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<title>Macrolibrarsi, sottocategoria  musica di Canti Gregoriani</title>
<link>http://www.macrolibrarsi.it/_Canti_Gregoriani_.php</link>
<description>Macrolibrarsi, feed rss della sottocategoria  musica di Canti Gregoriani</description>
<language>it</language>
<category> musica di Canti Gregoriani</category>
<lastBuildDate>Thu, 02 Feb 2012 15:16:59 +0100</lastBuildDate>
    <item>
    <title><![CDATA[La Nuit de Noel - CD]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/la-nuit-de-noel-cd_32590.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Fondata nel 1010, l<strong>'Abbazia di Solesmes</strong> in Francia è uno dei più antichi ed importanti siti monastici europei che ospita anche ai nostri giorni una larga comunità di frati assorti nella preghiera, nello studio e nel lavoro come stabilito dalla regola che San Benedetto scrisse nel VI secolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Una delle occupazioni dei monaci dell'<strong>Abbazia di Solesmes</strong> è preservare il canto gregoriano, facilitati dall'archivio e dalla tradizione millenaria del convento, diffondendo una delle principali forme musicali dell'alto medioevo: il canto gregoriano è un repertorio che raccoglie i canti sacri utilizzati nel corso delle diverse liturgie della Chiesa Cattolica, una tradizione musicale che risale al V e VI secolo costruita con testi latini tratti dalle sacre scritture che ha l'obiettivo di favorire la crescita spirituale, rivelare i doni del Signore ed illustrare il messaggio del Cristianesimo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Da secoli i cori dei monaci di Solesmes sono conosciuti per la loro straordinaria bellezza che ci permette di apprezzare le stesse sonorità che avremmo sentito risuonare nel convento dieci secoli f</strong>a.</p>
<p style="text-align: justify;">"<em>La Nuit de Noel"</em> propone tutti i canti utilizzati nelle liturgie natalizie accompagnati dalle maestose sonorità dell'organo: i principali eventi della storia della salvezza dell'uomo sono rivissuti giorno per giorno, ora dopo ora, esattamente come per la nascita di Gesù alla mezzanotte di un freddo dicembre in una capanna di Betlemme.</p>
<p style="text-align: justify;">Per le solenni liturgie di Natale sono riservati alcuni dei canti gregoriani più belli per celebrare la vigilia di preghiera di Maria e Giuseppe, degli angeli e dei pastori raccolti attorno alla capanna in attesa del Figlio di Dio, del Messia atteso da lungo tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">Nelle meravigliose registrazioni di "<em>La Nuit de Noel</em>" un sontuoso organo apre e conclude la liturgia gregoriana, arricchito dai canti recitati esclusivamente per questa speciale occasione. Tra i canti riservati alle liturgie natalizie inclusi nell'album va segnalata la presenza del "<em>Te Deum</em>".</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Temps Pascal - CD]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/t/temps-pascal-cd_32589.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Fondata nel 1010,<strong> l'Abbazia di Solesmes</strong> in Francia è uno dei più antichi ed importanti siti monastici europei che ospita anche ai nostri giorni una larga comunità di frati assorti nella preghiera, nello studio e nel lavoro come stabilito dalla regola che San Benedetto scrisse nel VI secolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Una delle occupazioni dei monaci dell'Abbazia di Solesmes è preservare il canto gregoriano, facilitati dall'archivio e dalla tradizione millenaria del convento, diffondendo una delle principali forme musicali dell'alto medioevo: il canto gregoriano è un repertorio che raccoglie i canti sacri utilizzati nel corso delle diverse liturgie della Chiesa Cattolica, una tradizione musicale che risale al V e VI secolo costruita con testi latini tratti dalle sacre scritture che ha l'obiettivo di favorire la crescita spirituale, rivelare i doni del Signore ed illustrare il messaggio del Cristianesimo.</p>
<p style="text-align: justify;">Da secoli i cori dei monaci di Solesmes sono conosciuti per la loro straordinaria bellezza che ci permette di apprezzare le stesse sonorità che avremmo sentito risuonare nel convento dieci secoli fa. Anticamente la Messa di Pasqua era quella che concludeva la vigilia pasquale dopo l'amministrazione del battesimo ed era una cerimonia molto lunga: il canto di conseguenza aveva spazi molto limitati solo tra le letture, senza antifone o introduzioni, offertori e comunione.</p>
