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<title>Macrolibrarsi, sottocategoria  libri di Storia antica</title>
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<description>Macrolibrarsi, feed rss della sottocategoria  libri di Storia antica</description>
<language>it</language>
<category> libri di Storia antica</category>
<lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 16:37:59 +0100</lastBuildDate>
    <item>
    <title><![CDATA[Il Calendario Maya]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/il-calendario-maya_49887.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">I Maya, con i loro misteri ancora insoluti, il calendario, i templi, le tradizioni e la cosmologia, dettano legge nel mondo dell'informazione, messaggeri di sconvolgenti eventi che attraggono e incuriosiscono milioni di persone in tutto il mondo. Finirà il mondo nel 2012?</p>
<p style="text-align: justify;">Questo interessante saggio si propone di svelare questo segreto, preferendo offrire al lettore una panoramica complessiva del problema, in seno alla quale trovino la loro giusta collocazione non soltanto le conclusioni, spesso fondate, su arbitrarie e discutibili interpretazioni, ma anche tutti gli studi effettuati in merito.</p>
<p style="text-align: justify;">Si avverte con forza il bisogno di riportare l'informazione alle sue giuste e originarie dimensioni, separando il facile e spesso ricercato sensazionalismo da quelle che erano le convinzioni degli antichi sacerdoti maya e le reali paure di un antico popolo da sempre ossessionato dal tempo e dal suo inesorabile cammino.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Quinto Vangelo - Libro]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/il-quinto-vangelo-libro_44830.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>Il Vangelo di Tommaso è il Vangelo dell’Amore: </strong>l’Amore per la conoscenza, per tutti gli uomini di ogni epoca e luogo, per la ricerca infinita della verità.</p>
<p style="text-align: justify;">La sua datazione e il suo incommensurabile valore storico-spirituale lo qualificano come Primo Vangelo. Tuttavia è stato relegato tra gli scritti apocrifi per moltissimo tempo, come tutti i codici ritrovati a Nag Hammadi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Questa versione restituisce il testo copto originale e una traduzione fedele. Mario Pincherle ci dona uno straordinario documento spirituale in tutto il suo splendore</strong>. La testimonianza di Tommaso ci offre una luminosa rappresentazione di Gesù, irresistibile se ci avviciniamo alla fede con spirito aperto e senza preconcetti. <em>Il Quinto Vangelo</em> di parla di un Cristo umano oltre che divino, dolcissimo, spiritoso, amante della gioia, maestro di Conoscenza.</p>
<p> </p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #993366;"><em><span style="font-size: small;"><strong>Gesù disse:</strong></span></em></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #993366;"><em><span style="font-size: small;"><strong>“Chi cerca non smetta di cercare finché non trova</strong></span></em></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #993366;"><em><span style="font-size: small;"><strong>e quando troverà resterà sconvolto</strong></span></em></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #993366;"><em><span style="font-size: small;"><strong>e, così sconvolto, farà cose meravigliose</strong></span></em></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #993366;"><em><span style="font-size: small;"><strong>e regnerà sul Tutto”.</strong></span></em></span></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em><span style="font-size: small;">Vangelo di Tommaso</span></em></strong></p>
<p> </p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MARIO PINCHERLE</strong><em> </em><em>è archeologo, poeta, ricercatore e attento studioso dell’uomo. Sempre alla continua ricerca delle fonti storiche più nascoste, ha smascherato tantissimi falsi storici e rivelato moltissimi misteri dell’antichità diventando uno degli autori più apprezzati dai lettori appassionati del genere.</em></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Oggetti-Simbolo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/o/oggetti-simbolo_45070.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>L'oreficeria e i manufatti di ornamento rivestono un'importanza particolare nell'analisi delle società del passato:</strong> sono infatti strumento di espressione sociale e linguaggio di auto rappresentazione.</p>
<p style="text-align: justify;">I diversi contributi affrontano, da punti di vista differenti, il problema del significato simbolico dei manufatti di ornamento personale e di altri oggetti preziosi, il cui valore è condizionato dal ruolo loro assegnato nell'ambito delle società di riferimento: l'utilizzo dei diversi metalli, delle pietre e delle monete, la molteplicità tipologica, l'ampiezza dell'arco cronologico preso in esame e la varietà dei contesti culturali, sottolineano la complessità dei fenomeni e l'efficacia della ricerca storica ed archeologica in questo settore di indagine.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Gesù - l'Invenzione del Dio Cristiano]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/g/gesu-l-invenzione-del-dio-cristiano_45109.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Il libro di Benedetto XVI dedicato alla figura di <strong>Gesù di Nazareth</strong> ha dato vita a un acceso dibattito tra storici, teologi, saggisti. Paolo Flores d'Arcais capovolge radicalmente le tesi di <strong>Joseph Ratzinger,</strong> dimostrandone l'inconsistenza con questo pamphlet guidato dalla lettura delle fonti storiche.</p>
<p style="text-align: justify;">La tesi dell'autore, che del resto coincide con il "mainstream" di due secoli di studi storici sull'argomento, è lineare: <strong>Gesù non era cristiano, era un ebreo osservante, che mai avrebbe immaginato di dar vita a una nuova religione e meno che mai di fondare una "<em>Chiesa"</em>. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Mai si è proclamato Messia, e se qualcuno degli apostoli ha ipotizzato che fosse "Cristo", ha sempre rifiutato questa investitura.</p>
<p style="text-align: justify;">Gesù e Cristo sono dunque due figure incompatibili.</p>
<p style="text-align: justify;">Storicamente reale il primo, profeta apocalittico ebreo di Galilea, frutto di tre secoli di "invenzione" teologica il secondo, culminati nel Concilio di Nicea.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Deus Vult]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/d/deus-vult_42687.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">L'idea di pubblicare in Italia una rivista consacrata agli <strong>Ordini  militari</strong>, nacque all'indomani della partecipazione dello scrivente e  dell'amico, nonché editore e studioso dei Templari, Enzo Valentini, alle  giornate di studio organizzate – fra il 3 ed il 6 settembre 2009 – dal Cardiff Centre for the Crusades ed aventi quale titolo:<em> The Military Orders. Politics and Power.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Durante il nostro soggiorno presso la capitale gallese, avemmo modo  di condividere non solo gli impegni universitari ma anche quelli  conviviali con i maggiori specialisti europei, che da anni dedicavano le  proprie ricerche allo studio degli istituti cavallereschi.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcuni di coloro, con i quali avemmo occasione di parlare,  lamentarono la mancanza di uno spazio editoriale specifico del quale  usufruire per la pubblicazione sistematica di saggi dedicati alle  vicende degli Ordini militari, attesa la prematura chiusura di Sacra Militia, prima rivista in Europa dedicata a tale tematica e nata in Italia grazie agli sforzi di Francesco Tommasi e Franco Cardini.</p>
<p style="text-align: justify;">Tornato in Italia, ebbi modo di condividere le impressioni tratte  dalla trasferta britannica con il Valentini il quale, manifestò da  subito il proposito di sostenere e finanziare la pubblicazione di una  nuova miscellanea intitolata Deus Vult che avrebbe dovuto,  negli intenti, riprendere quel lavoro intellettuale e di studio  interrotto all'indomani della cessazione di Sacra Militia.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Cristian Guzzo</strong></p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: medium;">Versione inglese</span><br /></strong></h3>
<p style="text-align: justify;">The idea of publishing a new review in Italy dedicated to military  orders came to my mind during my stay with my friend – a publisher and  expert in the history of the Templars – Enzo Valentini, at the  international meeting organized, between 3 and 6 September 2009, by the Cardiff Centre for the Crusades and titled: The Military Orders. Politics and Power.</p>
<p style="text-align: justify;">During our stay at the Welsh town, we had the opportunity of sharing  not only university commitments but also friendly ones with European  specialists involved in knighthood studies.</p>
<p style="text-align: justify;">Some of those with whom we had the possibility to speak complained  about the lack of a specific publishing space for essays dedicated to  the military orders, after the premature closure of Sacra Militia, the first review in Europe dedicated to this subject and developed by Francesco Tommasi and Franco Cardini.</p>
<p style="text-align: justify;">After coming back to Itay, I had the chance of discussing the  experiences derived from my trip to Britain with Valentini, who  immediately expressed the intention to support and finance the  publication of a new review entitled Deus Vult, meant to resume the work and the intellectual studies discontinued after the closing down of Sacra Militia.</p>
<p style="text-align: justify;">Having overcome some initial difficulties to our project created by  the Italian academic milieu, we won the support and enthusiastic  approval of some important members of the European academic world,  including Malcolm Barber, Anthony Luttrell, Philippe Josserand, Carlos  Martinez de Ayala and, later, of three Italians, Giuseppe Marella,  Giovanni Amatuccio and Nadia Bagnarini.</p>
<p style="text-align: justify;">They have established what we might call 'the pioneer core', gathered about Deus Vult, to which we can only wish long and prosperous publishing life.</p>
<p style="text-align: justify;">I would like to thank also my friend Prof. Helen Nicholson, who  immediately supported our review, agreeing to join its Scientific  Committee.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cristian Guzzo<br /></strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[In Hoc Vinces]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/in-hoc-vinces_43255.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>La storia dell'Europa, e di tutto l'Occidente è cambiata radicalmente con un sogno premonitore.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La notte del 27 ottobre dell'anno 312 d.C., l'imperatore romano Costantino è accampato con le sue truppe a poca distanza da Roma.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante il sonno, Costantino riceve la visione di Cristo che gli suggerisce di scrivere sugli scudi il monogramma greco del Salvatore "XP" con la leggendaria promessa in hoc vinces (con questo vincerai). Il giorno seguente si scontra in battaglia col nemico Massenzio, schierato a difesa di Roma. Questo evento ha due fonti storiche principali, riferite da Eusebio di Cesarea (265-340) e Lattanzio (250-327).</p>
<p style="text-align: justify;">I due resoconti hanno in comune un sogno che vide protagonista l'imperatore Costantino e una croce, che gli sarebbe apparsa, presagio di vittoria.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>"In hoc vinces</em>" è un viaggio nel tempo, alla ricerca di indizi archeologici, esoterici e astronomici  nascosti dalla polvere dei secoli che, insieme al racconto della vita del leggendario imperatore romano e dei molti misteri legati alla vicenda storica che lo riguarda, offrono al lettore di oggi una nuova lettura e un'inedita interpretazione di quel "segno".</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Apollonio di Tiana]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/apollonio-di-tiana_42595.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>Mario Meunier</strong> in Apollonio di Tiana ha voluto rendere accessibile e fare  rivivere con lo stesso spirito della sua pia leggenda, la curiosa e  attraente figura di uno degli ultimi rappresentanti della sapienza  antica e dell'ascetismo aristocratico e mistico del saggio di Samo,  Pitagora.</p>
<p style="text-align: justify;">La storia della vita, dei viaggi e dei prodigi di Apollonio di  Tiana ci è giunta soprattutto attraverso il racconto, in otto libri,  che ci ha lasciato Filostrato (III secolo d.C.).</p>
<p style="text-align: justify;">La Vita di Apollonio  sembra essere stata composta per incarnare in un uomo un ascetismo  rigoroso, rari doni di chiaroveggenza, di guarigione e di divinazione,  l'ideale stesso che ci si faceva allora di un pitagorico.</p>
<p style="text-align: justify;">Filostrato, in  effetti, ha rappresentato il saggio di Tiana come l'erede della  dottrina, della regola di vita e della scienza taumaturgica e mistica  del divino Pitagora.</p>
<p style="text-align: justify;">Malgrado tutti i suoi difetti, il romanzo  filosofico o, per essere più esatti, la vita romanzata di Apollonio di  Tiana scritta da Filostrato, getta dunque la più viva luce sui costumi,  le idee, le credenze di un secolo interessante; costituisce un documento  di prim'ordine sull'ideale che si facevano, all'inizio del III secolo,  del saggio e del santo le anime e i circoli che aspettavano la loro  salvezza da un paganesimo purificato, da una rigenerazione spirituale  delle tradizioni pitagoriche e da una comprensione più filosofica e più  corretta delle dottrine, dei miti e dei riti delle religioni del  passato.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>"L'anima è immortale; essa non ti appartiene, ma appartiene  alla Provvidenza. Quando il corpo si è estinto, come un cavallo da corsa  rapidamente liberato dai suoi legami, essa si slancia facilmente e sale  a mischiarsi con l'aria pura e leggera, fuggendo dalla sua pesante e  triste servitù. Il bene che questa sorte deve riservarti, tu lo  conoscerai quando non ci sarai più. Perché allora cercare di saperlo,  finché ti annoveri nel numero dei viventi?"</em></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Le Età nel Caos]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/le-eta-nel-caos_40019.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">IMMANUEL VELIKOVSKY (1895-1979), che lo storico della scienza Federico Di Trocchio ha definito "<em>un genio incompreso</em>", è stato un grande amico personale di Albert Einstein e ha scritto con "<strong>LE ETÀ NEL CAOS</strong>" uno dei libri più venduti e rivoluzionari degli ultimi decenni, nel quale con un'enorme quantità di citazioni, di dati e di raffronti archeologici si dimostra come<strong> parti della storia dell'Egitto faraonico e dell'antico regno di Israele siano state sfalsate per sbaglio di ben cinque secoli nelle ricostruzioni effettuate fin qui.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Molto tempo prima e molto meglio della recente "<em>New Chronology"</em> (Nuova Cronologia) redatta dall'archeologo David Rohl in <strong>"IL TESTAMENTO PERDUTO</strong>" e "<strong>LA GENESI AVEVA RAGIONE</strong>", Immanuel Velikovsky ci ha spiegato perché all'inarca 580 anni mancano nelle cronologie correnti del "<strong>VECCHIO TESTAMENTO</strong>" mentre sei secoli in più, sei secoli che in realtà non sono mai esistiti, sono stati erroneamente aggiunti alla storia dell'Antico Egitto...</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Afrodite - Storia e Psicologia di un Mito]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/afrodite-storia-e-psicologia-di-un-mito_43369.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Il volume ricostruisce la storia della dea dell'amore dalle sue origini più remote, alla Mesopotamia e al periodo greco, fino alla sua dissoluzione nel IV secolo d.C. Insieme all'Afrodite greca, la Venere romana, gli autori tracciano a tutto tondo le principali figure che accompagnano la dea.</p>
<p style="text-align: justify;">Da Ares, il dio della guerra, al marito Efesto, il dio del fuoco, ma anche Attis-Adone, il suo fragile figlio-amante.</p>
<p style="text-align: justify;">Un ruolo importante non può che occupare Eros, che da sempre si accompagna ad Afrodite, e il goffo Priapo, l'ultimo degli dèi. I rapporti tra queste figure si articolano qui su continue interrogazioni psicologiche.</p>
<p style="text-align: justify;">La trasversalità della dea è colta in rapporto con le grandi figure che costellano i riti dell'amore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Da Ecate a Persefone e Nemesi, fino a Circe, le Sirene, Medea, Arianna e Lilith: l'analisi psicoanalitica scava tra specificità e differenze, unione degli opposti e inconciliabili alterità.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Si esaminano anche la prostituzione sacra, praticata in tutto il bacino del Mediterraneo, e la filosofia di Empedocle che pone al centro del suo sistema apprezzato anche da Freud - Afrodite, e i versi di Saffo, la dolcissima poetessa della dea.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo un'approfondita discussione su Afrodite medico, la bellezza che cura, il testo si conclude di fronte alla Venere fiorentina del Botticelli, agli Uffizi, con la riflessione sul senso assoluto di rinnovamento che la dea rappresenta per la nostra era.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Le Astronavi del Sinai]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/le-astronavi-del-sinai_2146.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>Il giardino dell'Eden, il Paradiso terrestre, l'aldilà dei Faraoni, la Fontana della giovinezza</strong>; secondo l'autore il mondo è pieno di miti sul dono dell'immortalità, memoria ancestrale di un luogo dal quale si accedeva alle astronavi orbitanti - o addirittura al pianeta di origine - degli extraterrestri che colonizzarono la Terra in epoca anti-diluviana.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La ricostruzione delle avventure di quanti, da Gilgamesh a Ponce de Leon, partirono in cerca dell'immortalità.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Da sempre l’uomo ha sognato di diventare immortale, ha inutilmente cercato la sorgente d’acqua capace di renderlo eterno come gli Dei, ma non l’hai mai trovata. Forse perchè quella sorgente si trova sul pianeta degli Dei? Chi erano gli Dei?</p>
<p style="text-align: justify;">Come mai la sfinge guarda verso oriente?Come viveva allora l’uomo? Per tutti gli amanti della storia antica questo libro rappresenta una fantastica ricostruzione delle vicissitudini dell’uomo prima del diluvio universale.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>"Un autentico esperto di lingue semantiche e scritta cuneiforme parla di fatti incredibili capaci di squarciare il velo della Storia"</em></p>
<p style="text-align: right;"><strong>Gente</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>"Incredibilmente avvincente"</em></p>
<p style="text-align: right;"><strong>Booklist</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>"Da dove ha origine il genere umano? Sitchin dà una risposta affascinante."</em></p>
<p style="text-align: right;"><strong>The New York Times</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Pianeta degli Dei]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/il-pianeta-degli-dei_7003.jpg" alt="" /> <p style="text-align: center;"><strong>Se gli antichi Egizi ereditarono il loro sapere dai Sumeri, </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>questi ultimi da chi avevano appreso quelle scienze? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">La tesi del professor Sitchin è che ciò che chiamiamo mitologia non è creazione fantastica, ma confusa memoria di fatti realmente avvenuti.</p>
<p style="text-align: justify;">Come confermano recentissime scoperte, c'è un altro pianeta nel sistema solare, un pianeta con un'orbita ellittica che transita tra Marte e Giove ogni 3.600 anni.</p>
<p style="text-align: justify;">I suoi abitanti - i Sumeri li chiamavano Anunnaki, la Bibbia Nefihim - iniziarono a visitare la Terra mezzo milione di anni or sono e le loro gesta possono essere lette nell'Antico Testamento come nel libro di Gilgamesh.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>"Navigare nell'oceano di Sitchin è un cimento affascinante. Il suo correre a briglia sciolta tra argomenti "definitivi", tra la fine del mondo e dintorni, non lascia insensibili. E nemmeno troppo sicuri..."</em></p>
<p style="text-align: right;"><strong>Corriere della Sera</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>"Da dove ha origine il genere umano? Sitchin dà una risposta affascinante."</em></p>
<p style="text-align: right;"><strong>The New York Times</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Grande piramide e lo Zed]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/la-grande-piramide-e-lo-zed-vecchia-edizione_1473.jpg" alt="" /> <p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong>Nuove scoperte nella Grande Piramide </strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong>Come fu costruita e cosa nasconde</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chi costruì le piramidi?</strong> Quale tecnica fu usata per smuovere e trasportare gli enormi massi? È esistito veramente<strong> il faraone Cheope</strong>? In che relazione sono <strong>Enoch </strong>(Trismegisto), <strong>Abramo </strong>e tanti altri personaggi del passato con la costruzione della piramide?</p>
<p style="text-align: justify;">Come mai lo <strong>Zed</strong>,  una torre alta 60 metri, il più  sacro simbolo dell’antico Egitto e  testimone del ritorno di Osiride, fu nascosto dentro la piramide?</p>
<p style="text-align: justify;">È  probabile che i famosi libri sacri di cui parla Enoch siano stati  nascosti proprio nello Zed, luogo sicuro a prova di cataclisma?</p>
<p style="text-align: justify;">Infatti Enoch dice: “<em>Verrà  il giorno in cui la torre renderà ciò che le è stato affidato, la  Piramide salterà come un ariete e allora terminerà la triste età del  ferro</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Mario Pincherle in questa sua opera <strong>dà risposta a innumerevoli quesiti e tenta di portare alla luce gli innumerevoli misteri </strong>che  ancora oggi avvolgono questi monumenti del passato, che furono  costruiti in base a principi di geometria ermetica nota soltanto agli  iniziati.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[I Grandi Saggi dell'Antico Egitto]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/i-grandi-saggi-dell-antico-egitto_42387.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">A partire dal 1822, quando <strong>Jean-Francois Champollion </strong>decifrò la lingua dei geroglifici, i ricercatori hanno attinto ai testi scolpiti nella pietra o conservati su papiro per scrivere una storia dell'Antico Egitto incentrata sulla cronologia e sui fatti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Una visione che però non corrisponde a quella che gli antichi egizi avevano della propria civiltà</strong>: essi infatti avevano abolito la Storia, fatta di eventi e aneddoti, per vivere nella dimensione del mito e del sacro. Il loro valore principale era la saggezza: un termine fondamentale per comprendere l'epopea dei costruttori di piramidi, templi e dimore eterne la cui bellezza incanta ancor oggi il mondo intero. Da Imhotep, il creatore della piramide a gradoni di Saqqara, a Ermete Trismegisto, l'ultimo maestro del pensiero esoterico, i saggi succedettero ai saggi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Questo volume ne ripercorre le vicende e gli insegnamenti, rileggendo la storia dell'Antico Egitto attraverso la rievocazione di forti personalità. </strong>Una strada che consente di avvicinarsi alla consapevolezza che gli egizi stessi avevano della propria prodigiosa parabola spirituale, comprendendo così i diversi aspetti della civiltà dei faraoni, i suoi valori e i suoi capolavori.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Civilization One]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/civilization-one_38648.jpg" alt="" /> <p>Dopo aver ottenuto uno straordinario successo in tutto il mondo, arriva in Italia il libro che ha infranto i dogmi della storiografia ufficiale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dall'autore bestseller Christopher Knight e Alan Butler le incredibili rivelazioni sulla sensazionale scoperta della più antica e avanzata civiltà che la Storia abbia mai conosciuto.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sfogliando le pagine di <strong>Civilization One </strong>scopriremo come,  migliaia di anni prima degli Egizi e dei Sumeri, gli scienziati di  questa sconosciuta civiltà avessero già calcolato la velocità della  luce, le dimensioni e i moti della Terra, della Luna e del Sole, e il  rapporto fra le loro distanze, attraverso un sistema di misurazione più  avanzato di qualsiasi altro utilizzato oggi.</p>
<p style="text-align: justify;">E comprenderemo come le implicazioni di questa sconvolgente scoperta  rivelino l'esistenza di un grande piano che avrà conseguenze  teologico-scientifiche d'immensa portata.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Ipazia]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/ipazia_45787.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><em>"C'era una donna quindici secoli fa ad Alessandria d'Egitto il cui nome era Ipazia."</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fu matematica e astronoma, sapiente filosofa, influente politica, sfrontata e carismatica maestra di pensiero e di comportamento</strong>. Fu bellissima e amata dai suoi discepoli, pur respingendoli sempre. Fu fonte di scandalo e oracolo di moderazione. La sua femminile eminenza accese l'invidia del vescovo Cirillo, che ne provocò la morte, e la fantasia di poeti e scrittori di tutti i tempi, che la fecero rivivere.</p>
<p style="text-align: justify;">Fu celebrata e idealizzata, ma anche mistificata e fraintesa. Della sua vita si è detto di tutto, ma ancora di più della sua morte. Fu aggredita, denudata, dilaniata.</p>
<p style="text-align: justify;">Il suo corpo fu smembrato e bruciato sul rogo. A farlo furono fanatici esponenti di quella che da poco era diventata la religione di stato nell'impero romano bizantino: il cristianesimo. Perché? Con rigore filologico e storiografico e grande abilità narrativa, <strong>Silvia Ronchey</strong> ricostruisce in tutti i suoi aspetti l'avventura esistenziale e intellettuale di Ipazia, inserendola nella realtà culturale e sociale del mondo tardoantico, sullo sfondo del tumultuoso passaggio di consegne tra il paganesimo e il cristianesimo.</p>
<p style="text-align: justify;">Partendo dalle testimonianze antiche, l'autrice ci restituisce la vera immagine di questa donna che mai dall'antichità ha smesso di far parlare di sé e di proiettare la luce del suo martirio sulle battaglie ideologiche, religiose e letterarie di ogni tempo e orientamento.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Sapienza della Dea + Carte]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/la-sapienza-della-dea_36905.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>La Dea si manifesta sotto molti aspetti, che sono come le diverse facce di un unico cristallo. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Assorbi le storie delle dee, riporta il loro amore, nutrimento e potenza alla tua consapevolezza. Usa i loro simboli come visualizzazioni che risvegliano dentro di te la memoria del loro antico potere.</p>
<p style="text-align: justify;">La Terra è viva e la sua forza è sempre presente nei siti che sono stati loro dedicati. Scopri come oggi sia ancora possibile sperimentare e usare l’energia di questi luoghi sacri.</p>
<p><strong>Incluse le carte per la meditazione con le Dee.</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Atlantidi]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/atlantidi_37063.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">"Atlantide, uno dei nomi con cui gli antichi ricordavano la patria dei loro dei, una patria distrutta tre volte da altrettanti diluvi e rifondata in diversi luoghi del pianeta: per questo parliamo di Atlantidi e non di Atlantide.</p>
<p style="text-align: justify;">Quella che ci impegniamo a ricostruire è la vicenda della prima civiltà che la memoria degli uomini ricordi.</p>
<p style="text-align: justify;">Sebbene arricchita nel tempo di elementi fantastici ed esoterici, essa ha conservato intatto il suo scheletro di avvenimenti reali e ci rivela quanto accadde sulla Terra negli anni che al termine dell'ultima era glaciale estinsero la gloria delle genti, fino a ricondurle allo stato di cacciatore-raccoglitore."</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Enigmi, Misteri e Leggende di Ogni Tempo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/e/enigmi-misteri-e-leggende-di-ogni-tempo_35909.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>Un tentativo di dare una risposta a domande che da tempo immemorabile agitano la mente dell'uomo. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Una indagine lungo le tracce lasciate da grandi e splendide civiltà che, misteriosamente come sono fiorite, sono scomparse.</p>
<p style="text-align: justify;">Un percorso nel labirinto delle conoscenze accumulate da generazioni a beneficio dei loro discendenti che saranno in grado di decodificarle.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La chiave per cercare di aprire il mistero che è nella stessa natura umana.</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Lazzaro]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/lazzaro_42237.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">In questa sua ultima opera significativa, cresciutagli nelle mani come "dal nulla" e destinata a lettori "che hanno orecchie per udire e occhi per vedere", il mistico e filosofo della religione di origine estone <strong>Valentin Tomberg</strong> (1900-1973) ripropone, nella cornice di una ritrovata sapienza biblica, <strong>le vie di un'esperienza dell'anima per la quale la luce resuscitatrice dell'evento cristiano permea le profondità dell'esistenza umana, schiudendole il senso della presenza di Dio nella storia.</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Celestino V e il Tesoro dei Templari]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/celestino-v-e-il-tesoro-dei-templari_36880.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Perché il misterioso abate Sauniére di Rennes Le Chateau si è procurato proprio la riproduzione del quadro '<em>L’incoronazione di Celestino'</em>? Fonti storiche ci informano che Pietro del Morrone  il futuro Celestino V quando si recò a Lione nel 1274, in occasione del Concilio indetto da Gregorio X, fu ospitato dai Templari nella magione poi divenuta suo convento (che nel 1800 fu abbattuta per realizzare il Teatro dei Celestini, così si chiama oggi il teatro di Lione).</p>
<p style="text-align: justify;">Di ritorno l’eremita si fermò a Collemaggio, alle porte della città dell’Aquila, e la Vergine in sogno gli disse di realizzare una chiesa in suo onore in un luogo già sacro. In questa stessa chiesa, nel 1310 si svolse il processo aquilano ai Templari.</p>
<p style="text-align: justify;">Potrebbero allora i Templari aver affidato il loro tesoro a Pietro del Morrone che lo ha custodito in quel prezioso scrigno che è Santa Maria di Collemaggio, costruita dall’eremita proprio con il loro aiuto? Può la fantasia creare la realtà? Può la realtà confondersi con la dimensione del sogno dove tutto è possibile?</p>
<p style="text-align: justify;">Al sogno e all’invenzione immaginifica è dedicata la prima parte di quest’avvincente libro di Maria Grazia Lopardi, un breve romanzo in cui realtà, intuizione e fantasia vanno a braccetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad essa si contrappone la seconda parte dell’opera, nella quale, invece, dati storici e riscontri sul campo portano all’attenzione del lettore le scoperte dell’Autrice sull’affascinante Santa Maria di Collemaggio e una cronaca di eventi personali lascia intravedere che quelle che normalmente chiamiamo coincidenze, tali non sono.</p>
<p> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Eresia Catara]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/e/eresia-catara_48841.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Il testo fa parte dell'appendice del libro <strong>Templeisen</strong>, dello stesso autore, stante i frequenti riferimenti al catarismo.</p>
<p style="text-align: justify;">Rassàm, tutta­via, ha ritenuto utile mettere a disposizione il saggio sui Catari, per tutti coloro che fossero interessati esclusivamente allo studio di questa importante eresia. Utilissimo per gli studenti universita­ri e per tutte le ricerche sulle eresie. Storia di una delle più temute eresie della Chiesa. Il catarismo è stato inutile e la sua presenza senza effettivo significato storico? Abbiamo visto nell'XI secolo l'inquietudine religiosa delle masse, che erano alla ricerca di una fede, e l'avevano trovata nel catarismo, che nei secoli XII e XIII ha esercitato un peso religioso eccezionale, impegnando la Chiesa in uno sforzo dal quale uscì rinnovata. Dalle critiche dell'eresia ca­tara fu costretta ad aprire le diocesi, mondi chiusi, a nuove forze rappresentate dagli Ordini Mendicanti, che furono presenti nei luoghi dell'eresia per combatterla con le sue stesse armi, il digiu­no, la preghiera, l'aiuto ai poveri, la costruzione di ospedali. "La Chiesa fu costretta a ripensare al suo complesso dottrinale, alla sua liturgìa.</p>
<p style="text-align: justify;">Considerò con occhi diversi i laici come comunità cristiana. La Chiesa fu obbligata ad un esame di se stessa, a mi­gliorarsi, a riformarsi senza tregua per due secoli. Storia conclusa dunque quella dei Catari, se ci limitiamo alla constatazione che questi non esistono più; ma perenne, se pensiamo che le forze che essi hanno suscitato, gli ideali che hanno risvegliato, per il loro sa­crificio, per la loro decisione e la loro fede, sono entrati nel circolo eterno della storia".</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Augustus]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/augustus_34661.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Finalmente è arrivata la tanto attesa edizione italiana di <em>Augustus  - Il Romanzo dell'Imperatore</em> scritto da John E. Williams.  L'autore, vincitore del <em>National Book Award</em>, ci presenta il  romanzo più realistico e avvincente mai scritto sulla storia  dell'Impero Romano.</p>
<p style="text-align: justify;">"Il pugnale di Bruto grondava ancora di sangue quando, appena  diciottenne, il giovane Ottaviano, nipote di Giulio Cesare, venne  informato dell'assassinio del condottiero. Gli ideali che avevano fatto  grande il periodo repubblicano, in quel momento, erano ridotti a  maschere grottesche, mentre sullo stesso Senato romano regnavano  indisturbati la corruzione e il caos.</p>
<p style="text-align: justify;">Proiettato in una spietata lotta per il potere, Ottaviano dovrà  ricorrere alla forza delle spade e alle seduzioni della politica per  trasformare in realtà il proprio destino: quello di essere, al culmine  di sanguinose battaglie, proclamato Augusto e salutato come il  padre dell'Impero.</p>
<p style="text-align: justify;">Raccontate dalla viva voce degli uomini e delle donne più vicini  all'Imperatore, le gesta di Augusto, le guerre che lo videro opporsi  trionfalmente alle forze di Marco Antonio e di Cleopatra, figure  leggendarie come Marco Tullio Cicerone compongono un affresco di  insuperata forza narrativa."</p>
<p style="text-align: justify;">dalla <strong>quarta di copertina<em>.</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>«Un romanzo capace di immergerci in un mondo talmente pieno di  complessità, lussuria, cinismo e violenza da sembrare quello in cui  viviamo oggi» - </em><strong>The New Yorker</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>«Un romanzo storico convincente, dedicato a uno dei momenti più  importanti della cultura occidentale» - </em><strong>New York Times</strong><em></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>«Un grande romanzo: una narrazione in cui l'accuratezza della  storia fa parte di un tema assolutamente avvincente!» - </em><strong>Financial  Times</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[I Sufi e i Medievali Peccati]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/i-sufi-e-i-medievali-peccati_34716.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Il Sufismo viene definito come l’unione antica del cristianesimo e del neoplatonismo, che diede vita a una forma di ricerca interiore: il misticismo dell’Islam.</p>
<p style="text-align: justify;">Nato al tempo del Profeta che viene tuttora considerato come il continuatore del messaggio dei profeti che lo avevano preceduto (Gesù, Salomone, Davide, Mosé, Abramo), il sufismo diviene ben presto la tendenza mistica musulmana, originata dal rigido ascetismo di alcuni settori dell’Islam primitivo, e dalla predicazione di fedeli che esortavano ad abbandonare le cose del mondo per isolarsi in località desertiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Titolo originale di “<strong>I sufi e i Medievali Peccati</strong>” è la risposta a una visione imperfetta della creazione attraverso una condotta corretta delle attitudini intime, un gioco di equilibri tra ciò che appare e ciò che resta celato perché rivolto solo a Dio.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli ultimi venti anni le opere di Sulami tradotte in lingua italiana sono state 10.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo il suo biografo <strong>Giancarlo Rizzo</strong> (m. 1064 d.C.),  Sulami scrisse un centinaio di opere, alcune sono andate perdute, altre sono ancora dei manoscritti, altre invece sono state stampate e tradotte in diverse lingue occidentali.</p>
<p style="text-align: justify;">L’importanza di questo autore nell’ambito della storia della trasmissione del sapere islamico è fondamentale.</p>
<p style="text-align: justify;">Sulami nacque nel 325 (937 a.C.) da una nobile famiglia di origini arabe e morì nel 412 (1021 a.C.). Suo padre discendeva dalla tribù degli Azd, la madre da quella dei Sulaym.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Ipazia - Vita e Sogni di una Scienziata del IV Secolo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/ipazia-vita-e-sogni-di-una-scienziata-del-iv-secolo_35465.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><em>"Ipazia è una lezione da non dimenticare, è un libro che tutti dovrebbero leggere."</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Margherita Hack</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Alla vigilia della tanto attesa e tanto discussa uscita del kolossal Agorà di Alejandro Amenabàr, <strong>Ipazia è già un caso letterario e alimenta un dibattito che non accenna a smorzarsi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La figura di Ipazia, alla quale si ispira il film con Rachel Weisz, è rimasta per molto tempo nell’ombra.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ipazia era astronoma, matematica, musicologa, medico, filosofa, erede della scuola alessandrina e fu fatta massacrare da Cirillo, vescovo di Alessandria.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Con questo delitto la cultura occidentale ha definitivamente escluso la donne dalla sfera del sapere. La vita di Ipazia è una delle più antiche parabole su un conflitto secolare ma ancora attuale: fede e ragione, uomo e donna.</p>
<p style="text-align: justify;">L'importanza di questo personaggio è ancora sottovalutata: per secoli la scienza sperimentale moderna ha creduto di avere un solo padre, Galileo, quando in realtà possiede anche una madre, nata 1200 anni prima di Galileo: Ipazia. Il ritratto che ci è stato tramandato è quello di una donna di intelligenza e bellezza straordinarie.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fu l’inventrice dell’astrolabio, del planisfero e dell’idroscopio</strong>, oltre che la principale esponente alessandrina della scuola neoplatonica. Aggredita per strada, fu scarnificata con conchiglie affilate, accecata, smembrata e bruciata.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo assassinio è considerato dal grande storico Edward Gibbon, detto il <em>"Voltaire inglese", "una macchia indelebile"</em> nella storia del cristianesimo.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul personaggio di Ipazia hanno scritto Voltaire, Diderot, Proust, Pèguy, Leopardi, Pascal, Calvino, Luzi e molti altri ancora.</p>
<p style="text-align: justify;">Su Facebook esiste un gruppo che chiede: <em>"Dichiariamo festa nazionale il giorno della morte di Ipazia</em>".</p>
<p style="text-align: justify;">All’inizio del III millennio l’UNESCO, dietro richiesta di 190 stati, ha creato un progetto internazionale che intende favorire piani scientifici al femminile nati dall’unione delle donne di tutte le nazionalità, perché attualmente nell’ambito della scienza solo il 5% delle donne ricopre cariche di responsabilità. L'UNESCO ha chiamato questo progetto IPAZIA.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi si parla molto della figura di Ipazia, grazie anche alla pubblicità fatta alla scienziata alessandrina dal film di Alejandro Amenabár, Agorà, di prossima uscita nelle sale italiane e presentato a Cannes nel 2009.</p>
<p style="text-align: justify;">In epoca non sospetta, e va dato atto ai due autori di non essersi adeguati a una moda, già nel 2004 e anche in precedenza, Adriano Petta e Antonino Colavito si erano presi a cuore la storia di questa donna, di questa scienziata così significativa per l'evoluzione della scienza e per il tragico tributo da lei versato per affermare il ruolo delle donne nella storia del pensiero.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>"Quando ti vedo mi prostro, davanti a te e alle tue parole, vedendo la casa astrale della Vergine, infatti il cielo è rivolto a ogni tuo atto Ipazia sacra, bellezza delle parole, astro incontaminato della sapiente cultura."</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pallada</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ecco come <strong>Adriano Petta</strong> racconta il suo incontro con questo personaggio storico:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>"Incontrai Ipazia preparando la nota introduttiva al mio secondo romanzo storico (Roghi fatui) che, assieme ad Eresia pura, rappresenta il mio contributo all'analisi della lotta tra Scienza e Religione, dal Medioevo al Rinascimento.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Potei dedicare alla scienziata alessandrina soltanto poche righe, sufficienti però ad accendere la favilla della mia curiosità. Fin dai primi studi delle fonti storiche compresi che per raccontare le vicende di questo grande personaggio (presente nelle opere di Pierre de Fermat, Chateaubriand, Voltaire, Proust, Toland, Fielding, Diderot, Gibbon, Wieland, Péguy, Leopardi, Monti, Pascal, Luzi, Calvino ed innumeri altri) oltre alla penna d'un romanziere, occorreva anche il dispiegarsi dell'intreccio di valenze e di simboli d'un filosofo. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Nacque così la sinergia con Antonino Colavito, la cui penna ha colto i cieli alti di Ipazia (I sogni, Parte seconda) la sua nube fremente di atomi... nube luminosa che ha disperso brani della caligine imbrattata di sangue del mio narrare.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Un raccontare senza pietà per carnefici e sicari che, con premeditata ferocia, posero fine alla vita di Ipazia correndo la quaresima dell'anno 415 d.C."</em></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Le Madri e la Virilità Olimpica]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/le-madri-e-la-virilita-olimpica_34049.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Introducendo questa antologia bachofeniana, ancora l’unica in Italia, il suo curatore Julius Evola avverte il lettore che non si troverà di fronte a un’erudizione fine a se stessa, ai soliti “occhiali senza occhi”, ma a una profonda intuizione e un’efficace rappresentazione del significato spirituale dell’Antichità classica.</p>
<p style="text-align: justify;">In Italia, sin dal 1934, nella sua Rivolta contro il mondo moderno è Evola il primo a confrontarsi seriamente con Bachofen. Nel capitolo di Rivolta dedicato alla “Civiltà della madre”, Evola rinvia alla lettura del Mutterrecht (il Matriarcato), di Bachofen.</p>
<p style="text-align: justify;">L’influsso di quest’ultimo scritto è pure evidente nelle pagine evoliane sull’“Ellade dorica”, mentre in quelle sulla “Romanità nordica” si rimanda il lettore allo studio della Sage von Tanaquil (La leggenda di Tanaquilla).</p>
<p style="text-align: justify;">Ma solo nel 1949, con la presente antologia apparsa per i tipi di Bocca, il lettore italiano dispone di un adeguato quadro ricognitivo delle ricerche di Bachofen. Appunto ne Le Madri e la virilità olimpica, viene proposta una scelta ampia e significativa delle principali considerazioni dello studioso svizzero.</p>
<p style="text-align: justify;">Accanto alla “<em>Introduzione</em>” e La leggenda di Tanaquilla, si ritrova qui la “<em>Prefazione”</em> a Il Matriarcato – con la fondamentale teoria delle corrispondenze cosmiche e del simbolismo naturale della Terra, della Luna e del Sole –, assieme a passi, come quelli su “La vita segreta del circo”, che suggeriscono la connessione tra la simbolica del Bachofen e la dottrina romantica della polarità universale.</p>
<p style="text-align: justify;">Avversario deciso di ogni sovrapposizione della filosofia “moderna” all’antichità, Bachofen considerò sempre necessario, per una genuina comprensione del “passato”, tanto il disfarsi, da parte dello studioso, di mentalità e pregiudizi successivi all’epoca considerata, quanto un’empatica appartenenza all’“oggetto” studiato.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel ripresentare Le Madri e la virilità olimpica, abbiamo mirato tanto a riproporre, mantenendola, la struttura dell’antologia così come Evola l’aveva voluta, quanto però anche a fornire una ricostruzione del modo in cui Evola aveva lavorato, il che ha significato in primo luogo “<em>mettere alla prova”</em> la sua traduzione, che aveva destato alcuni dubbi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il lettore troverà segnalati a piè pagina, i risultati della ricostruzione, scaturente dal confronto della traduzione evoliana con i testi originali delle opere di Bachofen, e potrà trarne autonomamente le proprie conclusioni.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Segreto dei Rosa-croce]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/il-segreto-dei-rosa-croce_34471.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Non si trova in nessun luogo uno studio completo sulla fraternità misteriosa della Rosa-Croce. Sin dal XVII secolo gli studiosi che ne parlano lo fanno con uno stile troppo allegorico per essere comprensibile ed esaustivo e con il passare dei secoli non è stato compiuto nessuno studio che abbia gettato luce sull'argomento.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma uno dei più illustri esperti in materia ha tracciato una descrizione del carattere dei Rosa-Croce che elenca i punti fondamentali dell'essere un adepto di questa confraternita. "</p>
<p style="text-align: justify;">La loro esistenza, quantunque storicamente incerta, è circondata da un tale prestigio che trascina per forza al consenso e conquista l'ammirazione. Essi amano la povertà e dichiarano ch'essa è per loro un obbligo, quantunque possano disporre di immense ricchezze.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono le persone più sincere del mondo, ma il granito è tenero in confronto alla loro impenetrabilità. l loro grande desiderio è di passeggiare in incognito attraverso il mondo; così essi sono negativi davanti all'umanità e positivi verso tutte le altre cose; autoallenati, auto-illuminati, se stessi in tutto, ma pronti a fare il bene per quanto è possibile..."</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Porta del Tempo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/la-porta-del-tempo_38647.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Dove conduce la porta del Tempo? Quale Sapere nasconde? Attraverso le pagine di questo libro l'Autore ci porta alla scoperta di un mondo nel quale pochi hanno avuto accesso. Un mondo dove i misteri dell'Uomo sono stati svelati e la Scienza Sacra degli Antichi è rimasta custodita per millenni.</p>
<p style="text-align: justify;">Come moderni iniziati entreremo in contatto con una realtà dove i concetti di Spazio e Tempo non esistono, impareremo a conoscere le leggi universali alle quali la Coscienza della Natura obbedisce e, pagina dopo pagina, solleveremo uno a uno i veli che nascondono ai più la vista del luogo in cui è riposta la Verità.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>La Porta del Tempo</em></strong> non è solo un innovativo studio sul pensiero filosofico-ermetico che da Atlantide, passando per gli Egizi, è giunto fino a noi, ma <strong>un mezzo per cominciare a godere di una visione più chiara di ciò che ci circonda, in rapporto con il misterioso mondo che è racchiuso dentro noi stessi.</strong><br /><br /></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Con Galileo oltre Galileo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/con-galileo-oltre-galileo_29122.jpg" alt="" /> <p>Normalmente si pensa ai mondo di Galileo come ad un mondo diviso tra innovatori e una Chiesa arretrata e culturalmente arida, che difende, contro ogni evidenza, un sapere ormai superato.</p>
<p>Secondo le categorie della cultura dominante a tutti i livelli - da quelli accademici fino ai manuali scolastici e ai mass media - si ha la sensazione che quella della Chiesa sia sostanzialmente la storia di un'istituzione inguaribilmente reazionaria, controcorrente nel senso deteriore, che non sa assecondare i ritmi dell'evoluzione intellettuale, morale, politica, sociale ed economica.</p>
<p>Se si guarda con serietà al contesto culturale dell'epoca, ci si accorge invece che siamo di fronte ad uno dei periodi più ricchi per l'Occidente, all'interno del quale il ruolo della Chiesa è stato sicuramente decisivo ed estremamente positivo.</p>
<p>Per leggere la vicenda galileiana senza pregiudizi, occorre tenere presente l'intrecciarsi di molteplici dimensioni: quella storico-sociale, quella culturale-filosofica, quella scientifica, quella esegetica e quella ecclesiale. Ecco perché si è voluto dare spazio sia all'analisi del lavoro scientifico, evidenziando i meriti grandissimi di Galileo in tal senso, sia alla contestualizzazione e alla spiegazione dello scontro tra Galileo e la Chiesa.</p>
