzo dei Minicicli Planetari, il sistema grafico di previsione da Lui inventato.</p>
<p style="text-align: justify;">Una metodologia ed un 'applicazione completamente innovative rispetto alle "regole" del mondo del Trading e adatte anche all'investitore alle prime armi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il "<em>Mondo della Borsa e il Trading con i Minicicli</em>" è un saggio di eccezionale originalità, scandito da una chiara e paziente esposizione, volta a far comprendere tutti i passaggi di un nuovo modo di considerare l'approccio operativo.</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Spiriti Animali]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/spiriti-animali-rizzoli.jpg" alt="" /> <p>Come la natura umana può salvare l’economia.<br /> <br /> <strong>Stiamo vivendo un’altra crisi del 1929?</strong><br /> Di certo, i dissesti finanziari di oggi<br /> sono provocati dagli stessi fattori extraeconomici:<br /> le emozioni e la psicologia umana.<br /> <br /> “<em>C’era un gran bisogno di questo libro. Spiriti animali è un contributo importante, forse decisivo, in una congiuntura difficile per la teoria macroeconomica.”</em><br /> - Robert M. Solow, Premio Nobel per l’Economia<br /> <br /> “<em>Questo libro è dinamite pura: un appello forte e persuasivo a ripensare da capo i principini base dell’economia.”</em><br /> - Dennis J. Snower, presidente dell’Istituto Kiel per l’economia mondiale<br /> <br /> L’emotività, i dilemmi etici, la corruzione, il propagarsi di storie che si diffondono come epidemie attraverso il passaparola: fattori psico-sociali?</p>
<p>No: fattori economici. Già all’indomani del crollo del 1929, John Maynard Keynes metteva in guarda contro la teoria classica secondo cui solo la perfetta razionalità guida il comportamento economico: al contrario, diceva, anche la natura umana, sotto forma di tendenze psicologiche, influenza le nostre azioni. Sono gli “<em>spiriti animali”</em>, e da essi bisogna ripartire per comprendere la crisi in corso, non a caso paragonata alla Grande Depressione. Dalla fede cieca nel fatto che i prezzi delle case saliranno sempre, fino alla rassegnata sfiducia del risparmiatore di fronte alla corruzione nei mercati azionari, gli spiriti animali sono il vero motore dell’economia. Su questa base, gli autori rispondono a una serie di domande fondamentali sul nostro presente e soprattutto sul nostro futuro: come mai ci sono persone che non trovano lavoro? Perché è così difficile risparmiare? Cosa determina le depressioni economiche e le oscillazioni dei mercati immobiliari?</p>
<p><strong>George A. Akerlof e Robert J. Shiller sintetizzano il lavoro di anni in un’analisi limpida e autorevole che cambierà il nostro modo di pensare alle recessioni</strong>, alla disoccupazione e alla povertà, ai nostri mutui e alle nostre tasche. Spiegano perché l’ignoranza del vero funzionamento dell’economia ci abbia condotto al crollo dei mercati del credito e la conseguente minaccia di un collasso economico globale. Ricordando che, per risollevarci dalle sventure finanziarie, i governi dovranno avere la saggezza di sfruttare le forze potenti dell’emotività umana, anziché continuare a ignorarle. Gli spiriti animali ci hanno fatto precipitare nella crisi, e solo loro potranno tirarcene fuori.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Crack]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__crack.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/crack_21987.jpg" alt="" /> <p>Com'è possibile che il disastro concentrato in un settore dei mutui, gli ormai famigerati subprime loans, abbia congelato il mercato del credito, provocato il fallimento di storici istituti bancari e portato il mercato sull'orlo di un collasso finanziario senza che nessuno degli operatori sia intervenuto?</p>
<p>Eppure i moniti e le grida di allarme da parte degli osservatori all'inizio del 2007 non sono mancati. Tra coloro che avevano previsto il disastro c'è l'avvocato ed ex banchiere <strong>Charles Morris</strong>, che in questo libro descrive come la nascita della cosiddetta "finanza strutturata", l'assenza di regole, il grande successo del mercato dei derivati e, infine, l'importanza crescente della matematica finanziaria nel trading abbiano contribuito ad alimentare la bolla creditizia la cui implosione sta creando danni incalcolabili. Ciò che rende unica questa crisi, sottolinea Morris, è che "l'innovazione finanziaria" ha permesso di convertire istantaneamente la bolla dei mutui ipotecari in una fonte di finanziamento per la spesa dei consumatori, raddoppiando in questo modo l'ammontare del debito.</p>
<p>Oggi il valore degli asset è di gran lunga inferiore alla piramide di debiti che è stata costruita sulla loro base e questo genera un problema di solvibilità, non di liquidità. Inondando il sistema con sempre più credito le istituzioni pubbliche rischiano di peggiorare la situazione.</p>
<p>Tuttavia, la degenerazione dell'innovazione finanziaria non può da sola spiegare la grave crisi che stiamo vivendo. Le cause profonde vanno ricercate nelle politiche perseguite dagli Stati Uniti e nelle ideologie che le hanno ispirate: "Stiamo assistendo agli ultimi giorni di un altro ciclo politico-ideologico durato venticinque anni: il rantolo del capitalismo finanziario selvaggio propagandato dalla Scuola di Chicago".</p>
<p>Questo sistema finanziario ipertrofico, conclude Morris, deve fare una drastica cura dimagrante e ritornare a vendere beni e servizi reali. Affinchè ciò accada, però, è necessario un periodo di recessione: prima lo affronteremo, meglio sarà.</p>
<p>«<em>Un libro provocatorio che ricostruisce storicamente le dinamiche del mercato fino al suo collasso e la colpa miope dei suoi operatori».</em><br /><strong>«THE ECONOMIST»</strong></p>
<p>«<em>Charles Morris ci offre una diagnosi dettagliata e inesorabile della crisi finanziaria».<br /><strong>«THE NEW YORK TIMES»</strong></em></p>
<p>«<em>Un libro agile e brillante. Pochi scrittori sono in grado di rendere comprensibili e perfino affascinanti i dilemmi della finanza».</em><br /><strong>«THE NEW YORK TIMES BOOK REVIEW»</strong></p>
<p>«<em>II racconto straordinario e drammatico dell'orrore in cui è sprofondato il mercato del credito. Perché è così marcio, come ci siamo arrivati e perché ci vorrà molto tempo per uscirne».</em><br /><strong>«THE WALL STREET JOURNAL»</strong></p>
<p><em>«Gli interventi della Federai Reserve per fronteggiare la crisi non servono che a rinviare il momento della verità, quello in cui qualcuno pagherà di tasca propria»</em>.<br /><strong>«HERALD TRIBUNE»</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Vaffanbanka!]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/v/vaffanbanka_26168.jpg" alt="" /> <p>Ironico, divertente, illuminante: un rimedio pratico contro il diffuso analfabetismo finanziario. 10 edizioni in 6 mesi.<br /><br />Benchmark è il nome di uno sciatore svedese?<br />In Borsa, meglio la Canalis o la Seredova?<br /><br />Dopo lo strepitoso successo, torna in edizione aggiornata l’imprescindibile manuale salvavita (o almeno salvaportafoglio) che si propone di spiegare alcuni temi-chiave dell’economia e della finanza in maniera chiara e accessibile come mai prima d’ora. Le verità nascoste che governano i mercati finanziari, le azioni da comprare o da evitare, la scelta di un mutuo o di un fondo pensioni: finalmente le risposte a quello che avreste sempre voluto sapere sull’economia e non avete mai osato chiedere. <br /><br /><strong>Nell’aggiornamento tutte le regole d’oro per uscire dalla crisi.</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Guida al Mutuo su Misura]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/g/guida-mutuo-su-misura.jpg" alt="" /> <ul>
<li>Come trovare il mutuo giusto? A chi chiedere informazioni? </li>
<li>Quali sono i
passi da compiere? </li>
<li>Come tutelarsi da rischi e imprevisti? </li>
</ul>
<p>Nonostante il periodo economico difficile, le persone vogliono e
devono continuare a progettare il proprio futuro, ma per farlo hanno
bisogno di strumenti adeguati per confrontarsi con le mutevoli
condizioni di mercato. <br /> <br /><strong>Le 100 pagine salvavita di '<em>Guida al mutuo su misura</em>' forniscono a
tutti, anche non esperti, in modo chiaro e sintetico, gli elementi per: </strong></p>
<p>- accendere un mutuo per l’acquisto della casa, scegliendo quello più adatto alle esigenze di ciascuno <br />- sostituire il proprio mutuo con un altro, usufruendo delle opportunità offerte dalla legge <br />- richiedere un finanziamento per ottenere nuova liquidità <br />- valutare costi, rischi e benefici (anche fiscali) delle diverse opzioni presenti sul mercato.</p>
<p></p>
<p></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[L'economia Italiana del Nuovo Millennio]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__l-economia-italiana-del-nuovo-millennio.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/e/economia-italiana-nuovo.jpg" alt="" /> <div id="descrizione">
<div>Il consolidarsi della globalizzazione dei mercati, l’irruzione
sulla scena internazionale dei giganti asiatici, la flessibilità del
mercato del lavoro, l’adozione dell’euro hanno profondamente cambiato
l’economia italiana negli ultimi vent’anni.</div>
<div><br /></div>
<div>Il libro descrive questi
mutamenti e i tratti più caratteristici della nostra economia,
guardando alla struttura produttiva, al mercato del lavoro, al settore
pubblico e al sistema finanziario.</div>
<div>Fornisce inoltre un’interpretazione e
una valutazione di questa recente evoluzione, esaminando sia le
potenzialità di crescita della nostra economia sia la crisi finanziaria
attuale.</div>
</div>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Finanza Democratica]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__finanza-democratica.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__finanza-democratica.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/f/finanza-democratica.jpg" alt="" /> <p>Perché bisogna investire?
Perché bisogna farlo anche dopo i disastri della grande crisi
finanziaria del 2008? Perché insistere nonostante le bolle finanziarie
della New Economy nel 1998-2000 e del mattone con i mutui facili
(subprimes) nel 2001-2007? Semplice, perché se non lo si fa l’aumento
del costo della vita distrugge il denaro, lo mangia letteralmente, lo
sbriciola.<br /> Se quindi è necessario moltiplicare il denaro risparmiato per
difenderlo dall’inflazione nel tempo, bisogna allora imparare a
investire bene, diventando investitori intelligenti in grado di far
crescere per decenni il proprio patrimonio al ritmo del 10 e anche del
15%.<br /><br /> Francesco Carlà, che di finanza se ne intende, ci guida a prendere in
mano la nostra situazione finanziaria, tenendoci alla larga da gestori
e da fondi che negli ultimi vent’anni hanno fatto solo danni,
risparmiando e investendo autonomamente tramite Internet,
indispensabile per tenersi aggiornati. <br /> Imparare a investire, essere costantemente aggiornati e preparati,
saper controllare davvero il denaro e farlo lavorare al nostro servizio
è alla base della Finanza democratica. <br /><br /> Ogni capitolo contiene una checklist con i principi fondamentali per
diventare inventori esperti e consapevoli, le buone abitudini da
adottare, le regole per investire meglio, le domande da porsi prima di
iniziare un’avventura finanziaria. <br />Francesco
Carlà accompagna inoltre il lettore alla scoperta dei segreti di bot,
azioni e obbligazioni e dei meccanismi di Wall Street e delle altre
piazze finanziare mondiali, Borsa di Milano inclusa. <br /><br /><strong>Un manuale facile ed efficace per scoprire che investire è molto
semplice e non serve essere
laureati in economia e scienze finanziarie. Poche e semplici regole,
per vivere meglio, lavorare meno e imparare come il denaro può dare la
felicità. </strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Risparmio Tradito]]></title>
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    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il_risparmio_tradito.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/r/risparmi-tradito.jpg" alt="" /> <h6>Nuova edizione, dopo il crac Lehman Brothers e la crisi finanziaria, con la guida:</h6>
<h2 style="text-align: center;">"Come salvare i propri soldi"</h2>
<p><strong>Obiettivo: la massima sicurezza</strong><br /> Sotto il mattone? Le soluzioni estreme <br />Alla larga da fondi, gestioni e polizze <br />Come evitare le perdite <br />Il rischio inflazione<br />I buoni fruttiferi postali</p>
<p><strong>Investimenti diversificati</strong><br />Bot, pronti contro termine... <br />Titoli di stato e obbligazioni <br />Tre modi per investire in Borsa <br />Investire negli indici con gli Etf <br />Accortezze fiscali</p>
<p><strong>Previdenza integrativa e TFR</strong> <br />TFR sicuro, fondi pensione rischiosi <br />Le trappole della previdenza privata<br />II pubblico impiego, il fondo Espero... <br />Scelte operative</p>
<p>I risparmiatori italiani perdevano già un mucchio di soldi, intrappolati nel risparmio gestito (fondi comuni, gestioni...) e nella previdenza integrativa (polizze vita, fondi pensione...). Poi nel 2008 è arrivata la crisi finanziaria col crac della Lehman Brothers e i rischi di fallimento per molte banche; e così la situazione è ulteriormente peggiorata.<br /><br />Riscritto a distanza di otto anni e arricchito di nuovi capitoli, "<strong>Il risparmio tradito</strong>" non spiega solo perché conviene rifiutare le proposte di banche e reti porta a porta. Non mette solo in guardia dal cattivo giornalismo economico, imbattibile nel consigliare il peggio, come documentano oltre 370 esempi di apprezzamenti infondati, strafalcioni e gravi omissioni del Sole 24 Ore, del Corriere della Sera, del Mondo ecc.<br /><br />Questa nuova edizione contiene anche la guida <strong>Come salvare i propri soldi</strong>, che indica le soluzioni migliori per chi cerca la massima sicurezza per i propri risparmi, nonché le regole da seguire in generale per gli investimenti finanziari e previdenziali.</p>
<p><em>"un libro utile a capire gli inganni di questa modernità, un libro che ai giornalisti economici non sarà gradito"</em><br />Giorgio Bocca</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Guida al Consumo Solidale]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/g/guida-consumo-solidale.jpg" alt="" /> <p>I G.a.s. sono una filosofia di vita! Chi sono, come si creano, quali sono i produttori e come si cercano.</p>
<p>Questo libro traccia una linea invisibile tra consumatori e produttori, rivalutando il legame con la terra ed il diritto dell’uomo di conoscere e decidere i cibi dei quali intende nutrirsi e le sostanze che desidera adoperare.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Senza Pietà]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/senza-pieta-clark.jpg" alt="" /> <p>Uno dei grandi dibattiti del nostro tempo, alla luce soprattutto della profonda crisi mondiale oggi in atto, coinvolge il controverso tema della crescita economica. Perché alcuni paesi sono più ricchi (molto più ricchi) di altri? Cosa giustifica l’abisso che separa economie come quella inglese o americana da situazioni drammatiche come quella del Malawi, nonostante il fiume di denaro speso negli ultimi decenni per aiutare il Terzo mondo? <br /><br />Lo storico dell’economia Gregory Clark è tornato alle radici del nostro presente, a quella Rivoluzione industriale che ha segnato il passaggio da un’economia di sussistenza a un’economia di mercato. Il risultato di questo viaggio a ritroso è una tesi che non mancherà di suscitare aspre polemiche. Clark sostiene infatti che i fattori che determinano la ricchezza (o la povertà) di una nazione risiedono nei valori sociali e nelle capacità produttive che quella stessa nazione è in grado di esprimere. <br /><br />Da questo punto di vista, quindi, le politiche di intervento adottate nei confronti dei paesi più poveri da istituzioni come il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale sono, nel migliore dei casi, del tutto inutili. Manifesto di una posizione forte e per certi versi scomoda, Senza pietà offre spunti di riflessione e di discussione sul nostro recente passato e sull’interpretazione di un fenomeno tanto importante quanto ancora incompreso della storia economica.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Fine Del Cibo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/f/fine-del-cibo-roberts.jpg" alt="" /> <p>Osservando gli scaffali dei supermercati è naturale supporre che la macchina che muove il sistema alimentare contemporaneo funzioni benissimo. Come mai, però, siamo sempre più esposti a possibili infezioni e intossicazioni? E come mai questa sovrabbondanza, che in Occidente ha portato obesità e diabete a livelli preoccupanti, non ha risolto il problema della fame nel mondo? <br /><br />Roberts ha analizzato il “problema cibo” – una delle emergenze del prossimo futuro – per anni, visitando stabilimenti di multinazionali, fiere agricole in Cina, impianti di confezionamento della carne e catene di supermercati. <br /><br />Il quadro che emerge, con il progressivo impoverimento delle risorse naturali, i cambiamenti climatici in atto e previsioni fosche sull’aumento della popolazione mondiale, è quanto mai preoccupante: «Ci troviamo forse alla fine di quella che un giorno sarà definita l’“età aurea” del cibo: quel breve, quasi prodigioso periodo durante il quale ciò che mangiavamo sembrava semplicemente divenire di anno in anno più abbondante, più sicuro, più nutriente. In una parola, migliore».</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La tua Vita in 30 Comode Rate]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/la-tua-vita-in-30-comode-rate_26851.jpg" alt="" /> <p><em>"L'Italia sta cambiando. Qualcuno ha prestato soldi a qualcuno. Qualcuno ha recuperato i soldi che nessuno ha mai restituito. Nessuno ha rimesso i debiti di tutti gli altri." È così che siamo diventati lo sfondo trionfale de! microcredito dello spreco. In nove storie di quotidiano disastro, Gianluigi Ricuperati tratteggia il profilo dei nostri debitori. Sono donne e uomini indebitati cronici che vivono di espedienti per "fregare le banche" e saldano i conti contraendone di nuovi, gente che vive oltre le proprie possibilità ma non sa rinunciare all'illusione del lusso diffuso.</em></p>
<p><em> Sono uguali a noi, si fanno finanziare i funerali, le feste dei diciott'anni, il debutto in società, l'auto costosa, gli home-theatre, la vacanza a Sharm el-Sheik. Siamo proprio noi, siamo gente comune, che "con i soldi prestati diventa un po' matta. Cambia. Se uno è sincero all'improvviso dice bugie, se uno è calmo diventa nervoso", "io credo che il motivo di tutte le azioni che circondano questo quartiere, città, paese, ciò che muove, il motivo-movimento, sia il denaro già speso: il nostro essere in bolletta, una bolla di benessere che si presentava tutte le mattine con le sembianze sottili di raccomandate spedite dalle finanziarie."</em></p>
<p><strong>Il debito è una ragnatela in assenza di ragno. È una ragnatela perfetta. Dopo, c’è la caduta. Questo libro si ferma al punto in cui le persone cominciano a cadere.</strong><br /> <br /> Questo libro è un quartiere di persone indebitate fino al collo. È una raccolta di voci intrecciate l’una all’altra da vincoli economici e narrativi – e in mezzo, c’è il credito al consumo. È l’immersione di uno scrittore nei luoghi in cui la curva del benessere italiano ha iniziato a incrinarsi, dove a ogni finestra e dietro ogni porta vivono debitori e creditori, uomini e donne che prestano e chiedono denaro, vivono di espedienti per ‘fregare le banche’, recuperano crediti, saldano un conto in rosso e ne aprono subito uno nuovo.</p>
<p>Non sanno e non vogliono rinunciare all’illusione del lusso e si offrono in pasto alla complessa divinità del denaro fantasma. Le loro sono storie di tutti i giorni, storie di persone nascoste e insieme comuni – le nostre storie.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Sopra La Banca Il Bancario Campa Sotto La Banca Il Cliente Crepa]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/sopra-banca-bancario-campa.jpg" alt="" /> <p>Perché oggi le banche sono quasi tutte in difficoltà?<br />Perché hanno bisogno della garanzia statale? <br />Perché le loro obbligazioni sono crollate a prezzi da figurine Panini?<br /><br />Tutto ha origine alla fine del secolo scorso con l’introduzione del “budget”, uno strumento di pianificazione aziendale utilizzato per aumentare i loro profitti, coinvolgendo con gratificazioni economiche tutto il personale: dai dirigenti ai semplici impiegati.<br /><br />Così, messi al bando gli scrupoli, a ignari clienti sono state vendute obbligazioni argentine, titoli Parmalat e Cirio, oppure finte assicurazioni che non assicurano, fino ai famigerati derivati, ai prodotti finanziari della Lehman Brothers e delle banche islandesi.<br /><br />L’autore, ex bancario ed ex assicuratore, svela come si costruisce un castello di carte finanziario e come, nel giro di una decina d’anni, si trasformi in fumo. <br />Ma, soprattutto, insegna a difenderci dalla voracità delle banche e, se siamo caduti nelle loro trappole, a recuperare i nostri soldi.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Le 10 Regole per Risparmiare]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__le-10-regole-per-risparmiare.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/1/10-regole-risparmiare.jpg" alt="" /> <div class="catDescrizione">
<div class="catDescrizione">
<p>A causa del brusco innalzamento dei
prezzi delle materie prime il costo della vita è aumentato radicalmente
e molte famiglie non riescono più a gestire il proprio bilancio. Spesso
alla terza settimana del mese i soldi disponibili sono già finiti con
conseguenze drammatiche.</p>
<p>Questo libro vi insegna a risparmiare tagliando le spese superflue e adottando un comportamento vigile nei confronti degli acquisti quotidiani.</p>
<p>Seguendo
queste semplici regole una famiglia media riuscirà a risparmiare da un
minimo di mille ad un massimo di duemila euro l'anno senza rinunciare a nulla, ma semplicemente cambiando strategia nei confronti della spesa di tutti i giorni.</p>
</div>
</div>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Euflazione]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/e/euflazione.jpg" alt="" /> <p><span class="boxTxt">
<p>Inflazione e deflazione sono situazioni
economiche di cui tutti parlano – quasi sempre in modo negativo – che
influenzano in maniera decisiva la vita di tutti, dal governo di uno
Stato alla grande multinazionale, dalla famiglia al piccolo
risparmiatore. Esiste però un terzo concetto di cui nessuno parla mai:
l'<strong>EUFLAZIONE</strong>.</p>
<p>Di cosa si tratta? Di un’offerta
di moneta calibrata correttamente in grado di garantire stabilità dei
prezzi, far crescere gli scambi e incoraggiare gli investimenti.
L’euflazione sembra proprio essere una manna dal cielo per chi – di
certo la quasi totalità di noi – quotidianamente ha a che fare con i
capricci e le contraddizioni del nostro sistema economico.</p>
<p align="center"><strong><span style="font-size: x-small;">Ma perché allora i media non ne parlano,<br />i governi non la incoraggiano<br />e gli istituti finanziari non la perseguono?</span></strong></p>
<p>È proprio questo lo scopo principale del nuovo libro di <strong>Miclavez</strong>, coautore del bestseller <em><strong><a title="EUROSCHIAVI" href="http://www.macroedizioni.it/libro.php?id_libro=735">Euroschiavi</a></strong></em>:
illustrare un concetto semplice ed efficace e denunciare la falsità e
la corruzione del regime monetario e finanziario internazionale che,
giorno dopo giorno, innesca turbolenze, fallimenti e crisi col solo
scopo di autoalimentarsi e foraggiare chi, al suo interno e con la
complicità del mondo politico e di quello dell’informazione, vive sulle
spalle di piccoli imprenditori, onesti lavoratori e privati cittadini.</p>
</span></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Salvadanaio]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il-salvadanaio.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/salvadanaio-etas.jpg" alt="" /> ]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Generazione No Risk]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__generazione-no-risk.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__generazione-no-risk.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/g/generazione-no-risk.jpg" alt="" /> <p><strong>Prima Cirio, Parmalat
e bond argentini. E adesso la crisi economica mondiale.</strong> A rimetterci
non sono soltanto i grandi gruppi finanziari, ma anche i cittadini
comuni, che in questi crac hanno perso i risparmi di una vita. Stavolta
però, lo scenario finanziario sembra ancora più tragico: era dai tempi
della Grande Depressione, infatti, che non si verificava una
congiuntura tanto negativa come quella degli ultimi due anni.</p>
<p>Sebbene ci siano stati
altri momenti bui nella storia finanziaria recente - 1987, 1998, 2001-,
mai come ora lo spettro della distruzione totale dei risparmi si è
materializzato in maniera tanto minacciosa. Azioni e obbligazioni,
fondi d'investimento e hedge fund, fondi pensione e polizze
finanziarie: tutti travolti dall'onda della crisi. Per arginarla, non è
bastato applicare i criteri di gestione consapevole del rischio quali
la diversificazione degli strumenti, delle aree geografiche, delle
scadenze. Con la conseguenza che a predominare oggi, oltre a una
diffusa sensazione di impoverimento, è la rabbia nei confronti di chi
per mestiere dovrebbe guidare gli investitori.</p>
<p><strong>Ma come è possibile
difendersi? E cosa bisogna sapere per non ripetere gli stessi fatali
errori?</strong> Orazio Carabini, analita del "Sole 24 Ore", spiega, senza
annoiare con formule matematiche o richiami giuridici, poche semplici
regole da seguire.</p>
<p>Ad esempio, valutare
bene la rischiosità di un titolo oppure assumere un ruolo meno passivo
nel rapporto con i consulenti e con le banche. Generazione No Risk
offre tutti i rudimenti di educazione finanziaria, spesso sconosciuti
al lettore italiano, necessari per poter decidere serenamente e in
piena autonomia come investire i propri soldi.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Bilancio Familiare]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il-bilancio-familiare.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il-bilancio-familiare.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/b/bilancio-familiare-giunti.jpg" alt="" /> <div class="catDescrizione">
<p>Vivere serenamente non è tanto una questione di capacità di guadagno ma un'arte che dipende dalla buona amministrazione dei conti di casa.</p>
<p>Per evitare di ''andare in rosso'', se non si possono aumentare le entrate, bisogna cercare di gestire al meglio le uscite e di investire i propri risparmi in modo che diano i loro frutti al momento desiderato.</p>
<p><strong>Dagli esperti del Sole 24 Ore le risposte per organizzare un buon andamento del bilancio familiare e affrontare le situazioni di difficoltà economica nel migliore dei modi.</strong></p>
</div>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Mutui e Prestiti]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__mutui-e-prestiti.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__mutui-e-prestiti.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/mutui-prestiti-giunti.jpg" alt="" /> <div class="catDescrizione">
<p>Gli italiani oggi si trovano a fare ''<em>di necessità virtù</em>'': sono ormai poche le famiglie che possono permettersi di acquistare tutto in contanti. Le brutte sorprese sono sempre in agguato, però. Sia che si tratti di piccole spese sia che ci si accinga a compiere un passo molto importante: l'acquisto della casa.</p>
<p><strong>Dagli esperti del Sole 24 Ore le risposte per scegliere tra i mutui e le proposte che consentono di acquistare ''<em>a credito'</em>'.</strong></p>
</div>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Banca Rotta]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__banca-rotta.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__banca-rotta.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/b/banca-rotta-sperling.jpg" alt="" /> <p>Fino a ora abbiamo lasciato i nostri risparmi in mano ad altri,
convinti che fossero più competenti di noi. Peccato che oggi, grazie
all'aiuto degli "esperti", ci ritroviamo tutti sempre più poveri e
confusi.</p>
<p>Basta: è arrivato il momento di riprendere in mano i nostri
soldi! Dalla scelta della banca al risparmio alternativo, dai titoli di
stato ai mutui: l'indispensabile manuale di fai da te economico per non
essere travolti dalla valanga della crisi.</p>
<p>Finalmente il libro che dice
tutta la verità!</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Decrescita e Migrazioni]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__decrescita-e-migrazioni.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__decrescita-e-migrazioni.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/d/decrescita-migrazioni.jpg" alt="" /> <p>Un sistema economico fondato sulla crescita del prodotto interno
lordo deve aumentare in continuazione il numero dei produttori e
consumatori di merci.<br /><br /> Ovvero, indurre, con le buone o con le cattive,
con la persuasione o con la forza, un numero crescente di contadini
tradizionali ad abbandonare l’autoproduzione di beni, cioè
l’agricoltura di sussistenza dove la vendita è limitata alle eccedenze,
per andare a produrre merci e guadagnare in cambio il denaro necessario
a comprarle. Questo passaggio implica l’abbandono delle campagne e il
trasferimento nelle città con costi sociali e ambientali elevatissimi.<br /><br /> Uno stile di vita non omologato sui modelli consumistici, oltre a
migliorare la qualità della vita di chi lo pratica, può contribuire a
rimuovere le cause che inducono a emigrare in misura superiore a quanto
comunemente si pensi. Il volume fornisce delle immediate «risposte»,
pur nella sua sinteticità, a queste problematiche epocali.</p>
<p></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Conversazioni sull' Economia Contemporanea]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/conversazioni-economia.jpg" alt="" /> <p>«<em>Durante tutto il decennio (1919-1929) .... salari, stipendi e
prezzi erano rimasti tutti relativamente stabili,  in ogni caso non
avevano subito un apprezzabile aumento. Di conseguenza ... i profitti
erano aumentati. Tali profitti sostenevano le spese dei ricchi e
inoltre alimentavano, almeno in parte, le speranze che erano dietro al
boom del mercato azionario. Soprattutto essi incoraggiavano un livello
molto elevato di investimenti in beni capitali. ... Quindi tutto ciò
che interrompeva il flusso degli investimenti poteva causare dei guai
... perché non ci si sarebbe potuto aspettare automaticamente una
compensazione mediante un incremento delle spese di consumo».</em></p>
<div>John Kenneth Galbraith<br /></div>
<p><em>«La
grande depressione del 1929 fu preceduta e in un certo senso causata da
un periodo in cui aveva avuto luogo un’eccessiva espansione dei
profitti ... dovuta alle straordinarie variazioni nella distribuzione
del reddito».</em></p>
<div>Paolo Sylos Labini<br /></div>
<p><strong>Un
manuale per capire la crisi attuale e i suoi possibili sviluppi</strong>. In
questo libro l’autore espone in modo semplice e gradevole, e con la
forma della conversazione, i concetti più importanti di economia per
poter capire la realtà contemporanea. Oggi le vicende nazionali ed
internazionali rischiano di essere incomprensibili se non si possiedono
alcuni concetti base di economia.</p>
<p>Il libro, con il caratteristico stile
divulgativo ed appassionato dell’autore, adatto alla lettura dei non
specialisti, espone appunto tali concetti, che riguardano
essenzialmente: la globalizzazione, le connessioni tra le teorie sul
valore e quelle sulla distribuzione del reddito, la politica monetaria,
l’inflazione, la deflazione, la stagflazione e la disoccupazione, le
forme di organizzazione economica e di mercato, la teoria dell’impresa,
per concludere con lo sviluppo economico sia in chiave teorica che
storica. In appendice è nserito un saggio che prende specificatamente
in esame le cause dell’attuale crisi mondiale.</p>
<p></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Quattrini]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__quattrini.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__quattrini.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/q/quattrini-romanzo-microcredito.jpg" alt="" /> <p>Il 2006 ha segnato una svolta per il microcredito: Muhammad Yunus, il
suo ideatore, «il banchiere dei poveri», è stato insignito del premio
Nobel per la Pace, in virtù del fondamentale ruolo giocato
nell’emancipazione economica delle popolazioni dei Paesi in via di
sviluppo.</p>
<p>Sul modello della Grameen Bank, da lui fondata nel 1976,
negli anni sono nate più di millecinquecento organizzazioni che erogano
prestiti a centocinquanta milioni di persone in condizioni di indigenza
ed emarginazione sociale. A chi è dovuto il successo di questo
strumento finanziario innovativo ed eticamente sostenibile? Chi sono i
protagonisti di questa rivoluzione nella lotta alla povertà globale?
Andrea Berrini ci racconta le aspirazioni, le vicissitudini, i
successi, le sconfitte di alcuni di loro.</p>
<p>Persone di una normalità
straordinaria, dotate di una intraprendenza e una determinazione
sorprendenti, accomunate dalla volontà di investire in cooperative e
piccole aziende agricole anziché di accontentarsi di una beneficenza
ricattatoria e incapace di portare sviluppo. Da questo insolito viaggio
ai quattro angoli del pianeta (dalla foresta amazzonica alla
cordigliera andina, dalle township
africane alle isole della Polinesia) è nato un saggio appassionato che,
evitando di fornire soluzioni semplicistiche, mette in luce le
opportunità concrete offerte dalla microfinanza per ridurre le distanze
tra Nord e Sud del mondo.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Ritorno dell'Economia della Depressione e la Crisi del 2008]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il-ritorno-dell-economia-della-depressione.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/r/ritorno-economia-depressione.jpg" alt="" /> <p><em>«Oggi come ieri la crisi ha cominciato a dare i
primi segnali in un cielo azzurro e sereno, quando la maggior parte
degli esperti prevedeva che il boom sarebbe comunque continuato, anche
se la recessione si stava avvicinando; oggi come ieri i tradizionali
interventi macroeconomici si sono rivelati inefficaci, forse anche
controproducenti. Il fatto che qualcosa di simile possa accadere nel
mondo moderno dovrebbe far venire i brividi a chiunque abbia un minimo
di senso della storia.»</em><br /> (dall’Introduzione di Paul Krugman)</p>
<p>Nel 1999 Paul Krugman aveva raccontato le crisi che hanno devastato
diverse economie in Asia e in America Latina, lanciando un terribile
monito: può accadere anche da noi, e possiamo andare incontro a una
nuova Grande Depressione. Così come i virus diventano resistenti agli
antibiotici, anche la moderna finanza è diventata immune ai rimedi
escogitati dopo la crisi del ’29. I primi anni del nuovo millennio, con
il boom di Wall Street e il trionfo della finanza allegra, sembravano
smentire questa previsione.<br /><br />Poi è arrivato il «grande crac» del settembre 2008, e nelle stesse
settimane Paul Krugman ha vinto il Premio Nobel per l’Economia.
<br /><br />In questa nuova edizione del Ritorno dell’economia della
depressione, ampiamente rivista e aggiornata, Paul Krugman ci fa capire
come la «deregulation» e le dinamiche di un sistema finanziario
svincolato da ogni controllo abbia prodotto la peggiore crisi dagli
anni Trenta a oggi. Ci illustra le misure che bisogna prendere perché
fenomeni del genere non si ripetano. <br /><br /> Lo stile è quello a cui ci ha abituato l’economista americano: lucido,
informato, chiaro, brillante. La sua riflessione, sempre acuta e
penetrante, a volte anticonformista (e dunque vista con sospetto
dall’establishment), è quella di un pensatore geniale e polemico.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Settimo non Rubare]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/settimo-non-rubare_35005.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Insieme ai precedenti lavori dedicati al giuramento politico e alla giustizia, questo volume porta a termine un'imponente opera d'interpretazione con cui Prodi ha indagato e messo in luce alcuni tratti costitutivi profondi della civiltà europea, ossia le strutture mentali, sociali, economiche e giuridiche che hanno consentito l'ingresso della società europea nella modernità.</p>
<p style="text-align: justify;">Queste pagine mostrano come a partire dal medioevo il mercato si sia affermato in quanto soggetto autonomo, luogo indipendente di determinazione del valore dei beni.</p>
<p style="text-align: justify;">Con il mercato mutano i concetti di ricchezza e di proprietà e anche il concetto di furto, inteso come violazione del "giusto prezzo" e delle regole del mercato. La formazione di un potere economico distinto da quello politico, e con questo in continua dialettica, è stato ciò che ha permesso non solo la nascita della civiltà industriale ma anche la nascita delle libertà costituzionali e dei diritti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ripercorrendo una vicenda millenaria, "Settimo non rubare" finisce per interrogarsi sulla crisi in cui questa civiltà pare irreversibilmente entrata oggi.</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Africa S.p.A.]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/africa-s-p-a_40029.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Con questo libro, l'autore, consulente aziendale nell'area del global business, <strong>presenta il continente africano come un mercato straordinario con enormi bisogni e un sorprendente potere d'acquisto.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Mahajan illustra le storie degli imprenditori africani, dei manager d'azienda e delle imprese che stanno scoprendo mercati rigogliosi; mostra come le aziende globali si stiano affermando, nonostante l'eccezionalità delle sfide politiche, economiche e in termini di risorse; presenta gli imprenditori locali e gli investitori stranieri che stanno creando una vasta gamma di opportunità di business sostenibili e profittevoli persino nelle località più problematiche; rivela come India e Cina si stiano assicurando posizioni redditizie in tutto il continente e infine dimostra la capacità della diaspora di agire come motore dello sviluppo e degli investimenti.</p>
<p style="text-align: justify;">In un'epoca in cui la crescita diventa una meta sempre più difficile da raggiungere, questo libro mostra quale potrebbe essere la più grande opportunità di business non ancora esplorata.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Misurare e Gestire il Rischio Finanziario]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/misurare-gestire-rischio.jpg" alt="" /> <p>La finanza moderna richiede una conoscenza approfondita, sia teorica sia pratica, di come misurare e gestire il rischio. Utilizzando il software libero Scilab, nel volume si applicano le moderne teorie economico-finanziarie allo studio di casi concreti sui mercati finanziari.</p>
<p>Nel volume si trovano numerosi listati di programma che consentono di avere a disposizione una libreria piuttosto articolata di strumenti per la misurazione e la gestione del rischio. Ogni lettore, poi, potrà creare delle funzioni personalizzate, in base alle sue esigenze, modificando opportunamente quanto già impostato nel volume. L'opera si rivolge agli studenti e a coloro che lavorano presso investitori istituzionali.</p>
<p>Operando con strumenti e su dati finanziari liberamente disponibili su internet, il lettore sarà in grado di osservare direttamente le applicazioni alla realtà finanziaria dei principali modelli di finanza teorica.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Guida al Consumo Critico]]></title>
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    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__guida_al_consumo_critico.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/g/guida-consumo-critico-new.jpg" alt="" /> <p>Cosa c'è di più semplice e addirittura banale che andare al mercato? Lo si fa per necessità o addirittura per piacere quasi ogni giorno, non solo per rifornirsi del necessario ma anche per stare al passo con i tempi, per vedere le tendenze della moda.</p>
<p>Dal 1985 il Centro Nuovo Modello di Sviluppo lavora per mostrare che in realtà vendere e comprare non sono atti banali e innocui quanto può sembrare. Hanno un fortissimo impatto, non solo economico. Dietro a questo semplice gesto quotidiano si nascondono problemi di portata planetaria, di natura sociale, politica ed ambientale.</p>
<p>Chi sono i gruppi italiani ed esteri che forniscono le nostre botteghe? Cosa fanno? Chi rappresentano? Quali le loro priorità? Hanno responsabilità nei confronti dell'ambiente? Quali rapporti hanno con i paesi poveri? Con il mondo delle armi? Con i paradisi fiscali? Quale il grado di trasparenza delle informazioni che diffondono? Quale l'affidabilità?</p>
<p>La nuova Guida al consumo crìtico cataloga, incrocia informazioni e offre dati aggiornati per conoscere i movimenti di centinaia di strutture produttive con le quali abbiamo rapporti frequenti. Lo scopo non è la denuncia ma dare al consumatore le informazioni necessarie perché possa fare scelte coscienti e responsabili, evitando di essere ingannato o di diventare un puro ingranaggio di un sistema senza scrupoli che in nome del guadagno distrugge la vita, penalizza i poveri e mette a rischio il pianeta.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Eko-Nomia]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__eko-nomia.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__eko-nomia.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/e/eko-nomia.jpg" alt="" /> <div class="product_text">Devana serba nel cuore la memoria di una
società dell'Oro in cui si vive senza denaro. Il tema dell'"Utopia" è
stato toccato da molti illustri pensatori come Moro, Campanella,
Bacone, Tolstoij che hanno parlato della società perfetta che vive
nella comunione scambiando liberamente i prodotti del suo lavoro. Oggi
i tempi sono maturi affinchè questo succeda, poiché il prossimo cambio
di polarità nel pianeta e la fine della dualità, faranno in modo che il
denaro, frutto dell'ego e della paura, scompaia in quanto inutile. Non
si tratta di un ritorno a società primitive, bensì di un'evoluzione
basata sulla consapevolezza.</div>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Crisi della Fiducia]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-crisi-della-fiducia.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-crisi-della-fiducia.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/crisi-fiducia.jpg" alt="" /> <p>Il 2008 è stato l’anno del terremoto: l’edificio della finanza globale
è crollato, e tutti hanno potuto constatare sino a che punto fosse
costruito con materiali scadenti e friabili. <br /> <br />Di chi è stata la colpa? Politici, organi di controllo, banchieri
senza scrupoli sono stati di volta in volta additati come responsabili
della crisi. Ma ancora non era stato messo a fuoco il ruolo centrale
delle grandi agenzie di rating, la cui missione di “dare i voti” ai
titoli e a chi li emette avrebbe dovuto guidare e proteggere gli
investitori. <br /> <br />I mercati finanziari sono stati invasi da una valanga di titoli dal
contenuto indecifrabile – qualcuno è arrivato a chiamarli persino
“titoli salsiccia” –, spesso collegati a mutui americani di bassa
qualità. <br /> <br />Nessuno li avrebbe comprati se gli investitori non fossero stati
rassicurati da tante triple AAA, marchi di garanzia rilasciati dai
monopolisti del mercato del rating: Standard &amp; Poor’s, Moody’s e
Fitch. Questo è un libro sulla fiducia tradita. <br /> <br />Una fiducia che è stata riposta in chi, per professione, formula
opinioni sulla qualità e sull’affidabilità di una massa colossale di
strumenti finanziari più o meno complessi e innovativi. Una fiducia,
come si è scoperto d’improvviso, accordata a chi ha commesso errori
imperdonabili. <br /> <br />Con un linguaggio accessibile a chiunque, Pierangelo Dacrema ci
racconta l’evoluzione della più grave crisi finanziaria di tutti i
tempi, ne individua cause vicine e lontane, trae insegnamenti da quanto
è accaduto, indica una via da seguire affinché eventi così drammatici
non si ripetano. <br /> <br />Il volume è completato da una cronologia della crisi e da un breve
glossario per orientarsi tra i nuovi termini della finanza globale.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Come Difendersi dal Mutuo]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__come-difendersi-dal-mutuo.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__come-difendersi-dal-mutuo.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/come-difendersi-mutuo.jpg" alt="" /> <p>Sei strozzato dalle rate di un mutuo capestro?<br /> Mangiare una pizza con tua moglie e i bambini per te è
diventato un problema di ordine finanziario?<br /><br /> Ecco la guida fondamentale per migliorare la vita
di tutti i giorni.<br /><br /> L’obiettivo di questo manuale operativo sui mutui fondiari è
estremamente importante poiché rientra nell’esigenza improrogabile di
promuovere una “alfabetizzazione finanziaria” dei cittadini. Il libro
vuole infatti offrire al lettore quelle cognizioni pratiche di finanza
per una corretta gestione del debito, indicando un possibile percorso
informativo che “aiuti ad aiutarsi” e che responsabilizzi chi si trova
ad affrontare questo tipo di scelte. Per facilitare la comprensione, il
testo è arricchito da grafici, esempi e da un glossario dei termini più
utilizzati, ma di cui spesso non si conosce il reale significato.<br /><br /> La prima parte introduce alla nozione di mutuo per come oggi si
presenta in termini giuridici ed economici. La seconda parte si
addentra nelle caratteristiche tecniche del credito fondiario e in
particolare dei contratti di mutuo ipotecario sulla prima casa, per
rappresentare al lettore come operativamente si configura questa
materia nei rapporti tra banca e cliente. La terza parte indica come
utilizzare i concetti, le informazioni e la metodica di analisi sul
piano pratico nella scelta del mutuo, cercando anche di indicare gli
elementi importanti dei ruoli che si instaurano durante la negoziazione
di un contratto di mutuo. In appendice: regimi di capitalizzazione
semplice e composta, risposte al test, bibliografia.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Che Cos'è il Commercio Equo e Solidale]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__che-cos-e-il-commercio-equo-e-solidale.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/cosa-commercio-equo.jpg" alt="" /> <div id="descrizione">
<div>Il commercio equo e solidale rappresenta una particolare forma di organizzazione delle
relazioni commerciali che ha l’obiettivo di promuovere un processo di
autosviluppo dei produttori delle aree più povere del mondo, attraverso
il contributo dei cittadini dei paesi avanzati: un’alternativa concreta
ai meccanismi di funzionamento del sistema economico-finanziario
neoliberista che garantisce una distribuzione più equa della ricchezza
generata dal commercio internazionale.</div>
<div><br /> Il volume illustra i principali
aspetti del commercio equo e solidale, con particolare riferimento alla
realtà italiana ed europea, evidenziandone criticità e fattori di
successo.</div>
