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<title>Macrolibrarsi, sottocategoria  libri di Disinformazione</title>
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<description>Macrolibrarsi, feed rss della sottocategoria  libri di Disinformazione</description>
<language>it</language>
<category> libri di Disinformazione</category>
<lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 05:53:34 +0100</lastBuildDate>
    <item>
    <title><![CDATA[Partiti S.p.A.]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/p/partiti-s-p-a_49835.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong><em>Idrovore</em> che assorbono finanziamenti, possiedono centinaia di immobili, spendono milioni in modo misterioso, creano società per scopi spesso molto distanti dalla politica</strong> (il gioco d'azzardo, costruzioni, agenzie turistiche, vendita di biciclette etc.).</p>
<p style="text-align: justify;">I partiti sono i veri padroni della cosa pubblica, non solo perché decidono leggi e nomine, ma perché sono ormai<strong> piccoli imperi con un potere economico notevole</strong>, che viene alimentato dalle istituzioni che sono controllate dagli stessi partiti, in un circolo vizioso inquietante.</p>
<p style="text-align: justify;">Si calcola che dal 1994 al 2010 i partiti abbiano ingoiato quasi <strong>3 miliardi di euro di rimborsi elettorali </strong>(all'interno del libro il dettaglio della tesoreria su tutte i rimborsi elettorali, dalle regionali alle europee alle politiche).</p>
<p style="text-align: justify;">Li chiamano così ma non sono affatto rimborsi, perché le spese elettorali dichiarate da partiti (e verificate dalla Corte dei conti) per lo stesso periodo, ammontano a 579 milioni di euro, quasi un quarto.</p>
<p style="text-align: justify;">Il resto? Mancia.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Magna Magna]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/magna-magna_50226.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">La formula magica dei comitati d'affari italiani, negli anni della crisi, ormai è una sola: grandi eventi.</p>
<p style="text-align: justify;">È così che politici, imprenditori, burocrati e criminali riescono a spillare soldi a uno Stato che toglie a pensionati, studenti e operai, ma trova sempre miliardi di euro da destinare a manifestazioni di cui si potrebbe tranquillamente fare a meno. O quantomeno organizzare senza sprechi.</p>
<p style="text-align: justify;">Dalle Olimpiadi invernali di Torino 2006 al prossimo Expo milanese, passando per gli uomini della "Cricca": in un piccolo giro d'Italia, i disastri provocati da comportamenti troppo spesso ignorati dalla pubblica opinione. Mentre nel capoluogo lombardo terreni privati vedono più che decuplicare il loro valore grazie all'Expo del 2015, a Torino si contano gli impianti chiusi e i debiti che dopo i Giochi olimpici hanno portato la città della Mole a diventare il comune più indebitato d'Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">A Trapani le regate di vela sono l'occasione per far concludere affari d'oro alla mafia e ai suoi sodali, mentre in Valtellina si assiste impotenti di fronte allo scempio ambientale. Non è giunta l'ora di dire basta?</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Cassa del Vaticano]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/la-cassa-del-vaticano_50505.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Perché il Vaticano ­lo Stato più piccolo ma più ricco al mondo­ ci chiede continuamente soldi per le sue missioni e le sue opere di carità? Dove va a finire tutto il denaro che ogni giorno confluisce nelle casse pontificie sotto forma di oboli, lasciti e donazioni pubbliche e private?</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo aver smascherato ­ con un'inchiesta e un documentario ­ i crimini commessi dal fondatore della congregazione <em>"I legionari di Cristo</em>", Maciel Degollado, Jason Berry firma un altro resoconto degli scandali sessuali e finanziari di cui si è macchiata la Chiesa di Roma negli ultimi anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Attraverso gli occhi di un credente che tenta inutilmente di non far chiudere la propria parrocchia, travolta dai casi di pedofilia e costretta a risarcire lautamente le famiglie delle vittime, l'autore offre un excursus nella recente storia vaticana da un punto di vista economico: da Pio IX a Benedetto XVI, passando per alcuni episodi fondamentali del legame tra Chiesa e denaro (i Patti Lateranensi, lo IOR e il ruolo di Wojtyla, i rapporti tra Sodano e il Cile di Pinochet e quelli tra Bertone e Maciel).</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Toglietevelo dalla Testa.]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/t/toglietevelo-dalla-testa_50506.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">La domanda è: il nostro compagno più inseparabile (il cellulare) ci sta forse tradendo? Prove ce ne sono, e parecchie (nel 2011 l'Agenzìa internazionale per la ricerca sul cancro ha inserito il telefonino tra i possibili cancerogeni). I manuali di istruzione dicono di tenerli da 1,5 a 2,5 centimetri dall'orecchio (perché? E soprattutto: chi lo fa davvero?).</p>
<p style="text-align: justify;">In molti paesi precise disposizioni sanitarie raccomandano di non farli usare ai bambini, di non lasciarli sotto il cuscino di notte (come fanno molti adolescenti in attesa del fatidico sms prima di dormire).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Una sentenza del Tribunale di Brescia ha stabilito un risarcimento a carico dell'Inail per un ex manager colpito da un tumore alla testa causato dall'uso eccessivo del cellulare.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il libro è un viaggio a caccia di storie, fatti e testimonianze, dall'Italia a<strong> New York, Seattle, San Francisco, Sydney, Stoccolma</strong>, sulle tracce dell'ultima ricerca, incontrando le prime vittime che lottano contro il silenzio dei media, raccontando l'eterno braccio di ferro con le multinazionali impegnate a difendere il più grande business del nuovo millennio.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Botulin Free]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/b/botulin-free_50346.jpg" alt="" /> <p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong>Cosa fa davvero il botulino al tuo corpo mentre spiana qualche ruga? </strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong>In  un libro coraggioso e documentato i rischi e i pericoli </strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong>di una bellezza  "a tutti i costi".</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Qualche veloce "punturina" e i segni del tempo scompaiono. La fronte diventa liscia, e pazienza se è quasi impossibile corrugarla per mostrare stupore o disappunto. Il ricorso al botulino per uso estetico è ormai un'abitudine praticata da milioni di persone.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma questa tossina, ancora in gran parte misteriosa, può vagare nel nostro organismo con effetti non sempre prevedibili, talvolta devastanti. È ciò che denuncia in questo libro <strong>Antonino Di Pietro</strong>, uno dei più stimati dermatologi italiani, svelando - prove alla mano - gli ultimi drammatici casi accertati, e rompendo con coraggio il silenzio sui rischi dell'utilizzo di quello che è a tutti gli effetti un veleno. Gli interessi economici collegati a questo business nato negli Stati Uniti e diffusosi come un'epidemia anche in Europa e in Italia sono colossali.</p>
<p style="text-align: justify;">Le informazioni che dovremmo assolutamente avere prima di dare il nostro consenso a un trattamento non così innocuo vengono nascoste: <strong>la tossina potrebbe agire anche a distanza, indebolendo i muscoli fino alla paralisi o provocando lancinanti cefalee.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">E importanti studi scientifici ormai lo dimostrano. Ma Di Pietro non si ferma qui e in queste pagine propone un approccio alternativo e sicuro per stimolare le enormi potenzialità della pelle.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un metodo che rispetta il nostro corpo e la sofisticata capacità espressiva che ci fa parlare... anche senza aprire bocca</strong>.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Terra Svuotata - Il Futuro dell'uomo dopo l'Esaurimento dei Minerali]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/la-terra-svuotata-il-futuro-dell-uomo-dopo-l-esaurimento-dei-minerali_48929.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">[...] Le preoccupazioni sull'esaurimento del petrolio sono all'ordine del giorno, ma sono solo una parte di un problema molto più grande.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando si esauriranno i minerali? Partendo da questa domanda, <strong>Ugo Bardi costruisce un racconto di tutta la storia dell'attività mineraria umana, dall'età della pietra fino al petrolio ai nostri giorni.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo ancora tante cose da scavare e tanto petrolio da estrarre ma, in tempi non lunghissimi, ci troveremo di fronte al limite della capacità umana di sfruttare il nostro pianeta per le sue risorse minerali. Sarà la "fine del popolo dei minatori" che ci porterà a percorrere strade nuove e sconosciute per tenere in piedi la nostra civiltà. [...].</p>
<p style="text-align: justify;">Prefazione di <strong>Luca Mercalli.</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Dossier Wikileaks. Segreti Italiani - Libro]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/d/dossier-wikileaks-segreti-italiani-libro_46653.jpg" alt="" /> <h2 style="text-align: center;">Prefazione di Julian Assange</h2>
<p>I misteri della Repubblica da Ustica al caso Calipari, le mazzette ai Talebani, la guerra degli americani contro la magistratura italiana, la partita per il nucleare, fatta di pressioni diplomatiche, tangenti e giochi di potere. Le trame del Vaticano, la compravendita e lo stoccaggio di armi, l'assalto delle multinazionali alle nostre istituzioni e al nostro mercato del cibo.</p>
<p>C'è una parte del Paese che procede nell'ombra e che continua a sottrarsi all'opinione e al giudizio dei suoi cittadini. È l'Italia taciuta, non detta, che produce segreti, che coltiva rapporti sconvenienti, che si smentisce nei fatti.</p>
<p>La stessa Italia che tuttavia non è sfuggita allo sguardo dì WikiLeaks, l'organizzazione che ha aperto gli occhi di milioni di persone sull'inquietante serie di illeciti commessi da governi, istituzioni e aziende di mezzo mondo, e messo in crisi i Servizi segreti di molte nazioni.</p>
<p><strong>Per la prima volta in questo libro di Stefania Maurizi - l'unica giornalista italiana a cui Julian Assange ha consegnato i database segreti di WikiLeaks - vengono rivelate le informazioni contenute nei file dedicati al nostro Paese: un percorso unitario che riproduce una preoccupante fotografia "in negativo", un quadro brutale e non più trascurabile dei metodi con i quali si governa l'Italia.</strong></p>
<p style="text-align: right;"><em>Noi siamo convinti che non ci sia la democrazia laddove ci sono archivi pieni di verità incoffessabili<br /></em><strong>Julian Assange </strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Vaticano Proibito]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/v/vaticano-proibito_43744.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>Scandalo epocale  della pedofilia.    Scandali di natura  finanziaria.  Fatti di cronaca che  coinvolgono alti rappresentanti del Vaticano.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tra cronaca e storia, il libro ripercorre fino ai giorni nostri, gli  aspetti che hanno contrassegnato i duemila anni di vita della Chiesa  attraverso i papi: soldi, sangue e sesso.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vicende mai indagate fino in fondo e qui rivelate con dovizia di  particolari.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il Segretario di Stato Vaticano Domenico Tardini (sotto il papato di  Giovanni XXIII) ha bollato la storia ecclesiastica con queste terribili  parole: "Le radici della Chiesa sono piene di vermi".</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Storia del Mondo dopo l'11 Settembre]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/storia-del-mondo-dopo-l-11-settembre_43879.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>11 settembre 2001: un giorno terribile, in cui tremila persone morirono tragicamente tra le ceneri delle Torri Gemelle. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Una data che rimarrà per sempre impressa nella memoria degli americani, ma anche in quella di milioni di altre persone in tutto il mondo. Perché l'attentato orchestrato da Bin Laden ha cambiato la storia, e innescato una serie di disastrose reazioni a catena frutto di una spaventosa ondata di diffidenza e terrore.</p>
<p style="text-align: justify;">Dall'uccisione del proprietario di una pompa di benzina indiano in Texas a una festa di matrimonio finita nel sangue in Afghanistan, da Jakarta a Baghdad, da Amburgo al Pakistan, all'Uzbekistan, otto storie toccanti e sconvolgenti raccontano le conseguenze della cosiddetta "guerra globale al terrore" da parte degli Stati Uniti e dei suoi alleati europei.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In un testo lucido e coraggioso, a metà tra il thriller e il reportage investigativo, Dominic Streatfeild</strong> ci rivela che il mondo non è né più giusto, né tantomeno più sicuro di quello in cui vivevamo prima del crollo delle Torri Gemelle, e ci fa comprendere a fondo la nostra epoca e i suoi spaventosi retroscena.</p>
<p style="text-align: justify;">Com'è cambiata la nostra vita dall'attentato alle torri gemelle all'uccisione di Osama bin Laden</p>
<p style="text-align: justify;">Cosa determina la Storia dell'umanità? La vita delle singole persone o  gli eventi epocali che improvvisamente sembrano stravolgerne il corso? E  come è cambiato il mondo dopo l'11 settembre 2001, l'attentato più  traumatico e spettacolare del nuovo millennio?</p>
<p style="text-align: justify;">È ciò che si chiede il  giornalista investigativo Dominic Streatfeild in questo libro, cercando  di rispondere attraverso otto storie di vita quotidiana travolte  dall'onda lunga di quel giorno di dieci anni fa.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché, nonostante le  campagne militari in Afghanistan e Iraq e la morte del nemico pubblico  numero uno, Osama bin Laden,  l'Occidente sembra essere ancora nel pieno  della Guerra al terrore.</p>
<p style="text-align: justify;">E se pensiamo che la lotta ad al-Qaeda sia un  problema solo americano, ci sbagliamo di grosso: dall'Australia  all'Uzbekistan, dal Pakistan alla Macedonia, passando per la Spagna,  Streatfeild ci dimostra che stiamo ancora tutti facendo i conti con  l'attentato alle Torri Gemelle.</p>
<p style="text-align: justify;">E, soprattutto, con le conseguenze  politiche e legali di chi ha voluto utilizzare quell'episodio per il  proprio tornaconto personale.</p>
<p style="text-align: justify;">Otto storie incredibili, perché  incredibile è il contesto internazionale in cui, da dieci anni a questa  parte, ci siamo ritrovati a vivere, senza rendercene neanche troppo  conto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un resoconto lucido e  coinvolgente per capire in che modo il terrorismo e gli inganni della  politica internazionale influenzano la vita quotidiana di tutti noi</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>«Streatfeild descrive minuziosamente otto scandali, storie e tragedie  che sono il risultato poco noto della risposta occidentale ad al-Qaeda.  Con uno stile teso e avvincente che ricorda quello di un thriller.»</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>The Daily Telegraph</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>«Quest'opera straordinaria conquisterà chi si interessa di attualità.»</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Library Journal</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>«Se è vero che la rabbia è fonte di energia, dopo aver letto questo libro sarete pronti per correre una maratona.»</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>The List</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>«Dettagliato e documentatissimo.»</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sunday Business Post</strong></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Risveglio del Leone]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il-risveglio-del-leone-david-icke.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/il-risveglio-del-leone_39459.jpg" alt="" /> <p><span class="boxTxt"> </span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small; color: #000080;"><strong>Ora tutti noi siamo di fronte a un bivio</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small; color: #000080;"><strong>...ed è tempo di fare una scelta.</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small; color: #000080;"><strong>Vogliamo risvegliare il nostro vero genio e potenziale?</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small; color: #000080;"><strong>Oppure vogliamo rimanere intrappolati nel corpo,</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small; color: #000080;"><strong>nella mente e nelle illusioni artificiali?</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Una decisione ci darà libertà e capacità inimmaginabili, mentre l'altra condannerà noi e i nostri figli a subire una dittatura globale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il famoso giornalista e studioso di storia segreta e cospirazioni David Icke, celebra vent'anni di ricerche con una nuova e fondamentale opera che ha il potere di cambiare la nostra vita e la realtà in cui viviamo. </strong>Le rivelazioni in essa contenute possono essere un importante aiuto per liberarci dalla prigione mentale che ci viene imposta.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000080;"><strong><span style="font-size: small;">Leggendo Il Risveglio del Leone</span></strong><strong><span style="font-size: small;"> non saremo più le stesse persone.</span></strong></span></p>
<p> </p>
<p style="text-align: left;"><em>"L'unico tiranno che accetto in questo mondo è la voce silenziosa dentro di me</em>".</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Mahatma Gandhi</strong><span style="font-size: small;"><strong><br /></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Fin dal 1990, anno del suo incredibile <em>"risveglio</em>", David ci ha colpito per le sue verità globali sempre oltre al limite del nostro immaginario.</p>
<p style="text-align: justify;">La sua scoperta più incredibile è che la Terra e la mente umana collettiva vengono manipolate dalla Luna che, afferma, non è un "<em>corpo celeste"</em>, bensì una struttura artificiale, una gigantesca "nave spaziale" al cui interno vive il gruppo extraterrestre che controlla l'umanità.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora noi ci troviamo a un bivio, ed è tempo di fare una scelta. Vogliamo risvegliare il nostro vero genio, il nostro vero potenziale? Oppure vogliamo rimanere intrappolati nel corpo, nella mente e nelle illusioni artificiali?</p>
<p style="text-align: justify;">Una decisione ci darà libertà e capacità inimmaginate, mentre l'altra condannerà noi e i nostri figli a subire una dittatura globale.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small; color: #000080;"><strong>Il risveglio del Leone è un libro che cambierà la vostra vita e la realtà:</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small; color: #000080;"><strong> le informazioni che contiene, </strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small; color: #000080;"><strong>se messe in atto, ci renderanno liberi.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><em>«L'eccezionale e irremovibile impegno di David Icke nei confronti della propria causa ha reso la vita più semplice a molti che sono venuti dopo di lui — compresi noi. Gli dobbiamo il nostro personale voto di gratitudine... Rendiamo omaggio al lavoro di tutta una vita e anche all'uomo che dopo tutti questi anni ancora percorre la strada meno battuta, determinato a rivelare ciò che sospetta essere la verità, indipendentemente da quale sia».</em></p>
<p style="text-align: right;"><strong>Project Camelot</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Risveglio del Leone, umanità mai più in ginocchio </strong>è il libro di David  Icke più sconvolgente con il quale l'autore inglese celebra e corona venti lunghi anni di ricerca con rivelazioni di verità nascoste e  informazioni segrete.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un lavoro monumentale di quasi 700 pagine</strong> con 325 illustrazioni e 32 pagine a colori dell'artista Neil Hague.</p>
<p style="text-align: justify;">La sua rivelazione più incredibile e controversa è che le mente umana collettiva e la Terra siano manipolate dalla Luna che non è un satellite naturale bensì una struttura artificiale, una enorme astronave spaziale dal cui interno agisce il gruppo di extraterrestri che controllano da migliaia di anni l'umanità.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="result_box" class="long_text"><span style="background-color: #ffffff;" title="He describes what he calls the 'Moon Matrix', a fake reality broadcast from the Moon which is decoded by the human body/mind in much the same way as portrayed in the Matrix movie trilogy."><strong>Icke descrive ciò che ha definito "Moon Matrix"</strong>, ovvero la falsa realtà trasmessa dalla Luna che viene decodificata dalla nostra mente, in maniera simile a quanto avveniva nella trilogia cinematografica Matrix. </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span class="long_text"><span style="background-color: #ffffff;" title="He describes what he calls the 'Moon Matrix', a fake reality broadcast from the Moon which is decoded by the human body/mind in much the same way as portrayed in the Matrix movie trilogy."><strong>Viviamo tempi straordinari.</strong> Da un lato vediamo come si vada instaurando uno stato globale orwelliano, un regime fascista di controllo globale con a capo coloro che servono la "Moon Matrix"; dall'altro invece vediamo come sia in atto una fantastica trasformazione energetica, "Le vibrazioni della Verità", un fenomeno che Icke ha predetto nel 1990. Le vibrazioni della verità stanno risvegliando un gran numero di persone nel ricordo di cosa sono realmente: infinita, eterna coscienza.<br /></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L'epoca storica che stiamo vivendo rappresenta un bivio</strong>, ed urge compiere una scelta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Risvegliamo il nostro vero genio, il nostro vero potenziale come coscienza infinita? </strong><br />Oppure restiamo intrappolati nel corpo, nella mente e nelle illusioni artificiali inviateci dalla Luna?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Una delle due scelte ci donerà libertà</strong> e possibilità inimmaginabili, mentre l’altra  ci può condannare alla dittatura globale.<br /><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="font-size: small; color: #000080;">Il Risveglio del Leone</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="font-size: small; color: #000080;"> è il libro di fondamentale importanza che potrà cambiere la nostra vita </span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="font-size: small; color: #000080;">e la realtà che viviamo: le rivelazioni in esso contenute, se applicate, </span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="font-size: small; color: #000080;">ci renderanno finalmente liberi dalla prigione mentale</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="font-size: small; color: #000080;"> impostaci dalle "guardie carcerarie".</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small; color: #000080;"><strong>Non sarà possibile leggere Il Risveglio del Leone</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small; color: #000080;"><strong> e continuare ad essere le stesse persone che eravamo prima di leggerlo.</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small; color: #000080;"><strong><br /></strong></span></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Il Risveglio del Leone sarà disponibile in Italia in occasione della conferenza che David Icke terrà a Roma per i numerosi lettori italiani il prossimo 30 aprile 2011. Per maggiori informazioni e per acquistare i biglietti per l'evento, <a href="http://www.macrolibrarsi.it/servizi/__david-icke-in-italia.php">visita questa pagina</a>.</strong></h2>
<p> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[L'altra Faccia di Obama]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/l-altra-faccia-di-obama_40014.jpg" alt="" /> <p style="text-align: center;"><strong><span style="font-size: small;">Chi è davvero Barak Obama? </span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="font-size: small;">Che cosa si nasconde dietro l'immagine</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="font-size: small;"> di questo messia multirazziale che ha sedotto il mondo? </span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Yes, We Can! è stato il suo slogan durante la campagna elettorale più dispendiosa della storia.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ma la nuova amministrazione democratica ha presto disatteso ogni promessa di cambiamento schierandosi dalla parte dei gruppi di potere. Simbolo del Sogno Americano, Obama è veramente un uomo del popolo salito alla ribalta per proprio merito? Oppure è l'ennesimo Presidente fantoccio comandato da un'elite di banchieri? Ombre sempre più compromettenti deformano l'immagine con cui ha abbagliato il mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Appoggiato dai soldi delle banche e delle multinazionali, ha dovuto stringere accordi con imprenditori corrotti e terroristi per finanziare la sua fabbrica del consenso.</p>
<p style="text-align: justify;">Per raccogliere voti ha fatto ricorso a tecniche di manipolazione mentale.</p>
<p style="text-align: justify;">Cosa nasconde la sua biografia piena di ombre? Il Presidente è un burattino nelle mani delle lobbies di Wall Street o un prescelto invischiato nei segreti della CIA e affiliato a gruppi occulti legati a Massoneria e Bilderberg?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Esiste un Governo Ombra che decide le sorti degli Usa e del mondo per la costituzione di un Nuovo Ordine Mondiale di stampo fascista?</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Tassati e Mazziati]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/t/tassati-e-mazziati_41264.jpg" alt="" /> <p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong>Tasse, tasse e ancora tasse.</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong> Tutti dicono che sono troppe.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ma quasi tutti ignorano che, oltre a quelle visibili, si pagano una quantità incredibile di imposte nascoste: dai fondi pensione, al project financing (con cui <em>"finanziamo"</em> due volte le opere pubbliche), dalle <em>"tasse sulle tasse"</em>, come l'Iva sulle accise della benzina, a quelle che cambiano nome (ma non sostanza).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un libro che intende smontare tutti i falsi miti sulla fiscalità in Italia e spiegare le ricadute concrete sulle «tasche» di cittadini e imprese</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">E affronta in questa chiave i temi più caldi: l'evasione, la reale pressione tributaria, il federalismo fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni mattina il signor Rossi fa colazione guardando le notizie in TV,  poi si lava e si rade e, scendendo, butta la spazzatura. Va al lavoro in  macchina e, prima di rientrare, passa al supermercato.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo cena, se  resta a casa, si beve un amaro. Se si fermasse a contare quante tasse ha  pagato nel corso della giornata, probabilmente non riuscirebbe a  prendere sonno. Ci sono quelle più note: <strong>l'IVA, la tassa rifiuti, le  accise sulla benzina e sugli alcolici, il bollo auto, il canone RAI, più  le varie addizionali IRPEF comunali e regionali¿ Tasse, tasse, e ancora  tasse.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Odiose, e soprattutto troppe. Quanti soldi transitano dalle  nostre tasche verso le casse dello Stato? Dove vanno a finire? Oltre ai  balzelli più conosciuti ci sono imposte più o meno nascoste: più di un  centinaio, che fanno del nostro sistema fiscale uno dei più complessi,  opprimenti e meno trasparenti al mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo volume, Giuseppe  Bortolussi smonta tutti i falsi miti della spesa pubblica in Italia e  spiega le ricadute del nostro sistema tributario su cittadini e imprese;  affronta senza mezze misure i temi dell'evasione e della pressione  fiscale proponendo la soluzione federalista come uno dei modi in cui  sarà più facile svelare i "<em>giochi di prestigio"</em> del mago Stato, l'abile  illusionista, che fa sparire ben il 51% dei nostri guadagni, ci impone  di pagare due volte gli stessi servizi (è il caso del miracoloso Project  Financing¿) e nasconde dietro il paravento dell'evasione la grande  inefficienza nella gestione della spesa pubblica.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Centrali Nucleari. Chernobyl, Krsko, Fukushima e Dopo?]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/centrali-nucleari-chernobyl-krsko-fukushima-e-dopo_41906.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>11 Marzo 2011:</strong> il <strong>Giappone</strong> viene funestato da una spaventosa catastrofe alle proprie <strong>centrali nucleari di Fukushima</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">A due settimane di distanza un quotidiano di Trieste riporta le notizie di due blocchi alla vicina centrale atomica di Krsko, facendo cosi' riaffiorare il ricordo del falso allarme nucleare del 4 Giugno 2008.</p>
<p style="text-align: justify;">Il ricordo di Chernobyl e' ancora vivo nella memoria storica.  Essere informati diventa non solo un diritto ma anche un dovere del cittadino.</p>
<p style="text-align: justify;">Il volume nasce da uno studio realizzato vent'anni fa da <strong>Giuseppe Nacci</strong> sui rischi legati alla centrale nucleare di Krsko.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Argomento drammaticamente attuale.</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La P2 - Nei Diari Segreti di Tina Anselmi]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/la-p2-nei-diari-segreti-di-tina-anselmi_40862.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">A trent'anni dalla scoperta della P2, per la prima volta disponibili gli appunti privati di Tina Anselmi, presidente della Commissione parlamentare sulla Loggia segreta, cui erano iscritti militari, agenti dei servizi segreti, parlamentari, ministri, giornalisti, imprenditori.</p>
<p style="text-align: justify;">Molti personaggi sono tuttora in politica, da Berlusconi a Cicchitto, e tra i protagonisti c'è Flavio Carboni, oggi coinvolto nelle indagini sulla cosiddetta P3.</p>
<p style="text-align: justify;">Intanto il <em>"Piano di rinascita democratica</em>" di Gelli, che mirava a controllare la magistratura e svuotare le istituzioni democratiche, sembra avere nuovi adepti: "Peccato non averlo depositato alla Siae per i diritti ha detto il Venerabile - tutti ne hanno preso spunto: ma l'unico che può andare avanti è Silvio Berlusconi...".</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[H2ORO]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/h/h2oro_40770.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>60 MILIARDI DI INVESTIMENTI nei prossimi trentanni.</strong> Loro blu in Italia rappresenta uno dei piatti più ghiotti che la politica ha servito sul tavolo dei privati. Malgrado la fortissima pressione dell'opinione pubblica e gli appelli lanciati da più parti, con la legge di riforma dei servizi pubblici, la numero 166 del novembre 2009, meglio conosciuta come Legge Ronchi, l'acqua diventa definitivamente una merce.</p>
<p style="text-align: justify;">Una privatizzazione celata sotto le mentite spoglie della liberalizzazione del settore idrico che por­terà, secondo gli esperti, ricchezza nelle tasche di pochi e rincari in bolletta compresi tra il 30% e il 40% per tutti i consumatori. Un'assoluta controtendenza rispetto al quadro generale dell'Eu­ropa e del mondo In cui molti Paesi, tra cui la Francia e molti Stati del Sudamerica, hanno scelto di tornare alla gestione pub­blica dopo anni di disastrosa amministrazione privata del servizio idrico.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un'inchiesta che ricostruisce le tappe della messa in ven­dita dell'acqua pubblica</strong>, dalla Legge Galli del 1994 e la nascita del «servizio idrico integrato» all'ultima legge fortemente voluta dal <strong>Governo Berlusconi. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Un viaggio attraverso le regioni italiane che più soffrono la logica del profitto, per scoprire chi realmente goda della mercificazione del bene più prezioso: da Arezzo, prima città in cui l'acqua è stata privatizzata, dove gli utenti pagano 400 euro l'anno a fronte dei 268 della media italiana, ad Agrigento in cui una famiglia per il servizio arriva a spendere anche 20mila euro in un solo anno.</p>
<p> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Vestiti che Fanno Male]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/v/vestiti-che-fanno-male_41024.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Sono in aumento le dermatiti allergiche da contatto causate dagli indumenti che indossiamo: lo sapevate per esempio che il  nero è il colore più problematico? E che le stampe delle T-shirt possono  essere cancerogene?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Una guida pratica per muoversi tra coloranti, candeggianti,  ammorbidenti e antimuffa responsabili di irritazioni e allergie o,  addirittura, tossici per l'organismo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Senza dimenticare che abiti e tessuti possono far male anche a chi li  produce e all'ambiente: per un paio di jeans, per esempio, servono  oltre 13 mila litri d'acqua e chi lavora nel processo</p>
<p style="text-align: justify;">di sabbiatura per "<em>invecchiare</em>" il tessuto è a rischio di silicosi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un libro-inchiesta per orientarsi e scegliere.</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Massoneria e Politica in Italia 1892-1908]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/massoneria-e-politica-in-italia-1892-1908_41622.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">La massoneria evoca, di volta in volta, leggende e suggestioni più o meno inquietanti. Ma rimane uno dei fenomeni meno studiati e conosciuti della storia d'Italia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Questo libro fa luce sul dibattito interno alla massoneria e sulle spinte e i contenuti che questa ha dato alla vita politica e all'attività di governo in un periodo decisivo per il nostro paese.</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Imbrocchiamola!]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/imbrocchiamola_41364.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>Dal rubinetto del 96 per cento degli italiani esce acqua potabile. Eppure siamo tra i maggiori consumatori d'acqua minerale.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Questa guida racconta una limpida verità: <strong>dagli acquedotti esce un'acqua buona e sicura ma le aziende imbottigliatrici, a colpi di spot, impongono ai consumatori la minerale in bottiglia, cara e poco sostenibile.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Scheda per scheda tutte le aziende che si spartiscono un mercato da 3 miliardi di euro lasciando allo Stato le briciole</strong>. Ma non ditelo in giro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Acqua in brocca!</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Sanguisughe]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/sanguisughe_41867.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">C'è il pensionato Inps più ricco d'Italia: 90.000 euro al mese. C'è l'onorevole che è stato in Parlamento un solo giorno e potrà contare per tutta la vita su una pensione da deputato.</p>
<p style="text-align: justify;">C'è l'ex presidente del Consiglio che ha tagliato le pensioni altrui e ne ha ottenuta per sé una da 31.000 euro al mese. C'è l'ex presidente della Repubblica che, oltre al vitalizio, incassa 4766 euro netti al mese come ex magistrato, pur avendo svolto questa attività per soli 3 anni.</p>
<p style="text-align: justify;">E poi ci sono le baby pensioni, le pensioni ai mafiosi, le doppie, triple e quadruple pensioni: mentre al cittadino qualunque vengono chiesti continui sacrifici sul fronte previdenziale, mentre l'Europa insiste per allungare la vita lavorativa e i giovani non sanno se potranno mai avere una vecchiaia serena, la casta dei pensionati d'oro mantiene i suoi privilegi, anzi se ne riserva sempre di nuovi.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto perfettamente legale, s'intende, ma con la differenza non trascurabile che, in questo caso, la legge viene applicata con sorprendente rapidità. Mario Giordano ci guida nel labirinto degli scandali, degli inganni e degli abusi della previdenza italiana: un buco nero che grava sulle spalle dei contribuenti e mette a rischio il loro futuro.</p>
<p style="text-align: justify;">Da questo desolante panorama emerge un'indicazione chiara: visto che continuano a chiedere tagli alle pensioni, non si potrebbe cominciare da qualcuno di questi privilegi?</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Calendario della Fine del Mondo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/calendario-della-fine-del-mondo_43739.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">È esagerato o catastrofista annunciare la fine del mondo, prevedendo  anche le date in cui avverrà?</p>
<p style="text-align: justify;">La terra vive un periodo storico difficile  e di complessa definizione. L'uomo consuma in modo insensato le risorse  naturali e produce rifiuti che spesso non è capace di smaltire.</p>
<p style="text-align: justify;">L'acqua, come i suoli, la biodiversità come il mare e il clima sono  trasformati in merce usa-e-getta. È giusto o sbagliato, realistico e  visionario chiedersi se una fine è vicina?</p>
<p style="text-align: justify;">«<em>Calendario  della fine del mondo»</em> è il libro che mette insieme analisi e racconti,  spiegazioni e antidoti a un destino che sembra inevitabile. Petrolio,  acqua, uranio, il suolo urbano e agricolo, lo spazio per i rifiuti, le  foreste, il mare: tutto è in esaurimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Ognuna di queste risorse ha  una vera e propria "<em>data di scadenza"</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei vari capitoli <strong>Serge Latouche,  Riccardo Petrella, Gianfranco Bologna, Giorgio Nebbia, Gianni Tamino,  Guido Viale</strong> e molti altri esperti illustrano quanto sta avvenendo in un  mondo sempre più "consumato" e segnalano la necessità di cambiare rotta  cercando di sfruttare il bene più importante di tutti: la conoscenza.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Gesù e i Saldi di Fine Stagione]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/g/gesu-e-i-saldi-di-fine-stagione_41267.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>Immaginate che un guru del marketing sia convocato presso la Santa Sede da una commissione di alti prelati vaticani.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Immaginate che gli venga sottoposto il problema più grave della Chiesa di oggi, ovvero la progressiva perdita di credibilità del suo brand e la conseguente inarrestabile emorragia di fedeli: fuga verso altri culti, seminari sempre più vuoti, messaggi accusati di essere anacronistici, preti che non ispirano fiducia, liturgie domenicali deserte con pochi anziani praticanti, rifiuto dei sacramenti e dell'etica evangelica.</p>
<p style="text-align: justify;">Immaginate che il consulente riceva un briefing per realizzare una campagna di rilancio dell'istituzione Chiesa e del <em>"prodotto</em>" Gesù.</p>
<p style="text-align: justify;">Immaginate infine che il pubblicitario accetti la sfida, persuaso che la crisi del committente sia non solo una crisi di contenuti, che appaiono ormai lontani dalla modernità, ma anche una crisi di comunicazione, quasi che le gerarchie non riescano più a riformulare in modo attuale i fondamenti su cui si è basato il credo cattolico fin dalle origini.</p>
<p style="text-align: justify;">Attraverso gli strumenti del marketing d'avanguardia, il pubblicitario si lancia in un'analisi lucida delle strategie adottate dalla Chiesa fino a oggi e dei mutamenti del mercato che le hanno rese inefficaci negli ultimi tempi.</p>
<p style="text-align: justify;">È un viaggio alla fine di una stagione per capire come mai oggi la religione cattolica non fa più presa come un tempo sul vasto pubblico, ma è anche la scommessa di una nuova strada: una soluzione in termini di rebranding, repositioning e restyling...</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Dossier Bossi - Lega Nord]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__dossier-bossi-lega-nord.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/d/dossier-bossi-lega-nord_40739.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Attraverso documenti, testimonianze e cronache giornalistiche, questo "<em>dossier"</em> ricostruisce 25 anni di Lega nord: dall'antimeridionalismo delle origini, alla xenofobia del Duemila; dall'antipartitismo della prima ora, al Carroccio cardine della partitocrazia post-Tangentopoli; dalle invettive contro "<em>Roma ladrona"</em>, all'incasso di ingenti finanziamenti statali; dai proclami secessionisti, all'esercizio del potere politico-affaristico nei governi berlusconiani.</p>
<p style="text-align: justify;">E dimostra come il vessillo leghista del "<em>federalismo</em>" nasconda l'obiettivo di gestire le risorse pubbliche nelle regioni più ricche del Paese.</p>
<p style="text-align: justify;">l libro documenta inoltre i tratti biografici e l'essenza politica del fondatore-padrone della Lega nord, Umberto Bossi: incultura e pressappochismo, giustizialismo forcaiolo e razzismo xenofobo, qualunquismo antipolitico e campanilismo da strapaese, omofobia e maschilismo, in un mix di ignoranza plebea e grettezza piccoloborghese.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Indignatevi]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/indignatevi_41938.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Questo breve testo nasce dalla suggestione di un libro appena uscito in Francia che si intitola appunto <strong>Indignez vous.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">È certamente un’epoca <em>“degna</em>” di <em>“indignazione”</em>, ma bisogna ripensare l’indignazione stessa in modo che essa non diventi un risentimento fine a se stesso, tanto sterile quanto astratto, ma si trasformi in un elemento rivoluzionario, in qualcosa insomma che sia davvero in grado di cambiare le cose.</p>
<p style="text-align: justify;">In Italia, forse più che in Francia e nelle altre parti del mondo, la “misura è colma”, come si suol dire.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma dobbiamo stare attenti a non accondiscendere troppo ai facili moralismi, peraltro obiettivamente spontanei alla luce dei sempre nuovi scandali che si stanno ormai sormontando l’uno sull’altro.</p>
<p style="text-align: justify;">Indignarsi non dev’essere inteso come un esercizio di elitarismo morale, ma deve diventare uno strumento efficace, una vera e propria pratica molto simile alla “cura di sé” degli antichi greci o all’ortopraxia del pensiero ortodosso.</p>
<p style="text-align: justify;">Il comportamento <em>“degno”</em> diviene in questo modo un comportamento “bello”, estetica ed etica si rinsaldano in un esercizio e in una serie di pratiche che però debbono essere sempre rinnovate.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Indignazione, indifferenza, 										inesistenza, ipocrisia, popolo, 										berlusconi, bossi, 										camorra, mafia, corruzione, 										moralità, prostituzione, 										chiesa, pedofilia, omofobia, 										partiti, compravendita, 										partito democratico, 										fascisti, ex-fascisti, destra, sinistra, 										precario, flessibile, welfare, 										lavoro, mirafiori, marchionne, 										consumismo, decrescita, PIL, 										informazione, la tv stupida, 										speculazione finanziaria,  										banche, derivati, shock-therapy,  										obama, l'anatra zoppa, frau merkel, 										la bolla cinese, capital-comunismo,  										xenofobia, fondamentalismo, 										sicurezza, bossi-fini, 										edonismo, adulazione, conformismo.</span></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Skeleton Coast]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__Skeleton_Coast_polaris.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__Skeleton_Coast_polaris.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/skeleton-coast_38170.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">La Namibia è meta ogni anno di un numero sempre maggiore di turisti italiani, attratti dalle ormai famosissime dune rosse di Sossusvlei e dai tanti animali del Parco di Etosha, una delle più grandi ed importanti riserve naturali in Africa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Questo libro fotografico invita a scoprire la meno frequentata ma altrettanto straordinaria regione costiera, comunemente conosciuta come "Skeleton Coast"</strong> a causa degli innumerevoli relitti di navi e scheletri di animali disseminati lungo il litorale.</p>
<p style="text-align: justify;">Gigantesche dune che si gettano nell'Atlantico, spiagge senza fine affollate da colonie di otarie, letti di fiumi effimeri popolati da antilopi, elefanti e leoni e remoti insediamenti di cercatori di diamanti abbandonati ed invasi dalla sabbia regalano emozioni senza pari.</p>
<p style="text-align: justify;">L'autore, affascinato da questo tratto di costa africana ancora autenticamente selvaggio ed incontaminato, l'ha più volte percorso per la sua intera lunghezza, non solo via terra ma anche dall'alto con aeroplani ed elicotteri al fine di catturarne le immagini più suggestive.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo libro contiene <strong>una selezione di circa 140 scatti a colori, corredati da testi esplicativi in italiano ed inglese ed alcuni approfondimenti sugli aspetti più avvincenti della storia di questa terra.</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Wikileaks]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/w/wikileaks_38314.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>La rete è libera</strong> e non segue le regole finora conosciute dell’informazione. Wikileaks ne è la dimostrazione più evidente e dirompente.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Centinaia di migliaia di documenti segreti hanno messo in imbarazzo i governi di tutto il mondo,</strong> a partire dagli Usa, coinvolgendo anche l’amministrazione di Obama. Un vero e proprio fenomeno mondiale, che vede milioni di utenti connettersi al portale creato dall’enigmatico Julian Assange e consultare una mole poderosa di materiale finora sconosciuto o solo immaginato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Una rivoluzione dell’informazione ai tempi del web 2.0, una finestra finalmente spalancata sugli orrori delle guerre, sui soprusi dei governi e delle multinazionali, sulla corruzione</strong> e sul reale funzionamento delle diplomazie. Nulla sarà più come prima dopo Wikileaks.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[L'Italia s'è Mesta]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/l-italia-s-e-mesta_38057.jpg" alt="" /> <h2 style="text-align: center;">Un ritratto della nostra malandata nazione attraverso i racconti dei giornalisti d’oltreconfine</h2>
<p style="text-align: justify;">"<em>Non è vero che la patria si difende senza discutere; la si difende discutendola, così come è discutendo la nostra società borghese e denunciandone noi stessi i difetti e le debolezze che la si puntella</em>”. Per il principe del giornalismo nostrano, <strong>Indro Montanelli</strong>, era questa “l’unica manifestazione veramente producente di patriottismo e di solidarietà”.</p>
<p style="text-align: justify;">Per un atto di profondo amore nei confronti di questa Italia malandata,<strong> Mariano Sabatini </strong>è andato in ricognizione di quel mondo parallelo, e per lo più sconosciuto ai lettori italiani, che è rappresentato dai corrispondenti stranieri che vivono nelle nostre città.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ampia rassegna de <strong>L’Italia s’è mesta compone un ritratto sentimentale</strong>, o se si vuole emotivo, <strong>della nostra nazione attraverso i racconti dei giornalisti d’oltreconfine</strong>: qual è stata la prima impressione che hanno avuto arrivando in Italia, come ci vivono, quali motivi di scontento o di entusiasmo li anima; che giudizio danno di Berlusconi e del berlusconismo o dell’invadenza della Chiesa nella politica italiana; se pensano che la sinistra saprà trovare una fortunata via di risalita.</p>
<p style="text-align: justify;">Le “firme” di <em>Itar-Tass, Arte, The Herald, Business week, Frankfurter Allgemeine Zeitung, El Mundo, Le Figaro, CNN, BBC, Nouvel Observateur</em>, etc., dicono la loro sulle<strong> affezioni del Palazzo</strong>; le aberrazioni di una tv sempre più becera, volgare, faziosa; i tagli alla cultura e gli attacchi dei ministri Brunetta e Bondi ai cineasti italiani; il baratro su cui pencolano scuola, università e ricerca italiane…</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E se davvero l'Italia s’è mesta perché dell’elmo di Silvio s’è cinta la testa</strong> avremo, forse, alla fine di questo ideale viaggio anche la medicina per tornare a ridestarla.</p>
<p> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Lobby di Dio]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/la-lobby-di-dio_38218.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Più potente dell’Opus Dei, più efficiente della massoneria.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Questo libro racconta per la prima volta dall’interno come funzionano Comunione e liberazione e il suo braccio finanziario, la Compagnia delle opere</strong> (una rete di più di 34.000 imprese, un fatturato complessivo di almeno 70 miliardi di euro).</p>
<p style="text-align: justify;">Un potere che sembra inarrestabile.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Questo nostro modello conquisterà l’Italia”</em> ha detto Roberto Formigoni. Il modello, in gergo ciellino, si chiama “amicizia operativa”. E oggi sempre più imprese, complice la crisi finanziaria, si avvicinano a Cl per godere dell’ombrello protettivo della Compagnia delle opere.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo libro si propone la prima vera inchiesta su Cl: i rapporti del movimento con Berlusconi fin dagli anni Settanta (nel 1978 nasce “Il Sabato”, il settimanale di Cl finanziato dall’attuale premier), i legami con la sinistra (Bersani al Meeting di Rimini 2003: “Solo l’ideale lanciato da Cl negli anni Settanta è rimasto vivo”) e con la Lega Nord.</p>
<p style="text-align: justify;">Dall’università alla scuola, alla sanità, alla finanza, all’edilizia, ai servizi sociali e all’assistenza, quello legato a Cl è un business che vale miliardi di euro e seduce tutti, imprenditori, politici e uomini d’affari. Non senza conseguenze giudiziarie, come dimostrano le inchieste Oil for Food, Why Not, La Cascina, oltre a quella della Procura di Padova sui fondi Ue o i procedimenti che hanno toccato la sanità lombarda.</p>
<p style="text-align: justify;">Un viaggio tra i membri di Comunione e liberazione, con interviste esclusive ad alcuni appartenenti ai Memores Domini, i “monaci guerrieri” che praticano la castità e vivono in residenze comuni, secondo uno stile di vita che molto ricorda quello dei numerari dell’Opus Dei (Formigoni è il più illustre tra i Memores Domini).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La testimonianza dura e lucidissima di un fuoriuscito dal movimento</strong> (“Dovevo allontanarmi da questa situazione tossica”) e quella di uno psicoterapeuta che ha conosciuto molti militanti di Cl e ne racconta fragilità e paure (“La dipendenza che crea è molto profonda”) restituiscono il ritratto spiazzante e veritiero di una lobby affamata di potere.</p>
<p> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Agri-business - I Semi della Distruzione]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/agri-business-i-semi-della-distruzione_33426.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Esiste un disegno preciso dietro alle pressioni economiche o militari con le quali un ristretto gruppo di potenti agisce nei confronti dei paesi poveri, obbligandoli a distruggere il proprio millenario sistema di produzione alimentare e a sostituirlo con uno basato sulle grandi fattorie industrializzate e sulla diffusione degli <strong>OGM</strong> (organismi geneticamente modificati).</p>
<p style="text-align: justify;">Questo disegno si chiama <span style="color: #008000;"><strong>agribusiness, il business dell’industria alimentare</strong></span>, e ha come obiettivo il controllo del mondo attraverso il controllo della risorsa primaria per eccellenza: il cibo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #008000;">Un’inchiesta rigorosa, dettagliata e  aggiornatissima. Un’analisi spietata della direzione in cui stiamo più o  meno inconsapevolmente andando. Un grido d’allarme per cambiare subito  rotta.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>F. William Engdahl</strong> è tra i più acuti osservatori del sistema globale, con un interesse particolare per la geopolitica. In questo libro ricostruisce la più pericolosa delle alleanze, quella che governa l’industria alimentare. Da una parte le multinazionali <strong>(Monsanto, Dupont, Syngenta, Dow Chemical, Cargill),</strong> dall’altra i poteri forti (<strong>Bilderberg Group, Triateral Commission e Council on Foreign Affairs, insieme al governo americano, alla Banca Mondiale, al Fondo Monetario Internazionale e al World Trade Organization</strong>).</p>
<p style="text-align: justify;">Nel mezzo i risultati devastanti dell’agribusiness: distruzione dei sistemi agricoli e di allevamento tradizionali, diffusione degli OGM, propagazione di virus o altre gravi malattie per la salute umana, dipendenza dell’agricoltura dei paesi poveri dalle multinazionali, crisi finanziarie, piani di controllo demografico.</p>
<p> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Protezione Civile Spa]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/p/protezione-civile-spa_34125.jpg" alt="" /> <p style="text-align: center;"><strong>Distorsioni, omissioni, cifre gonfiate, controllo sui giornalisti, </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>controllo sulle notizie, comunicati stampa </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>come se si pubblicizzasse un’azienda privata.</strong></p>
<p style="text-align: left;">Eccola, la shock economy all’italiana: il potere di chi decreta lo stato d’emergenza è un’oscura anomalia che minaccia le fondamenta democratiche del nostro paese.</p>
<p style="text-align: justify;">«All’Aquila non c’è una democrazia della comunicazione». Sono le  prime parole che mi ha rivolto un aquilano. Hanno fatto sì che decidessi di cominciare a raccontare questa storia che descrive, per sommi capi, un meccanismo di fili rossi, amicizie, interessi, rischi per il normale vivere democratico. L’impressione è che ci sia in Italia – non solo all’Aquila – un’emergenza dell’informazione. Un’emergenza democratica. E non si vede a quale norma si possa andare in deroga, per sradicarla».</p>
<p style="text-align: justify;">308 morti. 1600 feriti. 70.000 sfollati. È l’agghiacciante bilancio del terremoto dell’Aquila. Eppure, proprio in quel tragico 6 aprile, c’è chi guarda all’Abruzzo come un’opportunità di mercato. L’intercettazione di una telefonata tra De Vito Piscicelli, direttore tecnico dell’impresa Opere Pubbliche e Ambiente Spa, e il cognato Gagliardi suscita sdegno e preoccupazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Agli italiani la vicenda dell’Aquila è stata presentata come il miracolo del governo Berlusconi, di Guido Bertolaso, della Protezione civile.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma L’Aquila è un esperimento, non un miracolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il territorio viene militarizzato. Si insedia l’ambigua Direzione di comando e controllo. Si applicano tecniche di controllo sociale e, sui media, il modello embedded delle aree di conflitto.</p>
<p style="text-align: justify;">Si costruisce in deroga alle normative vigenti: si può fare, in emergenza. Quello che si impone è un modello di gestione del potere che rimane quasi invisibile al grande pubblico, finché lo scandalo dell’inchiesta sui lavori del G8 fantasma alla Maddalena si abbatte su Bertolaso e sui suoi uomini.</p>
<p style="text-align: justify;">L’indagine di Alberto Puliafito, che parte dall’Aquila e arriva ad altre realtà italiane e internazionali, apre nuovi e preoccupanti scenari sul sistema Protezione civile e sulle sue possibili future applicazioni.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Le Dieci Domande che Cambieranno la Chiesa]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/le-dieci-domande-che-cambieranno-la-chiesa_34388.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><em>«Incoraggia i cristiani di tutto il mondo a mettere la loro fede in azione!»</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Publishers Weekly</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il concetto di fede, il Vangelo, la figura storica di Cristo, le ragioni che impediscono alla Chiesa di avere un atteggiamento più aperto nei confronti del sesso sono solo alcuni degli spinosi argomenti affrontati in questo saggio da <strong>Brian D. McLaren.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dieci grandi domande, dieci questioni imprescindibili: una sfida per ogni cristiano e per tutte le Chiese di oggi che non sanno più come riconquistare credibilità e affidabilità e la cui sopravvivenza è minacciata da un eccessivo attaccamento a dogmi ormai da tempo superati.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco quindi un testo ricco di provocazioni, in grado di dare una scossa vitale alla carcassa del vecchio Cristianesimo e di imprimere alla nostra religione una rinnovata forza.</p>
<p style="text-align: justify;">1. cosa dice veramente la Bibbia?</p>
<p style="text-align: justify;">2. cos’è la Bibbia e qual è il suo scopo?</p>
<p style="text-align: justify;">3. Dio è violento?</p>
<p style="text-align: justify;">4. chi è davvero Gesù?</p>
<p style="text-align: justify;">5. qual è il vero messaggio del Vangelo?</p>
<p style="text-align: justify;">6. come dobbiamo riconsiderare oggi la Chiesa?</p>
<p style="text-align: justify;">7. Chiesa e sessualità: dov'è il male?</p>
<p style="text-align: justify;">8. qual è il futuro dell’uomo cristiano?</p>
<p style="text-align: justify;">9. come dobbiamo confrontarci con le altre religioni?</p>
<p style="text-align: justify;">10. come possiamo trasformare il credo in azione?</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Libro che i Servizi Segreti Italiani non ti Farebbero mai Leggere]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/il-libro-che-i-servizi-segreti-italiani-non-ti-farebbero-mai-leggere_34387.jpg" alt="" /> <p style="text-align: center;"><strong>Spie, misteri irrisolti e spari nel buio</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Equivoci e oscuri accordi tra politica, economia e ambienti religiosi, ambigui compromessi, schedature illegali: i servizi segreti italiani sono stati anche questo, dal dopoguerra fino ai giorni nostri.</p>
<p style="text-align: justify;">Foschi intrecci e scomode verità sui quali sia Governi di destra che di sinistra hanno ripetutamente imposto il segreto di Stato.</p>
<p style="text-align: justify;">Quella che viene raccontata in questo libro è una storia che si snoda lungo un sessantennio di vita dei Servizi repubblicani, militari e civili. Un’indagine dettagliata che ne ripercorre l’evoluzione tramite le vicende incrociate di sei personaggi: Licio Gelli, Federico Umberto D’Amato, Guido Giannettini, Luigi Cavallo, il frate domenicano Félix Morlion e lo storico, politologo e giornalista americano Michael Ledeen.</p>
<p style="text-align: justify;">Sullo sfondo emergono le continue deviazioni, la ricerca costante di fantasiose macchinazioni comuniste sia interne che esterne all’Italia, la nascita di un’organizzazione occulta di nome Gladio e di altre consimili, l’affiliazione alla P2 di vaste aree dei Servizi e di una parte rappresentativa della classe politica.</p>
<p style="text-align: justify;">Progetti e figure che denunciano l’esistenza di un vero e proprio Stato alternativo e parallelo a quello esistente, che ha stretti legami con gli USA e la NATO e, non da ultimo, con il Vaticano. Gianni Flamini propone un viaggio attraverso gli episodi fondamentali di cui i Servizi sono stati  promotori, protagonisti e testimoni: dal SIFAR del generale De Lorenzo al SISMI di Pollari.</p>
<p style="text-align: justify;">Uno spaccato di vita repubblicana, ma anche dei continui abusi di potere, dei loro lati oscuri, del loro senso d’onnipotenza, in nome di una presunta difesa della sicurezza nazionale</p>
<p>Hanno scritto di Gianni Flamini:</p>
<p><em>«È questo il lavoro fatto da Flamini, la notizia per amore di verità, per la conoscenza che prescinde da ogni demagogia, un esempio per chiunque ami il mestiere del giornalista.»</em></p>
<p><strong>Simona Mammano, la Repubblica</strong></p>
<p><em>«Non lascia spazio alle speculazioni, non si abbandona a facili ricostruzioni basate sui forse.»</em></p>
<p><strong>Internazionale</strong></p>
<p> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Libro dei Misteri Svelati]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/il-libro-dei-misteri-svelati_34510.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Un’ indagine scientifica illumina il lato oscuro della credulità popolare. Ne Il libro dei misteri svelati, le apparizioni di creature fantastiche (fantasmi, zombie, vampiri, lupi mannari…), gli episodi di spiritismo, i poteri magici di volta in volta attribuiti a piramidi o a vetusti faraoni, gli ambigui episodi di lacrimazioni miracolose, le guarigioni inspiegabili o gli avvistamenti di creature extraterrestri, diventano episodi da spiegare per quello che sono: abili trucchi ascrivibili alla malafede di personaggi ambigui o, cosa ancora più interessante, semplici fenomeni fisici che la nostra ignoranza sulle leggi che governano la natura trasforma in fantomatici misteri.</p>
<p style="text-align: justify;">Con il rigore dello scienziato e la penna del grande divulgatore, Silvano Fuso passa in rassegna un incredibile catalogo di situazioni (soltanto apparentemente) paranormali e, smascherando falsi miti e abusati luoghi comuni, ricorda incessantemente come l’indagine razionale e scientifica sia più appagante dal punto di vista intellettuale ed emotivo rispetto a qualsiasi altra pseudo verità preconfezionata dai cultori del mistero a tutti i costi.</p>
<p style="text-align: justify;"><span class="style25ext"><br /></span></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Colata]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/la-colata_33933.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><em>“Indignatevi, rapidamente. Non lasciate che deturpino il vostro bene più prezioso... Chiamate a raccolta tutti."</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Luca Mercalli, meteorologo</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’Italia è uno dei paesi più belli al mondo. Ha la maggiore concentrazione di beni culturali e centri storici, le più famose città d’arte. Tutto questo è la nostra ricchezza. Rischiamo di perderla, per sempre.</p>
<p style="text-align: justify;">Il partito del cemento avanza e non lo ferma più nessuno. Dal nord al sud la febbre del mattone coinvolge banchieri, cardinali, sindaci, deputati di destra e di sinistra. Tutti vogliono guadagnarci, a partire dai Comuni.</p>
<p style="text-align: justify;">Così la ricchezza degli italiani vola via. Pensate che tra il 1990 e il 2005 sono stati divorati 3,5 milioni di ettari, cioè una regione più grande di Lazio e Abruzzo messi insieme (la Liguria tra il 1990 e il 2005 si è mangiata quasi la metà del territorio ancora libero!). Il tutto a un ritmo di 244.000 ettari all’anno (in Germania 11.000 all’anno).</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò nonostante troppi italiani sono senza casa perché mancano gli alloggi “sociali” (solo il 4 per cento sul totale contro il 18 per cento della Francia, il 21 per cento del Regno Unito). Intanto 5500 comuni su 8000 sono a rischio di dissesto idrogeologico. I soldi per il ponte di Messina ci sono, per le frane no.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli autori di questo libro sono andati a vedere l’Italia com'è e la raccontano con nomi e cognomi di affaristi, banchieri, cardinali, sindaci e deputati: la Sardegna di nuovo in mano agli speculatori, le Langhe trasformate in shopville, l’invasione di seconde case sulle Alpi (costruiscono persino sulla Marmolada!), il Brenta violentato, gli affari della Chiesa nelle città liguri, le grandi operazioni di Ligresti e dei soliti noti a Milano, di Caltagirone e dei soliti noti a Roma, la storia triste di Bagnoli. Neanche Siena e Firenze vengono risparmiate. E ritorna la febbre da stadi e autodromi, nuove occasioni per ulteriori speculazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma cosa gliene viene agli italiani di tutto questo? Meno male che non tutti abbassano la testa. Comitati di cittadini si stanno formando in Veneto, Toscana, a Milano, in tanti centri grandi e piccoli. La legge del 1986 che stabilisce le norme per danno ambientale è dalla loro. Per questo adesso molti la vogliono cambiare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ferruccio Sansa</strong>, giornalista a «Il Messaggero», «la Repubblica», «la Stampa», è ora inviato de «il Fatto Quotidiano». Con Marco Preve "Il partito del cemento" (Chiarelettere 2008).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Andrea Garibaldi,</strong> ha lavorato per vent’anni a «Il Messaggero». Dal 2004 è inviato speciale per il «Corriere della Sera» e si occupa prevalentemente di politica nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Antonio Massari</strong> scrive per «il Fatto Quotidiano» e ha collaborato con «la Repubblica»,«La Stampa», «il manifesto», «l'Unità», L’espresso.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Marco Preve</strong> è nato a Torino ma vive e lavora a Genova da quasi vent’anni come giornalista de «la Repubblica».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giuseppe Salvaggiulo</strong>, trentatré anni, pugliese, ha lavorato nelle redazioni di «Libero» e «Il Giornale». Dal 2008 si è trasferito a Torino e lavora a «La Stampa», dove si occupa di cronaca, politica e società.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[I Papi e il Sesso]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__i-papi-e-il-sesso.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/i-papi-e-il-sesso_33863.jpg" alt="" /> <p style="text-align: center;"><strong>È cronaca di tutti i giorni: Santa Madre Chiesa</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> non digerisce insinuazioni sulla condotta sessuale dei suoi membri,</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> servitori di Cristo. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Pettegolezzi», «calunnie», «infamie»: c’è però chi a questa versione non ha mai creduto, e chi, dopo aver saputo, non potrà più crederci. Eric Frattini torna a sfidare la Chiesa con un saggio documentatissmo e sconvolgente, in cui sfilano secolo dopo secolo i sommi pontefici e i loro indicibili vizi: almeno diciassette papi pedofili, dieci incestuosi, dieci ruffiani, nove stupratori.</p>
<p style="text-align: justify;">E poi, nonostante continue condanne dell’omosessualità, del matrimonio e del concubinato tra religiosi, decine di pontefici sposati, omosessuali, travestiti, concubinari, per non parlare dei sadici e dei masochisti, dei voyeur eccetera eccetera: inimmaginabile quanti fra questi siano stati perfino canonizzati.</p>
<p style="text-align: justify;">«Nessuna religione al mondo ha mai dibattuto tanto l’intimità sessuale come il cattolicesimo» scrive Frattini, e nessuna ha mai imposto altrettanto dettagliatamente i suoi codici di comportamento: ancora oggi, tolleranza zero verso le coppie di fatto, l'aborto, la contraccezione e la fecondazione assistita.</p>
<p style="text-align: justify;">Ebbene, dalle Sacre Scritture a Benedetto XVI, benvenuti nell’epopea sessuale della Chiesa cattolica.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[L'agenda Nera della Seconda Repubblica]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__l-agenda-nera-della-seconda-repubblica.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/l-agenda-nera-della-seconda-repubblica_33858.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><em>“L’instabilità e la mancanza di credibilità istituzionale oggi è tale che potrebbe produrre tentazioni stragiste.”</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nico Gozzo, procuratore aggiunto a Caltanissetta</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La verità su via D’Amelio è ancora lontana perché è stata insabbiata. Un falso pentito ha retto ben sei processi e due sentenze della Suprema corte. Perché? Com’è possibile che investigatori considerati pilastri dell’antimafia abbiano dato credito a un’assurdità così clamorosa? Lo Bianco e Rizza ce lo raccontano fotografando questi ultimi 18 anni di complici mistificazioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>"L’agenda nera</em>" si apre sul teatro della strage, ne ricostruisce i retroscena raccontandone, per la prima volta, le indagini, i processi, la fiera di dichiarazioni, ritrattazioni, arresti e minacce. E il ribaltone politico che ha portato alla nascita di Forza Italia. Fino alla nuova inchiesta di Caltanissetta che vede indagati alti ufficiali di polizia.</p>