<p><strong>Quale rapporto esiste tra la scienza ed il destino dell'uomo, tra la scienza e la fede</strong>? Particolarmente interessante è rileggere il «<em>caso Galileo</em>» all'inizio del Terzo Millennio, mentre su tutta la cultura stende la sua ombra negativa quel tecno-scientismo che pretende di manipolare la realtà e l'uomo senza ammettere alcun limite al proprio potere.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Tracce d'Eternità]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/t/tracce-d-eternita_29861.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">E’ possibile che tanti antichi popoli, in ogni parte del mondo, abbiano raggiunto un grado di civiltà simile se non superiore al nostro?</p>
<p style="text-align: justify;">Perché non riusciamo ancora a comprenderne appieno le tracce che hanno man mano disseminato sull pianeta?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Stoneehenge, Baalbek, Chichen Itzà, Teotihuacan, Cuicuilco, Rapa Nui, Nazca, Machu Picchu, Teotihuacan, Yonaguni e Giza; tra le rovine di questi siti archeologici si celano ancora molti enigmi, una moltitudine di indizi che, inesorabilmente, ci portano a considerare l’esistenza di una grande civiltà scomparsa.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Un lungo viaggio attraverso vicende e misteri storici  che sfidano ancora la scienza ufficiale, lasciando ragionevoli dubbi su quanto effettivamente sia accaduto in tempi remoti: muovendosi con rara maestria  e spiccato senso critico, Simone Barcelli si aggira tra le rovine di un passato che ha ancora molto da dire, prospettando uno scenario senza dubbio degno di nota e di assoluto rigore nella ricerca e nella scelta della documentazione.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Segreto delle Civiltà perdute]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/il-segreto-delle-civilta-perdute_28218.jpg" alt="" /> <p>Immanuel Velikovsky un geniale studioso ebreo nato in Russia ma vissuto quasi sempre negli Stati Uniti, è diventato celebre nel 1950 pubblicando il best -seller "mondi in collisione", ancora oggi il più indiscusso testo di archeologia misteriosa che spiega il brusco crollo delle antiche civiltà.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Genealogia del Primitivo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/g/genealogia-del-primitivo_28293.jpg" alt="" /> <p><strong>L’antropologia scientifica dei nostri giorni, direbbe Detienne, “inventa” l’altro per il fatto stesso di trascriverlo e di registrarlo, riducendo la sua parola vivente e integrale alla materialità e alla logica di un testo.</strong></p>
<p>Di qui quel “malinteso” costitutivo e strutturale che caratterizza (come dice Anne-Christine Taylor intervistata da Camilla Pagani nelle pagine finali del presente libro) la pratica scientifica dell’antropologia. Malinteso che rende appunto la scienza dell’uomo sempre di là da venire.</p>
<p>(dalla Prefazione di <strong>Carlo Sini</strong>)</p>
<p>Perché studiare, nel caso dell’antropologia, le società ‘primitive’? Perché rappresentare l’Altro ed esporre i suoi manufatti in un luogo del sapere occidentale, quale è un museo?</p>
<p>L’intento esplicito di queste ricerche è di mettere a confronto due tipologie di sguardo, quello estetico e quello antropologico, come esempi di visioni occidentali sulle altre civiltà per mettere in evidenza i pregiudizi e i pprecondizionamenti che, inconsapevolmente o meno, preorientano il modo di guardare.</p>
<p>(<strong>Camilla Pagani,</strong> Introduzione)</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Rivelazione Segreta di Ermete Trismegisto]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/la-rivelazione-segreta-di-ermete-trismegisto_28742.jpg" alt="" /> <p>Un essere immenso appare a un uomo tutto teso verso l'essenza delle cose e gli domanda cosa voglia "udire e vedere e poi apprendere e conoscere grazie alla contemplazione". È Poimandres, il Nous del dominio assoluto. Il suo interlocutore gli risponde: "Voglio essere istruito intorno agli esseri, comprenderne la natura e conoscere dio". Tutto, allora, gli si svela, tutto si trasforma in una luce serena e gioiosa della quale egli si innamora. Così inizia il primo Trattato, il Poimandres, del Corpus Hermeticum: una delle raccolte di testi più fortunate e influenti che la tarda antichità ci abbia lasciato. La sua storia è essa stessa un'avventura. Già attribuita al "tre volte grande" ("trismegistos", appunto) Ermes - il dio della scrittura, dell'astrologia e dell'alchimia che risulta dall'associazione, presente sin da Erodoto, della divinità greca con l'egizio Thoth - essa è ritenuta antica quanto se non più di Mosè, e interpretata come prefigurazione del Cristianesimo. In realtà, la redazione dei testi sembra risalire ai secoli fra il I e il IV della nostra èra, mentre una parte, l'Asclepius - un trattato di magia che riporta le pratiche dei sacerdoti egizi - circola già nel Medioevo occidentale nella traduzione latina ritenuta di Apuleio. Ma nel 1460 l'originale greco giunge nelle mani di Cosimo de' Medici, che ordina subito a Marsilio Ficino di dimenticare Platone e dedicarsi al Corpus. Ficino completa l'opera nell'aprile del 1463 e riceve come compenso una villa a Careggi. Nel Seicento, la paternità e la vetustà dell'opera sono infine demolite, a colpi di filologia, da Isaac Casaubon. Per secoli, però, la sua influenza è fondamentale: da Pico della Mirandola a Hieronymus Bosch, da Pieter Bruegel a John Milton, da Giordano Bruno a Isaac Newton, e più tardi ancora sino a William Blake, artisti e intellettuali coltivano l'ermetismo. Ermete trova il suo posto persino sul pavimento del Duomo di Siena. Ed è certo difficile resistere al fascino della sua rivelazione segreta, nella quale teologia e cosmologia si mescolano allo studio dell'uomo e alla dottrina dell'anima, dove demonologia e astrologia si fondono. Dove si parla del Principio e della Fine, e si prospetta una via di Salvezza. La Fondazione Valla pubblica La rivelazione segreta di Ermete Trismegisto in due volumi, il primo dei quali contiene, oltre ai Trattati tradizionali, anche le Definizioni armene e gli Estratti di Stobeo.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Caduta dei Templari]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/la-caduta-dei-templari_28277.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Nessuno lo avrebbe mai più dimenticato, quel venerdì. Venerdì 13 ottobre 1307, a Parigi. Il giorno del tradimento e dell’infamia, il giorno della fine dei Templari.</p>
<p style="text-align: justify;">Certo non lo avrebbe mai dimenticato<strong> Sir William Sinclair,</strong> discendente di messer Stefano Saint-Clair, che due secoli prima, a Gerusalemme, aveva fondato l’Ordine insieme ad altri monaci.</p>
<p style="text-align: justify;">Sir William sedeva nel consiglio dei Templari, era il custode del misterioso tesoro che era rimasto sepolto per secoli sotto le macerie del Tempio di Salomone e che aveva fatto la fortuna dell’Ordine. Per questo, il giorno in cui Filippo il Bello, re di Francia, e papa Clemente V scatenano la caccia ai Templari, Sir William non può far altro che fuggire.</p>
<p style="text-align: justify;">Con lui, pochi fedeli sopravvissuti e una donna, Lady Jessica Randolph baronessa di St. Valery. Sarà proprio lei a far comprendere a <strong>Sir William</strong> che è giunto il momento di lasciarsi alle spalle la fedeltà e i voti fatti a una Chiesa che lo ha tradito e ha messo in pericolo la sua vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Il suo destino è quello di raggiungere la terra di cui parla la tradizione templare, al di là del Grande Mare d’Occidente, l’unico luogo in cui potrà custodire il tesoro dell’Ordine e trovare finalmente la pace.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Libro di Abramo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/il-libro-di-abramo_27383.jpg" alt="" /> <p><strong>Pincherle ci "svela" un altro segreto!</strong></p>
<p>Un piccolo libro di appunti. È la storia di un ragazzo quattordicenne che si mette a cercare Dio e si chiede: Chi è il Creatore dell'Universo?</p>
<p>Quel ragazzo è figlio di uno scultore abbastanza famoso e un po' speciale. Scolpisce, in legno, idoli soltanto di due tipi: una Dea chiamata Marimàt e un Dio chiamato Barisàt. Marimàt ha un compito e una funzione: quella di salvare le case dalle alluvioni e dalle tempeste d'acqua. Barisàt ha un compito ben diverso. Deve salvare le case dagli incendi. Quel ragazzo si chiamava Abramo, figlio dello scultore Tare...</p>
<p><em>“Abramo fece un duplice, lunghissimo viaggio. Fece il viaggio che è noto a tutti e che è quello geografico che lo portò da Ur, in Mesopotamia, attraverso la terra di Canaan, fino al paese del Nilo e delle piramidi. Il secondo fu un viaggio metafisico che partiva dalle cose per risalire al loro Principio Unitario. Abramo, osservando e analizzando le cose in modo nuovo e proseguendo nella sua indagine, arrivò ad una sintesi. Allora gli si manifestò il Principio Unitario Universale e gli fece cogliere i legami tra il Cielo e la Terra, tra gli uomini e Dio, tra il corpo e lo Spirito...”</em></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Dio dei Geometri - Giordano Bruno]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/il-dio-dei-geometri_27323.jpg" alt="" /> <p>L’incontro di Giordano Bruno con il matematico salernitano Fabrizio Mordente avvenne nel 1585, durante il secondo soggiorno parigino del filosofo reduce dall’esperienza inglese, una vicenda interessante e finora inspiegabilmente trascurata.</p>
<p>Infatti, nonostante la recente scoperta dei nuovi dialoghi e di nuovi documenti abbia contribuito a delucidarla, non era mai stata messa a disposizione del pubblico una traduzione completa dei quattro dialoghi composti da Bruno sull’argomento.</p>
<p>Una lettura che ci offre lo spunto per affrontare la questione epistemologica dell’approccio bruniano alla conoscenza.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Confraternita dei Saggi del Nord]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/confraternita-saggi-nord.jpg" alt="" /> <p>In un tempo remoto un gruppo di esseri eccezionali abitò una regione meravigliosa che offriva tutte le ricchezze del creato. Dopo aver superato ogni genere di difficoltà, quegli uomini erano arrivati in una terra dove splende sempre il sole. Un simile luogo evoca i paesaggi meridionali dal clime mite, eppure, scrive Christian Jacq, il paradiso di tali eletti si trovava nel Nord del mondo, là dove siamo soliti pensare che regni il freddo e la desolazione.<br /><br />Nel corso dei millenni il loro messaggio di pace e fratellanza è stato tramandato di generazione in generazione, ma, con il prevalere delle religioni rivelate originarie del Mediterraneo, il Nord è diventato un simbolo negativo, un luogo ignoto e pericoloso, il regno dell’oscurità. Quel sapere antico è stato ridotto a superstizione e i suoi depositari sono stati combattuti con ogni mezzo. Ma non annientati. Infatti ancora oggi custodiscono preziosi segreti sul destino che attende l’umanità.<br /><br />Christian Jacq ha avuto il privilegio di entrare in contatto con alcuni membri della Confraternita dei Saggi del Nord e ha raccolto la testimonianza di una ricerca iniziatica che risale all’origine del mondo e che ha come fine la pienezza spirituale e l’equilibrio interiore, in armonia con le forze della natura. Jacq invita il lettore ad aprire il cuore e la mente per accogliere una sapienza che da Apollo a Ercole, da Odino a Gengis Khan, dai celti ai mongoli, dagli antichi egizi agli gnostici, dai pitagorici ai monaci costruttori delle cattedrali gotiche ha attraversato come un fiume carsico la storia e la cultura dell’uomo. I suoi miti e i suoi simboli ci dicono che il Paradiso non è affatto perduto se ricominciamo a cercarlo alla luce che viene dal Nord, fuori e dentro di noi.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Vera Storia dei Templari]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/la-vera-storia-dei-templari_5337.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>Le vicende del potente e controverso ordine di monaci guerrieri,  in un'avvincente narrazione basata sulle più recenti ricerche storiche</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dai misteriosi guardiani del Santo Graal del Parsifal di Wagner a Brian di Bois Guilbert, il diabolico antieroe dell'Ivanhoe di  Walter Scott, i Templari, ovvero i Cavalieri del Tempio di Salomone,  hanno affascinato l'immaginario occidentale. Ma chi erano davvero? Chi, o  cosa, si celava dietro il loro potere? Quali eventi ne determinarono la  caduta?</p>
<p style="text-align: justify;">A queste domande risponde lo straordinario volume di <strong>Piers Paul  Read</strong>, in un racconto piacevolissimo che ripercorre, distinguendo tra  storia e leggenda, le vicende del più celebre ordine cavalleresco.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo  aver tracciato a grandi linee la storia del Tempio di Gerusalemme e  delle tre religioni che da secoli se ne contendono il possesso –  l'Ebraismo, il Cristianesimo e l'Islam – Read ricostruisce  dettagliatamente la vicenda di quest'ordine di monaci guerrieri, unico  nella storia delle istituzioni cristiane, che costituì il primo esempio  di esercito permanente nel mondo occidentale. Basando la sua indagine  sulle più recenti ricerche storiche, l'autore ci mostra come la forza  militare dei Templari fosse sostenuta da una corporazione che oggi  definiremmo "multinazionale", che traeva la propria ricchezza  dall'efficiente gestione di vaste proprietà terriere e da una  pionieristica attività bancaria.</p>
<p style="text-align: justify;">Espropriato dal re di Francia Filippo  IV nel 1307, messo sotto accusa dopo che molti suoi membri avevano  confessato sotto tortura atti blasfemi o eresie, l'Ordine venne infine  soppresso nel 1312 da papa Clemente V. Ma i Templari erano davvero  colpevoli di ciò di cui li si accusava? Quale fu in realtà il loro ruolo  e la loro importanza?</p>
<p style="text-align: justify;">Le loro vicende influenzano ancora il nostro  tempo?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il volume risponde a questi interrogativi, e a molti altri  ancora, attraverso una narrazione avvincente, che racchiude la  straordinaria storia delle crociate e di coloro che vi presero parte.</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Spedizioni nell'Altro Passato]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/spedizioni-altro-passato-pi.jpg" alt="" /> <p><strong>Se i miti e le storie di antiche culture lontane tra loro nel tempo e nello spazio mostrano sconvolgenti similitudini, è perché non si tratta affatto di creazioni fantastiche, ma della confusa memoria di fatti realmente accaduti. </strong></p>
<p><strong>Zecharia Sitchin</strong> ne è certo: le saghe degli antichi Greci e quelle del popolo di Israele, i racconti dei Sumeri e quelli della Mesoamerica, le leggende degli Egizi e quelle del Libano, riverberano fino a noi la storia dei primi viaggiatori che sbarcarono sulla Terra e delle loro guide. Sono la saga di dei giunti da un pianeta lontano, e degli uomini creati "a loro immagine e somiglianzà".</p>
<p>Da Creta alla valle del Sinai, da Giza al Messico, da Istanbul alla Siria e alla Giordania, le spedizioni del professor Sitchin ci guidano fino al cuore del nostro passato più remoto. Per riscrivere, tra straordinari siti archeologici e sconcertanti reperti, la storia della civiltà umana.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[I Grandi Condottieri che hanno Cambiato la Storia]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/i-grandi-condottieri-che-hanno-cambiato-la-storia_24869.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Cento uomini che si sono elevati al di sopra della massa in forza del  loro coraggio, della loro ambizione, della determinazione e della  mancanza di scrupoli, per conseguire obiettivi come la conquista o la  salvezza di un impero, l'indipendenza del proprio Paese, o il semplice  ricordo dei posteri.</p>
<p style="text-align: justify;">Andrea Frediani passa in rassegna in modo  esauriente e accurato cento personaggi, di ogni epoca e di ogni  continente, in Oriente e in Occidente, che hanno fatto la storia  dell'umanità con le loro gesta militari: dal primo conquistatore di cui  si abbia notizia, Sargon di Akkad, ai grandi comandanti della seconda  guerra mondiale, passando per faraoni, imperatori romani, condottieri  medievali, capitani di ventura rinascimentali, samurai, nomadi delle  steppe asiatiche, ammiragli, leader tribali, capi indiani, generali e  sovrani dell'età moderna, con un'appendice sui condottieri  contemporanei.</p>
<p style="text-align: justify;">Di ciascuno di essi, l'autore racconta la carriera e le  campagne, aggiungendo una valutazione sulle capacità tattiche,  strategiche, logistiche e di leadership, una descrizione della battaglia  più celebre, una sintetica bibliografia e una cartina con lo scacchiere  operativo.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Roma Esoterica]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/r/roma-esoterica-spoto.jpg" alt="" /> <p>Antichi culti misterici di chiara derivazione orientale, luoghi
romani che richiamano princìpi esoterici indiani, tradizioni e
filosofie “mistiche”, fino alle singolari iscrizioni della “Porta
magica” e alle oscure alchimie di Cagliostro. Ma è proprio vero che la
storia di Roma inizia con Romolo e appartiene soltanto all’Occidente?
<br /><br />Forse le radici della città vanno cercate anche nell’India magica,
quella della religione dei Veda, culla dell’esoterismo, dalla quale,
più di quattromila anni fa, un popolo emigrò verso ovest in cerca di
nuove terre. Sempre dall’Oriente giunsero Roma, fanciulla troiana
cantata dal poeta siculogreco Stesicoro, ed Enea, immortalato da
Virgilio. <br /><br />Seguendo il tracciato ben definito che collega Roma
all’Oriente, questo libro rivela pagine dimenticate dalla storiografia,
scandali erotico-religiosi soffocati nel sangue, culti asiatici che
imponevano il principio della purezza spirituale attraverso
l’evirazione, sepolture di uomini vivi come atto di espiazione; ma
anche movimenti spirituali come il Pitagorismo, l’Orfismo e le
religioni “misteriche” che spianarono la strada al Cristianesimo.<br /><br /> Nel
Medioevo Roma continuò a essere la “città dei miracoli” e nel
Rinascimento pullulava non solo di artisti ma anche di alchimisti. <br />Di
quell’epoca restano monumenti significativi come la chiesa di Sant’Ivo
e la “Porta magica”. E nel Settecento, l’epoca dei lumi, Roma non si
spogliò della sua veste magica, come dimostra l’inquietante personaggio
di  Cagliostro, massone, mago e taumaturgo.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[I Signori di Milano]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/signori-di-milano-lopez.jpg" alt="" /> <p><strong>Le radici di Milano affondano in una storia nella quale si
affollano cavalieri, prelati, donne, mercanti, papi e imperatori.</strong></p>
<p>E
accanto a loro le fortune e sfortune dei Visconti e degli Sforza. È una
sintesi storica movimentata tutta da raccontare, per ricercare il filo
rosso che la riconduce ai nostri giorni, alle imprese di cui la città è
ricca, forte di una eccezionale tradizione. A introdurci in questo
viaggio è un vescovo guerriero, Ottone, che della contesa tra Impero,
papato e dinastie approfitterà per sbaragliare i nemici Torriani e
impadronirsi di Milano.</p>
<p>È l’inizio di una vicenda ultrasecolare
caratterizzata da quella pervicace volontà di affermazione politica ed
economica che diverrà una caratteristica distintiva dell’intera città.</p>
<p>Storie e Storia, dunque, sotto il segno di quello che nella tradizione
popolare è un biscione ma nell’araldica viscontea una vipera. Ad
accorgersene per primo fu Dante Alighieri, e Ottone, Galeazzo, Bernabò,
Gian Galeazzo, Filippo Maria non lo smentirono con le proprie azioni.</p>
<p>Né gli Sforza furono da meno: Francesco, Bianca Maria, Galeazzo e
Ludovico il Moro sono altri protagonisti che si impara a conoscere in
queste pagine che raccontano attraverso più di un secolo di battaglie,
commerci e splendori, le vicende dei casati che fecero grande Milano
prima della sua resa alle potenze europee.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Mai Sotto Saturno]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/mai-sotto-saturno.jpg" alt="" /> <p><strong>Girolamo Manfredi</strong> (Bologna, ca. 1430-1493) è stato uno dei maestri
di punta dell'Università di Bologna nella seconda metà del
Quattrocento.</p>
<p>Medico e astrologo, secondo la tradizionale declinazione
degli studi, raggiunse rapidamente una fama che vercò i confini
universitari e cittadini, soprattutto per la proficua attività di
estensore di pronostici astrologici ricercati dai potenti dell'epoca,
come dagli uomini comuni. Medico di personaggi dell'élite cittadina, il
suo nome, tra i posteri, fu legato allo straordinario successo della
sua opera Liber de homine o Il Perché, originale compilazione
enciclopedica sul sapere medico del tempo, ristampata fino al XVII
secolo, ma egli fu autore anche di un trattato sulla peste e di
un'opera di anatomia.<br /><br />Ripercorrerne la vicenda biografica,
accademica e intellettuale, in un contesto culturale cittadino rinato a
splendore dopo la grave crisi della prima metà del XV secolo, ci porta
nelle aule dello Studio, tra le antiche autorità del pensiero medico e
le dissezioni anatomiche; nei cenacoli degli intellettuali e
imprenditori che danno vita, in quegli anni, a imprese tipografiche
complesse e di successo, come la Cosmographia di Tolomeo; nell'ambiente
della corte bentivolesca, nel rapporto stretto, ma non del tutto
chiaro, con Giovanni II; infine, nel mondo degli astri e dei pianeti,
della fede nell'astrologia, tra le polemiche dei suoi detrattori e e le
difese dei suoi paladini, uno degli aspetti più affascinanti e discussi
della civiltà del Rinascimento italiano.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Impronte degli Dei]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/impronte-degli-dei-tea.jpg" alt="" /> <p>Uno dei libri più sorprendenti e controversi che siano mai stati scritti, un’indagine storica appassionata sulle antiche epoche dell’umanità che può modificare irreversibilmente la percezione del nostro passato. Le grandi catastrofi sono state causate dall’uomo, nell’ambito  di antiche civiltà che avevano raggiunto livelli tecnologici elevatissimi.</p>
<p>In questo saggio di ampio respiro Graham Hancock tenta di mettere ordine nel caos della preistoria del genere umano.</p>
<p>Partendo da antiche testimonianze di numerose popolazioni – la Grande Sfinge d’Egitto, i misteriosi templi andini di Tihuanaco, le gigantesche linee Nazca del Perú, le imponenti piramidi del Sole e della Luna del Messico – e mettendoli a confronto da un lato con i miti e le leggende universali, dall’altro con lo studio di mappe risalenti a tempi remoti, lo studioso ipotizza l’esistenza di un popolo dotato di un’intelligenza superiore, in possesso di sofisticate tecnologie e dettagliate conoscenze scientifiche, le cui «impronte», però, vennero del tutto cancellate da una catastrofe d’immani proporzioni.</p>
<p>Rispondendo a domande cariche di mistero, Hancock riesce a costruire un percorso geografico, archeologico e temporale che possiede il fascino della migliore divulgazione scientifica.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Giustizia nella Grecia Antica]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/g/giustizia-grecia-antica.jpg" alt="" /> <div id="descrizione">
<div>Il cammino della giustizia
nella Grecia antica, dall’arcaismo all’età ellenistica, è lungo e
caratterizzato da profonde trasformazioni.</div>
<div><br /></div>
<div>Da una giustizia di origine
divina, amministrata arbitrariamente dagli aristocratici, si giunge,
attraverso la codificazione delle leggi, alla giustizia popolare che si
esercita nella polis sotto il controllo dei cittadini.</div>
<div><br /></div>
<div>Il declino
dell’esperienza cittadina porta alla giustizia del re giudice,
certamente meno “democratica", ma con il pregio di essere accessibile
ad un numero vastissimo di persone, indipendentemente dalla loro
origine etnica e dal loro status, e di dar luogo, con il diritto
ellenistico, ad una civiltà giuridica comune.</div>
</div>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Storia Romana]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/storia-romana.jpg" alt="" /> <div>Un manuale di base di storia romana per l'Università che vuole coniugare la ricostruzione di una trama, attenta alle dinamiche interne e alle concatenazioni verticali e orizzontali dei fatti e delle idee, con l'analisi delle strutture e la riflessione sui fenomeni. <br /><br />Sullo sfondo le interpretazioni di una tradizione problematica. Fra le novità del volume spazi alla specificità della storiografia antica, alla storia degli studi e all'eredità di Roma; inoltre, l'indicazione delle fonti e un'ampia, aggiornata bibliografia alla fine di ogni capitolo.</div>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Haou-Nebout - I Popoli del Mare]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/h/haou-nebout.jpg" alt="" /> <p>Con “Haou-Nebout”, gli antichi Egizi identificavano un misterioso universo di isole densamente popolate, situate nel cuore dell’Oceano. In un excursus appassionante che copre diecimila anni di storia, dal Neolitico all’Età del Ferro, gli autori di questo testo evidenziano alcune delle contraddizioni in cui è caduta la storiografia ufficiale e provocano nuovi interrogativi. <br /><br />Da dove giunsero i Minoici, i Troiani, i Micenei? Da dove gli Etruschi e tutti i popoli italici pre-romani? E i Filistei, i Frigi o gli stessi Egizi? Seguendo una intuizione confermata dalle acquisizioni della linguistica e della datazione al radiocarbonio, gli autori cercano di dare una risposta a queste domande, proprio a partire dallo studio del significato del termine “Haou-Nebout”. <br /><br />Una visione rivoluzionaria della preistoria dell’uomo che finalmente riconosce al mare e ai suoi popoli un ruolo da protagonisti nella nascita della civiltà.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[L'Arte della Lotta, la Lotta nell'Arte]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/arte-lotta.jpg" alt="" /> <p>Un bellissimo libro, frutto di un’accurata
ricerca iconografica da parte un consulente storico e artistico della
FIJLKAM (Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali) sul tema
della lotta, uno sport che si può dire sia nato insieme all’uomo.</p>
<p>Nessuno
può affermare con certezza quando e dove la lotta abbi assunto forma
sportiva. Le prime testimonianze si hanno tuttavia in Mesopotamia,
dov’è stata ritrovata una statuetta sumera di 5000 anni fa che
raffigura appunto due lottatori.</p>
<p>Questo il punto di partenza del
libro davvero unico di Livio Toschi che traccia, attraverso le immagini
e le fonti letterarie, la storia dello sport più antico del mondo nei
momenti del suo massimo sviluppo, partendo ovviamente dalla Grecia per
arrivare all’antica Roma, e approfondendo in apposite schede, quando
necessario, i celeberrimi miti dell’antichità (Ercole e Anteo, Atalanta
e Peleo, Milone di Crotone ecc.) che hanno celebrato “il più complesso
e armonioso degli esercizi”.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[L' Assedio della Mecca]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__assedio-della-mecca-trofimov-newton.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/assedio-mecca.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>Il 20 novembre del 1979 l'attenzione del mondo è concentrata su Teheran e sulla crisi degli ostaggi americani, entrata ormai nella terza settimana</strong>. Quella mattina, la prima di un nuovo secolo per i musulmani, centinaia di fondamentalisti occupano il massimo luogo sacro dell'islam, la moschea della Mecca.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi uomini, provenienti da una dozzina di paesi diversi e armati fino ai denti, realizzano il primo tentativo di "jihad globale" dell'era moderna. Guidati da un predicatore di nome Juhayman al Uteybi, i ribelli, che tengono in ostaggio oltre centomila fedeli, accusano la famiglia reale saudita di essere divenuta schiava degli infedeli americani e auspicano un ritorno a un islam rigido e inflessibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sanguinoso assedio della Mecca dura due settimane, infiamma la rabbia dei musulmani nei confronti degli Stati Uniti e provoca centinaia di morti. La famiglia reale saudita, nonostante l'appoggio degli USA, si dimostra incapace di gestire la situazione mentre dall'Iran l'ayatollah Khomeini pianifica l'assalto alle ambasciate del "grande Satana" americano in Pakistan e in Libia.</p>
<p style="text-align: justify;">Solo l'intervento dei servizi segreti francesi consente di uscire dall'empasse, ma l'Arabia Saudita finisce per cedere alle richieste dell'integralismo fermando il processo di modernizzazione e sostenendo e conomicamente l'esportazione del ramo violento dell'islam nel mondo.</p>
<div class="product_text" style="text-align: justify;">
<p>Ecco, in poche parole (tratte dall'introduzione), come si evolve l'argomentazione contenuta nel libro, partendo da quel sanguinoso evento che solo l'intervento dei servizi segreti francesi riuscì a risolvere:</p>
<p>Cominciò così una lunga battaglia che avrebbe trascinato La Mecca in un bagno di sangue, segnando una svolta per il mondo islamico e per l’Occidente. Nel giro di alcune ore, l’attentato avrebbe scatenato una crisi diplomatica globale, diffondendo morte e distruzione a migliaia di chilometri di distanza. Piloti americani e commando europei avrebbero contribuito a restituire i santuari dell’Islam alla Casa di Saud. Ben presto, alcuni statunitensi avrebbero perso la vita, e l’America stessa si sarebbe trovata più isolata che mai in un universo musulmano sempre più ostile.</p>
<p>Le conseguenze di questa crisi dimenticata – che rimane fuori dai libri di storia dell’Arabia Saudita e di molti altri paesi musulmani – non si sono ancora esaurite.</p>
<p>Nell’affrontare il temerario attacco al più sacro dei suoi templi, il governo saudita dimostrò un’insopportabile arroganza, una terribile incompetenza e uno sconcertante disprezzo della verità. L’immagine della famiglia reale ne uscì infangata per sempre. Molti musulmani in Arabia Saudita e in altri paesi, compreso il giovane Osama Bin Laden, furono talmente disgustati dalla carneficina della Mecca che la loro lealtà cominciò a incrinarsi. Negli anni successivi, si spostarono su posizioni di opposizione aperta alla Casa di Saud e ai suoi sostenitori americani. L’ardente ideologia che spinse gli uomini di Juhayman all’omicidio e alla distruzione nel sancta sanctorum dell’Islam si trasformò, col tempo, in imprese sempre più violente, che culminarono nel culto della morte di al Qaeda.</p>
<p>A seguito di una coincidenza di eventi globali, subito dopo la crisi della Mecca, i policy maker americani – e la Casa di Saud – si convinsero che quell’ideologia potesse dimostrarsi molto utile sul fronte di battaglia della Guerra Fredda. Invece di essere spazzato via, il brutale esempio di Islam di Juhayman venne incoraggiato e coltivato e, a partire dal quel 1979, finì per metastatizzarsi in tutto il pianeta. Oggi, orde di suoi eredi spirituali sono impegnati a far esplodere aerei, alberghi turistici e treni di pendolari sui quattro continenti, col sorriso compiaciuto dei veri credenti dipinto sulle labbra.</p>
<p>Neanche gli osservatori più accorti riuscirono a cogliere, a quel tempo, il significato della sommossa della Mecca. Del resto, molte altre minacce incombevano sull’Occidente.</p>
<p>L’occupazione della Grande Moschea – la prima operazione su vasta scala di un movimento jihadista internazionale in tempi moderni – venne liquidata come un incidente locale, un regresso anacronistico al passato beduino dell’Arabia.</p>
<p>Col senno di poi, però, appare penosamente chiaro che il conto alla rovescia per l’11 settembre, per gli attacchi terroristici a Londra e Madrid e per la raccapricciante violenza islamica che devasta l’Afghanistan e l’Iraq cominciò quel tiepido mattino di novembre, all’ombra della Kaaba.</p>
<p> </p>
</div>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Scrittura Cuneiforme]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/scrittura-cuneiforme.jpg" alt="" /> <p class="bol_spacer">Il sistema di scrittura cuneiforme è qui
ripercorso nel suo sviluppo a partire dai primi segni pittografici,
precedenti al 3000 a.C., fino alle più tarde tavolette datate
all'inizio dell'era cristiana (75 d.C.).</p>
<p class="bol_spacer">Nella vasta area del vicino
Oriente esso fu impiegato nel corso di più di tre millenni di storia
per scrivere le molte e varie lingue che vi venivano parlate, dalla
Mesopotamia alla Siria, dall'Anatolia all'Elam.</p>
<p class="bol_spacer"><strong>Walker</strong>, esperto
conoscitore di tavolette, spiega le ragioni di una così ampia
diffusione del sistema di scrittura e, attraverso una esemplificazione
di testi, in quale modo sia stato possibile notare le parole e i fonemi
iscritti sui monumenti.</p>
<p class="bol_spacer">La storia della decifrazione del cuneiforme e,
a uso dei collezionisti, alcune linee guida per l'identificazione di
falsi nella documentazione disponibile, completano la trattazione.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Leone dei Templari]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/leone-dei-templari.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>Palestina 1187.</strong> Il cielo verso Oriente si stava schiarendo lentamente e <strong>Alexander Sinclair, cavaliere dell’Ordine dei Templari,</strong> guardava la pallida luce trasformare la notte, consapevole solo di una cosa: quel giorno lui e il suo esercito avrebbero combattuto contro gli infedeli di Saladino la battaglia più lunga e probabilmente avrebbero incontrato la morte.</p>
<p style="text-align: justify;">Da settimane infatti erano partiti da<strong> Gerusalemme</strong> per raggiungere il forte di Tiberiade; ma la strada verso il nemico passava attraverso un immenso deserto, con le scorte di cibo e acqua che stavano per terminare e i soldati saraceni, nascosti nelle grotte, pronti ad attaccarli a ogni passo.</p>
<p style="text-align: justify;">La decisione di Guido di Lusignano, il re fantoccio della Città Santa, di mandare il più grande esercito che le truppe cristiane avessero mai avuto in Palestina al totale sbaraglio, in una zona così difficilmente espugnabile, era per Alexander inspiegabile.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma era stato il Gran Maestro del Tempio a consigliare il sovrano a prestare i servigi dei cavalieri Templari. Forse il segreto che da oltre un secolo veniva tramandato tra i monaci dell’Ordine era in pericolo e per questo bisognava distogliere l’attenzione di tutti, cristiani e mori, da Gerusalemme.</p>
<p style="text-align: justify;">Alexander e suo cugino André combatteranno strenuamente feroci battaglie al fianco di Riccardo Cuor di Leone e neanche a costo della vita sveleranno che cosa si cela tra le pietre millenarie del Tempio di Salomone.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Giudaismo Antico]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/g/giudaismo-antico.jpg" alt="" /> <p>Articolato in due parti – la prima dedicata alle vicende storiche, la seconda alla letteratura –, questo libro offre un quadro introduttivo del periodo che si apre con il ritorno degli esiliati ebrei da Babilonia (538 a.e.v.) e si chiude con la presadi Gerusalemme e la distruzione del tempioda parte dei romani (70 e.v.).</p>
<p>Ampio spazio è dedicato alla letteratura giudaica extracanonica, un immenso e variegato corpus che va dalla letteratura di Qumran all’apocalittica, alla letteratura giudeo-ellenistica, di fondamentale importanza per la comprensione delle molte sfaccettature che caratterizzano questo periodo affascinante e complesso.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[L'Acqua nella Storia]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/acqua-storia.jpg" alt="" /> <p>Un testo per riflettere sul destino di una risorsa fragile, diventata esauribile a causa di sprechi e mala gestione. Una risorsa contesa che, come il petrolio, &egrave; quotata in Borsa, sottoposta alle speculazioni finanziarie, e che rischia di scatenare vere e proprie guerre, come quella che si combatte dal 1948 tra Israele e Paesi arabi.&nbsp;</p><p>Un racconto che si perde nel mito del Diluvio Universale, presente in tutte le culture e ad ogni latitudine, per approdare nell&#39;era della mercificazione della vita stessa. Un libro per conoscere le meraviglie degli acquedotti romani, i vecchi sistemi di adduzione, le gallerie drenanti degli etruschi, le qanat e le foggara che nel deserto raccolgono milioni di gocce che generano fonti inesauribili e oasi verdeggianti. </p><p>Un viaggio attraverso secoli di storia intrisa di conoscenze tecniche ancora in uso e di saperi che potrebbero aiutare l&#39;umanit&agrave; a trovare una soluzione alla crescente crisi idrica che attanaglia il pianeta. Leggerete pagine dedicate alla filosofia greca che nasce proprio legandosi al pi&ugrave; prezioso dei quattro elementi. </p><p>Scoprirete come e perch&eacute; per secoli non ci siamo lavati per paura delle malattie, fino alla scoperta dell&#39;igiene, dei microbi, all&#39;avvento delle grandi epidemie di colera legate all&#39;acqua contaminata che hanno segnato la costruzione degli acquedotti nel XIX secolo. </p><p>Grandi lavori realizzati spesso da compagnie private votate al profitto che offrivano il servizio solo a chi poteva pagare. Soprattutto troverete molti spunti di riflessione e tanti motivi per indignarvi di fronte a chi vorrebbe mettere le mani sul pi&ugrave; prezioso dei beni umani. </p><p>L&#39;acqua che fu matrice della vita. L&#39;acqua che muove la ruota degli avvenimenti umani. L&#39;acqua, maestra di cultura. L&#39;acqua generatrice delle pi&ugrave; possenti civilt&agrave; umane. Appassionante avventura del pi&ugrave; importante bene naturale, dall&#39;alba della storia all&#39;illusoria purezza contenuta in una bottiglia di plastica. </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[L'Altra Genesi]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__altra_genesi.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/altra-genesi-new.jpg" alt="" /> I testi sacri e i racconti del mito non rivelano solamente una preziosa testimonianza morale. Per Zecharia Sitchin rappresentano la memoria di un sapere tecnologico che riverbera di nuova luce il passato della civilt&agrave; umana. In questa ricostruzione molti successi della scienza moderna rappresentano antiche conoscenze perdute. <br /><br />Conoscenze che hanno consentito a popoli da tempo scomparsi di descrivere accuratamente dettagli del nostro sistema solare che noi solo ora stiamo scoprendo grazie all&#39;esplorazione dello spazio siderale. I racconti di Adamo ed Eva, della pioggia di fuoco su Sodoma e Gomorra, di luccicanti messaggeri celesti, narrano in realt&agrave; un&#39;altra storia. E fanno di scienza e mito due facce della stessa medaglia.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[L'Epopea di Gilgames]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/e/epopea-gilgames.jpg" alt="" /> Vecchia di circa trentacinque secoli e di gran lunga anteriore all&rsquo;Iliade e al Mah&acirc;bh&acirc;rata, l&rsquo;Epopea di Gilgame&scaron; &egrave; la prima opera letteraria conosciuta che per l&rsquo;ampiezza, la forza, lo spirito, l&rsquo;altezza della visione e del tono, l&rsquo;eminenza e l&rsquo;universalit&agrave; del soggetto si &egrave; meritata, in tutto il Vicino Oriente antico, una celebrit&agrave; millenaria e il titolo di &ldquo;epopea&rdquo;. Essa racconta la storia di una grande amicizia, fonte di imprese sovrumane, ma che, troncata tragicamente dalla morte, getta il sopravvissuto, il grande re Gilgame&scaron;, in una ricerca disperata, ma vana, di un modo per sfuggire al trapasso. Sulle sue tavolette d&rsquo;argilla, sin da quando, agli albori dell&rsquo;assiriologia, meno di centocinquant&rsquo;anni fa, ne erano stati ritrovati i primi brandelli, il testo di quest&rsquo;affascinante composizione non ha smesso, anno dopo anno, di essere completato con nuovi ritrovamenti, e di essere meglio compreso, ricollocato nel suo denso e profondo humus culturale nativo. Oggi ean Bott&eacute;ro, ne ha revisionato la traduzione, all&rsquo;altezza del suo elevato lirismo, spiegandone, sinteticamente, ma in modo chiaro, gli esotismi, i silenzi e le sottigliezze, consegnando cos&igrave; al pubblico moderno un&rsquo;edizione trasparente, per dischiudergli al meglio questo ammirevole e pressoch&eacute; segreto capolavoro. Prefazione di Claudio Saporetti.]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[L'Antico Testamento]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/antico-testamento.jpg" alt="" /> <p><strong>L&rsquo;Antico Testamento</strong>, come insieme di libri autoritativi per la religione ebraica e cristiana, non si &egrave; costituito in un istante, n&eacute; &egrave; sorto in uno spazio vuoto. Per questo motivo il lettore che non si accontenta di leggere il testo biblico, ma intende anche comprendere il significato profondo contenuto in questa raccolta di libri dovr&agrave; accostarsi ad essi avendo con s&eacute; le dovute conoscenze storiche, teologiche e letterarie. </p><p>Il volume vuole essere una guida all&rsquo;Antico Testamento: una guida che &ldquo;prenda per mano&rdquo; il lettore e lo accompagni nella piena comprensione dei problemi generali e del contesto in cui si collocano i libri che formano l&rsquo;Antico Testamento. </p><p>Scritto da docenti di varie universit&agrave; italiane, sia statali sia pontificie, il volume si rivolge agli studenti universitari del primo ciclo di studi e al lettore colto in generale. Esso si caratterizza nell&rsquo;offrire un aggiornato status quaestionis delle pi&ugrave; recenti conoscenze scientifiche, affrontando in modo sintetico i temi di carattere storico, letterario e teologico di ogni gruppo di libri dell&rsquo;Antico Testamento. </p><p>A questi contenuti propri del volume, sono stati premessi alcuni ampi capitoli introduttivi dal carattere spiccatamente storico per poter valorizzare pienamente le nuove acquisizioni critiche in ambito storico, archeologico e storico-religioso. </p><p>Negli ultimi due decenni, infatti, si &egrave; arrivati ad una completa revisione delle precedenti nozioni storico-religiose sui regni d&rsquo;Israele e Giuda che rende, di fatto, ogni trattazione sull&rsquo;Antico Testamento precedente agli anni novanta oramai superata.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Impariamo i Geroglifici? + CD]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/impariamo-geroglifici.jpg" alt="" /> <p>Salve ragazzi! Mi chiamo Khety, e vi vorrei raccontare la mia storia.</p>
<p>Sono nato in Egitto, sulle sponde del fiume Nilo, in una città che voi chiamate Tebe. Quand'ero bambino, mio padre mi portò alla scuola del tempio, dove ho iniziato a studiare per diventare uno scriba. Vedete, nel mio mondo non tutti hanno la fortuna di saper leggere e scrivere, e quindi è lo scriba che scrive per gli altri: per i contadini, per gli artigiani, per i sacerdoti del tempio, addirittura per il faraone. Scriviamo contratti di vendita di bestiame, passaggi di proprietà di terreni, preghiere, racconti... Immaginatevi un moderno computer, con la differenza che il nostro corredo è semplicemente composto da un contenitore di pennelli, un sacchetto con i pigmenti rosso e nero ed una tavolozza.</p>
<p>Il nostro lavoro è molto importante e siamo ben voluti da tutti: completati gli studi, potremo permetterci una grande casa e tante cose belle. Sono proprio contento che mio padre abbia deciso di portarmi alla scuola! E poi, la soddisfazione di poter comporre i fantastici segni del nostro alfabeto, quelli che voi chiamate geroglifici, per tramandare fino a voi le nostre storie... ed i nostri segreti!</p>]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Costruirono i Primi Templi]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/costruirono-i-primi-templi_42472.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>Gobekli Tepe:</strong> una straordinaria scoperta archeologica che rivoluziona le  nostre conoscenze sul remoto passato dell'uomo e getta una nuova luce  sulle antiche tradizioni che hanno originato il racconto biblico della  Genesi. Klaus Schmidt, l'archeologo scopritore del primo complesso  templare dell'umanità, con questo libro ci conduce per mano dentro  l'enigma che attanaglia da sempre gli studiosi della preistoria: donde  veniamo e come siamo arrivati fin qui?</p>
<p style="text-align: justify;">Davanti a questa domanda  cruciale, l'autore non si tira indietro ed avanza ipotesi narrando, in  modo coinvolgente, il suo primo impatto con la misteriosa collina di  Sanliurfa, nella Turchia orientale, e con i successivi eccezionali  ritrovamenti, per poi descrivere con  rigore la struttura  dell'insediamento neolitico, cercando di interpretare il significato dei  colossali pilastri a T disposti a cerchio ed istoriati con straordinari  bassorilievi naturalistici o con simboli ancora tutti da decifrare.</p>
<p style="text-align: justify;">Il  tutto 7.000 anni prima delle grandi piramidi egizie e in tempi ancor più  remoti rispetto all'innalzamento del primo megalite di Stonehenge. Il  sito di Gobekli Tepe, con le sue meraviglie provenienti direttamente  dall'era glaciale e con quelle che giacciono misteriosamente ancora  sotto il manto di terra, è destinato a cambiare radicalmente la  comprensione delle tappe dell'avventura umana.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>'La scoperta degli  antichissimi templi di Göbekli Tepe (X millennio a.C.) permette per la  prima volta di comprendere, con chiarezza senza uguali, come cacciatori e  raccoglitori abbiano dato origine alla cultura degli agricoltori  sedentari. Un libro affascinante sugli inizi della rivoluzione  neolitica.'</em></p>
<p style="text-align: justify;">(Prof.<strong> Dr. Friedemann Schrenk</strong>, Direttore della sezione paleoantropologica del Senckenberg Museum di Francoforte)</p>
<p style="text-align: justify;"><em>'Questa  è la storia della scoperta di un santuario monumentale che, a rigor di  logica, non dovrebbe nemmeno esistere. Prima che venisse in luce,  infatti, nessuno avrebbe creduto che i nostri predecessori, già 12000  anni fa, fossero in grado di realizzare opere d'arte e d'architettura di  tale portata. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>In questo libro riccamente illustrato l'archeologo Klaus  Schmidt, autore degli scavi, descrive quali forze propulsive abbiano  potuto manifestarsi in un momento così cruciale per la storia della  civiltà umana.'</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>(Umberto Tecchiati)</strong></p>]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Una Storia del Mondo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/u/una-storia-del-mondo_39451.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>Chris Brazier ha scritto questa "breve storia del mondo"</strong> dando spazio e rilievo alla presenza e alla memoria collettiva delle donne, dei bambini, dei popoli del Sud del mondo, in altri termini della <strong>"gente comune"</strong>, delle loro esperienze quotidiane nel corso dei secoli.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un testo che rappresenta una forte provocazione a ripensare la storia del pianeta in senso interculturale e dalla parte degli ultimi</strong>, per restituire un volto più autentico, perché più mondiale, alla storia universale dell'umanità. Questo manuale si rivolge al mondo della scuola, offrendogli suggerimenti didattici, schede e percorsi di lettura utili per gli insegnanti di storia e di lettere.</p>]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Archeologia dell'Invisibile]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/archeologia-invisibile.gif" alt="" /> <p>Gran parte delle esperienze descritte nel libro, da quelle sulle «linee iperestesiche» del professor Giuseppe Calligaris a quelle sulla radiestesia e sulla rabdomanzia, appartengono ancora ad un inesplorato campo d’indagine dove, in buona parte dei casi, aleggia l’incertezza, l’indeterminazione, il dubbio sul vero rapporto causa-effetto.<br /><br /> Qual è la vera funzione del testimonio negli esperimenti con il pendolo radiestetico?<br /><br /> Un semplice appoggio di carattere psicologico, come ritiene l’Autore, oppure un vero e proprio medium di natura fisica tra l’operatore e il suo strumento d’indagine?<br /><br /> Quanto influisce la stimolazione fisica, meccanica o elettrica, delle «placche», delle «linee» che Calligaris avrebbe individuate sull’epidermide di quella complessa entità biologica che è l’uomo?<br /><br /> Quanto c’è di oggettivo nelle percezioni di alcuni sensitivi nei casi di psicoscopia d’ambiente o negli esperimenti di psicometria con un oggetto che sembra rivelare ad essi il suo vissuto, il suo passato e quello di cose o persone che con esso sono venute direttamente a contatto?<br /><br /> In che misura influisce il substrato culturale del sensitivo o dello sperimentatore nel coacervo di stimoli, di sensazioni, di immagini, di suoni che durante gli esperimenti colpiscono la rètina, il cervello, la psiche dei soggetti coinvolti nelle indagini?<br /><br /> Tutte domande, queste, alle quali è estremamente arduo dare risposta ma sulle quali sarebbe bene meditare un po’ di più e, ove possibile, passare sul serio alla fase sperimentale, alle indagini «sul campo» per confrontare ciò che si sa su una certa fenomenologia, con ciò che si apprende toccando con mano la realtà, passando dalla lettura di un libro sull’argomento alla esplorazione di un sito archeologico di una delle tante «città del silenzio» di cui abbonda il nostro Bel Paese.<br /><br /> Questo libro vi introdurrà in un mondo del tutto nuovo e in gran parte inesplorato, alla ricerca di ciò che forse c’è ma è... invisibile.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Rimedi e Superstizioni nella Medicina Popolare]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/r/rimedi-superstizioni.jpg" alt="" /> <p>Senz&#39;altro la storia della medicina &egrave; preceduta dalla preistoria. Infatti se non possiamo documentare c&#39;&egrave; da supporre che l&#39;uomo casualmente, empiricamente, abbia ricevuto beneficio da qualche pianta o da qualche muffa. Certamente si leccava le ferite e si serviva dell&#39;acqua fredda negli stati febbrili, <strong>guidato dall&#39;istinto</strong>. </p> <p>Questo fa parte dello <strong>spirito di conservazione dell&#39;individuo</strong> ed &egrave; quello che lo induce a curare un eventuale danno subito dal proprio corpo.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Giordano Bruno]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/t/teatro-vita.gif" alt="" /> 17 febbraio 1600: in Campo de' Fiori, a Roma, un eretico viene arso vivo. Distoglie con disprezzo il volto dal crocifisso che i confortatori dell'Arciconfratemita di san Giovanni Decollato gli porgono. Quell'eretico è il filosofo Giordano Bruno. Il cammino che lo conduce sul rogo ha avuto inizio a Nola, dove è nato nel 1548. Nel 1576 è costretto a iniziare la sua lunga e tormentata peregrinatio in Italia e in Europa: Venezia, Ginevra (dove aderisce per breve tempo al calvinismo), Tolosa, Parigi, Oxford, Marburgo, Wittenberg, Helmstedt, Praga, e infine, dopo la tragica decisione di tornare in Italia, nuovamente Venezia e Roma, dove viene bruciato con la lingua "in giova per le brutissime parole che diceva". <br><br>