</div>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[O la Banca o la Vita]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__o_la_banca_o_la_vita.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/o/o-banca-o-vita.jpg" alt="" /> <p><strong>Qual è la vera natura del sistema bancario e finanziario mondiale?<br />Cosa sono e come agiscono su scala globale i cosiddetti "poteri forti"?</strong></p>
<p><strong>Il sistema bancario e finanziario internazionale</strong> domina le società e impoverisce le economie grazie al monopolio della <strong>creazione del denaro pubblico</strong>, imponendo un <strong>perverso sistema di debiti</strong> che non possono essere ripagati e sottraendoci ogni ricchezza personale e solidarietà comunitaria.</p>
<p>Gli <strong>enormi flussi di denaro</strong> prodotti o riciclati da attività illecite <strong>alimentano interessi criminali su scala globale</strong>, sino a fomentare guerre e terrorismo pur di rafforzare questo perverso meccanismo di potere, qui ricostruito sia nella sua genesi storica che nella sua drammatica attualità.</p>
<p>Dopo il bestseller <em><strong>Bankenstein</strong></em>, Marco Saba ci offre un'accurata e appassionante ricostruzione della manipolazione economico-finanziaria a cui tutti gli Stati - e noi in prima persona - siamo sottoposti.</p>
<p>Dai retroscena della Banca Mondiale fino ai segreti della recente crisi di mutui, un vero e proprio trattato di criminologia per comprendere <strong>speculazioni borsistiche, collusioni politiche, torbide organizzazioni occulte</strong> come il gruppo Bilderberg o la Trilateral, ovvero tutti i protagonisti di questo inquietante <strong>sistema criminale di cui siamo prigionieri e spesso involontari complici</strong>. Queste <em>élite</em> oligarchiche, libere da qualsiasi potere e controllo democratico, influenzano e dirigono gli eventi e le decisioni politiche ed economiche nazionali e internazionali, con l'obiettivo sempre più palese di realizzare il <strong>dominio assoluto di un ristretto numero di soggetti su tutto il Pianeta</strong>.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Freakonomics]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__freakonomics.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__freakonomics.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/f/freakonomics.jpg" alt="" /> <p>Per capire il mondo che ci circonda bisogna andare oltre il comune buon senso e diffidare sempre delle spiegazioni più ovvie. C'è un perché inoppugnabile al fatto che la maggioranza degli spacciatori vive ancora a casa con la mamma, o che il nome di battesimo faccia la differenza nella vita. <br /><br />Un giovane, brillante economista di Harvard mette da parte le formule e l'ortodossia della sua disciplina per esplorare con rigore e ironia il "dietro le quinte" della nostra società. <br /><br />Al di là delle teorie, questo saggio divertente allaccia relazioni tra fatti apparentemente lontani. . Best-seller internazionale e vincitore di numerosi riconoscimenti, <em>Freakoconomics</em> è una lettura straordinaria per svelarci non solo il cosa, ma soprattutto il come e il perché.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Lontano ma Vicino]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__lontano-ma-vicino.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__lontano-ma-vicino.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/lontano-ma-vicino.jpg" alt="" /> <p>Cioccolata, banane, caffè...<br />Ci siamo mai chiesti da dove vengono?</p>
<p>Dietro i prodotti che consumiamo ogni giorno c'è una storia lunghissima. Una storia fatta di uomini, di lavoro, di viaggi, di culture diverse. È il momento di scoprirla insieme: perché anche le cose lontane, a volte, ci riguardano molto da vicino.</p>
<p>Età di lettura: 8-14 anni</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Shock Economy]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/shock-economy-eco.jpg" alt="" /> <p>“È possibile che la filosofia del libero mercato metta a rischio l’idea e il futuro stesso di una società libera?  Sì. Per usare le parole di Condoleezza Rice, il mondo è veramente un posto incasinato” ha detto Umberto Eco dopo aver letto le bozze di questo libro. <br /><br /> “Siamo finalmente riusciti a ripulire il sistema delle case popolari a New Orleans” ha dichiarato un parlamentare repubblicano dopo l’uragano Katrina.<br /> “Non sapevamo come fare, ma Dio l’ha fatto per noi.”<br /><br /> Ottobre 2006, 3709 civili iracheni uccisi in un mese: “L’Iraq è stato meglio del previsto” scrive un analista finanziario nel suo rapporto trimestrale sui risultati dell’industria energetica Halliburton.<br /><br /> Che cosa hanno in comune l’Iraq dopo l’invasione americana, lo Sri Lanka posttsunami, New Orleans dopo l’uragano Katrina, le dottrine liberiste della Scuola di Chicago e alcuni esperimenti a base di elettroshock finanziati dalla Cia negli anni Cinquanta? L’idea che sia utile fare tabula rasa per costruire da zero una mente, un tessuto sociale, un’utopia: quella del fondamentalismo capitalista del libero mercato.<br /><br /> Il nuovo, attesissimo libro di Naomi Klein – l’autrice di No logo, che il “New York Times” ha definito “la bibbia di un movimento” e si è dimostrato uno dei testi più influenti degli ultimi anni – smonta il mito del trionfo pacifico e democratico dell’economia di mercato.<br /><br /> Solo uno shock provocato da un cataclisma naturale o dalla violenza intenzionale della guerra, del terrorismo, della tortura – può trasformare il “politicamente impossibile” in “politicamente inevitabile”. Sono parole del guru dell’ultraliberismo, Milton Friedman, che i suoi zelanti discepoli hanno messo in pratica con sconcertante abilità. <br /><br />Così, il trauma dell’11 settembre ha permesso a Bush di appaltare ad aziende private la sicurezza interna e la guerra all’estero; la ricostruzione dopo l’uragano ha cancellato in un attimo le case popolari e le scuole pubbliche di New Orleans; l’onda dello tsunami ha allontanato dalle coste centinaia di migliaia di pescatori, liberando le spiagge per nuovi villaggi turistici. <br /><br /> <strong>Shock Economy</strong> è un agghiacciante e argomentato atto d’accusa contro un capitalismo di conquista che sfrutta cinicamente i disastri (a vantaggio di pochi) e ne produce in proprio di ancora peggiori. Come dimostra la tragedia irachena.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Voto nel Portafoglio]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/v/voto-portafoglio.jpg" alt="" /> <div class="product_text">C'è un voto che si esercita collettivamente,
e fa vivere la democrazia. C'è un voto, però, che può cambiare
l'economia, e ricondurla al suo compito naturale: quello di assicurare
benessere a tutti gli abitanti del pianeta.</div>
<div class="product_text"><br /></div>
<div class="product_text">È un voto che si nasconde
nel nostro portafoglio, perché scegliendo di acquistare tutti i giorni
prodotti del commercio equo e solidale, o spostando i propri risparmi
in una banca etica, si incide direttamente sulla qualità della vita di
milioni dì persone. E anche le imprese e le istituzioni possono
diventare più responsabili.</div>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Un Gioco Vecchio Come il Mondo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/g/gioco-vecchio.jpg" alt="" /> <strong>Introduzione di John Perkins autore di</strong><em><strong>                        &quot;Confessioni di un sicario dell&#39;economia&quot;                        </strong></em>                                      <p align="justify">In inglese sono gli Economic Hit Man, in italiano i Sicari dell&rsquo;Economia, secondo la definizione coniata da John Perkins. Si tratta di consulenti lautamente retribuiti che hanno il compito di trasformare la modernizzazione dei paesi in via di sviluppo in un processo di indebitamento e di asservimento agli interessi delle grandi corporation internazionali.<br /><br /> Nella pratica, i sicari vengono inviati nei paesi del Terzo Mondo per convincere il governante di turno a servirsi di prestiti e fondi di istituzioni come Banca Mondiale e Fondo Monetario Internazionale. Fondi che vengono garantiti grazie a straordinarie (quanto false) previsioni di crescita economica stilate dagli stessi sicari. <br /><br /> I fondi verranno poi utilizzati per pagare servizi e infrastrutture per la maggior parte commissionati (e questo fa parte del contratto) a imprese americane. Il governo di quel paese non sa o non si cura dell&rsquo;impossibilit&agrave; di ripagare, quindi diventer&agrave; un eterno debitore degli Usa. In parole povere, una colonia dell&#39;Impero.<br /><br /> I metodi con cui operano sono tra i pi&ugrave; diversi e comprendono il falso in bilancio, il riciclaggio di denaro sporco, il pagamento di tangenti, le estorsioni. Qualora la &ldquo;strategia economica&rdquo; non risultasse sufficientemente persuasiva o il governante di turno si dimostrasse pi&ugrave; ostico del previsto (come accaduto con Allende o Torrijos o Roldos), ecco entrare in scena un altro tipo di sicari: gli sciacalli della CIA.</p> <p align="justify">Nel suo bestseller Perkins rivelava solo la punta dell&rsquo;iceberg del mondo degli &ldquo;agenti oscuri&rdquo; dell&rsquo;economia. Rispetto alla sua testimonianza diretta, la rete di corruzione &egrave; assai pi&ugrave; profonda, fosca e ramificata. Si tratta di un network spietato che viene riassunto nella sua tragica interezza in <em><strong>Un gioco vecchio come il mondo</strong></em> dove ogni capitolo fornisce esempi concreti dell&rsquo;azione dei sicari dell&rsquo;economia: funzionari di banche offshore che nascondono centinaia di milioni di dollari di denaro rubato, consiglieri del FMI che operano per distruggere i programmi scolastici e sanitari in Ghana, mercenari che difendono le compagnie petrolifere europee in Nigeria, consulenti americani che riscrivono la legge irachena sulle esportazioni petrolifere, manager che finanziano i signori della guerra congolesi affinch&eacute; assicurino loro la gestione del coltan necessario per i nostri computer, cellulari e playstation...</p>]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Come Sopravvivere Felicemente alla Crisi Economica!]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/come-sopravvivere-felicemen.jpg" alt="" /> <div class="product_text">Un libro che spiega l'arte di sopravvivere
alla grave crisi economica in atto e a godersi la vita col poco denaro
disponibile. Il segreto? Un diverso e più interessante stile di vita
insieme a un nuovo approccio alle spese importanti. In questo libro,
noi puntiamo a risparmiare migliaia di euro, non i pochi centesimi
della spesa a cui tutti sembrano interessarsi. Il libro cerca di
dimostrare che le rape coi fagioli sono più buone del caviale, che non
bisogna per forza andare alle Maldive per fare una bella vacanza, che,
al contrario di quanto si creda, anche la vita dei ricchi può essere
intrisa di sofferenza al pari o anche più della nostra.</div>
<div class="product_text"><br /></div>
<div class="product_text">Questo libro è
tratto in parte da un altro libro dello stesso autore: "Come vivere
felici con 1300 euro al mese", a cui si ispira nelle linee guida.</div>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Repubblica delle Banche]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/r/repubblica-banche.jpg" alt="" /> <div align="center"><font size="2"><strong>Dalla parte dei cittadini:</strong><br /><strong>come difendersi dal quotidiano inganno</strong><br /><strong>del sistema bancario</strong></font><br /></div><p><br />Da anni Elio Lannutti combatte le truffe e gli abusi compiuti dalle banche ai danni degli italiani. Fondatore dell&rsquo;Adusbef, una delle pi&ugrave; autorevoli associazioni di tutela dei consumatori specializzata nel settore bancario, finanziario e assicurativo, &egrave; ormai pubblicamente riconosciuto come il paladino dei risparmiatori.</p><p> Da un&rsquo;esperienza profonda, vissuta sempre in prima linea, nasce un saggio di incredibile attualit&agrave;, nel quale l&rsquo;autore osserva e giudica la realt&agrave; dal punto di vista di noi cittadini.<br /><br />Con una graffiante prefazione di Beppe Grillo, <em><strong>La Repubblica delle banche</strong></em> denuncia fatti e misfatti del pi&ugrave; potente e corrotto dei sistemi di potere occulti, l&rsquo;unico che quotidianamente compie illeciti legalizzati, ordina leggi a proprio vantaggio ed esercita un rigido controllo sui mass media italiani e di tutto il mondo.<br /><br />Con il concorso della Banca d&rsquo;Italia, vera e propria societ&agrave; per azioni posseduta e diretta dalle stesse banche su cui dovrebbe vigilare, o&rsquo; sistema bancarioagisce indisturbato sulla pelle di milioni di cittadini, casalinghe, pensionati, utenti e piccoli imprenditori, ricattati da soprusi a volte lampanti, a volte sottili e difficilmente perseguibili.<br /><br /><font size="2"><strong>Come difendersi da scippi, rapine e quotidiane estorsioni? Come proteggersi dalla &ldquo;casta degli intoccabili&rdquo;?</strong></font><br /><br />Informazione e consapevolezza sono i mezzi per conoscere e comprendere. Coraggio e denuncia sono gli strumenti per opporsi. In queste pagine ricche di inchieste, dati e testimonianze troverete tutto ci&ograve; che serve per reagire.</p><p><em>&ldquo;Non fidatevi mai delle banche. Mai.&rdquo;</em><br /><em>Beppe Grillo</em></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[L'Economia è Semplice]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/e/economia-semplice.jpg" alt="" /> Oggi l&#39;economia tende a dominare su tutto: sulla societ&agrave;, sulla cultura, sulla stessa politica. Imparare a conoscerla vuol dire allargare la partecipazione alle scelte economiche, facendo crescere la giustizia.<br /><br />L&#39;economia &egrave; semplice: basta spiegarla con parole non tecniche e diventa comprensibile a chiunque.<br /><br />Massimiliano Lepratti scompone l&#39;economia nelle sue parti elementari e di ciascuna presenta il funzionamento, il collegamento con gli altri aspetti della vita, la dimensione globale che coinvolge i paesi del Sud e le fasce povere della popolazione mondiale. <br /><br />&Egrave; la conoscenza dell&rsquo;economia internazionale a farci comprendere pi&ugrave; a fondo la realt&agrave; di oggi e a motivare al cambiamento degli stili di vita e delle scelte di consumo.<br /><br />Il testo &egrave; accompagnato da disegni di Christiano Lepratti.]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Dalla Bolla al Crac]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/d/dalla-bolla-al-crac.jpg" alt="" /> La crisi finanziaria pi&ugrave; devastante dei nostri tempi &egrave; esplosa nella  City di Londra. E non &egrave; ancora finita. Viaggio nel mondo della banche  e delle loro speculazioni.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Nemesi]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/n/nemesi-fine-america.jpg" alt="" /> <p>Negli &quot;Ultimi giorni dell&#39;impero americano&quot;, Johnson aveva anticipato l&#39;11 settembre. Nelle &quot;Lacrime dell&#39;impero&quot; aveva previsto il fallimento della politica estera degli USA in Medio Oriente. </p><p>In &quot;<em><strong>Nemesi</strong></em>&quot; esamina il futuro dell&#39;ultima superpotenza in questo nuovo scenario. Le grandiose ambizioni dell&#39;amministrazione americana e le spinte del terrorismo hanno profondamente cambiato la natura del paese, infrangendo spesso il dettato della Costituzione. I servizi segreti sono diventati una sorta di milizia personale agli ordini del presidente, con palesi violazioni dei diritti umani (vedi Guantanamo). </p><p>Intanto, per sostenere le spese militari e i consumi, il paese affonda sotto un debito gigantesco. Cos&igrave; gli USA devono scegliere: rinunciare ai sogni di potenza per tornare ai valori che hanno ispirato la loro storia; oppure continuare lungo una strada che pu&ograve; portare solo al disastro.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Supercapitalismo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/supercapitalismo.jpg" alt="" /> <p>A partire dagli anni Novanta l&#39;economia mondiale ha avuto un nuovo comandamento: globalizzare. Produrre in ogni angolo della terra al minor costo possibile e utilizzare i vantaggi offerti dalla rete per estendere al massimo il proprio mercato. </p><p>Oggi, per&ograve;, anche questo modello di business si sta evolvendo in una forma ulteriore: il supercapitalismo. Ancora pi&ugrave; potente, ancora pi&ugrave; pervasivo di quanto non fosse la globalizzazione. Intanto la democrazia - dovendo tutelare ciascun cittadino - si sta indebolendo progressivamente proprio a causa delle pressioni esercitate dal nuovo sistema economico. </p><p>E il crescente dislivello fra reddito e ricchezza, la precariet&agrave; lavorativa in aumento e gli effetti ad ampio raggio del surriscaldamento del pianeta sono le naturali conseguenze di questo processo. &quot;La scomoda verit&agrave;&quot;, sostiene l&#39;autore, &quot;&egrave; che la maggior parte di noi ha due menti. Come consumatori e investitori puntiamo a fare grandi affari.</p><p>Come cittadini disapproviamo le molte conseguenze sociali che ne derivano&quot;. Reich, economista di stampo liberal e segretario del lavoro durante la presidenza Clinton, propone in alternativa un capitalismo forte ed energico, che per&ograve; non interferisca con l&#39;esercizio dei diritti primari.</p>]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Ecoshopping]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/e/eco-shopping.jpg" alt="" /> <p>Belli, chic, funzionali, high tech: la nuova generazione di prodotti &quot;verdi&quot; ha abbandonato definitivamente l&#39;essenzialit&agrave;. Piace sempre pi&ugrave; a tutti questo shopping tra materiali naturali, pi&ugrave; sicuri per la salute, a basso impatto ambientale e ad alto tasso di design e di comfort. Come trovare tessuti e articoli adatti ai nostri bambini? Quali elettrodomestici comprare per risparmiare davvero? Che dentifricio, crema, shampoo, sapone, detersivo utilizzare per evitare reazioni allergiche? Come viaggiare in posti spettacolari senza recare danni o creare problemi? </p><p>Ecco una guida che, oltre a selezionare i punti vendita e i siti migliori per l&#39;acquisto di articoli di tutti i tipi e per tutti i gusti, fornisce utili indicazioni su come scegliere il meglio per le proprie esigenze, anche le pi&ugrave; particolari e raffinate, evitare gli &quot;ecofurbi&quot;, tenere d&#39;occhio il risparmio.</p>]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Polli da Spennare]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/p/polli-da-spennare.jpg" alt="" /> Vivere in un sistema di capitalismo assoluto, ossia guidato sempre pi&ugrave; esclusivamente dal profitto, significa essere governati da soggetti che ci vedono e ci trattano come l&rsquo;allevatore vede e tratta i polli che alleva nel capannone: semplici, anonime parti del ciclo aziendale, con una funzione e un destino programmati di sorveglianza totale e privazione graduale delle libert&agrave; per realizzare il massimo della resa, lo sfruttamento fino all&rsquo;osso. <br /><br /> Ora che il sistema, dispone di leggi e tecnologie che gli consentono un controllo e una manipolazione radicali, si gioca il nostro futuro: ritornare uomini o diventare come polli geneticamente modificati. <br /><br /> Subire fino in fondo la logica del profitto e dei numeri, oppure tornare a contare come esseri umani, l&rsquo;unica alternativa a un destino di polli d&rsquo;allevamento, che nascono e vivono solo per essere spennati e mangiati.<br />Ora, o mai pi&ugrave;. <br /> La via della salvezza &egrave; aperta dalla conoscenza. <br /><br /><strong>Polli da Spennare</strong> indica le risorse: per risolvere gli attuali problemi occorre investire subito le risorse che il futuro &egrave; in grado di produrre.]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Basilea 2]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/b/basilea-2_29282.jpg" alt="" /> <p>Questo libro rappresenta uno strumento fondamentale per le PMI che vogliono giungere preparate al Nuovo Accordo di Basilea e saper quindi cogliere le opportunità che questo offre nel nuovo rapporto tra banca e impresa.</p>
<p><strong>Libro corredato da Test, Esercizi, mappe mentali, appetizer, parole chiave, parole concetto, box integrativi.</strong></p>
<p> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Capitalismo Totale]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/capitalismo-totale.jpg" alt="" /> <p>Il 2 per mille della popolazione mondiale controlla la met&agrave; della capitalizzazione borsistica del pianeta. Un nuovo muro s&#39;&egrave; alzato tra ricchi e poveri, tra grandi azionisti e resto del mondo. </p><p>Nell&#39;era della finanza folle e creativa, il capitalismo &egrave; diventato &quot;totale&quot;, modello unico dell&#39;organizzazione della vita economica mondiale, tiranno incontrastato dell&#39;umanit&agrave;, dei governi nazionali e delle economie reali.<br /><br /> Finch&eacute; la politica sar&agrave; impotente, sostiene Peyrelevade, ex amministratore delegato del Cr&eacute;dit Lyonnais e uomo di governo francese, &egrave; inutile sperare in un&#39;autoregolamentazione del sistema. Senza una nuova politica economica mondiale basata sul welfare, il mondo infiler&agrave; un vicolo cieco.</p>]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[La Decrescita per Tutti]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/d/decrescita-per-tutti.jpg" alt="" /> <p>Questo libro muove da una critica radicale all&#39;ideologia dello sviluppo e della crescita economica e si propone come un accessibile manuale di introduzione al concetto e alla pratica della decrescita. &Egrave; quindi animato da una chiara intenzione pedagogica che lo rende accessibile e &quot;leggero&quot; pur toccando tutti i campi della conoscenza, tutti gli angoli di visuale del problema: materiali, psicologici, sociali, economici, tecnici, poetici e politici. </p><p>Queste pagine hanno il pregio di conservare la sostanza di anni di dibattiti e ricerche sul tema della decrescita ordinando l&#39;argomentazione con chiarezza, rigore ed efficacia. Cos&igrave; il libro muove dal perch&eacute; al come, dallo stato delle cose e delle cause di questo stato fino all&#39;esplorazione di piste concrete per uscirne.</p>]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Breve Trattato sulla Decrescita Serena]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/d/decrescita-serena.jpg" alt="" /> <p>La decrescita - sostiene l&#39;autore - non &egrave; la crescita negativa. Sarebbe meglio parlare di &quot;acrescita&quot;, cos&igrave; come si parla di ateismo. </p><p>D&#39;altra parte, si tratta proprio dell&#39;abbandono di una fede o di una religione (quella dell&#39;economia, del progresso e dello sviluppo). Se &egrave; ormai riconosciuto che il perseguimento indefinito della crescita &egrave; incompatibile con un pianeta finito, le conseguenze (produrre meno e consumare meno) sono invece ben lungi dall&#39;essere accettate. Ma se non vi sar&agrave; un&#39;inversione di rotta, ci attende una catastrofe ecologica e umana. </p><p>Siamo ancora in tempo per immaginare, serenamente, un sistema basato su un&#39;altra logica: quella di una &quot;societ&agrave; di decrescita&quot;.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Dalla Parte Sbagliata del Mondo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/p/parte-sbagliata.jpg" alt="" /> <p>&quot;Francuccio&quot; Gesualdi, iniziatore del &quot;consumo critico&quot; italiano, ripercorre qui le tappe del suo impegno, dalla scuola di don Lorenzo Milani fino all&#39;espatrio in Bangladesh e al ritorno in Italia, &quot;dalla parte sbagliata del mondo&quot;. </p><p>In questa lunga intervista ricostruisce la nascita del &quot;Centro nuovo modello di sviluppo&quot; e i retroscena delle campagne di pressione condotte in questi anni su Del Monte, Nike, Chiquita. </p><p>Gesualdi analizza anche le premesse teoriche, i progetti e le sperimentazioni che potrebbero condurre a un&#39;economia della sobriet&agrave;, in cui gli interessi pubblici prevalgono su quelli privati. </p><p>Non una biografia, ma il contributo di un militante che continua a battersi per la giustizia sociale.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Semplicità Volontaria]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/semplicita-volontaria.jpg" alt="" /> Tanti consigli per la vita quotidiana (casa,acquisti, viaggi,alimentazione) per applicare i principi di rispetto dell&#39;ambiente, di semplicit&agrave; di vita, di minor consumo... Sviluppo sostenibile e commercio equo sono le nuove frontiere per un&#39;umanit&agrave; consapevole....<br /><br />Troppo cemento, troppe automobili, troppo cibo, troppi rifiuti, troppi prodotti usa e getta non creano un mondo migliore. La &laquo;semplicit&agrave; volontaria&raquo; &egrave; una semplicit&agrave; di vita scelta consapevolmente da milioni di persone in tutto il mondo, vuoi dire consumare in modo equilibrato, rispettando l&#39;ambiente e accrescendo l&#39;autonomia personale. Questo libro spiega come fare, giorno dopo giorno.<br />]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Consumatore Attivo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/consumatore-attivo.jpg" alt="" /> <span>Lo sapevate che con la Riforma Bersani i prezzi dei biglietti low cost devono essere pubblicizzati indicando spese, tasse e oneri aggiuntivi? Lo sapevate che se si &egrave; stipulato un contratto con un operatore telefonico si pu&ograve; recedere senza il pagamento di alcuna penale? E che dal luglio 2007 si pu&ograve; scegliere a quale gestore rivolgersi per la fornitura dell&rsquo;energia elettrica? Sono solo alcuni esempi dei benefici apportati dalla legge 40 del 2007 che dovrebbe aprire la strada a delle vere liberalizzazioni, come gi&agrave; si &egrave; visto recentemente con i mutui. <p>&nbsp;</p><p>Il libro &egrave; inteso come un &laquo;manuale di servizio&raquo; dalla duplice funzione: da un lato quella di fornire informazioni di base su tutti i servizi di pubblica utilit&agrave; e sul loro funzionamento &ndash; dai trasporti ai servizi bancari, dalle bollette all&rsquo;Rc-auto, dai mutui al risparmio gestito; e dall&rsquo;altro quella di proporre indicazioni ed esperienze concrete su come poter diventare un consumatore attivo e imparare a premunirsi contro le tante possibili violazioni dei diritti. Ricco di esempi e tabelle, frutto dell&rsquo;esperienza dell&rsquo;autore maturata nella pi&ugrave; grande associazione di tutela dei consumatori, questo manuale si propone come un utile vademecum per sapersi muovere tra le mille trappole della vita da consumatori, essere informati, attivi e difendersi dai soprusi.<br /><br />Un libro con il preciso intento di condurre per mano il cittadino nella giungla di disposizioni, aiutandolo a orientarsi o a districarsi e quindi a conoscere meglio i suoi diritti... Il rigoroso e allo stesso tempo agile volume di Giustino Trincia diventa anche un invito a battersi per farli valere questi diritti. &egrave; un libro che vuole darci la consapevolezza di essere noi, le persone normali, i veri protagonisti della societ&agrave; civile.<br /><em>Antonio Lubrano</em></p></span>]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Economia Canaglia]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/e/economia-canaglia.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><em>“Loretta Napoleoni offre un visione incisiva ed originale dei problemi politici del presente e del futuro. I suoi libri contengono una rassegna completa delle organizzazioni politiche ed economiche che mirano a cambiare l’ordine politico del Medio Oriente, del mondo musulmano e degli Stati Uniti.”.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Noam Chomsky</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />Economia canaglia</strong> ci offre un viaggio sconvolgente nel nuovo ordine mondiale, governato da forze economiche oscure che, attraverso incredibili capitali e vaste influenze politiche, stanno cambiando la nostra vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Le connessioni generate da questo fenomeno, nel mercato globale, sono paradossali: le carte di credito triplicano l'indebitamento dei consumatori; grazie all'entrata in vigore dell'Euro, il Patriot Act americano, che dovrebbe ridurre il riciclaggio del denaro sporco, in realtà lo facilita; il gioco d'azzardo, illegale in molti stati, trova una fantastica zona franca in internet; i farmaci falsi uccidono mezzo milione di persone all'anno nell'indifferenza generale. <br /><br />Perfino la democrazia, che siamo abituati a considerare come valore assoluto, si è trasformata in un moltiplicatore di schiavitù: dal mercato del sesso europeo ai lavoratori delle piantagioni africane, dall'industria della pirateria in Cina alla pesca di frodo nel Baltico, gli schiavi hanno un ruolo fondamentale nello sviluppo dell'economia mondiale.<br /><br /> <strong>L'economia canaglia è un fenomeno ricorrente nella storia e scatena le sue forze occulte ogni volta che grandi sconvolgimenti indeboliscono i vincoli posti dalla politica</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">È successo con la Grande depressione del '29, con la Rivoluzione industriale, e oggi, con la fine del comunismo e l'ascesa della globalizzazione, il rischio è quello di spazzare via secoli di conquiste sociali e di trasformare il ceto medio occidentale nel proletariato mondiale.<br /><br /> Lo stato-mercato non ha né gli strumenti né la volontà per arginare questo processo, solo il consumatore possiede la forza necessaria. Ma per usarla deve essere consapevole del pericolo che corre. Come nel celebre film Matrix, viviamo oggi in un mondo virtuale creato dai media: intrappolati in una fitta ragnatela di illusioni economiche e politiche, i cittadini alimentano il meccanismo subdolo che li danneggia.<br /><br /> Attraverso storie vere, prove, analisi e testimonianze dirette, Loretta Napoleoni si infiltra nelle maglie di questo sistema perverso e segue la pista del denaro fino agli angoli più remoti del pianeta. <br /><br />Dai «<em>ruggenti anni novanta»</em> all'attacco alle Torri Gemelle, dalla costruzione dell'impero economico cinese all'ascesa della finanza islamica fino al disastro dei mutui americani,  offre al lettore una chiave originale per capire i mutamenti sotterranei del mondo contemporaneo.</p>]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Super Crunchers]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/super-crunchers.jpg" alt="" /> <p>In questo libro brillante e innovativo, l&#39;economista lan Ayres spiega come le imprese effettuino analisi di enormi database alla velocit&agrave; della luce per approfondire la conoscenza del comportamento umano. Sono i <strong>Super Crunchers</strong>.&nbsp;&nbsp;</p><p>Perch&eacute; un casin&ograve; dovrebbe tentare di limitare le vostre perdite? Come pu&ograve; una formula matematica aiutarvi a trovare la moglie ideale? E se fosse stata un&#39;analisi statistica a farvi escludere da quel lavoro cui tenevate tanto? Oggi il calcolo impatta sulla vostra vita in modi che forse non riuscite neppure a immaginare. </p><p>Da siti Internet come Google e Amazon, che conoscono i vostri gusti meglio di voi stessi, ai medici e le loro diagnosi, ai consigli di amministrazione delle aziende, una nuova razza di decisori si sta orientando su queste preferenze, con risultati incredibilmente accurati. </p><p>Come pu&ograve; un allenatore giudicare un giocatore senza averlo mai visto in campo? Volete sapere se il prezzo di un biglietto aereo salir&agrave; o scender&agrave; prima di acquistarlo? Come pu&ograve; una formula superare gli enologi pi&ugrave; esperti nella previsione delle annate migliori? </p><p>I &laquo;macinanumeri&raquo; conoscono le risposte. A fronte di questa nuova contrapposizione di equazioni e competenza umana, Ayres ci mostra i vantaggi e i rischi, chi vince e chi perde, e come questo nuovo metodo per calcolare qualsiasi fatto possa essere utilizzato non per manipolare gli uomini, ma per aiutarli. </p><p>&Egrave; passato il tempo in cui per prendere una decisione occorreva affidarsi prevalentemente, se non esclusivamente, all&#39;intuizione: nessun manager, consumatore o studente che punti a eccellere pu&ograve; permettersi di non leggere questo libro.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Piccolo Libro che Batte il Mercato Azionario]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/p/piccolo-libro-batte.jpg" alt="" /> <p>&ldquo;<span style="font-style: italic">Semplicemente perfetto! Con Joel, battere il mercato diventa semplice e chiaro.</span> <br /><span style="font-style: italic">Uno dei pi&ugrave; importanti libri degli ultimi 50 anni per i risparmiatori!</span>&rdquo; <br />(<span style="font-weight: bold">Michael F. Price</span>, presidente MFP Investors, scelto da Fortune come &ldquo;Wall Street&rsquo;s Foremost Value Investor&rdquo;) </p><p>Questo libro &egrave; unico nel suo genere. <span style="font-weight: bold">L&rsquo;autore</span>, Joel Greenblatt, professore universitario e gestore di fondi comuni, <span style="font-weight: bold">ha ottenuto</span>, per oltre vent&rsquo;anni, una <span style="font-weight: bold">performance media annua del 40%</span>. <br />Con questo &ldquo;piccolo libro&rdquo; ha deciso di spiegare come ha potuto raggiungere risultati cos&igrave; eccezionali e come <span style="font-weight: bold">tutti</span>, seguendo semplici linee guida, <span style="font-weight: bold">possono battere il mercato</span>. Per quanto possa sembrare incredibile, la semplice strada indicata da Greenblatt pu&ograve; portare a raddoppiare i risultati annui ottenuti in media dal mercato azionario, con performance superiori a quelle della gran parte dei gestori professionisti. <br /><br /><strong>Ma c&rsquo;&egrave; di pi&ugrave;. </strong><span style="font-weight: bold"><br /></span>Al libro&nbsp;sono abbinati due <span style="font-weight: bold">siti internet,</span> attualmente <span style="font-weight: bold">gratuiti</span>, che presentano la selezione, aggiornata quotidianamente, dei migliori titoli azionari <strong>area euro</strong> (<strong><font color="#cd1313">www.finanze.net</font></strong>) e <strong>USA</strong> (<strong><font color="#cd1313">www.formulavincente.com</font></strong>) secondo la strategia illustrata da Greenblat.<br /><br />La <strong>combinazione libro+siti web</strong> rappresenta <strong>un vero e proprio strumento operativo</strong> per il risparmiatore e l&#39;investitore, che&nbsp;consente di operare da soli, correndo pochi rischi e senza fare previsioni azzardate. <br />Baster&agrave; seguire, passo dopo passo le indicazioni di Greenblatt, basate sul buon senso e su due semplici concetti. <br /><br />Ne Il piccolo libro che batte il mercato, Greenblatt dimostra che <span style="font-weight: bold">investire con successo pu&ograve; diventare semplice per investitori di tutte le et&agrave;</span>. Tra aneddoti divertenti e vere perle di saggezza, il libro esamina i principi basilari dell&rsquo;investimento sul mercato azionario e rivela poi una <span style="font-weight: bold">semplice strategia</span> che consente di acquistare titoli di buone aziende a prezzi d&rsquo;occasione. <br />La validit&agrave; della strategia &egrave; stata <span style="font-weight: bold">verificata per un lungo periodo di tempo</span> su migliaia di titoli azionari, con eccellenti risultati ogniqualvolta gli investitori sono stati disposti a &ldquo;esserle fedeli&rdquo;. <br /><br />Greenblatt guida il lettore verso un cammino di successo e spiega perch&eacute; il suo approccio continua a funzionare, anche dopo essere diventato di pubblico dominio. <br /><br /><span style="font-weight: bold">Seguendo </span>le<span style="font-weight: bold"> semplici regole</span> esposte con chiarezza da Greenblatt, si possono ottenere risultati molto positivi, con un basso rischio nell&rsquo;investimento a lungo termine. Utilizzando questo libro come guida, imparerete a muovervi sul mercato azionario. E la cosa non richieder&agrave; nemmeno molto tempo: baster&agrave; dedicargli <span style="font-weight: bold">qualche minuto ogni due o tre mesi</span>. <br /><br /><span style="font-weight: bold">Greenblatt</span> non ha voluto scrivere un libro per &ldquo;addetti ai lavori&rdquo;, ma per tutti, anche coloro che non hanno nozioni di economia e finanza. Per questo ha usato un <span style="font-weight: bold">linguaggio semplice</span>, con concetti di matematica elementare e una buona dose di<span style="font-weight: bold"> umorismo</span>. <br />Man mano che si legge il libro, si scopre anche come funziona il mercato azionario, perch&eacute; la maggior parte degli investitori privati e dei professionisti non ha successo e, infine, perch&eacute; <span style="font-weight: bold">la formula continuer&agrave; a funzionare</span> anche nell&rsquo;eventualit&agrave; che tutti la utilizzassero.&nbsp; </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Un Futuro Senza Luce?]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/f/futuro-senza-luce-new.jpg" alt="" /> Il nostro sistema energetico spreca e disperde nell&#39;atmosfera pi&ugrave; energia di quanta ne utilizzi. Quindi prima di pensare alle fonti rinnovabili con cui soddisfare una domanda che sembra destinata ad ampliarsi con la crescita del pil, occorre eliminare sprechi, inefficienze e usi impropri.<br /> <br /> Allo stato attuale della tecnologia, si possono ridurre almeno della met&agrave; i consumi di fonti fossili senza compromettere i servizi finali negli usi termici, nella produzione elettrica e nell&#39;autotrasporto. In questo modo si ridurrebbero sia le emissioni di C02, che sono la causa principale dell&#39;effetto serra, sia i costi economici della bolletta energetica delle famiglie, delle imprese e dell&#39;economia nazionale.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Tutte le Battaglie di Beppe Grillo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/t/tutte-battaglie-grillo.jpg" alt="" /> <p>Un percorso di due anni di vittorie e sconfitte nell’Italia del terzo millennio e della seconda Repubblica. Con le immagini di Vauro. 640 pagine di denunce, querele, abbandoni dell’avversario per getto della spugna con storie e protagonisti, insieme ai post 2006 del blog. Sono presenti anche una guida a www.beppegrillo.it e il glossario della blogosfera:</p>
<p>"Combattere una battaglia è bello. Che si perda o che si vinca rimane il gusto di averci provato. Stare a guardare le porcherie della vita che ci scorrono accanto e non fare nulla, non dire nulla, è avvilente. Toglie linfa al nostro organismo. Diventiamo in po’ più verdi, un po’ più grigi, un po’ più neri, assumiamo i colori di una televisione disturbata. E qualche volta “saltiamo”. Spariamo al vicino di casa. Facciamo a pezzi la famiglia. Buttiamo massi da un ponte autostradale. E’ l’autorepressione che ci lavora dentro. Giorno dopo giorno. Telegiornale dopo telegiornale. Le battaglie è meglio vincerle, certo, ma per farlo bisogna impegnarsi un secondo in più dell’avversario. Vivere per quel secondo in più è l’obiettivo del cittadino combattente"</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Vangelo della Ricchezza]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/v/vangelo-ricchezza.jpg" alt="" /> <p>Trionfano l&#39;economia e la finanza globalizzante, ma crescono le disuguaglianze tra i pochi che accumulano fortune enormi e le masse dei diseredati. E, con la crisi dello stato sociale, diventa sempre pi&ugrave; difficile garantire il rispetto della dignit&agrave; degli umili, e di conseguenza anche di quella dei ricchi e dei potenti. Come realizzare la giustizia sociale evitando le &quot;turbolenze&quot; dei pi&ugrave; poveri? </p><p>Una risposta giunge da un&#39;epoca curiosamente simile a quella contemporanea, quando alcuni grandi miliardari americani d&#39;inizio Novecento si fecero portatori di una vera e propria &quot;buona novella&quot;, simile a quella praticata oggi dalle grandi star dell&#39;economia e dello spettacolo: la filantropia. Una sorta di correttivo delle inevitabili disuguaglianze del capitalismo selvaggio e dell&#39;accumulazione di enormi capitali nelle mani di un singolo o di una multinazionale. </p><p>Un apostolo della filantropia &egrave; Andrew Carnegie, il magnate delle ferrovie americane che dopo una vita da capitano d&#39;industria inizi&ograve; all&#39;inizio del secolo scorso una intensa attivit&agrave; filantropica. Questa edizione del suo &quot;vangelo&quot; illustra i presupposti storici e filosofici della sua filantropia e soprattutto ne mette a confronto i principi ispiratori con le versioni attuali.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Grande Mutuo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/il-grande-mutuo_26396.jpg" alt="" /> <p>Le famiglie ormai separano il proprio livello dei consumi, delle spese e degli investimenti dal reddito, e le banche, da quando i tassi di interesse si sono ridotti, sono più propense a concedere prestiti non solo per l'acquisto di immobili, ma anche per finanziare beni di consumo durevole e, addirittura il consumo corrente delle famiglie stesse. L'indebitamento è divenuto, cosi, una prassi consolidata per il 98% della popolazione.</p>
<p>Chi possiede un reddito adeguato si rivolge alle banche, altri devono ricorrere a intermediari finanziari particolarmente esosi e agli usurai.</p>
<p>L'autore ricostruisce i recenti eventi proponendo la sorprendente attualità dei cicli novennali già utilizzati dall'economista russo Nicolaj Kondrat'ev e che consentirebbero oggi di prevedere un crollo del sistema entro il 2010.</p>
<p>E approfondisce, di tale situazione, le conseguenze per la politica - ormai lontanissima dai cittadini - e per le strategie industriali, sempre meno capaci di fronteggiare l'agguerrita concorrenza internazionale.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Comprare Casa]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/comprare-casa.jpg" alt="" /> <P>Possedere una casa di proprietà rimane il desiderio principale degli italiani, anche se i prezzi sono saliti alle stelle e l’acquisto dell’immobile dei propri sogni diventa un’operazione sempre più complicata.</P>
<P>Completamente aggiornato con le ultime novità e agevolazioni fiscali, questo libro è una guida pratica in grado di rispondere alle domande che chiunque intenda acquistare una casa si pone:<BR>- Quanto denaro occorre?<BR>- Qual è la casa più adatta alle esigenze della famiglia?<BR>- Come gestire i rapporti con l’agenzia?<BR>- Come condurre le trattative?<BR>- Come valutare e controllare l’appartamento prima di concludere il contratto?</P>
<P>In un momento in cui le famiglie italiane guardano con apprensione all’aumento della rata per l’acquisto della casa, questo volume offre al lettore una guida sicura alla scelta del mutuo da stipulare e al recupero dei benefici fiscali concessi dalla legge.<BR></P>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Misura della Felicità]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/misura-felicita.jpg" alt="" /> <p>La <strong>Misura della felicit&agrave;</strong> far&agrave; conoscere ad un nuovo pubblico la freschezza, la chiarezza e la profondit&agrave; di un pensiero che ha gi&agrave; ispirato pi&ugrave; di&nbsp;una generazione e rappresenta una base solida e concreta per fare della propria vita e del mondo qualcosa di bello.&nbsp;</p><p>&nbsp;Trent&rsquo;anni dopo la sua morte, le idee di <strong><em>E.F. Schumacher</em></strong> risuonano ancora dentro al movimento ambientalista. <br />Con la sua profonda visione spirituale e il rifiuto del materialismo occidentale e dello sfruttamento economico, sia del pianeta che degli individui, <em>Schumacher</em> vide la necessit&agrave; di dare alle societ&agrave;, alle comunit&agrave; e ai singoli individui, degli strumenti pratici per operare il cambiamento. <br /><br /><em>Schumacher</em>&nbsp;&eacute; famoso per il suo libro &ldquo;<strong>Piccolo &egrave; bello: l&rsquo;economia come se la gente contasse</strong>&rdquo; che divenne subito&nbsp;un bestseller internazionale. Sia filosofo che uomo pratico ed economista, fu un pioniere dello sviluppo sostenibile. Gli altri suoi interessi comprendono economia, educazione, agricoltura, silvicoltura, energia, industria e, non meno importante, la vita interiore degli esseri umani. <br /><br /><em>Schumacher </em>&egrave; stato per tanti anni il responsabile economico del &ldquo;<strong>Coal Board</strong>&rdquo; e presidente di <strong>Soil Association</strong> e <strong>dell&rsquo;Intermediate Technology Development Group</strong>. <br />L&rsquo;influenza durevole del suo pensiero si rispecchia nella realizzazione della <strong>Fondazione New Economics</strong>, della <strong>Schumacher Society</strong> e, pi&ugrave; recentemente, del <strong>Schumacher College</strong> a Dartington, in Gran Bretagna. <br /><br />L&#39;intero mondo dell&#39;economia, dell&#39;ecologia, dei programmi di sviluppo e della cooperazione internazionale devono a tutt&#39;oggi fare i conti con&nbsp;la sua&nbsp;visione chiara ed approfondita che, se da una parte ha evidenziato i limiti di un pensiero unico in &nbsp;economia e politica, dall&#39;altra ha chiarito le premesse ed i criteri su come intervenire in ogni realt&agrave; umana ed economica in modi corretti ed efficaci.<br /><br />Per undici anni, <em>Fritz Schumacher</em> ha esposto sulla rivista <em>Resurgence</em> le sue idee su una vasta gamma di argomenti. Questo nuovo libro raccoglie ventuno dei suoi&nbsp; maggiori articoli, la maggioranza dei quali ancora inediti, inclusi &ldquo;<em>Il party &egrave; finito</em>&rdquo;, &ldquo;<em>Un lavoro&nbsp;insano non pu&ograve; produrre una societ&agrave; sana</em>&rdquo;, &ldquo;<em>Industria &amp; Mo</em>rale&rdquo;, &ldquo;<em>Le radici della violenza</em>&rdquo; e &ldquo;<em>La questione critica della dimensione</em>&rdquo;. Un pensiero profondo che non ignora la complessit&agrave; del mondo n&egrave; la necessit&agrave; che esso contribuisca a fondare una prassi ed una vita in cui sia anche possibile una reale felicit&agrave;.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Capitalismo Naturale]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/capitalismo-naturale.jpg" alt="" /> <p><strong>Capitalismo naturale</strong>, pubblicato per la prima volta negli Stati Uniti nel 1999, &egrave; immediatamente diventato un bestseller, acclamato in tutto il mondo per aver dato inizio alla cosiddetta rivoluzione &quot;nat cap&quot;, la prossima rivoluzione industriale. </p><p>Il capitalismo naturale &egrave; alquanto differente dal capitalismo tradizionale che ha sempre trascurato il valore monetario delle risorse naturali e dei servizi forniti dagli ecosistemi, senza i quali non sarebbe possibile alcuna attivit&agrave; economica oltre che la vita stessa. Il capitalismo naturale, al contrario, contabilizza le risorse e punta all&#39;efficienza per riuscire a produrre di pi&ugrave; con meno. </p><p>Ridisegna le logiche industriali sulla base di un modello che esclude i muda &ndash; gli sprechi &ndash; e la produzione di rifiuti; sposta l&#39;economia verso un flusso continuo di valore e servizi; investe nella protezione e nell&#39;espansione del capitale naturale esistente. </p><p>Il volume, colmo di esempi e aneddoti, lascia ogni lettore con la speranza che l&#39;antica battaglia tra business e ambiente possa giungere a una pacifica e costruttiva conclusione.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Made by Cindia]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/made-by-cindia.gif" alt="" /> Come è nata l'idea di "Cindia", l'integrazione fra Cina e India nel futuro dell'economia globale?<br><br>