<p style="text-align: justify;">A questa importantissima celebrazione sono riservati alcuni dei canti gregoriani più suggestivi come il Kyrie (che è strettamente collegato alle litanie), Gloria e Sanctus (ma non l'Agnus Dei o il Credo aggiunte alla liturgia pasquale in tempi più recenti).</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Solesmes 1010 - 2010 - CD]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/solesmes-1010-2010-cd_28243.jpg" alt="" /> <p>Uno splendido album di nuove registrazioni, dopo anni di silenzio, per celebrare l'eccezionale anniversario dei 1000 anni dalla fondazione dell'Abbazia di Solesmes: il più famoso fra i cori dedicati al canto gregoriano incanta ancora una volta per la magistrale tecnica esecutiva e per l'immensa fede che in "Solesmes 1010-2010 - Le Millenaire" diventa quasi tangibile.</p>
<p>Melodie antiche che trascendono spazio e tempo riuscendo a coinvolgere profondamente anche ai nostri giorni: un album imperdibile per gli appassionati di canto gregoriano e per chi desidera avvicinarsi alle trascinanti melodie del sacro canto.</p>
<p>Fondata nel 1010, l'Abbazia di Solesmes in Francia è uno dei più antichi ed importanti siti monastici europei che ospita anche ai nostri giorni una larga comunità di frati assorti nella preghiera, nello studio e nel lavoro come stabilito dalla regola che San Benedetto scrisse nel VI secolo.</p>
<p>Una delle occupazioni dei monaci dell'Abbazia di Solesmes è preservare il canto gregoriano, facilitati dall'archivio e dalla tradizione millenaria del convento, diffondendo una delle principali forme musicali dell'alto medioevo: il canto gregoriano è un repertorio che raccoglie i canti sacri utilizzati nel corso delle diverse liturgie della Chiesa Cattolica, una tradizione musicale che risale al V e VI secolo costruita con testi latini tratti dalle sacre scritture che ha l'obiettivo di favorire la crescita spirituale, rivelare i doni del Signore ed illustrare il messaggio del Cristianesimo.</p>
<p>Da secoli i cori dei monaci di Solesmes sono conosciuti per la loro straordinaria bellezza e le nuove registrazioni di "Solesmes 1010-2010 - Le Millenaire" testimoniano perché le melodie del coro di questi monaci siano considerate le più belle e profonde con interpretazioni perfette che ricreano le stesse sonorità che avremmo sentito risuonare nel convento dieci secoli fa.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Eternal Light - Cd]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/e/eternal-light-cd_27491.jpg" alt="" /> <p>Il musicista Paulo Fernandi, insieme ad Edgar Junior, Fabio Giuliano ed Albert Lemos hanno dato vita a <strong>Novus Gregorianus</strong>, una formazione che si pone l'ambizioso intento, perfettamente riuscito, di dare una nuova dimensione al classico canto gregoriano. L'idea nasce da Fernandi il quale, per primo, ha sentito la necessità di trovare una musica eterna, che potesse aiutare l'uomo ad avvicinarsi al misticismo e lo guidasse nella scoperta della propria fede. Secondo Fernandi il canto gregoriano possiede queste caretteristiche in quanto racchiude nella canzone una preghiera. Da qui l'idea di "<strong>Eternal Light</strong>", una sublimazione del canto gregoriano tradizionale, arricchito da una strumentazione sinfonica di sottofondo che si rifà alla religiosità delle epoche di Bach e Mozart, ma pur sempre mantenendo la purezza e la serena bellezza del canto gregoriano originale. "Eternal Light" è la scoperta di una nuova dimensione, capace di rispondere alle imminenti aspettative della moderna spiritualità, ma comunque legata ai valori imprescindibili della tradizione.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Les Défunts - CD]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/les-defunts.jpg" alt="" /> <p>"Chiunque
crede in me avrà vita eterna". Con queste parole Cristo ha regalato ai
suoi discepoli un'incrollabile speranza nei confronti della morte e da
quel giorno l'uomo può affrontare il terminde della vita terrena con
dignità e serenità. La liturgia dei defunti, così come viene
interpretata dal repertorio gregoriano, infonde una grande sensazione