Il tradimento e l'indifferenza di Dio nei confronti dell'uomo, la materia come principio unico ed eterno, la metasomatosi attraverso cui l'anima universale s'incarna con vicenda perenne in forme diverse: sono alcune delle verità che Bruno ritiene di aver scoperto, e che esige di poter proclamare, indifferente alla loro consonanza con i dogmi di fede. Non da anticristiano, bensì da "post-cristiano", egli non esita a dichiarare false le dottrine e superata l'era del cristianesimo, in nome dell'avvento di una pax universalis ostacolata proprio dall'intransigenza della Chiesa romana.<br><br> Ricorrendo agli scritti dello stesso Bruno, Michele Ciliberto rivela la stretta connessione fra filosofia e biografia, che reciprocamente si illuminano nel fuoco di una drammatica vicenda esistenziale.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Qumran]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/q/qumran.gif" alt="" /> Il libro illustra le principali correnti di pensiero circolate all’interno dei gruppi di fedeli che si sono stabiliti nei pressi di Qumran. I grandi temi del pensiero giudaico che emergono dai manoscritti rinvenuti nelle grotte a partire dal 1947 – che possono essere stati elaborati in buona parte anche prima della formazione delle comunità insediatesi nelle zone del Mar Morto – sono quelli dell’origine del male e dell’ingiustizia, dell’escatologia e del patto. L’attenzione alle diverse forme di preghiera presenti nei testi arricchisce e completa la ricostruzione storica degli aspetti fondamentali del pensiero giudaico presente a Qumran.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Potere del Simbolo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/il-potere-del-simbolo_34447.jpg" alt="" /> <p style="text-align: center;"><strong><span style="font-size: x-small;">ANKH, la chiave della vita</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="font-size: x-small;"> UAS, il bastone dei sacerdoti </span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">I due strumenti-simbolo dell’Antico Egitto, presenti nelle raffigurazioni più emblematiche, “tornano” in una indagine tanto appassionante quanto esauriente.</p>
<p style="text-align: justify;">Per comporre questo testo innovativo, l’autore ha scandagliato le più varie fonti basandosi sulle risultanze di una vigile e intensa pratica d’uso con gli strumenti egizi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il percorso di conoscenza e di consapevolezza che viene proposto è nutrito della Sapienza Antica, e si rivolge a coloro che vogliono affrontare provveduti i difficili mutamenti in atto sulla Terra.</p>]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Mito e Modernità]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/mito-modernita.jpg" alt="" /> <p>Il mito fa ancora parte dell&#39;esperienza della modernit&agrave;? In che modo agisce sull&#39;uomo d&#39;oggi? Seguendo quali percorsi? <br />Con la fantasia del divulgatore, sostenuta da un rigoroso lavoro scientifico, l&#39;autore delinea in questo libro gli orizzonti del nostro vivere quotidiano in cui maggiormente si palesa un legame con le diverse tradizioni del passato; scopre residui del mito nelle nostre azioni, nei nostri sentimenti, nei labirinti della psiche; fa risuonare echi di riti antichi nei moderni miti del progresso scientifico.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[I Pazzi della Storia]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/p/pazzi-storia.gif" alt="" /> <strong>I Pazzi della Storia</strong> scava a fondo nella «dimensione umana» di sei celebri personaggi dalla personalità disturbata. Tra le illustri biografie presentate, l’incredibile storia di Rasputin, che con la sua follia mistica e perversa dominava la Zarina Alessandra e tutta la famiglia Romanov. La vicenda di Elizabeth Bathory, nobildonna ungherese considerata la più famosa assassina seriale. Il suo è il vero caso storico a cui si ispira la leggenda di Dracula: per la sua brama di eterna giovinezza, la duchessa amava bagnarsi nel sangue delle sue ancelle. Le sorti di Messalina, moglie dell’imperatore Claudio, e il suo smodato desiderio di sperimentare tutto ciò che veniva negato alle donne e concesso normalmente agli uomini: potere, sesso, ricatto e lusso.<br><br>
E poi le vicende di Carlotta di Messico, la schizzofrenica che andò a letto col Papa; di Pietro il Grande, il genio che torturò suo figlio, di Luisa Isabella d’Orleans e di Borbone, che soffriva di disturbi di personalità provocati dall’abitudine all’endogamia della sua famiglia...<br><br>
In alcuni passi il racconto suscita i brividi, in altri ilarità o compassione; in tutta la narrazione rimane, comunque in primo piano, l’immensa sofferenza provocata dalla pazzia.<br>
Racconti sbalorditivi, appassionanti e intriganti. Un libro che svela i risvolti personali, morbosi e oltremodo reali di personaggi che appartengono alla storia ma di cui, nel racconto tradizionale, si è persa la misura vera e umana.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Pistis Sophia]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/p/pistis-sophia_35693.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Pur non appartenendo alla cosiddetta Biblioteca di Nag Hammadi, vastissimo e celeberrimo corpus di manoscritti trovati nel 1945, Pistis Sophia è uno dei testi fondamentali del pensiero gnostico.</p>
<p style="text-align: justify;">Anch’essa di area egizia, scritta nel II secolo, l’opera dispiega infatti un sistema cosmogonico e cosmologico che ha pochi eguali per forza visionaria e complessità teologica.</p>
<p style="text-align: justify;">Curata da uno dei più autorevoli studiosi dello gnosticismo, Luigi Moraldi, questa edizione è fra l’altro arricchita da un saggio di Renato Jacumin che illustra l’influsso esercitato dalla Gnosi, e in particolare da Pistis Sophia, sui mosaici dell’Aula Nord della Basilica di Aquileia.</p>
<p style="text-align: justify;">All’apice di questo universo vi è un Dio «ineffabile, infinito, inaccessibile» dal quale emana ogni cosa. Sotto di lui si aprono le tre regioni intermedie: quella del «tesoro della luce», celato dietro tre porte vegliate da nove custodi; quella «di destra», con sei grandi principi incaricati di estrarre la luce dagli eoni delle regioni sottostanti e ricondurla al «tesoro»; e quella «di mezzo», dove la vergine luce giudica le anime degne di risalita e quelle condannate all’eterno tormento.</p>
<p style="text-align: justify;">Ancora più in basso, ecco appunto «<em>il mondo degli eoni»</em>, il nostro mondo dove si consuma il drammatico scontro tra la materia e la luce, a sua volta comprendente la regione «di sinistra» (con gli arconti), quella «<em>degli uomini</em>» e il caos.</p>
<p style="text-align: justify;">Episodio centrale e precipitato simbolico di questa dimensione tragica dell’Essere è proprio il destino di Pistis Sophia.</p>
<p style="text-align: justify;">Collocata nel penultimo gradino del sistema – nel dodicesimo eone –, Sophia è desiderosa di tornare nella luce del Padre. Ma nella sua ingenuità commette l’errore di confondere tale luce suprema con quella dell’arconte più malvagio, l’Arrogante, e così viene da questi trascinata nel tredicesimo e ultimo eone, il punto infimo dell’universo.</p>
<p style="text-align: justify;">Per riscattarsi dovrà seguire, come tutti gli uomini, il Cristo, che solo può risvegliare chi è caduto sotto il potere degli arconti, decisi a far dimenticare a ogni creatura la sua origine divina.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Pistis Sophia, o Libro del Salvatore, è un vangelo gnostico scritto in lingua copta probabilmente seconda metà del III secolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Come altri vangeli gnostici contiene una rivelazione segreta di Gesù risorto ai discepoli in assemblea (inclusa Maria Maddalena, la Madonna, e Marta), durante gli undici anni successivi alla sua resurrezione.</p>
<p style="text-align: justify;">Perduto per secoli, è studiato dal 1772 grazie al codice Askew. Ne sono state ritrovate varianti tra i Codici di Nag Hammâdi nel 1945.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Enoch - vol. 1]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/e/enoch-1-new.gif" alt="" /> <p style="text-align: justify;">«Scrivo non per i miei, ma per le estreme generazioni future, per voi esseri umani che verrete…».<br /><br /> Così parlava Enoch, il settimo della discendenza  di Adamo che, dopo una vita durata 365 anni,  salì al Cielo ancora vivente.  Dalla notte dei tempi egli ha indicato all’umanità una strada luminosa da percorrere.<br /><br /> Enoch risale alle cause del male e grandi sono le sue sofferenze per la malvagità umana e le sue esortazioni a coltivare il bene e la saggezza.<br /> Tutti i suoi scritti, che sono riportati affiancati dall’interpretazione di Pincherle, furono ritrovati e raccolti nel tempo precedente la nascita di Cristo. Non riconosciuti dalla Chiesa e ignorati nella raccolta del Vecchio Testamento, oggi sono pubblicati in tutto il mondo. Oltre a darci una chiara panoramica della straordinaria civiltà che in quei tempi fioriva sulla Terra, offrono chiare spiegazioni sull’inizio del peccato, sulla caduta degli angeli, sull’intervento degli arcangeli sul futuro dell’umanità, sull’apocalisse e sull’arrivo del Messia e del regno di Dio in Terra.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Gli Aztechi tra Passato e Presente]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/aztechi-passato-presente.gif" alt="" /> La civiltà degli Aztechi ha lasciato un ricchissimo retaggio di monumenti, opere d’arte, documenti e memorie, che sono oggetto di studi sempre più sofisticati e che al contempo ispirano innumerevoli pratiche della vita sociale del Messico contemporaneo, costituendo un polo di attrazione culturale e turistica di vastissima portata.<br><br>