India e Cina sono concorrenti del tutto diversi da quelli che il mercato conosce: comprenderli significa affrontare la sfida consapevolmente. Con i loro laureati in informatica e ingegneria, queste due superpotenze del futuro stanno crescendo sia nel numero di consumatori, sia nelle dimensioni del mercato. <br><br>Mentre le imprese high-tech occidentali continuano ad affidare l'assemblaggio dei prodotti, ma anche l'innovazione che li ispira, alla "Cindia", le aziende locali cinesi e indiane creano proprietà intellettuale e innovazioni che, tra breve, costituiranno una sfida diretta a quelle stesse imprese occidentali. Questo libro esamina le alleanze emergenti tra imprese tecnologiche cinesi e indiane in mercati specifici come i servizi IT e i settori tessile, farmaceutico e della componentistica auto, e illustra come è nata l'idea di "Cindia", cioè un'integrazione di Cina e India in grado di competere a livello globale.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Ikea]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/ikea.gif" alt="" /> Questo libro però non parla soltanto di <span style="font-weight: bold;">IKEA</span>, ma anche (soprattutto?) di noi. Il modello di sviluppo che, direttamente o indirettamente, è incoraggiato dalle pratiche del gruppo – acquistare sempre più cose, a un prezzo sempre più basso, da conservare per un tempo sempre più breve – è incoerente con un discorso sociale ed ecologico credibile.<br><br>Per questo la responsabilità di accettare o rifiutare un modello di sovraproduzione e sovraconsumo ricade su noi acquirenti: scegliamo di consumare meno e meglio, in modo più equo, ribellandoci alla dolce influenza delle multinazionali.<br><br><span style="font-weight: bold;">IKEA</span> è socialmente responsabile. <span style="font-weight: bold;">IKEA</span> è impegnata nella difesa dell’ambiente. <span style="font-weight: bold;">IKEA</span> è al servizio del maggior numero possibile di persone. <span style="font-weight: bold;">IKEA</span> vuole migliorare il nostro quotidiano. IKEA ci ama. Così vuole apparire agli occhi del grande pubblico la multinazionale del prêt-à-habiter.<br><br>Ma la sua immagine di azienda etica è frutto di pratiche effettivamente responsabili o solo di un’ottima strategia di comunicazione? L’ONG belga Oxfam-Magasins du monde ha voluto saperne di più e ha avviato un’inchiesta per far luce sulle modalità di lavorazione dei prodotti IKEA, sul sistema di approvvigionamento del legname e sull’applicazione delle norme di rispetto ambientale, sulle condizioni di lavoro dei suoi dipendenti diretti e di quelli dei suoi subappaltatori.<br><br>La conclusione è che gli impegni assunti da IKEA, per quanto lodevoli e concreti, sono insufficienti a garantire soluzioni accettabili per la salvaguardia dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori. Tanto più che, nell’ottica di un riserbo portato all’estremo, i suoi bilanci e i controlli effettuati in base al codice di condotta interno all’azienda (IWAY) non sono accessibili al pubblico.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Discorso sulla Decrescita + CD Audio]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/d/discorso-decrescita.gif" alt="" /> Considerare la decrescita come una condizione felice può sembrare una contraddizione, ma in realtà essa indica un nuovo sistema di valori e una prospettiva economica e produttiva finalizzata allo sviluppo di tecnologie che frenino la catastrofe ambientale causata dai processi produttivi.<br><br>
La decrescita non è una rinuncia, una riduzione del benessere, un ritorno al passato. Piuttosto è una scelta consapevole, un miglioramento della qualità della vita, una rispettosa attenzione per il futuro. E la sobrietà non è solo uno stile di vita, ma una guida per la ricerca scientifica.<br><br>
La decrescita è l’elogio dell’ozio, della lentezza e della durata.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Dalla Caverna alla Casa Ecologica]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/d/dalla-caverna.gif" alt="" /> <p>Un brillante excursus sulla vita quotidiana dei nostri antenati e sui livelli di comfort che le tecnologie del tempo hanno via via consentito, fino all'ipotesi di una casa davvero "sostenibile" e disponibile per tutti.<br /><br /> Il racconto della lunga strada verso il comfort domestico a partire dalla caverna dei nostri progenitori, passando dalla casa dell'antica Roma e dalle dimore medievali e rinascimentali fino alla vita quotidiana superaccessoriata del benessere contemporaneo (ma solo occidentale).<br /><br /> Un cammino scandito da invenzioni geniali e da tecnologie sempre più raffinate, dall'introduzione del vetro alle finestre e del riscaldamento fino all'arrivo dell'acqua in casa e alla svolta dell'elettricità. E da lì la rincorsa verso un modo di vivere infinitamente più confortevole, circondato da apparecchiature sempre più raffinate di cui sembra non si possa più fare a meno.<br /><br /> Le nostre case sono oggi macchine energivore, sostenute da tecnologie che hanno radicalmente trasformato il comfort e la qualità della vita. Una rivoluzione basata sull'assunto che l'energia (fossile) sia a disposizione in modo illimitato e che la combustione non provochi alcun danno al clima e alla qualità dell'aria.<br /><br /> Il comfort ci pone invece di fronte al dilemma dei suoi costi economici, sociali e ambientali. Come è possibile allora pensare a una casa che, pur disponendo di tutto ciò a cui difficilmente oggi potremmo rinunciare, sia davvero sostenibile in termini energetici e di progettazione? Come ripensare l'energia per la città? E come dimenticare che a gran parte della popolazione mondiale ogni comfort è ancora negato?<br /><br /> Occorre non solo ripensare le scelte progettuali delle nostre case, ma anche aprire le porte alle energie rinnovabili e intervenire sui sistemi di conversione e distribuzione dell'energia.<br /><br /> In realtà è già possibile oggi costruire "case sostenibili" in un contesto più comodo, più bello, più complesso e sofisticato dell'attuale. Un mondo che si può lasciare con orgoglio a chi ci seguirà è un mondo fattibile, non un'utopia: le tecnologie che occorrono per cominciare ci sono già e altre sono all'orizzonte. Migliori, più efficienti, più a buon mercato.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Scommessa della Decrescita]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/scommessa-decrescita.gif" alt="" /> <p>Il termine <em>"decrescita"</em> suona come una scommessa o una provocazione, nonostante la generale consapevolezza dell'incompatibilità di una crescita infinita in un pianeta dalle risorse limitate. L'oggetto di questo libro è incentrato sulla necessità di un cambiamento radicale.</p>
<p><strong>La scelta volontaria di una società che decresce è una scommessa che vale la pena di essere tentata per evitare un contraccolpo brutale e drammatico. </strong></p>
<p>Bisogna ripensare la società inventando un'altra logica sociale. Ma qui si pone la questione più difficile: come costruire una società sostenibile, in particolare nel Sud del mondo? Bisogna quindi esplicitare i diversi momenti per poter raggiungere questo obiettivo: cambiare valori e concetti, mutare le strutture, rilocalizzare l'economia e la vita, rivedere nel profondo i nostri modi di uso dei prodotti, rispondere alla sfida dei paesi del Sud. Infine, bisogna garantire tramite misure appropriate la transizione dal nostro modello incentrato sulla crescita a una Società della decrescita.</p>
<p><strong>Tutti temi questi che già a vario titolo compaiono nell'agenda politica di molti paesi europei, tra cui la Francia e la Germania, e che anche in Italia cominciano a definirsi in un tutto organico. Questo libro ne è il manifesto teorico.</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[No Logo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/n/no-logo-eco.gif" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>Nike, McDonald's, Shell.</strong> Il mondo è nelle mani delle multinazionali, che hanno creato bisogni e miti di cui, per decenni, siamo stati schiavi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma lo  sforzo dei grandi colossi per rendere omogenee le nostre comunità e  monopolizzare il linguaggio condiviso ha generato una forte ondata di  resistenza, testimoniata da diverse e diffuse azioni di guerriglia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dallo sfruttamento nelle fabbriche dell'Indonesia e delle Filippine, in cui viene calpestato ogni diritto umano</strong>,  ai centri commerciali propagatori di life-style del Nord America, fino  alle campagne più massicce di attivisti, manifestanti e hacker, Naomi  Klein spiega e analizza le ragioni della contestazione e le  contraddizioni dell'economia globale.</p>
<p style="text-align: justify;">E, in  quest'ultima edizione, ci racconta come oramai anche la politica sia  asservita alle leggi dei marchi, offrendoci un'analisi inedita e  sconcertante del fenomeno Obama.</p>
<p style="text-align: justify;">Al contempo analisi culturale, manifesto politico e inchiesta,<strong> No Logo è il primo libro che racconta una storia di ribellione e autodeterminazione nei confronti dello strapotere dei marchi.</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Homo Consumens]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/h/homo-consumens.gif" alt="" /> Leggere Bauman è sempre un’esperienza stimolante. La sua dote più preziosa è quella di riuscire a penetrare la scorza del mondo sociale, che ci appare nella sua naturale ovvietà, per mostrarci significati difficili da cogliere proprio perché così quotidiani e evidenti. <br> <br>
Nella società dei consumi della modernità liquida, lo sciame tende a sostuire il gruppo. Lo sciame non ha leader né gerarchie perché il consumo è un’attività solitaria, anche quando avviene in compagnia. La società dei consumatori aspira alla gratificazione dei desideri più di qualsiasi altra società del passato ma, paradossalmente, tale gratificazione deve rimanere una promessa e i bisogni non devono aver fine, perché la piena soddisfazione sfocerebbe nella stagnazione economica.  <br> <br>
Il contraltare dell’homo consumens è l’homo sacer, il povero che, per carenza di risorse, è stato estromesso dal gioco in quanto consumatore difettoso o «avariato». La miseria degli esclusi non è più considerata un’ingiustizia da sanare, ma il risultato di una colpa individuale: così, le prigioni si sostituiscono alle istituzioni del welfare.  <br> <br>
Il contributo che Bauman ci offre, a partire da questa analisi critica, è quello di riproporre il tema dell’agire morale: un agire intrinsecamente libero, e quindi sempre a rischio di venir meno, ma che pure costituisce una caratteristica originaria dell’essere umano, alla base della sua socialità e, in ultima istanza, della sua sopravvivenza come specie.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Schiavi del Supermercato]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/schiavi-del-supermercato.gif" alt="" /> Qual è lo scenario della grande distribuzione organizzata in Italia?<br>
Chi sono i protagonisti del sistema iper e supermercato e quali le strategie commerciali?<br><br>