<p style="text-align: justify;">In attesa degli esiti dell’indagine, una domanda che nasconde verità scomode si impone: agirono da soli? Dietro la falsa pista Scarantino, secondo i pm, potrebbe celarsi un progetto eversivo per nascondere i mandanti occulti della strage.</p>
<p style="text-align: justify;">La verità la chiedono i familiari e i cittadini che in Borsellino hanno visto il simbolo più alto delle istituzioni. Quelle stesse che probabilmente lo hanno tradito.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiude il libro un’intervista al procuratore aggiunto di Caltanissetta Nico Gozzo.</p>
<p> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Censura 2010]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/censura-2010_34142.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Anche quest’anno il <strong>gruppo di informazione indipendente Project Censored</strong> ha raccolto in Censura le notizie che avrebbero dovuto occupare le prime pagine dei giornali e dei telegiornali e che, invece, sono letteralmente scomparse, misteriosamente “<em>sfuggite”</em> alle maglie sempre più larghe del giornalismo mainstream.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco alcuni esempi:</p>
<p style="text-align: justify;">• La comunità internazionale si è pronunciata con forza per condannare i pescatori somali che compiono atti di pirateria e muovere loro guerra, ma al tempo stesso ha protetto con discrezione le flotte illegali, non denunciate e non controllate di tutto il mondo, che pescano di frodo e scaricano rifiuti tossici al largo delle coste del paese africano da quando è caduto il governo nazionale, ormai 18 anni fa.</p>
<p style="text-align: justify;">• Robert Gates, ex-ministro della difesa del governo Bush e figura chiave nell’escalation della guerra in Iraq, è stato riconfermato da Barack Obama. Ma, nel settore della difesa, Gates è in compagnia di molti alti funzionari i cui presunti “decenni di esperienza” sono pieni di violazioni dell’etica, menzogne nei confronti del Congresso, profondi conflitti d’interesse e rimpasti all’interno del complesso industrial-militare statunitense.</p>
<p style="text-align: justify;">• L’Ecuador si dimostra un’incubatrice di idee e pratiche innovative: nel novembre del 2008 il paese è diventato la prima nazione a impegnarsi in una disamina della legittimità e della composizione del proprio debito estero. Una verifica indipendente ha documentato l’esistenza di centinaia di possibili irregolarità nei contratti di debito sottoscritti con prestatori internazionali senza scrupoli. Due mesi prima, nel settembre del 2008, il paese sudamericano riconosceva, per la prima volta nella storia del nostro pianeta, diritti costituzionali alla natura, aprendo la via a un nuovo sistema di protezione ambientale.</p>
<p style="text-align: justify;">• Gli attivisti per il diritto all’acqua hanno ampiamente criticato il Forum mondiale tenutosi a Istanbul alla fine di marzo del 2009. Il sito Web del Forum parla di “un’iniziativa aperta, partecipativa, con molti soggetti coinvolti”, in cui i governi, le ONG, le imprese e altri soggetti “promuovono rapporti e dibattiti, e tentano di trovare soluzioni per migliorare la sicurezza delle risorse idriche”. Tuttavia, il principale organizzatore dell’evento, il Consiglio mondiale dell’acqua, è dominato da due delle più importanti aziende private del settore idrico, Suez Environment e Veolia Environmental Services: chi critica l’iniziativa sottolinea gli evidenti conflitti di interesse a fronte di tematiche come l’accesso all’acqua o la sua privatizzazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Project Censored</strong> è un autorevole gruppo di ricerca sui media, attivo negli Stati Uniti e volto a promuovere il ruolo del “giornalismo indipendente in una società democratica”. Nasce nel 1976 da un’idea di Carl Jensen, docente della Sonoma State University, e dal 1996 è guidato da Peter Phillips.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Peter Phillips</strong> è professore di sociologia alla Sonoma State University, direttore di Project Censored e presidente della Media Freedom Foundation.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mickey Huff </strong>è professore associato di storia al Diablo Valley College, vice-direttore di Project Censored e della Media Freedom Foundation nonché coordinatore del Project Censored College e degli affiliati universitari alla Media Freedom Foundation (http://mediafreedominternational.org).</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Disobbedienza Civile]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/la-disobbedienza-civile_40768.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>Una legge ingiusta è una forma di violenza alla quale è doveroso  ribellarsi, in modo pubblico e non violento. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Questo il cuore della  disobbedienza civile per Thoreau e per quanti l'hanno, dopo di lui,  teorizzata e messa in atto: da Gandhi a Martin Luther King.</p>
<p style="text-align: justify;">Così questo  pamphlet del 1849 sarà l'atto di nascita di quella forma di lotta  politica, assolutamente inedita, che conquisterà a sé milioni di persone  e contribuirà a fare la storia del Novecento: la resistenza passiva.</p>
<p style="text-align: justify;">Il  nodo della questione, ieri come oggi, sulle tasse come sul testamento  biologico, è quello del rapporto tra l'individuo e lo Stato, tra le  ragioni di una coscienza e quelle di una comunità organizzata.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Potere Segreto dei Matematici]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/il-potere-segreto-dei-matematici_32461.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>Ogni giorno, senza rendercene conto, ci lasciamo alle spalle una lunga scia di dati personali: quando navighiamo in Internet</strong>, cambiamo canale televisivo, paghiamo il pedaggio automatico in autostrada, facciamo acquisti con la carta di credito o utilizziamo il telefono cellulare produciamo, infatti, un'infinità di informazioni digitali.</p>
<p style="text-align: justify;">Solo per fare un esempio: società come Yahoo e Google ricavano ogni mese una media di 2500 informazioni su ciascuno di noi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chi analizza questi dati? E che uso ne fa?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Stephen Baker, esperto di nuove tecnologie, ci accompagna in un viaggio attraverso gli Stati Uniti per incontrare e scoprire chi sono e come operano i cosiddetti "<em>Signori dei numeri"</em>, la nuova intellighenzia matematica che studia ogni nostra mossa per r con incredibile accuratezza, il nostro comportamento come lavoratori, consumatori, elettori, pazienti e perfino amanti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Signori dei numeri sono coloro che scompongono i nostri acquisti per capire se risparmiamo, se siamo a dieta o se ci diamo alla pazza gioia e che possono, grazie a sofisticatissimi e innovativi strumenti, diagnosticarci eventuali malattie prima ancora che si sviluppino i sintomi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Che rovistano tra e-mail e tabulati telefonici per calcolare il contributo dei singoli dipendenti ai profitti dell'azienda e si concentrano sui nostri valori morali per orientare le scelte che faremo alla prossima tornata elettorale.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Dossier Legionari di Cristo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/d/dossier-legionari-di-cristo_38058.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>Questo libro ricostruisce, attraverso documenti e testimonianze, uno dei più gravi scandali dell'intera storia della Chiesa di Roma</strong>: quello che ha avuto come protagonista padre Marciai Maciel Degollado, il carismatico capo-fondatore dei Legionari di Cristo. Uno scandalo a base di sesso, droga, denaro, potere e omertà.</p>
<p style="text-align: justify;">Accusato da nove ex legionari di abusi sessuali e pedofilia, per anni il ricco e potente padre Maciel è stato protetto dal vertice del Vaticano: da papa Wojtyla, dal cardinale Joseph Ratzinger (prefetto della Congregazione per la dottrina della fede), dal cardinale Angelo Sodano (<strong>segretario di Stato vaticano)</strong>, da monsignor Stanislaw Dziwisz (<strong>segretario di Giovanni Paolo II</strong>).</p>
<p style="text-align: justify;">Come documentano queste pagine, il cardinale Ratzinger non si è limitato a insabbiare la denuncia degli ex legionari a carico di Maciel.</p>
<p style="text-align: justify;">Appena eletto papa, Benedetto XVI ha ulteriormente protetto il fondatore dei Legionari: per impedire che venisse processato e scomunicato (come stabilito dalla legge canonica per il reato di <em>«assoluzione del complice»</em> nel peccato contro il 6° comandamento), ha concordato con lui un comodo pensionamento con ritiro a vita privata.</p>
<p> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Shock Shopping]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/shock-shopping_27130.jpg" alt="" /> <p style="text-align: center;"><strong></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong></strong></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #008000;"><span style="font-size: small;"><strong><span class="boxTxt">Fatti e misfatti<br />della Grande Distribuzione Organizzata.</span></strong></span></span></p>
<p>Le strategie attraverso cui la Grande Distribuzione Organizzata (GDO) si è sviluppata ed è oggi in grado di condizionare tutta la filiera produttiva dei consumi, sono a dir poco impressionanti.</p>
<p>Il nuovo libro di Saverio Pipitone, coautore di Schiavi del Supermercato, le svela una dopo l’altra, facendo salire sul banco degli imputati tutti i grandi gruppi.</p>
<p><strong><span style="color: #008000;">Shock Shopping</span></strong> è un libro che analizza le diverse realtà della Grande Distribuzione italiana, ne rivela i costi sociali e ambientali, osserva le numerose tecniche di fidelizzazione utilizzate per manipolare il consumatore e approfondisce la vicenda della guerra tra catene distributive per la conquista di nuovi spazi.</p>
<p>Dopo aver svelato al lettore i segreti dei giganti del commercio, Shock Shopping indica la possibile alternativa della Piccola Distribuzione Organizzata (PDO), esaminando le diverse esperienze di decrescita, sobrietà e semplicità volontaria.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Sprechi]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/sprechi_29889.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>Prezzi dei generi alimentari in costante aumento, tonnellate di cibo prodotto o importato nel Nord America e in Europa e poi inutilizzato, un miliardo di persone affamate: il mondo ha un problema. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Secondo un’ottica globale, muovendosi dall’Italia alla Cina, dal Pakistan all’Inghilterra, e intervistando allevatori di maiali e capitani d’industria, coltivatori di patate e privati cittadini capaci di soluzioni innovative, questo libro disegna l’atlante inedito di un mondo povero e sprecone, dove però accanto all’irrazionalità consumistica si affacciano proposte, idee concrete e possibili vie d’uscita.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Sprechi descrive coraggiosamente scandali legati al cibo che non hanno mai catturato prima l’attenzione che meritavano.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>NEW SCIENTIST</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Senza dubbio uno dei più importanti libri su temi ecologici pubblicati negli ultimi anni.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>THE FINANCIAL TIMES</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Un libro che colpisce e che sfida: un libro che non si può non leggere.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>THE SUNDAY TIMES</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il libro di Tristram Stuart ha suscitato una grande attenzione. Di seguito è possibile scaricare in formato PDF gli articoli più importanti sul volume, pubblicati su quotidiani e riviste.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Un Matematico Legge i Giornali]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/u/un-matematico-legge-i-giornali_27669.jpg" alt="" /> <p><strong>Calcoli creativi, percentuali perverse, statistiche strabiche: i numeri non mentono, ma si può mentire coi numeri e i giornali lo fanno tutti i giorni. Come neutralizzare la disinformazione quotidiana?</strong></p>
<p>La mattina aprendo il giornale ci troviamo di fronte il titolo: “<em>Calano le tirature dei quotidiani</em>”. Cosa dovremmo fare, comprarne un’altra copia? Niente paura, è solo autoreferenzialità: una delle assurdità minori tra molte che affliggono la nostra informazione. Non ce ne stupiamo più, tanto che ci sembra normale se “<em>I candidati contraddicono le reciproche smentite</em>”, o “<em>I panda non riescono ad accoppiarsi. Intervengono i veterinari</em>”.</p>
<p>E purtroppo crediamo a chi ci “dimostra” che alcuni dentisti diffondono intenzionalmente l’AIDS o che i cellulari possono anche curare il cancro, servendosi invariabilmente di diagrammi, statistiche, grafici e classifiche che fanno sembrare tutto vero. <strong>Mentre è tutto falso, o perlomeno abilmente pilotato</strong>.</p>
<p><strong>John Allen Paulos</strong> veste i panni del giustiziere matematico per porre fine a questo abuso dell’apparente oggettività dei numeri, e alla conseguente disinformazione selvaggia.<br /> Spiega per esempio come usare la logica per difendersi dai fabbricatori di divi artificiali e come maneggiare probabilità e casualità per ridimensionare articoli catastrofici su criminalità, epidemie e altri allarmi sociali. <br /><strong>Demolisce con nozioni di aritmetica elementare pregiudizi dei consumatori, trucchi elettorali e mitologie sportive</strong>. E brandendo la teoria del caos fa piazza pulita della brutta abitudine di fare previsioni, così diffusa sulle pagine economiche.</p>
<p><strong>Articolo dopo articolo, errore dopo errore, questo libro dimostra come basti porsi le domande giuste per scoprire che ben poche delle notizie stampate ogni giorno hanno una qualsivoglia attinenza con la realtà</strong>. <br />Così facendo, apre la via a un nuovo modo di leggere i quotidiani: più disincantato e infinitamente più divertente. Anche se, dopo averlo finito, il 75,94 per cento dei lettori non stringerà mai più la mano a un giornalista.</p>
<p> </p>
<p style="text-align: right;">“<em>Un libro divertente, saggio e frizzante che tanto i consumatori quanto i produttori di notizie farebbero bene a leggere</em>”</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Washington Post</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Italian Bankster]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/italian-bankster_26603.jpg" alt="" /> <p>I banchieri non sono solo quelli che gestiscono conti correnti e prestano soldi. Schivi, discreti e riservati, spesso lontano dai riflettori, i banchieri d’affari sono le eminenze grigie che dall’inizio degli anni Novanta a oggi hanno contribuito a tessere la trama delle più grandi operazioni finanziarie in Italia: dal collocamento in Borsa di enel alla scalata di Olivetti su Telecom, dal crack Parmalat alle fusioni bancarie. Sono i consulenti silenziosi dei capi d’azienda, del governo e dei capitani di impresa che suggeriscono come trovare i fondi, anche a chi non ne ha. O come vendere obbligazioni e titoli a risparmiatori spesso inconsapevoli dei rischi che si assumono.</p>
<p>La figura del banchiere d’affari conosce una prima stagione di gloria una quindicina d’anni fa, quando il governo, soffocato dal debito pubblico, decise di vendere i gioielli di famiglia: ebbero così inizio le privatizzazioni, attraverso le quali lo Stato ha incassato oltre 100 miliardi di euro e le banche commissioni per più di 2,5 miliardi. Ed è tornato alla ribalta all’indomani della crisi finanziaria, dopo che – come ha scritto il sociologo Ulrich Beck – «la sua immagine pubblica» ha cominciato «ad assumere le fattezze del bankster». Ma chi sono i personaggi che rappresentano in Italia le grandi banche come Lehman Brothers, Goldman Sachs, Jp Morgan, Mediobanca, Schroders? Quali sono i loro vezzi, i loro vizi, le loro virtù? La passione per le auto d’epoca e la Mille Miglia, le tenute vinicole,</p>
<p>le ville in Sardegna, a Londra e persino in Sudafrica, i matrimoni nobili e il bel mondo. Nascono con la camicia, questi banchieri: quasi nessuno viene dal nulla. E la spinta a guadagnare sempre di più li accomuna tutti. Non tanto per avidità, piuttosto per una concezione della meritocrazia made in usa: la misura della capacità personale sta nella quantità di soldi che si riesce a fare. Due, quattro, cinque milioni di euro: un banchiere d’affari in carriera, alla vigilia della crisi, poteva mettersi in tasca ogni anno cifre simili. Il loro futuro, però, si presenta incerto: l’unica sicurezza è che sarà difficile guadagnare come prima.</p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Geopolitica dell'Acqua]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/g/geopolitica-dell-acqua_26698.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>L'acqua è alla base della vita del pianeta</strong>. È, dunque, un bene comune o un bene economico? L'acqua è la risorsa più abbondante sul nostro pianeta, eppure è sempre più scarsa. Perché? Qual è la relazione fra scarsità e sistema produttivo e stili di vita? Esiste una connessione fra la mancanza di accesso all'acqua potabile di circa un quarto della popolazione mondiale e il controllo delle fonti e dei servizi idrici da parte delle multinazionali? Quali sono le ragioni e gli effetti della privatizzazione? Quali le responsabilità dei governi?</p>
<p style="text-align: justify;">È un caso che i conflitti idrici aumentino in maniera esponenziale e che il nuovo millennio si sia aperto con la guerra dell'acqua di Cochabamba?</p>
<p style="text-align: justify;">Nel rispondere a queste domande,<strong> il libro si propone di fornire spunti di riflessione, esplorando anche i luoghi della resistenza alla mercificazione dell'acqua.</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Censura 2009]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/censura-2009_27636.jpg" alt="" /> <p><strong>Come ogni anno, Censura raccoglie le notizie che avrebbero dovuto occupare le prime pagine di tutti i giornali e telegiornali del mondo e che, invece, sono letteralmente e scrupolosamente “scomparse”</strong>.</p>
<p>Ecco qualche esempio:</p>
<p>• L’industria dell’energia e delle armi nucleari e gli enti governativi che sovrintendono alle attività nucleari stanno operando affinché grandi quantità di terreni e materiali contaminati dalla radioattività vengano riclassificati come “non radioattivi”. Non vogliono infatti pagare per isolare le scorie – che comprendono metallo, cemento, asfalto, plastica, terreni, attrezzature ed edifici – e hanno deciso di inviarle nei siti di stoccaggio ordinari o persino di riciclarle a scopo commerciale, col rischio che finiscano in oggetti di uso quotidiano.</p>
<p>• Oggi nel mondo esistono 27 milioni di schiavi, una cifra senza precedenti. Il commercio di esseri umani contende al traffico di droga e al contrabbando d’armi il triste primato di principale attività criminale del pianeta.</p>
<p>• L’addestramento segreto degli eserciti e della polizia latinoamericana, che un tempo avveniva nelle famigerate Scuole delle Americhe, è stato decentrato e sono nate le ILEA (International Law Enforcement Academy). Ci sono ILEA a Budapest, a Bangkok, a Gaborone, in Botswana; e a Roswell, in New Mexico. E ovviamente ci sono ILEA sparse in tutta l’America Latina. Qui, protetti dall’immunità alle accuse di crimini contro l’umanità, ogni anno 1.500 ufficiali apprendono presunti metodi “anti-terrorismo”, tra cui la tortura e le tecniche di esecuzione.</p>
<p>• L’indipendenza del Kosovo dalla Serbia non porterà né indipendenza né qualsivoglia forma di autogoverno. L’Unione Europea ha inviato nella regione 1.800 figure specializzate per contribuire alla nascita delle istituzioni del nuovo Kosovo. Al contempo la KFOR, la forza NATO di stanza nella regione, dispone di 16.000 soldati con completa sovranità. L’unica grande costruzione finora realizzata è stata Camp Bondsteel, la più grande base militare americana d’Europa.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Vino e Bufale]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/v/vino-e-bufale_28302.jpg" alt="" /> <p><strong>Vino, birra e superalcolici sono i protagonisti della più massiccia disinformazione nei confronti di una sostanza di comune consumo: l’alcol.</strong></p>
<p>Gli effetti benefici dell’alcol non sono sostenuti da rigorose ricerche scientifiche, ma dall’interesse di una lobby di produttori, politici e giornalisti.</p>
<p>Scoprirete che l’Organizzazione Mondiale della Sanità dichiara che meno alcol si beve meglio è, che anche piccole quantità comportano rischi e che non esiste motivo legato alla salute per consumare alcolici.</p>
<p>Anzi l’alcol è la seconda causa di cancro dopo il fumo, è la prima causa di morte tra i giovani, aumenta fino a 380 volte il rischio di incidenti d’auto, provoca il 10% dei ricoveri ospedalieri e ci costa ogni anno almeno quanto una finanziaria.</p>
<p><strong>A</strong><strong>lla fine di questo libro avrete le informazioni corrette e documentate per decidere del vostro stile di vita rispetto al vino e alle bevande alcoliche.</strong></p>
<p>Potrete anche continuare a bere, ma solo perché vi piace. Perché tutti gli altri motivi sono delle bufale.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Club Bilderberg - Nuova Edizione]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/il-club-bilderberg_25255.jpg" alt="" /> <p style="text-align: center;"><span style="color: #003300;"><strong><span style="font-size: small;">“Scopri chi governa veramente l'Italia... nella seconda edizione aggiornata del Club Bilberberg di Daniel Estulin”</span></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">Finalmente la seconda edizione aggiornata del libro che racconta la storia dell'organizzazione segreta più potente al mondo.<br />Potrai scoprire gli importanti protagonisti della vita politica,finanziaria e industriale italiana ed europea che ne fanno parte,</span></p>
<p style="text-align: center;"><strong>da Mario Monti a Mario Draghi, dalla famiglia Agnelli a Romano Prodi e tanti altri…</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="font-size: small; color: #003300;">Siamo davvero sicuri che vogliamo affidare il nostro futuro politico ed economico a loro?</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><br />I<strong>l Club Bilderberg presenta una delle più potenti e segrete organizzazioni del mondo</strong>. Dal 1954, una volta all’anno, questo gruppo ristretto di persone si ritrova per decidere segretamente il futuro politico ed economico dell’umanità.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nessun giornalista ha mai avuto accesso alle riunioni che fino a poco tempo fa si sono svolte presso l’Hotel Bilderberg</strong>, in una piccola cittadina olandese. Nessuna notizia è mai filtrata da quelle stanze, anche se – come dimostrano le pagine di questo libro – è durante questi incontri che vengono prese le decisioni più rilevanti per il futuro di tutti noi.</p>
<p style="text-align: justify;">Risultato di un’indagine serrata e pericolosa durata oltre 15 anni, l’impressionante inchiesta di Daniel Estulin svela per la prima volta quello che non era mai stato detto prima, rendendo noti i giochi di potere che si svolgono a nostra insaputa.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #003300;"><strong><span style="font-size: small;">Super protetta dalle forze di polizia,</span></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #003300;"><strong><span style="font-size: small;"> la classe dirigente globale detta legge su politica, economia e questioni militari. </span></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La dettagliata opera di Estulin dimostra come il Club Bilderberg sia stato coinvolto nei maggiori misteri della storia recente</strong>, dal Piano Marshall allo scandalo Watergate e come in questa élite emergano le figure chiave dello scacchiere internazionale, presidenti USA, direttori di agenzie come CIA o FBI, vertici delle maggiori testate giornalistiche. Estulin colpisce questa organizzazione proprio dove fa più male: la priva della segretezza, della discrezione e dell’ombra di cui si è sempre servita e di cui necessita per attuare i suoi piani.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Club Bilderberg</strong>, tradotto in 50 lingue e diffuso in oltre 70 Paesi, è diventato in poco tempo un bestseller internazionale, di cui è anche prevista la versione cinematografica.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Anteprima della nuova edizione Il Club Bilderberg LIBRO di Daniel Estulin</h3>
<p style="text-align: justify;">Da quando la prima edizione statunitense di <strong>The True Story of the Bilderberg Group</strong> fece la sua esplosiva apparizione nel settembre 2005, molte cose sono cambiate nell’era della politica del potere globale. All’epoca vivevamo in un mondo unipolare con un solo centro di autorità e un solo centro di forza. Alla fine del 2011 le cose sono nettamente diverse.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Non viviamo più in un mondo con un unico padrone militare.</strong> La minaccia che l’umanità di oggi si trova ad affrontare proviene dall’usurpazione del potere da parte di leader di terrorismo finanziario; la folle fase finale di un progetto che dura da secoli e si propone di neutralizzare lo sbalorditivo successo delle conquiste del Concilio di Firenze del 1439-1440, che aveva provvisoriamente riunificato i riti orientali e occidentali della Chiesa cristiana.</p>
<p style="text-align: center;"><span class="boxTxt"><img src="http://www.macrolibrarsi.it/banner/freccia_giardino.gif" alt="" />Continua a leggere - <a href="http://www.macrolibrarsi.it/speciali/anteprima-della-nuova-edizione-il-club-bilderberg-libro-di-daniel-estulin.php" target="_blank">Anteprima della nuova edizione Il Club Bilderberg LIBRO di Daniel Estulin</a></span></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<h3 style="text-align: left;"><span class="boxTxt">Mario Monti, un pezzo del Club Bilderberg made in Italy</span></h3>
<p style="text-align: justify;"><span class="boxTxt"><strong>Mario Monti, il nuovo Primo Ministro italiano</strong> dopo l’era Berlusconi, <strong>fa parte del Club Bilderberg</strong>. E cosa sia questo esclusivisssimo Club lo spiega bene lo scrittore e giornalista spagnolo Daniel Estulin che ne ha fatto il centro della sua vita professionale. Arianna Editrice ha già pubblicato la prima versione del suo libro, Il Club Bilderberg appunto, e a breve uscirà con un’edizione aggiornata.<br /></span></p>
<p style="text-align: center;"><span class="boxTxt"><img src="http://www.macrolibrarsi.it/banner/freccia_giardino.gif" alt="" />Continua a leggere - <a href="http://www.macrolibrarsi.it/speciali/mario-monti-un-pezzo-del-club-bilderberg-made-in-italy.php" target="_blank">Mario Monti, un pezzo del Club Bilderberg made in Italy</a></span></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Emergenza Rifiuti S.p.A.]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/e/emergenza-rifiuti-s-p-a_26339.jpg" alt="" /> <div class="product_text">Vi hanno raccontato che il problema della spazzatura a Napoli non esiste più. Non è vero. Per mesi hanno parlato di "emergenza rifiuti" come un episodio improvviso e inatteso, ma basta guardare oltre i sacchetti della munnezza per scoprire che la crisi dei rifiuti non è assolutamente un fenomeno locale né, tantomeno, un'emergenza. <br /><br />Si tratta, al contrario, di una crisi costruita a tavolino nell'arco di vent'anni, con la complicità dei governi che si sono succeduti alla guida del Paese, ai danni di una delle regioni più belle e fertili d'Italia. Chi ci ha guadagnato, oltre alle cosche e a funzionari corrotti, sono gli imprenditori italiani che hanno approfittato dei servizi della camorra per risparmiare sullo smaltimento dei rifiuti tossici. <br /><br />E grazie ai forti sconti hanno potuto reggere la concorrenza delle ben più virtuose e sorvegliate aziende europee. Questo libro, basato su un minuzioso lavoro di ricerca sul campo e su fonti giornalistiche e d'archivio, svela tutti i meccanismi del business dei rifiuti in Italia, e spiega perché questa faccenda è convenuta a tutti, tranne a chi in Campania ci vive.</div>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Magistrati - l'Ultracasta]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/magistrati-l-ultracasta_25951.jpg" alt="" /> <p><strong>Quella dei giudici e dei pubblici ministeri è la madre di tutte le caste</strong>. Uno stato nello stato, governato da fazioni che si spartiscono le poltrone in base a una ferrea logica lottizzatoria e riescono a dettare l’agenda alla <a title="Politica" href="http://www.libriefilm.com/category/generi/societa/politica">politica</a>. Un formidabile apparato di potere che, sventolando spesso a sproposito il sacrosanto vessillo dell’indipendenza, e facendo leva sull’immagine dei tanti magistrati-eroi, è riuscito a blindare la cittadella della giustizia, bandendo ogni forma di meritocrazia e conquistando per i propri associati un carnevale di privilegi.</p>
<p>Per la prima volta, cifra per cifra, tutta la scomoda verità sui 9.116 uomini che controllano l’<a title="Italia" href="http://www.libriefilm.com/category/generi/viaggi/europa/italia">Italia</a>: gli scandalosi meccanismi di carriera, gli stipendi fino all’ultimo centesimo, i ricchi incarichi extragiudiziari, le pensioni d’oro, la scala mobile su misura, gli orari di lavoro, l’incredibile monte-ferie, i benefit dei consiglieri del Csm.</p>
<p>E, parola per parola,<strong> le segretissime sentenze-burla della Sezione disciplinare, capace di assolvere perfino una toga pedofila.</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Bellezza e l'Inferno]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/la-bellezza-e-l-inferno_26013.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">La bellezza e l’inferno: fra questi poli opposti che richiamano il pensiero di Albert Camus si estende il campo di forze frequentato da Roberto Saviano, il luogo che genera la sua visione della vita, dell’impegno e dell’arte.<br /><br />Introdotti da una prefazione dell’autore, gli scritti raccolti in questo volume tracciano un percorso tanto ricco e vario quanto riconoscibile e coerente. Dal ragazzo che muove i primi già maturi passi nell’ambito della letteratura e della militanza antimafia fino allo scrittore affermato che viene invitato all’Accademia dei Nobel di Stoccolma e abbracciato dai terremotati in Abruzzo, Roberto Saviano resta se stesso.<br /><br />Ci racconta di un campione come Lionel Messi, che ha vinto la sfida più grande, quella contro il suo stesso corpo; di Anna Politkovskaja, uccisa perché non c’era altro modo per tapparle la bocca; dei pugili di Marcianise, per cui il sudore del ring odora di rabbia e di riscatto; di Miriam Makeba, venuta a Castel Volturno per portare il suo saluto a sei fratelli africani caduti per mano camorrista; di Enzo Biagi, che lo intervistò nella sua ultima trasmissione; di Felicia, la madre di Peppino Impastato, che per vent’anni ha dovuto guardare in faccia l’assassino di suo figlio prima di ottenere giustizia; e di tanti altri personaggi incontrati nella vita o tra le pagine dei libri, nelle terre sofferenti e inquinate degli uomini o in quelle libere e vaste della letteratura.<br /><br />Pagina per pagina, <strong>Saviano ribadisce la sua fiducia in una parola che sappia scardinare la realtà, opporsi a qualunque forma di potere, farsi testimone della certezza che “la verità, nonostante tutto, esiste”.</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Neuroschiavi]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/n/neuroschiavi-nuova-edizione_44208.jpg" alt="" /> <p style="text-align: center;"><span style="color: #003300;"><strong><span style="font-size: small;">TECNICHE E PSICOPATOLOGIA DELLA MANIPOLAZIONE MENTALE </span></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #003300;"><strong><span style="font-size: small;">COLLETTIVA E INDIVIDUALE</span></strong></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #008000;"><span style="font-size: small;">Gli strumenti attraverso cui l'uomo viene dominato e sfruttato sono essenzialmente di tre tipi: giuridici, psicologici ed economici. </span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #008000;"><strong><span style="font-size: small;">Conoscerli è condizione per restare o tornare liberi.</span></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">La società non si autogoverna, ma è  gestita – dall'esterno – attraverso strumenti sempre più evoluti.</p>
<p style="text-align: justify;">Fin  dall'inizio di questo secolo, già colpito da recessione strutturale e da  crescente povertà, gli Stati hanno iniziato ad attrezzarsi con  strumenti psicologici ed elettronici di controllo e repressione, capaci  di gestire un ampio e turbolento malcontento.</p>
<p style="text-align: justify;">Il recente progresso  tecnologico aumenta sempre più il divario tra il vertice e la base della  piramide sociale, dando al primo un ampio spettro di mezzi per un  controllo centralizzato dell'opinione pubblica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I governi, soprattutto  statunitense e britannico, si attrezzano per inibire e reprimere  tecnologicamente il dissenso sociale causato dalla recessione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Si va  verso il conformismo imposto e la tecnocrazia.</p>
<p style="text-align: justify;">In  uno scenario dove libertà e consapevolezza sono sempre più minacciate, è  indispensabile conoscere gli strumenti che le attaccano.</p>
<p style="text-align: justify;">Neuroschiavi  ha questo scopo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il libro descrive i meccanismi di condizionamento  adoperati nella storia, dal plagio religioso alla propaganda politica,  dal marketing e pubblicità fino al controllo elettromagnetico, </strong>integrando il piano psicologico con quelli neurofisiologica e  sociologico, ponendosi l'esigenza di studiare, comprendere e contrastare  l'opera di tali mezzi, a tutela della libertà e del (possibile)  benessere proprio e altrui.</p>
<p style="text-align: justify;">Un'opera basata su aggiornatissimi progressi  scientifici e su conoscenze dirette. Un indispensabile manuale di  sopravvivenza e autodifesa in uno scenario di vita sempre più aggressivo  e subdolo.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #008000;"><strong><span style="font-size: small;">Neuroschiavi è un'opera unica per l'ampiezza e l'esaustività</span></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #008000;"><strong><span style="font-size: small;"> delle informazioni che offre sulle tecniche di manipolazione della  mente.</span></strong></span><span><strong><span><br /></span></strong></span></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Club Bilderberg]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/il-club-bilderberg_50382.jpg" alt="" /> <p><span style="color: #003300;"><strong><span style="font-size: small;">Scopri chi governa veramente l'Italia... nella seconda edizione aggiornata del Club Bilberberg di Daniel Estulin”</span></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">Finalmente la seconda edizione aggiornata del libro che racconta la storia della loggia massonica più potente al mondo. <br />Potrai  scoprire gli importanti protagonisti della vita politica,finanziaria e  industriale italiana ed europea che ne fanno parte,</span></p>
<p style="text-align: center;"><strong>da Mario Monti a Mario Draghi, dalla famiglia Agnelli a Romano Prodi e tanti altri…</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="font-size: small; color: #003300;">Siamo davvero sicuri che vogliamo affidare il nostro futuro politico ed economico a loro?</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><br />I<strong>l Club Bilderberg presenta una delle più potenti e segrete organizzazioni del mondo</strong>.  Dal 1954, una volta all’anno, questo gruppo ristretto di persone si  ritrova per decidere segretamente il futuro politico ed economico  dell’umanità.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nessun giornalista ha mai avuto accesso alle riunioni che fino a poco tempo fa si sono svolte presso l’Hotel Bilderberg</strong>,  in una piccola cittadina olandese. Nessuna notizia è mai filtrata da  quelle stanze, anche se – come dimostrano le pagine di questo libro – è  durante questi incontri che vengono prese le decisioni più rilevanti per  il futuro di tutti noi.</p>
<p style="text-align: justify;">Risultato di un’indagine serrata e  pericolosa durata oltre 15 anni, l’impressionante inchiesta di  Daniel Estulin svela per la prima volta quello che non era mai stato  detto prima, rendendo noti i giochi di potere che si svolgono a nostra  insaputa.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #003300;"><strong><span style="font-size: small;">Super protetta dalle forze di polizia,</span></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #003300;"><strong><span style="font-size: small;"> la classe dirigente globale detta legge su politica, economia e questioni militari. </span></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La dettagliata opera di Estulin dimostra come il Club Bilderberg sia stato coinvolto nei maggiori misteri della storia recente</strong>,  dal Piano Marshall allo scandalo Watergate e come in questa élite  emergano le figure chiave dello scacchiere internazionale, presidenti  USA, direttori di agenzie come CIA o FBI, vertici delle maggiori testate  giornalistiche. Estulin colpisce questa organizzazione proprio dove fa  più male: la priva della segretezza, della discrezione e dell’ombra di  cui si è sempre servita e di cui necessita per attuare i suoi piani.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Club Bilderberg</strong>,  tradotto in 50 lingue e diffuso in oltre 70 Paesi, è diventato in  poco tempo un bestseller internazionale, di cui è anche prevista la  versione cinematografica.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Anteprima della nuova edizione Il Club Bilderberg LIBRO di Daniel Estulin</h3>
<p style="text-align: justify;">Da quando la prima edizione statunitense di <strong>The True Story of the Bilderberg Group</strong> fece la sua esplosiva apparizione nel settembre 2005, molte cose sono  cambiate nell’era della politica del potere globale. All’epoca vivevamo  in un mondo unipolare con un solo centro di autorità e un solo centro di  forza. Alla fine del 2011 le cose sono nettamente diverse.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Non viviamo più in un mondo con un unico padrone militare.</strong> La minaccia che l’umanità di oggi si trova ad affrontare proviene  dall’usurpazione del potere da parte di leader di terrorismo  finanziario; la folle fase finale di un progetto che dura da secoli e si  propone di neutralizzare lo sbalorditivo successo delle conquiste del  Concilio di Firenze del 1439-1440, che aveva provvisoriamente  riunificato i riti orientali e occidentali della Chiesa cristiana.</p>
<p style="text-align: center;"><span class="boxTxt"><img src="banner/freccia_giardino.gif" alt="" />Continua a leggere - <a href="speciali/anteprima-della-nuova-edizione-il-club-bilderberg-libro-di-daniel-estulin.php" target="_blank">Anteprima della nuova edizione Il Club Bilderberg LIBRO di Daniel Estulin</a></span></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<h3 style="text-align: left;"><span class="boxTxt">Mario Monti, un pezzo del Club Bilderberg made in Italy</span></h3>
<p style="text-align: justify;"><span class="boxTxt"><strong>Mario Monti, il nuovo Primo Ministro italiano</strong> dopo l’era Berlusconi, <strong>fa parte del Club Bilderberg</strong>.  E cosa sia questo esclusivisssimo Club lo spiega bene lo scrittore e  giornalista spagnolo Daniel Estulin che ne ha fatto il centro della sua  vita professionale. Arianna Editrice ha già pubblicato la prima versione  del suo libro, Il Club Bilderberg appunto, e a breve uscirà con  un’edizione aggiornata.<br /></span></p>
<p style="text-align: center;"><span class="boxTxt"><img src="banner/freccia_giardino.gif" alt="" />Continua a leggere - <a href="speciali/mario-monti-un-pezzo-del-club-bilderberg-made-in-italy.php" target="_blank">Mario Monti, un pezzo del Club Bilderberg made in Italy</a></span></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Prendo i Soldi e Scappo]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__prendo-i-soldi-e-scappo.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/p/prendo-i-soldi-e-scappo_26052.jpg" alt="" /> <div class="column_nine floatleft"><strong>Tavolo verde. La pallina gira, il croupier alza gli occhi pronto ad annunciare il numero vincente. I vincitori sono sempre loro, i banchieri</strong>. <br /><br />I signori che puntano i 1395 miliardi di euro dei risparmiatori italiani e che non restano mai a mani vuote. Quali sono le regole del gioco? La fortuna è davvero bendata o, beffarda, la sua mano fruga solo nelle tasche dei correntisti? <br /><br />Dallo scandalo Cirio e Parmalat in poi le banche infestano i portafogli di titoli spazzatura e, mentre si concedono con il contagocce a chi non ha santi in paradiso, largheggiano con le imprese decotte ma con «<em>agganci giusti»</em>. <br /><br />Se il credito concesso non torna indietro, viene rimpacchettato e riproposto come merce nuova alla cara vecchia clientela. E il cerchio si chiude. <br />Dal salvataggio di AirOne nascosto tra le pieghe di quello di Alitalia alle incredibili avventure di Romain Zaleski, passando per storie misconosciute come il crac di Opengate, La Veggia e Parmatour, Francesco Bonazzi e Bankomat svelano le vere regole del gioco, quelle per cui nessuna banca resta mai con il cerino in mano. Incroci incestuosi, conflitti d’interessi, inettitudine professionale, autoreferenzialità dei vertici. Un’impunità pressoché totale. <br /><br /><strong>Attraverso il racconto dei loro peccati capitali ecco l’altra faccia dei nostri banchieri. </strong><br /><br />Il potere forte della nazio ne, davanti al quale si piegano politici, indu - striali, magistrati, giornalisti… E la pallina continua a girare: «<em>Les jeux sont faits, rien ne va plus»</em>.</div>
<div style="clear: both; line-height: 1px; font-size: 1px; height: 1px;"></div>
<div></div>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Crack]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__crack.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/crack_21987.jpg" alt="" /> <p>Com'è possibile che il disastro concentrato in un settore dei mutui, gli ormai famigerati subprime loans, abbia congelato il mercato del credito, provocato il fallimento di storici istituti bancari e portato il mercato sull'orlo di un collasso finanziario senza che nessuno degli operatori sia intervenuto?</p>
<p>Eppure i moniti e le grida di allarme da parte degli osservatori all'inizio del 2007 non sono mancati. Tra coloro che avevano previsto il disastro c'è l'avvocato ed ex banchiere <strong>Charles Morris</strong>, che in questo libro descrive come la nascita della cosiddetta "finanza strutturata", l'assenza di regole, il grande successo del mercato dei derivati e, infine, l'importanza crescente della matematica finanziaria nel trading abbiano contribuito ad alimentare la bolla creditizia la cui implosione sta creando danni incalcolabili. Ciò che rende unica questa crisi, sottolinea Morris, è che "l'innovazione finanziaria" ha permesso di convertire istantaneamente la bolla dei mutui ipotecari in una fonte di finanziamento per la spesa dei consumatori, raddoppiando in questo modo l'ammontare del debito.</p>
<p>Oggi il valore degli asset è di gran lunga inferiore alla piramide di debiti che è stata costruita sulla loro base e questo genera un problema di solvibilità, non di liquidità. Inondando il sistema con sempre più credito le istituzioni pubbliche rischiano di peggiorare la situazione.</p>
<p>Tuttavia, la degenerazione dell'innovazione finanziaria non può da sola spiegare la grave crisi che stiamo vivendo. Le cause profonde vanno ricercate nelle politiche perseguite dagli Stati Uniti e nelle ideologie che le hanno ispirate: "Stiamo assistendo agli ultimi giorni di un altro ciclo politico-ideologico durato venticinque anni: il rantolo del capitalismo finanziario selvaggio propagandato dalla Scuola di Chicago".</p>
<p>Questo sistema finanziario ipertrofico, conclude Morris, deve fare una drastica cura dimagrante e ritornare a vendere beni e servizi reali. Affinchè ciò accada, però, è necessario un periodo di recessione: prima lo affronteremo, meglio sarà.</p>
<p>«<em>Un libro provocatorio che ricostruisce storicamente le dinamiche del mercato fino al suo collasso e la colpa miope dei suoi operatori».</em><br /><strong>«THE ECONOMIST»</strong></p>
<p>«<em>Charles Morris ci offre una diagnosi dettagliata e inesorabile della crisi finanziaria».<br /><strong>«THE NEW YORK TIMES»</strong></em></p>
<p>«<em>Un libro agile e brillante. Pochi scrittori sono in grado di rendere comprensibili e perfino affascinanti i dilemmi della finanza».</em><br /><strong>«THE NEW YORK TIMES BOOK REVIEW»</strong></p>
<p>«<em>II racconto straordinario e drammatico dell'orrore in cui è sprofondato il mercato del credito. Perché è così marcio, come ci siamo arrivati e perché ci vorrà molto tempo per uscirne».</em><br /><strong>«THE WALL STREET JOURNAL»</strong></p>
<p><em>«Gli interventi della Federai Reserve per fronteggiare la crisi non servono che a rinviare il momento della verità, quello in cui qualcuno pagherà di tasca propria»</em>.<br /><strong>«HERALD TRIBUNE»</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Carte False]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__carte-false.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__carte-false.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/carte-false-scardova.jpg" alt="" /> <p><em>«Sì, la gente ne parla», aveva risposto il sultano, «ho sentito
dire che sono state trovate cisterne in mare, e che in qualche posto,
durante la costruzione della strada, era stato insabbiato del materiale
tossico». Poi era stato lui a guardarla dritto negli occhi. E cambiando
tono aveva scandito le ultime parole dell’intervista. «Stia attenta,
signorina. Da noi, chi ha parlato del trasporto di armi, chi ha detto
di aver visto qualcosa, poi è scomparso. In un modo o nell’altro, è
morto.»</em></p>
<p><strong>Somalia, 20 marzo 1994</strong>: Ilaria Alpi, giornalista del Tg3 Rai, e il
suo operatore Miran Hrovatin vengono uccisi da un commando in una via
di Mogadiscio quando stanno per fare ritorno in Italia. Nei giorni
precedenti hanno lavorato in uno scenario intricato e pericoloso, in
cui agiscono politici somali e italiani, militari e funzionari
dell’Onu, servizi segreti e imprese che costruiscono strade,
contrabbandieri d’armi e trafficanti di rifiuti tossici. I documenti e
i filmati realizzati da Ilaria e Miran arrivano in Italia solo in
parte. Per fare luce sulle cause e sui modi della loro morte non sono
bastati quindici anni di processi e le indagini due Commissioni
parlamentari. Che cosa avevano scoperto i due giornalisti?</p>
<p>L’omicidio dei due giornalisti della televisione italiana, avvenuto
quindici anni fa in Somalia, è ancora oggi uno dei grandi misteri
nazionali. Nel paese africano, in quegli anni, agli interessi locali si
mescolano gli affari internazionali, non solo politici ma soprattutto
economici. La guerra tra fazioni, che i militari dell’Onu (tra cui gli
italiani) a stento controllano, richiede denaro e armi. La cooperazione
internazionale, di cui le aziende italiane sono parte importante,
diventa terreno propizio per i traffici illeciti, come quello dei
rifiuti tossici esportati dall’Italia e sepolti in Africa.</p>
<p>Ma le circostanze della tragedia sono solo l’inizio di un lungo
percorso nel quale gli sforzi per svelare i nomi dei mandanti e degli
esecutori dell’omicidio delineano a poco a poco un intreccio di
politica, economia, istituzioni, poteri pubblici e privati che cercano
di nascondere le ragioni vere del delitto.</p>
<p>Le parole dei testimoni e la loro interpretazione nelle indagini
della magistratura e del Parlamento, le ammissioni e le omissioni, le
mezze verità e le bugie palesi: un’inchiesta a più voci che è il
testardo tentativo di continuare a cercare la verità dei fatti, per
ricordare Ilaria Alpi applicando al lavoro del giornalista l’etica che
la distingueva.</p>
<p>In queste pagine sono riuniti i contributi di giornalisti che
negli ultimi quindici anni si sono occupati a fondo delle inchieste
sull’omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. Il lavoro di indagine di
Francesco Cavalli, Alessandro Rocca, Luciano Scalettari e l’analisi di Mariangela Gritta Grainer sono coordinati dal racconto di Roberto Scardova,
vicecaporedattore e inviato del Tg3, cui si aggiunge la documentazione
dell’impegno civile di Luciana e Giorgio Alpi, genitori di Ilaria, in
un’intervista di Barbara Bastianelli e Francesco Cavalli.</p>
<p><strong>Il libro nasce dall’attività realizzata intorno al Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi,
nato nel 1995 per diffondere l’impegno e il senso etico che hanno
caratterizzato il lavoro della giornalista</strong>. Il concorso, promosso dalla
Regione Emilia Romagna, dalla Provincia di Rimini e dal Comune di
Riccione per riconoscere e accreditare l'impegno per l'inchiesta
giornalistica televisiva sui temi della pace e della solidarietà, oggi
rappresenta in Italia uno dei più importanti momenti di riflessione sul
giornalismo d'inchiesta, grazie alla sua videoteca, ai  convegni e alle
pubblicazioni.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[L'italia Chiamò]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/italia-chiamo-brogioni.jpg" alt="" /> <p><em>«I soldati americani erano equipaggiati diversamente. Prima di
entrare in una zona considerata a rischio indossavano tute protettive,
guanti speciali, maschere con filtro. Noi invece lavoravamo a mani
nude, le nostre maschere, quando ce le davano, erano di carta, tute
niente».</em></p>
<p><strong>Quattro soldati cercano un difficile ritorno alla normalità dopo
essersi ammalati di tumore operando in zone bombardate con armi
all’uranio impoverito.</strong> Luca, Emerico, Angelo e Salvatore hanno scelto
volontariamente la divisa, ma sono stati abbandonati dall'Esercito
proprio quando hanno dovuto lottare per la vita. Chi ha denunciato ha
subito minacce e ricatti, chi ha taciuto è sprofondato nella
solitudine. L’Italia chiamò è un’inchiesta multimediale che
racconta attraverso immagini e testo gli effetti dell’inquinamento
bellico sul personale delle forze armate impiegato in Bosnia, Kosovo e
Iraq.</p>
<p><strong>Il documentario giornalistico, premiato dalla critica, riannoda
in un diario intimo le storie dei soldati, ricostruendo la catena delle
responsabilità.</strong></p>
<p><strong>Ottobre 1993</strong>. Travolto dallo scandalo della Sindrome del Golfo, che
ha fatto migliaia di vittime tra i militari inviati in Iraq, il
dipartimento della Difesa degli Stati Uniti dirama le prime norme
generali di protezione dall’uranio impoverito.</p>
<p>Il videotape
informativo, originariamente destinato alle caserme, viene trasmesso a
tutti i paesi membri dell’Alleanza atlantica, ma in Italia lo Stato
maggiore dell’Esercito non lo mostrerà mai ai soldati, che
continueranno a partire per le missioni di “pace” all’estero senza
adeguate protezioni, ammalandosi e morendo. Perché i vertici delle
forze armate hanno taciuto? Hanno sottovalutato i rischi della
contaminazione oppure nessuno ha voluto assumersi la responsabilità di
rispondere alle famiglie di chi aveva subito la contaminazione? In uno
scenario inquinato da statistiche fasulle, due Commissioni parlamentari
d’inchiesta hanno cercato di ristabilire la verità dei fatti,
riuscendoci solo parzialmente. Per alcuni scienziati non è dimostrabile
il nesso causa-effetto tra l’insorgenza dei tumori e l’esposizione
all’inquinamento bellico. Ma nei corpi dei soldati ci sono elementi
chimici che possono provenire solo da esplosione di uranio impoverito.</p>
<p>Di recente i tribunali ne hanno riconosciuto gli effetti letali,
aprendo la strada a centinaia di richieste di risarcimento. Mentre la
politica litiga sulle cifre, chiunque è libero di sperimentare armi non
convenzionali nei poligoni sardi, bastano 50 mila dollari e
un’autocertificazione. Il picco dei decessi deve ancora arrivare,
avvertono gli scienziati, aspettiamoci il peggio.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Vaticano S.p.a.]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/v/vaticano-spa-nuzzi.jpg" alt="" /> <p>Si ha la sensazione netta che ci si trovi di fronte, tutti, a un potenziale esplosivo inaudito, che deve essere doverosamente portato a conoscenza delle più alte autorità.”Lettera riservata di Angelo Caloia, presidente del Consiglio di sovrintendenza dello Ior, al segretario di Stato, cardinale Angelo Sodano.<br /><br />Spericolate operazioni finanziarie mascherate da opere di carità e fondazioni di beneficenza. La storia raccontata in questo libro è totalmente inedita. Parte da un archivio immenso, custodito in Svizzera e da oggi accessibile a tutti. Circa quattromila documenti. Lettere, relazioni riservate, bilanci, verbali, bonifici. La finanza del Vaticano come non è stata mai raccontata.<br /><br />Tutto grazie all’archivio di monsignor Renato Dardozzi (1922-2003), tra le figure più importanti nella gestione dello Ior fino alla fine degli anni Novanta. Sembrava una storia conclusa con gli scandali degli anni Ottanta. Con Marcinkus, Sindona e Calvi. Invece tutto ritorna. Dopo la fuoriuscita di Marcinkus dalla Banca del Papa, parte un nuovo e sofisticatissimo sistema di conti cifrati nei quali transitano centinaia di miliardi di lire. L’artefice è monsignor Donato de Bonis. Conti intestati a banchieri, imprenditori, immobiliaristi, politici tuttora di primo piano, compreso Omissis, nome in codice che sta per Giulio Andreotti. <br /><br />I soldi di Tangentopoli (la maxitangente Enimont) sono passati dalla Banca vaticana: titoli di Stato scambiati per riciclare denaro sporco. Depositi che raccolgono i soldi lasciati dai fedeli per le Sante messe trasferiti in conti personali, con le più abili alchimie finanziarie.<br /><br />Lo Ior ha funzionato come una banca nella banca. Una vera e propria “lavanderia” nel centro di Roma, utilizzata anche dalla mafia e per spregiudicate avventure politiche. Un paradiso fiscale che non risponde ad alcuna legislazione diversa da quella dello Stato del Vaticano. Tutto in nome di Dio.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Processo agli Economisti]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/p/processo-agli-economisti.jpg" alt="" /> <p>Gli economisti hanno molto potere e sono dappertutto: nel governo, nei giornali, nelle università, nelle banche, nei consigli di amministrazione delle aziende, ai vertici di istituzioni finanziarie internazionali (il Fondo monetario e la Banca centrale europea).</p>
<p>Le loro verità non ammettono repliche, confortate da dati e sofisticati strumenti di analisi. Eppure fanno errori macroscopici e non sono stati capaci di prevedere la crisi. Com'è possibile? Adesso molti di loro sono sul banco degli imputati.</p>
<p>Questo libro spiega perché e individua i maggiori capi d'imputazione, prima di tutto l'infatuazione per il dio Mercato. Un duro atto d'accusa verso una categoria che sembra aver perso il contatto con la realtà e con i bisogni delle persone. È forse giunta l'ora dell'autocritica? In appendice: "<em>Le dieci bugie degli economisti</em>", "<em>La crisi e le ultime parole famose</em>".</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Dichiarazia]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/d/dichiarazia_25948.jpg" alt="" /> <p>”<em>Ognuno dica la sua, che sommata alle altre finisce nel pentolone del niente.”</em><br /><strong>Giorgio Bocca</strong><br /><br />Ogni giorno i politici ci inondano di migliaia di parole in libertà. Promesse, smentite, voltafaccia, bugie, insulti e banalità dilagano nelle agenzie di stampa, nei “pastoni” dei tg, sulle pagine dei giornali. Siamo in piena Dichiarazia, una perversa spirale tra politica e media dove il fumo verbale annebbia i fatti, le inchieste, l’attività politica seria. <br /><br />Qualunque critica diventa la “demonizzazione dell’avversario”, ogni accusa è “farneticante”, i giornalisti scomodi sono “faziosi”. In continue polemiche che montano furiose e sfumano nel nulla, la Casta dichiarante si rinfaccia “menzogne”, non accetta “lezioni” e non si fa certo “intimidire”. E dietro la cortina delle chiacchiere nega l’evidenza, si contraddice senza pudore, afferma tutto e il contrario di tutto. Ma la rappresentazione che va in scena non ha niente a che vedere con la realtà.<br /><br /><strong>Mario Portanova ci invita a capire trucchi, frasi fatte, voli pindarici e sviolinate, che non hanno colore né schieramento.</strong> Perché mai come in politica tra il dire e il fare c’è di mezzo un mare (di parole).</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[L'Unto del Signore]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/l-unto-del-signore_25945.jpg" alt="" /> <p><em>”Appena suona la moneta nella cassa, l’anima salta fuori dal Purgatorio.”</em><br /><strong>Johann Tetzel, 1516</strong><br /><br />Di Berlusconi molto è stato detto e scritto. Ma pochi si sono soffermati sull’intreccio di rapporti che lo legano al mondo cattolico. In queste pagine, Pinotti e Gümpel ripercorrono la straordinaria avventura del Cavaliere in una prospettiva originale, che ne illumina i lati oscuri caricando di nuovo senso le sue scelte politiche. <br /><br />Partendo dai suoi primi passi di imprenditore, l’inchiesta racconta la vera storia della Banca Rasini e dei suoi soci, analizza le connessioni con Calvi e Sindona e le operazioni offshore, e ricostruisce le origini della Fininvest, con il suo complesso e inestricabile gioco di scatole cinesi. <br /><br />Attraverso preziose testimonianze inedite, rilegge la nascita di Forza Italia, i rapporti con l’Opus Dei e Cl, lo scambio di favori con la Curia, i legami con i nuovi cavalieri della finanza bianca, fino all’involuzione teocon sui grandi temi bioetici e alle battaglie in favore della famiglia. Una “santa alleanza” unisce i due poteri forti del nostro Paese, che sembrano non poter più fare a meno uno dell’altro.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Risparmio Tradito]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/r/risparmi-tradito.jpg" alt="" /> <h6>Nuova edizione, dopo il crac Lehman Brothers e la crisi finanziaria, con la guida:</h6>
<h2 style="text-align: center;">"Come salvare i propri soldi"</h2>
<p><strong>Obiettivo: la massima sicurezza</strong><br /> Sotto il mattone? Le soluzioni estreme <br />Alla larga da fondi, gestioni e polizze <br />Come evitare le perdite <br />Il rischio inflazione<br />I buoni fruttiferi postali</p>
<p><strong>Investimenti diversificati</strong><br />Bot, pronti contro termine... <br />Titoli di stato e obbligazioni <br />Tre modi per investire in Borsa <br />Investire negli indici con gli Etf <br />Accortezze fiscali</p>
<p><strong>Previdenza integrativa e TFR</strong> <br />TFR sicuro, fondi pensione rischiosi <br />Le trappole della previdenza privata<br />II pubblico impiego, il fondo Espero... <br />Scelte operative</p>
<p>I risparmiatori italiani perdevano già un mucchio di soldi, intrappolati nel risparmio gestito (fondi comuni, gestioni...) e nella previdenza integrativa (polizze vita, fondi pensione...). Poi nel 2008 è arrivata la crisi finanziaria col crac della Lehman Brothers e i rischi di fallimento per molte banche; e così la situazione è ulteriormente peggiorata.<br /><br />Riscritto a distanza di otto anni e arricchito di nuovi capitoli, "<strong>Il risparmio tradito</strong>" non spiega solo perché conviene rifiutare le proposte di banche e reti porta a porta. Non mette solo in guardia dal cattivo giornalismo economico, imbattibile nel consigliare il peggio, come documentano oltre 370 esempi di apprezzamenti infondati, strafalcioni e gravi omissioni del Sole 24 Ore, del Corriere della Sera, del Mondo ecc.<br /><br />Questa nuova edizione contiene anche la guida <strong>Come salvare i propri soldi</strong>, che indica le soluzioni migliori per chi cerca la massima sicurezza per i propri risparmi, nonché le regole da seguire in generale per gli investimenti finanziari e previdenziali.</p>
<p><em>"un libro utile a capire gli inganni di questa modernità, un libro che ai giornalisti economici non sarà gradito"</em><br />Giorgio Bocca</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Rapaci]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/r/rapaci-rizzoli.jpg" alt="" /> <p><strong>È normale che una compagnia aerea pubblica fallita come l’Alitalia venga salvata con i soldi dei contribuenti?</strong><br /></p>
<p>È normale che un’azienda statale faccia causa a un’altra azienda
statale e metta in conto agli italiani seicentomila euro di parcelle?<br /></p>
<p><strong>È normale che nelle imprese comunali ci siano ventitremila consiglieri di amministrazione e una poltrona ogni 5,6 dipendenti?</strong><br /></p>
<p>È normale che la società di un politico in carica sia in affari con la Regione di cui quel politico è stato  presidente?<br /></p>
<p><strong>È normale che l’ex direttore della tivù di Stato, multato da un’Authority, venga nominato in un’altra Authority?</strong></p>
<p><br /> SE CREDETE CHE TUTTO CIÒ SIA NORMALE, NON LEGGETE QUESTO LIBRO.<br /><br /> Un fantasma si aggira per l’Europa: quello del nuovo statalismo. Spinto
dal vento della crisi che soffia dagli Stati Uniti, ha investito la
Gran Bretagna, la Francia, l’Olanda, la Germania. E l’Italia? Nel
nostro Paese quel fantasma è sempre stato di casa.</p>
<p>Trasformandosi,
negli ultimi anni, in una manomorta pubblica che ammorba l’economia. A
cominciare dalle migliaia di imprese locali, controllate dai Comuni,
dalle Regioni e dalle sempre più inutili Province. Società per fare
autodromi di Formula uno, per amministrare le eredità lasciate ai
ciechi, perfino per comprare agenzie di pompe funebri dai privati.
Imprese locali dai bilanci traballanti che sponsorizzano profumatamente
squadre di basket. Aziende comunali per gestire casinò e gioco
d’azzardo. Per non parlare dello Stato centrale.</p>
<p>Dove in vent’anni si
sono sperperati più di 5 miliardi dei nostri euro nell’Alitalia. Dove
si resuscitano società morte e sepolte soltanto per piazzare amici e
famiglie. E ne nascono di nuove a ritmo continuo: per distribuire soldi
pubblici allo spettacolo, per fare la carta d’identità elettronica, per
realizzare centri benessere, perfino per affidare consulenze senza
gare.</p>
<p>Il tutto con la presenza, incombente e oppressiva, della politica
nelle imprese pubbliche: migliaia di posti da occupare nei consigli di
amministrazione, manager scelti in base alle parentele partitiche e
stipendi d’oro indipendenti dai risultati e dal merito. Dimenticatevi
le liberalizzazioni e le privatizzazioni che avrebbero dovuto spazzar
via la politica dal mercato e offrire servizi migliori e più economici
ai cittadini. Sulla ricca carcassa del nostro Paese volteggiano avidi i
Rapaci delle vecchie e nuove famiglie del potere.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[L'anticasta + DVD]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/anticasta-italia-che-funzio.jpg" alt="" /> <p>La denuncia coraggiosa della Casta, che inizialmente aveva suscitato in
molte persone grandi speranze di cambiamento, ha finito per generare
invece, alla lunga, un diffuso senso d’impotenza, una profonda
disillusione e un conseguente distacco dalla politica ed e' proprio
questo, paradossalmente, che consente alla Casta di conservare
indisturbata e addirittura di aumentare i propri privilegi e gli
sprechi!<br /><br /> Per evitare di mettersi realmente in discussione e per legittimare se'
stessa la Casta ha seguito, con grande astuzia, una strategia
comunicativa che per ora pare premiarla: quella di dipingere
mediaticamente l’intera Italia come un Paese malato che condivide a
tutti i livelli i vizi e le carenze dei propri rappresentanti politici,
i quali sono cosi' apparsi essenzialmente “rappresentativi” del popolo
(“abbiamo quello che ci meritiamo”).<br /> Passa cioe' l’idea che “fanno tutti cosi'” e che la corruzione e la
furbizia siano il sistema dominante a tutti i livelli; in questo modo
il degrado dai vertici discende a pioggia e si diffonde anche alla
base, abbattendo il livello di moralita' della societa' italiana e
creando cinismo e disperazione.<br /><br /> Tuttavia, riprendendo una riflessione del sociologo Carlo Carboni, se
e' vero che esiste indubbiamente questa “Italia che concepisce lo
spazio pubblico in funzione di un vantaggio personale, in cerca di
scorciatoie, quella delle protezioni clientelari e che non rispetta le
regole, qualunquista e indolente”, dall’altra parte “c’e' anche un
Paese diverso, che preme per il cambiamento: li' e' il vero motore, il
centro da cui si puo' irradiare una concreta riforma del sistema”.<br /><br /> Ma questa Italia – che sta gia' dimostrando con i fatti che le
alternative concrete esistono – troppo spesso e' invisibile e non trova
spazio nei mass media.<br /> Mostrare come tante persone oneste – non solo nella societa' civile, ma
anche all’interno delle istituzioni locali – si stanno battendo ogni
giorno per un’Italia migliore, nonostante tutto, puo' invece
incoraggiare quanti non hanno ceduto alla rassegnazione e sognano
ancora di “cambiare il Paese” piuttosto che di “cambiare Paese”.<br /><br /> Presentare sempre e solo “l’albero che cade” ha portato molti a pensare
che in questo momento non si possa fare altro che i “taglialegna”. Noi
invece vogliamo raccontare “la foresta che cresce” e pensiamo che
questo possa stimolare tanti a fare i “guardiaboschi” se non
addirittura ad “aprire dei nuovi vivai”.<br /><br /> Raccontare in maniera diffusa, dettagliata e quindi replicabile
“l’Italia che funziona”, a tutti i livelli, e' inoltre il modo piu'
efficace per delegittimare realmente alle fondamenta la Casta,
mostrando nitidamente quanto essa sia autoreferenziale e non
rappresenti affatto la nazione, ne' il suo livello di moralita', ma
solo e semplicemente i propri interessi personali.<br /> Il cambiamento, ancora una volta nella storia, non puo' che partire dal basso.<br /> E per fortuna questo sta gia' accadendo!</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Bluff]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/b/bluff-perche-economisti.jpg" alt="" /> <p>"Questa crisi mina alla base un'intera concezione dell'economia."</p>
<p><strong>Marco Cobianchi </strong>è nato a Milano nel 1966 ma è a Bologna, e poi Rimini e Forlì, che ha iniziato, giovanissimo, la carriera giornalistica. Scrive di economia da circa vent'anni ed è stato tra i primi in Italia a occuparsi di "new economy". Nel corso degli anni ha intervistato immobiliaristi, banchieri, finanzieri, industriali e politici e si è occupato delle vicende che più hanno cambiato il volto economico del Paese.</p>
<p>Sposato, due figli, è divorato dalla passione per la lettura e per la scrittura. È tra i fondatori del Club della Comunicazione Santa Chiara, è editorialista del quotidiano ePolis, del mensile Business People e del sito d'informazione llsussidiario.net. Attualmente lavora alla redazione economica di Panorama. Questo è il suo primo libro.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Fine Del Cibo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/f/fine-del-cibo-roberts.jpg" alt="" /> <p>Osservando gli scaffali dei supermercati è naturale supporre che la macchina che muove il sistema alimentare contemporaneo funzioni benissimo. Come mai, però, siamo sempre più esposti a possibili infezioni e intossicazioni? E come mai questa sovrabbondanza, che in Occidente ha portato obesità e diabete a livelli preoccupanti, non ha risolto il problema della fame nel mondo? <br /><br />Roberts ha analizzato il “problema cibo” – una delle emergenze del prossimo futuro – per anni, visitando stabilimenti di multinazionali, fiere agricole in Cina, impianti di confezionamento della carne e catene di supermercati. <br /><br />Il quadro che emerge, con il progressivo impoverimento delle risorse naturali, i cambiamenti climatici in atto e previsioni fosche sull’aumento della popolazione mondiale, è quanto mai preoccupante: «Ci troviamo forse alla fine di quella che un giorno sarà definita l’“età aurea” del cibo: quel breve, quasi prodigioso periodo durante il quale ciò che mangiavamo sembrava semplicemente divenire di anno in anno più abbondante, più sicuro, più nutriente. In una parola, migliore».</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Rivelazioni non Autorizzate]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/r/rivelazioni-non-autorizzate.jpg" alt="" /> <p><strong>Molti interrogativi riguardo ai grandi capovolgimenti della storia qui trovano inquietanti risposte.</strong></p>
<p><strong></strong> I documenti raccolti da svariati ricercatori sono ormai in grado di dimostrare come un super-governo ombra, diretto dall'alta finanza internazionale, coordina da tempo le azioni e i programmi dei nostri rappresentanti di ogni colore politico per realizzare disegni di dominio assoluto, di globalizzazione.</p>
<p>Si tratta di ciò che la massoneria ama eufemisticamente definire "<em>Nuovo Ordine Mondiale</em>", un piano secolare che contempla la concentrazione di tutte le risorse del pianeta nelle mani di una infima élite di super-banchieri. Solo conoscendo i retroscena e gli obiettivi delle società occulte a cui sono appartenuti e appartengono tutt'ora tutti i maggiori protagonisti della storia possiamo provare a comprendere realmente il passato, il presente, e forse anche il nostro futuro.</p>
<p>Un'analisi dettagliata e approfondita del vero ruolo esercitato dalle società segrete nel corso della storia. Un libro esplosivo che fa finalmente luce su eventi epocali, come i conflitti mondiali, il terrorismo internazionale e la nascita delle grandi ideologie. È solo fantapolitica, come amano farci credere le versioni ufficiali?</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Italia Anno Zero]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__italia-anno-zero.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__italia-anno-zero.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/italia-anno-zero-travaglio.jpg" alt="" /> “Gli italiani si dividono in due categorie: quelli che lavorano per Berlusconi e quelli che lo faranno.”
The New York Times