 I diretti discendenti degli Aztechi popolano ancora ampie regioni del Messico, mantenendo in vita la lingua nahuatl e conservando concezioni, valori, usi e istituzioni derivati da quelli del passato precoloniale, seppur adattati al mondo circostante.<br> Di tutto ciò il volume offre ampia testimonianza – anche grazie a un ricco corredo iconografico – facendo il punto sullo stato delle conoscenze intorno ai più significativi temi e prodotti della civiltà azteca, dalla scrittura e la pittura all’arte monumentale e all’architettura religiosa, dall’arte plumaria alle concezioni e alle pratiche religiose (tra cui il sacrificio umano). <br><br>Queste pagine, inoltre, illustrano come l’eredità del passato azteco abbia continuato a sollecitare la curiosità di viaggiatori, collezionisti e studiosi, a orientare le strategie degli innovatori in campo sia politico che religioso, a modellare le rivendicazioni identitarie, a ispirare la creatività di artisti e letterati sia dentro che fuori i confini del Messico.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Avalon]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/avalon.gif" alt="" /> I Celti consideravano l’isola di Avalon – identificabile con l’attuale Glastonbury – il punto di passaggio dell’Asse del Mondo. Il Tor di Glastonbury rappresenta l’archetipo della montagna sacra e spiri- tuale, e funge da scala per il cielo. Le sorgenti costituiscono il mezzo per accedere al magico regno degli spiriti del sottosuolo, e per uscir- ne. La Chalice Well e la caverna presso la White Spring sono i luoghi in cui si materializzano le fonti della saggezza, della poesia, della sessualità, della guarigione, dell’immortalità e della prosperità.<br><br> Vero e proprio specchio del sacro, Avalon-Glastonbury rappresenta per i mistici il castello del Graal e la patria di Excalibur, ed è il luogo in cui è sepolto re Artù, che non è morto, ma aspetta di fare il suo ri- torno dagli inferi. D’altra parte il luogo è da sempre importante anche per la Chiesa britannica, perché lì, nel VI secolo, nacque la fede cristiana e venne costruita la prima cattedrale. Nicholas Mann, analizzando dettagliatamente le caratteristiche del paesaggio di Avalon – tra cui lo Zodiaco di Glastonbury, l’Abbazia, il Labirinto del Tor e la St Michael Line – mostra come esse siano espressioni del potere dell’isola, in cui converge la forza magica e spirituale del paesaggio inglese.]]></description>
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    <title><![CDATA[La Mano di Dio]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/mano-dio.gif" alt="" /> Durante i giorni difficili intorno al terzo decennio della nostra era, gli israeliti vivono nell’attesa del Messia. I lebbrosi nella valle di Mak’ob hanno udito delle voci riguardo a un prodigioso guaritore: sarà lui il tanto sospirato salvatore? Lily con l’amico Cantor e il rabbino Ahava, fervidi credenti, coraggiosamente confortano i moribondi nella valle. Il lebbroso Jekuthiel, nonostante l’imminente nascita del figlio, mette a rischio la propria casa e la propria famiglia per scoprire se le dicerie hanno un fondamento di verità. Ancora in quei giorni tristi e incerti, Peniel, l’ex mendicante cieco, prende una sofferta decisione. Sarà escluso per sempre dalla Luce? Zadok rifiuta di rinnegare le sue affermazioni riguardo a Gesù, mentre il fariseo Simon ben Zeraim gioca una partita pericolosa nascondendo un segreto che potrebbe essergli fatale, a lui come a molti altri…]]></description>
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    <title><![CDATA[Memorie]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/memorie.gif" alt="" /> «Vita tempestosa, composta di bene e di male, come credo della maggior parte delle genti. Coscienza d’aver cercato il bene sempre, per me e per i miei simili. E se ho fatto il male qualche volta, certo lo feci involontariamente... Tutto quanto ho narrato nelle mie memorie può servir alla storia. Della maggior parte dei fatti io fui testimone oculare... Sarò accusato di pessimismo; ma mi perdoni chi ha la pazienza di leggermi: oggi entro ne’ miei 65 anni, ed avendo creduto per la maggior parte della mia vita ad un miglioramento umano, sono amareggiato nel veder tanti malanni e tanta corruzione in questo sedicente secolo civile...». G. Garibaldi, 3 luglio 1872.]]></description>
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    <title><![CDATA[Vite Parallele - Alessandro e Cesare]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/v/vite-parallele-alessandro-e-cesare_33698.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Le "<em>Vite parallele"</em> sono come una grande galleria di quadri che illustrano, attraverso ritratti dei più celebri protagonisti, quasi tutta la storia di Roma e della Grecia. Ma sono anche un'immagine della vita nella sua eterna lotta fra bene e male.</p>
<p style="text-align: justify;">E qui che Plutarco si rivela un moralista, senza però intervenire nella narrazione ma lasciando che le vicende si raccontino da sé, impersonalmente, come impersonale è il Fato, secondo cui tutto si svolge in un alternarsi di luci e ombre, di vizi e di virtù, di vittorie e di sconfitte.</p>]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Storia delle Crociate Vol. 1 e 2]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/storia-delle-crociate_42437.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Le Crociate sono state un evento centrale nell'Europa medievale che ha  modificato il corso della storia e i rapporti fra le religioni cristiana   e islamica: <strong>Steven Runciman ricostruisce,  con rigore scientifico e uno stile limpido,  questa epica e terribile avventura.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Sia che si considerino come la piú straordinaria e la piú romantica  delle avventure cristiane o come l'ultima delle invasioni barbariche, le  Crociate, scrive l'autore nella prefazione, costituiscono un fatto  centrale della storia medievale.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima del loro inizo il centro della  nostra civiltà si trovava a Bisanzio e nei territori del califfato  arabo, ma prima della loro fine l'egemonia della civiltà era passata  all'Europa Occidentale.</p>
<p style="text-align: justify;">Da questo trapasso è iniziata la storia  moderna».</p>]]></description>
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    <title><![CDATA[Storia della Goliardia]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/storia-goliardia.gif" alt="" /> Il testo, in origine ideato come breve sintesi della Goliardia destinato ai Goliardi attivi, è divenuto la prima storia completa della Goliardia stessa, dalle origini ai tempi contemporanei. Frutto di accurate ricerche, ripercorre la vicenda goliardica fin dal Medioevo, con note interessanti sulla nascita dell'Università e sulla vita quotidiana dello studente; con anedotti curiosi su personaggi noti e meno noti. Un viaggio nel tempo che esamina il mutare dei costumi e della usanze visti attraverso la lente della Goliardia e scanditi dai perenni valori da essa difesi; una prospettiva per il futuro.]]></description>
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    <title><![CDATA[La Cattedrale di Chartres]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/cattedrale-chartres.gif" alt="" /> “La cattedrale di Chartres, oltre che essere una delle più grandi d’Europa, è soprattutto un’opera architettonica ed artistica eccezionale.<br>
Come musica celeste Chartres si rivela a coloro che intendono ascoltarla, così come nel XII secolo la Scuola che vi sorse irradiò della sua luce gran parte dell’Europa.<br>
Dal MedioEvo ad oggi un grandioso insegnamento visivo ci parla attraverso il tempo, dai suoi portali e dalle sue vetrate, dove possiamo leggere la storia evolutiva dell’Umanità, dalla Genesi all’Apocalisse, proprio come in un libro di pietra e vetro.<br>
E’ mia intenzione percorrere insieme a voi questo viaggio, per scoprire con stupore come da quasi 800 anni, grandi verità sull’Uomo siano incantate nelle pietre, nei vetri e nei segreti di quest’opera d’arte, e come grazie ad una moderna scienza dello spirituale, possiamo risvegliarle in noi.”]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Artù l'Orso e il Re]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/artu-orso-re.gif" alt="" /> Prestigioso sovrano dei cavalieri della Tavola rotonda, re Artù ha suscitato più di una fantasticheria e numerosi interrogativi. Da dove veniva? Chi era? Un capo guerriero della resistenza bretone che si oppose nel V secolo all'invasore sassone? O un personaggio letterario generato dalle grandi epopee e dai testi medievali? E' assai difficile seguire i molteplici percorsi intrapresi da Artù e dal suo seguito...<br>
Basandosi sullo studio dei testi, sulla storia e sull'archeologia, Philippe Walter, grande esperto della letteratura arturiana e del ciclo del Graal, tenta di ricostruire l'origine del re, di rintracciare l'itinerario suo e del magico ambiente in cui visse. Pagina dopo pagina, Artù riacquista la sua vera statura: emanazione della tradizione orale e della memoria popolare precristiana, egli eredita moltissimi aspetti di un'antica creatura della mitologia celtica, l'orso sacro dei culti cosmici. <br>
Così al termine di questa approfondita indagine, il mistero intorno al celebre re e ai suoi eroici cavalieri si dissipa, senza nondimeno perdere di spessore poetico.]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Barbari, Predoni e Infedeli: la Guerra nel Medioevo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/b/barbari-predoni.gif" alt="" /> <b>Barbari, Predoni e Infedeli: la Guerra nel Medioevo</b>, racconta l'ascesa e la scomparsa di gruppi etnici e religiosi el'azione dei capi militari nel periodo che va dalla fine dell'impero romanoalle ultime fasi del Medioevo. Ci conduce sui campi di battaglia, ci illustrale tattiche guerresche, le principali conquiste tecniche in fatto di armi e diarmature, le aspirazioni e le miserie della vita militare senza trascurare dicollocarle entro il contesto culturale, politico e sociale dell'epoca. Emergeun tempo in cui, al di là delle motivazioni di ordine religioso, i soldati -sia cristiani che musulmani - vedevano nella guerra un modo per guadagnareonore o ricchezze personali in un periodo storico di sottoccupazione cronica edi scarsa prosperità.]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Il Vento Soffia nella Foresta]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/v/vento-soffia-foresta.gif" alt="" /> Siamo nel 792 dopo Cristo, Carlo Magno non è ancora imperatore, la Francia ancora non esiste. Roma è una città di ventimila abitanti, Parigi un borgo sull’isola della Senna, e il suo parco, oggi chiamato Bois de Boulogne, è una foresta sconfinata. È ai confini di questa foresta che inizia, una sera di novembre, la storia della detronizzazione dei Merovingi, circondata dal mistero del santo Graal. Una storia dimenticata ma importantissima e affascinante, ambientata in un’epoca oscura e sanguinaria, colma di eccessi, fratricidi e tradimenti, e popolata da personaggi realmente esistiti: re e regine, abati e coloni, mendicanti, monaci e vagabondi, santi e peccatori, angeli, cavalieri e demoni...]]></description>
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    <title><![CDATA[L'Aurora della Rivelazione]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/aurora-rivelazione.gif" alt="" /> Destinate in origine a promuovere le ricerche bibliche tra i membri del movimento antroposofico, queste Considerazioni sull’Antico Testamento ripropongono alla luce di una moderna esperienza dell’anima il motivo, già caro ai Padri della Chiesa, di una vocazione soprannaturale e profetica dell’antico Israele. Pubblicate in lingua tedesca sotto forma di dispense tra il 1933 e il 1935, si presentavano come una risposta cristiana all’ideologia che in quegli anni si stava affermando in Germania e per la quale, in nome di un’avversione generica all’ebraismo, si giungeva a propugnare all’interno dello stesso cristianesimo la soppressione dell’Antico Testamento. Si tratta della prima opera organica dell’autore, nella quale si avverte lo sforzo di tradurre in un linguaggio adeguato esperienze difficilmente comunicabili, e che rivela tuttavia la familiarità con una dimensione interiore dell’esistenza. “Quello stile - dichiarava in proposito uno scrittore tedesco - mi mostrava trattarsi di affermazioni di uno che sa”. Il volume è corredato di un’ampia documentazione sulla vita dell’autore e sulle vicende della presente opera a cura di Giancarlo Roggero.]]></description>
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    <title><![CDATA[Leonardo Da Vinci]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/leonardo-davinci.gif" alt="" /> In una nuova e originale formula, tutto Leonardo: il pittore della Gioconda e lo studioso di anatomia, lo sperimentatore del volo umano e l'inventore di macchine da guerra. Un libro magnificamente illustrato per il pubblico degli appassionati, con testi aggiornatissimi.]]></description>
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    <title><![CDATA[Il Mito di Ramsay]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/mito-ramsay.gif" alt="" /> Quale fu l'influenza del cavaliere scozzese Ramsey sulla nascita e l'affermazione degli "alti gradi"? Qusto libro si pone come parte importante di quel mosaico che fu la realtà massonica francese nell'intento di colmare molte delle lacune informative.]]></description>
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    <title><![CDATA[I Vichinghi]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/v/vichinghi.gif" alt="" /> Gli Uomini del Nord fecero il loro ingresso nella storia l’8 giugno 793, allorché guerrieri giunti dalla Scandinavia saccheggiarono il santuario di Lindisfarne, situato sulla costa meridionale della Scozia. Da allora, dalle brume gelate del Settentrione fino ai mari caldi del Sud, i vichinghi saranno protagonisti di una delle avventure più favolose che l’umanità ricordi. A bordo delle loro imbarcazioni e armati di ascia e scudo, i vichinghi norvegesi, svedesi e danesi colonizzarono la Germania settentrionale, l’Inghilterra, l’Islanda, l’Irlanda. Esplorarono la Groenlandia, le coste americane e quelle africane. Crearono regni, come la Normandia e il primo principato russo, e si spinsero fino a Bisanzio. Portatori di una sapienza marinara superiore, i vichinghi furono però anche poeti e artigiani, nonché mercanti scaltri e accorti. Bernard Marillier in questo ricco volume svela il volto meno conosciuto dell’uomo vichingo, lo libera dalla sua leggenda e lo pone al centro del suo straordinario universo spirituale e culturale, così moderno e affascinante ancora oggi.]]></description>
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    <title><![CDATA[Iniziazione alle Rune]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/iniziazione-rune.gif" alt="" /> Antica scrittura dell’Europa del Nord, le rune costituiscono uno dei più grandi alfabeti magici del mondo e insieme un affascinante sistema spirituale. Ma come giunsero agli uomini? Dove apparvero la prima volta? In quale contesto storico e mitologico? Anne-Laure e Arnaud d’Apremont si interrogano sulla trasmissione delle rune attraverso le epoche, sulla loro natura di sistema «pagano» nel cuore del cristianesimo (nell’architettura, nell’araldica, nell’arte ecc.), sulla loro dimensione magica e spirituale, ieri e oggi. Le rune sono una formidabile occasione di Risveglio individuale, una chiave verso i Misteri, e solo un’informazione corretta quale quella contenuta in questo volume è in grado di affrancarle da una leggenda troppo spesso negativa, nutrita di incomprensioni e falsificazioni. Dopo di che, suggeriscono i due autori, spetta al lettore partire alla scoperta delle rune, lungo la nobile via del Nord.]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Leonardo Da Vinci]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/leonardo-da-vinci-bramly.gif" alt="" /> <p>Figlio illegittimo di un notaio e per questo costretto a dedicarsi alle arti "minori", Leonardo da Vinci è stato pittore, architetto, scultore, ingegnere, studioso di scienze naturali, anatomista... Con la sua straripante varietà di interessi e di studi si sottrae a ogni cliché, per rappresentare al meglio lo spirito del Rinascimento, lo sguardo di un'epoca sull'uomo, il mondo, la natura. Ma chi era davvero Leonardo? Schiacciata da un lato della dispersione disordinata delle sue molteplici attività, dall'altro dalla sbrigativa definizione di "genio", la sua vicenda umana è passata troppo spesso in secondo piano. Serge Bramly ha dedicato più di sei anni a studiare le settemila pagine di manoscritti lasciate da Leonardo per poter, finalmente, fornire quel ritratto che mancava. Seguendo passo passo le sue controverse vicende personali e artistiche in un universo rinascimentale quanto mai sorprendente, nel suo ormai esemplare studio Bramly è riuscito contemporaneamente a oltrepassare il mito e a sottrarsi all'ambiguo fascino del genio, per restituirci l'infinita e ricca complessità dell'uomo.</p>]]></description>
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    <title><![CDATA[La Strega]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/strega.gif" alt="" /> Una conoscenza della storia delle donne e della loro rivolta contro discriminazioni e interdizioni non potrebbe prescindere dal memorabile libro di Michelet dedicato alla Strega.<br>
Redatto su cronache, atti giudiziari e documenti d’archivio sfuggiti alla distruzione operata dal potere ecclesiastico che avrebbe voluto eliminare le testimonianze d’una lunga epoca di terrore, questo romanzo-verità resiste al tempo emblematizzando nella “Fidanzata del diavolo” un sempiterno simbolo di libertà.]]></description>
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    <title><![CDATA[La Cavalleria Medievale]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/cavalleria-medievale.gif" alt="" /> Il segreto di questa fraternità guerriera fatti rivivere in tutto il suo fascino: la sua storia spirituale, temporale e letteraria liberata dall'idealizzazione romantica e vista nella sua più autentica dimensione di vita e di pensiero. Il valore del guerriero spirituale.]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Samurai - I guerrieri dell'assoluto]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/samurai.gif" alt="" /> Il Giappone è l’unico paese al mondo ad aver avuto una tradizione guerriera ricca e ininterrotta, dal lontano XI secolo fino al XIX, incentrata sulla figura affascinante del samurai. Impregnato di incondizionato lealismo, spiccato senso dell’onore e totale disprezzo della morte (che seppe elevare, con la pratica del seppuku, a livello di «opera d’arte»), sempre pronto a sacrificarsi per il proprio signore o per rimanere fedele ai propri ideali, il samurai è in qualche modo paragonabile al cavaliere medievale europeo, con la fondamentale differenza che la sua epopea segna tuttora la cultura nazionale, in particolare la letteratura, il teatro classico e il cinema. Marillier illustra le molteplici facce dell’archetipo del guerriero tradizionale, il cui codice morale è stato spesso ridotto, in Occidente, a sinonimo di fanatismo e fatalismo, e dà risalto in tutto il suo splendore alla stupefacente ricchezza dell’arte marziale giapponese, simboleggiata in anni recenti da Mishima Yukio, grande scrittore e ultimo samurai.]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Rennes Le Chateau]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/r/rennes-le-chateau-barbetta.gif" alt="" /> Nuove ed inedite chiavi di lettura alla luce della cultura sociale, politica, religiosa, etnica e astronomica di quell'epoca. Il tesoro nascosto? Una dinastia reale? Un quadro diverso e più antropologicamente attinente rispetto alle più esoteriche ipotesi di ricerca.]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Rennes Le Chateau]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/r/rennes-le-chateau-bizzarri.gif" alt="" /> Le trame di una plurimillenaria società segreta che dal medioevo continua a perpeturasi fino ai nostri giorni. Dalla Provenza al Medioriente passando per Roma, il testo ricostruisce la storia di questa organizzazione occulta le cui mire investono direttamente l'ambito politico e sacrale, suscitando attese messianiche e speranze luciferine che preludono ad inquietanti scenari.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Via del Sacro Graal]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/v/via-sacro-graal.gif" alt="" /> Gli albori del mito celtico e le sue varie contaminazioni tra paganesimo e cristianità. Gli eroi del Graal diventano eroi arturiani, la sua cristianizzazione, il Graal germano-iraniano, il calice che diventa pietra filosofale ... Il punto universale rimane la cerca, non tanto di un oggetto quanto di un'iniziazione-illuminazione.]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Le Macchine di Leonardo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/macchine-leonardo.gif" alt="" /> Leonardo nasconde un segreto? In realtà ne nasconde molti, basta cercare nelle pagine dei suoi codici, nelle migliaia di disegni di macchine o di parti di esse che quei codici contengono. Misteri e segreti che in questo libro vengono alla luce nella loro realtà progettuale, facendo emergere un contesto del tutto inedito. Dalle descrizioni e dai disegni dello scienziato, attraverso la rielaborazione digitale - realizzata da due designer appassionati di mondi virtuali (e di Leonardo) - riemergono nella loro compiutezza e funzionalità imbarcazioni corazzate, argani e macchinari destinati al volo, alla guerra, al lavoro, alle imprese idrauliche. Un'operazione di ricostruzione virtuale che ha richiesto anni di studi e di applicazione e ha ottenuto il risultato di rendere accessibili, come mai prima d'ora, le invenzioni nascoste tra le pagine dei codici leonardeschi.]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[La Scienza dell'Arte]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/scienza-arte.gif" alt="" /> Quali sono e come si svilupparono in Europa, dal Rinascimento alla fine del XIX secolo, le relazioni fra arti figurative e scienze ottiche? Quali in sintesi i rapporti fra pittura e scienza, fra artisti e teorici? Martin Kemp fornisce tutte le risposte possibili a tali quesiti, partendo dalla convinzione che un’opera d’arte “è fondamentalmente pensata, e non esclusivamente formata dall’intenzione consapevole del suo creatore, e che le prove scritte di queste intenzioni abbiano un grande valore tra le strategie interpretative a nostra disposizione”. Martin Kemp è fra i più celebri e accreditati studiosi di storia della prospettiva e di rapporti fra arte e scienza. Già docente di Storia dell’Arte all’Università di St. Andrews in Scozia, e Wolfson Research Professor alla British Academy, insegna Storia dell’Arte alla Oxford University.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Pittura Segreta Etrusca]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/p/pittura-segreta-etrusca.gif" alt="" /> Gli affreschi di Tarquinia, cerveteri e vulci – preziosi capolavori realizzati da una scuola pittorica di cui si ignora praticamente tutto – non sono mai stati compresi in profondità, ma solo superficialmente elogiati. La loro struttura simbolica, propria delle arti sacre dell’antichità, è rimasta ignorata.<br>
Con una ricerca puntigliosa, insolita e pionieristica, l’autore cerca di svelare le simbologie e gli enigmi delle policrome figure etrusche, aprendo nuovi e sorprendenti panorami interpretativi.<br>
Riemerge così il senso arcano e non apparente dei simboli pittorici, che illuminano sugli aspetti del vivere comune, ma anche su quello che fu il tema centrale della cosmovisione etrusca: il mistero del ciclo vita-morte-rinascita.]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[I Templari]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/i-templari_30686.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">San Bernardo di Chiaravalle, predicatore della Seconda crociata, così lodava nel 1130 l’Ordine del Tempio, fondato circa dieci anni prima: «Una nuova cavalleria è apparsa sulla terra dell’incarnazione […] dove conduce un doppio combattimento, sia contro avversari di carne e sangue, sia contro lo spirito del male nei cieli. […]</p>
<p style="text-align: justify;">È veramente un cavaliere senza macchia e senza paura, colui che protegge la propria anima con l’armatura della fede». Appena due secoli dopo l’Ordine vedeva la sua enorme potenza messa in discussione da gravi accuse e la sua esistenza finire in tragedia. Che cosa era successo? Che cosa erano diventati i Templari?</p>
<p style="text-align: justify;">Perché persistono teorie fantasiose riguardo al loro esoterismo, a riti occulti o magici, a filiazioni quali quelle massoniche e neo-Templari.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Bernard Marillier</strong> introduce il lettore alla scoperta del più misterioso Ordine medievale, dalla struttura alle regole organizzative, dai contenuti esoterici fino all’epilogo repentino e drammatico con il rogo parigino del Maestro Jacques de Molay nel 1314 e l’arresto degli adepti, dopo che papa Clemente V ne aveva decretato l’abolizione <em>«per il bene della Chiesa»</em>.</p>]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[L'Eredità Segreta]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/e/erdita-segreta.gif" alt="" /> Una narrazione toccante per ricordare ad adulti e bimbi quanto sia importante ascoltare la voce della natura, rispettare i consigli degli anziani, coltivare legami spirituali con tutti gli esseri viventi.]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Il Testamento di San Giovanni]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/t/testamento-san-giovanni.gif" alt="" /> Il testo illustra una delle più evidenti deformazioni del messaggio cristico: aver fondato una chiesa basandosi su un'interpretazione sbagliata del suo insegnamento. La seconda "epocalisse" di Giovanni quale tentativo di recuperare le parole originarie di Cristo.<br><br>