Schiavi del Supermercato offre una visione completa di queste dinamiche, svelando al lettore e al consumatore le pratiche commerciali e di vendita scorrette utilizzate dai principali gruppi distributivi. Il viaggio comincia con un percorso tra i settori di un grande centro o distretto commerciale: alimentazione, ristorazione veloce, tecnologia, fai da te, multisala. Un’attenta analisi dei grandi marchi di distribuzione – Ipercoop, Esselunga, Carrefour, Auchan, Mc Donald’s, Mediaworld, Ikea – mette in luce le politiche di vendita non sempre corrette e la conseguente emarginazione delle piccole attività locali, produttive e commerciali.<br><br>

Ma cosa può fare un consumatore consapevole per sottrarsi alla trappola della grande distribuzione organizzata? Vengono poi descritte le alternative concrete sperimentate in Italia: i gruppi d’acquisto solidali, i piccoli mercati auto-organizzati, le pratiche che legano la ristorazione al cibo locale. Non mancano i consigli per uno stile di vita sobrio e sostenibile, attento alla necessaria riduzione e scelta dei consumi a sostegno dell’economia solidale e della produzione locale.
Una lettura indispensabile per tutti i consumatori; una guida completa per scegliere le proprie azioni di consumo, privilegiando le risorse del territorio in cui viviamo.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Moneta Libera da Inflazione e da Interesse]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/moneta-libera.gif" alt="" /> <p>La moneta è una delle più geniali invenzioni dell’umanità, ma anche una delle più pericolose. "La moneta libera da inflazione e da interesse" spiega in modo semplice e chiaro come le politiche finanziarie regolino i mercati globali e come l’interesse distrugga le nostre società e gli ecosistemi. In particolare, svela i difetti nascosti nel nostro sistema monetario, individuando e analizzando le conseguenze a lungo termine di quattro comuni malintesi: <br /> - Che c’è solo un tipo di crescita.<br /> - Che paghiamo un interesse solo se prendiamo in prestito dei soldi.<br /> - Che usufruiamo tutti allo stesso modo dell’attuale sistema monetario.<br /> - Che l’inflazione è parte integrante delle economie di libero mercato.<br /><br /> Questo testo propone un ardito ma realistico pacchetto di riforme del sistema monetario che favorirebbe uno scambio equo di beni e servizi senza alimentare l’interesse o l’inflazione. Descritte con notevole chiarezza, queste riforme si basano sia su esperimenti monetari contemporanei o tratti dalla storia – come l’esperimento di Worgl, e le valute del periodo della Grande Depressione – sia su istituzioni moderne, come gli attuali sistemi locali di scambio, la banca cooperativa JAK e altre ancora. Viene inoltre spiegato in che modo l’introduzione di valute regionali rappresenti una via d’uscita alle conseguenze negative della globalizzazione: la regione, sotto molti aspetti, può rafforzarsi proprio attraverso una sua specifica valuta.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Dio, Patria, Ricchezza]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/d/dio-patria-ricchezza.gif" alt="" /> Gli uomini sono creati uguali e ricevono dal Creatore gli stessi diritti inalienabili: tra questi, la vita, la libertà, il diritto al perseguimento della felicità.<br>
Dichiarazione d’Indipendenza americana, 1776<br><br>


Ci sono due modi di essere felice: diminuire le nostre pretese o aumentare le nostre risorse. Il risultato è lo stesso, sta a noi scegliere.<br>
Benjamin Franklin<br><br>


C’è l’America del progresso, delle nuove tecnologie, della libertà e della democrazia. Ma non solo. Questo libro rivela anche una realtà diversa. Un’America in cui il 95% delle persone si dichiara credente, ma in cui la fede è spesso un cocktail esagerato di spiritualità e marketing delle anime, fino al fenomeno estremo delle megachiese, giganteschi complessi simili a stadi che accolgono sempre più fedeli, e muovono milioni di dollari.<br>
L’America del patriottismo unificante ed esasperato e di un sistema politico troppo condizionato dalle lobby. L’ossessione della crescita e la fiducia assoluta nel mercato. Dai circuiti Nascar dell’Alabama all'“ultima frontiera” dell’Alaska, storie e personaggi di un Paese ottimista, vitale, eccessivo, dove il dollaro rimane la meno imprecisa delle unità di misura per valutare fatti e persone.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Mondializzazione: come fanno per competere?]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/mondializzazione.gif" alt="" /> 500 imprese leader nel mondo nell’inchiesta condotta dal MIT: come vincere nell’economia globalizzata<br><br>
«Impressionante... Un’indagine sul campo che racconta la realtà della globalizzazione partendo dal basso. È più articolato, più sottile e più sostanzioso della maggior parte dei libri sull’argomento.»<br>
«Financial Times»<br><br>

«Una analisi persuasiva e illuminante.»<br>
«The New York Review of Books»<br><br>

L’economia globale ha messo in crisi le nostre certezze, i nostri posti di lavoro, il nostro futuro. La produzione sembra trasferirsi inevitabilmente in paesi dove il costo del lavoro è bassissimo, i nostri mercati sono invasi da merci a prezzi stracciati, le economie dei paesi sviluppati ristagnano, mentre esplodono Cina e India (e non solo). Ma qual è il vero signifi cato di queste trasformazioni? Che cosa sta davvero cambiando? Soprattutto come è possibile affrontare questa nuova realtà?<br><br>
Mondializzazione: come fanno per competere? è il frutto del lavoro di cinque anni di un team di docenti e ricercatori dell’Industrial Performance Center del MIT. L’équipe diretta da Suzanne Berger ha intervistato i manager di più di 500 imprese del mondo intero. Hanno chiesto quali fasi dei processi produttivi sono rimaste in impianti di loro proprietà e quali sono state terziarizzate, quali tecniche di distribuzione, quali strategie di marketing hanno adottato, quali sono i loro maggiori concorrenti e come hanno sviluppato (e pensano di sviluppare) le loro imprese.<br><br>

 Hanno esaminato settori dove il progresso tecnologico è rapidissimo (elettronica e software), ma anche industrie più tradizionali (automobilistico e tessile).
Lo scenario che emerge da questa inchiesta è sorprendente e assai più variegato di quanto non si possa supporre. In ogni caso molto diverso da quanto vogliono farci credere sia i fautori sia gli oppositori della globalizzazione. In estrema sintesi, non esiste un’unica regola per competere in un’economia globale: le ricette sono molto più numerose di quanto non immaginiamo – e questo libro ricchissimo di esperienze e indicazioni riesce a dare più di un suggerimento.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Governo dei Conflitti]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/g/governo-conflitti.gif" alt="" /> I conflitti di interesse, come un virus a lenta incubazione, attentano alle difese immunitarie proprie della democrazia, generano apatia, sfiducia e mettono a rischio tutte le nostre libertà essenziali. E forse non è un caso che proprio l’Italia, «caso clinico» dei conflitti di interesse, sia in fondo alle classifiche della competitività. Ecco perché la loro risoluzione rappresenta una vera emergenza etica.<br><br>
È davvero irreale sperare di suscitare indignazione e ribellione rispetto alla situazione in cui ci troviamo? A mancare è la volontà di affrontare un tema così complesso come la governance dei conflitti o piuttosto una diffusa «cultura della vergogna»? L’assenza di leggi e sanzioni e la difficoltà di individuare istituzioni che le facciano rispettare accentuano l’impossibilità di esercitare una prevenzione efficace. Un’analisi innovativa, questa di Francesco Paola ed Elio Veltri, dei guasti irreversibili che i conflitti di interesse hanno prodotto in campi nevralgici come la sanità, l’economia, la finanza, l’informazione, i partiti politici, il calcio. Un contributo concreto che si chiude con una proposta originale che – se ascoltata – potrebbe contribuire a rivoluzionare l’attuale, asfittico panorama.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Risparmiare sui Consumi]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/r/risparmiare-consumi.gif" alt="" /> Risparmiare energia, ridurre i consumi, riciclare correttamente i rifiuti: ecco una guida agile per orientarsi verso uno stile di vita più corretto grazie a piccoli accorgimenti e semplici regole “fai da te”. Dal modo in cui usiamo gli elettrodomestici all’acqua che sprechiamo senza pensarci, dal compostaggio alle fonti alternative di energia è possibile evitare gli sprechi senza rinunciare agli standard cui siamo abituati. Per una tutela dell’ambiente e, soprattutto, per dare un taglio alle spese.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Vivere Semplice]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/v/vivere-semplice.gif" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Perché abbiamo la cronica impressione che «i soldi oggi non bastano mai?» La risposta è che siamo schiavi di un modello mentale economistico che ci ha trasformato in servi del lusso, del superfluo, dell'apparire invece che dell'essere. L'Euro ci ha dato il «colpo di grazia» e ormai, bastonati dalle tasse e bombardati dalla pubblicità, tutti sentiamo il bisogno di sperimentare strategie di risparmio individuali, semplici, «domestiche», che eliminando i consumi superflui sappiano comunque garantire una buona qualità della vita. <strong>Vivere Semplice</strong> si rivolge al pubblico ormai vastissimo di quanti non sopportano più di barattare la propria esistenza e la propria felicità con il mito del consumo a tutti i costi. Non si tratta di tirare la cinghia, ma di consumare in modo umano e intelligente: una scelta che cambia la vita, qui e ora!</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Lo Sviluppo Economico Moderno]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/sviluppo-economico-moderno.gif" alt="" /> Con <strong>Lo Sviluppo Economico Moderno</strong> si vogliono collocare le grandi trasformazioni economiche e sociali succedutesi a partire dalla rivoluzione industriale inglese del Settecento in una nuova prospettiva storica. Realizzato da un'equipe di studiosi, specialisti delle varie materie trattate, <strong>Lo sviluppo economico moderno</strong> si presenta come la più sintetica e completa introduzione all'economia moderna e, insieme per l'ampiezza delle informazioni e dei dati che raccoglie, come un fondamentale testo di riferimento.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Terra Anima Società - Vol. 2]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/t/terra-anima-societa1.jpg" alt="" /> &nbsp;Questo libro raccoglie una serie di straordinari articoli, raccolti in due volumi, della prestigiosa rivista internazionale <strong>Resurgence</strong> che celebra la pubblicazione del 200&deg; numero. <br /><br />Cos&rsquo;&egrave; <strong>Resurgence</strong>? &Egrave; una rivista con molte idee e visioni originali che aiutano a costruire una prossima era ecologica, un&rsquo;era che unir&agrave; la terra, il s&eacute; e la societ&agrave;. Resurgence ci parla della fondamentale distruttivit&agrave; della globalizzazione economica; il bisogno di &ldquo;un&rsquo;economia come se la gente contasse qualcosa&rdquo;, l&rsquo;importanza del rapporto umano, la spiritualit&agrave;, la ruralit&agrave;, la nonviolenza e il Terzo Mondo. <br /><br />Una visione in cui natura, societ&agrave;, spiritualit&agrave; sono parti integranti l&rsquo;uno dell&rsquo;altra. Nel corso della vita possiamo imparare a riconoscere i problemi del mondo e possiamo imparare ad affrontare anche i quesiti pi&ugrave; profondi della nostra esistenza, ma dovremmo anche imparare a riconoscere il legame imprescindibile tra noi e il mondo. Chiaramente dobbiamo riconoscere che c&rsquo;&egrave; un mondo dentro di noi - e cio&egrave; che il mondo ci appartiene - ed allo stesso tempo che c&rsquo;&egrave; un mondo che ci contiene &ndash; cio&egrave; apparteniamo al mondo. Non siamo ancora, forse, cielo che piange, sole che ride, battito della terra o stelle brillanti? <br /><br /><strong>Resurgence</strong> riconosce la saggezza della bellezza, il valore dell&rsquo;esempio pratico e l&rsquo;importanza dell&rsquo;interezza, una visione olistica della vita. Fra gli autori citiamo: Wendell Berry, Lester Brown, Fritjof Capra, Noam Chomsky, Herman Daly, Larry Dossey, Matthew Fox, Vaclav Havel, Paul Hawken, James Hillman, Ted Hughes, Wes Jackson, David Korten, James Lovelock, Wangari Maathai, Gita Mehta, Neil Postman, Theodore Roszak, Vandana Shiva, Sting . <br /><br /><br />&quot;Resurgence ha sempre perseguito una visione del mondo integrata e olistica. Perfino un evento cos&igrave; storicamente importante come la Rivoluzione Francese offr&igrave; soltanto un punto di vista unidimensionale: il suo motto &ldquo;Libert&eacute;, Egalit&eacute;, Fraternit&eacute;&rdquo; fu una triade sociale, dato che vennero lasciati fuori il mondo naturale e la dimensione spirituale. <br /><br />Gli Americani crearono una triade di vita, libert&agrave; e ricerca della felicit&agrave;; ma anche in quel caso mancarono le dimensioni ecologiche e spirituali. In tempi recenti, il movimento New Age ha sviluppato una triade personale, costituita da Mente, Corpo, Spirito. Ma ci&ograve; rimpiazza una visione parziale con un&rsquo;altra: si tratta di una triade personale che ignora il pi&ugrave; ampio contesto sociale e di nuovo lascia fuori il mondo naturale. <br /><br />Negli anni Resurgence ha esplorato, esaminato ed esposto una triade olistica: Suolo, Anima, Societ&agrave;. Il termine Suolo rappresenta il mondo naturale: veniamo dalla terra e ritorniamo alla terra. La Natura &egrave; la sorgente di ogni tipo di vita. Abbiamo bisogno di prenderci cura del suolo e di reintegrarlo costantemente. Mentre rispettiamo il territorio, ci occupiamo anche dell&rsquo;anima, che &egrave; il veicolo per la mente, il corpo e lo spirito. Il mondo individuale &egrave; parte integrante dell&rsquo;anima del mondo, l&rsquo;anima mundi; perci&ograve; abbiamo anche bisogno di prenderci cura della societ&agrave;. <br /><br />Per Resurgence la giustizia sociale, il consumo misurato, l&rsquo;economia sostenibile, il senso della comunit&agrave; e della diversit&agrave; delle culture sono tutti elementi fondamentali della visione olistica. Questa triade di Suolo, Anima, Societ&agrave; &egrave; una singola realt&agrave;, poich&eacute; ciascuna componente &egrave; sempre implicita nell&rsquo;altra. &quot; <br /><br /><em>Satish Kumar e June Mitchell</em>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Elogio della Semplicità]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/e/elogio-semplicita1.jpg" alt="" /> Questo &egrave; un libro che tratta della semplicit&agrave;, non dell&rsquo;indigenza e della povert&agrave;, n&egrave; della parsimonia e della negazione di s&eacute;, ma del recupero di una vera prosperit&agrave; in un mondo alle prese con una abbondanza nella quale &ldquo;affamiamo&rdquo; lo spirito e impoveriamo la vita. <br /><br />&Egrave; un libro che riguarda i vantaggi di una vita meno confusa e meno stressante di quella che molti di noi stanno vivendo in paesi sovrappopolati, consumistici e con ritmi maniacali di esistenza produzione e consumo. <br /><br />&Egrave; un libro che non ha niente a che fare con la vita di sopravvivenza, ma ha a che fare con l&rsquo;avere meno e gioire di pi&ugrave;, godere del tempo per perseguire progetti creativi, gioire del tempo per un buon cibo, godere del tempo soltanto per essere.<br /><br />&Egrave; inoltre un libro che pensa al futuro della nostra casa, la Terra.<br />Fino al &#39;900, la Terra consisteva in un mondo di oceani e masse terrestri pieno di ogni genere di vita, bello, in parte selvaggio e denso di ogni ricchezza, ma i nostri nipoti ne erediteranno una assai diversa, con meno di un quinto delle sue foreste originali ancora intatte, con la maggior parte della risorse idriche disponibili gi&agrave; impegnate o compromesse, con la maggior parte delle zone umide e delle scogliere o distrutte o degradate.<br /><br />Prima o poi uno stile di vita pi&ugrave; frugale sar&agrave; non soltanto desiderabile, ma diverr&agrave; indispensabile.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Bene Comune della Terra]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/il-bene-comune-della-terra_42112.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>Vandana Shiva</strong> è una scienziata ambientalista nota in tutto il mondo, tra gli esponenti di spicco del movimento democratico globale.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo libro, Shiva fa il punto su quelle battaglie che anche grazie al suo contributo hanno assunto un rilievo internazionale - <strong>la lotta contro la privatizzazione delle risorse naturali, i brevetti sul vivente e l'impiego di organismi geneticamente modificati in agricoltura e nella produzione alimentare riconducendole a un progetto politico, economico e culturale di democratizzazione della globalità.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L'autrice delinea dunque una alternativa alla globalizzazione economica, che giudica responsabile non soltanto della catastrofe ecologica imminente, ma anche dell'avvento dei fondamentalismi politici e religiosi. Vandana Shiva considera i brevetti sul vivente e la privatizzazione delle risorse naturali come l'ultima frontiera di un colonialismo che aveva cominciato a manifestarsi già nel Sedicesimo secolo con la recinzione delle terre comuni britanniche.</p>
<p style="text-align: justify;">La privatizzazione delle risorse comuni, insieme alla progressiva erosione dei beni e dei servizi pubblici e all'indebolimento dei meccanismi democratici di controllo dell'economia, costituiscono una grave minaccia in termini di sostenibilità ecologica e di sopravvivenza sociale.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Chi Sono i Padroni del Mondo?]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/chi-sono-padroni-mondo.gif" alt="" /> <font style="font-family: times new roman,times,serif;" face="Arial" size="3">Come dimostra l’accurata indagine di Millet
e Toussaint, il debito che strangola gran parte del mondo è soprattutto
una finzione ideologica al servizio della ricchezza e del potere, priva
di alcuna legittimazione o valore morale.<br> Con competenza e
precisione, gli autori esplorano gli strati di falsità e mistificazione
che occultano l’abietta realtà, offrendoci un importante strumento di
indagine per liberare le masse sofferenti dalle catene che li
soffocano.<br>
<br>
Le 50 domande spiegano come si è formato il debito.
Chiariscono il ruolo delle forze in gioco. Svelano la rete che
intrappola i Paesi in via di sviluppo e le possibili vie per
liberarsene. Forniscono una chiara e articolata disquisizione sulle
argomentazioni morali, politiche, economiche, legali ed ecologiche su
cui poggia la causa per la cancellazione del debito dei Paesi poveri e
offrono una nutrita serie di repliche circostanziate alle obiezioni
mosse da chi vi si oppone.</font>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Risparmiatore Ingannato]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/r/risparmiatore-ingannato.gif" alt="" /> In <strong>Il risparmiatore ingannato</strong> Arthur Levitt - ex presidente della Securities and Exchange Commission, sull'esempio della quale è stata modellata la nostra Consob e tutte le istituzioni europee di controllo dei mercati finanziari illustra le insidie del mercato e mostra come possono essere affrontate. Allo stesso tempo aneddotico, informativo e prescrittivo, il libro, prendendo ad esempio Wall Street, analizza tendenze e problemi tipici di tutti i mercati finanziari, affrontando, tra gli altri, argomenti quali: la relazione tra le provvigioni degli intermediari e i risultati per i risparmiatori; i conflitti di interesse spesso insiti nelle raccomandazioni degli analisti; il motivo reale dell'ostilità delle borse verso una maggiore trasparenza.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Società No Oil]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/societa-no-oil.gif" alt="" /> Il libro affronta la prospettiva luminosa di un nuovo sviluppo sostenibile: <br>

uno sviluppo NO OIL.<br><br>

Consumare risorse e generare rifiuti: questo è il ciclo perverso fin qui realizzato dall’uomo nella sua vita economica e sociale. Ciclo sopportabile finché lo sviluppo è stato limitato a pochi.
Già oggi insostenibile, ora che sviluppo e benessere sono fortunatamente diventati appannaggio di molti.<br><br>

La società no oil enuncia i principi fondamentali della nuova sfida tecnologica dei cicli chiusi, fornendo elementi chiari che indichino la strada da percorrere per uno sviluppo senza petrolio.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Verso un'Economia Globale]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/v/verso-economia-globale.gif" alt="" /> <font size="3"><span style="font-family: times new roman,times,serif;">Dopo anni di esperienza diretta “sul campo”, e dopo un lungo itinerario
di formazione, caratterizzato da un approfondimento continuo e da una
instancabile volontà di miglioramento, di crescita e di sviluppo, dopo
aver compiuto numerosi viaggi, che gli hanno permesso di osservare
direttamente e di valutare personalmente cosa accade nel mondo,
Dominick Salvatore, sostenitore della New Economy, giunge a nuove
consi-derazioni, preziosi consigli e illuminanti riflessioni racchiusi
in questo stimolante volume.</span><br style="font-family: times new roman,times,serif;">
<br style="font-family: times new roman,times,serif;">
<span style="font-family: times new roman,times,serif;">Un testo che scaturisce da una nuova e rinnovata consapevolezza
dell’Autore non soltanto in tema di economia, ma soprattutto in merito
a una approfondita analisi della realtà economica del mondo in cui
siamo inseriti.</span></font>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Io non Compro]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/io-non-compro.gif" alt="" /> A Judith Levine l’idea viene durante il periodo delle vacanze natalizie. Ha prosciugato la Visa e sta inaugurando una nuova carta di credito con gli ultimi acquisti, arranca per strada appesantita dai sacchetti dello shopping. È a quel punto che annuncia silenziosamente la sua obiezione di coscienza: Io non compro! Judith e il suo compagno Paul trascorreranno un anno senza acquistare null’altro che cibo e medicinali. Niente libri, dvd, cinema, niente nuove tecnologie, niente viaggi. “Lavora e spendi”: questo il circolo vizioso in cui l’autrice ci vede intrappolati. Invece di ricercare una nuova qualità della vita, si preferisce inseguire un modello di benessere che fa apparire necessarie una quantità di cose che non lo sono. <br><br>
Perché compriamo? E soprattutto: cosa compriamo? L’esperienza di Judith Levine ci offre delle risposte che suonano come altrettante accuse e sfide al consumismo, o forse di più, alla Cultura Occidentale. Se il mercato è ciò che rende liberi, allora la scelta del consumatore è democrazia. Un assunto che Paul e Judith non condividono e cercano di confutare. Ne è testimonianza questo diario appassionato, sofferto, ironico e a tratti polemico. Non usciranno vincitori da questa esperienza, ma certamente consumatori più consapevoli, il che, di questi tempi, non è poco.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Concordato]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/concordato.gif" alt="" /> Che cosa s’intende per Concordato
tra Stato e Chiesa?<br><br>

Quali sono i reali contenuti
di questi documenti?<br><br>

Questo volume guida il lettore alla piena conoscenza della legislazione che regola i rapporti tra lo Stato e la Chiesa cattolica.<br>
Un’ampia introduzione storica e giuridica espone i contenuti dei Patti Lateranensi e mette in luce le conseguenze politiche ed economiche che ne derivano: in particolare il meccanismo di finanziamento della Chiesa cattolica attraverso l’otto per mille.<br>
Segue la pubblicazione commentata dei testi integrali del Trattato e del Concordato (1929-1984) della legge che istituisce l’otto per mille (222/1985) oltre agli articoli che disciplinano l’esenzione dall’Ici per la Chiesa.<br><br>

Una lettura alla portata di tutti per comprendere un tema di grande attualità: la posizione economica della Chiesa cattolica nello Stato Italiano e la possibilità di revisione o di abolizione degli storici accordi.<br>
Uno strumento tecnico utile per tutti i cittadini e contribuenti nel momento della “firma otto per mille”.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Malattia Tropicale]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/malattia-tropicale.gif" alt="" /> Addis Abeba, inizio degli anni ’90. <br>
L’epidemia, la carestia e la guerra impazzano: fame, denutrizione dei bambini, malaria, tubercolosi, morbillo, lebbra. Arriva la cooperazione italiana 
con dieci milioni di dollari da spendere. A pochi chilometri da Addis Abeba 
c’è un ospedale costruito negli anni ’50, perfettamente funzionante.<br> La cooperazione sceglie di raderlo al suolo e di costruire al suo posto una mostruosità tecnologica che gli etiopici non saranno mai in grado di gestire.<br>
In più alle prime piogge i muri si spaccano. Spesi così tutti i soldi, non ne rimangono altri per comprare i vaccini. Intorno al nuovo ospedale i bambini, quattro su dieci, muoiono prima di cinque anni.<br> Tutto è raccontato 
in questo romanzo-verità / libro-denuncia, ricco di avventure e di humour, 
dove serpeggia inaspettata una vena sotterranea di felicità.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Un Mondo in Riserva]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/mondo-riserva.gif" alt="" /> Da cosa dipende il rialzo dei prezzi di petrolio, gasolio e benzina? È colpa dei petrolieri? Dei paesi produttori? Oppure è il primo segnale che le riserve di petrolio si stanno esaurendo? Come conseguenza è da temere una crisi economica mondiale? Quali le risposte possibili? <br><br>

Per rispondere a questi interrogativi il volume mette innanzitutto in evidenza quanto il sistema petrolio sia molto diverso da come normalmente ce lo immaginiamo e ci viene descritto dai mass media. Non esiste un petrolio, ma molti petroli, non una benzina, ma molte benzine. Fra paesi produttori e compagnie petrolifere si sono inseriti altri attori, sconosciuti al grande pubblico, che talvolta più dei primi influenzano i prezzi del petrolio.<br><br>

Chiarisce altresì quanto sia difficile sapere se le riserve si stanno esaurendo, visto che nessuno è in grado di valutarne l'effettiva entità: ci sono indizi che l'era del petrolio a buon mercato è finita, ma nulla di più. Le alternative al petrolio esistono, salvo che nel settore dei trasporti, dove per i prossimi 30 anni benzina e gasolio non potranno essere sostituiti se non in misura modesta, e la loro domanda sarà crescente. Il petrolio più che mai sarà quindi oggetto di scontri e di conflitti su scala mondiale, che il testo analizza nella loro evoluzione storica e nell'attuale dinamica.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Bankenstein]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/b/bankenstein.gif" alt="" /> Chi è Bankenstein? E' un personaggio immaginario, crudele e senza scrupoli, che racchiude in sè tutto il peggio della criminalità finanziaria e bancaria. Bankenstein è un titolo, volutamente provocatorio, per un libro che cerca di spiegare e far capire come il mondo occidentale sia diventato preda della cleptocrazia.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Come Sopravvivere allo Sviluppo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/come-sopravvivere.gif" alt="" /> Sociale, umano, locale, durevole ... Lo sviluppo ha di recente rivestito abiti nuovi che soddisfano i criteri di organizzazioni internazionali quali la Banca mondiale e il Fondo monetario internazionale. Ma la logica economica è rimasta la stessa e il modello di sviluppo e sempre conforme all’ortodossia neoliberale. <br>
Lo sviluppismo si fonda sulla convinzione che sia possibile ottenere la prosperità materiale per tutti, cosa che sappiamo essere dannosa e insostenibile per il pianeta.<br>
Secondo Latouche, bisogna mettere in discussione i concetti di crescita, poverta, bisogni fondamentali, tenore di vita e decostruire il nostro immaginario economico, che è ciò che affligge l’occidentalizzazione e la mondializzazione.<br>
Non si tratta ovviamente di proporre un impossibile ritorno al passato, ma di pensare a forme di un’alternativa allo sviluppo: in particolare la decrescita condivisa e il localismo.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[L'Economia Pratica]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/e/economia-pratica.gif" alt="" /> Un forte richiamo all'insegnamento della storia del'Economia politica ad uso di economisti, politici e finanzieri dalla memoria corta.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Anche i Nobel Perdono]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/anche-i-nobel-perdono.jpg" alt="" /> <p><span class="tcorpotesto">Il libro è, al tempo stesso, la spiegazione di come funziona il mondo della finanza modernba, la storia di queste attività miliardarie e la descrizione della strategia e dei personaggi che stanno dietro al tracollo del grande fondo speculativo Long Term Capital Management (LTCM). </span></p>
<p><span class="tcorpotesto">LTCM era costruito sul genio dei suoi soci fondatori: John Meriwerther, il re delle operazioni su obbligazioni, Robert Merton e Myrton Scholes, premi Nobel in economia. </span></p>
<p><span class="tcorpotesto">Tra il 1994 e l'aprile del 1998 LTCM sembrò capace di tramutare tutta questa conoscenza teorica in utili impressionanti ma, a un certo punto, tutto crollò. E a scricchiolare furono proprio gli assunti alla base della teoria dei prezzi delle opzioni di Merton e Scholes.</span></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Obiettivo Decrescita]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/o/obiettivo-decrescita-emi.gif" alt="" /> In meno di un anno la prima edizione di Obiettivo decrescita è andata esaurita. <br><br>

Un anno è un tempo breve per la vita di un libro, e tuttavia un tempo in cui, attorno al tema della decrescita, molte cose sono accadute. <br><br>

Questa seconda edizione intende innanzitutto raccogliere alcuni dei contributi più significativi emersi in Italia in questo ultimo periodo. Mentre la prima edizione era espressione del dibattito nato in Francia attorno ai convegni di Parigi e Lione, questa seconda, pur mantenendo alcuni dei testi più significativi della precedente, raccoglie i contributi nati all’interno della Rete italiana. <br><br>

Anche in questa seconda edizione è stata mantenuta la divisione tra una prima parte, dedicata alle “ragioni” della decrescita, e una seconda dedicata ai “cantieri” della decrescita. Questo non certo per sottolineare la separazione tra teoria e prassi, quanto piuttosto per sottolineare il rilievo, a fianco delle riflessioni economiche, ecologiche, politiche, antropo-sociali e psicologiche, delle pratiche già in corso. <br><br>

Il dialogo tra teoria e pratiche deve proseguire e farsi più stretto, affinché l’orizzonte interpretativo proposto possa ambire ad accogliere al proprio interno il maggior numero di esperienze possibili nell’ambito delle alternative al capitalismo globale.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Comunità e decrescita]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__comunita-decrescita.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/comunita-decrescita.gif" alt="" /> Di fronte alla crisi economica e sociale del modello di sviluppo occidentale diventa realistico criticare la ragione stessa dell’economicismo moderno: la mercificazione dell’esistente. L’autore individua un limite ecologico alla crescita economica illimitata e propone di cominciare a far decrescere l’idea che lo sviluppo degli scambi mercantili sia una legge naturale della vita. Il messaggio che pubblicità e media diffondono continuamente è che il benessere passa attraverso il consumo, ovvero attraverso l’appropriazione continua di una quantità sempre maggiore di oggetti.<br><br>

È necessario rinunciare all’immaginario economico per il quale “di più” significa “meglio” e imparare ed essere capaci a dire:  “è sufficiente” oppure “è abbastanza” piuttosto che “sempre di più!”.<br><br>

Alain de Benoist considera errato immaginare la decrescita come un appello a un ritorno al passato o a una brutale degradazione  del livello di vita. La decrescita è invece un’inversione di tendenza che si rende necessaria per il semplice motivo che l’attuale modello di sviluppo è ecologicamente insostenibile, ingiusto e incompatibile con gli equilibri della natura.<br><br>

Esso porta con sé, sulla scia dell’occidentalizzazione, perdita di autonomia, alienazione, aumento delle disuguaglianze sociali, insicurezza individuale e collettiva. Alain de Benoist porta alla luce il carattere di artificio e dominio dell’economia ponendo la critica alla civilizzazione mercantile sul piano del suo stesso fondamento sociale e politico. Riprende l’idea della democrazia partecipativa, proponendo, dinanzi al globale sviluppo illimitato, il livello locale e della vita quotidiana. Rimangono le lingue, le culture, un legame sociale che va pazientemente ricreato nell’esistenza di ogni giorno, per una comunità della decrescita.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Ribelli al Futuro]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__ribelli-futuro.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/r/ribelli-al-futuro.gif" alt="" /> Il bosco di Sherwood in Gran Bretagna è conosciuto per la leggenda di Robin Hood. In queste terre è accaduto anche altro, ovvero è stato il luogo della rivolta dei luddisti. Il luddismo è il movimento dei tessitori inglesi dei primi dell’Ottocento, che si opposero alle nuove macchine tessili della rivoluzione industriale.<br><br>

I luddisti tentarono una lotta contro una certa tecnologia
e un certo tipo di progresso che stavano distruggendo
le loro tradizioni, vale a dire saperi, forme di solidarietà,
pratiche di vita, arte e comunità.<br>
Si rivoltarono non solo contro lo sviluppo tecnologico,
ma anche contro la logica del profitto che arricchisce
poche persone a scapito di tutte le altre.
<br><br>
I luddisti tentarono in questo modo di farsi giustizia da soli, in mancanza di un governo che salvaguardasse la loro autosufficienza economica, che comprendeva la vera civiltà fatta dalle comunità di vicinato, la casa, i campi, il mercato in piazza, le abilità del lavoro manuale. L’autore di questo libro vuole liberare i luddisti dalla storiografia ufficiale che li descrive come ottusi demolitori di macchine e raccontarli invece come l’unico movimento popolare che riuscì a capire cosa l’industrialismo avrebbe significato per l’umanità e la natura. Bisogna chiarire che i luddisti si opponevano ai “macchinari nocivi alla comunità” perché il problema non consiste nell’usufruire o nell’astenersi dalla tecnologia, ma nel chiedersi se la tecnica si riveli benigna o maligna per chi vi ricorre, per la comunità circostante, per la cultura, per l’ambiente, per il futuro.<br><br>

Questo libro, scritto in forma narrativa e con la sistematicità di un saggio storico e sociologico, è più che mai attuale
in epoca di rivoluzione informatica e ci può fornire
anche un po’ di saggezza luddista
per sopravvivere come specie consapevole.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Decrescita Felice]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la_decrescita_felice_nuova-_edizione.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/la-decrescita-felice_8331.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">I  segnali sulla necessità di rivedere il parametro della crescita su cui  si fondano le società industriali continuano a moltiplicarsi: l<strong>'avvicinarsi  dell'esaurimento delle fonti fossili e le guerre per averne il  controllo, i mutamenti climatici, lo scioglimento dei ghiacciai,  l'aumento dei rifiuti, le devastazioni e l'inquinamento ambientale. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Eppure  gli economisti e i politici, gli industriali e i sindacalisti con  l'ausilio dei mass media continuano a porre nella crescita del prodotto  interno lordo il senso stesso dell'attività produttiva.</p>
<p style="text-align: justify;">In un  mondo finito, con risorse finite e con capacità di carico limitate, una  crescita infinita è impossibile, anche se le innovazioni tecnologiche  venissero indirizzate a ridurre l'impatto ambientale, il consumo di  risorse e la produzione di rifiuti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Queste misure sarebbero travolte dalla crescita della produzione e dei consumi in paesi come la Cina, l'India e il Brasile,</strong> dove vive circa la metà della popolazione mondiale. Né si può pensare  che si possano mantenere le attuali disparità tra il 20 per cento  dell'umanità che consuma l'80 per cento delle risorse e l'80 per cento  che deve accontentarsi del 20 per cento.</p>
<p style="text-align: justify;">Forse è  arrivato il momento di smontare il mito della crescita, di definire  nuovi parametri per le attività economiche e produttive, di elaborare  un'altra cultura, un altro sapere e un altro saper fare, di sperimentare  modi diversi di rapportarsi col mondo, con gli altri e con se stessi.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Economia e Ambiente]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/e/economia-ambiente.gif" alt="" /> L’economia classica, incentrata sull’esclusiva logica del profitto, si ritorce contro l’uomo e contro l’ambiente. Come riconciliare allora economia, uomo e ambiente? Alcuni economisti, prestigiosi leader di organismi internazionali e i massimi esponenti mondiali dell’economia ecologica mettono a confronto in questo libro i loro punti di vista. <br><br>