Dal 2006 al 2009, la storia in presa diretta di quello che siamo stati, e siamo, attraverso gli interventi di Marco Travaglio, le vignette di Vauro e le testimonianze dei giovani intervistati da Beatrice Borromeo nel programma Annozero di Michele Santoro. Dalla stagione del governo Prodi al nuovo governo Berlusconi, con crisi economica (e non solo). Una finestra aperta e libera, che questo libro propone a futura memoria.

“Stasera parliamo di mafia, o meglio: di lotta alla lotta alla mafia.”

“Viene un’inguaribile nostalgia per la mitica Tribuna politica: domanda, risposta, replica, risposta. Oggi sarebbe eversivo.”

“Barbara Berlusconi: ‘Sono contraria al falso in bilancio’. Tutta suo padre, anche lui contrarissimo al falso in bilancio, al punto che l’ha abolito per legge.”

“Bernard Madoff, ex bagnino ed ex presidente del Nasdaq: ‘Ringrazio la Corte perché mi dà la possibilità di raccontare i crimini che ho commesso e di cui mi vergogno’. Rischia fino a 150 anni di prigione. Il pm Francesco Greco ha spiegato che in Italia non sarebbe finito in galera.”]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Mondo Secondo Monsanto]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il-mondo-secondo-monsanto.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/mondo-secondo-monsanto.jpg" alt="" /> <p>Monsanto è leader mondiale nella produzione degli Organismi Geneticamete Modificati (OGM) ed è una delle aziende più controverse della storia industriale.</p>
<p>Dalla sua fondazione nel 1901, la multinazionale di Saint Louis ha accumulato diversi processi a proprio carico, a causa della tossicità dei prodotti che impone al mercato.</p>
<p>Negli anni è stata accusata di negligenza, frode, attentato a persone e cose, disastro ecologico e sanitario e utilizzo di false prove.</p>
<p>Eppure, questo pericoloso gigante della biotecnologia si pubblicizza come azienda della "scienza della vita", apparentemente convertita al verbo dello sviluppo sostenibile.</p>
<p><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-family: verdana,geneva;">Cosa sappiamo veramente<br />degli effetti degli OGM sulla nostra salute?</span></strong></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-family: verdana,geneva;">Perchè l'agricoltura transgenica<br />è così pericolosa?</span></strong></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-family: verdana,geneva;">Quali interessi si nascondono<br />dietro la commercializzazione di sementi<br />geneticamente modificate?</span></strong></span></p>
<p>Questo bestseller internazionale, risultato di tre anni di importanti ricerche, parla della poco nota storia dell’azienda Monsanto e risponde a molte domande che ci toccano da vicino.</p>
<p>Avvalendosi di documenti inediti e delle preziose testimonianze di scienziati e di uomini politici, il libro ricostruisce la genesi di un impero industriale che è diventato la prima azienda al mondo produttrice di semi grazie all'appoggio dei vertici politici e amministrativi USA, a una comunicazione falsa e aggressiva, a pesanti pressioni e a innumerevoli tentativi di corruzione.</p>
<p>Oggi, mentre in Europa sta finalmente nascendo un dibattito serio sulle conseguenze sociali, sanitarie e ambientali degli organismi geneticamente modificati, arriva in Italia con un tempismo perfetto la più aggiornata edizione de Il mondo secondo Monsanto, un libro inchiesta che negli altri paesi ha già venduto centinaia di migliaia di copie.</p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Una lettura fondamentale<br />per la (ri)costruzione di un mondo<br />a misura d’uomo,<br />e non di multinazionale.</strong></span></p>
<p><span style="font-size: x-small;">Pubblicato in Francia dalla casa editrice<em> La Découverte</em>, <strong><em>Il Mondo secondo Monsanto</em></strong> ha già venduto <strong>80.000 copie</strong>. <br />L’omonimo documentario è stato trasmesso dal canale televisivo franco-tedesco ARTE. <br />Già disponibile in Spagna e America Latina, nei prossimi mesi il libro verrà pubblicato in diversi paesi quali Germania, Olanda, USA, Brasile, Corea, Grecia, Giappone, Ungheria e Polonia.</span></p>
<p><em>Oggi, mentre Francia ed Europa sono scosse da un vero e proprio dibattito scientifico, economico e sociale sulle conseguenze sanitarie e ambientali degli OGM, oltre che sulla condizione contadina e sui test sugli esseri viventi, il libro della Robin arriva con un tempismo perfetto. È infatti a pieno titolo un’opera per la salute pubblica, ed è come tale che dovrebbe essere letta e considerata. <br /></em><strong>Dalla prefazione di Nicholas Hulot, giornalista ed ecologista francese</strong></p>
<p><em>È almeno dagli anni ‘30 che la società monopolistica del Missouri Monsanto miete vittime. Stranamente, i responsabili politici, per quanto perfettamente informati, non reagiscono. Oggi, questo mostro della “biotecnologia” detiene il 90% degli OGM coltivati nel pianeta. Un’indagine che la giornalista Marie-Monique Robin ha condotto per diversi anni.</em> <br /><strong>Bakchich</strong></p>
<p><em>In piena crisi economica e alimentare, dovuta alla crescita dei prezzi dei beni primari, c’è chi naviga nell’oro. È la Monsanto, industria biotech, che esporta felicemente in tutto il mondo il modello di agricoltura transgenica. La multinazionale delle sementi, invisa agli ambientalisti e ai contadini di mezzo mondo, ha dichiarato vendite per 2,6 miliardi di dollari con un incremento del 29% rispetto al 2008.</em> <strong>Gabriele Bindi, Slowfood.it</strong></p>
<p><em>Un’indagine serrata, che ci porta a riflettere sulle basi etiche della nostra società dei consumi: business, business! <br /></em><strong>Entreprise et Carrières</strong></p>
<p><em>Un libro accattivante, trasparente, perfettamente documentato. Appassionante e scritto come un romanzo poliziesco scientifico.</em> <br /><strong>La Recherche</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[I Faraoni]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__i-faraoni.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/f/faraoni-piemme.jpg" alt="" /> <p><strong>Un viaggio nel grande apparato obeso e ingordo del sistema Italia.</strong></p>
<p>Un’analisi a tutto tondo sulla democrazia zavorrata di un Paese che non può decollare.</p>
<p>Un
saggio che si avvale di dati aggiornati e in gran parte inediti e non
si limita alla denuncia degli sprechi e degli insensati privilegi della
politica, ma fa luce sui costi abnormi degli apparati pubblici e sulle
molte altre “caste” che fino a ora non erano state adeguatamente
investigate.<br /><br />Un’orgia di lobbies, privilegi, corporazioni, consulenze, portaborse, parassitismo, sprechi, inutili premifici.<br /><br /><strong>Un’analisi puntuale e impietosa del dissanguamento pubblico, e la ricerca di un’amara medicina da trangugiare al più presto.</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Basta!]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__basta_01042009143444.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/b/basta-fazi.jpg" alt="" /> <p>Negli ultimi due secoli, l'uomo ha messo in atto una semplice ma
brillante strategia di sopravvivenza: l'abbondanza.</p>
<p>Di qualunque cosa
avesse bisogno, il trucco era cercare di ottenere sempre di più: un
rango più elevato, una maggiore quantità di cibo, di denaro, o di
informazioni. E senza mai accontentarsi, cercare ancora e ancora. Solo
in questo modo è riuscito a superare carestie, epidemie, catastrofi
naturali.</p>
<p>Ma oggi, grazie alle moderne tecnologie, viviamo addirittura
nell'eccesso: abbiamo molto più di quanto sia mai possibile usare,
godere, permetterci. Ciò nonostante, continuiamo a volere di più, con
la conseguenza che, pur di seguire questo istinto, finiamo per
ammalarci, stressarci, ingrassare, arrabbiarci e indebitarci. Per non
parlare delle ripercussioni sull'ambiente.</p>
<p>Adesso è giunto il momento
di smettere. I segnali d'allarme sono ovunque: la crisi economica e
quella ecologica, lo spettro della recessione, la precarietà lavorativa
ed emotiva.</p>
<p>Eppure i media - e persino i governi dei paesi occidentali
- non fanno che dirci: "Comprate! Il peggio passerà". Ecco perché,
sostiene il giornalista britannico John Naish, si deve iniziare a
sviluppare un senso di appagamento per quello che già si possiede, in
netto contrasto con una cultura consumistica che spinge ad avere sempre
nuovi bisogni sociali e materiali.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Roba Nostra]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__roba-nostra.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__roba-nostra.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/r/roba-nostra-vulpio.jpg" alt="" /> <div class="column_nine floatleft"><em>«Bisogna far sistema»</em>. Questa ricetta, con cui in genere le economie
decollano e i paesi si sviluppano, trova da noi un’applicazione
tipicamente all’italiana.</div>
<div class="column_nine floatleft"><br /> Consiste nella capacità inesauribile di
stabilire reti di complicità e connivenze tra politici, esponenti
professionali e istituzionali, faccendieri e malavitosi, con un unico
scopo: saccheggiare i beni e le risorse pubbliche. Anche grazie alle
rivelazioni emerse dalle inchieste del pm Luigi de Magistris e alle
vicende del giudice Clementina Forleo, Carlo Vulpio punta l’attenzione
sul sistema meridionale del malaffare, dove i partiti- famiglia –
formula di grande successo in Sicilia, Calabria, Basilicata, Campania,
Puglia, Molise – sono macchine oleatissime con cui si smistano i fondi
nazionali ed europei, si assegnano gli appalti, si decide la fortuna o
la sfortuna nelle carriere pubbliche, a cominciare dalla magistratura.
E mette in primo piano le vere forze che «fanno girare» il paese,
condannandolo all’inefficienza dei servizi, agli scempi ambientali e al
declino inarrestabile della sua economia.<br /><br />Di queste forze, dopo le
scoperte pionieristiche del pool di Milano, Roba Nostra offre la
radiografia più aggiornata.<br /><br /> Nuovi capibastone politici, tangentisti
della prima e della seconda Repubblica, massoni riuniti in fantasiose
logge, affaristi devoti della Compagnia delle Opere, clan familiari che
sperimentano le tecniche più spietate per garantirsi il controllo di
tutto ciò che è pubblico in intere regioni: dalla sanità
all’istruzione, ai cosiddetti incentivi per lo sviluppo.<br /><br /> La saga
italiana delle «mani sporche» tocca con questo libro uno dei suoi
culmini.</div>
<div style="clear: both; line-height: 1px; font-size: 1px; height: 1px;"></div>
<div></div>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Banca Rotta]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/b/banca-rotta-sperling.jpg" alt="" /> <p>Fino a ora abbiamo lasciato i nostri risparmi in mano ad altri,
convinti che fossero più competenti di noi. Peccato che oggi, grazie
all'aiuto degli "esperti", ci ritroviamo tutti sempre più poveri e
confusi.</p>
<p>Basta: è arrivato il momento di riprendere in mano i nostri
soldi! Dalla scelta della banca al risparmio alternativo, dai titoli di
stato ai mutui: l'indispensabile manuale di fai da te economico per non
essere travolti dalla valanga della crisi.</p>
<p>Finalmente il libro che dice
tutta la verità!</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[I.O.U.S.A. - Stati Uniti: una nazione in debito]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/iousa-etas.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Gli Stati Uniti sono andati in rosso, vivono al di sopra delle proprie possibilità e il conto dovranno pagarlo le future generazioni.<br />MA A CHI IMPORTA?</p>
<p style="text-align: justify;">Per rispondere a questa domanda, e sensibilizzare l'opinione pubblica sugli effetti nefasti della politica economica della prima potenza mondiale, un gruppo di personalità dell'economia, del giornalismo e della società USA hanno prodotto e presentato al Sundance Film Festivalun documentario dal titolo <strong>I.O.U.S.A.</strong>, in cui vengono illustrati, al pubblico americano e non, i problemi della crescita incontrollata del deficit e dell'indebitamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Il contenuto del documentario - il cui titolo deriva dall'espressione inglese "I Owe You". che indica il "pagherò" - è ora rielaborato in questo libro che, attraverso interviste, riferimenti storici e statistiche schiaccianti, getta chiara luce sui quattro deficit che colpiscono la superpotenza USA e che da essa si propagano nel mondo occidentale: il deficit di bilancio, il deficit di risparmio, il deficit commerciale e, forse il più grave, il deficit di leadership.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo la storica elezione di Barack Obama a 44° Presidente degli Stati Uniti, una lettura fondamentale per capire la crisi scoppiata negli ultimi mesi del 2008 e come si può cambiare davvero. Per assicurare anche ai nostri figli e nipoti il futuro che meritano.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[I Tre Imperi]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__i-tre-imperi.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__i-tre-imperi.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/t/tre-imperi-khanna.jpg" alt="" /> <p>Nessuna teoria è riuscita a spiegare finora le complesse dinamiche che
stanno regolando la politica internazionale in questo inizio di XXI
secolo. Ma Parag Khanna - giovane esperto di geopolitica, incluso dalla
rivista americana "Esquire" tra le settantacinque persone più influenti
dellaTerra - avanza un'ipotesi originale per spiegare i nuovi equilibri
globali.</p>
<p>Finita ormai la fase di massima espansione dell'impero
americano, Cina, USA e Unione Europea sono da tempo impegnati in una
lotta senza quartiere per imporre il proprio modello di sviluppo e il
proprio stile di vita nel cosiddetto "Secondo Mondo": regioni
strategiche nell'Europa dell'Est, in Asia centrale. America Latina,
Medio ed Estremo Oriente.</p>
<p>È proprio in questi Stati, perennemente in
bilico fra il tentativo di emergere e la paura di sprofondare
nuovamente in una realtà da Terzo Mondo, che si consuma la sfida tra le
tre superpotenze. Controllare le risorse energetiche e naturali e i
governi locali di tali nazioni, infatti, si rivelerà sempre più
decisivo nel corso dei prossimi anni.</p>
<p>Un obiettivo ben chiaro
soprattutto agli Stati Uniti, che corrono il rischio non solo di
perdere la propria supremazia a livello globale, ma di diventare, nel
giro di qualche decennio, essi stessi un paese del Secondo Mondo.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Un Mondo quasi Perfetto]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__un-mondo-quasi-perfetto.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__un-mondo-quasi-perfetto.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/mondo-quasi-perfetto.jpg" alt="" /> <p>In questo libro d’inchieste, Luigi Pelazza traccia il percorso
accidentato dei mali universali di questo Mondo quasi perfetto.</p>
<p>Diamanti insanguinati, Clandestini, Zingari, Racket delle Bare e
Pedofilia sono solo alcuni temi che ricompongono l’eterna tensione tra
il bene e il male che l’autore propone attraverso l’esperienza del suo
lavoro in prima linea.</p>
<p>Dietro ogni indagine ci sono vite in pericolo, c’è un disagio atavico o
solo un modo di affrontare la quotidianità che continua
irrimediabilmente a gravitare intorno al denaro.
Come si può raccontare la storia di quei bambini del Congo ripudiati e
troppo spesso uccisi dai genitori perché una superstizione locale o uno
stregone corrotto ha visto in loro il demonio?</p>
<p>L’autore non si ferma alla fotografia del male, il suo istinto e la sua
coscienza gli impongono di scavare nella vita e nelle motivazioni di
ogni stato del mondo o di ogni regione italiana. Certo, quando ci si
spinge troppo alla ricerca di un racconto obiettivo, a volte si rischia
la vita.</p>
<p>E capita anche che il cronista possa entrare nel mirino della camorra
che lo ha già condannato.
In questo Mondo quasi perfetto si segue però l’esempio del coraggio e,
a volte, dell’incoscienza.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Guida di David Icke alla Cospirazione Globale [e come fermarla]]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la_guida_di_david_icke_alla_cospirazione_globale-come_fermarla.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/g/guida-cospirazione-globale.jpg" alt="" /> <p style="text-align: center;"><strong>È tornato <a href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_david_icke.php">David Icke</a>, <br />una delle voci più significative della controinformazione</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Studioso di storia segreta e cospirazione, famoso giornalista e conferenziere, <a href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_david_icke.php"><strong>David Icke</strong></a> è l’autore di famosi bestseller come <a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__e_la_verita_vi_rendera_liberi.php">E la Verità vi renderà liberi </a>e <a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il_segreto_piu_nascosto.php">Il Segreto più nascosto</a>.<br /><br />Il suo nuovo libro è <em><strong>La Guida di David Icke alla Cospirazione Globale</strong></em>, 50.000 copie vendute in lingua inglese: un’opera unica e straordinaria. <br />Oltre 600 pagine ricche di riferimenti storici, biografici e simbolici. Un capolavoro che connette tutti i punti e rivela i legami nascosti tra personaggi, eventi e tematiche che apparentemente non hanno nulla in comune tra loro, e che dimostra come tutto, alla fine, si ricolleghi perfettamente.<br /><br />La cospirazione globale con cui si intende imporre uno stato orwelliano, non è pura “teoria”. Al contrario, è un fatto supportato da una serie infinita di prove e, oggi, anche dall’esperienza quotidiana. <strong>Una rete di famiglie imparentate tra loro, la cui origine risale alle epoche più remote, sta manipolando gli eventi attraverso i propri politici-fantoccio e personaggi di rappresentanza, prodigandosi per instaurare una tirannia a lungo preparata.</strong><br /><br />Ma i giorni del loro anonimato sono ormai terminati. <a href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_david_icke.php"><strong>David Icke</strong></a> ha fatto luce sul Popolo delle Ombre e ha messo fine a quella segretezza che è così essenziale al loro successo.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><br /></strong><strong>Chi siamo? <br />Dove ci troviamo? <br />Perché il mondo è così com’è?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><br />Solo quando ogni punto sarà stato connesso all’altro, lo stupefacente quadro generale apparirà. E noi non potremo fare altro che rimanere sbalorditi mentre, pagina dopo pagina, <strong><a href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_david_icke.php"><strong>Icke</strong></a> ci rivela la verità di ogni cosa</strong>, dagli avvenimenti della storia antica all’Internet olografico che governa la nostra realtà.<br /><br />Questo è il libro che risveglierà la massa, e finalmente rivelerà in modo indubitabile l’incredibile livello di controllo che una forza occulta esercita sull’umanità da migliaia di anni. <strong>Il libro mostra come la nostra realtà venga manipolata tramite una conoscenza avanzata ma nascosta, così che noi siamo praticamente schiavi che credono di essere liberi.</strong><br /><br /><br /><em><strong>Il commento di un lettore</strong></em><br />Tutta la storia nel suo insieme è chiaramente e sinteticamente spiegata in modo trasparente e di facile lettura. Vi garantisco che, pur conoscendo benissimo i libri che David ha scritto finora, questo è un concentrato eccellente di tutto il suo lavoro. È l’unico libro che le persone confuse, spaventate e in cerca di risposte devono assolutamente leggere. <br /><em>Steve, Lancks, UK</em></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Trucco della Bellezza]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il-trucco-della-bellezza.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il-trucco-della-bellezza.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/t/trucco-della-bellezza.jpg" alt="" /> <p align="justify">Incalzati dalla pubblicità, siamo facilmente preda
di dubbi e sensi di colpa. Stiamo assumendo abbastanza vitamine? Stiamo
prendendo abbastanza minerali? Siamo stanchi, stressati, nervosi e la
vita sembra così difficile... non sarà una carenza di magnesio? Stiamo
incrementando a sufficienza le difese naturali dei nostri figli con un
probiotico ogni mattina?</p>
<p align="justify">I
"venditori di bellezza" ce ne promettono di tutti i colori: di farci
dimagrire dormendo, di toglierci le rughe, di far sparire per sempre la
cellulite, di ridarci i capelli. Ci vendono pillole per far crescere il
seno e pasticche per appiattire l'addome. Tutti inganni o, per dirla
con il gergo della pubblicità, tutte "iperboli pubblicitarie". A colpi
di poster, opuscoli, spot televisivi e messaggi sui giornali,
l'industria della bellezza ci convince che non siamo abbastanza belli,
e poi ci tranquillizza con la promessa di soluzioni semplici e veloci.
E noi continuiamo a comprare promesse di bellezza pronta in scatola, in
pasticche, in tubetto.</p>
<p align="justify">Perché
ci vogliamo credere, perché la pubblicità si ammanta di scientificità e
fa riferimento a test clinici e percentuali di efficacia, ci rassicura
mostrando medici in camice bianco e persone soddisfatte dei risultati.
Ci crediamo perché sempre più spesso i prodotti dei miracoli sono
venduti in farmacia, e spesso li confondiamo con i farmaci. Ma
soprattutto, ci crediamo perché nessuno ci avverte che sono illusioni.
Ogni anno sono moltissime le pubblicità di prodotti di bellezza
giudicate ingannevoli ma nessun giornale o programma televisivo ci
informa; perché quello della pubblicità ingannevole è un grande segreto
che nessuno ha interesse a divulgare.</p>
<p align="justify">Così, nel silenzio generale,
l'industria della bellezza continua ad attirarci con false promesse e
noi continuiamo a comprare anticellulite che non combattono la
cellulite, creme antirughe che in realtà sono semplici creme idratanti,
pasticche per dimagrire che nel migliore dei casi non danno risultati e
talvolta possono persino risultare nocive.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Italia Mia]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__italia-mia.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__italia-mia.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/italia-mia.jpg" alt="" /> <p>Oggi l’Italia, nel consesso internazionale, è una nazione di serie B, che «conserva ancora qualche affinità col Marocco o con la Tunisia», dichiara malinconicamente Piero Ottone. Ma chi siamo, oggi, noi italiani? E come siamo cambiati quasi cinquant’anni dopo il libro di Luigi Barzini – Gli italiani, appunto – al quale questo idealmente si richiama?<br /><br />A tali domande, che ne sottendono molte altre, Ottone risponde anche attingendo a una lunga esperienza di vita, di cui affiorano ricordi professionali, incontri e amicizie, dalla giovinezza vissuta durante il fascismo – del quale dà un giudizio equanime, quasi provocatorio – fino a oggi. <br /><br />L’autore traccia un profilo per quanto possibile oggettivo, ma non per questo meno partecipe, del pianeta Italia. Dove non mancano le persone di valore, ma non c’è a livello nazionale – non c’è mai stata – una classe dirigente paragonabile a quella dei grandi paesi occidentali. <br /><br />Il livello, da noi, è quello che è. Esistono alcune enclaves di buona tradizione, di prestigio, ma un paese, per crescere, deve imparare la serietà, la prudenza, il rigore etico. Questo non è disfattismo o autodenigrazione, ma sano realismo, utile a evitare errori e illusioni.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Promemoria]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__promemoria.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__promemoria.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/p/promemoria-travaglio.jpg" alt="" /> <p><strong><span style="color: #ff6600;">IL LIBRO</span></strong> - <strong>Promemoria </strong>- "La prima Repubblica muore affogata nelle tangenti, la seconda esce dal sangue delle stragi, ma nessuno ricorda più nulla. La storia è maestra, ma nessuno impara mai niente" Nel racconto di Travaglio sfilano i fatti che abbiamo visto scorrere sotto i nostri occhi e spesso sulla nostra pelle, negli ultimi 15 anni. Da Tangentopoli alle stragi di mafia alla lunga "pax mafiosa" che dura tuttoggi, al prezzo di una interminabile normalizzazione fondata sui ricatti incrociati, sull'impunità e sul costante attacco alla costituzione da parte di un fronte politico sempre più trasversale e refrattario alle persone e alle voci libere. Un Promemoria per non dimenticare e, dunque, per reagire.<br /><br /><strong><span style="color: #ff6600;">IL DVD</span></strong> - <strong>Promemoria </strong>- 15 anni di storia d'Italia ai confini della realtà di e con <strong>Marco Travaglio</strong> musiche dal vivo <strong>C-Project</strong> regia teatrale <strong>Ruggero Cara</strong> musiche <strong>Valentino Corvino</strong><br />Il Travaglio della memoria è il tentativo di coniugare l'implacabile impegno giornalistico di Travaglio con la musica, le scene ed il teatro in uno spettacolo che lo vede nel.ruolo di narratore,capace di calamitare su di sé l'attenzione del pubblico che lo segue rapito in un viaggio dalle tinte contrastanti,ora ironico, ora drammatico,a tratti senza speranza.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Per chi Suona la Banana]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__per-chi-suona-la-banana.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__per-chi-suona-la-banana.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/p/per-chi-suona-banana.jpg" alt="" /> <p>«<em>Si parte dal marzo del 2007: governava, traballando, Romano Prodi.
Si arriva al settembre del 2008: sgoverna, anzi risgoverna Silvio
Berlusconi. Qualcuno mi rimprovera di ricorrere troppo spesso a
soprannomi, ma è una questione igienico-sanitaria: non ce la faccio più
a chiamarlo col suo nome. Però ritengo che sia ancora utile
occuparsene, descriverlo per quello che è… <br /> Questa è soprattutto la storia tragicomica del suicidio politico,
culturale, esistenziale, forse generazionale di una classe dirigente,
quella che ora si fa chiamare Partito democratico e Sinistra
Arcobaleno, o qualcosa del genere, e che ha riconsegnato per la terza
volta il paese a una barzelletta ambulante. Una classe dirigente al cui
confronto Fantozzi e Tafazzi sono due vincenti… ma che ha deciso –
bontà sua – di autoconfermarsi al vertice dei rispettivi partiti, in
vista di nuove, appassionanti disfatte.»
<br /> (Dalla Premessa di Marco Travaglio) </em> <br /> <br /> <strong><em>Per chi suona la banana</em></strong> racconta con graffiante puntiglio e
feroce amore per la verità i dodici mesi finali dell’Unione Brancaleone
e i primi sei del Berlusconi III. Con cadenza pressoché quotidiana,
Travaglio registra fatti e dichiarazioni del teatrino
politico-mediatico, richiama i suoi protagonisti alle loro
dichiarazioni (dove troppo spesso latitano coerenza e logica), denuncia
storture e stupidaggini. È la pratica di un giornalismo che ha come
linee guida la libertà e l’indipendenza – e infatti gli strali
colpiscono imparzialmente a destra e a sinistra. Si tratta in primo
luogo di informare, dando spazio anche alle notizie che un’informazione
addomesticata cerca di far sparire, riportando alla memoria il passato
e creando nessi illuminanti tra fatti e frasi in apparenza distanti.</p>
<p>Un
giornalismo di questo genere assume così un compito di controllo e
verifica nei confronti dei Palazzi, un ruolo fondamentale per il buon
funzionamento di ogni democrazia.
<br /> <strong><em>Per chi suona la banana</em></strong>, come gli altri libri di Marco
Travaglio, finisce dunque per portare alla luce alcune delle dinamiche
profonde – e a volte desolanti – della recente storia patria. Solo da
qui, tuttavia, solo acquisendo consapevolezza di difetti e storture, è
possibile iniziare a cambiare, immaginare un paese e una politica
diversi. Chi preferisce il pessimismo all’utopia può invece provare a
ipotizzare, partendo da queste pagine, la prossima tappa del degrado.
<br /><br />Ma intanto questo paese e questa politica, così come li racconta
Travaglio, sono spesso (purtroppo!) più divertenti delle gag di molti
cabarettisti.
<br /></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Funky Business Forever]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/f/funky-business-forever_40846.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Nel 1999, quando è uscito il loro primo libro - "<em>Funky Business</em>" - Kjell Nordström e Jonas Ridderstråle hanno attinto a piene mani da questa nuova tavolozza aziendale multi-colore.</p>
<p style="text-align: justify;">Hanno incoraggiato i manager di tutto il mondo ad afferrare le loro bombolette spray e a tracciare con esse i disegni più audaci e brillanti che potessero immaginare.</p>
<p style="text-align: justify;">Il mondo si è arreso. Il seguito di quel lavoro, <em>"Karaoke Capitalism</em>", ha prolungato il ritornello funky.</p>
<p style="text-align: justify;">Nordström e Ridderstråle hanno deciso che era arrivato il momento di riprendere in mano "<em>Funky Business"</em> e di rimasterizzarlo, perché potesse rispondere alle sfide poste dalla nuova realtà del business mondiale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>"Funky Business Forever</em>"</strong> può essere suonato a un volume ancora più alto, mantenendo intatta tutta la chiarezza del suo funky.</p>
<p style="text-align: justify;">In esso gli autori hanno raccolto una miriade di nuovi esempi frutto di anni di ricerca globale sulle tracce del vero significato e delle innumerevoli declinazioni della parola "<em>funk</em>".</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le idee originali vengono riportate alla luce, riesaminate e sottoposte a nuovo giudizio. Qualsiasi traccia di grigiore è stata rimossa.</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Guida al Consumo Critico]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/g/guida-consumo-critico-new.jpg" alt="" /> <p>Cosa c'è di più semplice e addirittura banale che andare al mercato? Lo si fa per necessità o addirittura per piacere quasi ogni giorno, non solo per rifornirsi del necessario ma anche per stare al passo con i tempi, per vedere le tendenze della moda.</p>
<p>Dal 1985 il Centro Nuovo Modello di Sviluppo lavora per mostrare che in realtà vendere e comprare non sono atti banali e innocui quanto può sembrare. Hanno un fortissimo impatto, non solo economico. Dietro a questo semplice gesto quotidiano si nascondono problemi di portata planetaria, di natura sociale, politica ed ambientale.</p>
<p>Chi sono i gruppi italiani ed esteri che forniscono le nostre botteghe? Cosa fanno? Chi rappresentano? Quali le loro priorità? Hanno responsabilità nei confronti dell'ambiente? Quali rapporti hanno con i paesi poveri? Con il mondo delle armi? Con i paradisi fiscali? Quale il grado di trasparenza delle informazioni che diffondono? Quale l'affidabilità?</p>
<p>La nuova Guida al consumo crìtico cataloga, incrocia informazioni e offre dati aggiornati per conoscere i movimenti di centinaia di strutture produttive con le quali abbiamo rapporti frequenti. Lo scopo non è la denuncia ma dare al consumatore le informazioni necessarie perché possa fare scelte coscienti e responsabili, evitando di essere ingannato o di diventare un puro ingranaggio di un sistema senza scrupoli che in nome del guadagno distrugge la vita, penalizza i poveri e mette a rischio il pianeta.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Inversione di Rotta]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/inversione-di-rotta.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>Ecosistemi naturali scomparsi, migliaia di specie estinte, atmosfera irrespirabile</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Frutto di un paradigma cartesiano e poi illuminista, il sistema di vita che l’Occidente sta imponendo anche alresto del mondo trova il suo fondamento nell’opposizione tra uomo e natura, dove la seconda è considerata una mera risorsa da sfruttare fino all’esaurimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò che chiamiamo ‘<em>sviluppo</em>’ non è altro che una corsa verso la crescita senza fine, che può condurre all’esplosione del sistema e all’estinzione non solo della specie umana ma della vita sul Pianeta.</p>
<p style="text-align: justify;">È urgente quindi un’inversione di rotta prima che questo modello economico ci conduca a un punto di non ritorno.<br /><br />Il libro non si limita a denunciare la situazione disastrosa del pianeta, ma offre un’alternativa alla catastrofe ambientale, un punto di vista nuovo, supportato da una teoria filosofica e da linee guida.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nella prima parte vengono passati in rassegna i presupposti filosofici da cui è scaturito il modello di sviluppo occidentale</strong>. La tesi sostenuta da uno degli autori è che l’interpretazione del mondo come un perenne<br />conflitto tra opposti non funziona più. Sarebbe più sensato interpretare la realtà come un sistema complesso retto da un’armonia.<br /><br /><strong>La seconda parte, con una nutrita schiera di dati, dimostra come il sistema economico antropocentrico tenda all’autodistruzione</strong>. Non esiste sviluppo che possa essere sostenibile.</p>
<p style="text-align: justify;">L’unica salvezza potrebbe risiedere in una modificazione profonda del paradigma culturale di base: non più un sistema consumistico, ma un modello “ecocentrico” che consideri come fulcro il sistema-vita nella sua interezza. A seguire, il Manifesto per la Terra, un messaggio di speranza costituito da principi di base e proposte concrete per la salvezza del pianeta e in chiusura una fantastica parentesi narrativa sulla storia dell’umanità.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Libro che lo Stato Italiano non ti Farebbe mai leggere]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/libro-stato-italiano.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">La Costituzione recita: «L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro » ma, quando ci si immerge nella storia segreta del Belpaese, il sospetto è che, al di là delle intenzioni dei padri della Patria, il nuovo ordine repubblicano sia stato mantenuto con le mistificazioni, i depistaggi e, soprattutto, con le stragi.</p>
<p style="text-align: justify;">Dall’eccidio di Portella della Ginestra allo stragismo mafioso degli anni Novanta, <strong>Gianni Flamini</strong> affronta il lato oscuro della cronaca nera, proponendo un viaggio nel cuore degli anni di piombo alla ricerca di nuove ipotesi sui mandanti morali e sugli esecutorimateriali delle stragi che hanno insanguinato l’Italia. Sullo sfondo di una narrazione densa e drammatica, piazza Fontana, la stazione di Bologna, il treno Italicus diventano luoghi della memoria: eventi da cui ripartire per raccontare le terribili verità di mezzo secolo di eccidi e impunità all’ombra dei poteri forti e dei servizi segreti.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché, come ha scritto Norberto Bobbio: «Sarebbe imperdonabile dimenticare o ignorare l’altra faccia del potere, quella che non si vede. È in questo universo invisibile che sono nati tutti gli episodi di violenza politica che hanno sconvolto il Paese, ivi compreso il più efferato, la strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980. Di tutte le forme di violenza politica la strage indiscriminata è certamente quella moralmente più ripugnante».</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Macchina delle Bugie]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/macchina-delle-bugie.jpg" alt="" /> <p>Il Giornale radio trasmette soltanto notizie di fatti realmente
accaduti, imparzialmente scelti tra quelli di importanza nazionale o
internazionale, obiettivamente riferiti nei loro esatti particolari,
disposti nell’ordine che meglio corrisponde all’interesse del pubblico.<br /> – <em>Il Giornale radio</em>, Guida pratica, RAI 1948<br /> <br /> Se di un evento non si parla in tv è come se non esistesse. Ma quando
se ne parla, spesso viene usato e distorto. In altre parole bruciato.<br /> Il mondo dell’informazione non conosce mezze misure, e macina la realtà
senza risparmiare niente e nessuno. Loris Mazzetti, che quel mondo lo
conosce dall’interno, ci conduce tra i fatti e i misfatti dell’Italia
di oggi attraverso il filtro della comunicazione, delle voci dei suoi
protagonisti, da Enzo Biagi ad Angelo Guglielmi a Roberto Saviano, e di
chi ci insegna a resistere, come il magistrato Raffaele Cantone.<br /><br /> Dopo <em>Il libro nero della Rai</em>,
un’inchiesta ad ampio raggio che è anche una bussola per orientarsi in
un mondo dove il potere economico detta legge e si maschera da editore.
Un’incitazione, per chi ci lavora, a tenere la schiena dritta. E a
ricordarsi che l’unico vero padrone è il pubblico. <br /> Di fronte al rumore dei media, alla costruzione artificiosa degli
scandali, a processi fatti in tv, chi vuole informarsi deve continuare
a cercare le notizie. Che, nonostante tutto, non si possono nascondere.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Crisi della Fiducia]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/crisi-fiducia.jpg" alt="" /> <p>Il 2008 è stato l’anno del terremoto: l’edificio della finanza globale
è crollato, e tutti hanno potuto constatare sino a che punto fosse
costruito con materiali scadenti e friabili. <br /> <br />Di chi è stata la colpa? Politici, organi di controllo, banchieri
senza scrupoli sono stati di volta in volta additati come responsabili
della crisi. Ma ancora non era stato messo a fuoco il ruolo centrale
delle grandi agenzie di rating, la cui missione di “dare i voti” ai
titoli e a chi li emette avrebbe dovuto guidare e proteggere gli
investitori. <br /> <br />I mercati finanziari sono stati invasi da una valanga di titoli dal
contenuto indecifrabile – qualcuno è arrivato a chiamarli persino
“titoli salsiccia” –, spesso collegati a mutui americani di bassa
qualità. <br /> <br />Nessuno li avrebbe comprati se gli investitori non fossero stati
rassicurati da tante triple AAA, marchi di garanzia rilasciati dai
monopolisti del mercato del rating: Standard &amp; Poor’s, Moody’s e
Fitch. Questo è un libro sulla fiducia tradita. <br /> <br />Una fiducia che è stata riposta in chi, per professione, formula
opinioni sulla qualità e sull’affidabilità di una massa colossale di
strumenti finanziari più o meno complessi e innovativi. Una fiducia,
come si è scoperto d’improvviso, accordata a chi ha commesso errori
imperdonabili. <br /> <br />Con un linguaggio accessibile a chiunque, Pierangelo Dacrema ci
racconta l’evoluzione della più grave crisi finanziaria di tutti i
tempi, ne individua cause vicine e lontane, trae insegnamenti da quanto
è accaduto, indica una via da seguire affinché eventi così drammatici
non si ripetano. <br /> <br />Il volume è completato da una cronologia della crisi e da un breve
glossario per orientarsi tra i nuovi termini della finanza globale.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Come Difendersi dal Mutuo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/come-difendersi-mutuo.jpg" alt="" /> <p>Sei strozzato dalle rate di un mutuo capestro?<br /> Mangiare una pizza con tua moglie e i bambini per te è
diventato un problema di ordine finanziario?<br /><br /> Ecco la guida fondamentale per migliorare la vita
di tutti i giorni.<br /><br /> L’obiettivo di questo manuale operativo sui mutui fondiari è
estremamente importante poiché rientra nell’esigenza improrogabile di
promuovere una “alfabetizzazione finanziaria” dei cittadini. Il libro
vuole infatti offrire al lettore quelle cognizioni pratiche di finanza
per una corretta gestione del debito, indicando un possibile percorso
informativo che “aiuti ad aiutarsi” e che responsabilizzi chi si trova
ad affrontare questo tipo di scelte. Per facilitare la comprensione, il
testo è arricchito da grafici, esempi e da un glossario dei termini più
utilizzati, ma di cui spesso non si conosce il reale significato.<br /><br /> La prima parte introduce alla nozione di mutuo per come oggi si
presenta in termini giuridici ed economici. La seconda parte si
addentra nelle caratteristiche tecniche del credito fondiario e in
particolare dei contratti di mutuo ipotecario sulla prima casa, per
rappresentare al lettore come operativamente si configura questa
materia nei rapporti tra banca e cliente. La terza parte indica come
utilizzare i concetti, le informazioni e la metodica di analisi sul
piano pratico nella scelta del mutuo, cercando anche di indicare gli
elementi importanti dei ruoli che si instaurano durante la negoziazione
di un contratto di mutuo. In appendice: regimi di capitalizzazione
semplice e composta, risposte al test, bibliografia.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Colletti Sporchi]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/colletti-sporchi.jpg" alt="" /> <p>Il 'white collar crime' è un reato inafferrabile, eppure molto pericoloso per la democrazia perché corrompe il tessuto dei nostri rapporti sociali, dell'economia, del lavoro. Per smontarne i meccanismi, Pinotti e Tescaroli attraversano la storia più oscura del nostro Paese, raccontandone le vicende e interrogando la memoria dei protagonisti. <br /><br />In questa intensa ricostruzione, le voci di grandi magistrati, tra cui Caselli, Ingroia, Di Matteo, Petralia, Gratteri, si intrecciano alle parole dei collaboratori di giustizia, da Buscetta a Brusca a Cancemi. Alle riflessioni dell'economista Loretta Napoleoni fanno da contrappunto il pensiero del banchiere Giovanni Bazoli e del direttore di "Foreign Policy" Moisés Naim. Il quadro che ne emerge è inquietante: è nella zona grigia il vero terreno della lotta per la legalità.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Finanziaria Siamo Noi]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/f/finanziaria-siamo-noi.jpg" alt="" /> <p>Che fine fanno i soldi che pagano i cittadini? Spesso è impossibile saperlo, gli stessi tecnici addetti alla contabilità dello Stato non lo sanno. Manca uno strumento che consenta di vedere che fine fanno le somme erogate per un investimento particolare. Per vedere a che punto è un'opera pubblica è meglio recarsi sul posto. Intanto però i soldi escono. E molti. A batter cassa dopo le elezioni sono sempre gli stessi. Questo libro racconta dall'interno come funziona la Legge finanziaria: un documento che rappresenta il vero specchio del Paese, in cui, a leggerlo bene, si distinguono in trasparenza tutte le lobby che contano, le clientele e i gruppi d'interesse, grandi e piccoli. Dagli autotrasportatori (100 milioni di euro nella Finanziaria 2009) ai gestori di sale da gioco, dai forestali (160 milioni di euro è il loro costo nella sola Calabria) ai commercianti (Tremonti ha cancellato l'obbligo di comunicare l'elenco di clienti e fornitori, decisivo per fronteggiare l'evasione fiscale) ai tassisti, notai e farmacisti.</p>
<p>Intanto le spese risultano sempre più irrazionali (e incontrollate). La vera zavorra del Paese. Il IO per cento delle tasse è rivolto alla sanità, gestita dalle Regioni, ma l'AsI di Napoli paga le siringhe il 60 per cento in più dell'AsI di Salerno. Perché? E perché il servizio pasto di un agente di polizia costa all'amministrazione 6,3 euro e quello di un carabiniere 3,9? La manovra finanziaria è il simbolo di una profonda degenerazione civile, dove l'interesse generale, vera base di ogni democrazia, non conta più nulla. Se non come puro espediente.</p>
<p>All'interesse generale si è richiamato Giulio Tremonti per giustificare i tagli alle spese, anche per la scuola, contenuti nella sua manovra triennale.<br /></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Michael Moore]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/cinema-tv-controinformazione.jpg" alt="" /> <p>"Che vigilia appassionante: l'ho trascorsa a sperare, fortissimamente, che i frutti del mio lavoro in questi otto lunghi anni potessero avverarsi; a portare la gente in macchina a votare, a distribuire panini e cioccolata calda a quelli in fila fuori dai seggi. L'occasione di votare per Obama è una delie cose più grandiose che lo avrò fatto nella mìa vita. Quando si ripresenterà, infatti, l'occasione di votare un liberai, come l'accusano giustamente i repubblicani? Mi scapperà qualche lacrima di emozione, al pensiero dì quanti hanno sofferto per colpa dì una nazione razzista".</p>
<p><strong>Michael Moore</strong> Intervistato da "Time" dorante ia notte elettorare che vedrà Barack Hussein Obama eletto nuovo presidente degli U.S.A.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Freakonomics]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/f/freakonomics.jpg" alt="" /> <p>Per capire il mondo che ci circonda bisogna andare oltre il comune buon senso e diffidare sempre delle spiegazioni più ovvie. C'è un perché inoppugnabile al fatto che la maggioranza degli spacciatori vive ancora a casa con la mamma, o che il nome di battesimo faccia la differenza nella vita. <br /><br />Un giovane, brillante economista di Harvard mette da parte le formule e l'ortodossia della sua disciplina per esplorare con rigore e ironia il "dietro le quinte" della nostra società. <br /><br />Al di là delle teorie, questo saggio divertente allaccia relazioni tra fatti apparentemente lontani. . Best-seller internazionale e vincitore di numerosi riconoscimenti, <em>Freakoconomics</em> è una lettura straordinaria per svelarci non solo il cosa, ma soprattutto il come e il perché.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Mediocri]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/mediocri.jpg" alt="" /> <p>A scuola mediocre è chi galleggia tra il sufficiente e lo scarso, ultimo o quasi. In Italia i mediocri sono i primi della classe. In Italia comandano loro. <br />Il potere si celebra nei privé, gli appalti si vincono nei salotti, le università radunano famiglie (padre, madre, figlio, figlia) e il Parlamento accoglie anche le «favorite». Le more e pure le bionde. <br /><br />Il mediocre per andare in alto ha solo bisogno di buone mani da tenere strette a una corda. Sei della cordata? Allora è fatta. Stanze chiuse, lucchetto alle porte. Chi è dentro non apre. Chi è fuori si arrangi. <br />C’è un Paese che vince. è immobile però. Appalti senza gara, cantieri senza fine, treni senza bagni, traghetti con la ruggine. <br /><br />Di fronte sono ormeggiati gli yacht, splendore di mogano e brillanti. Questa Italia grassa e billionaire, dove la vita è sempre segnata da una griffe, dove i giovani senza talento sognano di diventare tronista e i talenti veri sono costretti a fuggire. E poi c’è l’Italia che perde, più veloce ma molto più debole. Costretta a pagare il prezzo di questo egoismo, a fare i conti con una realtà che la tiene in coda e la induce all’esilio. <br />Il rapporto fra queste due Italie sembra ubbidire a una equivalenza matematica: il potere dei mediocri misura esattamente la distanza che separa il talento dal successo. <br /><br />Partendo da questa intuizione, Antonello Caporale, insieme con sette ragazzi che in tasca hanno solo un centodieci e lode, poco meno che talenti di carta, ha girato la Penisola per scoprire i volti e i luoghi dei mediocri, il meglio e il peggio dei due estremi della formula. Dal Trentino, con le mele d’oro e le scuole eccellenti, alle Marche, nell’azienda dove gli operai diventano imprenditori, a Montella, in Irpinia, dove si insegna in latino: raffinata scuola dei migliori. In mezzo, i boiardi dei vettori nazionali, i fallimenti di Alitalia, la rete di Comunione e Liberazione, il Parlamento dei nominati e le Regioni sull’orlo della bancarotta. <br /><br />Chi comanda e chi patisce. Chi è fermo e s’ingrassa e chi corre e non si sfama. Due Italie, una sola storia. Un’inchiesta, forse un saliscendi: il diritto e il rovescio di un Paese che non si rassegna al suo declino.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Toghe che Sbagliano]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__toghe-che-sbagliano.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/t/toghe-che-sbagliano.jpg" alt="" /> <p>Da Enzo Tortora a Daniele Barillà fino a Domenico Morrone, quindici anni in galera da innocente. <br /> E una causa allo Stato lunga e ingarbugliata per essere finalmente e degnamente risarcito.<br /> Ingiuste detenzioni mostruose per le quali l’Italia è il Paese più condannato in Europa, ed errori giudiziari grotteschi.<br /> Questo è un libro che narra devastanti abbagli, vite stroncate e mai riparate.</p>
<p>Ma è anche un libro che racconta gli ingranaggi rotti della macchina
giudiziaria, contro cui gli autori, tra i pochi avvocati esperti in
processi di revisione, si sono scontrati per anni: «I giudici possono
rigettare, de plano, senza alcun contradditorio, le richieste di
revisione, pertanto il sistema impedisce, come oggi prevede la legge,
il diritto pieno alla prova». Se sei innocente e finalmente, dopo anni,
hai le prove, resti dentro. Grottesco, ma tutto dannatamente vero.</p>
<p>La sintesi dei mali della giustizia italiana è tutta qui. In questi casi.<br /> Casi per i quali nessun pubblico ministero ha mai pagato.<br /> Casi per i quali nessun giudice ha mai pagato.<br /> Casi sui quali, dopo, segue spesso il silenzio delle istituzioni.<br /> Casi che rasentano l’assurdo giuridico.</p>
<p>E casi sconvolgenti, per i quali gli autori pongono una domanda
retorica: «Quale risarcimeno lo Stato dovrebbe concedere al cittadino
vittima di un errore giudiziario e sottoposto al 41 bis, ossia il
carcere duro?»</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Indignati Speciali Contro la Casta]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__indignati-speciali-contro-la-casta.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/indignati-speciali.jpg" alt="" /> <p><em>Beppe Grillo, Indro Montanelli, Gianfranco Funari, Michele Santoro,
Don Andrea Gallo, Marco Travaglio, Stella &amp; Rizzo, Gianni Vattimo,
Henry John Woodcock, Gino Strada, Renato Brunetta, Andrea Camilleri,
Adriano Celentano, Francesco Cossiga, Luigi De Magistris, Antonio Di
Pietro, Clementina Forleo, Gabibbo</em></p>
<p>L’intreccio tra comunicazione e politica entra in cortocircuito.
Attori, anchorman e giornalisti diventano politici a pieno titolo e
trasformano le piazze e le reti tv in un parlamento open air dal quale
mettono in onda lo show dell’opposizione indignata. Al principio fu
Adriano celentano, il re degli ignoranti. Seguì Gianfranco Funari,
l’apostolo della “ggente”. Ma ormai la denuncia è diventata una
professione ben consolidata che ha eletto le sue star: Beppe Grillo,
Marco Travaglio, Michele Santoro, il Gabibbo, la coppia Stella &amp;
Rizzo.<br /></p>
<p><strong>Crecchi </strong>e<strong> Rinaldi</strong> raccontano eroismi, debolezze e tradimenti dei protagonisti di una protesta sempre più mediatica.</p>
<p>Il carnevale dell’indignazione vede in prima fila anche imprevedibili
presidenti della Repubblica, anziani romanzieri come Andrea Camilleri,
filosofi illustri come Gianni Vattimo e magistrati di periferia, Luigi
De Magistris, Henry John Woodcock e Clementina Forleo. Ma ridà anche
fiato e fede al campione dell’intolleranza Magdi Allam o al narcisista
Giuliano Ferrara. Il ritorno al potere del centrodestra taglia spazio e
voce a quotidiani di battaglia, da «Libero» al «Giornale», ma lancia un
ministro, Renato Brunetta, capace di sviare il furore popolare che si
abbatteva su una riconoscibilissima casta di politici, amministratori e
manager pubblici verso una nebulosa di fannulloni e di raccomandati.<br /></p>
<p>E le ultime intercettazioni non parlano più di tangenti o scalate
bancarie ma di aspiranti attrici e veline da collocare nei letti o nei
ministeri giusti.<br /><br /> <em>Paolo Crecchi, Giorgio Rinaldi</em></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Come resistere nella palude di Italiopoli]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/come-resistere-palude.jpg" alt="" /> <p>Un paese che affonda sotto i colpi di una classe dirigente sempre più prodiga di cattivi esempi, in un deserto di valori. Un ceto politico affannosamente complementare nella finzione tra Destra e Sinistra. Un potere barricato in un residence privo di cultura, che sostituisce la realtà con la sua rappresentazione televisiva.</p>
<p>L’Italia mafiosa di oggi, ben oltre la mafia tradizionale negli interessi e nei comportamenti. Un viaggio della mente e del cuore per denunciare una società in pezzi, e cogliere i segnali di «nuove resistenze» nella stagione peggiore degli ultimi cinquant’anni.</p>
<p>Un libro duro e spiazzante, un manuale di sopravvivenza per chi crede ancora nella possibilità di reagire e invertire la marcia della nostra italica degenerazione.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Democrazia dei Cittadini]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/d/democrazia-cittadini.jpg" alt="" /> <p>Un viaggio tra gli esempi di democrazia diretta e partecipativa che si sono sviluppati e che funzionano con successo ne mondo: la democrazia diretta in Svizzera, la democrazia diretta in California e in 23 stati degli USA, lo strumento della revoca degli eletti in Svizzera, USA, Venezuela e Colombia, le assemblee cittadine (Town Meeting) delle piccole città della costa est degl USA, l'introduzione della democrazia diretta in Baviera nel 1995 ad opera dei cittadini, l'introduzione della democrazia diretta ad Amburgo, l'acquisizione da parte dei cittadini delle reti elettriche tramite referendum nella città di Schoenau, la scrittura ex-novo di uno statuto comunale da parte dei cittadini a Chelsea (USA), la lunga marcia di Iniziativa per Più Democrazia di Bolzano per realizzare una legge sulla democrazia diretta efficace, il referendum autogestito della Val Pusteria, i referendum per abolire il quorum dai referendum a Rovereto e a Vicenza, la storia e il funzionamento del Bilancio Partecipativo, come realizzare un PRG con la partecipazione dei cittadini, la legge sulla partecipazione della Regione Toscana, il Debat Public sulle grandi opere in Francia, il Dialogo con la Città di Perth, le caratteristiche innovative del voto postale e del voto elettronico, i sistemi per coinvolgere i cittadini nelle scelte con metodi deliberativi, l'assemblea dei cittadini per la riforma elettorale del British Columbia (Canada), le innovazioni nelle consultazioni, le giurie dei cittadini, i sondaggi informati, le consensus conferences, le barriere alla partecipazione effettiva, i difetti della democrazia rappresentativa.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Cosa Mangia il Pollo che Mangi]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/cosa-mangia-pollo.jpg" alt="" /> <p style="text-align: center;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Che cosa ha mangiato il pollo che stiamo<br />per gustare in punta di forchetta?<br />Come sono stati coltivati i fagioli della zuppa?<br />Da dove vengono le banane del trionfo di frutta?<br />Chi ha prodotto il dolce acquistato al supermercato?</strong></span></p>
<p><em><strong>Cosa mangia il pollo che mangi?</strong></em> ricostruisce la storia del nostro cibo, spesso snaturato, contaminato, avvelenato e “addizionato” dalle esigenze commerciali dell’agroindustria e della grande distribuzione organizzata.<br /><br />Il percorso degli alimenti – dalla terra, al supermercato, al piatto, al bidone della spazzatura – ci aiuta a capire come il mangiare sia divenuto un atto meccanico e inconsapevole di cui dobbiamo riappropriarci.<br /><br />Coltivare un piccolo orto, far crescere erbe aromatiche sul proprio balcone, mangiare meno carne, imparare a cucinare e a produrre da sé, acquistare da produttori locali a cui possiamo stringere la mano, prestare attenzione alla riduzione dei rifiuti e degli imballaggi: gesti concreti che possono migliorare il sapore dei nostri cibi, giovare alla nostra salute fisica, rinsaldare rapporti comunitari e dare nuova vita alle economie locali.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Campania Infelix]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/campania-infelix.jpg" alt="" /> <p class="bol_spacer"></p>
<p><strong></strong><strong>”Dio ricicla, il diavolo brucia.”</strong><br /> – <em>Paul Connett<br /> </em>docente di chimica ambientale, St. Lawrence University, NY<br /> <br /> All’ombra del Vesuvio, in una regione che da Napoli a Caserta conta
centinaia di comuni e milioni di abitanti, campi e pascoli cedono il
passo a cumuli di spazzatura, scarti tossici, ammassi di amianto,
residui industriali intombati da vent’anni e discariche abusive a cielo
aperto, che vengono date alle fiamme al tramonto. E in quella che è
stata una delle terre più fertili d’Italia la percentuale di casi di
tumore è il doppio di quella nazionale.<br /> Dietro questa incredibile e cronica emergenza, la mano della camorra, i
cui clan gestiscono il fruttuoso business dello smaltimento dei
rifiuti. Ma, tra le inadempienze degli amministratori pubblici, le
promesse non mantenute dei politici, l’ipocrisia delle regioni del
Nord, la rabbia e la frustrazione della popolazione locale, colpe e
responsabilità appaiono una matassa difficile da districare.<br /> Nell’ostinato viaggio che porta <strong>Bernardo Iovene</strong> attraverso la sua
Campania natale alla ricerca dei molti perché e delle implicazioni di
un problema che ha rubato la dignità a un intero Paese, la crisi della
“monnezza” si rivela la punta dell’iceberg di una catastrofe ambientale
generale e annunciata, che è anche specchio e causa di una dolorosa
catastrofe sociale.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Malabruzzo]]></title>
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    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__malabruzzo.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/malabruzzo.jpg" alt="" /> <p>Ottaviano Del Turco, ultimo segretario del
Partito socialista italiano, uscito indenne da Mani Pulite, finisce in
carcere il 14 luglio 2008. L'accusa è pesantissima: da governatore
dell'Abruzzo ha gestito un sistema di corruzione e tangenti fondato su
un intreccio perverso tra politica, cliniche private e banche.</p>
<p>Milioni
e milioni di euro in cambio di rimborsi gonfiati e leggi vantaggiose.
Ma il caso abruzzese non è una storia a sé. Nel grande business della
sanità italiana nessuno vuole rinunciare alla sua fetta di torta:
politici, dirigenti Asl, cliniche private, banche.</p>
<p>La sanità
rappresenta il capitolo di spesa più consistente nel bilancio di ogni
Regione, un pozzo senza fondo a cui tutti vogliono attingere. Gli
esempi, negli ultimi anni, sono tanti: dalla rete di lady Asl nel Lazio
di Storace ai rimborsi truccati della casa di cura Santa Rita di
Milano. Senza dimenticare l'ex-governatore siciliano Totò Cuffaro,
condannato per favoreggiamento del re delle cliniche isolane in odore
di mafia, Michele Aiello.</p>
<p>Questa inchiesta ricostruisce passo dopo
passo la storia della dissennata politica sanitaria abruzzese, dai
tempi del "gasparismo" all'era Del Turco. E racconta un sistema malato,
forse paradigmatico, che affonda le radici lontano nel tempo.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[L'America al Bivio della Democrazia]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__l-america-al-bivio-della-democrazia.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/america-bivio.jpg" alt="" /> <p>Le elezioni del 4 novembre 2008 rappresentano un evento decisivo per
la vita democratica degli Stati Uniti. In esse culminano speranze e
timori, fatti e atteggiamenti maturati nel lungo periodo, spesso
squisitamente americani e, come tali, difficili da seguire e afferrare
per un europeo. Eppure, solo a partire da una piena consapevolezza di
questo sfondo è possibile comprendere l’enormità della posta in gioco.</p>
<p><em><strong>L’America al bivio della democrazia</strong> </em>ricostruisce
dal settembre 2005, all’indomani della tragedia di New Orleans, fino
alle convention di democratici e repubblicani del settembre 2008, il
senso che la competizione elettorale in corso è venuta assumendo.
Racconta i suoi protagonisti e il contesto che li condiziona: Barack
Obama e John McCain, Joe Biden e Sarah Palin, Hillary Clinton e George
W. Bush, la crisi economica, la guerra, gli scandali, i media, le
lobby, le chiese dell’abbondanza, gli evangelici, la working class, il
sacro terrore delle tasse, l’etica della ricchezza, la diffidenza verso
lo Stato. Per farlo, Alessandro Carrera muove dal Sud del Paese, dove
vive e insegna.</p>
<p>L’America lontana, e per noi bizzarra, dei grandi
petrolieri, degli ultraconservatori, dei SUV, dei predicatori di una
neo-religione della ricchezza. L’America profonda da cui provengono la
base e gli elementi ideologici della politica statunitense del dopo 11
settembre. Dall’epoca della Depressione, mai i  problemi degli Stati
Uniti sono stati così gravi, e mai nel mondo si è avuto un simile
timore che gli americani non siano più in grado di risolverli.</p>
<p>Ora
l’America si trova ad un bivio: riprendere la strada della democrazia e
del dialogo con il resto del pianeta, oppure avviarsi verso un declino
che coinvolgerà l’intero Occidente.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Smells Like Dead Elephants]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/smells-like.jpg" alt="" /> <p>Che cosa accomuna il processo a Michael Jackson, un viaggio da incubo
insieme a Sean Penn nella New Orleans post-Katrina, il carcere di Abu
Ghraib, lo scandalo Enron e la festa di compleanno di un senatore? Il
vuoto ideologico.</p>
<p>Inviato per la rivista Rolling Stone, <strong>Matt Taibbi </strong>ha
trascorso tre anni in giro per gli Usa infiltrandosi ovunque, dalle
case degli sfollati, alle lobby del Congresso, alla ricerca di una
teoria o di un significato ultimo sulla natura del paradiso
repubblicano. Ma la sola conclusione a cui è giunto è che, una volta
archiviato lo scandalo, il vuoto diventa l’elemento fondante e la
caratteristica essenziale dell’amministrazione Bush.</p>
<p><strong> Smells like dead elephants</strong> è una collezione di divertentissimi,
lucidissimi reportage politici in stile gonzo: Taibbi si mette al
centro della scena a ridere o piangere con (o di) chi gli sta intorno.
Forse è la sola possibilità rimasta per darsi una ragione della