73 anni dopo la morte e la resurrezione di Gesù, Giovanni di Zebedeo (San Giovanni Evangelista) scrive a Efeso la sua quarta e ultima epistola, rivelando quel che nessuno si è azzardato a rivelare fino a quel momento: lui e gli altri componenti del primo collegio apostolico hanno commesso degli errori, deformando e manipolando il messaggio cristico. Il più grave di tutti è aver fondato una Chiesa basandosi su un’interpretazione sbagliata delle parole di Gesù, il quale, in realtà, non intendeva creare nulla del genere. Per porre rimedio a questo e ad altri sbagli che hanno distorto la vera fede, Giovanni dà vita a una seconda “Apocalisse” (ovvero “Rivelazione”), alla scoperta di sublimi verità. <br>Basandosi su testi noti anche alla Chiesa Cattolica (che li tiene però nascosti), con "Il Testamento di San Giovanni", Benítez ci offre una narrazione avvincente e profondamente significativa, in cui rivive lo spirito cristiano originario.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Le Città Perdute di Atlantide, Europa Antica e Mediterraneo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/citta-perdute-atlantide.gif" alt="" /> Un'opera comparativa tra archeologia, architettura, geologia, scrittura e linguistica, mitologia, che permette una delle più dettagliate analisi del "continente perduto". Un'itenerario tra rovine megalitiche e siti archeologici comunemente trascurati anche dalle analisi più puntigliose.]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Ahiman Rezon]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/ahiman-rezon.gif" alt="" /> La storia della Muratoria Britannica, il cui cuore, il codice dei Massoni Antichi, si chiama Ahiman Rezon. Come la libera Muratoria sia esistita fin dalla creazione, come fu un divino regalo di Dio, che il suo mistero è stato praticato fra i costruttori fin dal tempo di Salomone, laddove i muratori erano i cabbalisti... I segreti e le regole.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Principi e Metodi dell'Arte Sacra]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/p/principi-metodi-arte-sacra.gif" alt="" /> Dopo quasi cinquant'anni dalla prima pubblicazione, quest'opera di Titus Burckhardt è diventata un classico la cui fama si è estesa sia nelle due versioni originali – tedesca e francese – che nelle altre lingue europee in cui è stato tradotto (tra cui l'inglese) e in molte lingue orientali (tra cui il persiano). Si può dire, senza esagerare, che si tratta dello studio più importante mai realizzato in un unico volume sul tema dell'arte sacra d'Oriente e d'Occidente trattato secondo la prospettiva tradizionale. <br><br>
Burckhardt, comunque, è stato il primo a presentare in una sola opera il cuore stesso e l'essenza delle grandi forme tradizionali di arte sacra, sia dell'Oriente che dell'Occidente. Nel suo studio non ha solo apportato una finissima sensibilità artistica, una vasta esperienza di diverse forme d'arte e una conoscenza estesa degli autori che hanno scritto sull'arte in numerose lingue, ma, ancor più, una comprensione metafisica della natura del reale e un'intelligenza fuori del comune, sia metafisica che visiva.<br><br>
La sapienza tradizionale che traspare in <strong>Principi e metodi dell'arte sacra</strong>, come del resto in tutta l'opera di Burckhardt, ha sicuramente un rapporto con gli insegnamenti riguardanti la tradizione che compaiono nelle opere di Guénon, Coomaraswamy e più in particolare di Schuon, con cui Burckhardt aveva stretti legami.<br><br>
Il messaggio di <strong>Principi e metodi dell'arte sacra</strong> è atemporale, e ciò spiega come mai l'opera non ha perduto nulla della freschezza e dell'attualità che la caratterizzavano nel momento in cui è stata scritta; non si tratta di un manuale di storia dell'arte, che potrebbe diventare superato in seguito a nuove scoperte e ricerche storiche, bensì di un'esposizione metafisica riguardante il senso delle forme di un'arte che, poiché è sacra, ha radice nell'eterno, visto che il Sacro non è altro che la manifestazione dell'Eterno nel temporaneo. <br><br>Come ogni opera autenticamente tradizionale, quella di Titus Burckhardt, frutto di una visione fissata sull'Immutabile e sull'Eterno, non avvizzisce con il passare degli anni e rimane uno degli elementi più preziosi dell'eredità intellettuale di un autore che è stato tra i più eminenti interpreti delle dottrine tradizionali durante questo secolo e che, con Coomaraswamy, può essere considerato la più alta autorità in materia di arte tradizionale e sacra.<br><br>
Chiunque s'interessi al mondo dello Spirito e alle sue manifestazioni nelle forme dell'arte sacra può solo essere riconoscente a Titus Burckhardt per aver consegnato in quest'opera maggiore il risultato di quel che fu al centro delle sue preoccupazioni intellettuali e artistiche.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Gli Angeli di John Dee]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/angeli-john-dee.gif" alt="" /> Tra i tanti aspetti di questo versatile personaggio rinascimentale inglese, l'autore predilige quello del mago, il Merlino, scopritore di un sistema di conoscenze alternativo: la saggezza enochiana dell'Età dell'Oro trasmessagli dagli Angeli durante le "Conversazioni" che per molti anni tenne con loro.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Libro del Drago]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/libro-drago.gif" alt="" /> Che significa intuire l'archetipo del drago? il legame tra architettura e "forma degli archetichi" ed il perché sia necessario conoscere il cosmo per costruire: il nostro corpo è architettura - così come la terra è un corpo -  e viceversa. I punti cardinali e gli elementi.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Scrittura è Nata in Europa?]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/scrittura-nata-europa.gif" alt="" /> Le origini della scrittura sono molto più antiche di quanto in genere si creda, affondando radici nell’ultima fase dell’età della pietra, ossia nel Neolitico? E sono molto più vicine geograficamente, situandosi nell’Europa sud-orientale? Da questi intriganti interrogativi trae le mosse il libro inchiesta di Marco Merlini.<br>
Sulle rive del Danubio, 7.500 anni fa fiorisce una civiltà che non sfigura rispetto a quelle tradizionalmente riconosciute come le prime dell’umanità: Mesopotamia, Egitto, valle dell’Indo e Cina.<br><br>