Gli Autori: Lester Brown, Caleb Fundanga, Jonathan Lash, Serge Latouche, Joan Matinez Allier, Andrea Masullo, Ignazio Musus, Mathis Wackernagel. Designano una strategia per una possibile transizione dell’economia classica, guidata dal capitale finanziario, a un’economia ecologica e sostenibile, incentrata sul capitale umano e sul capitale naturale. <br><br>

Un’affascinante ipotesi di evoluzione dell’umanità, dall’ossessiva e illusoria prospettiva di una crescita illimitata in un mondo limitato a una prospettiva di decrescita che ha l’ambizione e le potenzialità per sanare le disuguaglianze planetarie e portare l’intera umanità verso un futuro di benessere più stabile per tutti.<br><br>

Il curatore è Andrea Masullo.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Poteri Forti]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/p/poteri-forti.gif" alt="" /> La politica dello struzzo, l’assurda negligenza, l’ostinata intransigenza di alcuni responsabili del Vaticano mi danno la certezza che Sua Santità sia poco e male informata di tutto quanto ha per lunghi anni caratterizzato il rapporto tra me, il mio gruppo e il Vaticano.<br>
Roberto Calvi<br>
lettera a Giovanni Paolo II, 5 giugno 1982<br><br>

 


Una storia di più di vent’anni fa, sempre occultata, che ha lasciato dietro di sé una scia di sangue e posto drammatici interrogativi. Ma ora l’inchiesta è stata riaperta. Dopo il caso Parmalat e tanti altri disastri finanziari, si sta finalmente cercando di sfondare un muro invisibile di omertà e reticenza. Il banchiere Roberto Calvi è stato ucciso: perché? Opus Dei, Vaticano, P2, mafia, banchieri, sacerdoti, agenti segreti, avvocati, immobiliaristi,  onorevoli e tanti soldi sporchi che hanno fatto il giro del mondo.<br>
Le tappe di una vicenda italiana ricostruita grazie a documenti inediti e nuove testimonianze. A cominciare dal figlio di Calvi, che qui per la prima volta racconta tutto.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Soft Economy]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/soft-economy.gif" alt="" /> Contro il declino economico. Contro il degrado ambientale. Contro l’impoverimento sociale. Contro il pessimismo. Reagire si può. Lo dimostra questo libro che racconta un’altra Italia, un’Italia che ce la fa. Che punta all’eccellenza mettendo insieme l’elettronica avanzata e la qualità del paesaggio, l’innovazione e il patrimonio storico, i centri di ricerca e i prodotti tipici.<br><br>
La soft economy è questa: venticinque storie, da Mandello sul Lario dove si costruiscono gli alberi da regata più sofisticati al mondo a Contessa Entellina in Sicilia dove il vino s’intreccia alla letteratura, passando per l’avamposto tecnologico della nascente Pisa Valley. L’Italia può trasformarsi in un brand di successo, a patto che si costituisca una rete di qualità dal basso, dal territorio, usando l’arma della creatività, della coesione sociale e della valorizzazione della tradizione. Solo così potremo competere nella sfida globale.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[L'Invenzione dell'Economia]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/invenzione-economia-nuovo.gif" alt="" /> <p>Con questa raccolta viene presentato al pubblico italiano il percorso storico-culturale di Serge Latouche. I saggi pubblicati in questo volume indagano l’origine delle categorie e delle rappresentazioni economiche moderne tra XVII e XVIII secolo.   Con questa ricerca storica si chiarisce come l’umanità  contemporanea sia ossessionata dalla produttività,  dal consumismo e dal concetto di crescita illimitata.  Serge Latouche dimostra il carattere artificiale  e innaturale dell’economia.   L’economia viene “inventata” solo da un certo punto in poi della storia e si impone attraverso l’immaginario economico, l’utilitarismo e il mercato. Latouche pensa che nel pensiero dell’Occidente moderno, la ragione sostituisca del tutto la saggezza e diventi “razionalità calcolante” ovvero calcolo economico. Quando ci si occupa di esseri umani, osserva Latouche, la razionalità strumentale e calcolante (che può funzionare per acquistare in borsa), non basta più, perché si ha a che fare con dei valori: libertà, giustizia, equità.  Un libro fondamentale per capire la modernità e affrontare la postmodernità.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Oltre il Moderno]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/o/oltre-moderno.gif" alt="" /> <p>Stato, nazione, sovranità, progresso sono le parole chiave della modernità, sempre più contestate e inadeguate a spiegare la politica e la società contemporanee. Siamo oramai entrati nella fase della postmodernità. Per Alain de Benoist è necessario utilizzare altri termini come democrazia partecipativa, identità collettive, differenzialismo, comunitarismo, federalismo, ecologia. Con questi concetti Alain de Benoist va oltre il moderno e butta uno sguardo non conformista sul terzo millennio, proponendo le autonomie locali a difesa del pluralismo culturale e prende posizione in favore di un federalismo fondato sul principio di sussidarietà. Bisogna tenere presente il modello greco anziché quello romano. E sostituire all’immagine della piramide quella del labirinto.  <br /><br /> Alain de Benoist continua la sua analisi postmoderna  individuando un limite ecologico alla crescita economica  illimitata e propone di cominciare a far decrescere l’idea  che lo sviluppo degli scambi mercantili  sia una legge naturale della vita.  <br /><br /> Solo una democrazia partecipativa che faccia chiaramente primeggiare il politico e il sociale sull’economico può tenere conto della questione naturale. Prima di tutto perché le persone sono evidentemente sensibili all’ambiente in cui vivono, e di cui tengono conto nel momento in cui hanno la capacità di decidere da soli su ciò che li riguarda. Poi perché l’ambiente, per definizione, si situa al di fuori della sfera degli scambi mercantili. Il pensiero trasversale di Alain de Benoist suscita interesse e simpatia sia a destra che a sinistra, in quanto riesce a coniugare i valori di destra con le idee di sinistra.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Religione dei Consumi]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/r/religione-consumi.jpg" alt="" /> <p>Lo scenario delle nostre pratiche di consumo è straordinariamente mutato negli ultimi anni. Una vera e propria rivoluzione ha popolato le nostre città e le nostre vite di enormi centri commerciali, giganteschi parchi di divertimenti, cinema multisala, impianti sportivi che all'occorrenza si trasformano in palcoscenici di megaconcerti, spettacoli non stop e altri «eventi».</p>
<p>Anche la sfera privata ne è travolta: le nostre case sono invase da pubblicità televisiva, posta-spazzatura, cataloghi, televendite e, da ultimo, il grande moloch di internet.</p>
<p>Come agisce tutto ciò sulle esistenze individuali e sulla vita sociale? Con quali conseguenze? Un’aura incantatrice, magica, semireligiosa circonda questi fenomeni, e le nostre visite ai templi del consumismo assumono ora le movenze del pellegrinaggio, ora quelle della processione, ora perfino quelle della via crucis. Nelle cattedrali del consumo si celebra forse l'ultimo culto del nostro tempo.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il consumo critico]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/consumo-critico.gif" alt="" /> La strategia vincente per una spesa "giusta" e lo stile di vita del consumatore consapevole, selettivo, competente. Consumo come comunicazione; Il nuovo rapporto produttore-consumatore; Origine e linee guida del commercio equo e solidale; La cultura del riciclo e del riutilizzo.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Alternative al Capitalismo Globale]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/alternative-capitalismo-gl.gif" alt="" /> La povertà e il degrado ambientale causati dal capitalismo neo-liberista stanno aumentando in tutto il mondo. Ulrich Duchrow cerca nella Bibbia una nuova ispirazione per l'azione e le strategie politiche, con risultati affascinanti. Le strutture dell'attuale ordine economico mondiale, per quanto forti e distruttive, sono costruzioni umane: possono e devono essere cambiate, secondo i principi di una giustizia che protegga e promuova la vita di tutti gli esseri umani e l'integrità del creato. 
<br>
Duchrow analizza a fondo il mercato globale con i suoi effetti perversi; legge la storia della salvezza come sviluppo creativo di strategie di resistenza alle potenze di questo mondo, e di modelli economici alternativi che mettono al centro la vita umana ("economia per la vita"); infine, presenta un insieme di alternative economiche e finanziarie su piccola scala, mediante le quali è possibile promuovere la democratizzazione dell'economia a tutti i livelli, a favore della società e dell'ambiente.
<br>
Un libro in cui ricerca e approfondimenti sono costantemente collegati alle scelte concrete di responsabilità e nuovi stili di vita.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Guida Internazionale alle Professioni e al Lavoro nel Non Profit]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/g/guida-lavoro-noprofit.gif" alt="" /> Quasi un milione di lavoratori nel settore, una crescita ininterrotta ed una attrazione sempre maggiore verso i giovani e gli operatori del settore non profit. Non più solo volontariato e buona volontà, ma occupazione e professionalità. <br>

Lo sviluppo del Non Profit Italiano passa oggi principalmente attraverso lo sviluppo della professionalità, delle professioni, dell’imprenditorialità sociale e delle discipline più significative. Una fotografia “in movimento” dei profili professionali che fornisce le chiavi di lettura della complessità del non profit, per comprenderne i fabbisogni e orientarsi al suo interno e relazionarsi con gli attori esterni. Sfide, confronto con realtà internazionali e spunti di riflessione offerti da operatori d’eccellenza: Daniela Fatarella di Save The Children, Davide Cavazza di Amnesty International, Barbara Reverberi della Fondazione Benedetta D’Intino, Fabio Ciconte di Greenpeace, sono solo alcune delle testimonianze sul campo che avrete l’occasione di conoscere. Nel volume sono particolarmente trattati i seguenti argomernti:<br><br>

- Mercato del lavoro “non profit” in Italia ed in Europa<br>
- Discipline, definizione dei profili professionali, strumenti e “buone prassi”<br>
- Percorsi formativi e strategie di carriera, mobilità e contratti di lavoro<br>
- Networks professionali di riferimento, consigli e testimonianze autorevoli di manager e professionisti<br>
- Riferimenti bibliografici, formativi, web per i nuovi attori del non profit in una prospettiva internazionale<br><br>

Profili professionali analizzati in questa Guida:<br>

- L'imprenditore sociale<br>
- l Project Manager-Esperto in progetti di cooperazione allo sviluppo <br>
- Il Cooperante allo sviluppo internazionale – Desk Officer <br>
- Il Peacekeeper <br>
- Il tecnico della Progettazione Europea / l'Europroject Manager <br>
- Il tecnico della rendicontazione <br>
- Il Fund Raiser <br>
- Il Responsabile Fund Raising <br>
- L'addetto/Il Responsabile Comunicazione <br>
- Il Responsabile Campaigning o Resposabile dei Programmi <br>
- Il People Raiser: l'addetto al reclutamento dei volontari <br>
- Il Responsabile Risorse Umane <br>
- Il coordinatore dei servizi socio-sanitari ed educativi<br>
- L’Animatore Ludobus <br>
- L'Agente di Sviluppo e il Manager dello Sviluppo locale <br>
- L'Ecomanager <br>
- Il Manager di eventi culturali <br>
- Il Progettista della formazione <br>
- L’Esperto di orientamento <br>
- Il mediatore interculturale <br>
- Il mediatore familiare<br><br>

In allegato al libro, un CD ROM integra i temi esposti ed offre interviste di professionisti “sul campo”.<br><br>

.................<br><br>

Marco Crescenzi ha coinvolto nella realizzazione del volume 16 Autori, massimi esperti delle relative discipline e dirigenti di prestigiose organizzazioni con valida esperienza e sensibilità alle problematiche delle piccole e medie ONP.
<br>
Per preparare e formare nuovi incisivi attori e la nuova classe dirigente del non profit, ASVI ha chiamato a raccolta alcuni fra i migliori professionisti del settore (tra cui alcuni “ex studenti” oggi affermati e di livello internazionale).]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Quando la Povertà Diventa Miseria]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/q/quando-poverta-diventa.gif" alt="" /> «Cos'è, in realtà, la povertà? Una costruzione dello spirito, un concetto, un vocabolo? Uno stile di vita, la manifestazione di una mancanza, una forma di sofferenza? Si contrappone alla miseria o ne è un sinonimo? Rappresenta un limite arbitrario stabilito dagli esperti per distinguere i poveri dai non poveri o, ancora, è una delle frontiere che separano i comuni mortali dai santi?»<br><br>
	 	
Sono gli interrogativi ai quali Rahnema tenta di dare una risposta, raccontando diversi casi esemplari, dagli Amerindi del Canada ai «domiciliati sui marciapiedi» di Calcutta. E lo fa in prima persona, con le riflessioni di chi ha «toccato con mano» i risultati, spesso ambigui, dei molti programmi di sviluppo per il Terzo Mondo. Non offre facili ricette, ma invita il lettore a riconsiderare gli attuali stili di vita alla ricerca del vero significato del termine «povertà», profondamente diverso dalla parola «miseria» fabbricata dalla scintillante, quanto feroce, macchina del consumismo globale.<br><br>

«La diffusione generalizzata della miseria e dell'indigenza è uno scandalo sociale ovviamente inammissibile, soprattutto all'interno di società che sarebbero perfettamente in grado di evitarla. E la viscerale ribellione che essa suscita in ciascuno di noi è del tutto giustificata. Ma non è aumentando la potenza dei processi di produzione di beni e di prodotti materiali che si potrà porre fine all'infamia, poiché questi processi sono in realtà i medesimi che producono sistematicamente la miseria. Oggi bisogna sforzarsi di comprendere le molteplici e profonde ragioni dello scandalo. Non ha senso parlare della povertà e dei poveri in generale. Le diverse forme di povertà, difficilmente paragonabili tra loro, mi hanno spinto a riconsiderare molti interrogativi cui non riuscivo a dare una risposta: sulle nozioni stesse di povertà e di ricchezza, sui significati molteplici e spesso opposti attribuiti a questi termini, sui comportamenti delle società umane di fronte alle sofferenze e alle privazioni nate dalla miseria e dall'indigenza, sulla frattura, infine, creata dall'economia moderna nella percezione delle povertà e delle ricchezze».]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Economia Leggera]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/e/economia-leggera.gif" alt="" /> Quando, nel 1997, von Weizsäcker e altri ricercatori del Wuppertal hanno lanciato lo slogan del Fattore 4 (raddoppiare la ricchezza dimezzando il consumo delle risorse), la sfida appariva al limite del credibile. Oggi se ne discute come di un obiettivo concreto, che esce dall’astrazione per affrontare le difficoltà dell’applicazione reale. <br><br>
In molti settori dell’economia si è dimostrato che in pochi anni è possibile migliorare l’efficienza dei processi produttivi proponendo al mercato prodotti che implicano minori costi per l’utente finale, minore generazione di rifiuti e minori oneri per la collettività. L’efficienza si traduce in ecoefficienza quando l’intero processo di produzione concilia le priorità ambientali con le esigenze del business; fattori che non sono affatto antitetici, anzi possono felicemente integrarsi se si abbandonano i pregiudizi e si libera la creatività.<br><br>
Strumento base dell’ecoefficienza - da sempre bandiera del Wuppertal Institut - è l’analisi dei flussi di materiale e lo studio dei relativi indicatori e metodi contabili, in grado di facilitare la decisionalità ai vari livelli. L’obiettivo è chiamare in causa tutti gli attori coinvolti - pubblici e privati - per orientarli verso un’economia sostenibile, che non è solo un’economia “leggera”, ma assume in sé il concetto di equità sociale.<br><br>
In questo volume i ricercatori del Wuppertal Institut analizzano il panorama europeo, con particolare riferimento alla Germania e ad altre esperienze pilota, secondo la logica delle “politiche integrate di prodotto” promosse dall’Unione europea.<br><br>
Molti gli approfondimenti, che vanno dal mercato delle energie rinnovabili all’ecoefficienza nel settore edilizio, dalle normative sui veicoli a fine vita fino all’agricoltura biologica, con particolare attenzione alle metodologie più idonee per la raccolta dei dati e la loro integrazione nei sistemi statistici nazionali.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Economia e Vita]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/e/economia-vita.gif" alt="" /> Questo libro vorrebbe mostrare la vertà della fiaba: i nostri talenti, che piovono con noi dal cielo in abbondanza quando veniamo a vivere sulla Terra, basterebbero a renderci tutti felici e straricchi, se solo imparassimo a regalarceli a vicenda.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[1° Non Entrare in Banca]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/1/1-non-entrare-banca.gif" alt="" /> L'autore di questo libro lavora realmente in banca: attualmente è direttore di una piccola filiale di provincia. E scrive. Scrive e fa a brandelli la banca. Dopo aver letto alcuni brani di questo romanzo vi sarà chiaro qualcosa che, forse, avete sempre sospettato: quando entrate in una banca, spesso, venite schedati, incasellati, classificati e impacchettati; pronti per essere bombardati dal fuoco di fila dei venditori. Quando entrate in una banca, non è detto che siate al sicuro. Forse, a volte, è meglio fermarsi prima.<br>
Meglio non entrare!<br><br>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La scienza negata]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/scienza-negata.gif" alt="" /> La negazione della scienza come rifiuto dell’inedito, come paura del sovvertimento di un ordine, come crisi di valori: un pregiudizio che viene da lontano e che si è radicato in maniera più o meno forte in diverse epoche e in diverse società. L’Italia, secondo Enrico Bellone, più di altri paesi continua su questa strada di “rivolta della ragione”, di strenua e ottusa resistenza. Con La scienza negata il celebre fisico riprende il racconto di questo rifiuto scavando nelle sue cause e nelle sue conseguenze, analizzando il ruolo non secondario che schiere di intellettuali, moralisti, religiosi e politici hanno avuto nel presentare un quadro della conoscenza deformato e pericoloso. E Il caso italiano presentato da Bellone, critico e complesso, certo non si risolve in una sterile condanna né nella presa d’atto di una sconfitta: al contrario, il fascino di questo testo risiede nella volontà del suo autore di incidere sul presente, di spingere a un cambiamento di rotta, di raccontare al lettore verità che gli sono state troppo a lungo tenute nascoste e di invitare al contempo gli scienziati a intervenire tanto sulle istituzioni politiche quanto nelle pieghe, anche più sottili, della cultura di massa. Perché oggi siamo ancora in tempo a evitare il declino. Ma già domani potrebbe essere troppo tardi.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Leadership del Benessere]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__psicologia_della_leadership_del_benessere.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/leadership-del-benessere_7704.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>Psicologia per una gestione gioiosa delle risorse umane.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Oggi anche i  meno accorti cominciano ad intuire che forse stiamo pagando il conto di  un illusorio quanto pericoloso ed insostenibile benessere.</p>
<p style="text-align: justify;">Un lavoro  che non appaga interiormente è patologico di per sé, e non saranno  certo vacanze e svaghi a sanarne le cause: potranno solo occultare i  sintomi e rimandare l’inevitabile “bruciatura” finale, soprattutto nei  leader.</p>
<p style="text-align: justify;">La produttività non è uno sforzo quando strategia e azione  sono illuminate da un fondamento etico e da una conoscenza superiore,  quando il leader motiva gli altri su di un piano che ha come riscontro  affidabilità e credibilità sperimentate nel quotidiano.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per essere  veramente tale, una Leadership del Benessere deve permettere di vivere e  agire nel benessere, e anche di produrlo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Scopo di questo libro è  fornire strumenti di consapevolezza che possano aiutare nella pratica  quotidiana a meglio utilizzare, investire e capitalizzare le proprie  risorse,</strong> prima di tutto quelle interiori, non solo per il proprio  benessere ma anche per quello altrui, perché una piena realizzazione e  conseguente felicità sono possibili solo quando s'impara ad agire per la  crescita e la valorizzazione propria e altrui.</p>
<p style="text-align: justify;">Considerando la  persona nella sua interezza esistenziale, vengono analizzati la scienza  dell’agire, il governo delle risorse umane e l’etica professionale nella  loro più elevata e giocosa finalità, quali strumenti propedeutici  all’evoluzione della persona e alla realizzazione del significato più  profondo e costruttivo della vita: l’amore.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Piccolo è bello. Grande è sovvenzionato]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__piccolo-bello_grande-sovvenzionato.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/p/piccolo-e-bello.gif" alt="" /> <b>Le piccole imprese sono autosufficienti e portano benessere e prosperità. Le grandi imprese fanno profitti grazie agli aiuti pubblici e a sempre più tasse e inquinamento</b>
<br><br>

Perché le tasse che paghiamo dovrebbero servire per sovvenzionare:
<br><br>
• la costruzione di imponenti svincoli autostradali a vantaggio di giganteschi centri commerciali?<br>
• un aeroporto internazionale per trasportare la nostra pasta direttamente in Giappone?<br>
• i logo delle merendine e di tanti prodotti distribuiti nelle scuole elementari per imparare a leggere?<br>
• i treni ad alta velocità che altrettanto rapidamente deprimono i commerci locali?<br>
• le dighe che allontanano dalle loro terre milioni di contadini verso anonime periferie urbane?<br><br>

L’economia globale è presentata da imprenditori, politici e mass media come inevitabile e destinata a crescere, che lo vogliamo no. La globalizzazione è indicata come un destino ineluttabile dettato da “leggi economiche” che si sottraggono all’intervento umano. Queste leggi favoriscono in modo naturale i grandi produttori rispetto ai piccoli, la produzione globale e centralizzata rispetto a quella locale e parcellizzata. La verità è che l’efficienza della “grande scala” è un mito interessato; “grande” non significa “meno caro” o “più efficiente”. Oltre le apparenze, è chiaro che le concentrazioni produttive e commerciali sono il prodotto del supporto governativo attraverso agevolazioni e sovvenzioni dirette e indirette.<br>
Questo volume si rivolge ad una percentuale dell’umanità altrettanto grande e libera di scegliere un modello economico diverso. È possibile rifiutare il centralismo sia delle economie sovvenzionate dallo stato, che delle grandi società capitalistiche.<br>
Decentralizzazione significa ritorno a un equilibrio tra l’economia locale e la dipendenza dagli scambi internazionali, un equilibrio tra campagna e città, un equilibrio tra il bene delle comunità e i poteri di istituzioni anonime e lontane. Cambiare la destinazione del denaro delle nostre tasse è una via concreta per creare economie sostenibili, capaci di proteggere le diversità culturali e la ricchezza dei sistemi biologici.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Comprare con Giustizia - Libro e DVD]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/comprare-giustizia-dvd.gif" alt="" /> IL VOLUME - ACQUISTI TRASPARENTI<br>
di Francesco Gesualdi<br><br>

Il maglione che indossiamo potrebbe essere stato confezionato dall’altra parte del mondo, e così pure il computer e i giocattoli che possediamo potrebbero essere stati costruiti da donne, uomini e bambini costretti a vivere in condizioni di schiavitù lesive della dignità umana. Se l’avessimo saputo, probabilmente non li avremmo comprati e avremmo boicottato i prodotti con quel marchio. Ma oggi questo non è possibile: non esiste una legge che obblighi le aziende a dichiarare le condizioni di lavoro dei propri dipendenti e fornitori e gli effetti sull’ambiente dei processi produttivi. <br>L’Autore rilancia in questo testo il diritto di ogni cittadino e cittadina alla trasparenza sui propri acquisti, attraverso l’istituzione di un marchio di qualità del lavoro che certifichi le aziende che rispettano i diritti dei lavoratori e dell’ambiente.<br><br>
VHS - I NUOVI PADRONI DEL MONDO<br>
(di John Pilger)<br><br>Chi sono oggi i nuovi padroni del mondo? Come esercitano il loro potere? Per scoprirlo, il telereporter John Pigler ha compiuto numerosi viaggi nel “pianeta” delle multinazionali, nelle fabbriche in cui vengono cuciti i vestiti alla moda, dietro le quinte dei più famosi marchi di calzature. 

In questo reportage di grande interesse rivela le condizioni di lavoro a cui sono sottoposti gli operai dell’Indonesia, analizza le cause e denuncia le conseguenze della “delocalizzazione” della produzione in paesi che non rispettano i diritti dei lavoratori e dell’ambiente.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[50 Piccole Cosa da Fare per Salvare il Mondo e Risparmiare Denaro]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/5/50-cose-salvare-mondo.gif" alt="" /> Sembra quasi che ci siamo rassegnati: i rischi di blackout energetico sono costantemente dietro l'angolo, la qualità dell'aria che si respira nelle nostre città peggiora regolarmente, meglio non conoscere la composizione chimica reale dell'acqua che sgorga dai rubinetti di casa.<br><br>Ma proprio non si può fare nulla, bisogna cedere?<br>Certo, i grandi problemi ecologici hanno una portata tale da richiedere interventi concertati a livello sovranazionale, almeno regionale quando non addirittura planetario; ma ci sono molte piccole cose che si possono fare, nella vita quotidiana, per non peggiorare la situazione, se non per migliorarla. Sono piccole precauzioni, piccoli accorgimenti che, singolarmente presi, non provocano drastici rivolgimenti nella vita del singolo; ma nel loro insieme, e se seguiti da molti, possono avere un impatto non trascurabile.<br><br>Andreas Schlumberger ha selezionato 50 di queste "piccole cose", che riguardano la gestione domestica, l'uso dell'elettricità e il bucato, la mobilità, le abitudini alimentari: anche se per la maggior parte si tratta di cose note, fa impressione vederle raccolte insieme come un piccolo manuale di sopravvivenza.<br><br>Sono 50 piccole cose, forse neanche troppo originali: ma nel complesso fanno una "cosa grande"; e non sono nemmeno tanto dolorose, anzi: sul piano economico, permettono addirittura di risparmiare denaro!
Pensare al futuro "paga" anche sul breve periodo.<br><br><B>CONTENUTI IN BREVE:</B> Casa dolce casa / Flora e fauna / Automobile: pro e contro / Tutti a tavola / Oggi mi compro....]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Un Avvenire di Terra]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/avvenire-terra.gif" alt="" /> Nel mondo cattolico attuale l’attenzione per i temi dell’ecologia sembra difficile da smuovere e l’argomento viene trattato con un certo fastidio più per parlare delle incoerenze degli ecologisti che per analizzare davvero le componenti. <br><br>

In realtà, sul piano sociale, economico e politico l'ineludibile crisi ambientale provocata dal sistema tecnologico capitalista è il vero problema della nostra epoca, risolvibile soltanto con una rivoluzione religiosamente ispirata che cambi i fondamenti dell'organizzazione economico-sociale occidentale. <br>
La tecnologia capitalista si contrappone a tale rivoluzione con scoperte reazionarie. Per fare un esempio, la fertilità umana è diminuita in modo molto grave a causa dell'inquinamento ambientale e alimentare. 
La soluzione rivoluzionaria sarebbe abbandonare completamente l’agricoltura chimica. La soluzione reazionaria invece è moltiplicare la fecondazione tecnologica in provetta.<br>
Molti prendono per libertà l’ideologia reazionaria, avendo sposato la cultura scientifico materialista.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Natura nel Conto]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/n/natura-conto.gif" alt="" /> Pubblicato per la prima volta nel 2000, La natura nel conto nasceva in occasione della discussione in Parlamento di una “Legge quadro in materia di contabilità ambientale dello Stato, delle regioni e degli enti locali”. Il disegno di legge non ha mai completato il proprio iter ma, paradossalmente, la proposta che conteneva ha avuto una vasta applicazione nella pratica, da parte di Enti locali che governano un significativa quota del territorio nazionale. <br><br>
Il testo, realizzato da alcuni tra i maggiori specialisti a livello europeo, presenta ricerche e ipotesi, e prefigura le applicazioni pratiche. I problemi aperti erano e sono ancora molti, ma gli autori propongono l’applicazione immediata di quanto è stato elaborato, per facilitare l’avvio di un processo di responsabilizzazione diffusa.
La prima parte del volume chiarisce che cosa è la contabilità ambientale e a che cosa serve. <br>Se ne parla dal punto di vista politico, giuridico ed economico, collocandola nel quadro delle esperienze internazionali e della cultura ambientalista. La seconda parte affronta gli strumenti operativi disponibili: i conti ambientali, gli indicatori, i bilanci ambientali pubblici e d’impresa, le esperienze pilota.<br><br>

Ripresentare oggi questo libro ha dunque la valenza di fornire una essenziale base di conoscenza a esperienze di integrazione dell’ambiente nella pratica politica e gestionale degli enti territoriali. Esperienze che vanno allargandosi, ponendo domande nuove e facendo emergere innovativi concetti operativi.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Sobrietà]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/sobrieta.gif" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>Dalla protesta a tutto campo alla proposta di un nuovo stile di vita che ci induca a evitare i tanti sprechi che costellano la nostra quotidianità.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">I cambiamenti del clima, le guerre per il petrolio, la scarsità d’acqua, ci ricordano che stiamo consumando e producendo oltre la capacità del pianeta. Eppure metà della popolazione mondiale non ha ancora assaporato il gusto della dignità umana: non mangia a sufficienza, non va a scuola, non si cura. Il collasso ambientale procede di pari passo con quello sociale. L’unico modo per fermarli entrambi è che il Nord opulento accetti di ridurre e rallentare.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma non è facile. Se abbandoniamo l’economia della crescita come garantiremo lavoro, scuola, sanità e sicurezza sociale per tutti? Questo libro indica delle vie per coniugare sobrietà, piena occupazione e benessere sociale.</p>
<p style="text-align: justify;">La vera sfida del XXI secolo.</p>
<p> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Ambiente Condiviso]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/ambiente-condiviso.gif" alt="" /> Tra "difesa dell'ambiente" e "sostenibilità" c'è un salto di portata enorme. Cambiano i valori di riferimento e gli obiettivi, e di conseguenza devono cambiare le azioni e i programmi di chi ha responsabilità di governo, anche a livello locale. <br>
Ma quali sono gli strumenti per affrontare questo salto? Quali azioni concrete possono essere attuate dai governi locali per promuovere trasparenza e partecipazione, e realizzare un progetto politico che leghi gli aspetti ambientali con quelli economici e sociali?<br><br>

Gli autori esprimono idee, analisi e riflessioni che, pur provenendo da esperienze e punti di vista diversi, hanno in comune la convinzione che "l'ambiente ha bisogno di politica". I temi vanno da un riordino dei termini con cui definire il problema, al bilancio ambientale come riforma della governance; dalla distinzione degli strumenti rispetto ai loro obiettivi, ai modelli di democrazia locale; da proposte sul rapporto locale/globale, alle esperienze dei bilanci di sostenibilità e a una sintesi delle politiche ambientali dell'Unione Europea.<br><br>

<b>Ambiente Condiviso</b> costruisce un mosaico di argomenti, criteri ed esempi concreti, che dimostra la necessità di superare le cosiddette "politiche ambientali", separate e settorializzate, per promuovere un approccio sistemico e integrato verso l'"Ambiente Condiviso".]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Quotidiano Responsabile + Calendario]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/q/quotidiano-responsabile.gif" alt="" /> Mese per mese suggerimenti e proposte per nuovi stili di vita all'insegna della sobrietà, del rispetto delle fonti energetiche. Un libro in cui il testo e le illustrazioni si integrano così da rendere il contenuto un facile manuale di consultazione pieno di proposte alternative.<br><br>

Gli argomenti trattati sono:<br><br>

- iniziare a cambiare<br>
- il riscaldamento<br>
- il consumo di energia elettrica<br>
- la responsabilità finanziaria<br>
- il turismo responsabile<br>
- il consumo di acqua<br>
- i rifiuti<br>
- le piante e gli animali<br>
- la mobilità sostenibile<br>
- le associazioni e il volontariato<br>
- gli elettrodomestici<br>
- gli acquisti di tutti i giorni.<br><br>

I testi e la grafica sono stati realizzati da Valeria Pecchioni della Fondazione Culturale di Banca Etica; da Anne Rasch del Centro SieCi, cooperativa riciclaggio e solidarietà e da Ugo Biggeri, presidente di Mani Tese.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Impegni di Giustizia]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/impegni-giustizia.gif" alt="" /> Il debito si è trasformato negli ultimi decenni in un'autentica forma di moderna schiavitù. I governi dei paesi indebitati si sono trovati infatti a dover fronteggiare servizi del debito onerosissimi, che hanno sottratto risorse preziose al finanziamento dello sviluppo e dei servizi più preziosi per la tutela e la promozione della vita, come la sanità e l'istruzione. 
<br><br>
A questa mancanza di giustizia si è cercato di provvedere attraverso lo studio e la denuncia, la proposta di nuove regole e l'impegno a realizzare operazioni di conversione di debito, trasformando cioè il servizio del debito in finanziamento della lotta alla povertà e ricostruendo relazioni fra persone e comunità. 