ridicola parafernalia americana...</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Fatti a Pezzi]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/f/fatti-pezzi-adv.jpg" alt="" /> <p>Di quale virtù sia provvisto Marco Travaglio lo sappiamo tutti: la memoria, difesa da un archivio che probabilmente disegna l'autoritratto della storia contemporanea italiana meglio di quanto facciano i ritratti canonici degli storici, degli storiografi e dei giornalisti di cronaca.</p>
<p>Quello che fa la differenza in Travaglio è tuttavia che tale archivio è diventato metodo. Uno stile giornalistico che contrappone alla fuggevolezza della notizia, dell'opinione e della dichiarazione, la sedimentazione dei fatti. E, come spesso accade, svelando la contraddittorietà di opinioni e dichiarazioni nell'attimo stesso del loro fittizio trionfalismo. L'archivio non è un vezzo catalogatorio o una mania di raccogliere cronaca nei fascicoli di cui è composta. È l'unico strumento - se usato con sapienza -per contrapporre al tempo adultero dell'informazione quello fedele della storicizzazione. In fondo è un modo di dare la parola alla storia, non ai suoi sedicenti corifei.</p>
<p>Se Berlusconi afferma al mattino ciò che nega alla sera, l'archivio espone, senza tema di smentita, la contraddizione. Non serve allora essere bolscevichi per scorgere le pudenda del Re messosi a nudo, suo malgrado, attraverso l'impietosa trama dell'archivio. Lo squademamento dei fatti non consente repliche. Quando è la realtà stessa a sbugiardarsi non c'è rettifica che tenga.<br />Questo Travaglio ha restituito alla storia italiana, la sua evidenza. Poi la si mistifichi come si vuole: il sofismo dovrà comunque misurarsi con gli eventi, Gorgia con Erodoto.<br />Travaglio riconsegna dunque il giornalismo alla sua funzione di contropotere, fa parlare l'Italia per come l'Italia non ama parlare e, se ancora servisse sottolinearlo - ma in Italia proprio l'evidenza serve sottolineare - non fa sconti né a destra né a sinistra: il "bufalismo", da una parte come dall'altra, ha ancora un unico nome universale, "bufalismo". Si può dire che il giornalismo deve operare in questo senso da sempre? Certo, ma l'eredità di un approccio controcorrente che Travaglio ha raccolto da Montanelli viene spinta, in lui, alle estreme conseguenze, poiché estreme sono diventate le risorse della disinformazione. E l'archivio deve riappropriarsi esattamente di quell'eticità che, meno urgente in passato, è oggi divenuta una risorsa fondamentale per un Paese civile. Travaglio ha inoltre indovinato che, oltre all'archivio, è indispensabile contrapporre alla mistificazione - così agilmente veicolata dalla televisione - il più desueto strumento di persuasione: il libro, da lui riconsegnato agli onori della censura, dell'aggressione, dell'ostracismo (come non accadeva dai bei tempi in cui la parola faceva ancora paura e qualcuno impugnava i volumi della rivoluzione) e all'attenzione della massa.</p>
<p>È una conquista dell'informazione. Ma anche un favore alla letteratura. Con Travaglio torniamo a credere che non solo la storia non è finita ma la si può ancora fare, e quindi chiarire e depurare - riconsegnare, intonsa, alla sua attualità - attraverso quel grande lavacro che sono i libri. Uno di questi (piccolo e schietto) è il presente. Raccoglierà la benedizione dell'ingiuria, dell'ira, dell'insulto? Forse. Certamente ci piace credere che sia una breve summa del grande 7'accuse che Travaglio ha riversato sull'Italia a cui egli non piace e la quale, fortunatamente, non piace a noi.<br /></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[9/11 il Dopo - La Guerra al Terrore]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/9/9-11-dopo.jpg" alt="" /> A un mese dall&#39;attentato alle Torri Gemelle, gli Usa invadono l&#39;Afghanistan. Osama Bin Laden, Al Quaeda, e i loro presunti complici, primo fra tutti Saddam Hussein, vanno stanati e puniti. <br /><br />L&#39;operazione &quot;Enduring Freedom&quot; inizia con il largo sostegno di tutto il mondo, ma giorno dopo giorno una caccia che doveva concludersi in pochi mesi si complica, i tempi si allungano, le difficoltà aumentano.<br /><br />Seguendo le parole dei protagonisti, le cronache degli inviati, le dichiarazioni degli ufficiali e i commenti dell&#39;opinione pubblica mondiale, questo saggio per immagini ripercorre le tappe della guerra americana al terrore, soffermandosi sulle cause, i retroscena e gli interessi economici, politici e religiosi che ancora oggi rimangono poco chiari.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Psicobufale]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/p/psicobufale.jpg" alt="" /> <div class="testo"><div align="justify"> 								</div>Sulla psicologia girano un sacco di leggende. per questo che un&rsquo;attenta cacciatrice di bufale si lanciata alla ricerca delle pi curiose per smascherarle e rimettere le cose al loro posto.<div align="justify"> </div>Ma lo psicologo ti legge nel cervello?<div align="justify"> </div>E&rsquo; vero che la depressione arriva a 40 anni?<div align="justify"> </div>come difendersi dal depresso assassino?<div align="justify"> </div><div class="testo">&nbsp;</div><div class="testo">Silvia Bianconcini una simpatica strizzacervelli che, con leggera ironia e grande saggezza, ci guida in un mondo pieno di informazioni distorte, per imparare a interpretarle, diffidarne o riderci sopra e soprattutto capire dove stia la verit&agrave;.</div><div align="justify"> </div>&nbsp;<div align="justify"> </div></div><div class="testo">Da anni Silvia Bianconcini raccoglie nel suo blog tutti gli errori, le non-notizie, le panzane, insomma le bufale sul mondo della psicologia che si trovano su internet, stampa, televisione e radio. Oggi tutto ci diventa un libro in cui, partendo da ogni psicocorbelleria, l&rsquo;autrice risale all&rsquo;origine dell&rsquo;errata informazione e fa piazza pulita della pseudoscienza che troppo spesso contamina le notizie con effetto terroristico.</div><div class="testo">&nbsp;</div><div class="testo"> incredibile la facilit&agrave; con cui si riesce a travisare ci che dicono gli psicologi, o la natura dei disturbi pi comuni: con ironia e attendibilit&agrave;, la nostra paladina-psicologa propone un libro utile per capire le sintomatologie e le ansie pi&ugrave; diffuse, dall&rsquo;anoressia alla depressione, dall&rsquo;arrivo dei quarant&rsquo;anni all&rsquo;euro-dipendenza.&nbsp; 							</div>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Biutiful Cauntri - Libro + DVD]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/b/biutiful-cauntri.jpg" alt="" /> <strong>UNA CAMORRA DAI COLLETTI BIANCHI, IMPRENDITORIA DEVIATA E ISTITUZIONI COLLUSE. 1.200 DISCARICHE ABUSIVE, UN GIRO D&#39;AFFARI&nbsp;DI CIRCA 600 MILIONI DI EURO L&#39;ANNO.</strong><br /><br />&quot;Possiamo incassare miliardi con l&#39;immondizia. Basta che mettiamo a disposizione le cave che abbiamo per gli appalti della superstrada. Quelli le riempiono di rifiuti e noi ci riempiamo di soldi.&quot;<br /><em>Da un&#39;intercettazione telefonica</em><br /><br />Il <strong>DVD</strong><br />Allevatori che vedono morire le proprie pecore per la diossina. Contadini che coltivano terre inquinate dalle vicine discariche. Voci e immagini da una terra violata, consumata dall&#39;alleanza fra un Nord operoso e senza scrupoli e le nuove forme della criminalit&agrave; organizzata, raccontata con immagini inedite del traffico illecito dei rifiuti.<br /><br />Il <strong>LIBRO</strong><br />Svela i metodi della cosiddetta Rifiuti S.p.A., emersi dalle inchieste e da intercettazione telefoniche che mostrano l&#39;arroganza, la violenza e il cinismo degli ecocriminali. E punta il dito contro vent&#39;anni di malgoverno, disattenzione delle istituzioni e false promesse. Con una prefazione di Luigi Ciotti.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Bavaglio]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__bavaglio.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__bavaglio.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/b/bavaglio.jpg" alt="" /> <p>Passeranno dalla cronaca alla storia questi giorni di giugno e luglio 2008. Li chiameranno: <strong>i giorni del bavaglio</strong>. Quando il Senato votava per interrompere il proesso del premier accusato dal Tribunale di Milano per la <strong>corruzione del testimone Mills </strong>e per farlo minacciava di fermarne altri centomila. In via d'urgenza. E in nome della sicurezza.<br /><br />Quando la destra italiana, con nessuno scandalo della sinistra, anzi d'accordo, approvava il nuovo<strong> lodo Maccanico-Schifani-Alfano </strong>per garantire l'immunità alle più alte cariche dello stato. Quella del premier in particolare. In via d'urgenza. E in nome della sicurezza.<br /><br />Quando la destra italiana, senza troppo scandalo della sinistra, anzi d'accordo, preparava le nuove leggi per <strong>vietare ai magistrati e agli investigatori l'uso delle intercettazioni telefoniche </strong>per un'allarmante sequenza di reati. Proibire in perpetuo la loro pubblicazione e quella di ogni altro atto giudiziario, anche per riassunto. Deliberare il carcere per i giornalisti e ingenti multe per gli editori. E in nome della sicurezza sospendere la libertà di stampa.<br /><br />Ecco allora <strong><em>Il bavaglio</em></strong>, un libro contro le nuove leggi-vergogna e <strong>per far conoscere tutte le carte che la CASTA vuole nascondere ai cittadini</strong>. Prima che sia troppo tardi.<br />di Peter Gomez</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Un Gioco Vecchio Come il Mondo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/g/gioco-vecchio.jpg" alt="" /> <strong>Introduzione di John Perkins autore di</strong><em><strong>                        &quot;Confessioni di un sicario dell&#39;economia&quot;                        </strong></em>                                      <p align="justify">In inglese sono gli Economic Hit Man, in italiano i Sicari dell&rsquo;Economia, secondo la definizione coniata da John Perkins. Si tratta di consulenti lautamente retribuiti che hanno il compito di trasformare la modernizzazione dei paesi in via di sviluppo in un processo di indebitamento e di asservimento agli interessi delle grandi corporation internazionali.<br /><br /> Nella pratica, i sicari vengono inviati nei paesi del Terzo Mondo per convincere il governante di turno a servirsi di prestiti e fondi di istituzioni come Banca Mondiale e Fondo Monetario Internazionale. Fondi che vengono garantiti grazie a straordinarie (quanto false) previsioni di crescita economica stilate dagli stessi sicari. <br /><br /> I fondi verranno poi utilizzati per pagare servizi e infrastrutture per la maggior parte commissionati (e questo fa parte del contratto) a imprese americane. Il governo di quel paese non sa o non si cura dell&rsquo;impossibilit&agrave; di ripagare, quindi diventer&agrave; un eterno debitore degli Usa. In parole povere, una colonia dell&#39;Impero.<br /><br /> I metodi con cui operano sono tra i pi&ugrave; diversi e comprendono il falso in bilancio, il riciclaggio di denaro sporco, il pagamento di tangenti, le estorsioni. Qualora la &ldquo;strategia economica&rdquo; non risultasse sufficientemente persuasiva o il governante di turno si dimostrasse pi&ugrave; ostico del previsto (come accaduto con Allende o Torrijos o Roldos), ecco entrare in scena un altro tipo di sicari: gli sciacalli della CIA.</p> <p align="justify">Nel suo bestseller Perkins rivelava solo la punta dell&rsquo;iceberg del mondo degli &ldquo;agenti oscuri&rdquo; dell&rsquo;economia. Rispetto alla sua testimonianza diretta, la rete di corruzione &egrave; assai pi&ugrave; profonda, fosca e ramificata. Si tratta di un network spietato che viene riassunto nella sua tragica interezza in <em><strong>Un gioco vecchio come il mondo</strong></em> dove ogni capitolo fornisce esempi concreti dell&rsquo;azione dei sicari dell&rsquo;economia: funzionari di banche offshore che nascondono centinaia di milioni di dollari di denaro rubato, consiglieri del FMI che operano per distruggere i programmi scolastici e sanitari in Ghana, mercenari che difendono le compagnie petrolifere europee in Nigeria, consulenti americani che riscrivono la legge irachena sulle esportazioni petrolifere, manager che finanziano i signori della guerra congolesi affinch&eacute; assicurino loro la gestione del coltan necessario per i nostri computer, cellulari e playstation...</p>]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Ecoballe]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/e/ecoballe.jpg" alt="" /> Napoli, quattordici anni di emergenza. Rifiuti a ogni angolo di strada.<br /> Politici nel mirino. Costi alle stelle.<br /> Soluzioni che sembrano impossibili. Forse.<br /><br /> Paolo Rabitti &egrave; stato consulente tecnico delle procure in alcuni dei pi&ugrave; delicati casi di inquinamento ambientale del Paese.<br /><br /> Qui spiega le tare, i sotterfugi, perch&eacute; gli impianti di trattamento rifiuti della Campania non hanno mai funzionato a dovere, i metodi usati per aggirare la legge. E i meccanismi che bloccano le soluzioni sul nascere, che hanno devastato l&rsquo;immagine dell&rsquo;Italia all&rsquo;estero. E ancora chi ci guadagna, e perch&eacute;. E come, forse, riuscire a uscirne.<br /><br /> Un documento che inchioder&agrave; tutti alle proprie responsabilit&agrave;. L&rsquo;eccezionale testimonianza di un ingegnere che, con le sue consulenze, ha aiutato le procure di mezza Italia a svelare i retroscena degli affari pi&ugrave; loschi nello smaltimento dei rifiuti.]]></description>
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    <title><![CDATA[Il Ritorno del Principe]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/r/ritorno_del_principe.jpg" alt="" /> <p><em>&ldquo;Il potere non &egrave; nel consiglio comunale di Palermo. Il potere non &egrave; nel parlamento della Repubblica. Il potere &egrave; sempre altrove. Lo Stato per me &egrave; la costituzione e la costituzione non esiste pi&ugrave;&quot;</em> - Leonardo Sciascia. </p><p>Non &egrave; vero che la mafia &egrave; quella che si vede in tv, e che i corrotti e i criminali sono una malattia della nostra societ&agrave;. Qui, in Italia, la corruzione e la mafia sembrano essere costitutivi del potere, a parte poche eccezioni (la Costituente, Mani pulite, il maxiprocesso a Cosa nostra). Ricordate il Principe di Machiavelli? In politica qualsiasi mezzo &egrave; lecito. </p><p>C&rsquo;&egrave; un braccio armato (anche le stragi sono utili alla politica del Principe), ci sono i volti impresentabili di Riina, Provenzano, Lo Piccolo, e poi c&rsquo;&egrave; la borghesia mafiosa e presentabile che frequenta i salotti buoni e riesce a piazzare i suoi uomini in Parlamento. </p><p>Ma il potere &egrave; lo stesso, la mano &egrave; la stessa. Il libro &egrave; questo: racconta il fuori scena del potere, quello che non si vede e non &egrave; mai stato raccontato ma che decide, fa politica e piega le leggi ai propri interessi. Ci avviamo verso una democrazia mafiosa? Gli italiani possono reagire, &egrave; gi&agrave; successo.</p>]]></description>
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    <title><![CDATA[Il Partito del Cemento]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/il-partito-del-cemento-la-colata_18975.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Adesso come allora. Come ai tempi de <em>La speculazione edilizia</em> di Calvino (1957). <span style="font-weight: bold;">Una nuova colata di  cemento si abbatte sull’Italia</span>, a partire dalla Liguria. La  febbre del mattone non conosce ostacoli perché raccoglie consensi  trasversali, e al diavolo il paesaggio.<br />Chi può, se ne va ai Caraibi.  Castelli, ex fabbriche, conventi, colonie, ex manicomi, ospedali: <span style="font-weight: bold;">tutto si può “riqualificare”</span>, parola  magica che nasconde ben altro.<br /><br />Politici locali e nazionali, di  destra e di sinistra, imprenditori, alti prelati, banchieri, <span style="font-weight: bold;">siedono contemporaneamente in più consigli di  amministrazione</span> e si spartiscono cariche pubbliche, concorsi,  appalti, finanziamenti.<br />Allo scopo servono anche associazioni  culturali o in difesa dell’ambiente, appuntamenti gastronomici, feste e  premi. <span style="font-weight: bold;">Controllori e controllati spesso  sono la stessa persona</span>, famigliari o amici fidati.<br />“Fare  sistema” da queste parti vuol dire costruire una rete sul territorio che  non lascia spazi a chi non è della partita. In nome degli affari.<br /><br />La  Liguria sta coprendosi di quasi <strong>tre milioni di metri cubi di  cemento</strong> e se non c’è più posto a terra, si prova sul mare,  costruendo nuovi porti per decine di migliaia di posti barca. Non  mancano neppure i grattacieli, opera di architetti prestigiosi (Bofill e  Fuksas a Savona, Consuegra ad Albenga) che hanno messo da parte  qualsiasi scrupolo paesaggistico (ma Renzo Piano si è ritirato da un  progetto che inizialmente portava la sua firma).<br /><br />Parlando di  cemento e di piani regolatori, si arriva necessariamente a parlare della  mancanza di regole di una<span style="font-weight: bold;"> classe  dirigente in bilico</span> tra l’imbroglio, la trama del sottogoverno e  l’interesse personale. Di un’umanità approssimata moralmente e  culturalmente.<br />Addio all’Alassio di Carlo Levi e di Hemingway, addio  alla Sanremo di Calvino, addio alle Bocche di Magra della Duras, di  Vittorini, Pavese, Einaudi. Addio alla Liguria degli artisti e degli  intellettuali. <br /><br />Ma non tutto è perduto, c’è chi si batte e  ottiene risultati sorprendenti. Basta <span style="font-weight: bold;">cominciare  dal basso</span>. Tutti possiamo esercitare il ruolo di <strong>cittadini</strong>,  come dimostrano le associazioni libere e le iniziative che sono nate in  questi mesi, in questi anni.</p>]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Sindrome Ossessiva da Brand]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/sindrome-ossessiva.jpg" alt="" /> <p align="center"><strong>&ldquo;DAGLI OSPEDALI ALL&rsquo;ISTRUZIONE,     DAL SESSO ALLA PSICHIATRIA<br />     E PERFINO AI CIMITERI; <br />     SIAMO MARCHIATI, IN SENSO PIUTTOSTO LETTERALE,<br />   </strong><strong>DALLA CULLA     ALLA TOMBA&rdquo;</strong></p>                      <p align="justify">Un&rsquo;indagine brillante e incisiva su un fenomeno che da anni affligge e rimodella la cultura e l&rsquo;economia in modo radicale: la Sindrome Ossessiva da Brand.<br /> La societ&agrave; &egrave; letteralmente e ossessivamente schiava del brand. Ogni giorno, ogni persona, viene martellata da migliaia di marchi che influiscono sulle emozioni, sui gusti, sulla cultura. </p>                   <p align="justify">Il viaggio di Conley parte da Cincinnati, la Mecca del brand nonch&eacute; sede di una delle aziende che ha maggiormente studiato, creato e sfruttato l&rsquo;impatto di moltissimi marchi americani e internazionali: la Procter &amp; Gamble. Da qui si snoda un&rsquo;analisi attraverso i processi e le tecniche che conducono alla definizione di un marchio.</p>                   <p align="justify">Il branding ha oltrepassato i limiti dei suoi esordi: oggi i brand devono avere un odore, un gusto e un suono. Voci, comportamenti e &ldquo;processi&rdquo; devono essere marcati. </p>                   <p align="justify">Compagnie petrolifere che si rappresentano come ambientaliste, produttori di bibite e fast food che si fregiano di essere salutisti, multinazionali responsabili di genocidi che nell&rsquo;immaginario collettivo sono associate alla solidariet&agrave;, star del cinema o della televisione inventate a tavolino come androidi a misura di brand&hellip; E ancora, ricerche che puntano sui cinque sensi: su quali auto si posa lo sguardo del guidatore in mezzo al traffico, qual &egrave; l&rsquo;odore che pu&ograve; maggiormente fidelizzare un bambino a un particolare giocattolo o quale forma deve avere un cellulare o un cioccolatino da regalare al partner per S. Valentino&hellip;.</p>                   <p align="justify">Oggi qualunque cosa abbia gi&agrave; una marca &egrave; vulnerabile agli attacchi della concorrenza e qualunque cosa ne sia priva &egrave; un&rsquo;opportunit&agrave;. Acqua, terra e cemento oggi arrivano con un marchio. Avete bisogno di tirare un po&rsquo; il fiato? L&rsquo;ossigeno di marca esiste gi&aacute;. Stanchi? Decine di imprenditori, nelle cliniche, negli alberghi e nei &ldquo;nap center&rdquo;, offrono il loro marchio esclusivo di sonno e relax. </p>                   Ci&ograve; che un tempo era costituito da prodotti e servizi oggi &egrave; sempre di pi&ugrave; fatto di beni intangibili e nebulosi. Ci&ograve; che un tempo era un marchio, oggi &egrave; Il Marchio.]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Trent'Anni di Mafia]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/t/trent-anni-mafia-new.jpg" alt="" /> <P><!--StartFragment --><FONT face="Times New Roman, Times, serif" color=#413e29>"Non è sufficiente combattere la mafia, è necessario sconfiggerla" Saverio Lodato, con i suoi articoli e le sue denunce, contribuisce alla sfida all'illegalità lanciata da Carlo Azeglio Ciampi, mantenendo così vivo l'interesse su una situazione tranquilla solo in apparenza. Dal 1990, anno in cui apparve la prima edizione del libro intitolato Dieci anni di mafia, Lodato continua ad aggiornare e arricchire quello che è stato definito uno strumento indispensabile per capire le ragioni dei tanti fallimenti dello Stato.</FONT></P>
<P><FONT face="Times New Roman, Times, serif" color=#413e29>In Trent'anni di mafia un nuovo e ampio capitolo è dedicato al ritratto di Bernardo Provenzano, catturato dopo quarantatré anni di latitanza, ma anche alla difficile situazione della Procura di Palermo, all'ostracismo governativo nei confronti di Gian Carlo Caselli, allo stato attuale della lotta a Cosa Nostra. L'autore offre con la consueta competenza e senza reticenze la ricostruzione documentata degli ultimi fatti di cronaca (dalle condanne di Marcello Dell'Utri e Bruno Contrada all'assoluzione di Mori e De Caprio) sino ai primi mesi del 2006, e propone nuove interviste a Giulio Andreotti, Enzo Sellerie, Margherita Pluchino.</FONT> </P>]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[La Deriva]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/la-deriva.jpg" alt="" /> <p><strong><font color="#0000ff">Dove va un Paese che per fare un ponte di 81 metri impiega il triplo dei cinesi per uno di 36 chilometri sul mare?</font> <font color="#ff0000">Che infligge a chi ha un&rsquo;impresa fino a 233 scadenze all&rsquo;anno?</font> <font color="#0000ff">Che consuma energia quanto Austria, Turchia, Polonia, Romania insieme ma la compra quasi tutta fuori?</font> <font color="#ff0000">Che rinvia i processi perfino al febbraio 2020?</font> <font color="#0000ff">Che affida alla protezione civile anche il restauro di David di Donatello?</font> <font color="#ff0000">Che movimenta in tutti i suoi porti meno container della sola Rotterdam?</font> <font color="#0000ff">Che protegge treni veloci con fermate ogni 10 chilometri?</font> <font color="#ff0000">Che assume maestri e docenti solo per sanatorie e promuove tutti anche i somari?</font></strong></p><p style="background-color: #0000ff"><font color="#ffffff"><strong>E INTANTO LA POLITICA, COSTOSA E IMPOTENTE, TROPPO SPESSO PARLA D&#39;ALTRO.&nbsp;</strong></font></p><p>Dalle infrastrutture bloccate da lacci e lacciuoli di ogni genere all&#39;attivit&agrave; legislativa farraginosa, dai ritardi nell&#39;informatica che ci fanno arrancare dietro la Lettonia agli ordini professionali chiusi a riccio davanti ai giovani, dal declino delle Universit&agrave;-fai-da-te alle rivolte di mille corporazioni, dalle ottusit&agrave; sindacali ai primari nominati dai partiti: l&#39;Italia &egrave; un Paese straordinario che, nonostante la sua storia, le sue eccellenze, i suoi talenti, appare ormai alla deriva. </p><p>Un Paese che una classe politica prigioniera delle proprie contraddizioni e dei propri privilegi non riesce pi&ugrave; a governare.</p><p><strong> &Egrave; la tesi di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo: quella Casta</strong>, denunciata nel libro che ha rappresentato il pi&ugrave; importante fenomeno editoriale degli ultimi anni, non &egrave; soltanto sempre pi&ugrave; lontana dai cittadini ma &egrave; il sintomo di un Paese che non sa pi&ugrave; progettare e prendere decisioni forti. E il confronto con gli altri Paesi, senza una svolta netta, coraggiosa, urgente, si fa di giorno in giorno cos&igrave; impietoso da togliere il fiato.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Nemesi]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/n/nemesi-fine-america.jpg" alt="" /> <p>Negli &quot;Ultimi giorni dell&#39;impero americano&quot;, Johnson aveva anticipato l&#39;11 settembre. Nelle &quot;Lacrime dell&#39;impero&quot; aveva previsto il fallimento della politica estera degli USA in Medio Oriente. </p><p>In &quot;<em><strong>Nemesi</strong></em>&quot; esamina il futuro dell&#39;ultima superpotenza in questo nuovo scenario. Le grandiose ambizioni dell&#39;amministrazione americana e le spinte del terrorismo hanno profondamente cambiato la natura del paese, infrangendo spesso il dettato della Costituzione. I servizi segreti sono diventati una sorta di milizia personale agli ordini del presidente, con palesi violazioni dei diritti umani (vedi Guantanamo). </p><p>Intanto, per sostenere le spese militari e i consumi, il paese affonda sotto un debito gigantesco. Cos&igrave; gli USA devono scegliere: rinunciare ai sogni di potenza per tornare ai valori che hanno ispirato la loro storia; oppure continuare lungo una strada che pu&ograve; portare solo al disastro.</p>]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Sementi e Diritti]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/sementi-diritti.jpg" alt="" /> <p>Ogni linguaggio ha la sua grammatica e il libro considera l'agricoltura industriale e quella tradizionale come due modi diversi di esprimersi e occuparsi di produzione, natura, mercato, ricerca. L'agricoltura industriale utilizza prevalentemente i modi singolari, risultato di una impostazione riduzionista che tenta di forzare il mondo in poche regole e pochi standard.</p>
<p>L'agricoltura tradizionale invece, predilige i modi plurali e la multifunzionalità, la diversificazione.</p>
<p>Il principale spartiacque tra i due linguaggi è il modo in cui si rapportano alle sementi, elemento indispensabile per entrambi, ma oggi regolato secondo la visione industriale, che mal si adatta alle esigenze dell'agricoltura tradizionale. Si rendono necessarie nuove soluzioni giuridiche, che mettano in discussione innanzitutto lo strumento del brevetto sul vivente e della proprietà intellettuale su scoperte e invenzioni.</p>
<p>Prendendo a modello la rivoluzione avvenuta in ambito informatico con l'avvento del software open source e in ambito creativo con le nuove tecnologie che hanno consentito la condivisione delle creazioni in modalità wiki, gli autori suggeriscono di ripensare l'impianto giuridico relativo alle sementi sulla base di queste acquisizioni culturali.<span class="testo_normale"> </span></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Gratis!]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/g/gratis.jpg" alt="" /> <p>&quot;&Egrave; gratis!&quot;: una frase accattivante, che per pochi istanti ci rende felici e ci induce ingannevolmente a ritenerci liberi dalla schiavit&ugrave; del denaro e della regola del do ut des. Eppure non ci soffermiamo mai a riflettere sul significato della parola, forse perch&eacute; preferiamo semplicemente godere dei suoi effetti senza preoccuparci troppo se essa nasconda dietro di s&eacute; intenti di altro genere. Difficile immaginare, d&#39;altra parte, che il concetto stesso di &quot;gratuit&agrave;&quot; abbia alle spalle una storia antichissima e sia stato oggetto nei secoli di studi e discussioni. </p><p>La dissertazione proposta da Francine Markovits in questo volume mette in luce le implicazioni filosofiche, religiose, politiche ed economiche della gratuit&agrave;. Il discorso prende spunto dal mito di Prometeo per poi approfondire l&#39;argomento fino a importanti questioni emerse in questi ultimi anni, dalla distribuzione dell&#39;acqua (risorsa ormai preziosissima e rara) all&#39;istruzione e alla sanit&agrave; pubblica, dall&#39;accesso a Internet al copyright nell&#39;ambito informatico, senza dimenticare il diffusissimo caso dei quotidiani gratuiti. </p><p>Procedendo per intuizioni e associazioni di idee, il pensiero di Markovits segue un filo che, inaspettatamente e in modo del tutto originale, unisce grandi pensatori come Rousseau, Marx e Adam Smith - solo per citarne alcuni -, ma anche eminenti studiosi contemporanei. </p><p>Un libro che aiuta a riflettere sul carattere illusorio e ingannevole del concetto di gratuit&agrave;.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[L'Apocalisse Rimandata]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/apocalisse_rimandata.jpg" alt="" /> <p>"<em>Il dramma dell'inarrestabile surriscaldamento terracqueo non sembra sollevare timori e preoccupazioni eccessivi nella gran parte della popolazione del pianeta, ma esiste un certo numero di cittadini per i quali al contrario il problema sta diventando una disperata ossessione. Io personalmente, lo devo ammettere, faccio parte da tempo di quest'ultima tormentata categoria.</em>"</p>
<p>Inizia così questa accorata riflessione di <strong>Dario Fo</strong> sulla catastrofe ecologica a cui andiamo incontro in una quasi totale, e colpevole, mancanza di consapevolezza. Ma ecco il capovolgimento del comico... <strong>E se la catastrofe si rivelasse in realtà una salvezza, addirittura una rinascita per il pianeta?</strong></p>
<p>Un bel mattino, a Milano, a Roma, o in qualsiasi altra città del mondo, le lampadine non si accendono, il frigorifero è spento, niente caffè al bar, niente benzina alle pompe. In un batter d'occhio crollano banche e assicurazioni, il denaro non vale più.</p>
<p>Il panettiere con forno a legna è preso d'assalto, tornano in auge le biciclette e l'energia prodotta dal sole, dal vento e dai combustibili vegetali finalmente si afferma. Le guerre del petrolio non hanno più ragione di esistere. I potenti di turno rimangono intrappolati nelle loro ville superprotette e superaccessoriate, mentre i politici e i religiosi paludati smettono di fare chiacchiere inutili e razzolano insieme agli altri affamati. Le città si svuotano e si riempiono di nuovo le campagne. E ovunque si ritorna spontaneamente a riunirsi, a discutere... Fantasie?</p>
<p>La nuova, geniale 'opera buffa' di un grande e imprevedibile Premio Nobel? "<em>Mi rendo conto solo ora che, trascinato da una specie di catarsi immaginifica, mi sono lasciato trasportare dentro una simulazione di follia"</em> dice Fo. Ma - ed è questa la vera conclusione -<strong> l'apocalisse verrà, per quanto ci rifiutiamo di vederla. Se l'umanità non rinsavisce, nella sua corsa cieca va dritta verso la fine.</strong><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: x-small;"> </span></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Zero + DVD]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/z/zero-11-settembre.jpg" alt="" /> <h4 class="libroCommento"><strong><strong>Il LIBRO:</strong></strong></h4><p style="font-family: Times New Roman,Times,serif">&nbsp;<font size="3"><em><span style="font-weight: bold">&ldquo;In questi anni, &egrave; stato possibile accumulare una tale massa di dati, di immagini, di analisi da poter affermare senza ombra di dubbio che la &ldquo;versione ufficiale&rdquo; &egrave; un falso. Abbiamo sfidato il tab&ugrave;, spinti dalla necessit&agrave; di ricercare la verit&agrave;, ben sapendo che essa non &egrave; celata in un posto solo. Meno che mai in qualche grotta afgana. Lo abbiamo fatto perch&eacute; sappiamo che la verit&agrave; sull&#39;11 settembre &egrave; importante, anzi essenziale: per sopravvivere.&rdquo;</span> </em></font></p>  <p style="font-family: Times New Roman,Times,serif"><font size="3">L&#39;<span style="font-weight: bold">11 settembre</span> ha cambiato la storia. Con quel tragico e spettacolare attentato, in cui hanno perso la vita circa tremila persone innocenti, gran parte delle certezze occidentali sono andate in frantumi. <br />Ne &egrave; seguita un&#39;offensiva che ha gi&agrave; prodotto due guerre e ha modificato non solo la geopolitica di intere aree del pianeta, ma tutti i rapporti di forza consolidati nei decenni precedenti. <br />I responsabili dell&#39;attacco sono stati additati al mondo con singolare rapidit&agrave;, e un solo, presunto responsabile &egrave; stato giudicato da un regolare tribunale e condannato all&#39;ergastolo. <br />Ma un&#39; analisi attenta evidenzia che la versione ufficiale non &egrave; solo lacunosa in decine di punti essenziali, ma in altre decine di punti dimostrabilmente falsa. Salvo rarissime eccezioni, i media hanno rispettato il tab&ugrave;, e negli anni hanno applicato quella legge del giornalismo contemporaneo secondo cui &ndash; per dirla con Gore Vidal &ndash; &laquo;ci&ograve; che non dovrebbe essere vero, non lo &egrave;&raquo;. <br />Noi non accettiamo questo criterio. <br />L&#39;eccezionale rilevanza dell&#39;evento appare del tutto incompatibile con una tale massa di omissioni, distrazioni, dimenticanze, silenzi. La tesi dell&#39;inefficienza, delle incompetenze, non regge alla pi&ugrave; elementare delle analisi. <br />&Egrave; stato scritto autorevolmente che<span style="font-weight: bold"> la verit&agrave; sull&#39;11 settembre</span> non la sapr&agrave; questa generazione. Noi non possiamo pretendere di sostituirci agli investigatori che hanno svolto la loro opera a partire dai dati primari raccolti sui luoghi. Ma i materiali che hanno prodotto rivelano falsit&agrave; ed errori che possono essere dimostrati. <br />Per questo abbiamo raccolto un&#39;enorme mole di dati, fatti, analisi, immagini e li abbiamo posti sotto il vaglio rigoroso di verifiche che hanno coinvolto un gran numero di specialisti di provata competenza nei diversi campi dell&#39;indagine. Sono quelle verifiche a confermare i sospetti, a suggerire ipotesi ben pi&ugrave; realistiche e a darci un&#39;assoluta certezza: non &egrave;, proprio non pu&ograve; essere andata come ci hanno raccontato. <span style="font-weight: bold">Per avvicinarci alla verit&agrave;, siamo ripartiti da zero. </span><br /><br /><strong><span style="color: #ff0000">GLI AUTORI</span><br /></strong><br />GIULIETTO CHIESA - &Egrave; uno dei pi&ugrave; noti giornalisti italiani. Esperto di politica internazionale, fondatore di <em>Megachip - Associazione per la democrazia nell&#39;informazione </em>e parlamentare europeo, ha pubblicato tra l&#39;altro <em>La guerra infinita </em>, <em>La guerra come menzogna </em>e <em>Le carceri segrete della Cia in Europa </em>. <br /><br />GORE VIDAL - Scrittore, saggista, caustico commentatore della societ&agrave; americana contemporanea, &egrave; considerato uno dei pi&ugrave; rilevanti intellettuali del nostro tempo. <br /><br />FRANCO CARDINI - &Egrave; il pi&ugrave; noto medievalista italiano. Studioso delle relazioni tra musulmani e cristiani, il suo ultimo saggio &egrave; <em>Europa e Islam: storia di un malinteso </em>. <br /><br />GIANNI VATTIMO - Filosofo, saggista, esponente politico, insegna Estetica all&#39;universit&agrave; di Torino ed &egrave; visiting professor in importanti atenei americani. <br /><br />LIDIA RAVERA - Scrittrice, giornalista e saggista, collabora con <em>L&#39;Unit&agrave; </em>e <em>Micromega </em>. <br /><br />ANDREAS VON B&Uuml;LOW - Gi&agrave; ministro della Ricerca nell&#39;amministrazione Schmidt ed esponente di spicco della SPD tedesca, ha scritto saggi e articoli sui servizi segreti europei ed USA. <br /><br />STEVEN JONES - Fisico, gi&agrave; professore all&#39;universit&agrave; dello Utah, &egrave; membro fondatore di &ldquo; <em>Scholars of 9/11 Truth </em>&rdquo;. <br /><br />CLAUDIO FRACASSI - Giornalista, saggista, ex corrispondente e poi direttore di <em>Paese Sera </em>, ha fondato e diretto la rivista <em>Avvenimenti </em>. <br /><br />JURGEN ELSAESSER - Giornalista, ha scritto rilevanti saggi sulla Bosnia e sul terrorismo di matrice musulmana in Europa. </font></p>  <p style="font-family: Times New Roman,Times,serif"><font size="3">WEBSTER G. TARPLEY - Storico, saggista, si &egrave; occupato dei rapporti tra Brigate Rosse e loggia P2. Ha pubblicato recentemente <em>9/11 Synthetic Terror </em>. <br /><br />THIERRY MEYSSAN - Giornalista, il suo libro <em>L&#39;incredibile menzogna </em>&egrave; stato un bestseller internazionale tradotto in ventisette lingue. <br /><br />ENZO MODUGNO - Economista e giornalista, &egrave; noto per i suoi articoli sui principi keynesiani e la loro rilevanza sul modello economico militare-industriale. <br /><br />DAVID RAY GRIFFIN - Filosofo, teologo e saggista, &egrave; autore di <em>The 9/11 Commission Report: Omissions and Distorsions </em>. <br /><br />BARRY ZWICKER - Giornalista, documentarista e attivista politico, ha realizzato il documentario <em>9/11, The Great Conspiracy </em>. <br /><br />MICHEL CHOSSUDOVSKY - Professore di economia all&#39;universit&agrave; di Ottawa, si &egrave; occupato della guerra in Jugoslavia ed &egrave; autore di <em>America&#39;s War on Terrorism </em>.</font></p><p style="font-family: Times New Roman,Times,serif">&nbsp;</p><p><strong>IL FILM</strong>: </p><p>Un film documentario che rompe il muro del silenzio, un&#39;inchiesta giornalistica rigorosa, costruita con interviste girate in tutto il mondo a testimoni oculari, sopravvissuti, responsabili delle indagini, esperti, tecnici, scienziati, familiari delle vittime, giornalisti. </p><p>Quattro narratori d&#39;eccezione, Darlo Fo, Gore Vidal, Lella Costa e Moni Ovadia, accompagnano lo spettatore nel viaggio attraverso le menzogne della versione ufficiale. </p><p>Immagini inedite ed esclusive, documenti ufficiali, ricostruzioni in computer grafica, permettono di riconsiderare i fatti da punti di vista diversi e riuscire a guardare di nuovo, in maniera critica, le immagini dell&#39;11 settembre 2001. </p><p>Per la regia di Franco Fracassi e Francesco Trento. Prodotto da Thomas Torelli per TPF Telemaco. Presentato alla Festa del Cinema di Roma 2007. </p><p>&nbsp;</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Lager Italiani]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/lager-italiani.jpg" alt="" /> <p>Dopo l&rsquo;aggressione nazifascista alla Jugoslavia, fra il 1941 e l&rsquo;8 settembre del 1943, il regime fascista e l&rsquo;esercito italiano misero in atto un sistema di campi di concentramento in cui furono internati decine di migliaia di jugoslavi: donne, uomini, vecchi, bambini, rastrellati nei villaggi bruciati con i lanciafiamme. Lo scopo di Mussolini e del generale Roatta, l&rsquo;ideatore di questo sistema concentrazionario, era quello di eliminare qualsiasi appoggio della popolazione alla resistenza jugoslava e di eseguire una vera e propria pulizia etnica, sostituendo le popolazioni locali con italiani. </p><p>Arbe &ndash; Rab, Gonars, Visco, Monigo, Renicci, Cairo Montenotte, Colfiorito, Fraschette di Alatri sono alcuni dei nomi dei campi in cui furono deportati sloveni, croati, serbi, montenegrini e in cui morirono di fame e malattie migliaia di internati. Una tragedia rimossa dalla memoria nazionale e raccontata in questo libro anche grazie ad una importante documentazione in gran parte inedita fatta di foto, lettere, testimonianze dei sopravvissuti.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[I Nulla-facenti]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/n/nulla-facenti.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">"Mentre si nega per ragioni di bilancio un trattamento decente a centinaia di migliaia di giovani precari che lavorano per lo Stato in un regime di vero e proprio apartheid, perché nessuno propone di incominciare a tagliare l'odiosa rendita parassitaria dei nullafacenti?"<br /><br />«Perché, mentre si discute di tagli dolorosi alla spesa pubblica per risanare i conti dello Stato, nessuno propone di cominciare a tagliare l'odiosa rendita parassitaria dei nullafacenti?» Il 24 agosto 2006, dalle colonne del «Corriere della Sera»,</p>
<p style="text-align: justify;">Pietro Ichino lancia una proposta che scuote il mondo politico e sindacale.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiave di volta del progetto è l'istituzione di organi indipendenti di valutazione (OIV) capaci di stimare l'efficienza degli uffici pubblici e dei loro addetti, per consentire il licenziamento nei casi più gravi, ma anche l'aumento delle retribuzioni dei dipendenti che lavorano per due. Fin dal primo giorno il «Corriere» è sommerso da un fiume di mail, in grande maggioranza favorevoli alla proposta. I sindacati del settore pubblico esprimono indignazione per «l'attacco inaudito» portato alla categoria. Prodi apre; il ministro della Funzione pubblica frena; la sinistra radicale spara ad alzo zero. L'«International Herald Tribune» dedica al dibattito italiano sui loafers (nullafacenti) un lungo articolo.</p>
<p style="text-align: justify;">La polemica divampa: è stato toccato un nervo da troppo tempo scoperto. Intanto, al forum del «Corriere» arrivano in un giorno e mezzo 1500 interventi, tra cui molte istantanee di nullafacenti ritratti dal vivo: dall'impiegata che timbra il cartellino e poi va dal parrucchiere, al funzionario sano come un pesce che usa «prendersi la malattia» tutte le volte che torna al paese, al professore semianalfabeta. In questo libro Pietro Ichino, oltre a spiegare la sua proposta, affinata in collaborazione con altri studiosi, raccoglie una piccola antologia di quegli interventi.</p>
<p style="text-align: justify;">E, a chi gli obietta che per il risanamento della pubblica amministrazione occorre «ben altro», risponde sfidandolo a dire in che cosa precisamente quel «ben altro» consista: altrimenti - avverte - questo è solo un pretesto dietro cui si nasconde la scelta di lasciare le cose come stanno.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Catechismo Anticlericale]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/catechismo-anticlericale.jpg" alt="" /> <p>Questo non &egrave; solo un libro per anticlericali. Anche ogni buon cattolico dovrebbe leggerlo. Perch&eacute; non se la prende con lui. Mai. Ma si occupa, dall&#39;inizio alla fine, di questioni che dovrebbero interessarlo particolarmente. </p><p>Qual &egrave; il suo ruolo, oggi, nella societ&agrave; italiana? Quale quello della Chiesa? E fin dove pu&ograve; spingersi la pretesa della Chiesa di regolare i rapporti sociali e i diritti individuali? </p><p>Quanto accaduto nel passato recente del nostro Paese ha aperto una frattura tra cattolici e non cattolici che richiama scenari antichi. Ma che poggia su un equivoco di fondo: quello secondo cui la laicit&agrave; &egrave; sinonimo di ateismo e di anticlericalismo. L&#39;autore si ripromette di dissipare questo equivoco.</p>]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Salvare l'Ambiente Conviene]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/salvare-ambiente-conviene.jpg" alt="" /> <p>Quello di Jacopo Fo &egrave; un libro di valide e ragionevoli alternative all&rsquo;insegna di un duplice risparmio: quello naturale (risparmiamo l&rsquo;ambiente dal patibolo che entro pochi anni lo potrebbe veder capitolare) e quello economico (risparmiamo denaro del nostro portafoglio svincolandoci dal giogo petrolifero).&nbsp;&nbsp;</p><p>L&rsquo;emergenza &egrave; qui ed ora. Salvare l&rsquo;ambiente &egrave; un&rsquo;impellenza che riguarda ognuno di noi se non vogliamo veder letteralmente scomparire l&rsquo;umanit&agrave;. Milioni di anni di evoluzione e di apprendimento sociale, per cosa? Per operare una vera e propria estinzione del genere umano? Un bel suicidio di massa masochistico&hellip; </p><p>Eppure un&rsquo;alternativa c&rsquo;&egrave;. Anzi, ci sono MOLTE alternative. Sono solo nascoste. Accuratamente celate e accantonate dai troppi soggetti che nello sfruttamento dell&rsquo;ambiente vedono nient&rsquo;altro che guadagni: petrolieri, industrie inquinanti, trafficanti di scorie, politici ammanicati&hellip; </p><p>Le soluzioni ecotecnologiche qui raccolte sono alla portata di tutti: imprenditori lungimiranti, cittadini coscienziosi&hellip; in pratica chiunque desideri risparmiare o guadagnare con un occhio di riguardo al futuro. </p><p>Gli esempi sono tanti, e riempiono le pagine di questo libro di un ottimismo concreto, basato su fatti che troppo spesso nella comunicazione catastrofista non vengono riportati. </p><p>Un volume che raccoglie dati e informazioni sui rischi reali che l&rsquo;ambiente sta correndo ma anche una guida per imprenditori, ecologisti, famiglie e singoli che potranno orientarsi in un mondo in rapido cambiamento ed evoluzione. </p><p>Dove e da chi ottenere informazioni affidabili, che impianti utilizzare, come reperire i fondi, a chi rivolgersi per un&rsquo;assistenza completa, come mettere in atto piccoli accorgimenti quotidiani&hellip; </p><p>Insomma, un vero e proprio manuale pratico. Perch&eacute; se l&rsquo;emergenza ambientale &egrave; alle porte, la soluzione &egrave; altrettanto rapida e imminente.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Se li Conosci li Eviti]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/se-li-conosci-li-eviti.jpg" alt="" /> <p>La carta d&#39;identit&agrave; dei nostri &quot;rappresentanti&quot; e la storia di quello che hanno detto e hanno fatto. Per capire quello che potranno fare. Luogo e data di nascita, curriculum, segni particolari, fedina penale, assenze in Parlamento e frasi celebri. </p><p>Il momento peggiore della nostra vita repubblicana. Basta leggere questo libro. Che &egrave; utile avere come guida non solo al Parlamento, ma anche all&#39;Italia sfibrata e stravolta di questi anni. Sono pi&ugrave; di 150 politici. Vecchi e nuovi. Con una piccola schiera di virtuosi (o quasi) che hanno diritto alla citazione. Sono pochi e si notano di pi&ugrave;. Non perdiamoli di vista.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Elogio dello -Spr+Eco + DVD]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/e/elogio-spreco.jpg" alt="" /> Il testo &egrave; una &ldquo;lezione&rdquo; che ruota attorno ai termini spreco e sufficienza. Lo spreco da atto negativo pu&ograve; diventare occasione positiva, da cui l&rsquo;elogio, per uscire dalla crisi e dalle paure che animano il nostro tempo. <br /><br />&Egrave; necessario per&ograve; comprendere in questa direzione anche la logica della sufficienza. Per supportare la formula del titolo, il professore Segr&egrave;, riporta una serie di immagini, esperienze, letture interdisciplinari, giochi di parole che conducono sulla via della cooperazione e dello sviluppo, dell&rsquo;economia del dono, della sobriet&agrave; e della semplicit&agrave;. <br /><br /><strong>L&rsquo; Elogio dello &ndash;spr+eco</strong> vuole essere una guida per l&rsquo;economia della sufficienza, uno stile di vita alla portata di tutti.<br /><br />In allegato un dvd con il testo letto dall&rsquo;autore, con le note al testo, con collegamenti ipertestuali e filmati sull&rsquo;esperienza del Last Minute Market.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Fine della Preistoria]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/f/fine-preistoria.jpg" alt="" /> <strong><font color="#000000">                       PREFAZIONE DI EVO MORALES, PRESIDENTE DELLA BOLIVIA</font></strong>                     <p align="left"><strong> </strong></p>                                                                                                                               <p align="justify"><em>&ldquo;Che lo sappiamo o no, il nostro destino dipende dal destino del sistema di cui facciamo parte e non il contrario. &Egrave; come se fossimo a bordo di un treno diretto verso un precipizio; non &egrave; spostando i sedili all&rsquo;interno dei vagoni che eviteremo l&rsquo;incidente. Per questo dobbiamo arrestare il convoglio o cambiare la sua direzione di marcia&rdquo;.</em><br />                       <br /> In questo libro, Tom&aacute;s Hirsch esamina un pianeta la cui situazione non consente pi&ugrave; di pensare in termini isolazionisti o campanilisti. &Egrave; una situazione caotica, pericolosa e profondamente iniqua che sta conducendo l&rsquo;umanit&agrave; verso guerre, crisi energetiche e impoverimento generalizzato. L&rsquo;autore definisce la situazione mondiale come la crisi terminale legata alla fine dell&rsquo;attuale civilt&agrave; materialista, mette in guardia sulla minaccia costituita dal suo crollo ed elabora proposte per evitare un collasso che potrebbe assumere caratteristiche traumatiche, soprattutto per i gruppi sociali pi&ugrave; svantaggiati. <br />                       <br /> La sfida dei popoli &egrave; prendere atto della direzione presa dalla globalizzazione e dal modello neoliberista, riprendersi il potere che troppo a lungo &egrave; stato delegato a &ldquo;capi&rdquo; e &ldquo;leader&rdquo; che non rappresentavano la base, operando un cambiamento a partire dal basso, dalle comunit&agrave; locali.<br />                       <br /> Sin dall&rsquo;inizio del saggio Hirsh indaga sulle radici della violenza che permea tutto il sistema sociale. &ldquo;La violenza fisica, razziale, religiosa, psicologica, sessuale e soprattutto economica, derivata dall&rsquo;ingiustizia sociale e dalla disuguaglianza di diritti e opportunit&agrave;, &egrave; arrivata fino al presente come un sinistro lascito. &Egrave; possibile sradicare una volta per tutte la maledizione della violenza dalle societ&agrave; umane?&rdquo;. S&igrave;, &egrave; possibile, nonostante finora i movimenti politici e le minoranze arroccate al potere si siano mossi per sfruttare tale violenza anzich&eacute; debellarla. Con un occhio di riguardo alla situazione latinoamericana, Hirsch denuncia situazioni di dittatura politica ma soprattutto economica, all&rsquo;interno delle quali i popoli vengono ridotti in uno stato di schiavit&ugrave;. Da qui &ndash; dal basso, dal micro, dall&rsquo;individuo - deve nascere e svilupparsi il cambiamento, la rinascita che porr&agrave; al centro l&rsquo;uomo, i suoi diritti e le sue esigenze primarie e getter&agrave; le basi di un nuovo rapporto tra capitale e lavoro, rivalutando l&rsquo;importanza e la dignit&agrave; produttiva dei lavoratori.<br />                       <br /> L&rsquo;inversione di rotta non potr&agrave; venire dalle destre, ma nemmeno dalle sinistre totalitarie. Quando &ldquo;Mao lanci&ograve; la rivoluzione culturale, disse: &lsquo;Che mille fiori fioriscano&rsquo;. Lo slogan suonava bene, per&ograve; poi si affrettarono a precisare che tutti i fiori dovevano essere uguali&rdquo;. Questo appiattimento annulla l&rsquo;umanit&agrave;, che non &egrave; fatta di assoluti, ma di sfumature e diversit&agrave;. Il riscatto dei popoli non &egrave; utopico poich&eacute; la rivolta alla subordinazione &egrave; profondamente insita nell&rsquo;essere umano. L&rsquo;uomo anela alla libert&agrave; e ad imprigionarlo ora non sono soltanto i limiti naturali, verso i quali da sempre si ribella, ma anche i giganteschi ingranaggi bellici e di potere. <br />                       <br /> Sta apparendo all&rsquo;orizzonte un&rsquo;ondata nuova, destinata a riscrivere la storia; appaiono le prime avvisaglie di un cambiamento epocale nel segno della nonviolenza, che unit&agrave; elementi sociali e spirituali e segner&agrave; la fine della preistoria violenta.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Veltroni - Il Cavaliere Rosa]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/v/veltroni-cavaliere-rosa.jpg" alt="" /> <p>Ma chi è Veltroni, "l'uomo per tutte le stagioni"? L'autore ne scrive una biografia dal tono graffiante, definendolo ora "l'ultimo bluff del cattocomunismo" ora "il primo dei nuovi ducetti mediatici che affabulano il popolo a colpi di marketing e sorrisi".</p>]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Solidarietà Indifesa]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/solidarieta-indifesa.jpg" alt="" /> <p>Il vero motivo per cui il volontariato deve comunicare &egrave; che il mondo pu&ograve; essere cambiato, e che ciascuno deve fare, in questo, la sua parte.</p><p>Il volontariato moderno &egrave; nato dal basso, dall&#39;iniziativa dei cittadini che si organizzavano per rispondere a un bisogno.</p><p>La comunicazione sembrava un lusso che il volontariato non si poteva permettere, per scelta etica prima che per necessit&agrave; economica.</p><p>Ma che volontariato &egrave; il volontariato che non comunica?</p><p>Il rapporto tra volontariato e media da qualche anno &egrave; meno faricoso: &quot;Oltre alla maggiore disponibilit&agrave; di spazi, ci sono stati altri cambiamenti che possono rendere costruttivo questo rapporto...&quot;</p><p>Il cammino percorso e la situazione attuale sono presentati con ricchezza di approfondimenti e di contributi. Le prospettive della valorizzazione del binomio volontariato-comunicazione contenute nel libro aprono orizzonti nuovi anche per i non addetti ai lavori.&nbsp;</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[L'assalto alla Ragione]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/l-assalto-alla-ragione-un-manifesto-per-la-democrazia_40848.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">L'ex vicepresidente americano Al Gore, dopo essersi dedicato negli ultimi anni all'emergenza ambientale, torna alla riflessione politica con questo libro.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di un'analisi di come negli ultimi anni la politica della paura e della segretezza si sia combinata con il<strong> degrado della sfera pubblica, creando un'atmosfera pericolosamente ostile all'uso della ragione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nel periodo in cui Bush dava ordine alle forze americane di invadere l'Iraq, ben il 70 per cento degli americani riteneva che Saddam Hussein fosse collegato agli eventi dell'11 settembre.</p>
<p style="text-align: justify;">D'altro canto i votanti dell'Ohio, alla domanda dei sondaggisti su quale fosse stato durante l'ultima campagna elettorale lo spot che li avesse maggiormente colpiti, indicarono all'unisono Bush che faceva leva sulla paura del terrorismo.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo scopo del libro di Al Gore è ambizioso: <strong>spiegare perché e come la sfera pubblica sia diventata un luogo dove i nemici della ragione possano fare il bello e il cattivo tempo.</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Pensione Tradita]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/p/pensione-tradita.jpg" alt="" /> <p>Il TFR è un salvagente da non buttare via. In questo libro lo dimostra - numeri alla mano - Beppe Scienza, il più indipendente fra gli esperti italiani di investimenti e previdenza, noto per le sue denunce a difesa dei risparmiatori.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Undici milioni di lavoratori privati hanno scelto di tenersi il TFR. Sindacalisti, bancari, assicuratori ecc. continuano però a dargli la caccia per spingerli nella previdenza complementare. Invece fanno bene a tenere duro, come fanno bene a non dire addio alla liquidazione i nuovi assunti. La <strong>pensione tradita</strong> dimostra infatti, con conteggi e valutazioni inediti, che...</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<ul>
<li>il TFR è un capolavoro di sicurezza, che tutela meglio di quanto viene detto;</li>
<li>i vantaggi fiscali della previdenza integrativa sono minimi o assurdi; </li>
<li>si possono salvare capra e cavoli: tenere il TFR e trasformarlo poi in una rendita integrativa;</li>
<li>i vantaggi fiscali della previdenza intergrativa sono minimi o assurdi.</li>
</ul>
<ul>
</ul>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Nuova Democrazia]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/n/nuova-democrazia.jpg" alt="" /> <p>Con la sconfitta del nazifascismo abbiamo
creduto di esserci liberati dai più pericolosi criminali.</p>
<p>Ma oggi, alla
luce di nuovi documenti e di nuove testimonianze, possiamo sostenere
che così non è. I crimini sono stati soltanto spostati dall'Europa alle
aree del Terzo Mondo, col pretesto di "portare la libertà" ai popoli.
In nome della libertà e della democrazia sono stati commessi
innumerevoli crimini e genocidi.</p>
<p>Il titolo "La Nuova Democrazia",
riprende la definizione che il dittatore Augusto Pinochet dette alla
nuova situazione cilena creatasi dopo il massacro di migliaia di
persone e la soppressione del governo eletto democraticamente di
Salvator Allende.</p>
<p>La Nuova Democrazia è una "democrazia senza popolo".
Le "Nuove Democrazie" sono oggi tantissime, attuate e ancora,
tragicamente, da attuare.</p>
<p>Il mondo di oggi è tutt'altro che liberato da
coloro che si arrogano il potere di commettere crimini, nel nome di
un'ideologia che trova nel profitto e nel potere il suo unico Dio. I
media ci mostrano guerre e guerriglie ma non ci dicono chi produce e
vende le armi che rendono possibile tutto ciò. E' arrivato il momento
di mettere tutti i tasselli del puzzle al loro posto, per rendere
possibile la totale comprensione della realtà. E per dire chi sono i
responsabili dei crimini.</p>
<p>Questo libro fa luce sulle cause dei problemi più gravi che vessano
l'umanità. Senza reticenze indica le cause e i suoi responsabili.
Nonostante il libro faccia impietosamente luce sugli orrori di cui
alcuni esseri umani sono capaci, le conclusioni non sono pessimistiche.
Al contrario, l'idea di fondo è che scovare i crimini sia il primo
passo per non renderli impuniti e per realizzare un mondo migliore. Il
libro non individua soltanto i crimini del gigante imperiale, ma anche
i suoi piedi d'argilla.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Le Balle di Newton]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/b/balle-newton.jpg" alt="" /> <p>Il ddt è pericolosissimo per la salute? Balle... Il virus dell'aids è nato e si è sviluppato in Africa? Balle... <br /><br />Questo divertente quanto irriverente libro di Bethell ci guida attraverso le mille balle che la scienza ci ha propinato come verità inoppugnabili, dimostrando in maniera argomentata come la difesa di molte teorie scientifiche contrapposte ad altre sia in realtà frutto di scelte politiche e non dei risultati dei test di laboratorio.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[L'Amore Infinito è l'Unica Verità Tutto il Resto è Illusione]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/img/copertina-non-disponibile.gif" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>David Icke:</strong><em><br /><br />"Il mondo è un gioco di realtà virtuale che esiste solo per il fatto che noi lo crediamo"</em><br /><br />Mai prima d’ora un libro aveva spiegato con una tale chiarezza perché la realtà “fisica” è puramente un’illusione che esiste soltanto nel nostro cervello.<br />Fantastico? Sicuramente. Ma David Icke, presentando le informazioni di cui è in possesso in maniera semplice e diretta, rivela sia l’illusione che crediamo essere “reale”, sia il modo in cui questa illusione viene generata e manipolata per tenerci prigionieri di una falsa realtà, ed è una rivelazione che vi cambierà la vita.<br />Icke spiega come “viviamo” in un “internet olografico” nel quale le nostre menti sono connesse a un “computer” centrale, che ci nutre con la stessa realtà collettiva che noi decodifichiamo poi nell’“universo” olografico tridimensionale che tutti siamo convinti di vedere.<br />Come Icke mette in evidenza, le varie discipline della scienza tradizionale hanno già scoperto molte di queste informazioni, le cui diverse parti non sono però mai state assemblate. Si è focalizzata l’attenzione sui ramoscelli senza che ci si accorgesse della foresta, poiché le forze che manipolano la società globale non desiderano farci giungere alla conoscenza di quella verità che ci renderebbe liberi. I cosiddetti “misteri” dell’esistenza si dissolvono a ogni pagina:<br />Chi siamo? Cosa facciamo qui? Cos’è il corpo umano e come può cessare di “invecchiare”? Chi sta controllando la nostra realtà? Perché ci sono guerre in quantità, fame, sofferenza e stress? Cosa sono “mente” ed “emozioni” e perché ne siamo dominati? Chi ha creato la religione, e cosa stanno realmente venerando coloro che la sostengono?<br />Queste e molte altre domande vengono spiegate con una coerenza e una semplicità mai viste prima.<br />La narrazione di David Icke, supportata dalle superbe illustrazioni di Neil Hague, cambierà la realtà – la “vita” – di tutti coloro che avranno il coraggio di leggerla.<br />Allora, mettetevi a sedere ma preparatevi, sarà un viaggio sconvolgente.<br /><br /><a href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_david_icke.php" target="_blank">David Icke</a> è una delle persone più conosciute e famose del pianeta. I suoi libri sono tradotti in decine di lingue e ogni anno i visitatori del suo sito sono decine di milioni. Da molti anni studioso di storia segreta e cospirazioni, è giornalista e conferenziere e ha lavorato per la BBC e prestigiosi giornali. Il compito che si è proposto è di informare il pubblico sugli intrighi, i complotti, i “dietro le quinte” che hanno lo scopo di tenere l’umanità imprigionata. Le notizie che diffonde costituiscono una significativa alternativa all’informazione ufficiale. David Icke è già autore dei titoli, editi da <a href="http://www.macrolibrarsi.it/edizioni/_macro_edizioni.php" target="_blank">Macro Edizioni</a>, <a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__io_sono_me_stesso_io_sono_libero.php" target="_blank">Io sono me stesso io sono libero</a>, <a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__e_la_verita_vi_rendera_liberi.php">... E la verità vi renderà liberi</a>, <a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__figli_di_matrix.php" target="_blank">Figli di Matrix</a>, <a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__cronache_dalla_spirale_del_tempo.php" target="_blank">Cronache dalla Spirale del Tempo</a>.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[L'Impero della Vergogna]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/impero-vergogna.gif" alt="" /> «Nelle favelas del Nord del Brasile, la sera le madri hanno l’abitudine di mettere sul fuoco una pentola in cui fanno bollire dei sassi. Ai bambini che piangono per la fame dicono: “Presto la cena sarà pronta...” nella speranza che intanto si addormentino. Riusciamo a immaginare la vergogna di una madre davanti ai figli che non può nutrire?» <br><br>