La Civiltà del Danubio è fra le più importanti del mondo antico e, per alcuni aspetti, sembra precedere le altre.
Per esempio, un numero crescente di studiosi ritiene che abbia sviluppato una propria scrittura ben 7.000 anni orsono, oltre un millennio e mezzo prima dei geroglifici egizi e del cuneiforme sumero: la scrittura del Danubio (Danube Script).
<br><br>

Per verificare di persona la documentazione su un avvenimento così stupefacente, Marco Merlini ha messo in moto la sua trentennale esperienza di giornalista culturale svolgendo, fra il 2001 e il 2004, un Grand Tour nell’Europa orientale.<br>
E ha scoperto che laggiù gli archeologi hanno ammassato non decine ma migliaia di iscrizioni di questa arsscribendi europea e che fior di linguisti e filologi ne stanno tentando la decifrazione.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[De Vita Proroganda]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/d/de-vita-propaganda.jpg" alt="" /> <p><strong>Maria Luisa Portulano-Scoditti </strong>è stata per decenni Preside della Scuola Media Inferiore G.F. Maia Materdona di Mesagne (Br). Si è dedicata con rinnovato e giovanile impegno nelle traduzioni delle opere del medico mesagnese Epifanie Ferdinando e di altri autori, quali il Claudino di Bologna, II Capivaccio di Padova e lo Hettmuller di Lipsia.</p>
<p><strong>Amedeo Elio Distante</strong>, esercita la professione di medico di base e quello di specialista in clinica pediatrica a Mesagne (Br). Ricercatore di storia della medicina, in particolare quella dal XV al XVIII secolo.</p>
<p>Gli autori sono entrambi iscritti alla Società Italiana di Storia della Medicina. Hanno all'attivo varie pubblicazioni; tra queste:
"Epifanio Ferdinando, medico, storico e filosofo." - 1999;
"Epifanio Ferdinando, le Centum Historiae e la medicina del suo tempo" - 2000;
"La peste del Ferdinando", tema centrale del XLI Congresso nazionale SISM svoltosi nell'ottobre del 2001 a Mesagne (Br).</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Megalitismo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/megalitico.gif" alt="" /> Dolmen , menhir, tumoli... e tutte quelle manifestazioni preistoriche, seppur senza tempo, che hanno a che fare con il culto della pietra. Un esame della loro valenza di potere, sacralità rituale  e la loro rimozione da parte del cristianesimo.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Storie di Nasreddin]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/storie-di-nasreddin_32373.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>Mullah Nasreddin Hodja</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nasreddin era un saggio un po' speciale vissuto tanti secoli fa in Turchia quando in Oriente regnava il Khan Timur Lang detto Tamerlano. Fu viaggiatore del mondo ed è noto da Buchara a Samarcanda, da Mombasa a Singapore. Le sue gesta e soprattutto le sue sentenze e storielle, solo apparentemente senza senso, hanno lasciato traccia ovunque si sia diffusa la cultura islamica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quelle storie brevi e buffe si raccontano anche oggi in Iraq, in India e in tanti altri paesi d'Oriente e d'Occidente con nomi e dettagli cambiati, ma con spirito affine. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">In particolare somigliano a quelle che si raccontano nel Nord Europa e che hanno per protagonista Till Eulenspiegel, o a quelle che nella cultura ebraica vengono attribuite a un rabbino saggio e stravagante e infine ad un personaggio presente nelle culture del bacino del mediterraneo, Giufà in siciliano, Guhâ in arabo e in turco appunto Nasreddin Hodja o Nasreddin Hoca.</p>
<p style="text-align: justify;">Nessuno sa come siano nate, ma la cosa in verità non ha molta importanza. Quello che le ha fatte sopravvivere nei secoli è la tradizione orale, ossia il fatto che sono state tramandate a voce di generazione in generazione e così le radici sono le stesse per tutti i racconti, anche se le varianti sono infinite.</p>
<h3><span style="font-size: medium;"><strong>Le Storie</strong></span></h3>
<p style="text-align: justify;"><strong>I - L’INFANZIA</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ragazzi intelligenti e adulti stupidi - Un usignolo senza esperienza - Colpa delle pesche - Solo una moneta?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>II - IL MATRIMONIO E LA FAMIGLIA</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Vai più in là - Il bambino piange - Il figlio che sta per nascere - Il mantello rumoroso - Che cos’è il matrimonio? - Troppi figli - La moglie preferita - Il nome della moglie - Bere ti fa diventare bellissima - Troppa gente nel letto</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>III - COMMERCIO E AFFARI</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Asini a prezzo stracciato - Chi compra l’altra metà? - Chi ha più clienti? - Chi è il venditore? - Pagare per una merce non acquistata - Vendere nel posto in cui c’è più bisogno</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IV - ASTUZIE E INGANNI</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La carne o il gatto - L’asino trasformato in uomo - La corda e la farina - Pentole che figliano e che muoiono - Il chiodo di proprietà - Il pappagallo e il tacchino - Il gusto è lo stesso - L’uovo d’asino - La coperta contesa - Cinque piastre soltanto - Una casa con due porte - Nudi siamo venuti al mondo -L’asino che schiva le gocce - Una testa d’asino morto</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>V - I RAPPORTI CON GLI ALTRI</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il sermone del venerdì - Il forestiero e Alessandro il Grande - Per le questioni teologiche c’è l’imam - Soldi per l’elefante - Risposte diverse - Mangiare la propria roba - La monetina e la lauta mancia - Il tè condiviso - Di chi è la ragione - Di chi è la colpa - Ci sarà sempre qualcuno che ti critica - Il turbante che rende eruditi - La restituzione del debito - Mi serve una corda - A chi credi? - Era quello Nasreddin - Un gallo tra le galline - Obbligato a mangiare - Mangia, mantello, mangia - Il risarcimento trasferito - L’aceto invecchiato - La testa rimasta alla finestra - Gli amici degli amici - Non potevi dirmelo prima? - Il forestiero e il minareto - Ricordi come si fa? - È tuo il cibo? - Un vero mistero - Perché gli uomini sbadigliano? - La morte della moglie e dell’asino - Il trasloco - Che cosa si mangia in paradiso - La strada in cima all’albero - Un pasto magnifico - L’altra guanci</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>VI - IL RAPPORTO CON IL POTERE</strong></p>
<p style="text-align: justify;">È così che leggono gli asini - Che cosa non si fa per prudenza - La paura - L’ultimo desiderio - La solita storia - L’udienza - I registri delle imposte - Mille colpi di frusta - Quando non si smette di piangere - Correggere un errore - Non voglio vedere mai più la tua faccia - La verità - Il titolo onorifico ( I ) - Il titolo onorifico ( II ) - L’oca con una zampa sola - Sono buone le prugne? - L’oggetto sotto l’ascella - Il valore del principe</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>VII - IL RAPPORTO CON DIO</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La spina nel piede - Adesso non ho più fame - Noci e zucche - La fede - Cammelli con le ali</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>VIII - AZIONI SAGGE O STUPIDE?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La lanterna - Scarpe o pantaloni? - Lezione di liuto - Il bue e i cavalli - La buca - Lo stagno - Qual è il mio asino? - Quante zampe ha il tuo asino? - L’asino perduto - Se dicessi la verità - Le rane salvatrici - Dove vuoi andare? - Scrivere con i piedi - Il prezzo di dieci giorni - Il gatto e l’accetta - Non c’è bisogno del mio aiuto - Il povero lupo - Sono io che ho la ricetta - L’acqua e lo yogurt - L’unica nota - Al posto del mio cane - La via di Dio o la via degli uomini? - Punizione preventiva - Perché qui c’è più luce - Il pollo e le piume - Zuppa d’anatra - Il ferro di cavallo - Proprio adesso! - In sogno - Tenere lontano le tigri - L’asino al contrario - Questa mattina aveva la testa? - Ritrovare qualcosa che si è perduto - La vergogna - In Cina - Cancellare gli errori - È secca la legna? - Cuoio e tintura - Mi hai mai visto prima? - Ogni volta ne manca uno - Il decimo devo essere io - Quanto lontano arriva la voce - Se ci fossi stato dentro io - Sotto la neve - Il lupo punito - Del peso in più - Il profumo delle fantasie - Una cattiva invenzione - Riprenditi la tua abluzione - La casa di Dio - Una sfida di intelligenza - La ripartizione dei compiti - Causa ed effetto - Un uomo di parola - Gli occhiali - La porta - Chi te l’ha detto? - Barbabietole e fichi - Se il fiume prende fuoco - Aspettiamo che rubi - Le mogli del gallo - Come faccio a saperlo? - Come ha fatto un cammello? - Svegliare la persona sbagliata - Spaventa mio figlio - Vado a chiamare il dottore - Restituiscimi il mantello - La destra e la sinistra - La luna nel pozzo</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IX - LA SAGGEZZA</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Meglio nella pancia che nella testa - Di chi sono i piedi? - L’infanzia del turbante - Morto o vivo? - Avaro o generoso? - I frutti del melo - Il sale e la lana - Provate voi stessi - La direzione inutile - Il sapone e il corvo - La luna e il sole - La gente buona e la gente cattiva - Non incontrare orsi - Domande difficili - Il giusto e lo sbagliato - L’equilibrio della terra - Perché il mare è salato? - L’acqua o il fuoco - L’asino volante - Saper scrivere e saper nuotare - Solo un povero pazzo - Il mal di testa - Le lune piene - Di qui a tre anni - È questa la prossima casa? - Niente da rubare - Oro e pietre - Allora piangerò - Il peto - Padri centenari - Da che parte devo voltarmi? - Se lo sapessi - Che differenza fa? - Il forno girevole - L’evidenza nascosta - La coda attaccabile - L’insegnamento dei vecchi - Il pesce salvatore - Il topo nella barba - La gallina e l’uovo sodo - L’esoterismo</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>X - LA MORTE</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il corteo funebre - Davanti o dietro la bara? - Quando ero vivo - Solo perché il padrone è morto - Seppellitemi capovolto - Una tomba molto vecchia - L’angelo della morte</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Simbolismo nelle Cattedrali Medievali]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/simbolismo_cattedrali_medi.gif" alt="" /> Questo testo propone un'analisi attenta delle costruzioni delle cattedrali sorti in Europa tra il 1050 e il 1400. Pone gli accenti non sugli elementi stilistici ma sull'influenza delle conoscenze tecniche e sulla forma simbolica derivante dalla sintesi di Cristianesimo e neoplatonismo.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Atlantide]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/atlantide.gif" alt="" /> Tutte le ipotesi più convincenti avanzate circa l'ubicazione dell'isola perduta, nessi scientifici e archeologici con Creta e Thera ed infine la nascita del mito letterario calata in alcune analogie ritrovabili nell'Odissea.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Dizionario dei Faraoni]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/d/dizionario-dei-faraoni_35378.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Cosa sappiamo in realtà dei faraoni, aldilà degli stereotipi e delle facili banalizzazioni proprie di una cultura di massa, cosa di questi re che hanno ispirato tanta letteratura – anche molto commerciale – e tanti film e numerosi compositori? Cosa c’è di reale dietro alle varie leggende che li accompagnano?</p>
<p style="text-align: justify;">Maschere senza volto, sembrano tutti simili, costretti in un’immagine che l’ideologia dell’epoca esigeva, quella di mediatori tra il cielo e la terra. Non possedendo archivi sufficienti che c’informino sulla vita quotidiana di questo o quel faraone, anche per lo storico sono difficili da differenziare se non per mezzo di una distinzione tra epoche, politiche e monumenti differenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Tenendo conto di questi limiti e delle possibilità d’analisi, i due Autori si sono sforzati di caratterizzare obiettivamente i regni e le personalità dei <em>“grandi faraoni” </em>(Tuthmosi III, Akhenaton, Ramsete II) e di fare il punto sul maggior numero possibile di sovrani meno noti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Situando gli uni e gli altri all’interno della rispettiva epoca e dei processi storici al fine di comprendere questi ultimi,</strong> si è resa indispensabile una serie di notizie dedicate ai periodi regni e periodi intermedi e a ciascuna delle dinastie che si sono succedute.</p>
<p style="text-align: justify;">Per ampliare il<em> “paesaggio culturale</em>” non mancano voci che trattano di alcune alte personalità di rango non reale, di città importanti dal punto di vista storico, lemmi che definiscono nozioni essenziali (faraone, coreggenza e così via) o significative realtà monumentali o istituzionali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Termina il dizionario una tavola cronologica, che organizza i grandi periodi della storia egiziana e rammenta i nomi reali più illustri di ognuno di questi periodi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Documenti alla mano, Pascal Vernus e Jean Yoyotte ci consegnano un’informazione concreta e critica, indispensabile per riflettere su un regime politico esemplare, meglio conosciuto per l’ideologia e le strutture formali che per la personalità dei suoi sovrani.</p>
<p style="text-align: justify;">Ausilio essenziale per lo studioso, <strong>il Dizionario dei faraoni rappresenta un’opera di riferimento per il curioso e il cultore illuminato, oltre che la guida a lungo attesa dal viaggiatore.</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[È scritto nella pietra]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/e/escrittonellapietra.gif" alt="" /> <p><em>È Scritto nella Pietra</em> nasce da una lunga ricerca su molti reperti archeologici esaminati percorrendo la fase storica e protostorica di questa nostra Civiltà. Indagando sulla misteriosa nascita del bisogno artistico che vede decine di migliaia di rocce dipinte e incise in tutto il mondo l'autore ha scoperto che in esse sono racchiuse migliaia di immagini subliminali. Questa scoperta fornisce anche una spiegazione alla misteriosa Arte della Ceramica, che precedette di almeno 6.000 anni la comparsa delle scritture.<br /><br /> Le immagini rinvenute nelle rocce e nei manufatti contengono milioni di informazioni immesse da Individui molto evoluti appartenenti a diverse razze aliene, infra-dimensionali e agli Asplani. Individui come colui che creò l'Opera di Lascaux 12.000 anni fa, i padroni assoluti di quanto accadeva in Terra e in Cielo che, a causa degli eventi preapocalittici e dell'apocalisse, furono costretti a rifugiarsi nei luoghi più disparati. <br /><br /> Le opere rupestri di questo tipo contengono informazioni sull'origine della Vita, sull'evoluzione e sulle modificazioni genetiche che l'Homo ha dovuto subire.<br /> Le centinaia di immagini di Alieni di tipo Umano e Umanoide che appaiono nei reperti litici ne attestano l'esistenza. In particolare viene confermata la presenza di una Civiltà Rettiliana che opera attualmente sulla Terra. L'autore ritiene che l'Homo sia in un certo modo protetto da ex Pleiadiani i quali si sono stabiliti sulla Terra in tempi remoti.<br /> Scomparsi nel cataclisma di circa 11.000 anni or sono, sono ricomparsi circa 6.000 anni fa, per scomparire ancora una volta. È possibile che si rifugino in una dimensione parallela dalla quale non hanno mai smesso di lanciarci i loro segnali.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Stonehenge]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/stonehenge.gif" alt="" /> <p>Costruito originariamente prima del 3000 a.C. e ampliato nel corso dei successivi 1.500 anni, Stonehenge era un tempo parte di una serie di cerchi di pietra di grandi dimensioni diffusi in tutta l'Europa nordoccidentale. Il cerchio di pietre sopraelevate che hanno la funzione di architravi, rende Stonehenge differente da tutti gli altri. Sopravvissuto a cinque millenni e a svariati cambiamenti culturali, è una cattedrale dell'età della pietra, il fulcro di una comunità tribale un tempo ricca ed evidentemente istruita, la cui magnifica eredità di pietra ci invita a decifrare il suo messaggio.<br /><br /> Un libro per chi è interessato a comprendere i misteri e i segreti di Stonehenge, simbolo dell'antica saggezza e di valori culturali di un'epoca scomparsa, alla luce di discipline apparentemente diverse fra loro come archeologia, astronomia, geometria sacra e perfino sciamanesimo.<br /><br /> Un elegante volume illustrato con immagini provenienti in parte da rari libri d'antiquariato e in parte realizzate dell'autore stesso, che risponde alle domande su chi costruì Stonehenge e per quali scopi. Rivela come venivano predette le eclissi, perché alcune pietre furono portate interamente dal Galles e molti altri particolari interessanti.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[I Celti]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/celti-giunti.gif" alt="" /> In queste pagine si è cercato di ricostruire l'epopea dei Celti, la loro storia, la loro società, le loro credenze, usi e tradizioni, e di delineare quella che si può definire la loro "eredità": quel patrimonio, cioè, che le genti celtiche hanno lasciato agli abitanti delle terre un tempo da loro occupate, e che poi, grazie al progresso degli scambi culturali, dei commerci e degli spostamenti di popoli e individui, oggi è diventato patrimonio di tutti. 470 immagini, 18 carte tematiche e 40 schede di approfondimento.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La storia dell'umanità e le civiltà del passato]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/storiaumanitaciviltapassato.gif" alt="" /> Una raccolta di otto conferenze sull'evoluzione spirituale e storica dei popoli dell'India, Egitto, Babilonia e Palestina, fino all'ingresso del Cristianesimo nel mondo antico. La telepatia, il significato della Pasqua, gli insegnamenti solari di Gesù.]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Gotico Segreto]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/g/goticosegreto.gif" alt="" /> Le origini celtiche della cattedrale, il ruolo dei cavalieri templari nella sua costruzione, le tavole del Santo Graal, la Merkaba, l’Albero della Vita, le vicende vissute da Gesù a Gerusalemme, la Sapienza Segreta. Un testo significativo che offre la decifrazione di un mistero scolpito nella pietra.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Voglia di Verità]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/v/voglia-verita.gif" alt="" /> <p>Una biografia rivoluzionaria di Gesù che va ben oltre le scarne informazioni giunte a noi dalle fonti ufficiali. I testi gnostici; i rotoli di Qumran e i loro autori; dalla nascita, attraverso gli anni caduti nell'oblio, fino alla resurrezione. Inoltre il santo Graal, la reincarnazione, il vegetarianesimo. Il frutto di una ricerca meticolosa, libera da condizionamentei dogmatici.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Tempio nell'Uomo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/t/tempio-uomo.gif" alt="" /> L'analisi della struttura del Tempio di Luxor messo in rapporto con le caratteristiche di un essere umano. Il Tempio appare quindi come la struttura-immagine dell'uomo quale microcosmo, o come la proiezione morfologica dei principi cosmici situati, con funzioni specifiche, nei differenti luoghi del cielo.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Archeologia Proibita]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/archeologia-proibita_3812.jpg" alt="" /> <p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;">Le  origini dell'uomo moderno sono dawero così recenti?</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"> La teoria  dell'evoluzione è così scientificamente documentata e inattaccabile? </span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;">Una  recente interpretazione archeologica </span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;">condotta da due ricercatori  dimostrerebbe il contrario.</span></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Secondo Michael <strong>A. Cremo e Richard L Thompson</strong>,  a dispetto delle più consolidate teorie scientifiche, le origini  dell'uomo moderno non risalirebbero a 100.000 anni fa, ma a ben tre  milioni di anni fa.</p>
<p style="text-align: justify;">I siti  archeologici che producono tali evidenze, non solo sotto forma di  reperti paleontologici, ma anche di manufatti, vengono dettagliatamente  descritti e interpretati in questo saggio affascinante e provocatorio.</p>
<p style="text-align: justify;">L'intento  divulgativo di questo studio non smorza tuttavia i toni di accusa  contro il mondo scientifico, che secondo gli autori avrebbe ignorato e  occultato le prove più scomode, con l'obiettivo di mantenere saldo lo  <em>"status quo"</em> della teoria evolutiva.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò  che emerge è che con ogni probabilità non è esistita un'evoluzione del  genere umano dall'Australopiteco all'Homo Sapiens, ma che <strong>al  contrario uomini e ominidi hanno da sempre coesistito sulla Terra e che  quindi la teoria evoluzionista della vita sul nostro pianeta, su cui si  basano le odierne scienze naturali, non hanno alcun fondamento certo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Introduzione di <strong>Graham Hancock..</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>«Questo libro rappresenta una pietra miliare nei progressi della ricerca del xx secolo... Nessuno, prima d’ora, aveva proposto una rivalutazione dell’intera storia del genere umano in modo così razionale e documentato.»</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Graham Hancock</strong>, autore di Impronte degli dèi</p>
<p style="text-align: justify;"><em>«L’incredibile resoconto di come le evidenze archeologiche siano state fatte sparire (...) per proteggere il paradigma dominante.»</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Phillip Johnson</strong>, Berkley University</p>
<p style="text-align: justify;"><em>«Che si accettino o meno le prove presentate in questo libro, ho la sensazione che non ci saranno comunque più scuse per ignorarne l’esistenza.»</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>David Heppell,</strong> Dipartimento di Storia naturale, Royal Museum of Scotland</p>
<p style="text-align: justify;"><em>«Un valido contributo allo studio sull’origine e sulla storia dell’uomo.»</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Siegfried Scherer</strong>, biologo, Università di Monaco</p>
<p> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[L'architettura Medievale in Occidente]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/l-architettura-medievale-in-occidente_35377.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Quest’opera offre una sintesi sui diversi tipi di architettura rappresentativi del Medio Evo occidentale: l’architettura religiosa (secolare e monastica), l’architettura militare e l’architettura laica (civile e residenziale).</p>
<p style="text-align: justify;">L’evoluzione stilistica e tecnica delle diverse forme di costruzione è trattata in maniera cronologica per coprire il periodo che intercorre tra il IV e il XV secolo.</p>
<p style="text-align: justify;">L’Autore distingue tre tempi basilari della creazione monumentale:</p>
<ul>
<li>il periodo della genesi e delle invenzioni della tarda Antichità e dell’Alto Medioevo</li>
<li>la maturità romana</li>
<li>la rivoluzione gotica.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Queste creazioni sono studiate da Carraz in relazione al loro contesto storico, tecnologico e umano.</p>
<p style="text-align: justify;">Una quindicina di illustrazioni commentate e un lessico dettagliatissimo servono da supporto per la comprensione della terminologia dell’architettura.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il cappello dei Magi]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/cappellodeimagi.jpg" alt="" /> Negli inferi della nostra complessa mente, come nel mondo dell’aldilà, possiamo accedere al sapere ultimo. L’immersione totale nella materia rappresenta l’unica via per ottenere la liberazione. In passato l’elmo di Oppeano (Verona) rimasto sepolto per 25 secoli, fu un accessorio indispensabile per iniziare il viaggio. Un prezioso copricapo sacro di uso rituale, il cui simbolismo si rifà al tema centrale dell'esperienza umana: l'inevitabilità della morte, a cui l'uomo ha da sempre contrapposto la ricerca di una magica via verso l'immortalità.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Arcangeli in Concilio]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/arcangeli-concilio.jpg" alt="" /> <p><strong>“Arcangeli in concilio”</strong> è il testamento spirituale di Guenther
Wachsmuth (1893-1963), lo scienziato delle “forze plasmatrici eteriche”
che presiedono ai processi della vita sulla terra.</p>
<p>Con i suoi lavori
sull’argomento egli riuscì a richiamare l’attenzione di una parte del
mondo scientifico, ma non limitò ad essi la sua produzione letteraria.</p>
<p>Una grande versatilità d’animo e di mente lo portò a coltivare
interessi storici e artistici, e a cimentarsi con successo nella
stesura di alcuni drammi, di cui “Arcangeli in concilio” è il più
riuscito: con un mirabile accordo tra ispirazione lirica e realismo
storico, esso mette in luce il retroscena spirituale della vicenda di
Federico II di Svevia, l’mperatore che stupì il mondo, lasciandone
intravedere i nessi con il tempo presente.<br /> Una biografia dell’autore precede il dramma, illustrandone la genesi.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Leggere i Geroglifici]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/leggeregeroglifici.jpg" alt="" /> Con le sue scritture, bizzarre e difficili, l’Egitto ci ha tramandato un grande patrimonio fatto di storia e cultura. Questo testo vi insegnerà a leggerli e ad apprenderne i principi della scrittura, ma in prima linea scoprirete che essi vi permetteranno di recuperare una parte importante della storia dell’umanità.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[I Celti]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/celti.gif" alt="" /> <p>Una civiltà che ha lasciato un segno profondo nella storia e nella cultura. La loro odierna riscoperta li vede non solo come guerrieri, ma come sapienti cultori di arti e mestieri ispirati ai segreti della natura.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Gli Architetti del Tempo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/g/gli-architetti-del-tempo_2585.jpg" alt="" /> <p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><em><strong>“Il tempo celeste scorre all’indietro rispetto a noi terrestri,</strong></em></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><em><strong> in termini zodiacali possiamo dire che il Passato è il Futuro”.</strong></em></span></p>
<p style="text-align: justify;">Questo testo esamina il Passato giungendo a conclusioni incredibili: Stonehenge, gli Ziggurat mesopotamici, le piramidi egizie e gli altri grandi templi erano forse dei computer per l’atterraggio ufo?</p>
<p style="text-align: justify;">Perché verso il 2100 a.C. Stonehenge fu ricostruita e i suoi monoliti  riallineati? Come mai questo avveniva in concomitanza con straordinari  eventi a Sumer, in Mesopotamia?</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso della storia dell'umanità, <strong>gli  Anunnaki</strong> (gli extraterrestri che gli antichi chiamavano "dei") hanno  lasciato tracce indelebili che ci permettono di decifrare il loro  messaggio: la consapevolezza del cosmo, che insegnarono alle antiche  civiltà e che ne è tutt'oggi l'eredità.</p>
<p style="text-align: justify;">Interpretati alla luce della  loro conoscenza della natura, del tempo e dei cicli nel cielo, tutti i  monumenti "<em>astronomici</em>" come <strong>Stonehenge</strong>, gli Ziggurat mesopotamici, le  piramidi egizie e gli altri grandi templi mediorientali e delle  Americhe, risultano legati fra di loro.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Archeologia misterica]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/archeologiamisterica.gif" alt="" /> Contenuto esplosivo e foto inedite sulla vera storia della razza umana.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Giuda - Tradimento oppure disegno divino?]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/g/giuda-new.gif" alt="" /> <p>«…quest’uomo strano e di ponderata parola, che sembrava dilettarsi al confondermi con le sue caustiche e paradossali osservazioni su ogni cosa. Dava l’impressione d’essere un taciturno, ma dopo averlo per poco frequentato, non si poteva evitare d’avvertire il fatto più straordinario che abbia conosciuto nella mia movimentata esistenza: egli era un sorriso. Lo era da capo a piedi. Non sorrideva, non aveva bisogno di sorridere; lui tutto, era “sorriso”». [pag. 15]<br /><br /> «Il mistero di Giuda è uno dei misteri che ci confondono di più; Gesù sapeva che doveva morire. E in più, sapeva come doveva morire. La sua morte era già predeterminata sicché non poté esserci alcun tradimento perché qualsiasi tradimento necessita dell’elemento di una fiducia basata sull’ignoranza. Pensaci un po’. Perché Gesù insiste sul fatto che lui scelse i dodici e che uno di loro era il diavolo. Guardando ai fatti in retrospettiva risulta molto facile giudicare e condannare Giuda sulla base di quello che altri interpretano. Studiare a fondo però il mistero in sé e per sé spinti soltanto dall’ansia di conoscere la verità, è già un’altra cosa». [pag. 59]</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Archetipi]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__archetipi.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__archetipi.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/akenaton.jpg" alt="" /> Archetipi: ne aveva già parlato Socrate a Platone definendoli “i mattoni del pensiero”, oltre lo spazio e il tempo, immagini eterne e viventi. <br><br>Ma altri saggi dell’antichità come Abramo, Akhenaton o Pitagora se ne occuparono nel corso della loro vita, così come anche nella nostra storia recente ci sono stati esempi di noti studiosi come F. Myers, D. Diringer, C.G. Jung che hanno cercato di dipanare l’intricata matassa che porta alla soluzione del mistero cosmico ad essi correlato. <br><br>Studioso trasversale di numerose discipline, Mario Pincherle fa finalmente il punto della situazione rispetto ad un tema essenziale per l’evoluzione della pericolante umanità contemporanea. L’autore ci mostra in questo nuovo libro un panorama avvincente della storia degli Archetipi, del loro uso nell’antichità e di quello che ne può fare l’uomo nuovo per liberarsi dall’illusione del “male”. <br><br>Gli Archetipi sono i ventidue strumenti con i quali Dio ha “progettato e dipinto l’universo”: sono “funzioni” basilari della vita che vanno ad intersecare suoni, lettere, colori, disegni, pensieri e azioni.<br><br>
Ogni aspetto creativo dell’universo è semplificabile a tal punto da corrispondere a una delle innumerevoli combinazioni di questi segni sacri. Nell’antichità, gli Archetipi erano conosciuti e usati, su di essi furono costruiti i primi linguaggi; anche Socrate e Platone erano consapevoli della loro esistenza ed erano in grado di usarli, ottenendo così una comprensione profonda dei fatti della vita. <br><br>
Finché non capirà il significato degli Archetipi, l’uomo sarà dualista, in perenne lotta fra il bene e il male. “Col pensiero dialettico non si è risolto nessun problema, ma, uscendo dalle forme e osservando il proprio pensiero e i suoi Archetipi, l’uomo sta per scoprire di avere la stessa matrice universale da cui sono nati tutti gli esseri viventi e da cui è uscito l’intero cosmo. Il piccolo uomo comincia a scoprire il Grande Uomo, quello che non ha confini. E ne sente la voce”. La stessa che hanno sentito e trasmesso tutti i pionieri degli Archetipi.<br><br>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Tempio dell'Uomo Vol.1-2]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/il-tempio-dell-uomo-vol-1-2_29306.jpg" alt="" /> <p>Quest’opera si propone di mostrare le modalità d’espressione degli “antichi” per trasmettere la conoscenza e lo dimostra attraverso l’analisi del Tempio di Luxor. È un monumento eccezionale il cui studio conferma anche la teoria che pone l’uomo al centro del cosmo, secondo l’antica sapienza.</p>
<p><strong>Il Tempio, veramente unico, rappresenta l’uomo in cui sono inscritte tutte le leggi che regolano l’Universo</strong>. La conoscenza, infatti, non può venire trasmessa attraverso i soli scritti poiché il simbolismo delle immagini e più ampio e ricco di significati. Gli stessi testi egizi possono essere compresi appieno solo se riferiti al metodo di “iscrizione architettonica”; e anche i testi faraonici confermano che sono proprio i templi a comunicare il significato profondo del loro insegnamento.</p>
<p><strong>Il Tempio dell’uomo è frutto di una lunga, accurata e faticosa ricerca, che esamina palmo a palmo il grande tempio di Luxor, nel quale è inscritta tutta la conoscenza degli antichi egiz</strong>i. Una panoramica completa del pensiero dell’Antico Egitto, della sua matematica, dei metodi di calcolo, delle applicazioni della scienza sacra del numero nell’architettura, nell’arte figurativa e nelle scienze.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Mille e più Mille]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/mille-piu-mille.gif" alt="" /> Come la storia umana viene condizionata dalla lotta fra le due Gerarchie invisibili che governano il nostro pianeta.<br>