di pace senza comunque minimizzare l'aspetto drammatico della fine
della vita terrena.</p>
<p>Il cd "<em><strong>Les Defunts</strong></em>" arricchisce la preziosa collana
di registrazioni dell'Abbazia di Solesmes con i canti della tradizione
gregoriana dedicati alla liturgia dei defunti, interpretati con la
medesima sensibilità che contraddistingue tutte le registrazioni del
più famoso coro monastico che è riuscito a riportare agli antichi
splendori una delle più sentite tradizioni della Chiesa.</p>
<p>Fondata nel
1010, l'Abbazia di Solesmes in Francia è uno dei più antichi ed
importanti siti monastici europei che ospita anche ai nostri giorni una
larga comunità di frati assorti nella preghiera, nello studio e nel
lavoro come stabilito dalla regola che San Benedetto scrisse nel VI
secolo.</p>
<p>Una delle occupazioni dei monaci dell'Abbazia di Solesmes è
preservare il canto gregoriano, facilitati dall'archivio e dalla
tradizione millenaria del convento, diffondendo una delle principali
forme musicali dell'alto medioevo: il canto gregoriano è un repertorio
che raccoglie i canti sacri utilizzati nel corso delle diverse liturgie
della Chiesa Cattolica, una tradizione musicale che risale al V e VI
secolo costruita con testi latini tratti dalle sacre scritture che ha
l'obiettivo di favorire la crescita spirituale, rivelare i doni del
Signore ed illustrare il messaggio del Cristianesimo.</p>
<p>"<em><strong>Les Defunts</strong></em>" è
un album imperdibile che non mancherà di incantare vecchi e nuovi
appassionati delle sacre melodie.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Codice Gregoriano - Libro + CD]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/canto-paradiso.jpg" alt="" /> <div class="catDescrizione">
<p>Questo MusicaLibro propone uno dei "fenomeni" più interessanti della musica sacra di tutti i tempi.</p>
<p>Dopo due millenni di studi, di ricerche e di esplorazioni
scientifiche, la genesi del canto gregoriano resta un mistero
irrisolto. Nessuno ha mai trovato la "chiave" per svelare il
significato dei segni e delle note del Codice Gregoriano che, come nel
fluire dell'energia cosmica, s'alternano nel Canto del Paradiso dando vita a una lode al Dio dell'universo e di ogni creatura vivente.</p>
<p>Il progetto s'accosta alla dimensione sacrale con uno spirito nuovo,
ricco di speranza e di fede, l'artista compositore e pittore
Capitanata, che usa le note come fossero colori, ha vissuto per oltre
un anno studiando i luoghi e come utilizzare in profonda armonia gli
antichi organi a canne di alcuni monasteri e certose d'Italia come la
certosa di San Giacomo di Capri, la certosa di San Lorenzo a Padula e
la certosa di Firenze.</p>
<p>E' in questa dimensione di raccolta meditazione, alle prime luci dell'alba e nei colorati tramonti, che nascono i brani de Il Canto del Paradiso che elevano gli animi a realtà supreme. L'ascolto dei canti gregoriani e il suono dell'organo a canne regala una atmosfera solenne di straordinaria bellezza che dona serenità, beatitudine e benessere.</p>
</div>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Alleluia - CD]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/alleluia.gif" alt="" /> La Danish Hildegard Ensemble fu fondata nel 1997 in onore di Hildegard von Bingen, badessa di due abbazie benedettine, vissuta intorno al 1150 nel sud della Germania. L'ensemble danese, caratterizzata dalle voci cristalline delle cinque interpreti, si dedica esclusivamente al canto a cappella delle musiche della tradizione sacra europea. "Alleluia", album che testimonia la ricchezza del repertorio del Danish Hildegard Ensemble, propone la musica sacra medievale di vari secoli. La tradizione più antica interpretata in "Alleluia", è quella del canto gregoriano che prende il nome da Papa Gregorio, pontefice del 1500 la cui fama non è legata alla sua creatività di compositore, quanto alla riforma della messa da lui sostenuta.<br><br>

 Quello che oggi chiamiamo canto gregoriano è un misto di varie tradizioni come quella francese, tedesca e romana del 1700 e 1800. Per evidenziare le molteplici forme che ha assunto nel tempo il canto gregoriano, "Alleluia" contiene sia esempi di musica gregoriana cantata nella messa romana che brani tratti dal Libro delle Ore cantati ad orari canonici sette o otto volte al giorno. Al centro di questi meravigliosi testi c'è sempre la Bibbia e una visione fortemente religiosa del mondo che viene esaltata dalla bellezza delle melodie: questo elogio della Parola è fatto attraverso lunghe catene di note che creano un'atmosfera di profonda serenità. <br><br>