<br><br>Nel testo di questo "Rapporto sul debito 2000-2005", condotto dalla Fondazione Giustizia e Solidarietà, si trova un'analisi di quanto è avvenuto a livello internazionale e italiano sulla cancellazione del debito estero dei paesi poveri, insieme alla presentazione dei risultati del primo anno di attività del Fondo di conversione del debito realizzato in Guinea Conakry e alla descrizione della situazione del negoziato in Zambia.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Guida alla Finanza Agevolata per le Piccole e Medie Imprese]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/g/guida-finanza-agevolata.gif" alt="" /> Questo vademecum vuole essere da un lato uno strumento di lavoro schematico, di facile e veloce consultazione, in ogni fase del procedimento, per gli addetti al settore; dall’altro uno strumento di conoscenza che spiega in maniera semplice tutto ciò che deve sapere chi si avvicina per la prima volta al mondo delle agevolazioni finanziarie. <br><br>

Le principali leggi agevolative dei settori artigianato, commercio, industria, turismo e sport sono riassunte per schede che portano anche un indicatore di difficoltà e complessità dell’iter, dei tempi medi e delle risorse necessarie. L’idea è proprio quella di dare al soggetto che si trova a scegliere tra un incentivo e l’altro, tutti gli elementi di valutazione necessari: fargli conoscere le regole di interazione tra le diverse misure, le possibilità di cumulo con altri incentivi o sgravi, gli oneri e la gravosità della pratica, l’impatto fiscale.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Soldi]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/soldi.gif" alt="" /> “Investigazioni minuziose, avvalorate da documenti ufficiali. Due anni di inchiesta nel cuore pulsante di tutti i traffici. Lo scandalo è planetario ma la sua localizzazione minuscola: un discreto edificio del granducato del Lussemburgo, punto di passaggio della finanza ufficiale e ufficiosa.” 
Eric Decouty – Le Figaro<br><br>

Megatruffe, strani suicidi, fallimenti bancari che diventano segreti di Stato... <br>
Dall'Ambrosiano alla BCCI, da Calvi agli ostaggi di Teheran passando per i conti non pubblicati di alcune multinazionali.<br><br>

Un uomo dell’ambiente, un dirigente che conosce alla perfezione gli usi e i costumi del Villaggio finanziario racconta, dall’interno, la storia segreta di una associazione di banche. Nata nel 1971, è diventata in meno di trent’anni un vero mostro finanziario.
<br><br>
Il nostro uomo è stato il numero tre di questa compagnia incaricata di trasferire fondi e titoli per tutto il pianeta. Dal Lussemburgo, i computer di questa società trattano triliardi di dollari e di Euro (aggiungere 12 zero dopo l’unità) nei cinque continenti.
<br><br>
L’inchiesta di Denis Robert conduce là dove nessuno era mai potuto penetrare: nel retrobottega della finanza internazionale. Seguendo i passi di Ernest Backes, l’insider (il testimone dall’interno), vengono scoperte, con stupore, attività inconfessabili: dissimulazione di conti intestati alle istituzioni più rispettabili, complicità con le banche mafiose, ramificazioni innumerevoli con casi giudiziari esistenti in Italia e ovunque, circuiti di riciclaggio di narcodollari e pagamento di riscatti…
<br><br>
Non una sola pagina senza rivelazioni.<br><br>

Nella terra di nessuno del denaro virtuale esiste un punto cieco, un centro nevralgico dove milioni di transazioni sono registrate e archiviate. Era un segreto gelosamente custodito. Il sistema aveva previsto tutto. Eccetto questo libro.
<br><br>
Tra i casi citati: Ambrosiano, BCCI, Logge massoniche lussemburghesi, Loggia P2 (Italia), Penny Stocks, Sasea, Parretti e il Lussemburgo, Tamoil, Seychelles International Bank.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Giù le Mani! L'Altra America Sfida Potenti e Prepotenti  + DVD]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/g/giu-mani+dvd.gif" alt="" /> <p><em>Il libro. Giù le mani! L'altra America sfida potenti e prepotenti.</em><br /> In queste irresistibili pagine, pubblicate per la prima volta negli Stati Uniti nel 1996, Michael va all'assalto di tutte le vacche sacre possibili e immaginabili del mondo conservatore e reazionario targato Usa: dalle feroci riduzioni di personale delle grandi aziende alla disastrosa debolezza dimostrata dai democratici di fronte alle offensive della destra, dalla sottomissione quasi umiliante del Congresso Usa agli interessi di poche megacorporation alla demonizzazione dei più poveri, dal razzismo bianco all'isteria antifemminista e all'omofobia.<br /><br /> <em>Il DVD. Roger &amp; Me.</em><br /> Nel 1989 Michael Moore è balzato prepotentemente alla ribalta del panorama cinematografico mondiale con "Roger &amp; Me". Questo documentario, intriso di ironia e di disperazione, narra gli eroici sforzi che la più grande Corporation del mondo, la General Motors, ha compiuto per riuscire nella non nobile impresa di trasformare la cittadina di Flint nel Michigan (sede dei suoi impianti più importanti) in una città fantasma. Spinto dal desiderio di scoprire perché la GM abbia deciso di chiudere gli stabilimenti e di licenziare 30.000 persone, Michael Moore - originario di Flint - tenta di incontrarsi con il presidente della casa automobilistica, Roger Smith, nella speranza di convincerlo a venire in visita a Flint per vedere coi suoi stessi occhi come muore il Sogno Americano.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Chi non Inquina Risparmia]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/chi-non-inquina-risparmia.gif" alt="" /> <p>Il modo più intelligente per risparmiare è non inquinare; il modo più intelligente per rispettare l'ambiente è risparmiare. Sostenibiltà e sana economia nei gesti di ogni giorno. Con ingegno e fantasia.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Acqua Fonte di Democrazia]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/acqua-fonte-democrazia.gif" alt="" /> L'uso delle nuove tecnologie dell'informazione per poter lavorare insieme ridiscutendo il tema ""acqua"". Riflessioni ed esperienze che educano ad un condiviso uso responsabile di quest'elemento che diviene qui sfida ad una cittadinanza attiva.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[The Corporation - Libro]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/corporation.gif" alt="" /> In questa convincente opera portata a termine attraverso ricerche su vasta scala, autorevoli contributi e interviste agli addetti ai lavori, l'eminente professore di diritto e teorico Joel Bakan fa notare che, come entità legale ed economica, la moderna società di capitali (corporation), ha una natura essenzialmente patologica poiché pone il profitto al di sopra di ogni altro valore sociale. <br>
Ma qualcosa sta cambiando. <br>
La recente valanga di scandali sta costringendo le società interessate a riconsiderare un aumento della loro responsabilità sociale. <br>
In <b>The corporation</b>, Bakan sostiene le sue premesse partendo dalle seguenti questioni: " Le società di capitali, come prescrive la legge, elevano i loro propri interessi al di sopra di tutti gli altri, rendendole inclini a depredare e a sfruttare i concorrenti senza rispetto per nessuna regola né limite morale. " <br>
Lo sfrenato interesse personale delle corporation perseguita non solo gli individui e l'ambiente ma perfino gli azionisti. Come rivelano i recenti scandali di Wall Street può infatti condurre all'autodistruzione delle stesse società di capitali. " <br>
I governi hanno rinunciato completamente al controllo delle società di capitali, liberando le stesse da limitazioni legali e aprendo alla deregolamentazione, garantendogli al contempo sempre maggior potere attraverso le privatizzazioni.<br> 
A dispetto dei difetti strutturali presenti in molte Società, Bakan crede che il cambiamento sia ancora possibile, e descrive a grandi linee un programma a lungo termine per riformare il settore attraverso regole e controllo democratico. <br>
The corporation contiene molti scoop giornalistici come le prove inedite del coinvolgimento dell'Ibm nella gestione dei campi di sterminio nazisti. 
Rivela l'autocensura dei Tg della Fox sullo scandalo del latte contaminato, soffocato dai ricatti e dalle minacce delle case farmaceutiche Usa. <br>
Espone alla gogna l'inaudito brevetto biogenetico su sementi sterili appositamente studiate per perpetuare la dipendenza dei contadini indiani dalla Monsanto. <br>
Dal libro è stato tratto un documentario di grande successo presentato al Sundance Festival 2004 diretto da Mark Achbar, Jennifer Abbot e lo stesso Joel Bakan.<br><br>


"DIO CREO' LA PERSONA FISICA, DIO ANDRO' OLTRE,CREO' LA CORPORATION, LA PERSONA GIURIDICA. ONNIPRESENTE E IMMORTALE".<br>

<b>Beppe Grillo</b>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Solare e l'Economia Globale]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/solare-economia-globale.gif" alt="" /> Una dettagliata mappa del percorso che l'economia e la sociètà hanno di fronte: il percorso verso l'abbandono delle fonti energetiche fossili a favore di quelle rinnovabili, verso il ""solare"" inteso nel suo significato più ampio.
L'alternativa esiste già senza carenze tecnologiche, il punto è rinunciare al potere delle vecchia energia.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[200 Modi per Risparmiare 2000 Euro all'Anno]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__200_modi_per_risparmiare_2000_euro_allanno.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/2/200-modi-risparmiare.gif" alt="" /> Una guida pratica che ti aiuterà a costruire senza fatica la tua strategia di risparmio e recuperare facilmente almeno 2.000 Euro.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Giù le Mani! L'Altra America Sfida Potenti e Prepotenti]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/g/giu-mani.gif" alt="" /> <p>Un analisi spietata che non risparmia nessuno: repubblicani, democratici, Wall Street, presidenti, senatori, lobbies e multinazionali sono tutti bersagliati. L'utore continua la sua inarrestabile opera di smascheramento  della crudele assurdità delle logiche politiche. Una lettura pungente che svela il lato ignobile degli USA.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[l'Economia della Truffa]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/l-economia-della-truffa_29261.jpg" alt="" /> <p>I limiti dell’economia globale, la storia di una crisi annunciata.</p>
<p><em>“Galbraith denuncia la realtà di un potere manageriale e finanziario potenzialmente tirannico che, fino alla crisi attuale, non ha cessato di rafforzarsi</em>.”</p>
<p><strong>Mario Deaglio</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Crisi economica, scandali finanziari, multinazionali al collasso.</p>
<p style="text-align: justify;">Come siamo entrati nell’era dei grandi crack? Secondo Galbraith la radice di questi mali sarebbe da cercare nello strapotere ormai senza limiti delle grandi corporation e dei top manager che, andando ben al di là del terreno a loro proprio, sono in grado di forzare tanto le scelte quotidiane dei cittadini quanto le grandi decisioni politiche. Progressivamente si è affermato un sistema che distorce a suo piacimento la verità, che ha trasformato la speculazione in forma d’ingegno e l’economia del libero mercato nell’antidoto alle disgrazie del mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Con ironia e indignazione, Galbraith ci mostra come siano rovinosamente crollati i fondamenti dell’analisi economica che davamo per scontati, dalla sovranità del consumatore alla distinzione tra pubblico e privato, all’idea che il taglio delle tasse rilanci l’economia.</p>
<p style="text-align: justify;">E come passo dopo passo si sia affermata una perversa economia della truffa: oggi legalizzata e soprattutto socialmente accettata.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Fondi, polizze e Parmalat. Chi è peggio?]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/f/fondi-polizze-parmalat.gif" alt="" /> Parmalat, Cirio o Argentina non sono il peggio che sia capitato al popolo dei risparmiatori italiani. Attenzione quindi a quei sedicenti esperti che speculano su tali crac per dissuadere dal fai-da-te. Di dimensioni ancor maggiori sono infatti i danni provocati dall'industria del risparmio gestito: un'enorme macchina mangiasoldi che risana i conti di banche e assicurazioni e alleggerisce quelli dei loro clienti. Fondi, gestioni e previdenza integrativa espongono a rischi che evita chi fa da solo, perché tutto sono, tranne che trasparenti.<br>
Questa giuda spiega due cose. Primo, la regola generale da seguire nei confronti di fondi e polizze pensionistiche: scappare via di corsa salvando il salvabile. Secondo, le precauzioni - di provata efficacia - da adottare per non rimanere massacrati da futuri casi tipo Argentina, Cirio o Parmalat.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Le Imprese Alternative]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/imprese-alternative.gif" alt="" /> Le basi concettuali e l'organizzazione delle economie solidali, fondate sul "fattore C": cooperazione, collettività, collaborazione. Uno studio semplice e divulgativo che illustra e analizza diverse realtà di microeconomia, osservando soggetti e comportamenti economici nei quali una nuova economia è già in germe.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Privatizzazione del Mondo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/p/privatizzazione-mondo-net.gif" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Ogni giorno decine di migliaia di persone muoiono di fame.</p>
<p style="text-align: justify;">Quasi sempre  sono vittime dell'unico imperativo che i nuovi padroni del mondo -  banchieri, speculatori di borsa, dirigenti di multinazionali -  conoscono: il profitto senza regole.</p>
<p style="text-align: justify;">È una strage silenziosa che si  consuma in un pianeta che potrebbe sostenere il doppio dell'attuale  popolazione mondiale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Jean Ziegler</strong> mette a nudo i peccati della  globalizzazione: le crisi economiche in Sudamerica, la devastazione  della Nigeria, le banche delle Bahamas dove si mescolano capitali legali  e denaro sporco.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma il mondo non è ancora del tutto privatizzato e il  sociologo tedesco dà voce a una larga parte della società civile che si  oppone alle nuove oligarchie in nome della dignità umana.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Come Affrontare il Crollo Economico del 2006-2007]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/crollo-economico-2006-2007.gif" alt="" /> Già da tempo si avvertono i primi chiari segnali   che anticipano una crisi (aumento dei disoccupati, perdita di valore delle monete, guerre e terrorismo...). <br>
E infatti Mandeville prevede che non più tardi del 2006 l'economia inizierà a scivolare verso il basso e il crollo potrebbe essere devastante come quello della Grande Depressione degli anni ’30.<br>
Le informazioni contenute in questo libro sono indispensabili per comprendere i cambiamenti radicali in atto in tutto il mondo e quelli che nei prossimi anni colpiranno l’economia, l’occupazione, i beni mobili e immobili, le valute e molti altri settori.<br>
Mandeville compie un attento confronto tra gli avvenimenti e le conseguenze economiche della grande depressione americana del ’29 e l’attuale situazione economica mondiale; indica quali scelte permisero di attraversare indenni quella crisi di dimensioni spaventose e come orientare i nostri investimenti nei prossimi anni, per superare il crollo senza pesanti perdite.<br>
Come Affrontare il Crollo Economico del 2006–2007 ha ottenuto le prime pagine dei giornali economici in USA, suscitando grande attenzione e scalpore per le sue tesi anticonformiste rispetto al giornalismo economico ufficiale, anche grazie al fatto che alcune delle sue previsioni si sono già realizzate. Documentato, autorevole, verosimile, offre informazioni determinanti, indicazioni e previsioni per le scelte future di ogni attento risparmiatore, piccolo o grande che sia.<br><br><a href="http://www.macrolibrarsi.it/libro.php?lid=7749"><b><u><font color="red">clicca qui per vedere anche il nuovo DVD del seminario di Mandeville registrato ad aprile 2005</font></u></a></b><br><br>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Ultima Generazione]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/u/ultima-generazione.gif" alt="" /> A colpo d'occhio verrebbe da dire: o per il 2020 o mai più! Quindi è ora di svegliarsi, di partecipare, in quanto un cambiamento etico-solidale è già in atto, è una realtà concreta, con manifestazioni tecnico-pratiche sperimentate. Se cominciassimo a eseguire da subito semplici gesti quotidiani… potremmo ottenere già importanti benefici.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Confessioni di un Lillipuziano]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/confessioni-lillipuziano.gif" alt="" /> La Rete Lilliput è un coordinamento costituito nel 2000 tra associazioni, gruppi, cittadini impegnati nella costruzione di un’economia di giustizia e nella resistenza nonviolenta alla globalizzazione neoliberista del mercato. Prende nome dai minuscoli lillipuziani che con mille cordicelle riuscirono a bloccare Gulliver, il gigante tanto più grande di loro. <br><br>

L’obiettivo della Rete è che "ogni abitante della Terra possa soddisfare i suoi bisogni materiali, sociali e spirituali nel rispetto dell’integrità dell’ambiente e del diritto delle generazioni future a ereditare una Terra feconda, bella e vivibile" (dal Manifesto della Rete di Lilliput). 
<br><br>
Alberto Castagnola, tra i consulenti culturali e scientifici di Lilliput, presenta le proprie riflessioni sull’identità e le modalità di organizzazione della Rete per contribuire a valorizzarne le molteplici potenzialità e a diffonderne la conoscenza. <br>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Finanza in Crac]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/f/finanza_crac.gif" alt="" /> Migliaia di risparmiatori italiani, perdono il proprio patrimonio in crac finanziari causati da personaggi senza scrupoli, tuttavia magistrati e avvocati in molti casi sono riusciti a far risarcire i propri clienti. Piccoli risultati che in fututro potrebbero ridursi ulteriormente in seguito al governo Berlusconi.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Foglie di Fico]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/f/fogli_e_fico.gif" alt="" /> La politica verde non è negoziabile in cambio di contributi finanziari nè può basarsi soltanto sulla riduzione del danno, sui compromessi di potere. Un bilancio sull'odierna realtà ecologista, sulle sue contraddizioni e vocazioni al compromesso. E' il verde che deve contaminare il grigio e non viceversa.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Software Libero, Pensiero Libero - vol. 2]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/software-libero-2.gif" alt="" /> La condensazione di oltre 20 anni di testi e interventi pubblici che hanno modificato la nostra stessa concezione dell'informatica e della tecnologia. Non solo la storia del movimento del softwer libero, visto che tale è diventato, ma anche l'evidenza di dinamiche tra etica e legge, business e softwer, libertà individuale e società trasparente.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Vicolo Cieco dell'Economia]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/v/vicolo-cieco-economia.gif" alt="" /> Una rottura radicale con l'immaginario intellettuale della sinistra che, a partire dal xix secolo si è nutrito di «razionalità» economica. Ritrovare le radici originarie del socialismo (che, secondo Orwell, corrispondono anche al buon senso popolare di giustizia sociale) serve a comprendere e a esplorare l'ultima possibilità che forse ci resta per uscire dal vicolo cieco dell'economia in cui si è cacciata l'umanità.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Perché No?]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/p/perche-no.gif" alt="" /> Vorreste mettere i discussione lo status quo con nuove idee creative per rifinanziare i mutui, cambiare il fisco o la vostra azienda? Non affidatevi sempre agli esperti! Ognuno di noi può contribuire direttamente a creare ed innovare. Suggerimenti per lo sviluppo d'idee capaci di modificare il modo in cui lavoriamo, viviamo e governiamo le nostre società.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[L'Occidente Contro Se Stesso]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/o/occidente-contro-se-stesso.gif" alt="" /> <p>Dopo gli ultimi avvenimenti bellici in "nome dell'occidente" si sta avviando un processo di grave delegittimazione dei suoi principi di libertà e, innanzitutto, dell'idea di diritto. Potremmo trovarci alla fine con un Occidente brutalmente vincente, ma estraneo al meglio della sua tradizione, incoerente e ingiusto.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Democrazia ed Economia]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/d/democrazia-economia.gif" alt="" /> Il libro raccoglie alcuni tra i più significativi scritti di Wilhelm Röpke, economista e sociologo tedesco la cui opera torna oggi ad attirare l'attenzione del dibattito intorno ai fondamenti sociali e politici delle economie di mercato. Gran parte della sua produzione teorica, che si sviluppa tra gli anni della grande depressione e la ricostruzione post-bellica dell'Europa, è contrassegnata da una visione liberale in cui prevale soprattutto la preoccupazione per la salvaguardia dei valori spirituali della civiltà europea. Attraverso i saggi presentati in questo volume si delineano alcuni temi cruciali per cogliere le dinamiche e le trasformazioni economico-sociali della nostra epoca: lo statalismo inteso quale trasfigurazione drammaticamente caricaturale del solidarismo, l'opportunità di comprendere l'economia al di là delle leggi della domanda e dell'offerta, la necessità di politiche economiche positive ed integrative dei meccanismi concorrenziali di mercato. I brani qui presentati sono idealmente organizzati in due sezioni che racchiudono le principali tappe attraverso cui si sviluppa il pensiero dell'autore: la prima è dedicata alle riflessioni di taglio storico-politico che Röpke ha sviluppato in opere di ampio respiro come "Civitas humana"; nella seconda confluiscono gli interventi più dichiaratamente volti a esplicitare la dottrina del "liberalesimo sociale".]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Caro sindaco new global]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/caro-sindaco-new-global.gif" alt="" /> Caro sindaco new global ha lo scopo di diffondere su tutto il territorio nazionale pratiche amministrative etiche orientate alla pace e all’economia solidale e di dimostrare che progetti concreti, imitabili ed esportabili, sono già in atto presso amministrazioni, enti, associazioni che ogni giorno costruiscono un mondo diverso.<br><br>

Attraverso le parole-chiave dell’Alfabeto dei Sogni, da A come ascoltare, C come coraggio, D come diritti, F come fare… si passano in rassegna 21 pratiche di nuovi stili di vita: - Assicurazione etica - Impresa pulita - Banca del tempo - La rete del nuovo municipio - Che c’è nel menù? – Migranti - Denominazione comunale - Non ci vado senza il bus d’origine - Olio di colza - Lotta alle inefficienze – Partecipazione energetiche - Quando il software è libero - Finanza etica - Risparmio energetico - Gruppi di acquisto solidali - Street TV, un’altra informazione - Hai mai sentito parlare - Territorio bambino di Curitiba? - Un altro modo di costruire - Vedi alla voce Monsano - Zapping in rete.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Dateci credito]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/d/dateci-credito.gif" alt="" /> Il libro raccoglie il rapporto epistolare tra una studentessa (Cinzia) e una donna (Pasqua) che, dopo aver vissuto molteplici esperienze, è costretta dalla malattia a fermarsi. Oltre a raccontarsi le loro esperienze, cercano di imparare l'una dall'altra, scambiandosi ciò che le ha fatte crescere.
<br><br>
Il filo conduttore è la sorpresa per le novità della Finanza Etica e del Commercio Equo e Solidale, accompagnata dalla necessità di dare vita e voce alla quotidianità delle donne dei Sud del mondo e dei Nord, che attraverso le loro storie, spesso silenziose, partecipano alla costruzione di un modo nuovo di vivere con il denario. <br><br>

Attraverso le lettere delle due donne, vengono descritte le esperienze della microfinanza e del microcredito, che consente a tante donne del Sud del mondo di crearsi un'occupazione che garantisca un futuro ai loro figli e alle loro famiglie. Anche le Botteghe del Mondo e il Commercio Equo e Solidale, che mettono in vendita prodotti alimentari o artigianali provenienti dai paesi poveri, rappresentano una speranza per le tante persone che hanno conosciuto povertà e sfruttamento.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Nexus]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/n/nexus-eco.gif" alt="" /> <p> Basta una catena di sei persone al massimo per mettere in relazione un individuo qualsiasi sul pianeta con qualunque altro, si tratti del presidente degli Stati Uniti, di un gondoliere veneziano o di un attore cinematografico. Come è possibile? E, soprattutto, di quale utilità è tale fenomeno per capire il mondo che ci circonda?</p>
<p>Negli ultimi anni sociologi, fisici, biologi hanno trovato moltissime (e fino a oggi sconosciute) correlazioni tra il funzionamento della società umana e altre realtà apparentemente distanti, quali la cellula, l'ecosistema globale, Internet, l'apparato neuronale, il sistema stradale o ferroviario di una nazione. Una nuova scienza, della "delle reti", sta decifrando la struttura organizzativa che è sottesa a tutti questi mondi.</p>
<p>Mark Buchanan illustra i risultati di questa teoria in grado di gettare luce sui più svariati problemi: dalle crisi economiche internazionali alla diffusione di terribili malattie virali; dagli effetti sull'intero ecosistema di piccoli danni ambientali ai meccaniscmi che regolano la diffusione di idee, credenze e opinioni.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Economia all'Idrogeno]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/e/economia-idrogeno.gif" alt="" /> Nonostante molti siano convinti che esista petrolio a sufficienza per il fabbisogno dei prossimi quarant'anni, alcuni dei più celebri geologi ipotizzano che la produzione petrolifera globale possa raggiungere il picco, e cominciare un rapido declino, già alla fine di questo decennio. Messi con le spalle al muro, gli Stati Uniti e gli altri paesi industriali potrebbero far ricorso a materiali più "sporchi" con la disastrosa conseguenza di accentuare il surriscaldamento del pianeta e infliggere un colpo mortale al già vacillante ecosistema terrestre.<br><br>
Proprio nel momento in cui l'era dei combustibili fossili sta inesorabilmente giungendo al suo fosco epilogo, Jeremy Rifkin indica la via d'uscita a questo drammatico scenario: un nuovo regime energetico fondato sull'idrogeno, che, se adeguatamente sfruttato, potrebbe diventare il "carburante eterno", inesauribile e del tutto esente da emissioni inquinanti.<br><br>
Notevoli, secondo Rifkin, saranno le ricadute sociali di questa imminente rivoluzione energetica. Quando milioni di utenti finali connetteranno le loro celle a combustibile alimentate a idrogeno in reti energetiche locali, regionali e nazionali, utilizzando le stesse tecnologie intelligenti e gli stessi principi di progettazione che hanno reso possibile Internet, si affermerà un nuovo uso dell'energia, paritario e decentralizzato.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Giustizia senza limiti]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/g/giustiziasenzalimiti.gif" alt="" /> Che cosa significa fare giustizia in una economia mondializzata? Chi sono le vittime? Come porre rimedio all'ingiustizia globale? 
Il paradosso etnico dell'economia, le società ingiuste, le possibili soluzioni.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Bilancio Terra]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/b/bilancioterra.gif" alt="" /> In tutto il mondo è in atto il processo di desertificazione. La sicurezza alimentare non è garantita. La popolazione aumenta. L'acqua si riduce. La temperatura aumenta..]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Bioeconomia]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/b/bioeconomia.gif" alt="" /> "Ciò che ha spinto a mettere i miei pensieri nero su bianco è la ferma convinzione che il motivo reale dell'azione militare in Iraq era il possesso e quanto meno il controllo dell'energia".
L'autore presenta una nuova scienza che coniuga biologia ed economia compatibile con le leggi della natura.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Denaro Senza Lucro]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/d/denaro_senza_lucro.gif" alt="" /> Per terzo settore si intende aziende che svolgono attività senza fine di lucro. Questo libro si propone di diventare un'opera di riferimento per studenti, operatori e dirigenti.. uno strumento di lavoro per costruire un mondo migliore dove l'utilità sociale prevale sul tornaconto personale, la coperazione sulla conpetività, dove lo scambio e la merce acquistano valore.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Breve storia dell'impero del petrolio]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/b/brevestoriaimperopetrolio.gif" alt="" /> Breve storia della medianità, alcune testimonianze e il primo periodo dell'attività di Evolvenza, contrassegnato da numerose materializzazioni.]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Tu Puoi Cambiare il Mondo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/t/tupuoicambiaremondo.gif" alt="" /> <p>Il nostro pianeta è scivolato in uno stato di degrado sociale ed ecologico, l’autore ci aiuta a trovare la strada da percorrere per scoprire che cosa fare e come farlo per evitare il peggio.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Atlante geopolitico]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/atlantegeopolitico.jpg" alt="" /> Dopo la fine della guerra fredda e l’11 settembre, la geopolitica è lo strumento indispensabile per capire le dinamiche di molte crisi internazionali. 
Questa guida vi permetterà di individuare le venti zone del mondo dove prosperano accesi conflitti e di capirne il significato offrendo utili riflessioni anche agli esperti.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Euro la rapina del secolo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/e/eurorapinasecolo.jpg" alt="" /> In che modo si è verificata questa autentica rapina di massa, chi ne ha beneficiato, chi poteva impedirla e non l’ha fatto. Perché non sono stati impediti i rincari, le speculazioni e gli arrotondamenti. Consigli per alleviare le perdite e sopravvivere all’aumento del costo della vita. Tutto ciò che bisogna sapere per non farsi imbrogliare e spendere meno, riguardo a telefonia,  banche, assicurazioni, turismo ecc.]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[La rivoluzione delle reti]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/r/rivoluzionedellereti.gif" alt="" /> Le reti di consumo solidale rappresentano una nuova forma per produrre prodotti e altri sevizi. Esse permettono la distribuzione del benessere in egual misura per tutti e di conseguenza la costruzione di una società alternativa a quella capitalista. 
L'autore offre ampie e dettagliate spiegazioni sui passi da compiere aiutandosi con numerosi esempi.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Costruire Economie Solidali]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/costruire-economie-solidali.gif" alt="" /> Le istruzioni per partecipare al grande impegno del nostro tempo: costruire un'economia dal volto umano e rispettosa della natura, pensata e praticata per il benessere di tutti. Un percorso d'azione su quattro livelli: dai singoli al gruppo, fino al collegamento in rete dei gruppi e delle comunità locali.]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Uomo e Denaro]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/u/uomo-denaro.gif" alt="" /> La scelta è: o uso il mio denaro per trarre il massimo vantaggio per me (il che significa sfruttare gli altri), oppure lo uso come strumento per dedicare al meglio i miei talenti agli altri, nella gioia di andare incontro ai loro bisogni. Questa piccola-grande scelta decide le sorti dell'umanità.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Sudditi]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/sudditi.gif" alt="" /> Per la nostra cultura la democrazia è "il migliore dei sistemi possibili", un valore così universale che l'Occidente si ritiene in dovere di esportare, anche con la forza, presso popolazioni che hanno storia, vissuti e istituzioni completamente diversi. Fini demolisce questa radicata convinzione. Il suo attacco però non segue le linee né della critica di sinistra, che addebita alla democrazia liberale di non aver realizzato l'uguaglianza sociale, né di destra che la bolla come governo dei mediocri. La "democrazia reale" è un regime di minoranze organizzate, di oligarchie politiche economiche e criminali che schiaccia e asservisce l'individuo, già frustrato e reso anonimo dal meccanismo produttivo di cui la democrazia è l'involucro legittimante. <br><br>Un attacco al vissuto politico della democrazia non da uno dei due poli, ma dall'interno. Infatti quella sperimentata non corrispone a nessuno dei presupposti su cui dice di basarsi. Costituita soprattutto da oligarchie economiche e criminali asservisce ambiguamente l'individuo reso anonimo dal suo manipolante meccanismo. Un addio a tante scontate certezze.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La montagna e l'ospitalità]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/montagna-ospitalita.gif" alt="" /> <p>Tradizionalmente considerata, a causa della sua impervietà, simbolo di arroccamento e di separatezza, la montagna è stata anche, storicamente, luogo di accoglienza di pellegrini, stranieri, fuggitivi, irregolari di ogni sorta. Nell'epoca della globalizzazione anche allo mondo alpino sembra essere progressivamente sottratto il suo spazio proprio, la sua rocciosa alterità, per essere - ultimo continente selvatico d'Europa - immesso nel circuito di un nomadismo privo di radici. La vocazione della montagna all'ospitalità è destinata a realizzarsi nell'accoglienza di chi è in transito, per turismo, professione, vocazione, o dalle terre alte potrà nascere la riscoperta di un'appartenenza non chiusa in se stessa, ma nemmeno azzerata nella sua specificità all'interno della logica dei mercati?</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Energie pulite nel concreto]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/e/energie-pulite-concreto.gif" alt="" /> Come superare linquinamento ambientale da combustibili fossili. La protezione del clima del pianeta e il Protocollo di Kyoto. Fonti energetice rinnovabili e uso razionale dell´energia. Edilizia e architettura. Un nuovo modello di trasporti. Un piano energetico sostenibile nella Regione Emilia Romagna. I risultati, che cosa si è ottenuto.<br>
Prefazione di MASSIMO SERAFINI, Responsabile Energia Legambiente.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Le dieci strade dell'economia di solidarietà]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/d/dieci-strade-economia.gif" alt="" /> L'economia di solidarietà nella sua realtà e nei suoi effetti sulle persone, la società e l'embiente a livello nazionale e mondiale.
<br><br>
Le dieci strade dell‘economia di solidarietà illustra le diverse motivazioni, esperienze e idee attraverso le quali persone e gruppi sociali diversi apportano solidarietà nei processi di produzione, distribuzione, consumo e crescita economica.
<br><br>
Le strade che esplorano forme alternative e solidali di fare economia, analizzati in questo libro, sono le seguenti:<br>

- l’economia popolare che nasce dalla realtà della povertà
<br>- i servizi di sostegno e promozione sociale organizzati da istituzioni e imprese senza fini di lucro
<br>- le forme di lavoro autonomo e associativo<br>
- i processi di partecipazione sociale e di autogestione economica<br>
- la ricerca di nuove forme e progetti di trasformazione<br>
- la sperimentazione di modi ecologici di produrre e consumare
<br>- la ricerca di un nuovo ruolo della donna e della famiglia nell‘economia
<br>- il recupero di forme economiche tradizionali<br>
- l‘esigenza spirituale di un altro modo di fare economia<br><br>

Percorrendo queste strade, l’autore mostra come, rendendo presente la solidarietà nella teoria e nella pratica dell’economia. avvengano cose sorprendenti e nasca una nuova razionalità economica, efficiente e in grado di contribuire al superamento dei gravi problemi che affliggono l’uomo e la società contemporanea.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Privatizzare i servizi - Il costo sociale]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/p/privatizzare-servizi.gif" alt="" /> Globalizzazione, povertà, salute e qualità della vita nei diversi Paesi del mondo. Il profilo di 52 Paesi. Particolarmente amplio il rapporto sull'Italia.<br>
<br>
- La situazione sociale e l'impatto della privatizzazione dei servizi essenziali in 52 Paesi. <br>
- Lo stato attuale dello sviluppo sociale nel mondo. <br>
- Progressi e regressi paese per paese. <br>
- Il trasferimento di risorse dal Sud al Nord. <br>
- Servizi e diritti umani. <br>
- La ricaduta della privatizzazione dei servizi pubblici sulle donne. <br>
- Gats: l'accordo generale sul commercio dei servizi. <br>
- Sfide della globalizzazione e libero mercato. 
<br>- Obiettivi di sviluppo delle Nazioni Unite. <br>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Dizionario del cittadino del mondo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/d/dizionario-cittadino-mondo.gif" alt="" /> Immigrazione, degrado ambientale e disoccupazione attanagliano le società industriali. Mentre al Nord crescono i "nuovi poveri", alcuni paesi del Sud si presentano sul mercato internazionale con una agguerrita competitività economica. Insomma, le categorie di Nord e Sud sono ormai superate da una situazione in continuo mutamento, così l'idea che esistano paesi sviluppati e paesi in via di sviluppo. Si tratta di problemi molto complessi che per essere analizzati seriamente, senza risurli a slogan semplicistici, richiedono studi, letture e un aggiornamento continuo. 
<br><br>
Questo volume è indirizzato a tutte quelle persone che desiderano vivere nel mondo di oggi in modo consapevole. Il volume è diviso in due parti: "Problemi comuni" (alimentazione, ambiente, armi, diritti umani, ecc.) e "Cittadinanza attiva" (commercio equo, consumo critico, turismo responsabile, ecc.). <br><br>

Condensate in schede sintetiche, di facile lettura, vengono presentate le informazioni fondamentali, con dati aggiornati, per capire i meccanismi dell'economia e della politica internazionale e alcune proposte per coloro che vogliono incidere su di essi. Per ogni scheda viene presentato un caso di studio, una breve bibliografia per l'approfondimento e indirizzi utili a cui rivolgersi.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Consumatori del nord, lavoratori del sud]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/consumatori-nord.gif" alt="" /> Questo volume presenta la versione italiana del Rapporto della Kenya Human Rights Commission sulla campagna per i diritti dei lavoratori nell’impianto della Del Monte a Thika, in Kenya. All’iniziativa parteciparono, oltre a nove associazioni locali, il Centro Nuovo Modello di Sviluppo di Vecchiano (Pisa), il missionario comboniano Alex Zanotelli e Coop Italia.<br><br>