I retroscena occulti che hanno sospinto o bloccato il progresso della civiltà.<br>



Esiste un Piano Evolutivo?<br>



Esiste una Gerarchia che governa il destino dell’Umanità?<br>



Il Cristianesimo è stato veramente fondato dal Cristo?<br>



Pietro è veramente stato a Roma?<br>



Perché l’umanità è caduta nel buio del Medioevo?<br>




Rivelate le falsità che hanno condizionato la nostra cultura storica.<br>


In questo primo volume: da Pitagora a Cristoforo Colombo.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Segreto dell'Arca]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/segretodellarca.jpg" alt="" /> Dalla Mesopotamia fino al paese del Nilo e delle piramidi, dove è stato scoperto l’antico segreto delle dieci Sefirot e le funzioni archetipe delle ventidue lettere, che rappresentano gli elementi strutturali del pensiero. L’Arca, il simbolo del misterioso legame tra Dio e l’uomo, è conservata all’interno della grande piramide e contiene il segreto della vita e della creazione.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[L'Inquisizione]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/inquisizione.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><em>"Un'indagine storica sobria e documentata. Un resoconto incisivo e, spesso, sconvolgente che ricorda atutti come, in certi periodi, la chiesa e la camera delle torture fossero terribilmente vicine..."</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>The Sunday Telegraph</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>"Michael Baigent e Richard Leigh hanno fatto un'eccellente opera di divulgazione, con tutti i requisiti per attirare il grande pubblico. Un libro dal ritmo serrato e accattivante."</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>The Financial Times</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>"Una storia sensazionale! Questo scandalo e durato troppo a lungo.</em>"</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>The Times</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nell'estate del 1206 il monaco spagnolo Domenico Guzmán, futuro fondatore dell'ordine dei domenicani e santo, si trovò a viaggiare attraverso il Sud della Francia e s'imbatté in uno spettacolo, per lui, sconvolgente: l'eresia dei Catari era in piena espansione e raccoglieva masse di proseliti. Per combattere tale scisma (che teorizzava la superiorità dell'esperienza diretta del divino da parte di ogni persona, in aperto contrasto con l'autorità costituita della Chiesa, i suoi dogmi e i suoi riti), Domenico mise in piedi un'organizzazione che sarebbe diventata la pietra angolare dell'Inquisizione, inaugurata formalmente da papa Gregorio IX a partire dal 1231.</p>
<p style="text-align: justify;">Fu così che ebbe origine una delle istituzioni più discusse che la civiltà occidentale abbia prodotto: in nome della fede furono torturate e uccise migliaia di persone, il più delle volte accusate di reati assai improbabili. Dopo aver raggiunto l'apogeo con Torquemada, nella Spagna del quindicesimo secolo, e con la Controriforma in Italia, nel secolo successivo, l'Inquisizione arrivò anche nel Nuovo Mondo e, in realtà, fu dichiarata ufficialmente conclusa solo nel 1908. Tra le sue vittime, ebrei, arabi, filosofi come Giordano Bruno, presunte streghe.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel loro sconvolgente resoconto, gli autori dimostrano in maniera documentata come la Chiesa nel suo insieme si sia appropriata delle istanze dell'Inquisizione (e anche di alcuni suoi strumenti, dalla scomunica alla messa all'Indice dei libri scomodi) per controllare e manipolare qualunque informazione in grado di interferire nella propria sfera d'azione. E le più recenti controversie sui rotoli del Mar Morto dimostrerebbero che tale atteggiamento è ben radicato anche nel presente.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Roma Egizia]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/r/romaegizia.jpg" alt="" /> In Italia è possibile ritrovare consistenti tracce dei culti egizi, il più diffuso dei quali fu quello di Iside. Numerosi sono gli itinerari presentati dall’autrice per osservare nella capitale le testimonianze artistiche di un passato che ha visto correlate Roma Imperiale e la mitica Alessandria.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Chi ha Veramente Costruito le Piramidi e la Sfinge]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/chihacostruitopiramidi.jpg" alt="" /> È possibile che in tempi remoti abitanti della Terra siano stati costretti ad abbandonare il Pianeta? È possibile che le prove siano nascoste ancora nelle stanze segrete della Sfinge? 
Alla scoperta del mistero delle piramidi: dove, chi, come quando e perché]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Simbolismo Medievale]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/simbolismo-medievale.gif" alt="" /> Il simbolo è una caratteristica essenziale del Medioevo, epoca in cui l'esperienza dei simboli diviene esperienza spirituale capace di trasformare l'anima e di condurla verso la luce.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Dea]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/la-dea_4359.jpg" alt="" /> <p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong>La donna vista come Dea Creatrice</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><strong> e quindi come fonte di fertilità per la terra e per l'umanità.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Una rivalutazione della donna nella società contemporanea e i racconti che descrivono come gli uomini, invidiosi del potere generatrice delle donne, le sottomisero, stuprarono…</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il libro narra l'evolversi storico del culto della Dea in diverse culture, e ne fornisce un ricco e affascinante quadro che  consente di comprendere i molteplici aspetti essenziali del principio  divino femminile.</strong></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">Illustrazioni, quasi tutte a colori, del  patrimonio artistico e architettonico di tutto il mondo, fotografie di  feste e cerimonie religiose</li>
<li style="text-align: justify;">Le più recenti scoperte e teorie per un esauriente e aggiornato quadro delle conoscenze sulla Dea </li>
<li style="text-align: justify;">Trattazioni  sugli argomenti chiave: la creazione, la fertilità e la maternità, i  miti e gli archetipi, la sessualità, il femminismo e i suoi simboli, i  movimenti contemporanei </li>
<li style="text-align: justify;">Le moderne teorie e i miti tradizionali riguardanti le società incentrate sulla donna </li>
<li style="text-align: justify;">Un  glossario dei termini specialistici, la storia di come gli uomini  abbiano impersonato le donne per acquisire potere divino, l'analisi dei  rapporti tra il culto della Dea e l'animismo</li>
</ul>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Guerre Atomiche al Tempo degli Dei]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/g/guerre-atomiche-al-tempo-degli-dei_6127.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>Migliaia di anni fa la Terra era un immenso campo di battaglia.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">I terribili episodi narrati anche dalla Genesi sono la memoria residua di feroci guerre che gli uomini furono indotti a combattere, es­sendo solo pedine nelle mani di esseri superiori giunti da un pianeta lontano, gli <strong>Anunnaki.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">A loro si devono i più grandi cataclismi nella storia dell'umanità, dal Diluvio alla pioggia di fuoco su Sodoma e Gomorra.</p>
<p style="text-align: justify;">Furono guerre  combattute dai loro "schiavi" umani, sino al crollo dello  spazioporto  del Sinai, distrutto da armi nucleari tattiche utilizzate  nel campo di  guerra.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Oggi le foto dai satelliti mostrano chiaramente le tracce di   quelle esplosioni e la zona è coperta di nerissime ceneri laviche. Ma   nel Sinai non ci sono mai stati vulcani.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un nuovo, imperdibile appun­tamento con il padre dell'archeologia misterica.</strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Leonardo. Le Macchine]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/leonardo-macchine.gif" alt="" /> <p>Questo volume, riccamente illustrato e scritto da uno dei maggiori specialisti leonardiani, presenta le “macchine” inventate da Leonardo da Vinci. La straordinaria maestria nel disegno tecnico, un’inventiva posta al servizio del perfezionamento di meccanismi esistenti o di incredibili creazioni originali capaci di precorrere i tempi anche di alcuni secoli, pongono Leonardo da Vinci ai massimi vertici dell’ingegneria del Rinascimento. Le sue “macchine” – da guerra o idrauliche, al servizio della soluzione pratica dei problemi posti da un committente o volte alla ricerca di princìpi scientifici universali – sono il tema appunto di questo volume e contribuiscono a delineare il quadro di una personalità tanto eclettica quanto geniale.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Miti dell'Antico Egitto]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/mitianticoegitto.gif" alt="" /> La magia dei numeri e del nome, la molteplicità e la ricerca dell’armonia sono i tratti salienti del mito egizio: dalla creazione alla vittoria sulla morte.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Storia del Lazio Protostorico]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/storia-lazio-protostorico.jpg" alt="" /> <p>Il coordinatore dei testi e protagonista delle ricerche, Ettore Cipollato, appassionato di aeronautica, astronautica, ufologia, parapsicologia e "archeologia spaziale", ha sempre cercato di approfondire i campi delle sue ricerche con assidue letture sui vari argomenti di interesse, dei quali possiede una vastissima bibliografia.</p>
<p>Nel 1954 per ampliare ancor più il campo di studi, specie per quanto riguardava la parapsicologia e le antiche civiltà pre-storiche, assieme ad altri tre amici, ha costituito il gruppo di ricerche "ARCA" che, attraverso contatti settimanali con l'altra dimensione - tramite l'amico, medium ad incorporazione, Guglielmo - ha ottenuto risposte e chiarimenti, sempre esaurienti, sui numerosi interrogativi che man mano si presentavano con l'andare degli anni.</p>
<p>L'amica voce dell'entità <strong>Magister </strong>non è mai mancata all'appello, e tutti i colloqui avuti in 30 anni di contatti sono stati regolarmente registrati su nastro magnetico e quindi dattiloscritti.</p>
<p>Da questi colloqui - suddivisi per argomento trattato - sono stati preparati i testi di alcune pubblicazioni, fra le quali la presente, che riportano integralmente le conversazioni intercorse tra i ricercatori e l'entità <strong>Magister</strong>.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Ultima Cena dagli Esseni]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/u/ultima-cena-esseni.gif" alt="" /> L'archeologia offre dimostrazioni indirette per la credibilità della fede, ma può sempre, con nuove scoperte, rimettere in questione cose che non si davano per scontate, suggerendo sempre nuove prospettive. L'autore, pubblicista e conoscitore da vicino delle Terra della Bibbia, che si è già occupato in passato di alcune questioni particolari che hanno avuto una certa eco sulla stampa internazionale. Il moto dell'acqua nella piscina di Bethesda non era prodotto da un angelo, come un tardivo amanuense ha inserito nel Vangelo di Giovanni, ma da un semplice sifone. L'"Asino in croce" del Pedagogium del Palatino non è un insulto al critiano Alexamenos, ma la testimonianza che Cristo, come affermato da Tertulliano ed altri, veniva adorato in questo modo. La Via Crucis non è partita dalla Fortezza Antonia, ma dal Palazzo degli Asmonei. Il Monte di Mosè non è il Nebi Mousa, ma il Serbal. Ora ci viene detto, con una ricca documentazione, che il Cenacolo dell'Ultima Cena era nel cuore del quartiere esseno. Ciò apre una finestra luminosa sulle ultime ore della vita di Gesù e sulla "Pasqua fiorita", che doveva essere celebrata senza la mattanza dell'Agnello, secondo l'uso degli Esseni, da chi trovava ospitalità presso di loro.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Mistero del Sacro Graal]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/mistero-sacro-graal1.gif" alt="" /> Per gli israeliti l'Arca dell'Alleanza, conservata nel Tempio di Salomone, era la presenza di Dio sulla Terra. Un giorno scomparve. Per i primi cristiani il Sacro Graal era il calice dai poteri miracolosi usato da Gesù durante l'Ultima Cena. Ma se ne persero le tracce. Cosa lega le due reliquie più famose della tradizione occidentale? E dove si trovano adesso? <br><br>Un'avventura archeologica per ricostruire la vera storia dell'arca perduta e del Sacro Graal. Una ricerca documentata e rigorosa e allo stesso tempo affascinante come un romanzo giallo.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Scienza Sacra dei Faraoni]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/la-scienza-sacra-dei-faraoni_39230.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Quindici anni di  affascinanti ricerche di meditazioni nella cittadina di Luxor, nell'Alto  Egitto, hanno permsso a Schwaller de Lubicz di ritrovare<strong> la Saggezza  Sacra della quale il tempio è e rimane depositario pr coloro i quali  sanno legger nella pietra.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Non si tratta semplicemente di un'immagine: <strong>il pensiero dei faraoni non si esprime nella teoria, diviene opera.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">E  "<strong>la più perfetta delle opere</strong>" è la casa che l'uomo dedica alla  divinità. Attraverso il sacro tempio gli antichi Maestri fecero "parlare  le pietre" affinchè tramandassero ai posteri le loro conoscenze divine,  cosmologiche, geodetiche e la branca più preziosa della loro scienza  sacra:<strong> la scienza dell'uomo, della vita terrestre nella perpetuità dei  rinnovamenti osirici.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La grandiosa opera  redatta da Schwaller de Lubicz sotto il titolo <strong><em>Il Tempio dell'Uomo</em></strong>,  nella quale egli intese divulgare le sue scoperte, insieme con la  documentazione necessaria per autenticarle, presenta raffinatezze di  tipo matematico e geometrico di una complessità stupefacente.</p>
<p style="text-align: justify;">Ne La scienza sacra dei faraoni si è raccolta la filosofia essenziale delle straordinarie conoscenze  faraoniche, sfrondandola dell parti eccessivamente tecniche.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella  prima parte del libro, inoltre, testi inediti di Schwaller de Lubicz <strong> preparano il lettore alla comprensione della Somma Scienza egizia e  pitagorica, riportando gli indispensabili elementi preliminari:</strong> il  significato esoterico di numeri, la chiave del linguaggio simbolico e le  modlaità per acquisire la "comprensione" intuitiva.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Cristo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/cristo.gif" alt="" /> Dopo circa duemila anni il "caso" si riapre. Innumerevoli sono le contraddizioni tra i Vangeli della Chiesa, gli Atti degli Apostoli, le narrazioni storiche e il buon senso. La figura di Gesù, dei suoi discepoli e dei suoi presunti successori è stata completamente falsistica. Un tempo si rischiarava il rogo, oggi possiamo provarlo.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Magico nella Cultura Antica]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/magia-cultura-antica.gif" alt="" /> <!--StartFragment --><FONT face="Times New Roman, Times, serif" color=#000000>&nbsp;Magia, miracoli, demonologia, divinazione, astrologia, alchimia erano per i Greci e i Romani gli arcana mundi, i segreti dell’universo. Con questo saggio Georg Luck offre la prima esaustiva raccolta di testi documentali sulle scienze occulte e sulla magia così come veniva praticata nel mondo greco-romano: oltre 120 documenti, dal VII secolo a.C. al IV secolo d.C., che riportano osservazioni e testimonianze di poeti, storici e filosofi sulla magia e testi di incantesimi e pratiche occulte. </FONT>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Sai che gli alberi parlano?]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/sai-che-alberi-parlano.gif" alt="" /> Una raccolta unica nel suo genere sulla saggezza e la spiritualità degli Indiani d'America. Tatanga Mani, Ohiyesa e Alce Nero sono solo alcuni dei numerosi autori che testimoniano il loro profondo amore e rispetto per la vita. I testi originali tratti dalla tradizione Pellerossa e le suggestive foto d'epoca di Edward S. Curtis ci rivelano un mondo assai ricco e profondo.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Alla frontiera dell'impossibile]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/alla-frontiera-impossibile.gif" alt="" /> Una decina di fatti incredibili che ci portano in un mondo inverosimile e allucinante, nel quale tutto è possibile, anzi vero!]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Racconto dell'Uomo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/il-racconto-dell-uomo_29104.jpg" alt="" /> <p>In questo libro, che è anche la sua ultima opera, <strong>Toynbee</strong> ripercorre l'intera storia dell'umanità, fino a toccare l'origine stessa del rapporto tra la Terra e l'Uomo.</p>
<p>Così facendo, restituisce alla storia il ruolo di maestra, e insieme l'antica dignità che le attribuivano gli antichi, quando Strabone definiva gli storici come vati e veggenti.</p>
<p>Da questa vertiginosa cronaca dell'incontro del genere umano con la Grande Madre emergono la natura dei rapporti filiali dell'Uomo con la Terra e il problema che questi rapporti pongono oggi.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Enoch - vol. 2]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/e/enoch2-new.gif" alt="" /> <p style="text-align: justify;">«Scrivo non per i miei, ma per le estreme generazioni future, per voi esseri umani che verrete...».<br /><br /> Così parlava Enoch, il settimo della discendenza di Adamo che, dopo una vita durata 365 anni, è salito al Cielo ancora vivente. Dalla notte dei tempi egli ha indicato all’umanità una strada luminosa da percorrere. Enoch è risalito alle cause del male e grandi sono state le sue sofferenze per la malvagità umana e le sue esortazioni a coltivare il bene e la saggezza.<br /><br /> Tutti i suoi scritti, che sono stati qui riportati affiancati dall’interpretazione di Pincherle, furono ritrovati e raccolti nel tempo precedente la nascita di Cristo. Non riconosciuti dalla Chiesa e ignorati nella raccolta del Vecchio Testamento, oggi sono pubblicati in tutto il mondo. <br /><br />Oltre a darci una illuminante panoramica della straordinaria civiltà che in quei tempi fioriva sulla Terra, questi scritti offrono chiare spiegazioni sull’inizio del peccato, sulla caduta degli angeli, sull’intervento degli arcangeli sul futuro dell’umanità, sull’apocalisse e sull’arrivo del Messia e del regno di Dio in Terra.<br /><br /> «In ogni periodo di crisi della storia umana, quando la morale è disprezzata e la malvagità impera dovunque, si invoca un aiuto divino che farà prevalere la sua suprema giustizia contro tutte le opposizioni diaboliche e materialistiche della giustizia terrena».</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Filone d'Alessandria]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/f/filone-d-alessandria_35384.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Da qualche anno, la personalità e l'opera di Filone d'Alessandria, che hanno così profondamente segnato il pensiero dei principali Padri della Chiesa, sono state ispiratrici di numerosi lavori, principalmente in America e in Germania.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo interesse è dovuto sia alla seduzione che non cessa di esercitare questa singolare e ricca personalità, che unisce la fede dell'Antico Testamento alla cultura ellenistica, sia al fatto che Filone è un testimone dello stato del Giudaismo all'epoca in cui appariva il Cristianesimo.</p>
<p style="text-align: justify;">Di lui, sono state date molte immagini diverse. E le contraddizioni hanno la loro matrice nell'estrema sottigliezza del carattere dell'Ebreo Alessandrino. Non è possibile considerare la sua opera senza considerare l'uomo, la cui alta condizione sociale non gli ha impedito di essere appassionatamente devoto alla sua fede.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Giudaismo di Filone non ha però nulla della rigidità farisaica o del fanatismo zelota. Il suo sottile allegorismo libera la fede dei suoi padri dall'inviluppo semitico, per rivestirla con le forme più raffinate della filosofìa del suo tempo. E la testimonianza più importante della sua opera è quella che egli rende al valore supremo dei beni spirituali.</p>
<p> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Prima di Cheope: Le Origini]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/p/prima-di-cheope-le-origini_43183.jpg" alt="" /> <h2 style="text-align: center;">Chi erano, in realtà, i leggendari fondatori delle prime grandi culture?</h2>
<h2 style="text-align: center;">Da dove giunsero gli dèi, signori d’Egitto e di Sumer?</h2>
<h2 style="text-align: center;">Quelli che con l’uso delle armi e con l’apporto di nuove tecnologie rivoluzionarono il mondo protostorico?</h2>
<p style="text-align: justify;">Guerre, saccheggi, incendi hanno annientato gran parte del patrimonio culturale raccolto nelle grandi biblioteche del passato, mentre le catastrofi naturali hanno contribuito a far sparire le tracce di antiche civiltà.</p>
<p style="text-align: justify;">Tornando alle origini, scavando nel passato e indagando intorno alle radici, possiamo comprendere perché<strong> il progresso dei nostri progenitori, pur contando millenni di storia, non fu distruttivo come il nostro.</strong> E può essere che queste rivelazioni ci aiutino a prolungare il futuro del nostro pianeta.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Teotihuacan - Dove Nacquero gli Dei]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/t/teotihuacan-dove-nacquero-gli-dei_38394.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Quando i primi europei videro Teotihuacan trovarono un complesso di piramidi in rovina. Gli indigeni raccontavano che era un luogo sacro e nel quale in un tempo indefinito "<em>gli uomini erano diventati Dei</em>" ed era nato il Quinto Sole. Ancora oggi, il sito è un grande mistero per gli studiosi dell'antico Messico.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Omicidio Rituale Ebraico]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/o/omicidio-rituale-ebraico_34396.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Davvero gli ebrei erano soliti uccidere dei cristiani, specie se bambini, per prelevarne il sangue da utilizzare nei loro riti e nelle loro pratiche magiche?</p>
<p style="text-align: justify;">Davvero dietro questa presunta tradizione stava la credenza che in questo modo, senza accettare Gesù come Messia, si sarebbero comunque potuti salvare?</p>
<p style="text-align: justify;">Davvero ritenevano che in tal modo avrebbero affrettato il ritorno a Gerusalemme e la venuta del Messia, figlio di Davide, di cui il Messia cristiano, figlio di Giuseppe, altri non era che un precursore?</p>
<p style="text-align: justify;">I cabalisti giudei e quelli cristiani condividevano forse la credenza nel potere magico del sangue?</p>
<p style="text-align: justify;">Perché il libro di Ariel Toaff, figlio dell’ex-rabbino capo di Roma, che ha sostenuto la verosimiglianza di quest’accusa, seppure in casi ristretti, è stato precipitosamente ritirato dalle librerie?</p>
<p style="text-align: justify;">Chi era il Beato Amadeo da Silva, che tentò di salvare gli ebrei di Trento accusati di omicidio rituale e che rapporti ebbe con lui Leonardo da Vinci?</p>
<p style="text-align: justify;">Leonardo era per caso ebreo?</p>
<p style="text-align: justify;">E il “Codice da Vinci” c’entrava qualcosa con la fede ebraica e col sangue degli omicidi rituali?</p>
<p style="text-align: justify;">Un viaggio affascinante dentro uno dei misteri più oscuri della storia del giudaismo.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Cappella Sansevero: Tempio della Virtù e dell'Arte]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/cappella-sansevero-tempio-della-virta-e-dell-arte_26565.jpg" alt="" /> <p>La Cappella Sansevero, “tempio della virtù” e dell’arte, è il percorso mistico ed iniziatico voluto da Raimondo de Sangro, Principe di Sansevero o più semplicemente “’o principe”  così com’è conosciuto ancora oggi nei vicoli di Spaccanapoli. La bibliografia sulla Cappella Sansevero è numerosa e varia. Abbraccia diverse discipline: dalla storia della Napoli del settecento alla storia dell’arte e dell’architettura del periodo; dalla cultura massonica alla leggenda popolare. Il senso di una nuova pubblicazione sul controverso monumento e sull’ancor più controverso committente, lungi dall’essere esaustiva data la vastità dell’argomento, vuole essere una summa delle diverse teorie che nel corso degli anni si sono alternate nell’interpretazione del monumento.</p>
<p>Dal saggio sono riscontrabili diversi punti di riflessione e d’approfondimento sia per chi è mosso da curiosità sia per chi è mosso da spirito critico. Siamo nel periodo della Napoli dei Borbone, quando avviene una delle prime “rinascite” della città; Carlo III, con i suoi progetti e le sue idee, rende Napoli capitale dell’arte e della modernità. E’ il periodo del restauro del Palazzo Reale, della costruzione della Reggia di Caserta, del Teatro San Carlo e del Real Albergo dei Poveri. E’ il periodo del rinnovamento settecentesco e della Napoli Capitale. In questo contesto emerge la figura del committente, Raimondo de Sangro, Principe di Sansevero. Raimondo, figura romanzata, leggendaria, misteriosa e singolare è sempre stato dipinto come un personaggio di ingegno, cultura, scienza e gusto.</p>
<p>Il monumento celebrativo della famiglia, il “tempio della virtù”, è un dono all’arte ed alla scultura settecentesca, ancora oggi immerso in un “alone di mistero” cercato a suo tempo e mantenuto ancora oggi. Maestria, leggenda e simbologia si alternano nelle sculture della Pietatella, dalla Pudicizia al Disinganno ed al Cristo Velato, in un percorso mistico, storico ed artistico.</p>
<p>Per il nostro Principe lavorano scultori del calibro di Antonio Corradini, Francesco Queirolo e un giovane Giuseppe Sanmartino, destreggiandosi tra sculture velate e monumenti allegorici. Nella Cappella sono conservate anche le cosiddette “macchine anatomiche”, frutto di uno dei tanti esperimenti che hanno alimentato le numerose leggende sul Principe. Negli stretti vicoli della città partenopea, don Raimondo ha realizzato un testamento monumentale ed iniziatico, compendio della storia, della cultura e dell’arte della Napoli del settecento.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[I Luoghi Magici di Federico II]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/i-luoghi-magici-di-federico-ii_29820.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">l'Imperatore-Mago per antonomasia diventa la guida eccellente di un viaggio magico che parte dalla Sicilia fino a giungere al Nord dell'Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Quest'opera svela i segreti di questo misterioso personaggio collegandolo ai luoghi ove ha lasciato la sua impronta. Idealmente, ma anche materialmente, si può compiere un viaggio indimenticabile sulle sue orme.</p>
<p style="text-align: justify;">Un libro imperdibile per chi desidera conoscere qualcosa di diverso su Federico II e la sua magia.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Dizionario Sanscrito-Italiano]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/d/dizionario-sanscrito-italiano_36281.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">©<strong> Comitato Dizionario Sanscrito-Italiano, Torino</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Direttore scientifico: Saverio Sani</p>
<p style="text-align: justify;">Coordinamento editoriale: Irma Piovano</p>
<p style="text-align: justify;">Con una introduzione alla lingua e alla grammatica sanscrita</p>
<p style="text-align: justify;">A un secolo e mezzo dal riconoscimento ufficiale del sanscrito tra le discipline accademiche - l'affidamento della cattedra a Gaspare Gorresio risale al 1852 -,<strong> il Primo Dizionario Sanscrito-Italiano risponde a una esigenza assolutamente fondata e obiettiva: quella di affrancare gli studiosi e i cultori italiani della lingua sanscrita</strong> dalla dipendenza dai lessici stranieri offrendo loro un moderno strumento di consultazione aggiornato alla luce delle più recenti conoscenze lessicografiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Dizionario è frutto di un lavoro pluriennale organizzato da un Comitato scientifico-editoriale, appositamente costituito nel 1999, e al quale hanno partecipato équipe di schedatori appartenenti a varie università italiane.</p>
<p style="text-align: justify;">I dati lessicali sono via via confluiti nella banca dati del Dipartimento di Linguistica dell'Università degli Studi di Pisa che, sotto la direzione di Saverio Sani, ha svolto la funzione di centro di raccolta delle schede, organizzazione lessicale informatizzata ed elaborazione delle voci.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Dizionario comprende 180 mila lemmi</strong>. Per facilitare la consultazione anche da parte di studiosi non specialisti e, più in generale, dei cultori di discipline indologiche, i lemmi, sia semplici sia composti, sono stati elencati individualmente e non raggruppati, come in molti attuali dizionari sanscriti, sotto radici o temi principali.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Sciamani]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/sciamani_22974.jpg" alt="" /> <p><strong>Fino a cinquantamila anni fa l’uomo non conosceva arte o religione, né possedeva alcun tipo di pensiero simbolico. </strong></p>
<p>Poi, d’improvviso, queste forme concettuali vengono misteriosamente alla luce. Come è potuto accadere? <strong>In Sciamani Graham Hancock tenta risposte e spiegazioni all’enigma delle origini della conoscenza, avventurandosi in un viaggio nel regno del soprannaturale. </strong></p>
<p>Partendo dall’Europa, sulle tracce dei dipinti delle caverne preistoriche, per spingersi in Africa, nella culla dell’umanità, Hancock approda in Amazzonia dove, in compagnia di alcuni sciamani, sperimenta l’ayahuasca, una potente pianta allucinogena in grado di condurre fuori dal corpo nel mondo degli spiriti e provocare visioni di esseri soprannaturali, incredibilmente simili a quelli raffigurati nelle pitture rupestri... Alla luce di tali esperienze sorgono domande affascinanti, ma anche inquietanti.</p>
<p>È possibile che le allucinazioni rimandino a una dimensione parallela? Gli esseri soprannaturali evocati sono forse gli «antichi maestri» dell’umanità? Si tratta di creature aliene? È possibile che l’evoluzione dell’uomo sia qualcosa di diverso da quanto ipotizzato da Darwin, e abbia invece un fine, un senso profondo che a malapena riusciamo a intuire?</p>
<p> </p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[L' Assedio della Mecca]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/l-assedio-della-mecca_38623.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>Il  20 novembre del 1979 l'attenzione del mondo è concentrata su Teheran e  sulla crisi degli ostaggi americani, entrata ormai nella terza settimana</strong>.  Quella mattina, la prima di un nuovo secolo per i musulmani, centinaia  di fondamentalisti occupano il massimo luogo sacro dell'islam, la  moschea della Mecca.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi  uomini, provenienti da una dozzina di paesi diversi e armati fino ai  denti, realizzano il primo tentativo di "jihad globale" dell'era  moderna. Guidati da un predicatore di nome Juhayman al Uteybi, i  ribelli, che tengono in ostaggio oltre centomila fedeli, accusano la  famiglia reale saudita di essere divenuta schiava degli infedeli  americani e auspicano un ritorno a un islam rigido e inflessibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Il  sanguinoso assedio della Mecca dura due settimane, infiamma la rabbia  dei musulmani nei confronti degli Stati Uniti e provoca centinaia di  morti. La famiglia reale saudita, nonostante l'appoggio degli USA, si  dimostra incapace di gestire la situazione mentre dall'Iran l'ayatollah  Khomeini pianifica l'assalto alle ambasciate del "grande Satana"  americano in Pakistan e in Libia.</p>
<p style="text-align: justify;">Solo  l'intervento dei servizi segreti francesi consente di uscire  dall'empasse, ma l'Arabia Saudita finisce per cedere alle richieste  dell'integralismo fermando il processo di modernizzazione e sostenendo e  conomicamente l'esportazione del ramo violento dell'islam nel mondo.</p>
<p>Ecco, in poche parole (tratte dall'introduzione), come si evolve  l'argomentazione contenuta nel libro, partendo da quel sanguinoso evento  che solo l'intervento dei servizi segreti francesi riuscì a risolvere:</p>
<p>Cominciò così una lunga battaglia che avrebbe trascinato La Mecca in  un bagno di sangue, segnando una svolta per il mondo islamico e per  l’Occidente. Nel giro di alcune ore, l’attentato avrebbe scatenato una  crisi diplomatica globale, diffondendo morte e distruzione a migliaia di  chilometri di distanza. Piloti americani e commando europei avrebbero  contribuito a restituire i santuari dell’Islam alla Casa di Saud. Ben  presto, alcuni statunitensi avrebbero perso la vita, e l’America stessa  si sarebbe trovata più isolata che mai in un universo musulmano sempre  più ostile.</p>
<p>Le conseguenze di questa crisi dimenticata – che rimane fuori dai  libri di storia dell’Arabia Saudita e di molti altri paesi musulmani –  non si sono ancora esaurite.</p>
<p>Nell’affrontare il temerario attacco al più sacro dei suoi templi, il  governo saudita dimostrò un’insopportabile arroganza, una terribile  incompetenza e uno sconcertante disprezzo della verità. L’immagine della  famiglia reale ne uscì infangata per sempre. Molti musulmani in Arabia  Saudita e in altri paesi, compreso il giovane Osama Bin Laden, furono  talmente disgustati dalla carneficina della Mecca che la loro lealtà  cominciò a incrinarsi. Negli anni successivi, si spostarono su posizioni  di opposizione aperta alla Casa di Saud e ai suoi sostenitori  americani. L’ardente ideologia che spinse gli uomini di Juhayman  all’omicidio e alla distruzione nel sancta sanctorum dell’Islam si  trasformò, col tempo, in imprese sempre più violente, che culminarono  nel culto della morte di al Qaeda.</p>
<p>A seguito di una coincidenza di eventi globali, subito dopo la crisi  della Mecca, i policy maker americani – e la Casa di Saud – si  convinsero che quell’ideologia potesse dimostrarsi molto utile sul  fronte di battaglia della Guerra Fredda. Invece di essere spazzato via,  il brutale esempio di Islam di Juhayman venne incoraggiato e coltivato  e, a partire dal quel 1979, finì per metastatizzarsi in tutto il  pianeta. Oggi, orde di suoi eredi spirituali sono impegnati a far  esplodere aerei, alberghi turistici e treni di pendolari sui quattro  continenti, col sorriso compiaciuto dei veri credenti dipinto sulle  labbra.</p>
<p>Neanche gli osservatori più accorti riuscirono a cogliere, a quel  tempo, il significato della sommossa della Mecca. Del resto, molte altre  minacce incombevano sull’Occidente.</p>
<p>L’occupazione della Grande Moschea – la prima operazione su vasta  scala di un movimento jihadista internazionale in tempi moderni – venne  liquidata come un incidente locale, un regresso anacronistico al passato  beduino dell’Arabia.</p>
<p>Col senno di poi, però, appare penosamente chiaro che il conto alla  rovescia per l’11 settembre, per gli attacchi terroristici a Londra e  Madrid e per la raccap</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Le Grandi Conquiste Arabe]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__le-grandi-conquiste-arabe.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/g/grandi-conquiste-arabe.jpg" alt="" /> <p>Le grandi conquiste arabe, realizzate dopo la morte del profeta
Maometto nel 632 d.C., cambiarono per sempre il mondo. Basti pensare
che nel 600 non esistevano musulmani e l’arabo era una lingua parlata
soltanto nella penisola arabica e in poche zone dell’Iraq e della
Siria.</p>
<p>Poi dal 641 gli arabi mossero alla conquista della Siria, della
Palestina, dell’Egitto e dell’Iraq; dal 700 avanzarono in tutto il Nord
Africa e dal 720 verso la Spagna, il Pakistan e gran parte dell’Asia
Centrale. L’islam divenne la religione dominante, l’arabo la lingua più
parlata.</p>
<p>Questo dettagliato saggio non è soltanto una cronaca degli
eventi che sconvolsero il mondo di allora, ma anche un’analisi di come
l’occupazione di quelle aree si solidificò durante i secoli,
modificando le abitudini e i costumi dei popoli che ci vivevano.</p>
<p>Una
vera e propria rivoluzione culturale che è indispensabile conoscere per
capire l’Islam di oggi.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Mangiare nelle Taverne Medievali]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__mangiare-nelle-taverne-medievali.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__mangiare-nelle-taverne-medievali.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/mangiare-taverne.jpg" alt="" /> <p>Di
                    taverne, celle, osterie era costellata infatti l’Europa
                    medievale: da quelle lungo le strade stagionalmente percorse
                    da forestieri, mercanti, viaggiatori, soldati, a quelle
                    cittadine, distribuite lungo le strade e nei mercati, tra
                    banchi di carne e di frutta, di panni e altre merci, e
                    affollate da salariati, venditori ambulanti, servitori. E
                    poi ancora mendicati, imbroglioni, giocatori di professione
                    e bari; ma anche mercanti e cittadini dei ceti più elevati,
                    che non disdegnavano bere un buon bicchiere di vino, meglio
                    se in compagnia. In molte di esse non solo si vendeva vino,
                    ma si servivano cibi di grande semplicità atti soprattutto
                    a stimolare il bisogno di riempire con frequenza il
                    bicchiere e, addirittura, si approntavano giacigli più o
                    meno improvvisati per la notte. Ma poiché frequentemente vi
                    si praticava il gioco e si esercitava la prostituzione,
                    erano luoghi comunemente ritenuti di malaffare. Per questo
                    le taverne erano talora costrette a trasferirsi dalle
                    prescrizioni volte a tutelare luoghi pubblici o religiosi; e
                    tuttavia, quasi sempre, i divieti ad esse relativi, come del
                    resto le norme che regolavano l’esercizio dell’attività,
                    gli orari di apertura durante il giorno e la notte, la
                    somministrazione di cibi, venivano tranquillamente
                    disattesi.</p>
<p>Intorno
                    alle taverne ruotava dunque una vita intensa: vi si
                    mangiava, si beveva, si giocava, si fornicava, si
                    trascorreva il tempo dello svago e del riposo, si prestava
                    orecchio alla circolazione delle notizie e alle
                    conversazioni degli artisti e dei mercanti, si
                    intrattenevano relazioni sociali, si organizzava la
                    protesta, si cercava un’alternativa al proprio mondo.
                    Di taverne parlano infatti, fra gli altri, Benedetto
                    Varchi e il Lasca, l’Ariosto, il Pulci e il Guicciardini;
                    frequentatori di osterie saranno, come già lo erano stati
                    Cecco Angiolieri, il Sacchetti e Folgòre, anche il
                    Magnifico Lorenzo e Galileo, Machiavelli e Michelangelo, che
                    ce ne hanno lasciate testimonianze in prosa e in rima.</p>
<p>In
                    questo mondo rutilante e colorato, sordido e affascinante,
                    denso di aromi e di afrori, ci introduce con garbo e misura
                    Rosella Omicciolo Valentini, procedendo sulle strade e
                    attraversando le città non solo italiane del Medioevo. Il
                    suo richiamo ai testi è costante, l'informazione accurata e
                    puntuale, la scrittura precisa e accattivante. Un Medioevo a tavola,
                    dunque, non “immaginario” o “immaginato” (come
                    quello che oggi troppo spesso ci viene proposto dalle
                    numerose sagre, feste, cene intitolate a quel periodo e che
                    tuttavia con esso e con la sua cultura e civiltà poco hanno
                    a che vedere), ma fedelmente ricostruito nella sua realtà
                    storica oltre che nei sapori e nei profumi.</p>
<p>In
                    viaggio, dunque, verso la taverna e le sue delizie terrene:
                    Rosella ci fa da guida.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Storia di Roma]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/storia_roma.jpg" alt="" /> <p>Questo volume &egrave; frutto del lavoro di pi&ugrave; studiosi e ricostruisce il glorioso passato di Roma, dai primi abitanti del territorio fino alla crisi dell&#39;Impero, dall&#39;avvento di Costantino al famoso sacco di Carlo V del 1527, dai fasti dell&#39;et&agrave; barocca alla Rivoluzione francese alla Restaurazione a Roma capitale, dalla Roma di Mussolini al boom economico degli anni Sessanta, dal terrorismo fino alle vicende pi&ugrave; recenti, come il Giubileo del 2000 e l&#39;elezione di Veltroni a sindaco: battaglie epiche, avvenimenti storici, grandi conquiste, lotte per il potere, re e imperatori, monumenti, opere d&#39;arte, sviluppo urbanistico, personaggi celebri, complotti e congiure, invasioni barbariche, persecuzioni religiose, costumi e tradizioni, organizzazione politica, sociale e militare, rapporti con gli altri popoli, istituzioni, economia e giustizia. </p><p>Un panorama quanto mai ampio e completo, che ci fa tornare alle orgini della nostra storia.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Gli Errori della Storia della Terra]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/e/errori-storia-terra.jpg" alt="" /> <p>Dopo aver affrontato le pecche pi&ugrave; evidenti della teoria dell&#39;evoluzione, Zillmer offre una vera e propria rivoluzione globale, nel senso letterale del termine; una radicale revisione delle teorie convenzionali (basata su fatti e dimostrazioni, scavi e sopralluoghi effettuati dall&#39;autore in tutti i continenti), a favore di modelli di pensiero completamente nuovi e indicatori di nuove strade da percorrere. </p><p>&quot;<strong><em>Gli errori della storia della Terra</em></strong>&quot; prospetta scenari geologici e geofisici rimasti ancora relativamente ignoti ai pi&ugrave;, come per esempio il fatto che, da un punto di vista strettamente geologico, le isole Galapagos, la &quot;culla&quot; della teoria dell&#39;evoluzione, avrebbero poche migliaia di anni e non risalirebbero affatto all&#39;era dei dinosauri, come erroneamente supponeva Charles Darwin. </p><p>Oppure che la teoria dello spostamento delle placche continentali, cos&igrave; come la conosciamo fino a questo momento, mal si concilia con i nuovi reperti, relativi a varie specie di dinosauri ritrovati in quasi tutti i continenti al di qua e al di l&agrave; dell&#39;Atlantico, e con i risultati delle pi&ugrave; recenti ricerche della NASA, in base alle quali sulla Terra si sarebbero verificati fenomeni geoelettrici ritenuti finora impossibili.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[I Manoscritti del Mar Morto]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/manoscritti-mar-morto.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Scoperti nel 1947 nelle grotte di cui sono costellate le rive del Mar Morto, a Qumran, e raccolti poi sistematicamente a partire dal 1949, questi celebri manoscritti non hanno mai cessato di suscitare dibattiti e sollevare interrogativi.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Chi è il loro autore? </li>
<li>Qual è il loro vero significato?</li>
<li> Perché furono scritti? </li>
<li>Che importanza hanno dal punto di vista religioso?</li>
<li>Fanno parte dell'ebraismo ortodosso o forniscono una chiave per capire le origini del cristianesimo? </li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Stephen Hodge</strong>, autore di questo volume, riesce a districarsi nel groviglio delle opinioni discordanti per darci finalmente la prima opera, chiara e completa, che consente di teorie dei maggiori esperti dei manoscritti, mettendone in rilievo gli aspetti più convincenti e gli eventuali punti deboli.</p>
<p style="text-align: justify;">Esamina il lavoro dei maggiori studiosi dell'argomento, cristiani ed ebrei, come<strong> Geza Vermes, Robert Eisenmann, Lawrence Schiffman e Norman Golb</strong>, soffermandosi sulle loro ricerche più recenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Ne risulta un libro di grande valore, scritto con un linguaggio chiaro e adatto a tutti, indispensabile capire fino in fondo questa straordinaria scoperta archeologica.  Hodge analizza le per capire il significato e l'importanza di questa importante scoperta archeologica.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Gli Ultimi Giorni di Cartagine]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/u/ultimi-giorni-cartagine.jpg" alt="" /> <p>Un secolo e mezzo prima della nascita di Cristo, nel cuore del Mediterraneo infuria una guerra spietata. Roma e Cartagine si fronteggiano in una lotta senza quartiere, con la consapevolezza che per gli sconfitti non potrà esserci un destino diverso dal completo annientamento. Mentre gli eserciti si scontrano con ferocia, un delitto minaccia di sovvertire gli esili equilibri che regolano il conflitto. Viriato, eroe della Lusitania, è vittima di un complotto tramato da un pugno di traditori. Tito Vibio Scirpus, soldato cartaginese passato al nemico, rievoca i momenti che precedono la morte del guerriero spagnolo e consegna ai posteri la cronaca degli avvenimenti. Ecco, allora, che sulla linea dell’orizzonte si distinguono gli stendardi delle navi puniche e della flotta romana, al seguito di Scipione Emiliano. I destini della battaglia sono ancora incerti mentre, nella testimonianza di Scirpus, le congiure e i tradimenti che hanno costellato gli eventi bellici si trasformano in un racconto sincero e appassionato. Un diario di campo generoso nel descrivere battaglie e avamposti militari, armi e strategie, amori e rancori di un’epoca che avrebbe plasmato nel sangue il destino dell’impero romano.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Dei del Cielo, Dei della Terra]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/d/dei-del-cielo.jpg" alt="" /> <p>Prefazione di Alfredo Lissoni.<br /><strong><em>D&egrave;i del cielo, d&egrave;i della Terra</em></strong> &egrave; un viaggio alla scoperta di noi stessi, attraverso l&rsquo;analisi di antichi miti e leggende, che ci raccontano di un mondo precedente il nostro, sepolto dalle sabbie del tempo. Come nacque la vita sulla Terra? Come nacque l&rsquo;uomo? E, perch&eacute; questi &egrave; cos&igrave; diverso da tutti gli altri esseri viventi di questo pianeta? Queste sono solo alcune delle domande alle quali in questo libro si cercher&agrave; di rispondere, risalendo a ritroso nel tempo, per giungere su Atlantide, il mitico continente sommerso in una sola notte, in un&rsquo;era nella quale gli d&egrave;i parlavano ancora agli uomini. Queste stesse divinit&agrave;, sopravvivono nel tempo, in tutte le tradizioni del mondo antico. Muta il loro nome, ma non il loro volto. Sopravvivono negli antichi miti dei popoli, nei sabbiosi reperti archeologici, in meravigliose tracce che lo studioso moderno segue, nella speranza di scoprire la verit&agrave; sull&rsquo;uomo e sulla sua genesi. &Egrave; nostro dovere conoscere chi siamo, indagare il passato alla ricerca delle nostre origini e delle risposte alle domande che pesano da millenni sull&#39;odierna civilt&agrave;. L&rsquo;umanit&agrave; di oggi &egrave; il risultato di una lunga evoluzione che potrebbe trovare il suo inizio in un paradiso terrestre reale, divenuto un mito solamente in seguito. I sacri testi dell&rsquo;umanit&agrave;, i miti e le leggende che sempre nascondono un fondo di verit&agrave;, ci narrano di un mondo ancestrale, fantastico, prodigioso e per molti aspetti incredibile. Esseri divini, creatori dell&rsquo;umanit&agrave;, visitavano il mondo a bordo di meravigliosi carri celesti, gli stessi oggetti volanti non identificati che, secondo alcuni ufologi, ancora oggi solcano i nostri cieli. In molti antichi testi e in preziosi manufatti sopravvissuti fino ai giorni nostri, ritroviamo straordinarie cronache di un passato ormai dimenticato, che attende ancora di essere svelato. Quando ne saremo in grado, potremo dare un nome a tutti quei reperti &ldquo;impossibili&rdquo; presenti nei musei, agli anacronismi scoperti dagli archeologi, a civilt&agrave; ancora senza volto, ai costruttori delle piramidi o di altre meraviglie simili, ma questo cammino si presenta ancora lungo e tortuoso. </p><p>Questo libro vuole essere un contributo, un ulteriore passo verso la verit&agrave;, un traguardo sempre pi&ugrave; difficile da raggiungere, perch&eacute; pi&ugrave; soli sorgono, pi&ugrave; lune crescono, pi&ugrave; sono le cose che l&rsquo;uomo dimentica. </p><p>Gi&agrave; molto &egrave; andato perduto. Non lasciamo che i detriti del tempo che scorre impetuoso coprano le ultime tracce di questo prezioso passato, solo cos&igrave; potremo avere una visione completa del nostro essere, solo cos&igrave;, svelando il mistero delle nostre origini, potremo plasmare, concepire e dare un senso al nostro futuro, evitando di ripetere i medesimi errori che in un remoto passato furono la causa del tramonto di intere civilt&agrave;.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Libro dei Miti e delle Leggende]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/libro-miti.jpg" alt="" /> <p>Un dizionario che propone un ampio repertorio di informazioni su dei ed eroi mitologici e sui principali miti e leggende delle più importanti religioni e culture del mondo. <br />L'opera è divisa in sei parti, ognuna delle quali corrisponde ad un'area culturale o geografica:</p>
<ul>
<li>GRECIA E ROMA</li>
<li>GLI DEI CELTICI E NORDICI</li>
<li>L'EGITTO E IL MEDIO ORIENTE </li>
<li>L'ESTREMO ORIENTE </li>
<li>LE AMERICHE </li>
<li>L'AFRICA E L'OCEANIA </li>
</ul>
<p>Oltre alla mitologia in senso stretto, nell'opera si trovano altri racconti a cavallo tra leggenda e folclore, storie nelle quali sono vivi i valori di una società in cui si premiano i buoni e si puniscono i cattivi. Viene data inoltre una spiegazione a molte delle grandi incognite che accompagnano l'essere umano, domande su temi universali, quali la creazione del mondo, la natura, gli animali, le piante, l'uomo. <br />Ciascuna sezione conta una grande quantità di lemmi, racconti, curiosità, immagini che, oltre ad arricchire la lettura, dimostrano la connessione della mitologia con il mondo dell'arte, soprattutto per le culture dalla tradizione iconografica molto sviluppata.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Etrusca Medicina]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/e/etrusca-medicina_29172.jpg" alt="" /> <p><strong>Religione, magia e medicina s'intrecciano e si confondono nel popolo etrusco, il più superstizioso dell'antichità.</strong></p>
<p>Impenetrabili e imperturbabili, gli dei greci anticipano la laicità. Di contro, gli dei etruschi, capricciosi e bisbetici, perpetuamente in simbiosi con i mortali, sono gli ideatori della magia e del panteismo.</p>
<p>Da allora i maghi, i fattucchieri, i ciarlatani hanno invaso le città d'Italia.</p>
<p>Poi arrivò Ippocrate a gettare le basi della Scienza medica, mettendo in fuga Asclepio con i suoi serpenti. Nonostante il contesto teurgico in cui vissero, gli etruschi furono all'avanguardia nella medicina e nella chirurgia. Abbiamo cercato di raccontarlo in questo libro.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Le Grandi Battaglie di Giulio Cesare]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/g/grandi-battaglie-giulio.gif" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Tra i grandi generali della Storia, Giulio Cesare merita certamente un posto di primo piano. Non fu un innovatore, né un tattico di grandi fantasia e genialità, ma la sua capacità di comandare truppe e di ottenere il massimo da un esercito, la sua rapidità d’azione in una campagna e di lettura di una battaglia, la sua astuzia e la sua capacità di rischiare sono doti che solo Napoleone ha potuto vantare in eguale misura.</p>
<p style="text-align: justify;">L’esercito che Cesare forgiò in dodici anni di guerre pressoché ininterrotte fu uno dei più motivati, efficienti e compatti che la storia militare ricordi, e i suoi nemici un campionario di popoli e personaggi di straordinaria ampiezza: galli, germani, celtiberi, egiziani, pontici, numidi, britanni e gli stessi romani, guidati da capi sovente di notevole spessore o prestigio, come Pompeo Magno, Vercingetorige, Ariovisto, Cassivellauno, Labieno, Metello Scipione, Giuba, Farnace.</p>
<p style="text-align: justify;">Molte delle sue battaglie, da Alesia a Durazzo, da Farsalo a Zela, da Tapso a Munda, costituiscono un esempio di arte militare, sia campale che ossidionale, dalla cui conoscenza nessun appassionato può prescindere. Qualcuna di queste battaglie Cesare la perse, ma le guerre le vinse tutte, grazie alla determinazione che seppe trasmettere ai propri soldati, i quali combatterono e morirono per lui con una dedizione e una convinzione raramente riscontrabili in altri eserciti nella lunga storia della guerra.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Storia Segreta di Lucifero]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/storia-segreta-lucifero-eco.gif" alt="" /> <p>Lucifero viene comunemente assimilato a Satana, ma questa associazione è una forzatura relativamente recente della Chiesa. A causa di una serie di contaminazioni culturali avvenute in epoca antica, la figura dell’angelo ribelle finì per legarsi, presso varie popolazioni, al culto della Grande Madre e poi a quello della moglie del dio principale. Quando alla predominanza dei culti incentrati sulla figura femminile si sono sostituite religioni maschiliste e oscurantiste, Lucifero (il cui nome significa “portatore di luce”, e quindi di conoscenza) si è trasformato nell’antagonista del “vero” Dio della Luce. <br /><br /> A sostegno della tesi per cui Lucifero sarebbe legato al concetto di femminino, ci sarebbero addirittura prove che lo stesso Cristo facesse parte di un culto in cui il ruolo delle donne era centrale e le cui pratiche prevedevano riti mistico-sessuali. La Maddalena sarebbe stata compagna e apostolo preferito del Messia, la depositaria dei suoi insegnamenti, e l’invidia di Pietro e il suo odio per lei sarebbero all’origine di una sistematica rimozione della sua presenza nei testi ufficiali della Chiesa da lui fondata; mentre, al contrario, quelli dei culti gnostici ne conterrebbero ancora tracce. Ai culti gnostici, poi, si sarebbe mescolata la corrente che riconosceva come guida Giovanni Battista, secondo alcuni rivale di Cristo e pertanto ucciso per suo volere. <br /><br /> Attraverso i secoli, passando per i catari e i templari, l’“eresia” giovannita sarebbe arrivata a Leonardo da Vinci, che tramite le sue opere avrebbe sbeffeggiato la religione ufficiale, fondata su un Messia usurpatore, ricorrendo addirittura all’“invenzione” della Sindone, che sarebbe solo la sua medesima immagine in una sorta fotografia arcaica. L’accanimento contro la magia, contro le streghe, contro gli scienziati, contro tutti i luciferini, ovvero coloro che perseguivano una conoscenza diversa da quella codificata, è stata l’arma con cui la religione di Cristo, contraria alla liberazione interiore degli individui, ha tentato di mantenere il controllo; per ironia della sorte, però, proprio questa feroce persecuzione ha finito per rafforzare la carica negativa di Lucifero, dando origine alle varie forme di satanismo, deviazioni perverse e malate dell’opposizione a un Dio padrone.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Le Grandi Battaglie del Medioevo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/g/grandi-battaglie.gif" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Sotto la definizione di Medioevo rientra un intero millennio, nel corso del quale le armi, le tecniche, le strategie militari subirono profondi cambiamenti, dagli scontri tra regni romano-barbarici alle successive invasioni, dall’epoca della cavalleria al sorgere delle fanterie premoderne.</p>
<p style="text-align: justify;">Altrettanto estesa è la varietà dei fronti, dalla penisola iberica al Medio Oriente, passando attraverso l’Italia, i territori anglofrancesi e l’Europa orientale.<br /><br /> La guerra medievale, inoltre, è contrassegnata da conflitti la cui portata, quando non è ancora attuale, ha rivestito un ruolo cruciale nella storia dell’umanità: lo scontro tra Cristianità e Islam, con la reconquista della penisola iberica a occidente, le crociate e la disperata lotta per la sopravvivenza dell’impero bizantino a oriente; la formazione dell’Inghilterra normanna e il plurisecolare conflitto feudale con la Francia; le grandi invasioni degli imperi nomadi, dagli ungari ai mongoli di Gengis Khan, dagli ottomani a Tamerlano; l’eterna lite tra Sacro Romano Impero e papato e le endemiche lotte tra guelfi e ghibellini in Italia; il cammino degli svizzeri verso l’indipendenza e la creazione di un’industria del mercenariato.<br /><br /> In questo volume, Andrea Frediani racconta i più grandi scontri campali e gli assedi che hanno segnato i principali conflitti medievali, accompagnandoli alla descrizione della contestuale evoluzione degli armamenti, che parte dall’ascia e dalla cotta di maglia per arrivare, dieci secoli dopo, alle prime rudimentali armi da fuoco e al combattente rivestito di piastre di metallo dalla testa ai piedi.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Verità sul Codice da Vinci]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-verita-sul-codice-da-vinci-50.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/v/verita-codice-da-vinci.jpg" alt="" /> <p>Qual è la vera natura del Graal, il mistero più antico e
affascinante della storia dell'umanità?</p>
<p>E ancora, Gesù Cristo
era sposato con Maria Maddalena? La Chiesa ha davvero
tenuto nascosti i vangeli che svelavano il loro matrimonio
segreto e la loro discendenza? Cosa rivelano i vangeli
gnostici e i celebri rotoli del Mar Morto?</p>
<p>Insomma, cosa c'è
di vero, e cosa di inventato nella trama dello sconcertante
e fortunatissimo Codice da Vinci e nelle sue sconvolgenti
rivelazioni storiche che, se confermate, cambierebbero in
modo radicale il nostro rapporto con la religione cristiana?</p>
<p>Per capirlo serve un esperto: come il professor Ehrman,
tra i più autorevoli studiosi delle origini del cristianesimo.</p>
<p>In questo saggio rigoroso e avvincente fa finalmente
chiarezza sui molti punti controversi, separa i fatti
storici dalla creazione letteraria, e fornisce a tutti i
lettori di Dan Brown (e a tutti gli appassionati di enigmi
storici) la chiave per decodificare i segreti di uno dei
libri più avvincenti mai scritti.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Pascolo dei Cammelli]]></title>
    <link>http://www.macrolibrarsi.it/libri/__pascolo_dei_cammelli.php?utm_source=rss&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=subcatrss</link>
    <guid isPermaLink="false">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__pascolo_dei_cammelli.php</guid>
    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/p/pascolo-cammelli.gif" alt="" /> 1° ottobre 331 a.C.<br>
A Gaugamela, il pascolo dei cammelli,
sono di fronte e si danno battaglia Alessandro
Magno e i persiani di Dario III,
costretto alla fuga dal Macedone malgrado
un esercito numericamente superiore e una
zona di guerra, come la piana di Gaugamela,
decisamente più propizia per il suo
esercito. La battaglia produsse nei coevi occidentali
un immaginario che si cristallizzò
nei secoli successivi, attribuendo all’amore
della libertà e all’autodisciplina ellenica la
preminenza su coloro che vennero denominati
“barbari”.<br><br>
Sullo sfondo della vicenda si agitano
problemi e propositi che ripropongono, in
termini fortemente conflittuali, il rapporto
fra Occidente e Oriente, specie oggi che è
percepito attraverso le lenti deformanti dell’intolleranza,
del fanatismo e del razzismo.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Le Grandi Civiltà Precolombiane]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/g/grandi-civilta-precolombiane.gif" alt="" /> <p>Il fascino senza tempo delle antiche civiltà precolombiane rivive in questa straordinaria raccolta delle appassionanti ricerche di uno dei più grandi esploratori di tutti i tempi. Victor von Hagen cattura con grande rigore scientifico e notevole estro affabulatorio il favoloso mondo delle antiche civiltà latino-americane, prima del drammatico scontro con i Conquistadores. <br /><br /> In questo percorso storico trovano spazio le ricerche condotte sulla civiltà più raffinata e ammaliante del Nuovo Mondo, quella dei Maya. Von Hagen ripercorre la parabola di questo popolo dalla profonda spiritualità: le cognizioni astronomiche che permisero l’elaborazione di un sorprendente calendario solare, le opere architettoniche, l’arte, rifioriscono in queste pagine animate da coloriti spaccati di vita quotidiana. Sono poi gli Aztechi a raccontarsi attraverso la narrazione di von Hagen. Si delinea, così, la fascinosa storia di questo popolo dalle assai evolute strutture socio-politiche, attraverso i fasti degli splendidi palazzi e la straordinaria bellezza delle intuizioni artistiche tra scrittura, architettura e scultura. Ampio spazio è dedicato infine agli Inca, raccontati attraverso emozionanti cronache di guerra, ma colti anche nei momenti più spontanei della vita di ogni giorno.</p>]]></description>
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    <title><![CDATA[Le Grandi Truffe che Hanno Cambiato la Storia]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/g/grandi-truffe.gif" alt="" /> Qual è la vera storia di Nostradamus? Quali gli inganni architettati da Hitler per salire al potere e, soprattutto, i falsi storici sui quali è stato edificato il Terzo Reich? Come sono nate le più eclatanti bugie inventate dai giornali per vendere più copie? Chi è stato il primo mentitore della storia? Quali sono i personaggi più menzogneri delle Sacre Scritture?<br><br>
In questo originale e pungente saggio, Farquhar risponde a queste e altre domande mostrandoci che se a parole l’onestà è sempre la scelta migliore, la storia, per non parlare della finanza, della politica e dei media, suggerisce altrimenti. Ripercorrendo i secoli e rievocando alcune delle più grandi montature, astuzie e beffe di tutti i tempi, Le grandi truffe che hanno cambiato la storia ci presenta le incredibili storie vere di ciarlatani e impostori, contraffazioni, tranelli militari, clamorose evasioni, bluff mediatici, frodi scientifiche, macchinazioni a livello governativo, imbonitori vittime della loro stessa medicina, per non parlare dello sconcertante numero di ingenui pronti a credere a tutto. Scritto in tono spassoso, questo florilegio celebra le infinite forme, raffinate o spettacolari, assurde o tristi, che l’inganno può assumere.]]></description>
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    <title><![CDATA[Storia dell'Architettura]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/storia-architettura.gif" alt="" /> <!--StartFragment --><FONT face="Times New Roman, Times, serif">Per comprendere i fatti che legano tra loro gli sviluppi delle forme architettoniche, non ci si può limitare ad analizzarne gli aspetti figurativi, geometrici o comunque astratti, peraltro importantissimi. Occorre prendere in considerazione anche le molteplici componenti tecnologiche, funzionali, economiche e politiche.<BR>Movendo da questo presupposto, vengono qui ripercorse le tappe fondamentali dell'architettura, senza tralasciare un approfondimento imprescindibile dei suoi protagonisti e del loro contesto storico, che diventa il vero e proprio filo conduttore di un racconto affascinante che riguarda ciascuno di noi molto più di quanto sia facile immaginare.<BR>Dalla capanna al tempio greco, dall'urbanistica moderna alle architetture più contemporanee, questa è senza dubbio una storia dell'arte, ma è anche e soprattutto una storia dei materiali, della società, dello spazio e del modo in cui l'uomo ha scelto di riempirlo.</FONT>]]></description>
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    <title><![CDATA[Il Mistero dei Catari]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/mistero-catari.gif" alt="" /> <p>16 marzo 1244. Un fumo acre si leva dal rogo innalzato ai piedi della cittadella di Montségur. Dopo diversi mesi di assedio, i suoi difensori si sono arresi alle truppe regie. I duecento uomini e donne appena arsi vivi sono tutti catari. Questo nido d’aquile pirenaico era il loro ultimo rifugio e resterà il simbolo della Linguadoca devastata dalla crociata. Un conflitto religioso, come pensava Voltaire? La dottrina catara, fondata sulla dualità tra mondo visibile e regno dei cieli, rifiutava la Chiesa di Roma considerata corrotta. Ma Filippo Augusto e i suoi successori non aspettavano altro che un’occasione per riprendersi un’Occitania che sfuggiva loro dalle mani. Il diffondersi dell’eresia “albigese” fornì il pretesto per una guerra che dobbiamo definire di conquista, voluta dal papa, e di cui i baroni del Nord furono il funesto strumento. Basandosi sulle testimonianze contemporanee agli avvenimenti, Roger Caratini fa rivivere alleanze, battaglie, tradimenti e massacri che decisero la sorte della ribellione occitana. Confutando l’opinione comune di un conflitto ideologico, svela al lettore le manovre di monarchi predatori e mostra come, sulle ceneri dell’eresia catara, s’innalzò la fortezza del regno di Francia.</p>]]></description>
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    <title><![CDATA[Passioni, Intrighi, Atrocità degli Imperatori Romani]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/p/passioni-intrighi.gif" alt="" /> Le “ricostruzioni” o giudizi degli storici non sono le tavole della legge. E, comunque, non inappellabili. La verità storica forse non esiste o non è mai esistita. <br> Sì, certo, innegabile la concretezza dei fatti: c’è chi ha vinto e chi ha perso, ma ne rimane libera la comprensione o giustificazione o interpretazione. <br>La verità, si potrebbe aggiungere, è accidentale: ovvero dipendente dall’ambiente politico, dal particolare momento storico, dalla cultura predominante del tempo, dall’animus di chi scrive (ingegno, ricerca, capacità immaginativa, stile), come dalla viltà o convenienza dei contemporanei. <br>La chiave di lettura della storia è sempre nella natura dell’uomo, torbida e inquieta. «Le discordie», scrive Sallustio, «sopravvengono per una tara dell’animo umano, che, insoddisfatto e sfrenato, si agita incessantemente per la libertà, per la gloria, per il potere». <br>E Tacito, un secolo dopo, gli farà eco: «Quell’antica, e in ogni tempo connaturata agli uomini, libidine del potere con l’ingrandirsi dell’impero si gonfiò ed esplose». Ancora Machiavelli, quattordici secoli a seguire: «Gli uomini sempre ti riusciranno tristi se da una necessità non sono fatti buoni».<br> Detto questo il libro è anche una sorta di palcoscenico di odi, di turpitudini, di efferatezze nell’arco di trecentocinquanta anni, dall’apollineo demiurgo dell’impero di Roma, Ottaviano Augusto, al demiurgo della decadenza, Costantino, primo imperatore cristiano. <br>Con lo spartire l’impero ai figli, come fosse una proprietà privata, Costantino spalancava le porte al vento devastante delle guerre fratricide, poi alla separazione dell’impero d’Occidente da quello d’Oriente. Non era che l’anteprima della rovina.]]></description>
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    <title><![CDATA[Carlo Magno Imperatore d'Europa]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/carlo-magno.gif" alt="" /> All’apice del suo potere, agli inizi del IX secolo, Carlo Magno (742-814), re dei Franchi e dei Longobardi e imperatore dei Romani, regnava su tutti i territori cristiani dell’Europa occidentale, ad eccezione solamente delle isole britanniche, l’Italia meridionale e la Sicilia. Pochi uomini hanno esercitato un’influenza così duratura sulla storia dell’Occidente. Carismatico, affabile, energico e colto, incoraggiò e diede inizio a una rinascita culturale e artistica che apparve alle generazioni successive come una vera e propria Età dell’Oro. Condottiero, amministratore e legislatore incomparabile, fu abile sia sul campo di battaglia che nella sala consiliare, e grazie a una straordinaria forza di carattere tenne unito un impero che rivaleggiava orgogliosamente con quello bizantino in Oriente. Ai tanti ritratti dell’uomo che per primo ascese al trono del Sacro Romano Impero, Russell Chamberlin ne aggiunge un altro che rivela l’essere umano nascosto dietro alle gesta storiche. Questo libro emozionante, magistralmente scritto, riporta alla luce un personaggio chiave nei suoi molteplici aspetti, e un periodo fondamentale della storia europea.]]></description>
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    <title><![CDATA[L'Antico Egitto]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/antico-egitto.gif" alt="" /> La civiltà egiziana si è sviluppata attraverso trenta dinastie, dal 3000 al 332 a.C. circa, e ha lasciato nel mondo la sua impronta, non solo grazie alle gigantesche costruzioni che tutti conosciamo – piramidi, templi, sfingi – ma anche grazie ad una cultura fiorita nel corso dei secoli, imponente da molti punti di vista. Per merito di progressi tecnici e teorici notevoli, il dominio diretto del popolo del Nilo e la sua influenza si estesero su regioni (ed epoche) lontane. Quest’opera, scritta tenendo conto degli ultimi risultati della ricerca, presenta i grandi periodi dell’epoca faraonica, analizzando la politica interna ed estera attuata dai sovrani principali e offrendo così al lettore i mezzi per apprendere la storia completa dell’antico Egitto.]]></description>
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    <title><![CDATA[Da atlantide alla sfinge]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/d/da-atlantide-alla-sfinge.jpg" alt="" /> Nella notte dei tempi quando ancora i ghiacci non ricoprivano l'Antartide  si sviluppò sulla Terra una straordinaria civiltà in possesso di avanzatissime conoscenze scientifiche matematiche e astronomiche. Una tremenda catastrofe cosmica la distrusse ma ha lasciato le sue misteriose tracce.]]></description>
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    <title><![CDATA[La Cicuta e la Croce]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/cicuta-croce.gif" alt="" /> <p>L’origine della cospirazione, da Socrate a oggi. La vera storia di Socrate. Tutti i documenti che dimostrano che Socrate non era Greco, il mistero della sua morte, perché è stato ucciso e perché rappresentava un pericolo per gli ateniesi.<br /> Inoltre, la scoperta che condannò Socrate alla “cicuta” e quindi alla morte, il suo processo e i veri motivi per cui fu istituito.<br /><br /> Cicuta e Croce, due simboli avvicinati per accostare la figura di Socrate a quella di Gesù. La cicuta rappresenta non solo un fatto fisico, e cioè la morte di Socrate, ma anche il calice della nuova realtà portata dal grande filosofo che si scontrò con la realtà politica e culturale del suo tempo.<br /> Un processo, quello di Socrate, che appartiene a un epoca storicamente diversa dalla nostra ma la cui causa è oggi ancora attualissima e che potrebbe tranquillamente svolgersi ai nostri giorni.<br /> Pincherle ha posto il processo a Socrate fuori dal tempo: non riguardo ai giudici e ai carcerieri, ma a coloro che stanno dietro alle quinte: i persuasori occulti, i manovratori nascosti sono i nemici dell’uomo, i nemici di sempre. Possiamo ritrovare queste persone in ogni epoca, in ogni momento. Sono i responsabili delle torture, delle uccisioni, delle condanne a morte. Sono coloro che hanno fatto accendere i roghi sotto i piedi di migliaia di santi e di martiri, testimoni della Verità.<br /><br /> Un ritratto nuovo e originale di questa figura lontana dal suo tempo, evoluta, grande seguace della conoscenza e della saggezza e precursore di Gesù.</p>]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[La Misteriosa Fine dell'Impero Maya]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/la-misteriosa-fine-dell-impero-maya_33027.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">L'antica civiltà Maya dominò l'America centrale per più di mille anni, producendo un'architettura e un'arte tra le più raffinate del mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi scomparve misteriosamente, lasciandosi alle spalle un panorama di rovine nascoste in mezzo alle foreste. Attingendo a recenti ricerche archeologiche e alla decifrazione dei geroglifici, l'autore esamina le varie teorie e le leggende che circondano l'argomento.</p>
<p style="text-align: justify;">L'analisi è incentrata sul tardo periodo classico: sovrani ambizioni, nobili impegnati in continue macchinazioni e in guerre devastanti che, insieme all'esplosione demografica, determinarono notevoli pressioni sul terreno coltivabile.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Uno studio che svela i complessi aspetti e le motivazioni che hanno determinato il crollo del mondo dei Maya.</strong></p>]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Cristoforo Colombo - L'ultimo dei Templari]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/cristoforo-colombo-eco.gif" alt="" /> Solo un marinaio premiato per i suoi meriti? Oppure qualcosa di più? Nonostante siano passati cinque secoli dalle sue eccezionali scoperte, l'uomo Cristoforo Colombo rimane un mistero tanto profondo quanto i suoi legami con i potenti del suo tempo: questo libro indaga un complotto che si estende per secoli, un intreccio storico-politico-teologico con sottofondo alchemico-esoterico che non potrà non meravigliare coloro che credevano di sapere già tutto sul personaggio e le sue avventure. Perché non fu Colombo ad approdare per primo su quelle terre: un antico codice alessandrino, nella biblioteca di Innocenzo VIII, dava già le giuste coordinate. E questo è solo l'inizio... Certamente l'impresa di Colombo fu quella definitiva: l'umanità è cambiata solo in seguito ai suoi quattro viaggi. Ma lo sfondo su cui avvennero queste missioni rimane terribilmente ricco di misteri...]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[I segreti dell'Esodo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/segreti-esodo.gif" alt="" /> Il popolo ebraico guidato da Mosè non era composto da schiavi di un’antica tribù in prigionia, bensì da membri di una casta sacerdotale costituitasi con il faraone monoteista Akhenaton, adoratore della divinità solare Aton. Con la controrivoluzione religiosa che ripristinò il politeismo nell’antico Egitto, i seguaci di Akhenaton furono costretti ad abbandonare la terra d’origine. Da qui il mito dell’Esodo biblico. Gli autori sono giunti a questa conclusione dopo uno studio ventennale. Rileggendo l’Antico Testamento in aramaico, accompagnati dall’esegesi biblica di Rachi (commentatore dell’XI secolo) e con un paziente lavoro di comparazione, Roger e Messod Sabbah hanno scoperto analogie e similitudini sorprendenti tra geroglifici e alfabeto ebraico, come pure tra Genesi e cosmologia egiziana. Non solo: nomi come Abramo, Mosè, Aaron, Giosuè o Sara, corrisponderebbero ai titoli reali dei faraoni della XVIII dinastia, mentre “Yehoudae” (da cui deriverebbero Giuda e Giudea) sarebbe una parola in egiziano antico che significa “adoratore del faraone”.]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[I Sovrani d'Europa]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/sovrani-europa.gif" alt="" /> Nato da un lavoro lungo e complesso, condotto per anni in archivi di mezza Europa, <b>I Sovrani d'Europa</b>  singolare è una storia di circa seicento famiglie che hanno governato il nostro continente a titolo diverso. Alcune sono famiglie che nel corso dei secoli hanno occupato i troni di numerosi paesi, altre sono invece famiglie che hanno retto minuscoli staterelli, che per secoli hanno rappresentato i valori di territori oggi inglobati negli stati regionali. <br><br> Di tutte si è cercato di raccontare la storia dalle origini, talvolta fantastiche, per tutto l’arco di tempo in cui hanno regnato. Ne è nata una interminabile galleria di personaggi e di fatti, molti poco conosciuti o dimenticati, che ci permettono di ricondurre la storia di queste famiglie alla dimensione umana, politica e culturale degli uomini che nel corso dei secoli le hanno rappresentate. <br><br><b>I sovrani d’Europa</b>, però, offre anche un modo originale e nuovo di accostarsi alla storia dell’Europa: le vicende di tutte queste famiglie sono state infatti suddivise per aree geografiche che nel complesso permettono di ricostruire un legame tra paesi e popoli europei secondo schemi e punti di riferimento diversi dalle consuete periodizzazioni.]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Storia della più Grande Dinastia Islamica]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/d/dinastia-islamica.gif" alt="" /> Gli Abbasidi, che vissero nella zona fra i fiumi Tigri ed Eufrate, arrivarono al potere con la rivoluzione del 750 a conclusione della lotta per la successione alla guida della comunità islamica dopo la morte di Maometto (632). La dinastia abbaside, pur essendo erede indiretta del profeta per via paterna, regnò su quella fetta di Medioriente per ben due secoli (ix e x), dando origine alla moderna civiltà islamica. <br>Le testimonianze archeologiche e quelle storiche dirette sono pochissime, pertanto ciò che si conosce degli Abbasidi si deve alla ricca letteratura e alla produzione poetica del tempo: è dunque per questo che abbondano le notizie sulla personalità e sulle abitudini dei califfi e i racconti dall’impostazione epica. <br>Sembra quindi che la vita dei califfi abbasidi si svolgesse nei grandi e maestosi palazzi, che venivano appositamente eretti nei principali centri della zona (Baghdad, Samarra ecc.), all’insegna del patronato artistico, di cui poesia e architettura islamica sono frutto, e delle lotte intestine per il potere, poiché la consuetudine di mettere al mondo quanti più figli possibile per garantire la successione si ritorceva poi contro la famiglia stessa.<br><br>