«I libri che ci spiegano i problemi del mondo da una prospettiva new global sono parecchi, ma Jean Ziegler è un inviato davvero speciale. A quei problemi – la fame, le guerre, la devastazione ambientale – Ziegler dà nomi, volti, storie, luoghi precisi.» <br><br>
Diario<br><br> 

«Jean Ziegler ha deciso di dichiarare guerra a tutti i trafficanti occulti di denaro e di potere. E lo fa a modo suo, scrivendo libri, sempre documentatissimi e rigorosi, in cui la denuncia è inesorabile.» <br>
il Manifesto <br><br>

«Attenzione: nessun allarmismo in questo libro, ma cifre e descrizioni precise dei meccanismi capitalistici che, per il profitto di pochi, determinano lo sfruttamento di oltre metà del pianeta.» 
L’Humanité 

Assistiamo oggi a un movimento di rifeudalizzazione del mondo, che permette alle grandi multinazionali del Nord di sfruttare sistematicamente il resto del pianeta. Per poter imporre questo inedito regime in grado di sottomettere i popoli agli interessi delle compagnie private, i nuovi signori dell’impero della vergogna si servono di due straordinarie armi di distruzione di massa: il debito e la fame. Debito 
che obbliga gli stati alla rinuncia dell’autonomia, fame che costringe i popoli alla perdita della libertà. Le tradizionali limitazioni stabilite dal diritto internazionale nei rapporti tra stato e individuo non bastano più a opporsi al regime di violenza strutturale e permanente che oggi governa il globo. Chi sono allora questi «cosmocrati» mossi solo dalla 
massimizzazione del profitto, dall’avidità e dalla sete di un potere illimitato, liberi di privatizzare perfino l’acqua che i popoli sono poi costretti a comprare? <br><br>Cinquecento compagnie private controllano il 
cinquantadue per cento del prodotto lordo planetario; Ziegler ne mette a nudo con chiarezza, passione e rigore i metodi più subdoli: qui si brevetta il vivente, là si spezza la resistenza sindacale e si impone 
la cultura degli OGM con la forza. Questo è l’impero della vergogna. <br><br>
Ma la vergogna può e deve trasformarsi in forza di cambiamento, perché la coscienza collettiva è la vera molla delle spinte sovversive, come le rivoluzioni del XVIII secolo ci hanno insegnato. Solo così si può davvero rifondare il diritto alla ricerca della felicità e resuscitare quel Liberté, Egalité, Fraternité oggi ridotto a una vecchia filastrocca e rimosso chirurgicamente dalla storia.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Le Illusioni del Medioriente]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/illusioni-medioriente.gif" alt="" /> <strong>Le Illusioni del Medioriente</strong>, parla del conflitto israelo-palestinese e l'interminabile "processo di pace" che da sempre lo accompagna sono innanzitutto una rodata fabbrica di ipocrisia e di illusioni. Lo erano trent'anni fa, nel periodo cruciale della Guerra dei Sei Giorni; lo sono oggi che la cosiddetta "promozione della democrazia" è diventata il ritornello della politica statunitense in Medio Oriente. Forte di un'approfondita ricerca, di dossier e di documenti del governi Usa e di quello israeliano, l'opera offre un'analisi controcorrente della polveriera mediorientale, dalle radici del dramma israelo-palestinese alla guerra irachena post 11 settembre.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[A Cena con i Terroristi]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/cena-terroristi.gif" alt="" /> Perché, sostiene l’autore, “affinchè un giornalista degno di questo nome possa riportare di coloro che hanno scelto di impugnare le armi per ottenere visibilità, è necessario che sia disposto ad ascoltarne le motivazioni, il punto di vista, a conoscerne usi e costumi”. Rees non si definisce un pacifista, piuttosto ritiene che la politica non possa limitarsi prima a dichiarare “guerre al terrore”, poi ad aspettare e vedere che succede: “Mi ritengo, a mio modo, una creatura politica. Gran parte del mio lavoro è stato incontrare i gruppi militanti armati di tutto il mondo e passare del tempo con loro”. E lo ha fatto sempre in prima persona, trascorrendo, per mesi, notti intere con i membri della guerriglia islamica algerina, abitando nelle foreste colombiane con le FARC, gustando tisane con gli Hezbollah libanesi, frequentando i club baschi con giovani militanti dell’ETA, scoprendo come l’amore omosessuale trovi spazio anche tra i mujahedin afghani. <br><br>

<strong>A cena con i terroristi</strong> è tutto questo, una testimonianza sobria e illuminante, un avvincente saggio dal tratto romanzesco, un documento prezioso perché, in questi tempi di isterie dilaganti, offre l’altra faccia del “terrore”. E, soprattutto, pone la questione su che cosa sia in effetti il terrorismo, se e come esso possa essere definito. “Una definizione senza speranza”, ha fatto notare recentemente il professor Richard Rubenstein, del ‘Centre for Conflict Analysis and Resolution’ alla George Mason University della Virginia, che aggiunge: “In realtà, il terrorismo rappresenta soltanto la forma di violenza non gradita”. È qui che nasce l’isteria. Non esiste accordo unanime su che cosa si debba intendere per ‘terrorista’, o sull’idea stessa di lotta al terrorismo. In questi anni si è visto come i governi, spesso sostenuti da mezzi d’informazione al loro servizio, invece che invitare alla ragionevolezza abbiano contribuito ad alimentare il panico pubblico, il quale, tra visioni distorte e mancanza di adeguata conoscenza dell’argomento, si diffonde a macchia d’olio e dà adito a considerazioni fuorvianti e pericolose.<br><br>

“Non sto parlando di chi può avere ragione o torto”, dice Rees, “non voglio certo nobilitare la violenza. Penso solo che essa sia comunque terribile, non importa che a perpetrarla siano la guerriglia o i governi. Le leggi anti-terrorismo emanate dopo l’11 settembre dai governi occidentali hanno costretto il giornalismo ad assumere sempre più un ruolo di osservatore parziale e inerme. Il mondo sarà meno sicuro se l’informazione decide di subire l’influenza della ‘guerra al terrore’. Così, i giovani reporter desiderosi di scoprire la radice delle cause che scatenano le guerre nel mondo non avranno più la possibilità di andare a cena con i terroristi”.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Silenzio di Pio XII]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/silenzio-pio-xii.gif" alt="" /> In questo celebre saggio (scritto e pubblicato a metà degli anni Sessanta del secolo scorso), il vaticanista Carlo Falconi affronta anzitutto il problema morale dei rapporti fra il Vaticano di Pio XII e il nazifascismo, anche alla luce dei postulati del pensiero teologico cattolico. Quindi, sulla base di una ricca documentazione reperita negli archivi di Varsavia e Zagabria, Falconi analizza il divenire dell’attività politico-diplomatica della Santa sede di papa Pacelli con la Polonia occupata dai nazisti e con lo Stato indipendente di Croazia del nazifascista Ante Pavelic.<br><br> 
«Il fatto che Pio XII tacque non per paura ma per rispettabili, anche se non sufficienti, motivi, è tale da evitare un giudizio infamante nei suoi riguardi, anche se naturalmente non lo libera da una incontestabile responsabilità».]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Processo alla Globalizzazione]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/p/processo-globalizzazione-ne.gif" alt="" /> <p>La fede nel progresso ci possiede a tal punto da sembrarci inconcepibile non andare avanti. Siamo saliti su un bolide che sembra non aver più né marcia indietro, né freno, né conducente. Il suo motore? La mondializzazione liberale. Il suo obiettivo? La mercificazione del mondo. I suoi effetti? La crisi di mucca pazza, gli orrori degli organismi geneticamente modificati, l'instabilità economica, il surriscaldamento della terra, i terribili attentati all'ambiente. Quest'opera, di eccezionale varietà e ricchezza, riunisce alcuni tra i più grandi specialisti mondiali delle materie trattate. Studia i differenti processi della mondializzazione e il suo impatto su vari aspetti della vita: aggravamento della povertà e dell'esclusione, smantellamento delle economie locali, omogeneizzazione culturale, minacce agli ambienti naturali, alla salute, alla diversità biologica, ai processi democratici, nonché all'indipendenza dei paesi, a causa del neocolonialismo veicolato al contempo dalle multinazionali e da istituzioni come il FMI, la Banca mondiale o il WTO.<br /><br /> Un libro fondamentale che ha il valore di una presa  di coscienza; infatti è urgente, se non vogliamo rischiare la grande implosione, rimettere l'economia là dove  sarebbe sempre dovuta restare: al servizio dell'uomo.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Tutto il Grillo che Conta]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/t/tutto-grillo-conta.gif" alt="" /> In breve<br>
Il greatest hits di Beppe Grillo: una raccolta di testi che, per la prima volta, rende merito al talento, all’intelligenza critica e alla causticità satirica di uno dei veri protagonisti della comicità italiana. Dal 1993 al 2005 tutte le tappe importanti del Grillo televisivo, del Grillo teatrale e del Grillo che scrive sui giornali.<br><br>

Il libro<br>
Il volume raccoglie lunghi segmenti degli spettacoli in teatri e palazzetti e delle trasmisssioni televisive dal "Beppe Grillo Show“ su RAI uno nel 1993, a "beppegrillo.it“ nel 2005, nonchè undici dei principali articoli pubblicati da Grillo sulla stampa italiana dal 1993 al 2006.