Il fenomeno della globalizzazione ha portato all’attenzione di tutti il problema delle strategie mondiali dell’economia, finora considerate questioni riservate ai “tecnici” dei governi. Ovunque nel mondo va diffondendosi la consapevolezza che il rispetto dei diritti umani e dei diritti dei lavoratori non può avere pesi e misure diverse in differenti regioni o presso popoli distinti. E se l’attuale mondializzazione del mercato allarga la forbice tra ricchi e poveri, è anche vero che la globalizzazione dell’informazione favorisce i contatti e la comunicazione tra le nazioni e le realtà più lontane. 
<br><br>
Sono nate così, insieme a tante altre iniziative, alleanze e collaborazioni tra organizzazioni del Nord e associazioni del Sud, impegnate a tracciare le vie di una società e di un’economia più giuste e solidali anche a livello internazionale. Questa sensibilità sta crescendo lentamente e costantemente. 
<br><br>
Talvolta, però, le lotte per i diritti riscontrano successi più rapidi e inaspettati che danno soddisfazione e rafforzano la motivazione per andare avanti. È il caso della campagna kenyana presentata in questo libro e raccontata non per mettersi contro qualcuno, ma per testimoniare a favore della giustizia e della solidarietà tra consumatori del Nord e lavoratori del Sud.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[L'acqua come cittadinanza attiva]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__lacqua_come_cittadinanza_attiva.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/acqua-cittadinanza-attiva.gif" alt="" /> L'acqua è vita. L'acqua è il bene comune dell'umanità. Il diritto all'acqua è un diritto umano che va garantito attraverso scelte politico-sociali e non economicistiche.<br>
<br>
L'acqua è una risorsa insostituibile e come tale va trattata praticamente, giuridicamente e costituzionalmente.<br><br>

Oggi 1 miliardo e 400 milioni di persone non hanno accesso all'acqua potabile e 2 miliardi di persone non ne hanno abbastanza per soddisfare le proprie esigenze igieniche. La mancanza di acqua a livello mondiale costa 5 milioni di vite all'anno, delle quali 5000 al giorno sono bambini, tutte concentrate nel Sud del mondo.<br><br>

Il motivo principale di questa situazione non è tanto la progressiva diminuzione delle risorse disponibili quanto lo squilibrio nelle modalità di utilizzo e di distribuzione dell'acqua.<br><br>

Per le sue caratteristiche ambientali, sociali, politiche, simboliche, l'acqua può diventare l'elemento attorno al quale costruire cittadinanza attiva, cooperazione e solidarietà, intesa come un meccanismo che regola la produzione e la ridistribuzione della ricchezza in funzione del bene comune.<br><br>


Questo libro nasce dall'esperienza di un corso di formazione per insegnanti, educatori e operatori del mondo scolastico e non, dedicato al tema dell'educazione all'acqua come educazione alla cittadinanza. <br><br>

Riccardo Petrella approfondisce il tema riflettendo su: acqua fra bisogno e diritto; acqua e mercato; gestione dell'acqua. Massimo Moretuzzo presenta la campagna: "Acqua bene comune dell'umanità". <br><br>

Nella seconda parte gli autori mettono in relazione: "Acqua e partecipazione: i luoghi della democrazia globale" indicando motivazioni e segnalando progetti territoriali concreti. <br><br>

Nella terza parte si affronta il tema dell'acqua legato alla cittadinanza attiva e responsabile nel contesto dell'intercultura e della mondialità. <br><br>

Il libro chiude con quattro appendici che presentano materiali specifici su: percorsi didattici sull'acqua; materiali da utilizzare per educare all'acqua come bene comune; bibliografie e riferimenti su internet.<br><br>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Banche Armate alla Guerra]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/b/banche-armate.gif" alt="" /> <strong>Banche Armate alla Guerra</strong> è una minuziosa ed approfondita inchiesta politica e finanziaria, il risultato di oltre un anno di ricerche trascorso raccogliendo ed analizzando tutti i dati riguardanti l’attentato dell’11 settembre, dai piani dei dirottatori ai movimenti finanziari sospetti avvenuti prima e dopo l’atto terroristico. Simone Falanca, attraverso una ricostruzione attenta ed articolata, e servendosi anche delle analisi e delle inchieste di altri autori italiani e internazionali, riesce a dimostrare come non sia vero che i servizi di sicurezza degli Stati Uniti non fossero al corrente dei preparativi per gli attentati alle Twin Towers e al Pentagono.<br><br>

Il libro spiega perché un attentato così grave come quello dell’11 settembre 2001 si sia rivelato in realtà estremamente funzionale e necessario per gli USA al fine di rilanciare un'economia di guerra e di accaparramento delle risorse petrolifere e per rilanciare l’industria bellica nazionale. Se tutto ciò non bastasse, si aggiungono i sospetti su altri attori in campo che hanno tratto vantaggio dalle spese di guerra e dal nuovo assetto geopolitco: i contractor privati dell’esercito, insospettabili multinazionali americane ed europee, società e banche che gestivano i petrodollari della famiglia Bush e di Bin Laden.<br><br> Il libro presenta documenti e analisi inedite sulla nuova strategia della sicurezza americana e sulla attuale guerra all’Iraq. Quella di Falanca è una voce fuori dal coro lucida e puntuale che descrive e analizza la deriva unilateralista e bellicista statunitense con chiarezza e senza pregiudizi ideologici. Dietro il crollo delle Torri Gemelle e della guerra infinita all’Afghanistan e all’Iraq non c’è uno scontro tra civiltà o religioni, bensì un conflitto tra integralismi economici trasversali. Un conflitto di banche armate alla guerra, nel cupo scenario di un nuovo medioevo postmoderno.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Debito ecologico]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/d/debito-ecologico.gif" alt="" /> I paesi industrializzati del Nord del mondo hanno contratto un debito ecologico insostenibile nei confronti dei Paesi poveri, depredandoli da secoli delle loro risorse naturali e utilizzandoli attualmente come pattumiere di rifiuti tossici di tutti i tipi. <br><br>

L’enorme danno ambientale provocato dallo sfruttamento del sottosuolo, della terra, delle foreste, delle aree marine e fluviali, la contaminazione dell’acqua e dell’aria con conseguenze disastrose per la salute di intere popolazioni, superano di gran lunga, in termini economici, il debito estero dei paesi del Sud. <br><br>

La biopirateria, cioè l’utilizzo non retribuito delle conoscenze agricole di sementi e piante medicinali delle popolazioni indigene, è una parola di recente coniazione per definire l’espropriazione di antichi saperi iniziata in epoca coloniale. A livello internazionale non è ancora stato riconosciuto che lo sfruttamento indiscriminato della natura è una delle conseguenze di un sistema economico orientato al profitto e contrario ai diritti umani. 
<br><br>
La dimensione umana è profondamente collegata al tema ambientale poiché l’ecosistema è la casa di tutti i popoli e di tutte le generazioni senza esclusione di nessuno. Il riconoscimento del concetto di debito ecologico è un passo necessario per ripensare e regolamentare, prima che sia troppo tardi, meccanismi che rischiano di compromettere il futuro dell’intera umanità.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Guida al risparmio responsabile]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__guida_al_risparmio_responsabile.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/g/guida-risparmio-responsabil.gif" alt="" /> Le vie del cambiamento per un mondo di giustizia e di pace passano attraverso la pertecipazione, la denuncia, la sobrietà, il consumo critico, ma anche attraverso il risparmio responsabile: un modo di risparmiare, che non si preoccupa soltanto del tasso di interesse, ma soprattutto dell'uso che le banche fann dei nostri soldi. <br>
Ecco l'importanza di questa guida che è stata scritta per informarci sui comportamenti delle banche, affinché possiamo escludere quelle coinvolte con le armi, con i paradisi fiscali, con i regimi oppressivi e privilegiare, al contrario, quelle che hanno un comportamento responsabile nei confronti dei lavoratori, dell'ambiente, del Sud del mondo. <br>
Le informazioni spaziano dalla proprietà alle iniziative di finanza etica e sono fornite anche sotto forma di schede. <br>
In tutto i gruppi bancari esaminati sono 44 per un totale di 210 banche. Finalmente un mondo da sempre immerso nel mistero viene messo allo scoperto, con un linguaggio semplice, per consentire a tutti di capire. Un altro pezzo di democrazia si fa realtà.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Moneta nell'Impero]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la_moneta_nellimpero.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/monetanellimpero.jpg" alt="" /> La moneta è quella variabile economica la cui metamorfosi meglio definisce la struttura del potere e della gerarchia sociale esistente. L’evoluzione del ruolo della moneta è un indicatore dei mutamenti nella gestione del potere.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Scienza e Coscienza]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/scienzaecoscienza.jpg" alt="" /> <p>Il paradigma materialistico della scienza moderna, basato sull'idea di una natura priva di intelligenza e di finalità, plasmabile senza limiti dalle aggressioni tecnologiche, è la forza più grande che modifica il mondo, degradando contemporaneamente società, cultura e biosfera in una spirale apparentemente inarrestabile di interazioni distruttive. Questo progetto di semplificazione, falsificazione, disintegrazione della realtà naturale soffre oggi una crisi irreversibile determinata dalle implicazioni epistemologiche della rivoluzione quantistica, che fanno intendere il reale come tessuto di eventi totalmente interconnessi, in continuo divenire. Un reale "velato", non dominabile tecnicamente nella sua complessità. <br /> La documentazione dei tragici errori della tecnoscienza, tanto più gravi quanto più profondamente viene modificato il livello quantico della fisiologia cellulare, è la chiave euristica per aprire a una scienza nuova, non più avalutativa e dissipatrice. Una scienza dei "legami vitali", armonicamente coordinati nella coerenza elettrodinamica quantistica della natura viva, ma sconvolti dalle micidiali incompatibilità culturali, molecolari, elettromagnetiche della tecnosfera.<br /> Solo una scienza riorientata da questa consapevolezza potrà sostenere le scelte etico-pratiche di una società olistica, sobria, autoregolata al minimo dei bisogni e dei consumi, in armonia con la natura.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Manuale delle Impronte Ecologiche]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/manuale_impronta_ecologiche.gif" alt="" /> Avvincente e divulgativo, questo testo ci offre l'opportunità di comprendere i problemi che l'umanità deve affrontare per avviarsi sulla strada di una minore insostenibilità del proprio sviluppo sociale ed economico. Un efficace metodo pratico che ci aiuta a comprendere come affrontare il nostro futuro.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Storia dell'abbondanza]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/storiaabbondanza.gif" alt="" /> Il consumo che ci viene imposto non è sinonimo di benessere, ma si è trasformato nella malattia di questa società. Il danaro è gestito da mani rapaci per cui le nostre case sono malsane, i trasporti inquinanti, la nostra salute precaria, l'alimentazione scadente, le cure mediche nocive, il consumo energetico spropositato...]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Oltre il paesaggio]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/o/oltre-paesaggio.gif" alt="" /> <p>Attraverso la ricognizione, in senso geofilosofico, dei concetti di cui ci serviamo nella vita di ogni giorno, ma anche nella progettazione urbanistica e territoriale e nella discussione sociale e politica, oltre che nel discorso estetico e conservativo, l'Autrice abbozza una prima mappatura teorica dell'idea di luogo e di paesaggio. "Regione", "territorio", "ambiente", "città", "coltivazione", "montagna", "identità", "bellezza naturale", "educazione estetica" sono gli ideali lemmi di un catalogo concettuale ed operativo a partire dai quali le questioni dell'abitare sulla Terra nell'epoca della tecnoeconomia globalizzatrice vengono sottratte alle retoriche dell' "ambiente", del primato indiscusso dell'economia, della logica mondializzante così come della chiusura localistica. Si ridisegna così a tutto campo l'orizzonte inevadibilmente singolare in cui il concetto estetico e geografico di paesaggio si articola in una dinamica complessa di tradizioni, simbolicità, segnature estetiche, economiche e rituali, sedimentazioni cifrate nella forma del territorio che ne fanno il volto più proprio di una cultura o di una comunità. Oltre il concetto vedutistico di paesaggio e quello pianificatorio di territorio, è possibile pensare i paesaggi come identità singolare dei luoghi e ineliminabile differenzialità della culture.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Scopri il denaro che sostiene l'alternativa]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/scopri-denaro-alternativa.gif" alt="" /> L’Associazione Finanza Etica si propone di far crescere la cultura della finanza etica, mettere in relazione i suoi attori, comunicare all’esterno le sue potenzialità, recepire gli stimoli del mondo dell’associazionismo, degli imprenditori sociali, dei cittadini solidali. Il libro "Scopri il denaro della speranza" è uno degli strumenti che l’Associazione Finanza Etica usa per raggiungere i suoi fini. <br><br>

Romano Prodi, nella sua lettera di presentazione, scrive: «In una realtà caratterizzata dalla globalizzazione dei principali meccanismi economici, è indispensabile continuare nella ricerca di risposte nuove ai problemi spesso inediti che si presentano. E il primo bisogno cui dare risposta è quello di ricondurre l’economia a essere uno strumento a servizio dell’uomo e non un idolo cui l’uomo deve servire».]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Cancellare il debito]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/cancellare-debito.gif" alt="" /> Il debito estero è una delle realtà più difficili del nostro tempo che impoverisce sempre di più i paesi poveri. <br><br>

Comprendere i meccanismi del progressivo indebitamento dei paesi del Sud del mondo è il primo necessario passo per riuscire a modificare radicalmente la logica e il funzionamento dei rapporti economici internazionali. <br><br>

Questo volume, alla sua SECONDA EDIZIONE, tutto a 4 colori, è un prezioso sussidio a servizio della "Campagna Jubilee 2000", della "Campagna Sdebitarsi" e della "Campagna della Commissione Epicopale Italiana". Lo proponiamo al Tavolo delle Campagne, alla Rete Lilliput e a quanti, gruppi e privati, si impegnano per la cancellazione del debito.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Lo sviluppo finito]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/sviluppo-finito.gif" alt="" /> Questo numero di "Terre del Fuoco" presenta una selezione di interventi dei relatori che hanno partecipato ai due cicli di seminari organizzati dalla Coop. La Luna nel Pozzo e che si sono tenuti a Bologna, presso la Facoltà di Scienze Politiche. 
<br>
Il punto di riferimento è l'approfondimento critico dei temi relativi all'evoluzione storica, sociale, politica ed economica degli ultimi cinquant'anni delle relazioni Nord/Sud - definiti come "l'era dello sviluppo". <br><br>

Questo approfondimento avviene proprio nel momento in cui appare sempre più evidente come il XX secolo ci consegni un'eredità di contraddizioni e di questioni aperte che condizionano profondamente le possibilità di autodeterminazione, di crescita reale della maggioranza della popolazione mondiale e delle dinamiche democratiche nella gran parte delle nazioni, tanto al Sud quanto al Nord. La prospettiva della nascita di un nuovo ordine mondiale giustifica la presente ricerca e ogni altro tipo di iniziative.<br><br>

MATERIALI:<br>

- Lo sviluppo finito in tempo di guerra (Alberto Tarozzi)<br>
- La belle époque del nuovo millennio (Samir Amin)<br>
- La grande trasformazione (Augusto Graziani)<br>
- I mercati finanziari nell'economia globale (Mameli Bisian)<br>
- La rivoluzione inattesa (Anna Rosa Buttarelli)<br>
- Il lavoro che non c'è. E che non ci sarà (Giorgio Lunghini)<br>
- Dalla critica dei consumi al consumo critico (Wolfgang Sachs) <br>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[I Soldi a Piccoli Passi]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/i-soldi-a-piccoli-passi_35469.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Di certo hai già sentito parlare di monete, banconote, assegni, carte di credito, così come di stipendio, tasse, credito, debito o inflazione.</p>
<p style="text-align: justify;">I soldi spesso rappresentano per gli adulti un motivo di preoccupazione. Essi sono infatti indispensabili per acquistare qualsiasi cosa necessaria alla sopravvivenza.</p>
<p style="text-align: justify;">La moneta, assieme alla lingua e alle leggi, è stata finora un elemento distintivo per ciascun paese.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Leggendo questo volume apprenderai da dove viene il denaro, da che cosa dipendono i prezzi e come funzionano l'economia e il sistema monetario nell'era dell'euro,</strong> che dal 1° gennaio 2002 ha accomunato dodici paesi d'Europa.</p>
<p> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Agire locale Pensare Globale]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/agirelocalepensareglobale.gif" alt="" /> Di fronte all'impatto della globalizzazione le persone sentono il bisogno di trasformare le città e i territori in spazi di solidarietà e di ridare alle istituzioni locali il loro potere, incrementare la partecipazione dei cittadini.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[I paradisi fiscali]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/p/paradisifiscali.gif" alt="" /> Le agevolazioni fiscali, nonché il segreto bancario e l'immunità giudiziaria assicurano enormi profitti ad attività finanziarie criminali. 
Questo libro fornisce tutti gli elementi per comprendere come funziona e i danni che comporta la finanza senza leggi.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Schiave Ribelli]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/schiave-ribelli_41723.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Eva                era nera e anche Adamo. Erano neri i primi agricoltori, i primi                costruttori di canali, i primi faraoni e i primi imperatori cinesi.                Sull'Africa ci hanno raccontato solo bugie. Prima dell'arrivo degli                schiavisti c'erano civiltà matriarcali comunitarie evolutissime                e non si conosceva la parola prostituta.</p>
<p style="text-align: justify;">Nessuno racconta che <strong>queste popolazioni, guidate da donne straordinarie,                riuscirono a resistere ai colonialisti.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nessuno racconta come le                schiave nere deportate in America capeggiarono migliaia di ribelli                che sbaragliarono gli eserciti europei e poi nel cuore dell'Amazzonia,                di Cuba e Haiti, crearono territori liberi dove vissero per secoli                senza contatti con i bianchi.</p>
<p style="text-align: justify;">Nessuno dice che<strong> l'Africa sta rinascendo grazie anche a un incredibile                movimento di gruppi di aiuto, cooperative, ecovillaggi, banche del                microcredito</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E ancora una volta sono le nipoti della Eva nera a ispirare la rinascita.</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Speranza per un Mondo Migliore!]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/speranzaperunmondomigliore.jpg" alt="" /> Nazismo, dittature, la dura realtà del “sogno” americano: dove sono finite quelle società ideali racchiuse nelle nostre memorie ancestrali? L’autore è ancora convinto che ci sia una via d’uscita.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Banca Bassotti]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/b/banca_bassotti.gif" alt="" /> Una guida sulla giungla della finanza per evitare spiacevoli sorprese]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La vendetta del risparmiatore]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/v/vendettadelrisparmiatore.gif" alt="" /> ]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Ri-abitare nel grande flusso]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/r/riabitare-grande-flusso.gif" alt="" /> <p>"In quanto a me sono in linea con il grande flusso"… Così Gary Snyder risponde indirettamente a chi lo accusa di "voler tornare indietro nel tempo", intendendo con "grande flusso" la consapevolezza del vivere come parte della delicata relazione che unisce tutte le cose viventi e non. La concezione stessa del tempo si relativizza per chi coltiva una tradizione antica di 40mila anni, istoriata nelle paleo-pitture-rupestri, tramandata da sciamani, mistici e visionari, custodita negli archetipi, celebrata nei miti, raccontata dai poeti e ben presente nella mente dei ri-abitanti bioregionali del XXI secolo.<br /> Gary Snyder ha fatto della sua pratica di vita e della sua poesia un affilato e informato strumento per scardinare i confini imposti che ci separano dalla vera natura - natura selvatica - dentro e fuori di noi, dando voce anche alla terra, ai fiumi, alle montagne e a tutti coloro che non hanno parole per farsi ascoltare, ricreando così una nuova/antica definizione di cultura in grado di armonizzare l'esigenza di una giusta società con le esigenze della Terra.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Cacao]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/cacao.gif" alt="" /> Il controllo del commercio dei prodotti tropicali è stato strategico fin dall'antichità: si sono combattute guerre per l'accessso alle spezie, alle essenze odorose e alla seta. Anche il cacao è parte di questa storia. Cortés lo scoprì alla corte di Montezuma all'inizio del sedicesimo secolo. Ma non era coltivato dagli Aztechi: essi lo ricevevano come tributo dalle popolazioni maya che avevano assoggettato. <br><br>

A distanza di cinque secoli la situazione non è molto cambiata: i piccoli produttori sono costretti a cedere, in cambio di ricavi irrisori, i loro raccolti alle imprese che ne gestiscono trasformazione e commercio ricavandone immensi profitti. Degustando la tazza di cioccolata calda o masticando soavemente la tavoletta di fondente, collaboriamo anche noi alle enormi ingiustizie che si commettono "in nome del cacao". <br><br>

Questo libro non si limita a denunciare i soprusi, ma presenta ai consumatori del Nord l'organizzazione del marchio TransFair, che attraverso il Commercio Equo riesce a evitare le storture del mercato internazionale. Seguendo i comportamenti suggeriti, anche noi possiamo favorire lo sviluppo economico e sociale dei piccoli produttori di cacao e delle regioni interessate.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Nuove regole per il nuovo millennio]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/n/nuove-regole-millennio.gif" alt="" /> Nel percorso che ha portato l'umanità al Terzo Millennio sono stati ratificati i diritti della persona, le formule per tutelare l'ambiente, le condizioni per un modello di sviluppo umano e sostenibile, le regole per la convivenza pacifica fra i popoli. Da questi valori dobbiamo partire. <br><br>

Vogliamo che siano le nostre idee, e non gli interessi economici a far marciare il mondo. Vogliamo che le nostre esperienze e le nostre proposte diventino programmi politici contro lo sfruttamento dei bambini, le speculazioni finanziarie, la distruzione delle foreste e dei fiumi, per il controllo delle imprese multinazionali, per la cancellazione del debito dei paesi poveri, perché vengano rispettati i diritti dei lavoratori, per rendere le istituzioni internazionali più trasparenti e democratiche. <br><br>

Se è vero che la globalizzazione può offrire nuove opportunità, allora tutti, ma proprio tutti gli uomini e le donne del pianeta, devono poterla scegliere, devono poterla accogliere. Ecco perché chiediamo nuove e universali regole.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Scambiando si impara]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/scambiando-si-impara.gif" alt="" /> Nella Banca del Tempo non si scambia denaro ma si mette a disposizione degli altri parte del proprio tempo. E' un'esperienza significativa e coinvolgente, senza dubbio un'esperienza profondamente educativa nel nostro mondo occidentale, nella realtà di oggi e di fronte alle sfide del futuro.<br><br>

In una scuola insegnanti, genitori e alunni hanno dato vita a una Banca del Tempo. L'obiettivo è di recuperare quelle relazioni tra persone che non hanno valore di mercato, ma che migliorano la qualità della vita.<br><br>

"Scambiando si impara" è il racconto di questa esperienza, e fa parte della Collana "Strumenti". Per l'Emi, questi "strumenti" sono pennelli per disegnare un nuovo volto del mondo, vanghe che smuovono la terra per accogliere semi di speranza, leve per sollevare il pianeta e lanciarlo nel nuovo millennio perché sia un millennio di convivialità, il millennio della tenerezza.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Economisti per Caso]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/e/economisti-per-caso_40849.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">La globalizzazione, la disoccupazione, gli errori dei politici (sia quelli di destra sia quelli di sinistra), la crisi asiatica, il ballo dei grandi speculatori internazionali, l'unificazione monetaria europea, il rapporto tra l'economia e la tutela dell'ambiente e della salute, l'impatto dei sistemi fiscali sulla democrazia, l'economia della celebrità: sono alcuni dei temi affrontati da Paul Krugman nel solco dei grandi maestri ma con un approccio inconfondibilmente creativo, dove la lucidità intellettuale non rinuncia mai al senso dell'umorismo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il libro offre così al lettore un'occasione per accostarsi al grande banchetto del sapere economico contemporaneo, attraverso un'analisi acuta e divertente.</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[L'era dell'Accesso]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/e/eraaccesso.jpg" alt="" /> Jeremy Rifkin spiega perché la proprietà sarà sostituita dall’accesso a pagamento a ogni genere di bene o servizio perché pagheremo di più e possederemo sempre di meno perché la distanza tra chi è connesso alla rete e chi non lo è aumenta sempre di più e perché i giganti economici che avranno le chiavi dell’accesso sono destinati a controllare la vita di ciascuno di noi.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La crisi del nostro tempo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/crisi-nostro-tempo.gif" alt="" /> <p>Ne La crisi del nostro tempo, Pitirim A. Sorokin sintetizza e volgarizza, nell'accezione più nobile del termine, la sua critica socio-culturale alla tarda modernità sensistica, già organicamente sviluppata nelle quasi tremila pagine di Social and cultural dynamics. Al pari di Spengler e di Toynbee, Sorokin, pur senza mai indulgere in visioni pessimistiche o deterministiche del divenire umano, colloca la "crisi dell'Occidente" in una titanica filosofia della storia, in cui tre sistemi di società e cultura - ideazionale, idealistico e sensistico - succedono incessantemente l'uno all'altro.<br /> Nella sua critica all'idea di progresso infinito, dello scientismo e del relativismo, risiedono gli elementi prepolitici per una rinascita spirituale e culturale della nostra società su basi intellettuali più nobili ed elevate. Dal testo emerge un Sorokin filosofo sociale e profeta, che merita ancora oggi, per la radicalità e l'attualità delle sue tesi, di essere conosciuto da un pubblico più ampio e non conformista, stanco dei vari postpensieri, alla ricerca di nuovi cicli e nuove terre.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Orizzonti della geofilosofia]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/o/orizzonti-geofilosofia.gif" alt="" /> <p>Il volume propone un approccio transdisciplinare e polifonico alle concezioni geofilosofiche che ne mostra la duttilità e la fecondità interpretativa nel confronto con temi diversi, dalla filosofia all'antropologia, dalla letteratura all'ecologia, dall'ermeneutica all'archeologia preistorica. Nell'orizzonte, trascurato dalla modernità, della terra e della singolarità dei luoghi le domande che urgono ai nostri giorni, talvolta con evidenza tragica e lacerante - la richiesta di identità, la mondializzazione, la distruzione della natura, la fine delle ideologie, le nuove religiosità - ricevono nuova luce, in un dialogo a più voci che mostra l'ineludibilità di nuove strade di pensiero, volte alla salvaguardia e all'affermazione di quei tratti differenziali messi a repentaglio dall'"occidentalizzazione" del mondo e destinati a rimanere incompresi in un ordine del discorso tecnologico ed economicistico.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Albania, Balcani e dintorni]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/albania-balcani-dintorni.gif" alt="" /> <p>... Queste fotografie rappresentano una selezione di immagini scattate fra il 1989 e il 1998 nei paesi post-comunisti. In particolare nelle campagne - il mio campo di osservazione preferito - e soprattutto in Albania, paese dove mi sono recato più volte e complessivamente per più tempo in questi anni. Potevo fare una selezione fotografica soltanto sui trattori oppure sui carretti trainati da cavalli, tanti ne ho fotografati nei miei viaggi. Accanto al materiale "agricolo" ho accostato "altre" immagini: città, case, monumenti, e soprattutto persone. Donne, uomini, bambini, che sono poi gli attori - spesso delle semplici comparse per la verità - degli avvenimenti raccontati dalle fotografie. Questi scatti per me sono stati fondamentali per capire (adesso) un po' meglio cosa stava succedendo attorno a me allora...</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Lettera ad un consumatore del Nord]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/lettera-consumatore-nord.gif" alt="" /> Scritto con stile semplice, ma preciso, alla maniera della Scuola di Barbiana, questo libro non intende dare informazioni fine a se stesse sulle ingiustizie a le miserie sofferte dai poveri del Sud del Mondo.
I soprusi, le ingiustizie, lo sfruttamento, sono fatti troppo gravi a dolorosi per farli oggetto di puro approfondimento culturale, di spettacolo televisivo o di discussioni accademiche. <br><br>

L'ingiustizia va affrontata per risolverla. Perciò questo libro parte da te, dagli ingiusti meccanismi economici che ti coinvolgono, dalle complicità che tuo malgrado hai con gli speculatori, dalle responsabilità che puoi e devi assumerti a fianco degli oppressi. 
<br><br>
Di scena sono i consumi. Ormai il caffè, il cacao, le banane, gli ananas sono generi alimentari abituali, che tu compri distrattamente nei supermercati. Ma dietro a questi prodotti si celano degrado ambientale, deficit alimentare, speculazione, che condannano milioni di famiglie alla miseria. Che fare? <br><br>

Questo libro ti dice come puoi dare al tuo consumo uno sbocco diverso da quello presente, uno sbocco che è finalmente di solidarietà a di liberazione per i dannati della terra.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Invito alla sobrietà felice]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/invito-sobrieta-felice.gif" alt="" /> "Io mi chiedo se è vero che vogliamo stare meglio, quando quotidianamente facciamo di tutto per stare peggio. Cioè, facciamo una cosa sola: obbediamo ciecamente al mercato, al furore tecnico-economico che domina il mondo. Lavoriamo di più, più in fretta, più ansiosamente. Per che cosa? Già chiederselo è un miracolo, perché non c'è più tempo per chiederselo" (Alex Langer).<br><br>

In questo libro esponenti qualificati si sono uniti per tracciare una strada dal punto in cui è arrivato questo mondo, al punto in cui dobbiamo condurlo nel giro di una generazione perché ci sia ancora bellezza, gioia e giustizia.<br><br>

E' necessario cambiare la nostra vita in modo che anche la vita sulla terra possa, lentamente, rigenerarsi.<br><br>

Un’opera frutto della collaborazione di Francesco Gesualdi, Gianfranco Bologna, Andrea Saroldi, Fausto Piazza, e con la presentazione di Alex Zanotelli.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Traffici internazionali]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/t/traffici-internazionali.gif" alt="" /> In questo numero:
<br><br>
1) ANALISI - Europa e Stati Uniti hanno preparato un nuovo ciclo di negoziati sul commercio mondiale - il Millennium Round - con l'obiettivo di sopprimere gli ultimi ostacoli posti 'al libero gioco delle forze di mercato' e a consacrare la subordinazione degli Stati e la sottomissione dei popoli all'espansione delle multinazionali.<br><br>

2) CAMPAGNE - Il rinnovo della Convenzione di Lomé e flussi commerciali tar Unione Europea e Africa nel nuovo scenario mondiale.<br><br>

3) MEMORIE: Nonostante gli impegni assunti in sede internazionale, i paesi ricchi tendono a destinare quote sempre più residuali dei propri bilanci alla cooperazione internazionale.<br><br>

4) RILETTURE - I rapporti nord/sud: la cultura dominante, che opera attraverso la struttura educativa non rivela la verità ma la maschera.<br><br>