Come suggerisce il nome stesso dell'ensemble, la formazione danese si ispira soprattutto alle composizioni di Hilderd von Bingen le cui creazioni si rifanno a visioni divine. Nella forma e nel tono, la Hildegard von Bingen, ovvero Santa Ildegarda, supera i confini del classico canto gregoriano: la lingua usata dalla badessa è molto più espressiva e carismatica, con toni profondi capaci di commuovere. L'ultima parte del cd è dedicata a brani tratti dal Libro delle Ore in onore della Vergine Maria. "Alleluia" è un album meraviglioso che incarna a pieno lo spirito religioso secondo il quale la musica deve dare eco all'armonia del Paradiso: la voce deve essere espressione dell'anima per elevarsi e raggiungere Dio.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Florilège - CD]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/f/florilege-cd.gif" alt="" /> Il Concilio Vaticano II stabiliva che il canto gregoriano è il canto più appropriato per accompagnare le liturgie della Chiesa Cattolica: all’origine della musica occidentale (dobbiamo al gregoriano anche la scala suddivisa in sette toni che è alla base della musica europea ed occidentale), questo canto fu presumibilmente formulato quando la liturgia della Chiesa romana, nel corso del pontificato di /Papa Gregorio Magno/, fu adottata nell’impero di /Carlo Magno/. Tramandato in forma orale fu trascritto con neumi a partire dal IX secolo: anche se queste prime annotazioni musicali non indicavano la melodia, fornivano indicazioni importanti per l’esecuzione dei brani. Fondata nel 1010 l’Abbazia di Solesmes ha sempre visto circolare all’interno delle sue mura solo frati e monache tranne per pochi anni successivi alla rivoluzione francese, quando i monaci furono costretti a lasciare l’abbazia: nel 1833 /Dom Gueranger/ riportò la vita monastica nel complesso di Solesmes e diede primaria importanza alla celebrazione delle liturgie come previsto dalla Regola di /San Benedetto/. Sotto la sua direzione e spinti dal suo impeto, i monaci iniziarono le loro ricerche sugli antichi manoscritti custoditi nella biblioteca dell’abbazia per riprendere il filo di una tradizione persa negli anni più oscuri del medioevo ed annebbiata dai fermenti sociali che scuotevano l’Europa negli anni della rivoluzione industriale: riscoprire il significato dei neumi (che non era più comprensibile) e rendere i risultati delle loro ricerche accessibili a tutti, ha permesso al canto gregoriano di iniziare a rifiorire. Canti raramente monotoni che si illumina di toni e colori diversi per adattarsi al rilievo di ciascuna celebrazione: “Florilege” non presenta un singolo tema liturgico, ma una selezione dei canti più belli interpretati dai monaci dell’Abbazia di Solesmes.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Solesmes Celebre le Jubile - CD]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/solesmes-celebre-le-jubile-cd_32591.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Fondata nel 1010, l'Abbazia di Solesmes in Francia è uno dei più antichi ed importanti siti monastici europei che ospita anche ai nostri giorni una larga comunità di frati assorti nella preghiera, nello studio e nel lavoro come stabilito dalla regola che San Benedetto scrisse nel VI secolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Una delle occupazioni dei monaci dell'Abbazia di Solesmes è preservare il canto gregoriano, facilitati dall'archivio e dalla tradizione millenaria del convento, diffondendo una delle principali forme musicali dell'alto medioevo: il canto gregoriano è un repertorio che raccoglie i canti sacri utilizzati nel corso delle diverse liturgie della Chiesa Cattolica, una tradizione musicale che risale al V e VI secolo costruita con testi latini tratti dalle sacre scritture che ha l'obiettivo di favorire la crescita spirituale, rivelare i doni del Signore ed illustrare il messaggio del Cristianesimo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Da secoli i cori dei monaci di Solesmes sono conosciuti per la loro straordinaria bellezza che ci permette di apprezzare le stesse sonorità che avremmo sentito risuonare nel convento dieci secoli fa. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il Concilio Vaticano II stabiliva che il canto gregoriano è il canto più appropriato per accompagnare le liturgie della Chiesa Cattolica: all'origine della musica occidentale (dobbiamo al gregoriano anche la scala suddivisa in sette toni che è alla base della musica europea ed occidentale), questo canto fu presumibilmente formulato quando la liturgia della Chiesa romana, nel corso del pontificato di Papa Gregorio Magno, fu adottata nell'impero di Carlo Magno.</p>