“Vent’anni fa ho fatto una pubblicità. Ma poi ho capito alcune cose sulla pubblicità. Quindici anni fa me la prendevo con i politici. Ma poi ho capito alcune cose sull’economia. Dieci anni fa finivo i miei spettacoli sfasciando un computer a mazzate. <br>
Ma poi ho capito alcune cose sui computer e su internet.<br>
Oggi la pubblicità mi sembra uno dei mali peggiori, l’economia la vera padrona della politica, internet uno dei pochi spiragli per difendersi e ridare alla politica lo spazio che l’economia le ha rubato.”<br><br>
Beppe Grillo]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Iraq Confidential]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/iraq-confidential.gif" alt="" /> In Iraq, l’ispettore ONU per gli armamenti Scott Ritter e il suo team erano determinati a scovare le armi di distruzione di massa. La CIA era altrettanto determinata a fermarli. La verità era che l’Iraq non possedeva alcuna arma di distruzione di massa. Al tempo, se questa informazione fosse uscita allo scoperto avrebbe impedito agli Stati Uniti l’intervento militare in quel paese. <br><br>

Iraq Confidential trasmette la reale disillusione di un patriota che scopre le menzogne e le malefatte del proprio governo. Ritter racconta un mondo di sotterfugi e raggiri, in cui niente è come sembra. Una schiera di personaggi (uomini del Mossad, dell’MI6, della CIA…) arricchisce una poderosa narrazione, che rende il volume intrigante come un thriller.<br><br>

Un libro che assomiglia di più un film di spionaggio. Solo che la fonte è insindacabile e quanto scritto è tutto vero.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Fabbrica del Consenso]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/f/fabbrica-consenso.jpg" alt="" /> <p>&laquo;Un sistema di propaganda, in coerenza con le proprie finalit&agrave;, presenter&agrave; le persone perseguitate dai propri nemici come meritevoli di considerazione e quelle trattate con crudelt&agrave; uguale o superiore dal proprio governo come vittime non meritevoli di considerazione.&raquo; <br /><br />  &laquo;Una requisitoria contro gli inganni della propaganda.&raquo;<br /> Internazionale<br /><br />  &laquo;Chomsky fa a pezzi e ricostruisce l&rsquo;intimo funzionamento dei media americani in un testo di straordinaria acutezza.&raquo; <br />L&rsquo;Espresso<br /><br />  Un giornalismo aggressivo, ostinato, sempre presente sul luogo dell&rsquo;evento e sempre impegnato nella ricerca della verit&agrave;: che la realt&agrave; dei giornali non corrisponda a questo modello Noam Chomsky e Edward S. Herman non si accontentano di affermarlo, lo dimostrano. E provano, dati alla mano, come sia un occulto consenso d&rsquo;&eacute;lite a dar forma alle notizie. Il loro studio lucido e particolareggiato svela, con ricchezza d&rsquo;esempi, il meccanismo attraverso cui il mondo dell&rsquo;informazione mobilita l&rsquo;opinione pubblica per sostenere e difendere gli &ldquo;interessi particolari&rdquo; che dominano nella societ&agrave;.</p><p> L&rsquo;analisi aggressiva e documentata di La fabbrica del consenso offre una risposta precisa alla domanda su quanto siano veramente strumentalizzati i mass media statunitensi e fornisce una chiave per interpretarne i messaggi. Nel saggio che chiude il volume Letizia Paolozzi e Alberto Leiss esaminano lo stato dell&rsquo;informazione in Italia, passando in rassegna il comportamento dei giornali in occasione dei pi&ugrave; importanti eventi politici e di cronaca.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Ti Ricordi Cernobyl?]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/r/ricordi-cernobyl.gif" alt="" /> Vent’anni fa un incidente alla centrale nucleare di Cernobyl ha causato uno dei peggiori disastri della storia civile contemporanea. <br><br>

Il fall-out radioattivo ha interessato oltre 1.500 chilometri quadrati di territorio tra Bielorussia, Ucraina e Russia e ha coinvolto più di sei milioni di persone. In molte regioni, soprattutto in Bielorussia, la popolazione vive ancora oggi a livelli di radioattività esorbitanti.<br><br>

La centrale di Cernobyl ha cessato la sua attività nel dicembre 2000. Ma ancora non è stato realizzato nessun intervento di messa in sicurezza e il sarcofago che copre i resti del reattore esploso presenta evidenti segni di cedimento. E a quasi vent’anni dal referendum che ha decretato la fine del nucleare in Italia, c’è chi vorrebbe reintrodurlo anziché mettere mano a una seria politica energetica basata sulle rinnovabili.<br><br>

Questo libro, attraverso racconti di storie vissute, vuole porre l’accento sulla necessità di mantenere vivo il ricordo di una tragedia che è ancora quotidianità per tante persone – a cominciare dai bambini, tra le principali vittime - e vuole indicare una strada diversa per il futuro dell’energia.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Chi ha Paura dell'Iran?]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/chi-paura-iran.gif" alt="" /> Da Abbas Kiarostami a Marjane Satrapi, da Azar Nafisi a Shohreh Aghdashloo, da Shirin Neshat a Daryush Shayegan si raccolgono qui le voci di chi ama e vive l'Iran, per spezzare il silenzio del luogo comune e del pregiudizio con cui l'Occidente - complici i mass media - pensa all'antica Persia. Ciscuno degli intervenuti racconta il suo paese attraverso la vita quotidiana e i problemi che affronta per proseguire la propria attività, sotto un regime totalitario che non riesce però a sopraffare la voglia di vivere e la speranza di una nazione dove metà della popolazione ha meno di venticinque anni. Contro la miopia dell'Occididente, i più famosi autori iraniani alzano il velo su una realtà ancora da scoprire.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Aviaria]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/aviaria.gif" alt="" /> Cos'è l'influenza aviaria? L'uomo si può ammalare di aviaria? Quali sono i sintomi? Quali gli accorgimenti pratici che si possono adottare? esiste un vaccino? La carne di pollo è sicura? Come verrebbe gestita un'eventuale emergenza? Quale la risposta delle istituzioni? Ma il virus è un essere intelligente? Dai mass media corretta informazione o terrorismo? Quali interessi commerciali si nascondono dietro lo spettro dell'aviaria?]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Informazione e Controinformazione]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/informazione.gif" alt="" /> “[…] Tale sistema di potere” scrive Pio Baldelli, uno tra i massimi critici dei mass-media, in questo libro divenuto un classico senza tempo e perciò sempre attuale “tuona da ogni pulpito contro la violenza, ma vive praticando quotidianamente quella violenza classista che torchia e degrada l’uomo dall’inizio al termine dell’esistenza. <br>Il potere di classe fa violenza e reprime con gli armamenti, la guerra, la galera e la tortura, ma anche con i poteri della cultura prezzolata, con l’impiego bugiardo dei mezzi di informazione, con la selezione nella scuola, con la rappresaglia e l’esclusione, con gli ‘omicidi bianchi’ nel campo del lavoro, con lo sfruttamento, il razzismo, l’invasione colonialistica e neocolonialistica, con l’ingiustizia praticata coi codici e senza i codici, con l’uso ‘neutro’ della scienza e della tecnologia, predicando le differenze sociali come necessarie disuguaglianze […]”.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Enzo Tortora. Per una Giustizia Giusta]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/g/giustizia-giusta.gif" alt="" /> «Io ormai divido la gente in due categorie molto semplici: quelli che conoscono sulla pelle l’infamia di una carcerazione [pre- ventiva] in un regime cosiddetto democratico, protratta all’infinito, protratta per anni; e quelli che non hanno la jattura di conoscerla. E allora, se non la conoscono, dovrebbero quantomeno cercare di calarsi nei panni di chi vive questo tormento. Ma è un esercizio che quegli italiani difficilmente fanno. Parlano ed emettono sentenze, anche belle in molti casi. Morali così tonificanti, soprattutto per coloro che non hanno la sventura di trovarsi di fronte all’Italia com’è e non come si dice che sia. Io ho avuto l’amaro privilegio, da questo osservatorio spaventoso nel quale vivo da un anno, di vederla questa Italia che ci hanno creato poco a poco, che ci hanno fatto con questa legislazione degli anni cosiddetti di piombo, dell’emergenza che non finisce mai, del pentitismo che divora, galoppa attraverso i diritti fondamentali del cittadino, distrugge quelli che sono i presidi primordiali di ogni Stato di diritto. Questo è uno spettacolo agghiacciante. Questo  è un Paese che io non avrei considerato più il mio. Io me ne sarei andato una volta conclusa la mia vicenda giudiziaria». <br>(Enzo Tortora a Radio radicale, 7 maggio 1984).]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[L'Italia che fa Acqua]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/l-italia-che-fa-acqua_35130.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>L’acqua è un diritto universale che invece sempre più, nel mondo e anche nel nostro Paese, diventa un diritto negato.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In molte zone d’Italia anche di recente si sono sviluppate lotte contro la privatizzazione delle risorse idriche e contro la mercificazione di questo bene comune.</p>
<p style="text-align: justify;">Il libro raccoglie le testimonianze delle lotte in Italia per l'acqua pubblica contro quelle politiche che vogliono trasformare i servizi pubblici locali in "mercato" e "profitto".</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Riccardo Petrella</strong> è noto come il fondatore del movimento globale per  l'acqua come diritto universale. Oggi è presidente dell'Acquedotto  pugliese, il più grande d'Europa. L'Italia che fa acqua è un libro che  Petrella ha curato insieme a Rosario Lembo e contiene anche un  intervento di<strong> Beppe Grillo</strong>.</p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Un Mondo in Riserva]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/mondo-riserva.gif" alt="" /> Da cosa dipende il rialzo dei prezzi di petrolio, gasolio e benzina? È colpa dei petrolieri? Dei paesi produttori? Oppure è il primo segnale che le riserve di petrolio si stanno esaurendo? Come conseguenza è da temere una crisi economica mondiale? Quali le risposte possibili? <br><br>

Per rispondere a questi interrogativi il volume mette innanzitutto in evidenza quanto il sistema petrolio sia molto diverso da come normalmente ce lo immaginiamo e ci viene descritto dai mass media. Non esiste un petrolio, ma molti petroli, non una benzina, ma molte benzine. Fra paesi produttori e compagnie petrolifere si sono inseriti altri attori, sconosciuti al grande pubblico, che talvolta più dei primi influenzano i prezzi del petrolio.<br><br>

Chiarisce altresì quanto sia difficile sapere se le riserve si stanno esaurendo, visto che nessuno è in grado di valutarne l'effettiva entità: ci sono indizi che l'era del petrolio a buon mercato è finita, ma nulla di più. Le alternative al petrolio esistono, salvo che nel settore dei trasporti, dove per i prossimi 30 anni benzina e gasolio non potranno essere sostituiti se non in misura modesta, e la loro domanda sarà crescente. Il petrolio più che mai sarà quindi oggetto di scontri e di conflitti su scala mondiale, che il testo analizza nella loro evoluzione storica e nell'attuale dinamica.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Le Vie dell'Acqua]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/v/vie-acqua.gif" alt="" /> Che c'entrano la Cina, l'Isola di Pasqua e le centrali nucleari con la privatizzazione dell'acqua? Se, almeno a parole, quasi tutti si dichiarano a favore di una gestione pubblica, perché in tutto il mondo c'è una forte spinta alla privatizzazione?<br><br>

Per capire a fondo la questione acqua dobbiamo diventare consapevoli dello stato dell'Ecosistema Terra ed entrare nei meccanismi delle scelte politiche ed economiche, che si giocano sullo scacchiere globale. Ci accorgeremo così che in tutto il mondo ci troviamo al bivio tra due "vie dell'acqua": quella delle multinazionali che, trattando l'acqua come "merce" alla pari di tutte le altre, fanno pressioni sulle amministrazioni locali e sui paesi più poveri della Terra per appropriarsi delle risorse idriche mondiali e trarne profitto. Dall'altro la via di chi in tutto il mondo continua a portare avanti la battaglia per affermare, che l'acqua è un bene fondamentale senza il quale non si vive, un "diritto umano" da garantire ad ogni individuo.]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Breve ma Veridica Storia della Canapa Indiana]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/canapa-indiana.gif" alt="" /> Quali sono state le idee che il cosiddetto mondo occidentale s'è fatto della canapa indiana nel corso dei secoli?
Questa è la storia (e la rassegna) delle testimonianze sull'uso dell'hashish da Erodoto (V sec. a.C.) a oggi, puntualmente commentate da un neurofarmacologo di fama, e soprattutto privo di pregiudizi.]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Qualcuno vuol darcela a bere]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/q/qualcuno-vuol-darcela-bere.gif" alt="" /> È un momento caldo per l’acqua minerale. Mentre proseguono le inchieste della magistratura che coinvolgono alcune note marche, il ministero della Salute si appresta a sospendere le autorizzazioni di 86 aziende imbottigliatrici, perché le analisi non sono conformi con quanto previsto da un decreto del 2001.<br><br>

È una lunga storia quella delle acque minerali italiane raccontata nel libro di Giuseppe Altamore Qualcuno vuol darcela a bere: un'inchiesta che racconta come una potentissima lobby ha potuto condizionare le scelte politiche di vari governi fino ad ottenere una legislazione molto attenta alle esigenze commerciali dei produttori di acque minerali ma poco rispettosa della salute dei consumatori. Con un paradosso incredibile: esaminando attentamente il testo della legge si scopre che l’acqua di rubinetto può essere più sicura della minerale. Esistono infatti controlli e limiti più severi relativi alla presenza di sostanze tossiche nell’acqua potabile. L’arsenico, per esempio, non può superare la concentrazione di 10 microgrammi per litro, mentre chi beve acqua minerale può ritrovarsi nel bicchiere una dose fino a 5 volte superiore. Un limite addirittura più generoso di quello previsto per le acque reflue, che non possono superare i 20 microgrammi per litro.<br><br>

Il libro spiega quali interessi hanno spinto l’industria dell’acqua minerale a usare ogni mezzo per condizionare le scelte del Parlamento, fino a bloccare almeno due tentativi di riforma della normativa che regola il settore. Si racconta come un perito chimico italiano sia riuscito a far avviare una procedura d’infrazione da parte dell’Unione europea nei confronti dell’Italia per il mancato rispetto delle direttive europee in materia di tutela della salute dei consumatori e come ancora una volta l’abbiano spuntata le multinazionali dell’acqua, che sono riuscite ad aggirare le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e perfino le severe norme del Codex alimentarius che regolano il commercio internazionale. Ma che cosa hanno da nascondere i produttori di acqua minerale? <br><br>Che cosa rischiano i consumatori, ignari di ciò che si nasconde dentro la bottiglia? Intanto, ben due procure della Repubblica (Torino e Bari) stanno indagando sull’affaire della minerale: sono già stati operati alcuni sequestri e il ministero della Salute il 20 giugno scorso ha sospeso con un decreto l’autorizzazione per la Fiuggi di imbottigliare l'acqua della Fonte Bonifacio VIII. Il libro dedica un ampio capitolo ai rischi per la salute dei consumatori, legati soprattutto al cloro utilizzato per disinfettare l’acqua potabile.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Anche i Nobel Perdono]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/anche-i-nobel-perdono.jpg" alt="" /> <p><span class="tcorpotesto">Il libro è, al tempo stesso, la spiegazione di come funziona il mondo della finanza modernba, la storia di queste attività miliardarie e la descrizione della strategia e dei personaggi che stanno dietro al tracollo del grande fondo speculativo Long Term Capital Management (LTCM). </span></p>
<p><span class="tcorpotesto">LTCM era costruito sul genio dei suoi soci fondatori: John Meriwerther, il re delle operazioni su obbligazioni, Robert Merton e Myrton Scholes, premi Nobel in economia. </span></p>
<p><span class="tcorpotesto">Tra il 1994 e l'aprile del 1998 LTCM sembrò capace di tramutare tutta questa conoscenza teorica in utili impressionanti ma, a un certo punto, tutto crollò. E a scricchiolare furono proprio gli assunti alla base della teoria dei prezzi delle opzioni di Merton e Scholes.</span></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[I Persuasori Occulti]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/i-persuasori-occulti_45404.jpg" alt="" /> <p style="text-align: center;"><em><strong><span style="font-size: large;">l'Alleanza tra scienza e pubblicità per orientare</span></strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong><span style="font-size: large;"> i gusti del pubblico</span></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Quando nel 1957 <strong>Vance Packard</strong>, quarantatreenne insegnante di giornalismo  all'Università di New York,  rivelò al grande pubblico americano e a  quello di tutto il mondo che l'alleanza sempre piú stretta tra analisi e  pubblicità minacciava subdolamente, ma scientificamente, la libertà  d'opinione su qualsiasi argomento,  venne arruolato nella schiera dei  piú grandi allarmisti.</p>
<p style="text-align: justify;">I persuasori occulti è ancora oggi, a tanti anni  di  distanza, un testo urticante con cui fare i conti in un primo  bilancio.</p>
<p style="text-align: justify;">Quante previsioni si sono avverate?  Perché sí? Perché no?</p>
<p style="text-align: justify;">All'edizione originale lo stesso Packard ha aggiunto l'epilogo <em><strong>I  persuasori occulti</strong></em> rivisitati negli anni ottanta, che aggiorna  ulteriormente il suo discorso.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Uranio]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/u/uranio-mir.gif" alt="" /> Sono quasi trecento i soldati malati, 37 i morti, potrebbe essere una strage.<br>
E' una storia di morte, rabbia, disinformazione, menzogne e bugie di stato.<br>
E' una delle storie più delicate e pericolose di questi ultimi anni.<br>
E' la storia dell'Uranio 238, l'Uranio impoverito utilizzato fin dal 1991 in molte zone di guerra, in Bosnia e Kosovo.<br><br>


E' una vergogna tutta italiana: Una bomba contro la fiducia dei cittadini nella politica e sui vertici militari che vogliono mettere a tacere il caso.<br>


In questo libro sono contenuti documenti originali e inedite, fotografie, lettere e testimonianze raccolte dalla viva voce dei soldati che stanno morendo.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Libro Nero della Guerra in Iraq]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/libro-nero-guerra-iraq.gif" alt="" /> La redazione dell’associazione non governativa “Reporters sans frontières” ha raccolto e selezionato per questo libro documenti, reportages e inchieste realizzati con l’obbiettivo di verificare se e come, durante la guerra in Iraq, i diritti umani siano stati rispettati dalle parti impegnate nel conflitto. Nelle relazioni di Amnesty International, dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti dell’uomo, di Human Rights Watch e degli stessi Reporters sans frontières sono registrati tanto i comportamenti irregolari delle truppe irachene (come l’impiego di soldati in abiti civili e l’uso dei simboli della croce rossa e della mezza luna rossa per camuffare mezzi militari), quanto gli abusi commessi dagli eserciti della coalizione guidata da Gran Bretagna e Stati Uniti (per esempio il ricorso alle munizioni a frammentazione e l’uso reiterato della tortura). Il libro nero della guerra in Iraq si propone di sfatare il mito, alimentato incessantemente dalle dichiarazioni dello stesso presidente degli Stati Uniti, che la guerra in Iraq sia la campagna militare «più rapida e umanitaria della storia», e intende evidenziare invece come questo conflitto sia stato tutt’altro che “umano” e tutt’altro che privo di conseguenze per la popolazione civile.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Tutto in Vendita]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/t/tutto-in-vendita.jpg" alt="" /> <p align="justify"> Nei luoghi e nel tempo della &ldquo;globalizzazione&rdquo;, qualcosa accomuna e assimila le foreste del Sud America e la politica mondiale, i mari tropicali e i nuovi farmaci, l&rsquo;informazione e le sementi, il petrolio e il clima, la satira e la guerra. Una gigantesca anomalia storica che non ammette eccezioni in nessun angolo, seppur recondito, del pianeta: ogni cosa ha un prezzo. E ogni cosa &egrave; in vendita, disponibile al miglior offerente. </p>                     <p align="justify">Non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave; nulla di &ldquo;reale&rdquo;, l&rsquo;oggettivit&agrave; &egrave; divenuta mero frutto del business soggiacente. Le malattie possono essere pura invenzione delle industrie farmaceutiche. Le guerre si rivelano strumenti coloniali al servizio non pi&ugrave; degli Stati, ma di aziende e multinazionali. Nel mondo non ci sono mai stati tanti schiavi quanti ora. La nostra &egrave; diventata un&rsquo;epoca in cui &egrave; oggetto di vanto esportare una democrazia che ormai non esiste pi&ugrave;. &Egrave; stata venduta. Ceduta a politici bramosi di potere, a finanzieri senza scrupoli, a multinazionali avide. </p>                     <p align="justify">L&rsquo;informazione ha cessato da tempo di rivestire il ruolo di Quarto Potere a disposizione e a tutela delle masse e si &egrave; trasformata in un medium che vende una percezione distorta della realt&agrave;, celando gli interessi degli acquirenti, abbassando il prezzo per gli usurpati. La ricerca scientifica non ha pi&ugrave; la sola finalit&agrave; di occuparsi dei problemi dell&rsquo;uomo o della Terra, preservando il presente e garantendo il futuro. </p>                     <p align="justify">Ora il suo interesse principale &egrave; sviluppare idee commerciabili. Siano esse malattie assassine, nuovi ritrovati tecnologici, armi devastanti o strumenti per l&rsquo;annientamento delle risorse. Il sistema economico mondiale si &egrave; tramutato nel regno di pochissimi, un&rsquo;oligarchia ereditaria che non ammette intrusioni. Questa economia deviata &egrave; sfuggita a ogni tipo di controllo, tanto che sta distruggendo se stessa insieme al mondo di cui si nutre. Ha brevettato ogni cosa: dalle opere dell&rsquo;intelletto ai frutti della natura, dalle sementi prodotte in millenni di storia dal lavoro dei contadini agli esseri umani. Interi paesi non esistono pi&ugrave;, anche se il loro nome &egrave; presente sulle mappe. Sono &ldquo;beni&rdquo; privati di multinazionali del petrolio, del gas, del legname, persino dell&rsquo;abbigliamento. Oggetti di sfruttamento dei minerali, degli spazi e del lavoro a buon mercato. </p>                     <p align="justify">Gli esseri umani sono le cavie per medicamenti ed esperimenti chimici. Sono la forza lavoro, sono spendibili come lettori, acquistabili come consumatori. Fanno capolino, mercificati, sui cartelloni pubblicitari, sono assoldabili come killer per le guerre coloniali. Vengono ceduti insieme al terreno sul quale da sempre vivono, vengono strumentalizzati attraverso il tubo catodico. La satira un tempo era grido di sdegno che additava i comportamenti negativi, invettiva sociale e politica. Ora &egrave; poco pi&ugrave; che un sorriso compiaciuto o rassegnato sulle miserie dell&rsquo;umanit&agrave;. E basta guardarsi intorno per accorgersi che ogni cosa, qualunque cosa, &egrave; in vendita. Gli autori di questo libro denunciano situazioni a volte al limite del paradosso, ma tremendamente reali, nel tentativo di evitare che almeno la coscienza di un mondo all&rsquo;asta non venga del tutto alienata. </p>                     &ldquo;<em>La privatizzazione e la restrizione della biodiversit&agrave;, dell&rsquo;acqua, dell&rsquo;aria e il commercio di persone e organi umani sono indicatori che testimoniano la fine del nostro essere umani. Lettura essenziale per tutti coloro che credono che &lsquo;Il mondo non &egrave; in vendita&rsquo;</em>&rdquo; &ndash; <strong>Vandana                        Shiva</strong>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Pallone è Tondo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/p/pallone-tondo.gif" alt="" /> Il calcio: lo sport più amato, quello più ricco, più seguito, più narrato; ma anche il più corrotto, quello che più di altri è la rappresentazione del potere e del denaro, e nel quale le abilità, individuali e collettive, il gioco e il rischio sono stati del tutto banditi. Da Alessandro Dal Lago a Gianni Mura a Sandro Veronesi, da Sandro Onofri a Giancarlo Dotto a tanti altri scrittori e giornalisti, un insieme di riflessioni, inchieste e ritratti su una disciplina sportiva che negli ultimi anni è talmente cambiata da apparire sempre più spesso come la negazione dello sport, un mondo dorato dai piedi d'argilla, fatto di spettacolo e violenza, truffe e imbrogli, diritti televisivi e stupidità colossali, campioni e vite spezzate.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Inventare l'Asse del Male]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/inventare-asse-male.gif" alt="" /> “Chi non ricorda il passato è condannato a ripeterlo” – George Santayana<br><br>

Il primo a usare il termine “Asse” fu Mussolini, riferendosi all’asse Roma-Berlino. Ronald Reagan definì l’Unione Sovietica ”Impero del Male”. Nel 2002 George W. Bush ha fuso le due definizioni coniando l’espressione “Asse del Male” per etichettare Iran, Siria e Corea del Nord. Ben poco però si conosce realmente di questi “paesi del male”, di queste nazioni così frequentemente citate come fonti di terrorismo e barbarie. In Inventare l’Asse del Male tre stimati esperti analizzano le realtà di questi stati e dei loro popoli, mettendo a confronto la propaganda bellica con l’evidenza dei fatti. E per ognuno dei tre illustrano la storia, la politica interna ed estera, i precedenti interventi bellici o di intelligence da parte di paesi stranieri. Inventare l’Asse del Male dimostra come la verità sia molto più complessa della visione che i media e i politici ne offrono, e costituisce un’importante strumento critico e informativo. Essenziale rispetto alla comprensione degli scenari internazionali presenti e futuri.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Poteri Forti]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/p/poteri-forti.gif" alt="" /> La politica dello struzzo, l’assurda negligenza, l’ostinata intransigenza di alcuni responsabili del Vaticano mi danno la certezza che Sua Santità sia poco e male informata di tutto quanto ha per lunghi anni caratterizzato il rapporto tra me, il mio gruppo e il Vaticano.<br>
Roberto Calvi<br>
lettera a Giovanni Paolo II, 5 giugno 1982<br><br>

 


Una storia di più di vent’anni fa, sempre occultata, che ha lasciato dietro di sé una scia di sangue e posto drammatici interrogativi. Ma ora l’inchiesta è stata riaperta. Dopo il caso Parmalat e tanti altri disastri finanziari, si sta finalmente cercando di sfondare un muro invisibile di omertà e reticenza. Il banchiere Roberto Calvi è stato ucciso: perché? Opus Dei, Vaticano, P2, mafia, banchieri, sacerdoti, agenti segreti, avvocati, immobiliaristi,  onorevoli e tanti soldi sporchi che hanno fatto il giro del mondo.<br>
Le tappe di una vicenda italiana ricostruita grazie a documenti inediti e nuove testimonianze. A cominciare dal figlio di Calvi, che qui per la prima volta racconta tutto.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Dialogo sulla Legalità]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/d/dialogo-legalita.gif" alt="" /> <p>In un dialogo coinvolgente, dai toni appassionati e forti, don Luigi Ciotti (prete “antimafia” per antonomasia) e Nichi Vendola (politico scomodo e di frontiera) confrontano le loro esperienze di lotta alla criminalità organizzata e indicano un percorso di riscatto.<br /> Quello che emerge è un bisogno di cittadinanza consapevole e attiva, un’urgenza di legalità. È un libro a tratti duro, che interroga la coscienza di ognuno e richiama con forza ai doveri civili.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Coca Cosa?]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/coca-cosa.gif" alt="" /> Coca Cola è accusata di crimini di lesa umanità contro i lavoratori e le lavoratrici delle sue imprese d’imbottigliamento in Colombia e di gravi violazioni nei confronti delle comunità indiane del Kerala per appropriazione di risorse idriche e inquinamento delle falde.
Dal 2003 migliaia di persone e centinaia tra associazioni, comitati, sezioni sindacali, centri sociali, bar, istituzioni stanno diffondendo le denunce contro la multinazionale di Atlanta. La campagna internazionale di boicottaggio sta avendo un’enorme diffusione, specialmente negli Stati Uniti e nel Regno Unito, dove all’adesione di singoli e di associazioni si uniscono i campus universitari.
Questo è un agile strumento per comprendere la gravità del problema di cui nessuna grande testata darà conto. E per indurre la Coca Cola, con armi non violente, a cambiare in chiave etica le proprie politiche economiche mondiali.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Commercio Iniquo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/commercio-iniquo.gif" alt="" /> Ci sono regioni che dipendono completamente da una particolare coltura (come la Costa d'Avorio dal cacao, per esempio): controllare quella coltura significa controllare un'intera nazione. <br><br>

E non è tutto bianco e nero come vorrebbe la mitologia che attribuisce ogni responsabilità ai paesi sviluppati, alle loro grandi imprese e agli enti finanziari internazionali.<br><br>

Certo, la deregolamentazione dei mercati pone problemi enormi alle economie più deboli e alle amministrazioni meno preparate, ma incompetenza, prevaricazione, corruzione dei dirigenti, assenza di coesione nazionale o regionale provocano altrettanto spesso danni irreparabili.<br><br>

Tutto questo emerge dalle pagine di Jean-Pierre Boris, come morale di un racconto che ha l'impatto di un romanzo “nero” - un romanzo per la vivacità della scrittura, ma “noir” per la durezza delle vicende che racconta (a riprova che la realtà supera spesso la fantasia) - fondato su una documentazione ricca e aggiornata.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Libro Nero della Polvere Bianca]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/libro-nero-polvere.gif" alt="" /> Una storia di ipocrisia e di interferenze politiche” – Guardian<br><br>

“Una solida, impietosa analisi dello scandalo… Cockburn e St. Clair sollevano spinose questioni sul ruolo dei servizi segreti in una cosiddetta società democratica” – San Diego Union Tribune<br><br>



Una meticolosa ma sintetica analisi dei risultati di più di 60 anni di indagini e ricerche sugli oscuri intrecci che si celano dietro il mercato della droga, una scioccante denuncia che vede coinvolti politici, media e servizi segreti, una dimostrazione di come molti importanti accadimenti di oggi (guerre, rivolte, terrorismo) siano frutto di alleanze segrete tessute all’ombra della polvere bianca. <br>
“Il libro nero della polvere bianca” è il racconto di come, finanziandosi con i proventi del narcotraffico, la CIA:<br><br>

• abbia reclutato esponenti mafiosi per assassinare leader stranieri;<br>
• abbia assunto scienziati nazisti per condurre esperimenti sulla tortura e sul controllo della mente;<br>
• si sia alleata con i narcotrafficanti asiatici;<br>
• abbia aiutato criminali a sfuggire alla giustizia per renderli “signori della droga”.<br><br>

Ma i documenti che hanno suscitato maggiori polemiche sono quelli in cui Cockburn e St. Clair espongono il modo vergognoso in cui l’informazione ufficiale, attraverso campagne guidate da infiltrati, ha coperto le operazioni segrete finanziate con i narcotraffici. Tanto da ottenere che colui che per primo aveva scoperto e dimostrato l’esistenza di queste “oscure alleanze”, il giornalista Gary Webb, venisse prima screditato poi allontanato, e la sua vita venisse distrutta tanto da condurlo al suicidio. <br>
La tragica quanto reale conclusione tratta dagli autori è che finché una consistente parte del mondo dell’informazione continuerà ad essere complice di questo gioco sporco, tutto ciò che si muove all’ombra della droga sarà destinato a comparire sulle pagine dei giornali unicamente sotto falsa identità.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[MediaWar]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/mediawar.gif" alt="" /> “Se non ve la siete spassata leggendo War Made Easy di Norman Solomon, non sapete proprio come divertirvi. Questo libro straordinario farà diventare i nostri squilibrati leader politici e i media loro portavoce ancora più pazzi di quanto già non siano” <br>
Greg Palast, giornalista d’inchiesta e autore di Democrazia in vendita<br><br>

“Norman Solomon è uno dei giornalisti americani più seri e coraggiosi, in particolare quando analizza temi di guerra e di informazione. MediaWar espone e chiarisce falsità e mistificazioni che hanno condotto gli Stati Uniti a ignobili e sanguinosi disastri, dal Vietnam all’Iraq passando per El Salvador; esso rivela la vigliaccheria e la responsabilità dei mezzi d’informazione, spesso divenuti lo strumento di propaganda del Pentagono. MediaWar è un volume sobrio e completo che gli americani dovrebbero leggere, condividere e discutere.”<br>
John Stauber, fondatore e direttore del "Center for Media & Democracy", un istituto che analizza la propaganda condotta dalle multinazionali e dai governi<br><br>

“Se volete contribuire a evitare la prossima guerra (Iran? Siria?), leggete MediaWar. Si tratta di un libro zeppo di fatti da far saltare quei guerrafondai impazziti che non fanno che aumentare il budget del Pentagono. Se non ci fossero vittime parrebbe persino divertente. MediaWar espone il macabro gioco della politica e ci offre tutti gli elementi necessari per farlo cessare”.<br>
Jim Hightower, scrittore popolare statunitense e noto conduttore radiofonico negli Usa<br><br>


“Leader politici e mezzi di comunicazione non mentono mai… a meno che non si considerino menzogne le omissioni, le statistiche presentate in un certo modo, le affermazioni prive di fondamento, l’intenzionale offuscamento, le dichiarazioni fuorvianti e le sfilze di pietose bugie…”]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Crescete e Prostituitevi]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/crescete-prostituitevi.gif" alt="" /> <p>Manca l’aria. Un buio che oscura destra e sinistra senza distinzione. E una generazione orfana di valori e ideali. Che fine stiamo facendo? C’è stato un tempo in cui l’Italia poggiava su solidi pilastri. Era l’epoca della Ricostruzione, quella dei grandi “valori morali” su cui edificare un Paese nuovo. Dopo stragi, P2, mafia, scandali di ogni tipo, la nostra classe dirigente politica e intellettuale sembra incapace di uno scatto, alla ricerca del solo Potere, corrotta nelle parole e nei comportamenti. Questo libro è un accorato j’accuse contro l’immoralità che affossa il nostro Paese e che colpisce scuola, sanità, stampa, tv. La testimonianza di chi, come Beha, ha vissuto sulla sua pelle questo imbarbarimento. E giunge a una conclusione: ci stanno rubando il futuro. A meno di non fermarsi e recuperare quei valori assoluti su cui si fonda qualsiasi convivenza tra persone diverse: giustizia, libertà, cultura, onestà. Trovando un linguaggio per dirlo e crederci davvero.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Farmacrazia]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/f/farmacrazia.jpg" alt="" /> <p>"<em>Nell'arco di qualche secolo, le società occidentali si sono
trasformate da teocrazie in democrazie e da democrazie in farmacrazie.
Nel libro ricostruisco la storia di questa trasformazione e descrivo la
natura collettivistico-totalitaristica dello stato terapeutico,
legittimato dall'imperante farmacrazia</em>".<em><br />Thomas S. Sasz</em></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Non mangiate Questo Libro]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/n/non-mangiate-questo-libro.gif" alt="" /> USA obesi. Il libro denuncia l'orrore dei programmi nutrizionali per le scuole, del declino dell'educazione fisica, la dipendenza dal cibo e i metodi sempre più estremi utilizzati per perdere peso.
Di chi è la colpa?]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Disoccupazione Creativa]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/d/disoccupazione-creativa.gif" alt="" /> Questo brevissimo saggio analizza le nuove forme di povertà che derivano dalla diffusione su scala planetaria di un modello di sviluppo ad alta intensità di merci e capitali.<br><br>

La critica radicale di Illich è rivolta ai poteri simbolici di cui si servono i «padroni delle professioni» per creare bisogni che solo loro sono in grado di soddisfare.<br>
La strategia suggerita per ridurre la dipendenza dal mercato consiste in un diverso agire politico sottratto a ogni tutela «professionale», che abbia come obiettivo un nuovo equilibrio tra le attività svincolate dalle leggi di mercato, utili a sé e agli altri (la «disoccupazione creativa», appunto), e il diritto all’impiego.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Nello Specchio del Passato]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/n/nello-specchio-passato.gif" alt="" /> Ivan Illich si è dedicato alla storia medievale studiando i modi di immaginare, percepire, pensare e fantasticare tipici della metà del dodicesimo secolo.<br><br>

Ma in questo suo viaggio a ritroso lo sguardo è rimasto ben fisso sulla vita d’oggi e anzi, paradossalmente, si è fatto ancora più lucido. Nei testi che qui presentiamo Illich, paziente e instancabile archeologo del sapere, scava alle radici dei luoghi comuni, della modernità, per riesaminarli in una prospettiva storica. «Solo nello specchio del passato risulta possibile riconoscere la radicale alterità della topologia mentale del ventesimo secolo e divenire consapevoli dei suoi assiomi generativi, che normalmente rimangono oltre l’orizzonte dell’attenzione dei contemporanei».
<br>Affrontando questi temi, riflessi provocatoriamente Nello specchio del passato, Illich ci stimola a pensare il presente e il futuro con una consapevolezza nuova: «La mia è una ricerca della politica dell’autolimitazione, grazie alla quale il desiderio possa fiorire e i bisogni declinare».]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Quando la Povertà Diventa Miseria]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/q/quando-poverta-diventa.gif" alt="" /> «Cos'è, in realtà, la povertà? Una costruzione dello spirito, un concetto, un vocabolo? Uno stile di vita, la manifestazione di una mancanza, una forma di sofferenza? Si contrappone alla miseria o ne è un sinonimo? Rappresenta un limite arbitrario stabilito dagli esperti per distinguere i poveri dai non poveri o, ancora, è una delle frontiere che separano i comuni mortali dai santi?»<br><br>
	 	
Sono gli interrogativi ai quali Rahnema tenta di dare una risposta, raccontando diversi casi esemplari, dagli Amerindi del Canada ai «domiciliati sui marciapiedi» di Calcutta. E lo fa in prima persona, con le riflessioni di chi ha «toccato con mano» i risultati, spesso ambigui, dei molti programmi di sviluppo per il Terzo Mondo. Non offre facili ricette, ma invita il lettore a riconsiderare gli attuali stili di vita alla ricerca del vero significato del termine «povertà», profondamente diverso dalla parola «miseria» fabbricata dalla scintillante, quanto feroce, macchina del consumismo globale.<br><br>

«La diffusione generalizzata della miseria e dell'indigenza è uno scandalo sociale ovviamente inammissibile, soprattutto all'interno di società che sarebbero perfettamente in grado di evitarla. E la viscerale ribellione che essa suscita in ciascuno di noi è del tutto giustificata. Ma non è aumentando la potenza dei processi di produzione di beni e di prodotti materiali che si potrà porre fine all'infamia, poiché questi processi sono in realtà i medesimi che producono sistematicamente la miseria. Oggi bisogna sforzarsi di comprendere le molteplici e profonde ragioni dello scandalo. Non ha senso parlare della povertà e dei poveri in generale. Le diverse forme di povertà, difficilmente paragonabili tra loro, mi hanno spinto a riconsiderare molti interrogativi cui non riuscivo a dare una risposta: sulle nozioni stesse di povertà e di ricchezza, sui significati molteplici e spesso opposti attribuiti a questi termini, sui comportamenti delle società umane di fronte alle sofferenze e alle privazioni nate dalla miseria e dall'indigenza, sulla frattura, infine, creata dall'economia moderna nella percezione delle povertà e delle ricchezze».]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[1° Non Entrare in Banca]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/1/1-non-entrare-banca.gif" alt="" /> L'autore di questo libro lavora realmente in banca: attualmente è direttore di una piccola filiale di provincia. E scrive. Scrive e fa a brandelli la banca. Dopo aver letto alcuni brani di questo romanzo vi sarà chiaro qualcosa che, forse, avete sempre sospettato: quando entrate in una banca, spesso, venite schedati, incasellati, classificati e impacchettati; pronti per essere bombardati dal fuoco di fila dei venditori. Quando entrate in una banca, non è detto che siate al sicuro. Forse, a volte, è meglio fermarsi prima.<br>
Meglio non entrare!<br><br>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Ingannati e Traditi]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/ingannati-traditi.gif" alt="" /> <p>Questa volta Moore lascia parlare loro, i soldati in Iraq e le loro famigle a casa. Lettere da coloro che combattono in prima linea, costretti a prolungare indefinitivamente la loro permanenza con false promesse e a combattere una guerra di bugie. Opinioni dirette circa la loro missione e il loro comandante in capo.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Vespaio]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/v/vespaio.gif" alt="" /> Apprendista giornalista pupillo del ministro democristiano Lorenzo Natali, nel 1968 partecipò a un concorso per telecronisti Rai e si classificò primo. Bruno Vespa cominciò così la sua carrierona all'ombra del potere, raccontata in questo libro passo dopo passo: seguirono 25 anni da speaker della Prima repubblica democristiana, culminati nella direzione del Tg1 per conto della DC, corrente di destra.<br>
Fuoriclasse del giornalismo concepito come vassallaggio del potere, professionista dell'informazione posta al servizio dei potenti, campione di silenzi e omissioni censorie, l'ex democristiano Vespa nel 1994  si è subito convertito alla Seconda repubblica, sedotta dalla dimensione politico-affarista del nuovo potere berlusconiano. Ne ha avuto in cambio preminenza su Raiuno con la trasmissione Porta a Porta (un telesalotto del potere), più un business editoriale annuo con la casa editrice del padrone di Forza Italia (15 libri di propaganda berlusconiana, per quasi 2 milioni di copie vendute) che lo ha reso miliardario.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Gringos]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/g/gringos.jpg" alt="" /> <em>&ldquo;L&rsquo;inchiesta approfondita e illuminante di Clara Nieto fornisce un&rsquo;eccezionale e insolita guida per comprendere la prospettiva latinoamericana, focalizzata su Cuba ma che spazia ampiamente tra vari aspetti storici, attingendo a una ricca letteratura specifica e a una grande esperienza personale&rdquo;.</em><strong> Noam                        Chomsky</strong> <br />                       <br /> Un resoconto verificato sul campo, un testo sobrio ma coinvolgente su un secolo di storia del Sud America, focalizzato in particolare sul periodo che va dal 1959, anno del trionfo della rivoluzione cubana, ai giorni nostri. Pubblicato inizialmente in Colombia, dove &egrave; bestseller nazionale, poi negli Usa, il testo &egrave; ora disponibile per la prima volta in Europa.<br />                       <br /> Con una scrittura allo stesso tempo accurata e illuminante, Clara Nieto, diplomatica e scrittrice colombiana, ripercorre un ciclo di avvenimenti che divide in due il continente americano. Punto centrale del libro &egrave; infatti la descrizione del processo che ha portato a identificare le vicende di Cuba come la forza trainante per le insurrezioni dell&rsquo;intero continente, nonch&eacute; delle politiche statunitensi volte negli anni a tentare di controllarne i destini.<br />                       <br /> In particolare, le relazioni degli Stati Uniti con l&rsquo;America Latina vengono approfondite alla luce della riluttanza dei mezzi d&rsquo;informazione di massa a collocare i recenti fatti di cronaca (i finanziamenti Usa al governo colombiano per sopprimerne i movimenti di guerriglia interni, l&rsquo;embargo contro Cuba tuttora in vigore, le ombre sui casi di alti funzionari peruviani ex dipendenti della CIA implicati in corruzione e atti criminosi) nel contesto di una pi&ugrave; generale strategia politica d&rsquo;ingerenza posta in essere dai governi della Casa Bianca nel corso della seconda met&agrave; del XX secolo.                      <p align="justify"><em>&quot;Questo libro dell&rsquo;eminente scrittrice latinoamericana Clara Nieto &egrave; esattamente ci&ograve; che serve per fornire il contesto mancante alle storie superficiali che troviamo nei mezzi d&rsquo;informazione di massa e per riparare al trattamento spregevole che il nostro sistema educativo riserva all&rsquo;America Latina&hellip; Il resoconto [dell&rsquo;autrice], basato su una ricerca meticolosa e presentato con chiarezza e garbo, sar&agrave; enormemente utile ancora per molto tempo&quot;. </em><strong> Howard                        Zinn</strong>                     </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Comprare con Giustizia - Libro e DVD]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/comprare-giustizia-dvd.gif" alt="" /> IL VOLUME - ACQUISTI TRASPARENTI<br>
di Francesco Gesualdi<br><br>

Il maglione che indossiamo potrebbe essere stato confezionato dall’altra parte del mondo, e così pure il computer e i giocattoli che possediamo potrebbero essere stati costruiti da donne, uomini e bambini costretti a vivere in condizioni di schiavitù lesive della dignità umana. Se l’avessimo saputo, probabilmente non li avremmo comprati e avremmo boicottato i prodotti con quel marchio. Ma oggi questo non è possibile: non esiste una legge che obblighi le aziende a dichiarare le condizioni di lavoro dei propri dipendenti e fornitori e gli effetti sull’ambiente dei processi produttivi. <br>L’Autore rilancia in questo testo il diritto di ogni cittadino e cittadina alla trasparenza sui propri acquisti, attraverso l’istituzione di un marchio di qualità del lavoro che certifichi le aziende che rispettano i diritti dei lavoratori e dell’ambiente.<br><br>
VHS - I NUOVI PADRONI DEL MONDO<br>
(di John Pilger)<br><br>Chi sono oggi i nuovi padroni del mondo? Come esercitano il loro potere? Per scoprirlo, il telereporter John Pigler ha compiuto numerosi viaggi nel “pianeta” delle multinazionali, nelle fabbriche in cui vengono cuciti i vestiti alla moda, dietro le quinte dei più famosi marchi di calzature. 