5) MONITOR - La situazione dei rifugiati nel mondo, secondo il Rapporto dell'Unhcr, tra violenze, epurazioni etniche e chiusura dei canali ufficiali per l'immigrazione nei paesi industrializzati.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Manuale del Risparmiatore Etico e Solidale]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/manuale-del-risparmiatore-etico-e-solidale_28253.jpg" alt="" /> <p><strong>La crisi finanziaria globale ci pone di fronte a un ripensamento generale del ruolo e delle regole della finanza e del sistema bancari</strong>o. Sempre più, i cittadini chiedono che i loro soldi siano non solo tutelati, ma anche investiti e utilizzati nel rispetto degli altri e dell'ambiente, e fuori dai meccanismi della speculazione.</p>
<p>Questo manuale risponde ad alcune semplici domande del cittadino-risparmiatore attento ai temi etici: come scegliere la banca nella quale aprire un conto? A chi chiedere denaro in prestito per realizzare i propri progetti (come l'acquisto di una casa, o l'apertura di un'impresa)? Verso quali realtà rivolgersi per investire i propri risparmi senza rischiare di essere complice di sfruttamento, commercio di armi e devastazione ambientale? Come avere la certezza che questi saranno utilizzati per finanziare l'economia solidale?</p>
<p><strong>Con 11 schede di analisi di istituti bancari, 14 su progetti di microcredito e 12 di realtà di finanza etica nelle quali investire.</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Governare i rifiuti]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/g/governareirifiuti.gif" alt="" /> Riduzione, riciclaggio e recupero energetico sono l'obiettivo prioritario per lo smaltimento ecologico dei rifiuti, che cosa si può o si dovrebbe fare per realizzare ciò?]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Homo Consumans]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/h/homo-consumatum.gif" alt="" /> <p>A quale potente definizione di uomo obbedisce la modernità? Quella dell'individuo destinato incessantemente alla categoria della necessità, supponendo che i beni di consumo siano illimitati. Questo saggio propone un vero e proprio rivolgimento di quei valori e codici, che oggi sembrano dominanti.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Guida alla Finanza Etica]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/g/guida-finanza-etica.gif" alt="" /> Il tuo conto corrente, il tuo fondo pensione, il tuo pacchetto di azioni quanto rendono, ma soprattutto in che modo? Conoscere i meccanismi dell'attuale sistema finanziario, l'influenza della globalizzazione sull'economia, è il passo necessario per contrapporre alla logica dell'impoverimento quella della solidarietà planetaria.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La vita culturale dell'America moderna]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/v/vita-culturale-america.gif" alt="" /> <p>La pubblicazione di questo saggio di Knut Hamsun, con la prefazione del figlio Tore, vuole operare una sistemazione intellettuale coerente di uno dei più grandi e controversi letterati contemporanei. Sono qui raccolti i suoi primi scritti scaturiti dalla esperienza di vita americana sul finire dell'Ottocento. Hamsun arrivò in America come un comune emigrante, lottando quotidianamente per la sopravvivenza e per mantenere acceso il fuoco del talento letterario che gli ardeva interiormente.<br /> Una distanza cronologica di 60 anni separa le impressioni giovanili dall'ultimo articolo. I primi scritti esprimono il conflitto con le autorità e le convinzioni comuni in tono sarcastico, beffardo e irriguardoso. L'ultimo contributo è civile nella forma e cortese nell'ammissione riflessiva dell'apporto dell'America alla cultura, ma, nella sua essenza, conserva la critica di fondo alla "civilizzazione americana", quintessenza della modernizzazione contemporanea; opinione, che, in Hamsun, è distillata in una visione della vita. Le accuse sono le stesse, che, secondo la logica della coerenza, ci si deve aspettare dall'autore di Misteri, Pan e I frutti della terra nei confronti di un fenomeno quale l'America moderna. È il grido eretico del cultore della bellezza agli adoratori del Dio denaro, la parola sofferta dell'aristocratico alla democrazia, del poeta romantico della natura alla società industriale, l'appello dell'uomo solitario alla massa e al clamore delle grandi città espressione di una civiltà falsamente progredita.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La democrazia e l'arcaico]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/d/democrazia-arcaico.gif" alt="" /> Lo sviluppo in senso esclusivamente materiale dell'Occidente ha determinato una drastica "rimozione" delle categorie del simbolico, dell'estetico, del gratuito, del sacro (fondamentali invece in ogni civiltà arcaica) dall'orizzonte dell'esperienza culturale, sociale e politica. Oggi però, paradossalmente proprio mentre l'egemonia dell'apparato tecno-scientifico si estende oramai a tutto il mondo, l'arcaico riaffiora in modo imprevisto e sembra annunciare un futuro molto diverso da quello, mediocre e uniforme, prospettato dai fautori della globalizzazione. Ne La democrazia e l'arcaico l'autore legge una tendenza della poesia italiana contemporanea, il mitomodernismo, alla luce di tematiche mutuate dalle culture novecentesche del reincantamento (ad esempio, il neo-comunitarismo e l'antiutilitarismo o, per certi aspetti, soprattutto il tradizionalismo di Guénon e Coomaraswamy), evidenziando come la poesia, intesa come forza mitico-simbolica per sua natura "metastorica", può svolgere un ruolo fondamentale, forse decisivo, nella costruzione di una nuova e più umana civiltà del Significato.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Banchiere dei Poveri]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/il-banchiere-dei-poveri_40031.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Nel 1977 <strong>Muhammad Yunus</strong> ha fondato la <strong>Grameen Bank,</strong> un istituto di credito indipendente che pratica il <strong>microcredito senza garanzie</strong>. Da più di venti anni lavora ad ampliare la Grameen che, oltre ad essere presente in 36000 villagi del Bangladesh, è oggi diffusa in 57 paesi di ogni parte del mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">La banca presta denaro ai più poveri tra i poveri, a coloro che non hanno nulla da offrire in garanzia e quindi sono respinti dagli altri istituti di credito. Grazie alla sua politica del microcredito a tassi bonificati, centinaia di migliaia di persone si sono affrancate dall'usura e hanno gradualmente allargato la loro base economica.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tasso di restituzione alla Grameen è di oltre il 90 per cento.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Nuovi Comunitari]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/n/nuovi-comunitari.gif" alt="" /> <p>Si può essere critici coerenti del liberalismo senza, per questo, essere nemici della democrazia o epigoni degli autoritarismi?<br /> L'esperienza americana sembra dimostrarci la fondatezza di questa ipotesi di pensiero, data la centralità della critica al liberalismo nel dibattito delle idee contemporaneo.<br /> Ciò vale in particolare per i variegati rappresentanti del cosiddetto "comunitarismo", un indirizzo filosofico e di teoria politica, che dalle Università statunitensi si è diffuso nel corso dell'ultimo decennio in gran parte del mondo. Disgregazione sociale, multiculturalismo, individualismo radicale, anomia, tecnocrazia, irresponsabilità civica e sociale Molti di questi fenomeni possono sembrare eterogenei per cause ed effetti, ma il denominatore che li accomuna, agli occhi degli intellettuali che qui si esprimono, è la progressiva scomparsa dalla vita sociale e culturale di un bene comune condiviso.<br /> Con questa raccolta di saggi di alcuni tra i più importanti pensatori "comunitaristi", curata da Amitai Etzioni tra gli animatori del movimento si vuole contribuire all'approfondimento di una delle polemiche fondamentali per il destino delle società occidentali: può la comunità riemergere nel contesto disincantato della modernità?</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Verso Casa]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/v/verso-casa.gif" alt="" /> <p>Quella bioregionalista è probabilmente la più importante proposta ecologica degli ultimi anni: l'organizzazione territoriale deve essere completamente ristrutturata (per il bene non solo degli esseri umani, ma di tutta la biosfera), ridisegnando autonomie ed interconnessioni sulla base delle identità e delle diversità naturali e culturali, dalla più semplice (la comunità locale) alla più complessa (il pianeta Terra).<br /> L'idea bioregionale offre una originale prospettiva biocentrica, in cui il sapere ecologico si allea all'etica e all'estetica, riconoscendo che l'equilibrio ecologico esige una profonda trasformazione nella percezione, che abbiamo come esseri umani riguardo al nostro ruolo nell'ecosistema planetario. Questa consapevolezza affonda le sue radici negli antichi saperi popolari e nelle grandi tradizioni spirituali occidentali ed orientali.<br /> l modo più appropriato per ri-abitare un territorio consiste nel porsi in prima persona in relazione al luogo in cui si vive, scoprendone i significati, individuandone i contorni, dedicandosi ad attività sostenibili con la propria bioregione.<br /> Questa raccolta di scritti è un contributo alla risoluzione del problema cardine dell'uomo contemporaneo: abbandonare le astrazioni sempre più "virtuali" del tecnologismo e rimettere i "piedi in terra", tornare "verso casa", rivolgendo l'evoluzione delle cose a una conquista interiore attraverso scelte materiali, pratiche di vita e culturali come modo per amare una comunità d'appartenenza ritrovando se stessi.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Un mondo di differenze]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/mondo-differenze.gif" alt="" /> <p>Breve, ma esaustivo saggio sulle contaminazioni di pensiero, tra moderno e post-moderno, alla ricerca di una definizione possibile di localismo. Mentre tutto sembra tendere irresistibilmente all'unicità e all'uniformità riemerge - contemporaneamente e in controtendenza - la necessità di appartenere e partecipare ai destini di comunità, apparentemente minori, in realtà a "misura d'uomo" e, quindi, d'universo. Certamente, tramontate le ideologie, i riferimenti dell'agire sociale e politico sono sempre più legati consciamente o inconsciamente - alle coppie polemiche comunitarismo/individualismo e appartenenza/emancipazione. La globalizzazione e la conseguente massificazione producono il frutto inaspettato della diversità e dell'identità come necessità sostanziale della cultura dell'uomo e del mondo naturale.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Economie di carta]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/e/economie-di-carta.gif" alt="" /> ullo sviluppo di 'I padroni del vapore', ECONOMIE DI CARTA indaga su un soggetto sfuggente: la carta e i numeri. Da cosa è costituita oggi principalmente l`economia internazionale? Soprattutto da numeri che passano continuamente nei circuiti informatici, rappresentando lo scambio virtuale di montagne di denaro (di carta, appunto). Le dinamiche della produzione sono sempre più determinate non dal suo rendimento, ma dagli investimenti finanziari che la rendono possibile. <br><br>

Nel 1997 gli scambi monetari hanno raggiunto i 2 mila miliardi di dollari giornalieri, ma più del 97% di questi movimenti sono di natura speculativa. Mentre le attività finanziarie dominano l`economia reale e le crisi sembrano essere diventate una componente strutturale di instabilità per l`economia mondiale, la recente crisi finanziaria del Sud Est asiatico ha cancellato il miracolo delle "tigri di carta" e ha mostrato la falsa universalità del modello di crescita fondato sui paradigmi neoliberali. 
<br><br>
Altri temi trattati sono: la crisi globale della finanza mondiale, la dispotica libertà dei capitali, l`arroganza del Fondo Monetario, prospettive etiche per l`economia.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Lato Oscuro del Nuovo Ordine Mondiale]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il_lato_oscuro_del_nuovo_ordine_mondiale.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/latooscuroordinemondiale.gif" alt="" /> <i>Banche che creano denaro dal nulla, i Rotschild, l'assassinio di
Kennedy e di Tesla, l'11 settembre, il fondo monetario internazionale,
il ministero del commercio internazionale, gli organismi geneticamente
modificati, pedofilia, sette sataniche, medicina, mass media,
giustizia... tutti strumenti per l'oppressione e la disinformazione</i>  <br><br>Prendendo
spunto dall’analisi dei maggiori organismi di politica ed economia
internazionali (il Fondo Monetario Internazionale, la Banca Mondiale,
l’ONU, l’Organizzazione per il Commercio, ecc.) e di quelli che sono,
in realtà, i compiti da questi svolti, Marcello Pamio ci introduce in
un mondo di corruzione e cospirazione, di massoneria e sette segrete,
di personaggi che lavorano dietro le quinte per mantenere il potere
nelle mani di poche famiglie, “i burattinai”.<br> Osservando come
operano e da chi sono gestite le grosse multinazionali, le banche e le
organizzazioni internazionali, l'autore porta alla luce una rete di
collegamenti tra uomini politici di tutto il mondo e un piccolo gruppo
di famiglie, per lo più di banchieri, il cui obiettivo è di mantenere
il controllo totale sul mondo e sugli individui, anche attraverso la
manipolazione della salute e la diffusione delle malattie. <br><br> Un  libro completo e chiaro, che fa nomi e cognomi dei personaggi  implicati. <span style="font-weight: bold;">Un testo di controinformazione</span> che tutti dovrebbero leggere  prima di fare la spesa, ascoltare un telegiornale o dare il proprio  voto!<br>
Ma Marcello Pamio non si ferma a questa semplice analisi del mondo in
cui viviamo: egli spiega che “il lato oscuro” è la famosa ombra
straordinariamente descritta dal grande psicanalista Carl Gustav Jung e
presente in ognuno di noi. In particolari ed estreme condizioni essa
arriva a controllare e manipolare la persona stessa e di conseguenza le
masse. L’Ordine Mondiale altro non è che un’unica grande ombra, unione
di tante ombre… È molto importante sapere non solo che ognuno di noi ha
al suo interno un lato divino (luce) e un lato demoniaco (ombra,
oscurità) ma che quest’ultimo, se lasciato andare e nutrito, è in grado
di controllare le nostre vite.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Ascolta i Campi di Grano]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__ascolta_i_campi_di_grano.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/ascolta-campi-grano.jpg" alt="" /> Grande parte del cibo che consumiamo fa un lungo percorso, per venire dal grembo della terra alle nostre tavole imbandite. Chi lo guida non &egrave; sempre la necessit&agrave; di unire le risorse naturali ai bisogni elementari delle persone ma, troppo spesso il business agro-alimentare che abilmente manovra prodotti, gusti e interessi a scapito dei bisogni di molti, della vita del pianeta e della qualit&agrave; di quello che si acquista. <br /><br />L&rsquo;Autore offre in maniera brillante un saggio sull&#39;alimentazione, mostrando le distorsioni e anche l&rsquo;assurdit&agrave; dell&rsquo;attuale modello di sviluppo. Indicando che &egrave; possibile percorrere un&#39;altra strada, traccia un manuale pratico per chi vuole sviluppare nuovi stili di vita, in armonia con l&rsquo;ambiente e con la qualit&agrave; alimentare che l&rsquo;industria agroalimentare ha sempre pi&ugrave; difficolt&agrave; di garantire.<br /><br />Il volume &egrave; arricchito da preziose esperienze di tanti testimoni, sconosciuti e non, del nostro tempo.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Moneta Copernicana]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-moneta-copernicana.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-moneta-copernicana.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/moneta-copernicana.jpg" alt="" /> <p>Nell'attuale scenario di recessione, inflazione e dissesti bancari, urge capire la natura delle banche stesse, prima che sia troppo tardi. Fino a prima di fallire, la banca Lehman Brothers, socia della FED, era quotata con tripla A dalle agenzie di rating, peraltro controllate dallo stesso sistema bancario - come buona parte dell'insegnamento, dell'editorìa e della ricerca in campo economico.</p>
<p>Anche in questo caso, le 'Autorità Monetarie', ossia le banche centrali, non hanno impedito il misfatto. Ma quello di Lehman Brothers è solo uno tra i molti casi in cui le "istituzioni bancarie" hanno ingannato, rovinandoli, risparmiatori e investitori.</p>
<p>Questo libro strappa la maschera alle istituzioni finanziarie, ai banchieri centrali, ai cosiddetti poteri forti, e va 'alla ricerca dell'inganno più profondo, strutturale, anti-scientifico sul quale si basa il sistema bancario mondiale, e che produce i ricorrenti crolli pilotati delle economie: la falsa concezione (adottata dai governi e insegnata nelle università) della moneta come risorsa limitata da fattori esterni all'economia stessa e generabile solo attraverso un processo di indebitamento della società verso il sistema bancario quale monopolista della creazione dei mezzi monetar!.</p>
<p>La moneta-debito divora sé stessa, è una botola sotto l'economia che si apre a comando, e questo libro svela che ci sono alternative ad essa.<br /></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Euroschiavi - Dalla Truffa alla Tragedia - Libro]]></title>
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    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__euroschiavi.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/e/euroschiavi-dalla-truffa-alla-tragedia-libro_8075.jpg" alt="" /> <p><strong>L’Italia è sempre più povera a causa di un debito pubblico in continuo aumento che comporta un’elevata pressione fiscale.</strong><br />Il  debito pubblico è un’invenzione costruita da politici e banchieri al  fine di arricchire gli azionisti privati della Banca Centrale italiana  e europea.<br /><br />In passato, le banche che emettevano denaro lo  garantivano con la copertura aurea, si impegnavano a convertire le  banconote in oro e sostenevano un costo di emissione. Oggi,<strong> le monete  non sono coperte da riserve di oro</strong>, non sono convertibili e il loro  costo di emissione è praticamente zero, ma il guadagno di chi le  emette, ossia il signoraggio, è del 100% del valore nominale.</p>
<p>Quando  lo Stato domanda soldi alla Banca Centrale paga il costo del valore  nominale (e non il solo costo tipografico) con titoli del <strong>debito  pubblico</strong>, ossia impegnandosi a riscuotere crescenti tasse dai cittadini  e dalle imprese. Tutto ciò avviene attraverso la Banca Centrale  Europea, un mostro giuridico creato dal Trattato di Maastricht, esente  da ogni controllo democratico come un vero e proprio Stato sovrano,  posto al disopra delle parti.<br /><br /><strong>Euroschiavi svela i segreti e i  meccanismi di questo sistema di potere </strong>che si è eretto e mantenuto sul  fatto di essere ignorato dalla gente, soprattutto dai lavoratori, dai  risparmiatori e dai contribuenti, e indica come porre fine legalmente a  questo saccheggio.<br /><br /><strong>Il libro è di facile comprensione sia per chi  si interessa di politica e finanza sia per il lettore non specialista.</strong> Euroschiavi offre un’impressionante documentazione delle modalità con  cui il moderno “Signore” (le Banche Centrali) ha costruito un sistema  di potere e di leggi che pone al suo servizio lo Stato, il fisco, la  Pubblica Amministrazione e tutti noi.<br />La Costituzione italiana,  quella europea, i trattati, le leggi, sono manipolati o disattesi per  occultare i traffici e gli interessi dei grandi banchieri proprietari  delle Banche Centrali che si arrichiscono sulla pelle dei popoli.</p>
<p><img src="http://www.macrolibrarsi.it/banner/freccia_animata.gif" alt="" /><strong><span style="color: #3333ff;"><a href="http://www.macrolibrarsi.it/speciali/moneta.php">Leggi un passo tratto dal libro Euroschiavi</a></span></strong></p>
<p> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Weconomy]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__weconomy.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/w/weconomy_37556.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>Weconomy, chi divide perde, chi condivide vince!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Questo è un libro in <strong>modalità ipertestuale</strong>. Puoi scaricare via smartphone documenti, video e linkografia di approfondimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo è un libro in <strong>modalità sharing</strong>. Puoi scaricare gratuitamente la versione digitale dal Web, sfogliarla online e condividerla con altri.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo è un libro in versione <strong>Creative Commons</strong>. Puoi modificare, riprodurre, distribuire e divulgare quest'opera liberamente.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo è un libro in versione <strong>Beta</strong>. Puoi esplorare nuovi contenuti o postare contributi sul sito www.weconomy.it.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Ebook - Come e dove investire nel 2010]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/ebooks/come_investire_salvare_i_propri_risparmi.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/e/ebooks-come-e-dove-investire-nel-2009_19263.jpg" alt="" /> <p>Anche quest'anno in prossimità dell'estate<strong> Eugenio Benetazzo</strong> ha provveduto a raccogliere le principali <strong>preoccupazioni </strong>di<strong> piccoli risparmiatori</strong> ed <strong>imprenditori </strong>italiani particolarmente inquietati per quello che sta accadendo in tutto il mondo, non solo per l'avanzare della <strong>crisi </strong>dal punto di vista  sociale, ma soprattutto per le attuali condizioni di difficoltà cui sta attraversando l'<strong>Unione Europea</strong>.  <br /><br />La maggior parte di essi chiede quali libri leggere per iniziare ad essere finanziariamente indipendenti in modo da staccarsi definitivamente dai  promotori e circuiti bancari: significa che inizia ad emergere la volontà di acquisire una maggiore consapevolezza delle proprie opportunità di investimento, abbandonando definitivamente la  discutibile categoria degli operatori del risparmio gestito.  <strong>Qui sotto trovate riepilogate la hit parade dei dubbi e perplessità che sta vivendo il pubblico risparmiatore italiano</strong>, raccolti in queste ultime settimane, dubbi e perplessità che creano ancora molta angoscia all'uomo medio della strada a fronte delle mutate condizioni ed aspettative future del mercato per i prossimi semestri: <br /><br />-  i titoli di stato italiani faranno la fine di quelli greci?<br />-  mi conviene ancora investire in oro?<br />-  per le borse quando terminerà la recente caduta?<br />-  conviene indebitarsi per un mutuo a tasso fisso in questo momento?<br />-  devo preoccuparmi per una possibile inflazione?<br />-  posso stare tranquillo se ho una polizza index linked?<br />-  su che strumenti finanziari mi conviene puntare?<br />-  mi posso fidare delle poste italiane e dei loro prodotti?<br /><br /><strong>Quest'anno la preoccupazione maggiore degli italiani sembra sia la comprensione del grado di gravità in cui si trovano i conti pubblici in Europa</strong>: molti lettori sono consapevoli di come sia sempre più opportuno <strong>evitare </strong>una <strong>eccessiva esposizione in titoli di stato</strong>, il tutto per cercare di essere il più possibili immuni da un possibile default europeo stile <strong>Argentina</strong>.  L'<strong>oro </strong>e l'<strong>inflazione </strong>sono diventati i principali <strong>driver decisionali </strong>rispetto alla scorsa estate: <strong>Benetazzo ritiene che la fase di turbolenza finanziaria sia tutt'altro che passata</strong>, al momento infatti iniziano a manifestarsi gli spiacevoli fenomeni a boomerang che stanno colpendo a cascata l'occupazione giovanile, il crollo della produzione industriale e la contrazione del gettito fiscale.<br /><br />Per cercare di dare un aiuto, il più possibile esaustivo, ricco di indicazioni pratiche ed operative, E<strong>ugenio ha provveduto a redigere anche questa estate un report finanziario denominato INVESTMENT &amp; STRATEGY 2010 di oltre 40 pagine in formato PDF in cui sono contenute informazioni tecniche, grafiche e macroeconomiche che dovrebbero aiutare a salvaguardare il proprio patrimonio e a guidare il piccolo risparmiatore nelle proprie scelte di allocazione per i prossimi mesi. <br /></strong><br /><strong>Buon investimento e Buona estate!</strong></p>
<h3>Contenuti del Report:</h3>
<ul>
<li class="tmceListaSpunta">Analisi del mercato azionario: overview macroeconomica.</li>
<li class="tmceListaSpunta">Strategie di portafoglio: Azioni, Fondi, ETF consigliati.</li>
<li class="tmceListaSpunta">Grafici di analisi ed indicazioni operative di borsa.</li>
<li class="tmceListaSpunta">Mercato immobiliare: mutui e tassi di interesse.</li>
<li class="tmceListaSpunta">Scenario sulle materie prime: petrolio &amp; company.</li>
<li class="tmceListaSpunta">Considerazioni su banche e conti di liquidità.</li>
<li class="tmceListaSpunta">Oro e franco svizzero: consigli operativi.</li>
<li class="tmceListaSpunta">Titoli di stato: convengono ancora?</li>
<li class="tmceListaSpunta">Polizze index linked e prodotti postali.</li>
<li class="tmceListaSpunta">Andamento dei principali cross valutari.</li>
</ul>
<p> </p>
<h3>Informazioni aggiuntive</h3>
<p>Report redatto in data <strong>14 Giugno 2010</strong><br />Dimensione: 43 Pagine Formato A4</p>
<p>Download File: Documento PDF</p>
<p><strong>N.B. :</strong> Riceverai una mail per lo scarico dell'ebook, una volta verificato il pagamento con carta di credito o paypal. Non è possibile acquistare gli ebook pagando in contrassegno.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[I Crimini delle Multinazionali]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__i-crimini-delle-multinazionali.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/i-crimini-delle-multinazionali_32989.jpg" alt="" /> <p><strong>Gli abusi delle grandi aziende in nome del profitto in un libro denuncia che è stato definito dai media tedeschi "la Bibbia dei no global"</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Al giorno d'oggi il valore di un marchio, e quindi il potere di una multinazionale, non si misura in termini di qualità del prodotto, ma è sempre più una questione di immagine. Per questo le aziende investono in grandiose campagne pubblicitarie volte a costruire e promuovere una facciata affidabile, che rassicuri il consumatore. Bayer, Shell, Adidas: tutte grandi famiglie felici, competenti e responsabili, che lavorano per noi, per renderci la vita più facile, per offrirci il meglio.</p>
<p style="text-align: justify;">Quest'immagine così sapientemente costruita però nasconde una realtà ben diversa: a lavorare "<em>per noi"</em>, di fatto, sono uomini, donne e bambini sfruttati e sottopagati, che vivono in condizioni disumane per garantire alle grandi aziende utili milionari.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei cosiddetti "<em>Paesi in via di sviluppo</em>", il lavoro coatto e l'impiego minorile sono all'ordine del giorno; le stesse rassicuranti multinazionali che nei Paesi industrializzati difendono il loro integerrimo codice etico, in Africa, in Asia, in  America Latina e nell'Europa dell'Est inquinano l'ambiente, corrompono i governi, sfruttano e talvolta addirittura incoraggiano crisi e conflitti armati.</p>
<p style="text-align: justify;">In nome del profitto, tollerano tortura, schiavitù, esperimenti su animali e "cavie umane", distruzione dell'ambiente.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo libro, Klaus Werner e Hans Weiss mettono a nudo il vero volto delle multinazionali, le loro colpe e le loro vergogne, e indicano una via alternativa a quella globalizzazione incontrollata del  commercio e dei flussi finanziari che genera conflitti sociali e terrorismo.</p>
<p style="text-align: justify;">Se vogliamo mantenere la nostra qualità di vita, la nostra libertà e le nostre possibilità di crescita personale, dobbiamo globalizzarne i presupposti: stabilire delle regole eque per la convivenza di tutti gli uomini.</p>
<p>Dall'autore del bestseller Il libro che le multinazionali non ti farebbero mai leggere, Tradotto in 8 lingue.Quali scheletri si nascondono dietro la rassicurante facciata dei grandi marchi?</p>
<p><em>«Un libro che non mancherà di avere i suoi effetti. Attacca i gruppi industriali nel loro punto più sensibile: la fama.»</em></p>
<p><strong>Der Spiegel</strong></p>
<p><em>«Un libro che non può essere ignorato.»</em></p>
<p><strong>Frankfurter Rundschau</strong></p>
<p><em>«I crimini delle multinazionali è un libro che non si riesce a smettere di leggere ma, soprattutto, un'opera che non è possibile dimenticare.»</em></p>
<p><strong>DeutschlandRadio</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Risparmio Tradito Seguito dalla Guida il Risparmio Salvato]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il-risparmio-tradito-seguito-dalla-guida-il-risparmio-salvato.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/il-risparmio-tradito-seguito-dalla-guida-il-risparmio-salvato_27952.jpg" alt="" /> <p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong>Una guida indipendente e completa al risparmio gestito. </strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong>Come difendere il nostro denaro e come scegliere gli investimenti migliori.</strong></span></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Una Legge per i Distretti]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__una-legge-per-i-distretti.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/u/una-legge-per-i-distretti_36841.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Distretti industriali, distretti rurali, tecnologici, produttivi, clusters, reti d'impresa, sono tutte definizioni tese a descrivere modalità di organizzazione della produzione che caratterizzano molte regioni europee, ma che trovano in Italia, e in particolare nel Nordest, la loro maggiore espressione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nell'U.E. oltre il 99,8% delle imprese sono pmi</strong>, cioè imprese con meno di 250 dipendenti. Le micro imprese (sino a 9 dipendenti titolari compresi) da sole sono il 92,3% del totale. <strong>Come può questo esercito di "piccoli" contrastare le grandi imprese, le multinazionali, le aggressive potenze economiche dell'altra parte del globo?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La risposta si potrebbe trovare in una modalità che consentisse ai nostri imprenditori di "diventare grandi" rimanendo piccoli e autonomi: ovvero nella stessa aggregazione consentita dal sistema distrettuale.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta, in fondo, di uno schema analizzato fin dagli anni '80, in maniera preminente in Italia, ma che sta ora fortemente alimentando gli interessi e gli studi del sistema internazionale. Il Veneto, da sempre ritenuto un "laboratorio" privilegiato e avanzato per lo studio di tale fenomeno, essendo il luogo dove tale prassi ha manifestazioni più rilevanti e significative, ha da tempo previsto una norma regionale ritenuta all'avanguardia.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo libro è un "<strong>viaggio</strong>" all'interno dell'esperienza veneta come vissuta dall'autore da un punto d'osservazione privilegiato. Si pone lo scopo di portare il dibattito ad un pubblico più vasto, che non sia il solito degli esperti, del mondo accademico e di pochi altri, con la speranza di raggiungere anche gli stessi imprenditori che sono ancora, per la maggior parte, all'oscuro dei vantaggi derivanti dal partecipare all'organizzazione distrettuale.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Allerta che Cammina ...]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/allerta-che-cammina_28220.jpg" alt="" /> <p>Da tempo contro la globalizzazione neoliberista, e più in generale in alternativa al capitalismo, si sta sviluppando la concezione dello sviluppo locale autodeterminato, come elemento fondamentale per le aspirazioni dei movimenti di classe contro la povertà e per accedere più rapidamente al progresso sociale.</p>
<p>Al contrario dello sviluppismo capitalista, basato sulla crescita quantitativa, l'economia locale a compatibilità socio-ambientale cerca di potenziare le risorse proprie di ciascuna località, attivando le forze produttive, lo sviluppo qualitativo economico, quello sociale e naturale.</p>
<p>Tutto ciò sarà possibile grazie all'adozione di nuovi metodi di pianificazione e sviluppo, che assumono come centrale l'ordinamento socio-naturale del territorio, la creazione di strutture e reti socio-ecologiche, con il proposito di favorire il funzionamento e la sostenibilità dei sistemi ambientali, migliorando al contempo l'impatto sociale.</p>
<p>In tali processi fondamentale è il ruolo e la partecipazione dei popoli originari e delle loro proposte, perchè non si può più parlare di una America Latina che contemporaneamente non sia anche Amerindia, meglio ancora Abya Yala.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[I Predatori dell'Oro Nero e della Finanza Globale]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__i-predatori-dell-oro-nero-e-della-finanza-globale.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/i-predatori-dell-oro-nero-e-della-finanza-globale_26241.jpg" alt="" /> <p>Benito Li Vigni, uno dei massimi esperti internazionali in fatto di oro nero, indaga a tutto campo sui legami tra «mondo del petrolio» e potere politico-finanziario e inquadra con lucida obiettività le verità nascoste che riguardano il futuro dei giacimenti, le guerre, le tensioni geopolitiche e l’uso dell’«arma petrolifera» da parte dei maggiori produttori, primo fra tutti la Russia. <br /><br />Lungo una sorta di cintura che lega il Sud del mondo, passando dall’Iraq al Sudan e alla Nigeria, per arrivare in Venezuela e Colombia, gli «imperi del profitto» si scontrano e si alleano, alternando una brutale violenza a subdole strategie di potere. <br /><br />La fame di petrolio spinge a mutamenti epocali negli assetti politici internazionali, basti pensare alla silenziosa colonizzazione cinese dell’Africa e a un evento impensabile come l’affacciarsi della flotta militare di Pechino nel Mediterraneo, o alla possibilità che Cuba ridiventi l’epicentro di nuovi sconvolgimenti legati alla contesa dei giacimenti nel Golfo del Messico. <br /><br /> Ad approfittare di questa opaca realtà sono il «gioco sporco» della finanza americana, la speculazione sul greggio, lo scambio armi-petrolio, la corruzione e il saccheggio dell’economia pubblica italiana da parte di lobby che impongono i loro oligopoli. Le conseguenze di questa predazione sono state l’inarrestabile inquinamento ambientale, la recessione e il rialzo del prezzo del barile. <br /><br /> Uno scenario instabile e caotico nel quale si affacciano la speranza della «<em>svolta verde</em>» di Barack Obama, la sua politica estera improntata alla moderazione e lo scontro etico per regolare un potere economico immorale e senza vincoli, del cui esito, si spera positivo, beneficerà il mondo intero.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Io Risparmio]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/io-risparmio.jpg" alt="" /> <p>Molte persone sono ormai consapevoli del fatto che il benessere non coincide quasi mai con la migliore qualità della vita. L'aumento del PIL non corrisponde all'aumento del tasso di felicità. Anzi, molto spesso è vero il contrario. Ecco un libro che parla di de-crescita in modo pratico, indicando una via perseguibile da tutti, per dimostrare che il risparmio non preserva solo il portafoglio, ma accresce la creatività e la gioia di vivere e libera dalla schiavitù del denaro.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Filo che Lega le Tre E della Vita]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il-filo-che-lega-le-tre-e-della-vita.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/3/3-e-della-vita.jpg" alt="" /> <p>Un altro libro sull’energia?<br />Prezzi sempre crescenti di petrolio e gas naturale favoriscono l’aumentare delle pubblicazioni che suggeriscono come risparmiare energia e quali combustibili utilizzare al posto dei fossili che sono, tra l’altro, sorgenti di gas serra.</p>
<p>Certamente il consumo di energia non è un capriccio ma serve per migliorare il benessere sociale. Non per niente, nel secolo scorso, la nazione più ricca era quella che consumava più energia, oggi non è più così come insegnano alcune nazioni europee. Non esistono però miniere di energia; occorre produrla da carbone, gas naturale, petrolio, biomassa e da tutto quello che, trasformandosi, ce la fornisce. Ciò degrada sempre, in maniera più o meno grave, l’ambiente.</p>
<p>Il progresso economico, legato all’energia, danneggia dunque l’ambiente. Energia, ecologia, economia, devono però andare d’accordo; privilegiare solo una di loro rallenta lo sviluppo delle altre due, e ciò significa regredire.</p>
<p>La via d’uscita è spronare lo sviluppo di sistemi che accrescano l’economia senza grandi dispendi di energia, valutando accuratamente impatto ambientale e riserve di materie prime necessarie. Non abbiamo un pianeta di scorta se il nostro diventa invivibile, per cui dobbiamo conservare quello che abbiamo.</p>
<p>Grandi problemi, insomma, analizzati in un libro di facile lettura, con informazioni chiare e spunti di riflessione per tutti, perché di tutti è il pianeta.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[MindSet il Segreto del Futuro]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__mindset_il_segreto_del_futuro.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__mindset_il_segreto_del_futuro.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/mindset.jpg" alt="" /> <p><em><strong>MindSet</strong></em> trasformer&agrave; l&rsquo;atteggiamento con cui pensiamo al futuro.</p><p>A quasi ottant&rsquo;anni John Naisbitt non cessa di pensare e provocare. Dopo aver coniato venticinque anni fa il termine &ldquo;globalizzazione&rdquo; e aver previsto con largo anticipo nel suo bestseller Megatrends quali sarebbero stati gli sviluppi del mondo moderno, con MindSet apre un nuovo capitolo nelle previsioni economico-sociali, svelando ai lettori i suoi segreti per &ldquo;leggere&rdquo; il futuro. </p><p>Secondo l&rsquo;autore, infatti, per prevedere le opportunit&agrave; di domani &egrave; necessario adottare una serie di atteggiamenti mentali, i mindset del titolo, che liberano la mente dai preconcetti e fanno da guida per individuare i dati veramente utili a capire dove sta andando il mondo: undici semplici regole che servono per pensare in modo chiaro e originale al futuro dell&rsquo;economia e della societ&agrave;. </p><p>Ma il libro non si limita alla teoria. Nella seconda parte, utilizzando questa &ldquo;cassetta degli attrezzi&rdquo;, Naisbitt dice la sua sul futuro che ci aspetta, offrendo al lettore una serie di intuizioni controcorrente su alcuni temi centrali nel dibattito attuale, come il ruolo di Cina ed Europa nell&rsquo;economia, l&rsquo;evoluzione della societ&agrave; dell&rsquo;immagine o, infine, la possibilit&agrave; di grandi innovazioni tecnologiche nei prossimi anni.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[L'Italia in Ristagno]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__l_italia_in_ristagno.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/italia-in-ristagno.jpg" alt="" /> <p>L&#39;economia italiana &egrave; costantemente declinata negli ultimi decenni fino ad arrivare ad uno stato di stagnazione di cui non si vede la fine. Il saggio L&#39;Italia in ristagno dapprima descrive questa decadenza, con largo uso di dati e di grafici, e poi illustra, tramite una serie di simulazioni, come la si sarebbe potuta evitare con scelte diverse di politica economica. </p><p>Essenziali per l&#39;instradamento del Paese in un sentiero di crescita sostenibile sarebbero stati il miglioramento della sua struttura socioeconomica nonch&eacute; la manovra del cambio in funzione dei suoi fondamentali e non della svalutazione selvaggia o, alternatamente, della retorica unificazionista. </p><p>Si mostra infatti come l&#39;economia italiana non sia stata nel passato e non sia pronta tuttora a far parte dell&#39;area del marco e che l&#39;essere membri della cosiddetta Eurozona vada a vantaggio di altri Paesi europei e a svantaggio 