<p style="text-align: justify;">Tramandato in forma orale fu trascritto con neumi a partire dal IX secolo: anche se queste prime annotazioni musicali non indicavano la melodia, fornivano indicazioni importanti per l'esecuzione dei brani. Fondata nel 1010 l'Abbazia di Solesmes ha sempre visto circolare all'interno delle sue mura solo frati e monache tranne per pochi anni successivi alla rivoluzione francese, quando i monaci furono costretti a lasciare l'abbazia: nel 1833 Dom Gueranger riportò la vita monastica nel complesso di Solesmes e diede primaria importanza alla celebrazione delle liturgie come previsto dalla Regola di San Benedetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Sotto la sua direzione e spinti dal suo impeto, i monaci iniziarono le loro ricerche sugli antichi manoscritti custoditi nella biblioteca dell'abbazia per riprendere il filo di una tradizione persa negli anni più oscuri del medioevo ed annebbiata dai fermenti sociali che scuotevano l'Europa negli anni della rivoluzione industriale: riscoprire il significato dei neumi (che non era più comprensibile) e rendere i risultati delle loro ricerche accessibili a tutti, ha permesso al canto gregoriano di iniziare a rifiorire.</p>
<p style="text-align: justify;">Canti raramente monotoni che si illumina di toni e colori diversi per adattarsi al rilievo di ciascuna celebrazione: "<em>Solesmes Celebre le Jubilé"</em> non presenta un singolo tema liturgico, ma una selezione dei canti più belli interpretati dai monaci dell'Abbazia di Solesmes. Best seller.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Chorals pour l'Année Liturgique - Cd]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/chorals-pour-l-anna-e-liturgique-cd_27500.jpg" alt="" /> <p>"<strong>Chorals pour l'Annee Liturgique</strong>" è uno splendido nuovo album dei monaci dell'<strong>Abbazia di Solesmes</strong> questa volta impegnati ad interpretare una selezione di canti utilizzati in vari momenti dell'anno liturgico, accompagnati da delicate musiche di <strong>Johann Sebastian Bac</strong>h e <strong>Dietrich Buxtehude</strong> suonate da <strong>Fratel Claude Guy</strong> sul maestoso organo dell'Abbazia. Uno strumento dalle sonorità splendide che accompagna i momenti più importanti dell'anno liturgico e che finora ha avuto poche occasioni di farsi ascoltare se non dal vivo all'interno dell'Abbazia. L'ascolto di "Chorals pour l'Annee Liturgique" trasporta nel clima contemplativo delle principali solennità liturgiche così come si tengono nella millenaria Abbazia di Solesmes. Un disco davvero imperdibile per gli amanti della musica sacra e per i tanti estimatori del coro dei monaci di Solesmes.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Ave Maris Stella - CD]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/ave-maris-stella.gif" alt="" /> <p>L'immagine della Madonna ha ispirato la sensibilità artistica di molti musicisti che hanno composto opere caratterizzate da un'inquietudine spirituale forte e profonda. Questa angoscia mistica associata al culto mariano risale al periodo rinascimentale quando il dubbio escatologico era un tratto fondamentale dell'umanesimo. Maria e il suo culto erano considerati l'unico mezzo per ammirare e comunicare il Bello attraverso lo Spirito, unica possibilità per l'umanità di vivere al meglio la vita terrena. Il genio veneziano con il suo approccio sensuale al reale descrive il misticismo con una vivacità fatta di contrasti e forti colori esattamente come la pratica religiosa veneziana, molto legata al particolare ritmo della città ed alla sua vita economica e politica.