In questo reportage di grande interesse rivela le condizioni di lavoro a cui sono sottoposti gli operai dell’Indonesia, analizza le cause e denuncia le conseguenze della “delocalizzazione” della produzione in paesi che non rispettano i diritti dei lavoratori e dell’ambiente.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Don Zeno, Obbedientissimo Ribelle]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/d/don-zeno.gif" alt="" /> La vicenda di Zeno non è storia passata. Basta leggerla con l’anima dei crocefissi di tutti i tempi. <br>
“I figli abbandonati di ieri, i Barile e i Titòla, oggi siamo noi popoli di nessuno alla deriva del mercato globale. Noi, nuovi schiavi, condannati ad alimentare la vostra baldoria consumistica. Se tutti i popoli volessero il vostro tenore di vita, dove andrebbe a finire il pianeta? Eppure ci imponete il vostro modello unico di sviluppo; ci volete a vostra immagine e somiglianza. Più che seduzione, costrizione! Noi, popoli impoveriti, abbiamo altre emergenze da affrontare. Voi, che avete tutti gli strumenti (cultura, mezzi, capitali), perché non dirottate la storia del rapporto umano? Se il cambiamento non parte dal primo mondo, da dove mai? Una responsabilità storica. E, per i cristiani, doppia!<br>
Oggi diresti sui tetti dell’FMI e della Banca Mondiale: "bisogna fare i conti con le periferie della storia"; o la giustizia è globale o non è giustizia; l’unica maniera per sopravvivere è vivere da fratelli in quanto popoli. Come essere "alla pari" se vi sono economie giganti ed economie nane? La salvezza o sarà planetaria o non sarà salvezza. Continua a gridare sulla piazza della storia: “Fate due mucchi. Da una parte i popoli ricchi e rapaci, dall’altra i popoli impoveriti e spogliati vivi”. Non è quello che farà all’ultimo giorno il figlio dell’Uomo, quando separerà gli agnelli dai capretti?<br>
Per favore, ripeti senza sosta alla tua Chiesa, che hai amato più di te stesso e dei tuoi figli: “Sui Calvari del terzo mondo, Cristo ti affida i popoli crocifissi: “Donna, ecco i tuoi figli; figli, ecco vostra madre”. Che aspetta a prenderli con sé, come hanno fatto tutte le Marie, tutti gli Zeni?<br><br>
 

Il tuo scrivano]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[50 Cose che Forse non Sai]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/5/50-cose-che-forse-non-sai.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify" align="left">Cosa trasforma un fatto, un evento, una notizia in qualcosa che &ldquo;forse non sai&rdquo;? Uno dei fattori &egrave; la sua virtuale scomparsa dai media, nonostante l&#39;importanza. &Egrave; ci&ograve; che avviene quando un&#39;informazione disturba, imbarazza, mette a disagio o danneggia qualche potere: leader politici, capi militari, agenzie di intelligence, media, multinazionali, istituzioni religiose, detentori riconosciuti di sapere, guardiani della moralit&agrave;... Un altro fattore &egrave; che spesso le menzogne diventano favole alle quali piace credere, perch&eacute; addolciscono la realt&agrave;. Col passare del tempo esse divengono parte di un sapere comune che genera resistenze alla capacit&agrave; critica. Una resistenza che a quel punto viene dal basso, dalla &ldquo;certezza&rdquo; che genera il sapere comune. Le storie e le figure che gi&agrave; animano l&#39;immaginario collettivo nutrono un credo e dei fedeli che spesso rifiutano &ndash; nonostante ogni evidenza &ndash; di ammetterne gli errori, le ipocrisie e in alcuni casi le aperte mistificazioni. Cos&igrave; prosperano fedi, credenze incrollabili, certezze infondate e si perdono in questo &ldquo;rumore di fondo&rdquo; tante piccole e grandi cose che forse non si sanno. </p>                     <p align="justify"> Un piccolo libro di facile lettura in un formato insolito e moderno, diventato subito un bestseller in Canada e negli Usa. <font color="#000000">                       </font></p>                     <p align="justify"><strong>A proposito di Disinformation</strong></p>                     <p class="MsoNormal" align="justify"><font color="#000000">Con sede a New York City, The Disinformation Company Ltd. &egrave; una vivace societ&agrave; di comunicazione diretta da Gary Baddeley e Richard Metzger. Disinformation ricerca le notizie pi&ugrave; scomode e inconsuete allo scopo di restituire un equilibrio all&rsquo;offerta omologata, sterile e controllata dei tradizionali mezzi di comunicazione di massa. </font></p>                     <p class="MsoNormal" align="justify"><font color="#000000">Dai suoi inizi, quasi una decade fa, come semplice idea per un notiziario TV sullo stile di Sixty Minutes, a oggi, Metzger e Baddeley hanno scelto un termine dal dizionario e gli hanno dato un nuovo significato diretto a un vasto pubblico di anticonformisti, intellettuali, oppositori dell&rsquo;establishment e semplici curiosi. </font></p>                     <p class="MsoNormal" align="justify"><font color="#000000">Il                        sito Internet di Disinformation (<a href="http://www.disinfo.com/"><strong>http://www.disinfo.com</strong></a>)<strong>                        </strong>&egrave; nato nel settembre &lsquo;96 con l&rsquo;approvazione immediata da parte degli stessi canali d&rsquo;informazione che Disinformation criticava, in quanto influenzati sia dal governo che dal sistema economico. La luna di miele &egrave; stata breve &ndash; circa tre settimane dopo il lancio, il CEO della grande societ&agrave; mediatica americana che finanziava il sito l&rsquo;ha scoperto e ne ha immediatamente ordinato la chiusura. Inutile dire che Metzger e pochi membri fedeli del suo team sono riusciti a mantenere attivo il sito che oggi risulta essere il pi&ugrave; ampio e famoso della Rete per quanto riguarda l&rsquo;informazione alternativa e la cultura underground, avendo gi&agrave; vinto pi&ugrave; o meno ogni premio immaginabile. </font></p>                     <p class="MsoNormal" align="justify"> <font color="#000000">Disinformation &egrave; anche una serie TV, inizialmente trasmessa dal canale inglese Channel 4 e successivamente concessa in licenza a vari canali in tutto il mondo, una sigla editoriale musicale negli Usa, in partecipazione con la Loud Records di Sony Music e anche una grande conferenza di controcultura.</font>                      </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Prigionieri di Guantanamo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/p/prigionieri-guantanamo.gif" alt="" /> Una delle più documentate e sconvolgenti esposizioni d'inchiesta sul campo di detenzione per terroristi o sospettati tali: Guantanamo Bay, in territorio cubano. Una prigione senza legge per prigioniori senza diritti, l'icona, nel mondo islamico,  di un occidente barbaro, odioso e ingiusto.
Un lager pieno di uomini senza nome, interrogati all'infinito, con ogni mezzo, a discrezione arbitraria dei loro carcerieri.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Lo Zio Sam è Antiamericano]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/z/zio-sam-antiamericano.gif" alt="" /> Per ottenere l'approvazione della gente verso i costi di mantenimento di grandi sistemi militari deve esserci la percezione di una minaccia esterna. Ovvero: il nostro paese come il fulgido eroe e il paese avversario come il più vile dei furfanti". Questa è la strategia del consenso che gli Usa usano ed esportano, altro che democrazia!]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Nemesi Medica. L'Espropriazione della Salute]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/n/nemesi-medica.gif" alt="" /> Una serrata analisi critica che demitizza l'istituzione medica con la sua estrema medicalizzazione della società e la gestione professionale del dolore e della morte.
Un classico del moderno pensiero radicale.]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Il Consumatore Lavorato]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/consumatore-lavorato.gif" alt="" /> <p>Società dei consumi. Abbiamo sentito così spesso nella nostra vita questa frase che ciò a cui essa rimanda ci sembra ovvio, familiare, naturale. E percepirci come ‘consumatori’ è talmente scontato che se qualcuno ci chiedesse ragione di questa ovvietà gli risponderemmo scoraggiati: ma che domanda è questa? <br /><br /> Il lavoro che presentiamo muove dal dubbio che quanto più qualcosa ci appare evidente di per sé, tanto meno esso lo è davvero. Cosa sia oggi e qui la ‘società dei consumi’ e più ancora chi siamo noi ‘consumatori’ nelle nostre pratiche quotidiane, quali dispositivi e quali routine precedono o sotterraneamente ci muovono nel nostro agire, ci è sembrato non meno malsicuro di cosa sia diventato, o stia diventando in questa stessa società, il lavoro, e di chi siamo davvero noi in quanto ‘lavoratori’.<br /><br /> Il libro si snoda intorno ad alcuni assi portanti.<br /> La caccia, l’inseguimento e la cattura del cliente.<br /> La caccia etica e la caccia del lavoro futuro.<br /> L’osservazione e il controllo del cliente.<br /> L’interazione programmata cliente-lavoratore.<br /> La fidelizzazione, ovvero, l’impresa criminosa.<br /><br /> L’esplorazione, effettuata con gli strumenti della socioanalisi narrativa, ha assunto come analizzatore il territorio dei supermercati, degli ipermercati e dei grandi centri commerciali, epicentro spettacolare dei processi e delle trasformazioni in questione. La storia e l’evoluzione di queste ipermacchine del consumo sono anche il tema del breve saggio di Stefano Franzoni che accompagna la ricerca.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Soldi]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/soldi.gif" alt="" /> “Investigazioni minuziose, avvalorate da documenti ufficiali. Due anni di inchiesta nel cuore pulsante di tutti i traffici. Lo scandalo è planetario ma la sua localizzazione minuscola: un discreto edificio del granducato del Lussemburgo, punto di passaggio della finanza ufficiale e ufficiosa.” 
Eric Decouty – Le Figaro<br><br>

Megatruffe, strani suicidi, fallimenti bancari che diventano segreti di Stato... <br>
Dall'Ambrosiano alla BCCI, da Calvi agli ostaggi di Teheran passando per i conti non pubblicati di alcune multinazionali.<br><br>

Un uomo dell’ambiente, un dirigente che conosce alla perfezione gli usi e i costumi del Villaggio finanziario racconta, dall’interno, la storia segreta di una associazione di banche. Nata nel 1971, è diventata in meno di trent’anni un vero mostro finanziario.
<br><br>
Il nostro uomo è stato il numero tre di questa compagnia incaricata di trasferire fondi e titoli per tutto il pianeta. Dal Lussemburgo, i computer di questa società trattano triliardi di dollari e di Euro (aggiungere 12 zero dopo l’unità) nei cinque continenti.
<br><br>
L’inchiesta di Denis Robert conduce là dove nessuno era mai potuto penetrare: nel retrobottega della finanza internazionale. Seguendo i passi di Ernest Backes, l’insider (il testimone dall’interno), vengono scoperte, con stupore, attività inconfessabili: dissimulazione di conti intestati alle istituzioni più rispettabili, complicità con le banche mafiose, ramificazioni innumerevoli con casi giudiziari esistenti in Italia e ovunque, circuiti di riciclaggio di narcodollari e pagamento di riscatti…
<br><br>
Non una sola pagina senza rivelazioni.<br><br>

Nella terra di nessuno del denaro virtuale esiste un punto cieco, un centro nevralgico dove milioni di transazioni sono registrate e archiviate. Era un segreto gelosamente custodito. Il sistema aveva previsto tutto. Eccetto questo libro.
<br><br>
Tra i casi citati: Ambrosiano, BCCI, Logge massoniche lussemburghesi, Loggia P2 (Italia), Penny Stocks, Sasea, Parretti e il Lussemburgo, Tamoil, Seychelles International Bank.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Fidati! Gli esperti siamo noi]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/f/fidati-esperti-siamo-noi.gif" alt="" /> “Stauber e Rampton hanno rivelato il lato oscuro della guerra psicologica intrapresa dall’America delle grandi multinazionali contro i cittadini. ‘Fidati!’ dimostra come i giganti dell’industria impieghino tecniche psicologiche sofisticate, bilanci pubblici falsi, “scienza spazzatura”, studi corrotti e abili mercenari delle pubbliche relazioni nello sforzo costante di diffondere sul mercato prodotti che quotidianamente uccidono, mutilano, deformano e avvelenano i consumatori e l’ambiente”. <br>
Robert F. Kennedy Jr. <br><br>

“Un resoconto da tanto atteso, che svela intrighi e sotterfugi che si nascondono dietro la creazione degli esperti... Questo libro sconvolgente ci mostra i risvolti celati delle pubbliche relazioni delle multinazionali, dove esperti accademici di ogni livello e categoria vengono corrotti nei modi più diversi. Illuminante”. <br>
Jeremy Rifkin<br><br>


Ogni giorno ci affidiamo agli esperti per decidere chi votare, come allevare i nostri figli, cosa mangiare. Li guardiamo in tv, li ascoltiamo alla radio, leggiamo le loro opinioni sulle riviste e sui giornali. Ci fidiamo di loro perchè ci dicano cosa fare e cosa pensare.<br><br>

Ma sono state le multinazionali e le agenzie di Pubbliche Relazioni a elaborare questa astuta strategia per indurci a comprare ciò che devono vendere: facendocelo proporre da esperti “neutrali”, apparentemente estranei alle imprese produttrici, come ad esempio uno scienziato o un pediatra.<br>
Il problema è che questi esperti non sono affatto neutrali.<br><br>

Sono stati selezionati e meticolosamente addestrati per essere credibili. E in alcuni casi vengono pagati profumatamente per fornire le loro “opinioni”.<br>
Temuto dalle grandi società e agenzie di Pubbliche Relazioni di tutto il mondo, “Fidati! Gli esperti siamo noi” è un resoconto rivelatore sulle tecniche atte a modificare la percezione della realtà, a creare il nostro consenso, a farci sperperare il nostro denaro, e addirittura a cambiare la nostra vita.
<br><br>
Rampton e Stauber offrono un inquietante resoconto sulla “costruzione” mediatica dei cosiddetti esperti indipendenti, istruiti alla “gestione della percezione” per farci comprare o credere tutto ciò che promuovono.<br><br>

Tra i tanti argomenti trattati, le menzogne e le omissioni sul tabacco, sul riscaldamento globale, sui farmaci, sulle organizzazioni non governative, sulle ricerche scientifiche, sugli organismi geneticamente modificati, sugli ormoni della crescita bovina e sui media.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Scacco al Potere]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/scacco_al_potere.jpg" alt="" /> "Prendete questo libro, scuotete la testa increduli e disgustati mentre lo leggete, e poi... andate e scatenate un putiferio!<br><b>Michael Moore</b><br><br>
“Amy Goodman ha portato a nuove vette il giornalismo investigativo”. <br>
<b>Noam Chomsky</b><br><br>
In parte reportage sul campo, scritto in prima persona, in parte inchiesta vecchio stile sui grandi scandali, Scacco al Potere è un resoconto anche propositivo, dal ritmo incalzante, che riporta le lotte di quella che la Goodman definisce “la maggioranza ridotta al silenzio”. Lotta che l'autrice stessa conduce con la più semplice e affilata delle armi: la verità.<br><br>Brillante, caustica, sempre documentatissima, Amy Goodman, la popolare conduttrice di "Democracy Now!", è temuta dal potere, tanto che Bill Clinton l'ha definita "ostile, battagliera, persino sgarbata". E l'esercito indonesiano l'ha bandita, definendola "una minaccia per la sicurezza nazionale".<br><br>Ma il giornalismo energico, duro, di Amy Goodman rinnova la sfida a un sistema che, in tutto il mondo, sta cercando di annullare ogni dissenso.<br><br>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Cronache dalla Spirale del Tempo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/cronache-spirale-tempo-icke.gif" alt="" /> In questo nuovo e eccezionale libro, David Icke prosegue e completa il lavoro iniziato oltre 10 anni fa.<br>
Partendo dai fatti politici del dopo 11 settembre e soffermandosi sulla situazione attuale in Iraq, Icke aggiorna gli sviluppi del piano che intende trasformare il pianeta in un grande stato dittatoriale dove non esisterà più
alcuna libertà.<br>
Il controllo e la cospirazione avvengono in una dimensione parallela da cui agisce quel gruppo "gli Illuminati" che, dai tempi dei Sumeri e dei Babilonesi, sta controllando l'evoluzione dell'essere umano per raggiungere i propri scopi di dominio.<br><br>

In Cronache dalla spirale del Tempo, l'autore ci dimostra scientificamente come il mondo che pensiamo reale non sia altro che una illusione, un sogno lucido e manipolato che egli chiama la Matrice e ci mostra come trovare una via d'uscita che ci renderà finalmente liberi e ci riporterà a casa.]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Sanità Obbligata]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/sanita-obbligata.gif" alt="" /> <p><strong><span style="color: #e02020;">Prefazione di ALEX ZANOTELLI</span></strong><br /><br /> Chi pretende di decidere come dobbiamo curarci? Chi decide quando siamo "buoni" o "cattivi" cittadini - pazienti? Chi può decidere quando siamo "normali" e quando invece "folli"? Chi può decidere quando siamo "bravi" genitori e che cosa è meglio per noi e per i nostri figli?<br /><br /> Da anni le lobbies legate al mercato della salute e le categorie professionali che dominano il settore, stanno promuovendo nel nome della "Scienza" un sistema sanitario molto limitativo della libertà personale. Già oggi, infatti, trattamenti sanitari obbligatori come interventi chirurgici, vaccinazioni, prescrizioni di psicofarmaci, elettroshock, cure mediche invasive vengono imposti forzatamente anche contro la propria volontà.<br /> Un'imposizione sempre più supportata da leggi repressive verso chi non si allinea con questi criteri. Qualche esempio? I genitori che non accettano determinate terapie per i propri figli o che vivono secondo criteri giudicati "non conformi" sono privati della potestà genitoriale e a volte dei figli stessi, senza diritto a potersi difendere; coloro che vivono secondo criteri anticonvenzionali o hanno comportamenti "strani" (cioè differenti dagli standard) possono subire un trattamento sanitario obbligatorio di tipo psichiatrico per essere normalizzati"; se una persona desidera intensamente la morte in alternativa ad una vita segnata dal dolore viene fermata dalla legge.<br /><br /> Dove terminano le libertà e i diritti dell'individuo e dove cominciano i diritti-doveri delle istituzioni?<br /><br /> Sanità Obbligata analizza questi aspetti attraverso una ricerca minuziosa ed aggiornata, con interviste ad esperti del settore di levatura nazionale e invita a pensare e a costruire sistemi sanitari alternativi basati sulla nonviolenza e il rispetto dell'individuo, della sua diversità e unicità.<br /><br /><a href="http://www.macrolibrarsi.it/_alex_zanotelli.php"><span style="color: #e02020;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>clicca per maggiori informazioni su ALEX ZANOTELLI</strong></span></span></a><br /><br /><br /></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Tutto quello che sai è falso 2]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/t/tutto-cio-sai-falso-2.gif" alt="" /> Una raccolta inedita che svela un mondo nel quale le notizie fondamentali vengono ignorate oppure clamorosamente censurate. Un gruppo di ricercatori - giornalisti, dissidenti, accademici, esperti di media, scienziati e filosofi - che non ha precedenti. <br>
I più esplosivi saggi tratti dai due bestseller americani dell'informazione indipendente (Abuse Your Illusions e You Are Being Lied To, pubblicati da Disinformation) e molte altre inchieste sorprendenti. Evitando speculazioni e ipotesi, "Tutto Quello che Sai è Falso 2" affronta ogni tema con fatti e documenti, smascherando le leggende e le bugie che ci sono state imposte dai media, dai governi, dalle multinazionali, dalla religione, dall'establishment scientifico.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[The Corporation - Libro]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/corporation.gif" alt="" /> In questa convincente opera portata a termine attraverso ricerche su vasta scala, autorevoli contributi e interviste agli addetti ai lavori, l'eminente professore di diritto e teorico Joel Bakan fa notare che, come entità legale ed economica, la moderna società di capitali (corporation), ha una natura essenzialmente patologica poiché pone il profitto al di sopra di ogni altro valore sociale. <br>
Ma qualcosa sta cambiando. <br>
La recente valanga di scandali sta costringendo le società interessate a riconsiderare un aumento della loro responsabilità sociale. <br>
In <b>The corporation</b>, Bakan sostiene le sue premesse partendo dalle seguenti questioni: " Le società di capitali, come prescrive la legge, elevano i loro propri interessi al di sopra di tutti gli altri, rendendole inclini a depredare e a sfruttare i concorrenti senza rispetto per nessuna regola né limite morale. " <br>
Lo sfrenato interesse personale delle corporation perseguita non solo gli individui e l'ambiente ma perfino gli azionisti. Come rivelano i recenti scandali di Wall Street può infatti condurre all'autodistruzione delle stesse società di capitali. " <br>
I governi hanno rinunciato completamente al controllo delle società di capitali, liberando le stesse da limitazioni legali e aprendo alla deregolamentazione, garantendogli al contempo sempre maggior potere attraverso le privatizzazioni.<br> 
A dispetto dei difetti strutturali presenti in molte Società, Bakan crede che il cambiamento sia ancora possibile, e descrive a grandi linee un programma a lungo termine per riformare il settore attraverso regole e controllo democratico. <br>
The corporation contiene molti scoop giornalistici come le prove inedite del coinvolgimento dell'Ibm nella gestione dei campi di sterminio nazisti. 
Rivela l'autocensura dei Tg della Fox sullo scandalo del latte contaminato, soffocato dai ricatti e dalle minacce delle case farmaceutiche Usa. <br>
Espone alla gogna l'inaudito brevetto biogenetico su sementi sterili appositamente studiate per perpetuare la dipendenza dei contadini indiani dalla Monsanto. <br>
Dal libro è stato tratto un documentario di grande successo presentato al Sundance Festival 2004 diretto da Mark Achbar, Jennifer Abbot e lo stesso Joel Bakan.<br><br>


"DIO CREO' LA PERSONA FISICA, DIO ANDRO' OLTRE,CREO' LA CORPORATION, LA PERSONA GIURIDICA. ONNIPRESENTE E IMMORTALE".<br>

<b>Beppe Grillo</b>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Torture "Made in Usa"]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/t/torture-made-in-usa.jpg" alt="" /> <p><strong>INDICE: </strong>Mappa delle torture - Gli Usa e il sistema della tortura - Guantànamo, Abu Ghraib, Bagram - Gran Bretagna, Spagna, Israele e Turchia - Mercato della tortura e contractors - I manuali di tortura della Cia prima dell'11 Settembre e loro applicazione - Tutte le leggi violate dall'Amministrazione Bush - Tortura e democrazia -Tortura e società dello spettacolo - Tortura e sadismo - Gli Usa, il Grande fratello orwelliano e Matrix</p>
<p><strong>IN APPENDICE:</strong> Inhuman Act di S. Gola/Emergency -La confessione del torturatore di E. Calcano - La tortura come tattica di intimidazione collettiva di E. Ahmad Jamas - Torture dimenticate di Amnesty International - II concetto di tortura di I. Siena - Torture in appalto di C. Elia -Israele:  l'orrore  delle torture di A.   Carusi  - Torture segrete di E. Piovesana - Afghanistan: trasferimento, ma non la libertà di S. Greblo/Emergency - Torture afghane di E. Piovesana - II carcere della vergogna di A. Ursic - II carcere segreto 1391 di R. Barbera - II lager Usa di Bagram di E. Piovesana - Portando democrazia intervista a K. Rowlands/Emergency - Amerikka! ! ! di Assata Shakur - Torture  italiane.  Sassari:  una mattanza  spontanea di N. Bossa - Torture italiane. Bolzaneto: campionario della vergogna di P. Concila - Torture italiane. In Somalia: reato prescritto di Halima M. - II ritorno della tortura (1945) di Paolo Barile - Osservazioni sulla tortura (lili) di Pietro Verri - Della tortura (1764) di Cesare Beccarla</p>
<p>TESTIMONIANZE FOTOGRAFICHE sui TORTURATORI USA</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Mc Nudo]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__mc_nudo.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__mc_nudo.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/mc-nudo.gif" alt="" /> Troppo facile sparare addosso a Mc Donald's adesso che anche la Chiesa apostolica romana (leggi Vaticano), ultima per tradizione a scendere in campo contro i potenti, si scaglia contro gli hamburger e quindi contro il suo maggior produttore.<br> <br>

Eppure non si scriverà mai abbastanza a proposito di Mc Donald's, tanti sono gli attentati che compie ogni giorno, nei suoi punti di ristorazione in tutto il globo, alla salute, all'ambiente, alla cultura, alla storia delle persone e dei popoli.<br><br>

Questo piccolo libro individua cento buone ragioni per starne alla larga. Naturalmente dalla parte del cittadino, del consumatore.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Fondi, polizze e Parmalat. Chi è peggio?]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/f/fondi-polizze-parmalat.gif" alt="" /> Parmalat, Cirio o Argentina non sono il peggio che sia capitato al popolo dei risparmiatori italiani. Attenzione quindi a quei sedicenti esperti che speculano su tali crac per dissuadere dal fai-da-te. Di dimensioni ancor maggiori sono infatti i danni provocati dall'industria del risparmio gestito: un'enorme macchina mangiasoldi che risana i conti di banche e assicurazioni e alleggerisce quelli dei loro clienti. Fondi, gestioni e previdenza integrativa espongono a rischi che evita chi fa da solo, perché tutto sono, tranne che trasparenti.<br>
Questa giuda spiega due cose. Primo, la regola generale da seguire nei confronti di fondi e polizze pensionistiche: scappare via di corsa salvando il salvabile. Secondo, le precauzioni - di provata efficacia - da adottare per non rimanere massacrati da futuri casi tipo Argentina, Cirio o Parmalat.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Come Affrontare il Crollo Economico del 2006-2007]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/crollo-economico-2006-2007.gif" alt="" /> Già da tempo si avvertono i primi chiari segnali   che anticipano una crisi (aumento dei disoccupati, perdita di valore delle monete, guerre e terrorismo...). <br>
E infatti Mandeville prevede che non più tardi del 2006 l'economia inizierà a scivolare verso il basso e il crollo potrebbe essere devastante come quello della Grande Depressione degli anni ’30.<br>
Le informazioni contenute in questo libro sono indispensabili per comprendere i cambiamenti radicali in atto in tutto il mondo e quelli che nei prossimi anni colpiranno l’economia, l’occupazione, i beni mobili e immobili, le valute e molti altri settori.<br>
Mandeville compie un attento confronto tra gli avvenimenti e le conseguenze economiche della grande depressione americana del ’29 e l’attuale situazione economica mondiale; indica quali scelte permisero di attraversare indenni quella crisi di dimensioni spaventose e come orientare i nostri investimenti nei prossimi anni, per superare il crollo senza pesanti perdite.<br>
Come Affrontare il Crollo Economico del 2006–2007 ha ottenuto le prime pagine dei giornali economici in USA, suscitando grande attenzione e scalpore per le sue tesi anticonformiste rispetto al giornalismo economico ufficiale, anche grazie al fatto che alcune delle sue previsioni si sono già realizzate. Documentato, autorevole, verosimile, offre informazioni determinanti, indicazioni e previsioni per le scelte future di ogni attento risparmiatore, piccolo o grande che sia.<br><br><a href="http://www.macrolibrarsi.it/libro.php?lid=7749"><b><u><font color="red">clicca qui per vedere anche il nuovo DVD del seminario di Mandeville registrato ad aprile 2005</font></u></a></b><br><br>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Trappola dei Fondi Pensione]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/t/trappola-fondi-pensione.gif" alt="" /> Di fatto due riforme generali del sistema previdenziale italiano (riforma Amato e riforma Dini) hanno già modificato il sistema della previdenza pubblica, abbassandone progressivamente il grado di copertura, cioè il cosiddetto "tasso di sostituzione", ovvero il rapporto tra la pensione e l’ultima retribuzione. Per la maggior parte delle scuole di pensiero, la previdenza complementare ("il secondo pilastro") è diventata dunque una necessità piuttosto che una scelta libera del lavoratore "previdente", un modello importato dai paesi anglosassoni dove la pensione pubblica non esiste da decenni (o meglio è ridotta a un assegno sociale minimo) e dove la previdenza è affidata a un complesso sistema di risparmio individuale finanziario.<br>
Sono tre le domande che guidano il libro. Quali rischi corrono – anche alla luce degli scandali finanziari tipo Enron – i lavoratori che affidano i propri soldi alle Borse? E, seconda domanda, è davvero inevitabile il ricorso al modello anglosassone dei fondi pensione? Una terza domanda, conseguente, riguarda la reale possibilità di controllare l’operato dei gestori dei fondi previdenziali.<br>
Per cercare di rispondere in modo più chiaro possibile a questi interrogativi dev’essere sviluppata un’analisi critica dell’ideologia che sta alla base della "privatizzazione" delle pensioni. Che cosa si racconta in proposito? Come vengono venduti e pubblicizzati i prodotti previdenziali finanziari? L’intento è duplice: da una parte, analizzare – attraverso il racconto diretto dei protagonisti – il mondo dei fondi pensione e le difficoltà che si affrontano soprattutto nei momenti di crollo dei rendimenti. Dall’altra, raccontare "l’immaginario" del guadagno finanziario, attraverso interviste dirette ai principali gestori degli attuali fondi pensione ("chiusi" e "aperti"), a docenti, a esperti del settore e investitori.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Schiavi delle Banche]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/schiavi-banche.gif" alt="" /> La frode fondamentale della banca - che lucra l'interesse dal denaro che crea dal nulla per prestarlo - è qui spiegata con chiarezza politicamente scorretta. La soluzione proposta consiste nella riconquista, da parte degi Stati della sovranità monetaria, strappandola alle Banche Centrali.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Attenti all'acqua]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/attentiacqua.gif" alt="" /> L’importanza dell’acqua nell’organismo umano e nell’ambiente. Potabilizzazione, cloro, nitrati, piombo e inquinanti vari. Il paradosso delle acque minerali e la depurazione domestica. Un libretto dal valore inestimabile. Un aiuto concreto per all’utilizzo di acque di buona qualità.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Alice nel Paese delle Meraviglie e il Disastro delle Torri Gemelle]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/alice-nel-paese-delle-meraviglie-e-il-disastro-delle-torri-gemelle_4267.jpg" alt="" /> <p style="text-align: center;"><strong>L’ 11 settembre 2011 è il decimo anniversario dell’attacco alle torri gemelle</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dal giorno degli agghiaccianti avvenimenti dell'<strong>11 settembre</strong> l'opinione pubblica mondiale si è sentita raccontare "la grande bugia" ovvero la versione ufficiale di ciò che accadde quel giorno, costellata di fantasiose menzogne, manipolazioni, contraddizioni e anomalie.<br /> Attualissimo per gli argomenti che tratta e per le vicende ancora in corso di svolgimento, Alice nel Paese delle Meraviglie e il Disastro delle Torri Gemelle svela i retroscena del più grosso e funesto attentato della storia moderna, quello che ha portato alla distruzione del World Trade Center a New York e alla morte di oltre 3000 persone.<br /><br /> <strong>Chi è stato il regista di quei fatti? Chi ha permesso che ciò accadesse? Quali sono le responsabilità dei servizi di sicurezza americani? E del Presidente degli Stati Uniti?</strong> Quali furono le vere motivazioni che spinsero "qualcuno" a lanciare due aerei passeggeri contro il World Trade Center e un altro contro il Pentagono? Furono pilotati da terroristi o erano teleguidati? È veramente Osama Bin Laden il mandante degli attentati?<br /><br /> Rispondendo a tutte queste domande, <strong>David Icke ci presenta una realtà talmente singolare da sembrare inverosimile e talmente cupa da lasciare sgomenti</strong>. L'autore, infatti, inserisce gli accadimenti dell'11 settembre in una visione d'insieme molto più ampia da cui risulta che l'attentato e la conseguente "guerra al terrorismo" fanno parte di una strategia programmata da anni, volta a rendere l'umanità prigioniera in un mondo di terrore, con il fine di soggiogarla e controllarla.<br /> Anche in questo volume Icke non finisce di stupirci, per ciò che racconta, ma anche per la dovizia di particolari e le documentazioni che produce a sostegno delle sue tesi.<br /><br /><em> «Il fine ultimo è il controllo sulle scelte relative al corpo, alla mente, alle emozioni e alle  percezioni. È importante che chi si oppone a tutti questi problemi e ingiustizie apparentemente diverse si renda conto di essere manipolato da uno stesso gruppo per uno stesso fine ultimo: il controllo delle masse. Questo, e la cerchia di persone che vi sta dietro, è il filo rosso che lega la globalizzazione, gli additivi alimentari, i cibi geneticamente modificati, gli antiparassitari mortali usati in agricoltura, il fluoruro addizionato all'acqua, le radiazioni delle centrali nucleari, i pericoli delle vaccinazioni, la rete mondiale del narcotraffico, lo scandalo delle banche, il debito e la povertà del "terzo mondo", la distruzione delle foreste pluviali, i sempre più diffusi mezzi di sorveglianza e lo smantellamento delle libertà civili».</em></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Speculazioni e abusi in campo sanitario]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/speculazionieabusicamposan.jpg" alt="" /> <p>Un libro aggiornato che espone le informazioni più importanti per capire il fenomeno doping e la sua diffusione.<br /><br /> Riccardo Iacoponi è uno dei massimi esperti di doping in Italia, chiamato dal Governo per la stesura della legge sull'antidoping in qualità di consulente.<br /><br /> <a href="http://www.macrolibrarsi.it/speciali/speculazioniabusi_doping.pdf"><strong><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; color: #0000ff;">Clicca qui per scaricare gratuitamente in pdf (104 KB) il quarto capitolo riguardante il doping</span></strong></a> <br /><br /> Diagnostica di laboratorio, cancro, AIDS, BSE, doping, antrace, vaccini, interventi chirurgici, trapianti, antibiotici, steroidi, psicofarmaci, terapie ormonali ecc. vengono qui analizzati alla luce delle più recenti informazioni scientifiche indipendenti disponibili, con il supporto di articoli frizzanti, contraddittori, testimonianze, interviste, intuizioni e tanta pratica di laboratorio e comune buon senso. <br />Dall’osservatorio privilegiato di cui dispone l’autore ecco uno spaccato della situazione sanitaria in Italia che illustra con obiettività bassezze, ignoranza e speculazioni praticate nel settore medico. <br />Una testimonianza dall’interno sull’arroganza pseudo-scientifica dei suoi organismi ufficiali verso i sistemi terapeutici meno invasivi e non convenzionali. Uno strumento per capire meglio lo strettissimo legame che ormai unisce scienza e industria, che utilizzano tutti i mezzi d’informazione e la ricerca per medicalizzare ogni fase della nostra vita, dal concepimento alla vecchiaia, e assumerne il controllo attraverso selezioni prenatali, clonazioni a fini terapeutici e ogni tipo d’intervento chirurgico e farmacologico. Il risultato è un’umanità sempre più debole e malaticcia, afflitta da innumerevoli patologie croniche, che vive in uno stato di salute traballante e molto redditizio per l’industria della malattia. Una bussola indispensabile per non perdersi nei meandri di una medicina che sempre più riconosce i propri limiti e i propri errori e di un’informazione di parte, dipendente dagli interessi dei suoi sponsor.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Le Altre Cosmesi]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/le-altre-cosmesi_40816.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Esistono le altre cosmesi? Secondo gli autori, sì. Oltre alla cosmesi  classica tradizionale vi sono alcune scuole particolari che, pur  rientrando nell'ambito cosmetico generale, si differenziano a volte  anche notevolmente dall'abituale scuola cosmetica.</p>
<p style="text-align: justify;">Esempi sono la  cosmeceutica, la fitocosmesi e la mellitocosmesi. Su queste alternative  cosmetiche gli autori hanno fatto il punto della situazione attuale e  hanno presentato anche una serie di formulazioni caratteristiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Trattare di questi argomenti innovativi è di grande interesse per tutti i  formulatori e anche per gli uomini di marketing.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il testo è completato  da una serie di allegati:</strong></p>
<ul>
<li>l’elenco indicativo di 20 gruppi in cui si possono distinguere i cosmetici</li>
<li>l’elenco di 400 sostanze il cui uso è vietato</li>
<li>decine di sostanze il cui uso cosmetico è limitato da certe condizioni</li>
<li>le liste positive per coloranti, antimicrobici/conservanti, filtri U.V.</li>
</ul>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Figli di Matrix]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/f/figli-di-matrix_3067.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>Con questo suo ultimo libro, David Icke ci fornisce le prove di ciò che realmente sta succedendo nel mondo e, senza paure e reticenze, ci mette di fronte a informazioni allarmanti che demoliscono il nostro sistema di credenze.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tirando le somme delle accurate ricerche che svolge da anni, solleva inquietanti veli di segretezza che hanno contribuito a mantenere per tanto tempo l'umanità nell'ignoranza manipolata.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo queste idee, apparentemente originali e stravaganti, ma convalidate da una lunga e scrupolosa serie di prove documentate, la nostra vita sul pianeta Terra non è altro che un inganno gestito da forze extraterrestri, intraterrestri e interdimensionali per tenerci in una prigione mentale, emozionale e spirituale. Siamo intrappolati in una gamma di frequenza, la matrice appunto, e il "mondo" che vediamo intorno a noi è solo una minuscola frazione di un'infinità multidimensionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Rivelandoci questa fantastica trama di manipolazione globale orchestrata da forze al di là di questo regno fisico, Figli di Matrix è in grado di illustrarci i metodi di controllo sugli umani e di indicarci la strada per aprire le nostre menti e imparare ad allargare la nostra gamma di frequenze della percezione.<br /> <em></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>"Vi chiedete se ho tutte le risposte? Certamente no. Se ne ho alcune? Decidete voi!"</em></p>
<p><strong>David Icke</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[E la Verità vi renderà Liberi]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/v/veritafaraliberi.jpg" alt="" /> <p>David Icke espone la storia reale che sta dietro gli eventi globali che modellano il futuro dell'esistenza umana e del mondo che noi lasceremo ai nostri figli. Coraggiosamente, egli solleva il velo su una sorprendente rete di manipolazioni interconnesse che rivelano come le poche e stesse persone, società segrete e organizzazioni controllano la direzione quotidiana delle nostre vite.<br />Questi poteri occulti progettano le guerre, le rivoluzioni violente, gli attentati terroristici e gli assassinii politici. Essi controllano il mercato mondiale delle droghe pesanti e la macchina dell'indottrinamento dei media. Ogni evento globale negativo del XX secolo, e talvolta anche in precedenza, può attribuirsi alla stessa Élite Globale. Alcuni dei nomi delle persone in essa coivolte sono veramente molto conosciuti. Mai prima d'ora questa rete, i suoi aderenti e i suoi metodi, sono stati svelati in un modo così dettagliato e devastante.<br /><br /><span style="color: blue;">Avete a disposizione il libro più esplosivo del XX secolo</span></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Segreto più Nascosto]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/il-segreto-piu-nascosto_2827.jpg" alt="" /> <p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong>La storia dell'umanità risulta manipolata da una razza, o più razze,</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong> di origine extraterrestre, molto progredite tecnologicamente.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Analizzando un'enorme quantità di documenti e testimonianze viventi, David Icke risale agli incroci genetici tra l'uomo e queste razze scoprendo come, da allora, queste famiglie di ibridi controllino e governino il mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo libro esplosivo, l'autore dimostra che non è possibile provare l'effettiva esistenza delle maggiori figure bibliche, Mosé e David, Sansone e Salomone, Abramo e Gesù.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi personaggi, come quelli alla base di tutte le principali credenze spirituali fondate su un Dio-Salvatore, sono invenzioni nate per creare religioni-prigioni e schiavizzare l'umanità.</p>
<p style="text-align: justify;">Le rivelazioni procedono senza tregua e possiamo scoprire come alcuni dei più sensazionali assassinii dell'ultimo secolo siano stati fatti passare per incidenti: il più recente e clamoroso è quello di Diana, principessa del Galles, uccisa a Parigi e di cui Icke svela i retroscena che coinvolgono la famiglia reale britannica. <br /><br /> «<em><strong>Matto?</strong></em> Dopo aver letto questo libro, molti diranno che sono matto. A loro rispondo così:<em><strong> Il matto di oggi può essere il savio di domani.</strong></em>».</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Sei libero: perché non te ne accorgi?]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/seiliberononteneaccorgi.jpg" alt="" /> Ci troviamo in un periodo di mutamento umano e planetario, i sistemi religiosi, come quelli sociali e economici, ci hanno reso timorosi, indegni e mediocri, è tempo di invertire questo processo e salvare l’umanità e la Terra dall’incombente disastro spirituale ed ecologico.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Crimini di Pace]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/crimini-di-pace_26747.jpg" alt="" /> <p>Questo volume, curato da Franco Basaglia e da sua moglie Franca Ongaro, da sempre impegnati a rinnovare la cultura psichiatrica in Italia, riunisce testimonianze autorevoli e internazionali per riflettere sui principi e sui fondamenti «dell’ordine sociale e della condizione di pace in cui ci troviamo a vivere».</p>
<p>Attraverso le parole di alcuni dei più grandi pensatori del Novecento, da Noam Chomsky a Michel Foucault, gli scritti qui raccolti inducono a riconsiderare il concetto di follia e offrono una riflessione a più voci sul ruolo dell’intellettuale come addetto all’oppressione.</p>
<p>L’intento è stato quello di proporre analisi finalizzate alla ricerca di un’alternativa pratica per il tecnico che, presa coscienza del suo ruolo di «funzionario del consenso», voglia svelare, nella prassi del proprio ambito operativo, i modi e i processi attraverso cui tale consenso viene ottenuto e strumentalizzato dalla classe egemone a danno della classe oppressa. Ed è proprio in tale quadro che i saggi di quest’antologia, scritti da psichiatri, sociologi, storici, magistrati, filosofi, trasformano Crimini di pace in una poliedrica chiave di lettura delle strategie di conservazione del nostro sistema sociale, vere e proprie violenze istituzionalizzate – dal trattamento dei malati psichiatrici, alla reclusione punitiva dei carcerati, al condizionamento sociale a fini repressivi.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Convivialità]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/convivialita.gif" alt="" /> <b>La Convivialità</b>, analizza la particolare relazione uomo-strumento che si è affermata nel contesto della società industriale.<br>

A parere di Illich, lo strumento industriale ha oggi superato in molti casi quella soglia critica oltre la quale si sottrae a qualsiasi controllo e diviene controproduttivo, si allontana cioè da quegli scopi per cui era stato progettato e genera sfruttamento, uniformità, impotenza.<br>
L’alternativa a questo stato delle cose è rappresentata da quella che Illich chiama ‘società conviviale’. Lo strumento conviviale permette un controllo personale e diretto, genera efficienza senza ridurre l’autonomia, non crea rapporti di dipendenza ed estende il raggio d’azione individuale. Convivialità, allora, sarà sinonimo di equità.<br>
Pubblicato per la prima volta nel 1973, questo libro conserva intatte la sua carica polemica e l’appassionata difesa del precario equilibrio della vita umana che l’hanno fatto diventare uno dei testi di riferimento dell’ecologia politica.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Lato Oscuro del Nuovo Ordine Mondiale]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il_lato_oscuro_del_nuovo_ordine_mondiale.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/latooscuroordinemondiale.gif" alt="" /> <i>Banche che creano denaro dal nulla, i Rotschild, l'assassinio di
Kennedy e di Tesla, l'11 settembre, il fondo monetario internazionale,
il ministero del commercio internazionale, gli organismi geneticamente
modificati, pedofilia, sette sataniche, medicina, mass media,
giustizia... tutti strumenti per l'oppressione e la disinformazione</i>  <br><br>Prendendo
spunto dall’analisi dei maggiori organismi di politica ed economia
internazionali (il Fondo Monetario Internazionale, la Banca Mondiale,
l’ONU, l’Organizzazione per il Commercio, ecc.) e di quelli che sono,
in realtà, i compiti da questi svolti, Marcello Pamio ci introduce in
un mondo di corruzione e cospirazione, di massoneria e sette segrete,
di personaggi che lavorano dietro le quinte per mantenere il potere
nelle mani di poche famiglie, “i burattinai”.<br> Osservando come
operano e da chi sono gestite le grosse multinazionali, le banche e le
organizzazioni internazionali, l'autore porta alla luce una rete di
collegamenti tra uomini politici di tutto il mondo e un piccolo gruppo
di famiglie, per lo più di banchieri, il cui obiettivo è di mantenere
il controllo totale sul mondo e sugli individui, anche attraverso la
manipolazione della salute e la diffusione delle malattie. <br><br> Un  libro completo e chiaro, che fa nomi e cognomi dei personaggi  implicati. <span style="font-weight: bold;">Un testo di controinformazione</span> che tutti dovrebbero leggere  prima di fare la spesa, ascoltare un telegiornale o dare il proprio  voto!<br>
Ma Marcello Pamio non si ferma a questa semplice analisi del mondo in
cui viviamo: egli spiega che “il lato oscuro” è la famosa ombra
straordinariamente descritta dal grande psicanalista Carl Gustav Jung e
presente in ognuno di noi. In particolari ed estreme condizioni essa
arriva a controllare e manipolare la persona stessa e di conseguenza le
masse. L’Ordine Mondiale altro non è che un’unica grande ombra, unione
di tante ombre… È molto importante sapere non solo che ognuno di noi ha
al suo interno un lato divino (luce) e un lato demoniaco (ombra,
oscurità) ma che quest’ultimo, se lasciato andare e nutrito, è in grado
di controllare le nostre vite.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Moneta Copernicana]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-moneta-copernicana.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/moneta-copernicana.jpg" alt="" /> <p>Nell'attuale scenario di recessione, inflazione e dissesti bancari, urge capire la natura delle banche stesse, prima che sia troppo tardi. Fino a prima di fallire, la banca Lehman Brothers, socia della FED, era quotata con tripla A dalle agenzie di rating, peraltro controllate dallo stesso sistema bancario - come buona parte dell'insegnamento, dell'editorìa e della ricerca in campo economico.</p>
<p>Anche in questo caso, le 'Autorità Monetarie', ossia le banche centrali, non hanno impedito il misfatto. Ma quello di Lehman Brothers è solo uno tra i molti casi in cui le "istituzioni bancarie" hanno ingannato, rovinandoli, risparmiatori e investitori.</p>
<p>Questo libro strappa la maschera alle istituzioni finanziarie, ai banchieri centrali, ai cosiddetti poteri forti, e va 'alla ricerca dell'inganno più profondo, strutturale, anti-scientifico sul quale si basa il sistema bancario mondiale, e che produce i ricorrenti crolli pilotati delle economie: la falsa concezione (adottata dai governi e insegnata nelle università) della moneta come risorsa limitata da fattori esterni all'economia stessa e generabile solo attraverso un processo di indebitamento della società verso il sistema bancario quale monopolista della creazione dei mezzi monetar!.</p>
<p>La moneta-debito divora sé stessa, è una botola sotto l'economia che si apre a comando, e questo libro svela che ci sono alternative ad essa.<br /></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Religione che Uccide]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-religione-che-uccide-.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/la-religione-che-uccide_30486.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>Un libro che ripercorre la storia dei crimini più efferati del cattolicesimo dall’antichità fino ad oggi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Che cerca di porgere l’orecchio alle principali eresie medioevali che lanciarono, insieme con Federico II di Svevia, il primo messaggio di libertà al mondo, motivo per il quale fu assassinato dal servizio segreto papale.</p>
<p style="text-align: justify;">Che recupera la grande civiltà millenaria araba, grazie alla quale le conoscenze del passato ci sono pervenute con tutta la loro carica rivoluzionaria.</p>
<p style="text-align: justify;">Che va a curiosare nella vita privata, nei sotterfugi politici e nelle orge sessuali che si tenevano entro le mura del Vaticano.</p>
<p style="text-align: justify;">Che presenta le falsificazioni storiche dei vaticanisti.</p>
<p style="text-align: justify;">Che svergogna senza mezzi termini la vendita dei “<em>primi posti in paradiso”</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Che analizza la veridicità dei vangeli romani, scritti a tavolino dalla famiglia Pisone, da Plinio il Vecchio e da Seneca.</p>
<p style="text-align: justify;">Che esamina il rapporto fra stato e chiesa nei secoli.</p>
<p style="text-align: justify;">Che narra la storia segreta delle crociate e i motivi politico-religiosi che mossero quella devastante contro i Catari.</p>
<p style="text-align: justify;">Che chiarisce le collusioni della Santa Sede con i regimi sanguinari nazifascisti durante la seconda guerra mondiale: il collaborazionismo stretto fra Hitler e Mussolini con Papa Pio XI e XII, supportato da lettere e documenti che svergognano l’appoggio indiscriminato da parte di simili timorati di Dio, affinché queste ideologie di sterminio distruggessero il pericolo comunista ed ebraico.</p>
<p style="text-align: justify;">Che racconta dei campi di concentramento in Jugoslavia ove operavano attivamente, nella soppressione fisica dei deportati, francescani di provata fede cattolica.</p>
<p style="text-align: justify;">Che analizza la fuga dei loro boia in America Latina con passaporto vaticano.</p>
<p style="text-align: justify;">Che descrive il calvario dei “desaparecidos” di ieri e di oggi e l’appoggio che Wojtyla e lo IOR hanno dato ai dittatori latinoamericani affinché reprimessero La Teologia della Liberazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Che racconta delle principali accuse lanciate dal Grande Inquisitore Ratzinger contro i teologi libertari, quali Drewermann, Balasuriya, Küng, Boff ed altri.</p>
<p style="text-align: justify;">Che chiarisce il cancro della pedofilia che attecchisce nelle Chiese di tutto il mondo e dell’Italia, proponendo tale malattia come l’essenza della ritualità cattolica: il sacrificio dell’innocente!</p>
<p style="text-align: justify;">Che comunica, contro i mezzi di disinformazione di massa, come in tempi recenti, l’opusista Berlusconi abbia fatto approvare il cosiddetto Decreto Salvapreti con norme analoghe al più fosco passato: non è permesso ai giudici mettere sotto controllo il cellulare di un sacerdote pedofilo se non si ha preventivamente l’autorizzazione del vescovo, del cardinale ed infine del papa.</p>
<p style="text-align: justify;">Che ricorda che, quando Ratzinger è stato eletto papa era indagato, insieme col suo braccio destro Tarcisio Bertone, nuovo segretario di Stato del Vaticano, per “cospirazione contro la giustizia”, in quanto costoro avevano coperto i casi di pedofilia clericale negli States.</p>
<p style="text-align: justify;">Che pensa ad una mobilitazione contro il Testamento Biologico Cattolico, imposto ai cittadini italiani da uno stato estero!</p>
<p style="text-align: justify;">Che ricorda lo scempio che i cardinali hanno procurato a Beppino Englaro, insieme col Premier della Menzogna che auspicava un figlio da Eluana.</p>
<p style="text-align: justify;">Che è convinto che nella scuola pubblica non ci debba essere un insegnamento confessionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Che elenca tutti i divieti che il Vaticano ha sempre opposto alla scienza, alla medicina, alla stampa, al libero pensiero, ad una sana pratica sessuale, alla fratellanza universale, dal medioevo fino a Pio XII, Papa Wojtyla e Benedetto XVI: contro staminali, fecondazione assistita, DICO, PACS, OMOSESSUALI, UNIONI DI FATTO, contro l’uso del preservativo, ma mai contro la guerra!</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Neuroschiavi]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__neuro-schiavi.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/n/neuroschiavi_33427.jpg" alt="" /> <p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong>Gli strumenti attraverso cui l’uomo viene dominato</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong> e sfruttato sono essenzialmente di tre tipi:</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong> giuridici, psicologici ed economici. </strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong>Conoscerli è condizione per restare o tornare liberi.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo il grande successo della prima edizione, torna <strong>Neuroschiavi, il manuale scientifico di autodifesa.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In uno scenario dove libertà e  consapevolezza sono sempre più minacciate, è indispensabile conoscere  gli strumenti che le attaccano. Neuroschiavi ha questo scopo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il libro descrive i meccanismi di  condizionamento adoperati nella storia - dal plagio religioso alla  propaganda politica, dal marketing e pubblicità fino al controllo  elettromagnetico - integrando il piano psicologico con quelli  neurofisiologico e sociologico, ponendosi l’esigenza di studiare,  comprendere e contrastare l’opera di tali mezzi, a tutela della libertà e  del (possibile) benessere proprio e altrui.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La nuova edizione</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Aggiornamenti e approfondimenti  fondamentali, scaturiti anche dal continuo confronto tra gli autori e il  loro pubblico, costituito sia da esperti che da persone comuni.</p>
<p style="text-align: justify;">In questa nuova edizione si parla anche  di neuroni specchio (con aggiornamenti scientifici nel campo delle  neuroscienze) e dei fondamenti biologici dell’etica e del relativismo  etico, e si approfondiscono in modo particolare le parti che riguardano  religione, sette e l’abuso di psicofarmaci.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Un'opera basata su aggiornatissimi progressi scientifici e su  conoscenze dirette.</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Un indispensabile manuale di sopravvivenza e autodifesa</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em> in uno  scenario di vita sempre più aggressivo e subdolo.</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Neuroschiavi è un'opera unica per l'ampiezza e l'esaustività</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>delle  informazioni che offre sulle tecniche di manipolazione della mente.</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Impossibile farne a meno.</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Gli strumenti attraverso cui l'uomo  viene dominato e sfruttato sono essenzialmente di tre tipi: giuridici,  psicologici ed economici. Conoscerli è condizione per restare o tornare  liberi. L'autore di Euroschiavi torna con un nuovo imperdibile  bestseller. Con il libro NeuroSchiavi siete pronti a mettere di nuovo in  gioco ogni vostra certezza?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La premessa</strong><br />La  società non si autogoverna, ma è gestita - dall'esterno - attraverso  strumenti sempre più evoluti. Fin dall'inizio di questo secolo, già  colpito da recessione strutturale e da crescente povertà, gli Stati  hanno iniziato ad attrezzarsi con strumenti psicologici ed elettronici  di controllo e repressione, capaci di gestire un ampio e turbolento  malcontento.</p>
<p style="text-align: justify;">Il recente progresso tecnologico aumenta  sempre più il divario tra il vertice e la base della piramide sociale,  dando al primo un ampio spettro di mezzi per un controllo centralizzato  dell'opinione pubblica.</p>
<p style="text-align: justify;"><br /><strong>La controffensiva</strong><br />In  uno scenario dove libertà e consapevolezza sono sempre più minacciate, è  indispensabile conoscere gli strumenti che le attaccano. Neuroschiavi  ha questo scopo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il libro descrive i meccanismi di  condizionamento adoperati nella storia - dal plagio religioso alla  propaganda politica, dal marketing e pubblicità fino al controllo  elettromagnetico - integrando il piano psicologico con quelli  neurofisiologico e sociologico, ponendosi l'esigenza di studiare,  comprendere e contrastare l'opera di tali mezzi, a tutela della libertà e  del (possibile) benessere proprio e altrui.</p>
<p> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[I Predatori dell'Oro Nero e della Finanza Globale]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__i-predatori-dell-oro-nero-e-della-finanza-globale.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/i-predatori-dell-oro-nero-e-della-finanza-globale_26241.jpg" alt="" /> <p>Benito Li Vigni, uno dei massimi esperti internazionali in fatto di oro nero, indaga a tutto campo sui legami tra «mondo del petrolio» e potere politico-finanziario e inquadra con lucida obiettività le verità nascoste che riguardano il futuro dei giacimenti, le guerre, le tensioni geopolitiche e l’uso dell’«arma petrolifera» da parte dei maggiori produttori, primo fra tutti la Russia. <br /><br />Lungo una sorta di cintura che lega il Sud del mondo, passando dall’Iraq al Sudan e alla Nigeria, per arrivare in Venezuela e Colombia, gli «imperi del profitto» si scontrano e si alleano, alternando una brutale violenza a subdole strategie di potere. <br /><br />La fame di petrolio spinge a mutamenti epocali negli assetti politici internazionali, basti pensare alla silenziosa colonizzazione cinese dell’Africa e a un evento impensabile come l’affacciarsi della flotta militare di Pechino nel Mediterraneo, o alla possibilità che Cuba ridiventi l’epicentro di nuovi sconvolgimenti legati alla contesa dei giacimenti nel Golfo del Messico. <br /><br /> Ad approfittare di questa opaca realtà sono il «gioco sporco» della finanza americana, la speculazione sul greggio, lo scambio armi-petrolio, la corruzione e il saccheggio dell’economia pubblica italiana da parte di lobby che impongono i loro oligopoli. Le conseguenze di questa predazione sono state l’inarrestabile inquinamento ambientale, la recessione e il rialzo del prezzo del barile. <br /><br /> Uno scenario instabile e caotico nel quale si affacciano la speranza della «<em>svolta verde</em>» di Barack Obama, la sua politica estera improntata alla moderazione e lo scontro etico per regolare un potere economico immorale e senza vincoli, del cui esito, si spera positivo, beneficerà il mondo intero.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Tutto Quello che Dovresti Sapere sull'Africa e che Nessuno ti ha mai Raccontato]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/t/tutto-quello-sapere-africa.jpg" alt="" /> <p>Fin dai tempi più remoti l’Africa è stata terra di conquista, e gli
interessi stranieri ne hanno impedito il consolidamento in Stati,
seminando guerre, miseria e morte.</p>
<p>Oggi, agli inizi del XXI secolo,
dopo anni di promesse dell’Occidente, spesso tradite dai fatti,
nonostante il suo illimitato potenziale l’Africa non è ancora riuscita
a darsi un'unità politica ed economica, né ha realizzato un’equa
redistribuzione delle risorse.</p>
<p>I conflitti armati continuano a creare
terreno fertile per l’ingerenza straniera, a cui si aggiungono nuove
piaghe: dal terrorismo alla droga, dalla biopirateria all’emergenza
climatica.</p>
<p>In questo saggio Carrisi evidenzia come, nell’epoca della
globalizzazione, il continente nero si trovi soggiogato da una nuova
forma di “colonialismo” che vede in campo nuovi attori – Cina, India,
Brasile, Iran –, oltre ai tradizionali, Stati Uniti ed Europa. Eppure
l’Africa negli ultimi anni ha conosciuto una crescita economica
rilevante (dovuta essenzialmente alla domanda di “oro nero”), che
potrebbe consentirle di iniziare a recuperare il ritardo accumulato.</p>
<p>Ma, come sottolinea Carrisi, per riuscirci è necessario sciogliere
alcuni “nodi” fondamentali: “governance”, AIDS, nuove tecnologie,
gestione delle risorse, e soprattutto lasciare finalmente agli africani
il loro destino e il loro futuro.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Scie Chimiche: la Verità Nascosta. Le Prove]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/scie-chimiche-la-verita-nascosta-le-prove_34666.jpg" alt="" /> <p style="text-align: center;"><strong><span style="font-size: small;">Che cosa sono le scie chimiche?</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Perché gli organi di informazione non ne parlano, nonostante vi sia ormai una<strong> imponente documentazione raccolta</strong> in ogni parte del mondo?</p>
<p style="text-align: justify;">Perché i governi, anche di fronte a precise interrogazioni parlamentari negano ogni evidenza?</p>
<p style="text-align: justify;">Chi ha interesse ad irrorare l'atmosfera del pianeta con sostanze a dir poco inquietanti?</p>
<p style="text-align: justify;">Perché chiunque si occupi seriamente dell'argomento si trova a dover fare i conti con minacce velate o dirette?</p>
<p style="text-align: justify;">Possiamo continuare a non sapere che cosa accade sopra le nostre teste? O peggio ancora, <strong>possiamo continuare facendo finta di niente?</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Prezzo del Coraggio]]></title>
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    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il-prezzo-del-coraggio.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/p/prezzo-del-coraggio.jpg" alt="" /> <p>Mildred Hanciles, giornalista, è diversa dalle altre donne africane.
Come dice lei stessa: «Sono una donna con la testa di un uomo». È
diversa anche dalle altre vittime di guerra: pur con un grande dolore
dentro, ha sempre continuato e continua a lottare per il suo Paese, nel
cui sottosuolo giacciono immense ricchezze ma sul cui suolo scorre il
sangue della popolazione civile.</p>
<p>La sua è una storia di
sopraffazioni subite da cui emerge una continua ribellione, il rifiuto
per le regole imposte dagli uomini al potere, dentro e fuori la Sierra
Leone.<br />In questo libro Mildred si racconta a una psicologa italiana,
Rosamaria Vitale. Per un servizio girato dal suo telegiornale su uno
scandalo in cui erano implicati diversi ministri, Mildred finisce in
carcere senza processo e vi resta per venti mesi, subendo tutte le
umiliazioni che può subire una donna in prigione. <br /><br />Finalmente
libera, assiste e documenta uccisioni, stupri, mutilazioni e rapimenti
da parte dei ribelli del Fronte Rivoluzionario Unito (RUF). Mildred c'è
e filma tutto. E la SLBS (radiotelevisione nazionale della Sierra
Leone) trasmette una sera i suoi filmati-denuncia.<br />Dopo poche ore i
RUF le danno la caccia, trovando il marito e il figlioletto: torturano
il primo, che si rifiuta di rivelare dove è nascosta Mildred, e
uccidono il bambino. <br /><br /><em>«Il dolore è troppo grande per poterne
parlare, ma forse è proprio in nome del piccolo Eddie Junior che sono
scappata, portando con me tutti i video: il mondo deve conoscere quegli
orrori.</em>» Mildred Hanciles ha pagato il prezzo più alto che una donna
possa pagare: le è stato ucciso il suo unico figlio.<br /><br />In Sierra
Leone, 250 mila ragazze fra gli otto e i diciott'anni sono state
vittime di abusi sessuali nella guerra civile. Mildred denuncia tutto
questo con passione e forza, perché il mondo intero ne possa prendere
coscienza e lei possa dare un senso all'uccisione del figlio.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Toxic]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__toxic.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__toxic.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/t/toxic.jpg" alt="" /> <p align="center"><strong><span style="font-size: small;">PERCHÉ
INTOSSICARE IL CIBO CON ANTIBIOTICI, COLORANTI ARTIFICIALI,
ANABOLIZZANTI, PESTICIDI, BAGNI DI CLORO…? PERCHÉ LA POSTA IN GIOCO È
DAVVERO COLOSSALE. E MOLTO, MOLTO REDDITIZIA.</span></strong></p>
<p align="justify">L’Europa
sta diventando esattamente come gli Stati Uniti: obesa. Entro breve, il
numero di morti per problemi legati al peso e a malattie alimentari
supererà quello imputabile all’alcol o al tabagismo. Anche nel vecchio
continente dovremo fare i conti con uno dei peggiori paradossi
americani: nonostante i grandi passi in avanti compiuti dalla medicina,
l’aspettativa di vita delle prossime generazioni sarà decisamente
inferiore rispetto a quella odierna.</p>
<p align="justify">L’attuale
e drammatica situazione non è il risultato di un semplice cambio nelle
abitudini o di una precisa volontà di mangiare male o molto come
vogliono farci credere l’industria agroalimentare e quella farmaceutica
(che ha investito milioni di dollari per far accettare l’idea che
l’obesità sia una malattia chiamata sindrome metabolica).</p>
<p align="justify">Frutta
e verdura sono contaminate, i dolci sono intrisi di grassi nocivi, le
bibite gassate vengono addolcite con sostanze volutamente
iperglicemiche, ci sono hamburger che contengono la carne di… 400
vacche differenti. Fantascienza? Paranoia? Niente di tutto questo. Solo
una realtà comprovata dall’esperienza diretta dell’autore e da numerosi
studi scientifici qui riuniti in un saggio documentato e brillante. Un
viaggio nella nostra alimentazione quotidiana alla scoperta delle
manipolazioni e dei raggiri che da partono da produttori agricoli,
allevatori, aziende farmaceutiche, ricercatori, pubblicitari e che
finiscono diretti nei nostri piatti.</p>
<p align="justify">Una
cosa è certa: una volta letto questo libro conosceremo i pericoli che
stiamo correndo, boccone dopo boccone.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Superclass]]></title>
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    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__superclass.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/superclass.jpg" alt="" /> <p>Il nostro pianeta può essere paragonato a una piramide.
La sua base è formata dalla massa della
popolazione mondiale: 6 miliardi di persone, in rapida,
drammatica crescita. Il vertice coincide con
il ristrettissimo numero di coloro che manovrano
le leve del potere, nei rispettivi paesi ma anche,
e soprattutto, a livello planetario. Sono i membri
del più esclusivo dei club: la <strong><em>superclass</em></strong>. Non più
di 6000 individui, uno per ogni milione di abitanti
della Terra.</p>
<p>Ma chi sono, in realtà, questi uomini - alcuni universalmente
noti, altri quasi sconosciuti o addirittura
misteriosi - che, concentrando nelle loro mani
un potere e una ricchezza straordinari, sono in grado
di influire sui destini di noi tutti e, in definitiva,
di "plasmare il nostro tempo"?</p>
<p>Grazie all'esperienza maturata come membro del
governo americano durante la presidenza di Bill
Clinton e come stretto collaboratore di Kissinger,
<strong>David Rothkopf</strong> ha incontrato, intervistato o osservato
da vicino molti individui appartenenti a questa
élite globale: uomini politici, top manager delle
più importanti multinazionali, magnati dei massmedia,
guru della finanza, grandi imprenditori e investitori,
vertici delle forze armate, ma anche capi
religiosi, scrittori, scienziati e artisti influenti, nonché
maestri del crimine e terroristi capaci di agire
nell'ombra.</p>
<p>In un felice incontro di rigore analitico e di divertimento
aneddotico, <strong><em>Superclass</em> </strong>getta luce su un
mondo inaccessibile. Un mondo che oscilla tra incontri
ufficiali e spesso costruttivi, come il World
Economic Forum di Davos, e la tentazione di costituirsi
in lobby occulta, di scavalcare leggi e regole,
di condizionare e persino annullare le politiche dei
governi nazionali per far valere gli interessi di piccoli
gruppi.<br /> Penetrare nei segreti della <strong><em>superclass</em></strong>, comprenderne
la natura e le regole implicite, identificarne
i componenti, significa capire quale futuro questo
gruppo esclusivo sta progettando e quale mondo
riceveranno in eredità i nostri figli.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Manifesto per il Silenzio]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/manifesto-per-il-silenzio.jpg" alt="" /> <p>&quot;Fuggite il rumore e l&#39;inquinamento.&quot; Cos&igrave; recita la gran parte delle pubblicit&agrave; che magnifica la vita delle citt&agrave; satellite che sempre pi&ugrave; numerose sorgono nei pressi delle grandi metropoli. Le ragioni che spingono verso questa scelta abitativa sembrano essere radicate in una precondizione ormai difficile da contestare: le citt&agrave; sono sempre pi&ugrave; invivibili. Non solo quindi insicurezza sociale, inquinamento, traffico ma anche e soprattutto rumore e mancanza di spazi adeguati adibiti a verde sono le pi&ugrave; importanti ragioni che motivano in modo decisivo strati importanti delle classi medie ad abbandonare le citt&agrave;.</p><p> A ben vedere, il silenzio ha da sempre giocato un ruolo importante nel plasmare la storia e i momenti pi&ugrave; salienti della creativit&agrave; umana. E noi tutti abbiamo bisogno di pi&ugrave; silenzio e non solamente nei mesi estivi. Senza il silenzio, un vero e proprio diritto regolarmente calpestato, non sembra possibile dedicarsi alle funzioni pi&ugrave; creative che caratterizzano la specie umana. Non solo contemplazione, quindi, ma anche capacit&agrave; riflessiva e creativa. <br /><br />Nel riportare i tanti luoghi che celebrano le virt&ugrave; del silenzio, dall&#39;arte alla letteratura, Sim si prefigge in realt&agrave; un obiettivo pi&ugrave; politico. Ecco perch&eacute; siamo di fronte a un vero e proprio manifesto: &egrave; solo tramite il silenzio che si pu&ograve; formare un&#39;attitudine critica, necessaria per contrastare l&#39;invasione perniciosa di media sempre pi&ugrave; invasivi e rumorosi. O per meglio dire con altre parole: anche le sorti della democrazia dipendono dalla difesa di questo diritto.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Casta dei Casti]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/casta-casti-quanto-costa.jpg" alt="" /> Ecco un&#39;altra inchiesta, dura e senza sconti, sui privilegi della casta rappresentata dalle gerarchie ecclesiastiche.<br /><br /><strong>La &quot;Casta dei casti&quot;</strong>, secondo l&#39;Ares, agisce in simbiosi con la casta dei politici dalla quale riceve favori, contributi, esenzioni fiscali, tagli di provvedimenti scomodi, in cambio di legittimazione e consensi elettorali.<br /><br />Tale meccanismo perverso, che &egrave; la negazione dei principi e degli ideali cristiani, incide pesantemente sulle casse pubbliche ed impedisce al nostro paese di diventare uno stato laico e &quot;normale&quot;.<br /><br />Scuola privata, sanit&agrave; privata, turismo privilegiato senza tasse. <strong>Una casta che predica bene e razzola male</strong>, come se le altre caste non bastassero all&rsquo;Italia derubata e sbeffeggiata, ecco qui la casta dello staterello che sta pi&ugrave; nella nostra pancia che nel nostro cuore.]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Il Paziente Italiano]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/p/paziente-italiano.jpg" alt="" /> <p>Che cosa &egrave; successo in questo paese in due anni di governo Prodi dopo e prima di Berlusconi? Come abbiamo fatto a ridurci nello stato comatoso in cui siamo? Che ne &egrave; stato della politica, di maggioranza come di opposizione, ormai trasformata in vuoto marketing? E come reagiscono gli italiani a questa regressione di democrazia? Chi sono, oggi, questi italiani, o che cosa sono diventati? E che cosa si augurano per il loro futuro?<br /><br /> Oliviero Beha porta in radiologia le &quot;lastre&quot; della realt&agrave;, quella vera e quella mistificata dai media, passando al vaglio un periodo fosco della Repubblica, a sessantenni dalla sua fondazione costituzionale.</p><p> La radiografia &egrave; impietosa, e coglie i passaggi tra politica e antipolitica, conflitti di interessi e svuotamento della giustizia, informazione-spettacolo e brutto spettacolo dell&#39;informazione, patriottismo in calzoncini e Calciopoli, uno scandalo ancora tutto da decifrare.</p><p> L&#39;Italia mafiosa di oggi, ma si teme anche di domani, che di solito viene occultata dalle convenienze e dalle dipendenze.</p>]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Lavorare Uccide]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/lavorare-uccide.jpg" alt="" /> <div class="product_text">Le morti che avvengono per incidenti sul lavoro si chiamano, in Italia, morti bianche. Bianche come il silenzio, come l&#39;indifferenza. Come l&#39;immediata elusione di ogni responsabilit&agrave; da parte di chi impone ai lavoratori condizioni ambientali insostenibili. Si tratta di lavoratori dimenticati, di storie individuali delle quali &egrave; difficile definire il profilo. </div><div class="product_text">&nbsp;</div><div class="product_text">Storie bianche, vite bianche, costrette a esistere in un vuoto di diritti, facilmente rimosse dopo un breve clamore massmediale in coincidenza con l&#39;ennesimo &quot;incidente&quot;.</div>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Censura 2008]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/censura-2008.jpg" alt="" /> &ldquo;Come ogni anno, Nuovi Mondi si occupa di informazione e giornalismo. Lo fa con &ldquo;<em><strong>Censura 2008. Le 25 notizie pi&ugrave; censurate</strong></em>&rdquo;, l&rsquo;annuario curato da Peter Phillips e Project Censored sulle notizie che avrebbero dovuto occupare le prime pagine dei giornali del mondo e che invece sono state del tutto ignorate. <br /><br />                       Eccone alcune: <br /> &bull; Nel dicembre 2006 i soldati della Missione di Stabilizzazione delle Nazioni Unite a Haiti hanno commesso uccisioni indiscriminate nella comunit&agrave; di Cit&eacute; Soleil, il quartiere pi&ugrave; povero di Haiti, dove vivono in miseria circa 200.000 persone. L&rsquo;azione era una vera e propria rappresaglia a seguito delle manifestazioni in cui circa 10.000 persone chiedevano il ritorno del presidente Aristide e condannavano l&rsquo;occupazione militare del loro paese.<br /><br /> &bull; Gli Usa importano molto pi&ugrave; petrolio dall&rsquo;Africa che dall&rsquo;Arabia Saudita. A settembre 2008, l&rsquo;Amministrazione americana aprir&agrave; l&rsquo;AFRICOM, un nuovo centro di comando del Pentagono per prevenire la guerra al terrore nel continente africano. In realt&agrave;, tra gli scopi occulti di questa missione, vi &egrave; il tentativo di frenare la penetrazione cinese: le implicazioni politiche di una crescita economica africana in stretta alleanza con la Cina potrebbe sfociare in una nuova guerra fredda in cui l&rsquo;AFRICOM giocher&agrave; un ruolo chiave. <br /><br /> &bull; Il simbolo della ricostruzione irachena, l&rsquo;ambasciata americana a Baghdad, &egrave; stata affidata a dei contractor kuwaitiani che, sotto ordine statunitense, stanno sfruttando quasi esclusivamente lavoratori del sud-est asiatico. Centinaia di uomini sono stai ingannati, condotti di nascosto in una sorta di campi di concentramento e obbligati a mesi di lavoro forzato. &Egrave; stato loro confiscato il passaporto e sono stati costretti a risarcire ai datori di lavoro le spese per il reclutamento, indebitandosi per mesi o addirittura anni prima di riscattare la propria posizione.<br /><br /> &bull; Che la Blackwater sia la pi&ugrave; grande compagnia di mercenari al mondo e che in Iraq i suoi uomini non siano soggetti ad alcuna legge, &egrave; cosa ormai tristemente nota. Quello che non &egrave; stato diffuso &egrave; che la missione irachena ha fruttato al fondatore della compagnia, Erik Prince, oltre 800 milioni di dollari in contratti, permettendogli cos&igrave; di creare un vero e proprio esercito privato il cui scopo &egrave; la difesa cristiana in tutto il mondo rispetto all&rsquo;avanzare islamico<br /><br /> Inoltre, in aggiunta alle informazioni la cui conoscenza cambierebbe la percezione degli eventi e le idee della gente, Project Censored passa in rassegna anche le notizie frivole che hanno occupato i media di tutto il mondo sottraendo tempo e spazio alle VERE notizie. Qualche esempio?<br /><br />                       &bull; La saga di Britney Spears, tra alcool, droghe e                        rehab.<br />                       &bull; La morte di Anna Nicole Smith e l&rsquo;attribuzione                        della paternit&agrave; di sua figlia.<br />                       &bull; La nascita della figlia di Brad Pitt e Angelina                        Jolie e la loro nuova adozione.<br />                       &bull; Il divorzio di Paul McCartney.<br />                       &bull; L&rsquo;adozione da parte di Madonna di un bimbo                        africano.<br /><br /> Per trent&rsquo;anni Project Censored ha raccolto notizie importanti che i principali gruppi mediatici hanno ampiamente ignorato, dando spazio anche alle pi&ugrave; piccole e frammentarie informazioni.<br /><br /> Anche quest&rsquo;anno, Censura ci ricorda che la missione imprescindibile di un giornalista in un paese democratico non cambia e non deve cambiare: il controllo delle istituzioni al potere. Ma &ldquo;l&rsquo;informazione come cane da guardia del potere&rdquo; appare sempre pi&ugrave; spesso, purtroppo, un precetto astratto. Chiunque lavori &ndash; o abbia lavorato &ndash; all&rsquo;interno del sistema dei media, sa bene che questo si fonda su un modello di premi e punizioni volto a garantire che la maggioranza rispetti linee di condotta predeterminate e standardizzate.<br /><br /> Secondo l&rsquo;analisi di Project Censored, gli elementi che concorrono a limitare la missione dei giornalisti sono varie, tra cui: forzature ideologiche, la struttura degli organi d&rsquo;informazione, il potere degli inserzionisti e la cosiddetta pratica del giornalismo &ldquo;obiettivo&rdquo; che, paradossalmente, intralcia i media proprio nella ricerca delle verit&agrave; fondamentali.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Informazione e Disinformazione di Guerra]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/informaz-disinformaz-guerra.jpg" alt="" /> <p align="left">Come &egrave; stato possibile far credere che un vecchio dittatore in declino, alle prese con un paese al collasso, potesse davvero costituire un pericolo imminente per la pace mondiale? E cosa ancora pi&ugrave; singolare, come &egrave; stato possibile collegare questo personaggio con Osama bin Laden e gli attentati dell&rsquo;11 settembre?<br /><br /> Guerra e informazione, disinformazione e guerra; la notizia nei contesti bellici e la sua distorsione sistematica sono le parole chiave intorno a cui ruota questa indagine. Ampio spazio, nel libro, viene dato alla narrazione mediatica dei due conflitti iracheni. Cosa &egrave; cambiato e cosa &egrave; rimasto immutato rispetto all&rsquo;operazione Desert Storm? <br /><br /> Il capitolo conclusivo, attua un cambio di prospettiva, focalizzando l&rsquo;attenzione sulla rappresentazione della &ldquo;guerra al terrorismo&rdquo; vista attraverso lo sguardo dei mezzi di informazione arabi e in particolare del network satellitare Al Jazeera.<br /><br /> Vengono analizzate le implicazioni, i fattori positivi e le eventuali problematiche conseguenti alla diffusione di un punto di vista arabo autonomo e relativamente omogeneo, all&rsquo;interno di un Mediascape non pi&ugrave; interamente dominato dal monopolio occidentale dell&rsquo;informazione.</p>              <p align="left">&nbsp;</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Censura 2007]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/censura-2007.gif" alt="" /> <P><!--StartFragment --><FONT face="Times New Roman, Times, serif"><EM>“Il nostro stesso futuro dipende dalla conoscenza che questa collezione di notizie soppresse ci permette” – San Diego Review<BR></EM></FONT><FONT face="Times New Roman, Times, serif"><BR>L’informazione come “cane da guardia del potere”, purtroppo, appare sempre più un precetto astratto. Chiunque lavori – o abbia lavorato – nell'ambito del sistema dei mezzi d'informazione ufficiale sa bene che il meccanismo di premi e punizioni su cui tale sistema si fonda fa in modo che la maggioranza rispetti le linee di condotta prescritte, standardizzate. </FONT></P>
<P align=justify><FONT face="Times New Roman, Times, serif">Esistono alcuni elementi chiave che limitano la missione dei giornalisti: le forzature ideologiche, la struttura degli organi d’informazione, le entrate derivanti dalla pubblicità, la cosiddetta pratica del giornalismo “obiettivo” che, paradossalmente, intralcia i media nella ricerca della verità più di molti altri fattori.</FONT></P>
<P align=justify><FONT face="Times New Roman, Times, serif">Spesso la critica rivolta al “giornalismo delle corporation” viene bandita come una teoria cospirativa, quasi volesse proporre – piuttosto che un’analisi concernente il modo in cui i mass media tendono a replicare l’ideologia dominante e a tenere lontana la maggioranza della popolazione da idee “pericolose”– l'improbabile assunto secondo cui un ristretto gruppo di persone controlla la mente del pubblico. </FONT></P>
<P align=justify><FONT face="Times New Roman, Times, serif">Per trent’anni <EM>Project Censored</EM> ha raccolto notizie fondamentali che i principali conglomerati mediatici hanno ampiamente ignorato, dando spazio anche alle più piccole e frammentarie informazioni che potessero generare verità negate. Non importa quale sia stato – e quale sia – l’argomento in questione, in tutte si riscontra un tema comune: il rifiuto di una ideologia convenzionale. Il giornalismo di <EM>Project Censored </EM>non si adegua a certi ideali, piuttosto li sfida. </FONT></P>
<P align=justify><FONT face="Times New Roman, Times, serif">Anche quest'anno, questo libro ci ricorda che la missione imprescindibile di un giornalista in un paese democratico non cambia, non deve cambiare. Non devono cambiare il criticismo dell’ordine esistente, il controllo delle istituzioni al potere e, sì, il ruolo di “cane da guardia” che ne sono alla base. L’energia e l’impegno dello staff e degli studenti che portano avanti <EM>Project Censored</EM> dimostra che questo tipo di giornalismo è possibile.</FONT></P>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Chernobyl]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/chernobyl-mandragora.gif" alt="" /> <P><!--StartFragment --><FONT face="Times New Roman, Times, serif">A vent’anni dal gravissimo incidente nucleare nella centrale atomica di Chernobyl e dalla conseguente contaminazione, i protagonisti di questo secondo volume sono i bambini bielorussi che hanno cambiato la vita a numerose famiglie italiane. </FONT></P>
<P><FONT face="Times New Roman, Times, serif">Lo testimoniano le associazioni di solidarietà che dagli anni ’90 hanno avviato progetti di accoglienza temporanea a scopo terapeutico; lo testimoniano i singoli cittadini che hanno accolto a braccia aperte i bambini nelle loro case; ma lo testimoniano anche le immagini in bianco e nero di Renzo Magri e Daniele Paradisi che documentano sul posto le conseguenze di una sciagura epocale rivolgendo lo sguardo alla storia di ambienti, uomini e bambini presenti in una catastrofica realtà.</FONT> </P>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Guerra Perpetua]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/g/guerra-perpetua.gif" alt="" /> Fino a ieri solo la sinistra più radicale parlava di «imperialismo USA». Poi qualcosa è cambiato: a un tratto sul Wall Street Journal si è cominciato a leggere che «una buona dose di imperialismo» avrebbe potuto essere «la migliore risposta al terrorismo», mentre il New York Times registrava «Impero Americano: bisognerà farci l’abitudine». Certo, c’era stato l’11 settembre, ma il capovolgimento di prospettiva era ugualmente incongruo. Qual è il senso minaccioso di questo rovesciamento? La leadership globale statunitense ha cambiato natura, passando da un’egemonia fondata sul consenso alla coercizione? Ed è un segno di forza o di debolezza? Se gli Stati Uniti vedono sfuggire il primato economico, come faranno a garantire i livelli di consumo interni? Quali saranno le conseguenze per il resto del mondo?<br><br>
Richiamati meriti e limiti delle teorie classiche sull’imperialismo, David Harvey indaga in profondità anche il nuovo fenomeno, proponendo la sua idea di «accumulazione per espropriazione»: lo sviluppo del capitalismo, che non ha mai rinunciato alle brutalità dell’accumulazione primitiva, deve rinnovarle ogni volta che il meccanismo della riproduzione allargata tende a incepparsi. È una necessità vitale, dunque, quella che avrebbe spinto gli Stati Uniti a diffondere il verbo neoliberista e, tra le altre cose, a portare la guerra in Iraq. La prospettiva è assai inquietante, perché solo la «costante possibilità di una guerra» garantirebbe la necessaria continuità. Ma ci sono alternative alla leadership americana? A conclusione della sua esposizione tesa e illuminante, Harvey avanza concrete proposte di riforma, «un nuovo New Deal», per contrastare le tendenze autodistruttive del capitalismo.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Un Broker Disonesto]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/b/broker-disonesto.gif" alt="" /> Il libro di Aruri è unico nel suo genere: indispensabile, provocatorio e ben documentato. Nessuno studente, nessun ricercatore e nessun cittadino responsabile dovrebbe lasciarsi sfuggire l'occasione di leggere questo lavoro fondamentale (Edward Said) <br><br>

 

Finalmente anche un'edizione italiana di questo libro. Un potente correttivo alle illusioni e alle false rappresentazioni (Noam Chomsky)<br><br>

 

I lettori che vogliono comprendere perché tutti gli sforzi di pace in Palestina abbiano finito per fallire durante la pax americana, potranno ricevere una risposta chiara da questo libro eccellente. Aruri distingue nettamente la retorica sulla pace dalle politiche realmente intraprese. <br>Sotto questo punto di vista diventa chiaro come gli Stati Uniti abbiano fatto di tutto per diventare i soli mediatori di pace nella regione e l'angelo custode dello Stato israeliano. Mentre escludeva ogni altra alternativa di pace, Washington continuava a sostenere l'aggressività israeliana a forza di armi, sostegno finanziario e veti alle Nazioni Unite.<br> Il ruolo dominante giocato da Washington è ben documentato in questo libro, così come lo sono gli effetti distruttivi della sua fallita pretesa di essere un onesto mediatore (Ilan Pappe)]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Chernobyl]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/chernobyl.gif" alt="" /> Il racconto in presa diretta di Igor Kostin, il fotografo che ha scattato la prima fotografia della tragedia, e 150 delle sue fotografie originali documentano vent'anni di ricerca giornalistica sul disastro di Chernobyl. Una scrittura giornalistica diretta, coinvolgente. Un libro che scuote nel profondo.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Breve Storia del Progresso]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/b/breve-storia-progresso.gif" alt="" /> Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? Tentando di rispondere a queste domande, Ronald Wright analizza in questo libro, già di grande successo all'estero (e rimasto per settimane primo nelle classifiche nordamericane), il concetto occidentale di progresso e, in una rapida quanto intensa carrellata che parte da diecimila anni fa, dimostra con l'eccezionale crescita della popolazione umana del Ventesimo secolo, unita a un aumento dei consumi e ad alcune innovazioni tecnologiche, stiano ponendo una pericolosa ipoteca sulle sorti del pianeta. Siamo infatti giunti alla parte finale di un esperimento funesto, iniziato nel Neolitico. È ora più che mai necessario rivedere l'intero corso di questo processo a cui abbiamo preso parte ma che raramente abbiamo saputo davvero controllare e individuare i cicli ricorrenti di trionfi e catastrofi che l'hanno caratterizzato per scoprirne i pericoli interni. Solo così sarà possibile, forse, cambiare strada ed evitare il collasso dell'umanità.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Censura 2006]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/censura-2006.gif" alt="" /> <!--StartFragment -->&nbsp;Ogni anno i più autorevoli giornalisti d’inchiesta raccolgono e danno voce alle notizie che non hanno fatto notizia, nel tentativo di non soccombere e di non essere complici della morte dell’informazione. Le storie che segnalano sono quelle che avrebbero dovuto trovarsi nelle prime pagine dei giornali di tutto il mondo. Ma non ci sono state. Sono notizie che, coinvolgendo multinazionali e poteri politici, incutono paura agli editori e ai produttori di informazione. Perché stanno dietro ai fatti coi quali siamo costretti a fare i conti, perché denunciano un mondo di interessi celati e di ipocrisie, perché forniscono un punto di vista critico alla popolazione. Perché sono semplicemente vere. <BR><BR>Può una notizia fondamentale essere veramente “censurata” nell’era di Internet, con l’informazione che può attraversare il mondo in pochi secondi? Può essere “censurata” una notizia che, pubblicata anche da un solo giornale, viene però distribuita e discussa su centinaia di blog e siti web? Sì, può. E i fatti lo dimostrano. <BR><BR>Cos'è realmente successo a Falluja? Chi c'è dietro allo scandalo Oil for food? Chi ha tratto vantaggio dallo tsunami? Perché, improvvisamente, l’Iran è diventato “il nemico”? Chi e perché sta sperimentando farmaci letali su esseri umani? Questi e tanti altri i fatti ignorati (o nascosti) dai media e raccontati dal libro più scomodo per l’intero sistema. <BR><BR>Un libro che, anche quest’anno, toglie i lacci della censura alle notizie che avrebbero potuto, e potrebbero tuttora, cambiare il corso della storia.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Mente Etica]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/mente-etica.gif" alt="" /> Attraverso un testo documentato, ricco di riferimenti e citazioni, si dà spazio a interrogativi che dominano la sfera pubblica. Quando un embrione può essere considerato un essere pensante, quindi soggetto a un riconoscimento giuridico e morale? Qual'è il limite oltre il quale la ricerca avanzata, mediante l'utilizzo di farmaci, sconfina nella violazione della privacy e nella manipolazione della mente? Quali i margini di miglioramento dell'efficienza delle potenzialità del cervello? Può la scienza dimostrare l'inaffidabilità della memoria umana, elemento a volte determinante nei processi in tribunale? Quali i meccanismi attraverso cui si formano i convincimenti personali?<br><br>

L'autore fa incontrare la conoscenza dei meccanismi celebrali con l'etica e la filosofia, delinenando un terreno di negoziazione in cui diverse discipline si confrontano per analizzare come vogliamo porci verso le questioni sociali della malattia, della normalità, della mortalità e dello stile di vita. Affrontando i timori del cambiamento che le scienze stanno producendo nel nostro quotidiano, l'autore auspica che altri scienziati prendano parte all'agone culturale in atto.
Si tratta di contribuire alla riflessione su questioni di stretta attualità che inevitabilmente si scontrano con credenze e valori individuali e di gruppo.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Fini]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/f/fini.gif" alt="" /> Non credo che Fini, se conquistasse il potere, tirerrebbe con la pistola su tutti quelli che non hanno la sua faccia da seminarista frustrato o il suo accento bolognese lento....semplicemente diffido di lui. Del suo look politico da giscardiano nazional-popolare, del suo dichiararsi liberal-democratico, nonche' costruttore del polo delle liberta' . Sara' un testardo, ma dietro queste spalmate di cerone vedo quel che vedevo sotto il "pum-pum" almirantiano: la violenza di testa e l'arroganza mentale del fascista Doc, quello che non cambia, che non si smentisce, che sopravvive sotto ogni trucco. (G.Pansa)<br><br>


- Un uomo nero che viene da lontano. Andra' lontano?<br>

- Fiuggi lava piu' bianco?<br>

- Legge Bossi Fini, solo dei cretini...<br>

- Gerusalemme val bene un'abiura.<br>

- L'unico, in Europa e nel mondo, a non sapere che la  marjuana non e' l'eroina (ma non ci crede, ci marcia).]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Andreotti - La mafia - I processi]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__andreotti_la_mafia_i_processi.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/andreotti.gif" alt="" /> Dovendo esprimere una valutazione giuridica sugli stessi fatti, la Corte ritiene che essi non possano interpretarsi come una semplice manifestazione di un comportamento solo moralmente scorretto e di una vicinanza penalmente irrilevante, ma indichino una vera e propria partecipazione del senatore Andreotti alla associazione mafiosa, apprezzabilmente protrattasi nel tempo [...]. Una autentica, stabile ed amichevole disponibilità dell'imputato verso i mafiosi non si è protratta oltre la primavera del 1980. (Corte di appello di Palermo, sentenza 2 maggio 2003).<br><br>



15 ottobre 2004: la Corte di cassazione mette la parola fine al processo per partecipazione ad associazione mafiosa a carico del senatore Andreotti. 
Dall'inizio del processo sono trascorsi dodici anni ed è stato accumulato oltre un milione di pagine di atti processuali. <br><br>

Dai media abbiamo appreso che, anche in secondo grado, il senatore è stato "assolto", sia pure per prescrizione dei reati. Quello che non abbiamo appreso è che esiste una sostanziale differenza tra "assoluzione" e "prescrizione": ed è proprio questo il punto. <br><br>

Nel volume di Livio Pepino vengono pubblicati, per la prima volta affiancati e commentati, i passaggi salienti delle sentenze di primo e secondo grado del processo. <br><br>

Uno studio rigoroso e ricco di spunti di analisi per affrontare in modo critico alcuni nodi cruciali del rapporto tra Cosa Nostra e la politica, del sistema giudiziario italiano e dei futuri processi di mafia.]]></description>
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    <title><![CDATA[Nascondere l'Umanità]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/n/nascondere-umanita.gif" alt="" /> Questioni sociali quali il matrimonio gay, la pornografia e la ricerca sulle cellule staminali vengono spesso valutate alla luce di considerazioni di ordine religioso, morale e di bene pubblico. Secondo Nussbaum, invece, alla base di queste discussioni si agitano le emozioni primarie di disgusto e vergogna. Emozioni che certo costituiscono una naturale reazione di fronte all´animalità umana, alla sua debolezza e alla sua mortalità ma che, se poste a fondamento delle scelte politiche e giuridiche, finiscono per essere proiettate su gruppi particolari di persone (donne, omosessuali, ebrei, disabili ), in modo del tutto incompatibile con una società che aspiri a definirsi "liberale". Attingendo ad Aristotele come a Freud, alla poesia di Whitman come alle ricerche di Winnicott, ne scaturisce un´analisi rigorosa e un importante contributo alla nostra comprensione della legge e delle politiche pubbliche.]]></description>
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    <title><![CDATA[Io sono me stesso io sono libero]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/io-sono-me-stesso-new.gif" alt="" /> In una esposizione estroversa e coraggiosa, Icke svela la terribile realtà di una società che si crede libera, ma che invece è schiava di una prigione mentale ed emotiva fatta di pregiudizi, ottusità, paure, risentimenti, limitazioni... grazie alle quali una minuscola minoranza dirige il mondo secondo le proprie perversioni.<br>
Siamo stati noi stessi, ingenui e creduloni, a eleggere questa minoranza, composta da persone che offrono un’apparente sicurezza in cambio di una ancora più illusoria libertà individuale: uno scambio che ci ha tolto ogni capacità di scelte e di giudizio, trasformandoci in autentici robot.<br><br>

Io sono me stesso io sono libero rivela le conseguenze di questa mentalità robotica ed espone le tecniche potenti e sofisticate che particolari persone e organizzazioni usano per programmare il pensiero e le percezioni degli uomini. L’Autore definisce tutto questo “un autentico colpo di stato contro la mente umana”.<br><br>

Il testo può sconvolgere, perché è realmente incredibile quanto ci hanno fatto credere finora, ma essenziale per ritrovare la vera libertà individuale, abbandonando la “pecora” che è in noi.<br><br>]]></description>
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    <title><![CDATA[Lo Stato Falsario]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/stato-falsario.gif" alt="" /> <p>La distruzione del "sistema aureo" e la progressiva appropriazione della politica monetaria da parte degli Stati hanno condotto all'inflazione ed erosione continua del potere d'acquisto delle valute, con gravi ripercussioni sulla vita economica di tutti i giorni. L'ingerenza governativa sulla moneta sta già dimostrando, con l'euro, i suoi effetti peggiori.</p>]]></description>
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    <title><![CDATA[Sisa Tsunami]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/sisa-tsunami.gif" alt="" /> La fine del mondo in punta di penna e macchina fotografica Sisa Tsunami. Diario dal cuore del maremoto è il racconto delle emozioni, dei fatti, delle storie raccolte da Sergio Cecchini, operatore di Medici Senza Frontiere (Msf) atterrato in Indonesia pochi giorni dopo il maremoto che il 26 dicembre 2004 ha colpito India, Sri Lanka, Indonesia, Thailandia, Malaysia, Maldive e Myanmar e, meno violentemente, altri Paesi. È, quello di Sergio Cecchini, un diario che ripercorre tutte le tappe di chi si è trovato a doversi confrontare con una catastrofe enorme, inimmaginabile, nel cuore stesso dello tsunami: Banda Aceh, Sumatra settentrionale, Indonesia.<br><br>

In maniera semplice e colloquiale, Cecchini ci conduce nella quotidianità di chi si è trovato in prima linea nel portare aiuto ai sopravvissuti. Giorno dopo giorno scopriamo, attraverso le pagine di questo diario, le storie e i volti di chi era lì. Armato di un taccuino, di una macchina fotografica e della sua autoironia, l'Autore ci fa rivivere le emozioni e la crudezza di uno scenario altrimenti difficilmente descrivibile. La capacità di raccontare momenti drammatici senza mai cadere nella retorica del dolore e di descrivere pause di spensieratezza con estrema vivacità rendono questo diario scorrevole e avvincente, mescolando all’adrenalina una grande umanità di fondo, che rende questo diario, fatto di ricordi e immagini, unico e imperdibile.]]></description>
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    <title><![CDATA[Censura 2005]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/censura-2005.gif" alt="" /> Notizie che non verranno pubblicate da nessun giornale, diffuse da alcun media. Eccone alcune: la lucida e tecnica imposizione degli OGM, la censura della scienza e la distorsione delle ricerche scientifiche, la produzione da parte degli USA di nuovi virus letali e ...molto altro, che leggerete solo su queste pagine.]]></description>
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    <title><![CDATA[Censura 2003]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/censura.gif" alt="" /> Le notizie che non hanno fatto notizia nel 2003.<br>
Il piano di Rumsfeld per provocare attacchi terroristici. Le 8mila pagine rimosse dal rapporto Iraq all'Onu. La nuova minaccia coloniale all'Africa. Il progetto statunitense di dominio globale. Lo smantellamento dei sindacati. Lo scontro euro/dollaro fra le ragioni della guerra all'Iraq. Le responsabilità Usa nel colpo di stato in Venezuela. L'attacco alle libertà civili in nome della guerra al terrorismo. Le violazioni degli accordi internazionali da parte di Washington. Il peggioramento dei diritti umani in Afghanistan... e molto altro. "Censura" è il risultato di un lavoro annuale di selezione tra migliaia di notizie condotto, nella Sonoma State University, da oltre 200 fra studenti, giornalisti e studiosi di prestigio, tra cui Noam Chomsky, Norman Solomon e Howard Zinn. In tempi di concentrazione inedita dei media nelle mani di pochi ricchi e potenti, uno straordinario contributo per la libertà e la democrazia nell'informazione. <br>]]></description>
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    <title><![CDATA[Avremo Mai la Pensione?]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/avremo-pensione.gif" alt="" /> <p>L’agenda politica, da oltre dieci anni, si confronta periodicamente con la questione delle pensioni, un calderone in cui ambiguamente trovano spazio ipotesi di assistenza sociale e di sostegno alle imprese. Molte proposte all’ordine del giorno rispondono a logiche di riduzione del costo del lavoro e di privatizzazione della previdenza. Il tema, quindi, non si riduce alla razionalizzazione del sistema pensionistico, ma investe più ampie questioni di natura sociale e politica. Il testo è suddiviso in tre parti: nella prima vengono esaminati gli elementi essenziali del sistema previdenziale italiano; nella seconda vengono discussi i nodi di fondo del dibattito; nella terza si delinea un generale quadro interpretativo. Senza negare la necessità di un monitoraggio continuo dei conti pensionistici, il saggio di Marano focalizza l’attenzione sui modelli in gioco del Welfare. Alcuni tra i fautori della riforma sembrano mossi dalla visione di un "Welfare delle opportunità" che assicuri a tutti uguali possibilità di partenza e limiti, per il resto, l’intervento dello stato. Altri sembrano invece rispondere a una visione più radicale che riduce il ruolo del pubblico a una mera assistenza, finalizzata a garantire livelli di ridistribuzione e standard minimi, secondo un modello ultraliberista che delinea scenari inquietanti di depauperamento e di riduzione delle garanzie dei lavoratori. Dalla tensione tra queste differenti opzioni, dagli esiti del dibattito in corso e dalle conseguenti scelte dipende un disegno generale che potrebbe avere degli effetti profondi (e persino anche drammatici) sulla società nel suo complesso.</p>]]></description>
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    <title><![CDATA[Fido non si Fida]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/f/fido-non-fida.gif" alt="" /> Aprire una scatoletta e versarne il contenuto nella ciotola del cane o del gatto. Provare, almeno una volta al giorno, soddisfazione nel vederlo mangiare con gusto.
Ma ci siamo mai chiesti cosa c’è in quei bocconcini e in quelle crocchette, perché piacciono così tanto, come è prodotto e conservato quel cibo, perché cani e gatti vivono sempre meno e aumentano le loro patologie?
Questo libro svela i segreti più inconfessabili del cibo industriale per cani e gatti: i metodi di produzione, la qualità degli ingredienti, gli additivi, i conservanti, i coloranti, ben al di là di quello che c’è scritto nelle etichette.
Un campanello di allarme per la salute dei nostri amati animali, che rischiamo di avvelenare inconsapevolmente con le nostre stesse mani.
Dopo aver letto questo libro nessuno potrà più dire: “Io non sapevo”.]]></description>
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    <title><![CDATA[Tutto Quello che sai è Falso]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/t/tutto-sai-falso-eco.jpg" alt="" /> <p><strong>IL LIBRO CHE RACCONTA LA VERITÀ                        SULLE MENZOGNE.<br /> <br />IL MEGLIO DELLA SERIE CHE HA VENDUTO OLTRE 100.000 COPIE,<br /> ORA IN EDIZIONE ECONOMICA.</strong><br /> <br /> Howard Zinn, William Blum, Greg Palast, Noreena Hertz e altre tra le firme più autorevoli a livello internazionale svelano alcune delle vicende più scottanti e affrontano i temi più controversi, interdetti e falsificati dei mass media.<br /> <br /><strong> TUTTO QUELLO CHE SAI È FALSO</strong> è l’edizione italiana della raccolta dei migliori saggi, inchieste e testimonianze – curata dal sito d’informazione alternativa Disinformation.com – ed è diventata un vero e proprio caso editoriale. <br /> <br /> Un bestseller che, anche in Italia, ha letteralmente rivoluzionato la saggistica. Un libro che, nonostante i tentativi di discredito e le critiche di chi lo ha temuto, ha sostituito al complottismo l’inchiesta rigorosa, sollevando il velo della censura.<br /> <br /> Evitando speculazioni e ipotesi, il libro affronta ogni tema con fatti e documenti, smascherando le leggende e le bugie che ci sono state imposte dai media, dai governi, dalle multinazionali, dalla religione, dall'establishment scientifico. Il ventaglio di temi trattati è ampissimo ed è stato questo ciò che ha resto <strong>TUTTO QUELLO CHE SAI È FALSO </strong>un libro cult. Ora viene riproposto in versione economica, in quanto compendio dei migliori saggi contenuti nei due bestseller pubblicati da Nuovi Mondi. <br /> <br /> Non una semplice raccolta, non un semplice un saggio. <strong>TUTTO QUELLO CHE SAI È FALSO</strong> è diventato l’emblema di un’impostazione critica, caustica, autorevole, indipendente e fedele alle migliori regole di un giornalismo a lungo scomparso sotto le macerie dell’11 settembre, e già in apnea da molto prima. <br /> <br /> Dopo aver letto questo libro, ogni volta che leggerai un giornale, guarderai la televisione, navigherai in Rete, ascolterai la radio o ti immergerai nell'alluvione mediatica, comincerai a porti delle domande.</p>]]></description>
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    <title><![CDATA[Operazione Socrate]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/o/operazione-socrate.gif" alt="" /> <p>Per la prima volta nella storia, un Maestro spirituale ha dichiarato, in una conferenza stampa registrata su video, di essere stato avvelenato, indicando pubblicamente i colpevoli. E' accaduto a Osho, il Maestro spirituale dei neosannyasin, conosciuti come "arancioni", che qualche tempo prima di morire denunciò di essere stato avvelenato con una sostanza a lenta cessione dai cristiani fondamentalisti in seno al Governo americano. Essi costituivano una vera e propria congregazione, di cui lo stesso Presidente Reagan era parte.</p>]]></description>
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