<br /><br /> <strong>Ave Maris Stella</strong> come si può desumere dal sottotitolo, "Seicento, Venise: a la Gloire de la Vierge", è un percorso attraverso la musica sacra veneziana del Seicento che esprime la devozione verso il culto della Madonna. L'ensemble La Fenice con l'album "Ave Maris Stella" rende dunque omaggio ad alcuni dei più importanti compositori veneziani come Simone Vesi, Biagio Marini, Fra Arcangelo Crotti, Ignazio Donati reinterpretando le loro opere e facendole rivivere attraverso la splendida voce del soprano Maria-Cristina Kiehr.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Chants des Voutes Cisterciennes - CD]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/chants-voutes.gif" alt="" /> <strong>Chants des Voutes Cisterciennes</strong> è un viaggio insieme all'ensemble Venance Fortunat a ritroso nel tempo fin sotto le sontuose volte cistercensi dell'Abbazia di Silvanes, la cattedrale che sfida il tempo che ha ospitato la registrazione dell'album e che ancora oggi ci permette di ascoltare le sorprendenti risonanze che l'architettura cistercense è riuscita a creare. La specificità di questi siti è nella purezza armonica delle ottave e delle quinte e, fenomeno ancora più raro, delle terze e delle settime: purezza donata a gran parte delle cattedrali cistercensi dal particolare disegno delle volte e dai materiali utilizzati per la costruzione.<br><br>

 L'album è dedicato alle musiche ed ai canti della regola cistercense, cara a San Bernardo o come lui preferiva essere chiamato, l'Abate di Clairvaux, nato nel sud della Francia nel 1090, morto a 63 anni nel 1153, canonizzato nel 1174 e proclamato Santo nel 1830. <strong>Chants des Voutes Cisterciennes</strong> è un album imperdibile per gli amanti della musica medievale, arricchito dalle preziose informazioni contenute nel libretto che anche comprendono la trascrizione dei testi latini dei canti e la loro traduzione a fronte in inglese e francese ed esaustive note biografiche su Bernard di Clairvaux e la scuola cistercense che nel XII secolo, da lui ispirata, insegnava 'l'arte dell'amore (divino)' celebrando nel giubilo la gloria del Signore insieme al coro degli angeli.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Mysterium Laudis - 3CD]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/musica/__mysterium-laudis-3cd.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/musica/__mysterium-laudis-3cd.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/mysterium-laudis.jpg" alt="" /> <p>La splendida
antologia “Mysterium Laudis” comprende un primo cd che segue il
percorso di un intero anno liturgico, insieme a due altri dischi
dedicati a tutti i santi della Chiesa (Vergini, Apostoli, Martiri,
Dottori della Chiesa, Pastori, Santi e Sante).</p>
<p>Con la
conduzione di padre Yves-Marie Lelievre, i famosi monaci benedettini
dell’Abbazia di Solesmes perpetuano tredici secoli di meditazione, pace
e canti sacri. I primi manoscritti di canto gregoriano risalgono al IX secolo ma è certo che lo si cantava già da centinaia d’anni.</p>
<p>Canto
ufficiale della Chiesa Cattolica, il gregoriano è parte integrante
della liturgia da cui non può essere dissociato. Questa sua
caratteristica va al di là dell’ambito puramente estetico e musicale:
il canto non è fine a sé stesso ma è strettamente collegato alla parola
del Signore, tratta generalmente dai Salmi.</p>
<p>L’arte musicale
gregoriana rappresenta la transizione tra la musica dell’antichità e
quella moderna: resta pochissimo della tradizione musicale greca e
greco-latina mentre il repertorio gregoriano è ricco di migliaia di
brani che sono arrivati fino ai nostri giorni.</p>
<p>Il corso del
tempo ha ridotto il numero di quelli correntemente utilizzati, con il
merito di raffinarne la qualità e di mantenerne in vita solo le melodie
più belle. Un processo di selezione naturale che ha portato all’attuale
repertorio liturgico.</p>
<p>“Mysterium Laudis” raccoglie appunto le più belle melodie del repertorio gregoriano,
interpretate dal coro dei monaci dell’Abbazia di Solesmes, unanimemente
considerati i principali custodi e perpetuatori dell’immortale
tradizione musicale gregoriana.</p>
<p>Ovunque, da quando la Chiesa
esiste, il canto gregoriano – così chiamato perché codificato per la
prima volta da papa Gregorio Magno – non ha mai smesso di risuonare
sotto volte e cupole di abbazie e monasteri.</p>
<p></p>]]></description>
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