«Un lavoro superbo... questo libro è indubbiamente un enorme successo.»<br>
David Morgan, Times Literary Supplement <br><br>

«... eccellente... altamente raccomandato.»<br>
Stephen Phillips, British Army Review <br><br>

«Califfi, vizi, controversie familiari, battaglie, harem – tutto ciò è esplorato in questo leggibilissimo ed eccitante testo che ci introduce ai “gloriosi giorni del califfato”... Nessun appassionato di storia poserà il libro senza averlo prima terminato.»<br>
Good Book Guide <br><br>

«Questo è uno dei migliori libri di storia che io abbia letto quest’anno.»<br>
Scotland on Sunday<br><br>

«Storia della più grande dinastia islamica di Hugh Kennedy è magistrale e magico.»<br>
The Daily Telegraph]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Massime]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/massime.gif" alt="" /> <p style="text-align: justify;">La fama di Confucio ha superato oltre due millenni e tutte le grandi trasformazioni storiche intercorse; il suo messaggio, che ancora impronta il comportamento di un quarto dell’umanità, può avere un significato pregnante anche per l’occidentale contemporaneo.</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre in India predicavano Buddha e Mahavira, in Iran Zarathustra, e in Grecia operavano i primi grandi filosofi, Confucio diffondeva la sua concezione morale – in cui si fondono un ideale di armonia interiore ed esteriore e la volontà di un costante impegno sociale – attraverso battute, epigrammi, apologhi, convinto che l’elaborazione di un sistema teorico organico non può che impoverire e travisare l’infinita ricchezza della verità.</p>
<p style="text-align: justify;">Tratti dai Dialoghi, gli aforismi presentati in questo volume sono proverbi, frasi, massime di saggezza noti a tutti in Cina, grazie anche al linguaggio semplice, diretto, concreto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Paolo Santangelo,</strong> professore di Storia della Cina presso l’Università <em>“L’Orientale</em>” di Napoli, e di Storia dell’Asia Orientale presso la Facoltà di Studi Orientali della “<em>Sapienza”</em> di Roma, dirige una ricerca internazionale sulla percezione delle passioni attraverso l’esame di documenti della Cina moderna, il cui primo rilevante risultato, oltre a numerosi articoli, è il volume: Sentimental Education in Chinese History.</p>
<p style="text-align: justify;">An Interdisciplinary Textual Research in Ming and Qing Sources, 2003. È autore fra l’altro di Le passioni nella Cina imperiale, 1997; Il sogno in Cina.</p>
<p style="text-align: justify;">L’immaginario collettivo attraverso la narrativa Ming e Qing, 1998, L’amore in Cina, attraverso alcune opere letterarie negli ultimi secoli dell’impero, 1999.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Più Grande Catastrofe di Tutti i Tempi]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/p/piu-grande-catastrofe.gif" alt="" /> <p>È ormai noto a tutti che i dinosauri furono spazzati via 65 milioni di anni fa dalla caduta di un meteorite che uccise la metà delle specie allora viventi. Molto meno conosciuta è una catastrofe di dimensioni assai maggiori – la più grande di tutti i tempi – verificatasi 251 milioni di anni fa, alla fine del periodo Permiano. Quel cataclisma distrusse almeno il 90 per cento degli esseri viventi, sia in mare che sulla terraferma e rese il nostro pianeta un luogo freddo in cui l’aria scarseggiava, dove solo poche specie sopravvivevano a stento. Cosa provocò una distruzione di proporzioni così vaste e come rinacque la vita? Questo libro non si limita a descrivere quanto accadde in quel remoto passato, ma fa il punto sul riemergere del concetto di “catastrofismo”, che sembrava ormai abbandonato in seguito alla grande disputa sull’argomento degli inizi del xix secolo. Ormai gli scienziati concordano almeno sul fatto che il mondo sia stato sconvolto nel passato da giganteschi cataclismi. Ancora controversa invece è la causa della quasi totale estinzione della vita alla fine del Permiano: fu l’impatto con un enorme meteorite o con una cometa dal diametro di oltre dieci chilometri? O fu una lunga eruzione vulcanica in Siberia? L’autore, un addetto ai lavori, ci accompagna in queste pagine alla scoperta di una realtà affascinante, dalle ricerche geologiche sul campo in Groenlandia e in Russia, ai banchi dei laboratori in cui una quantità di scienziati sono al lavoro con un unico obiettivo assai ambizioso: fare luce sul pericolo più grave mai corso dal nostro pianeta. Anche perché, avverte Michael Benton, non si tratta di arcane teorie che interessano solo pochi scienziati. Capire le crisi di milioni di anni fa è oggi più che mai necessario per far fronte a quella – assai attuale – della biodiversità. Il passato oggi può essere davvero una guida per decidere il presente e il futuro della Terra.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Storia della Caccia alle Streghe]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/storia-caccia-streghe.gif" alt="" /> Come si fa a smascherare le streghe? Questo libro rappresenta la prima, autentica storia di quei personaggi che, durante il Rinascimento, epoca in cui imperversò il fenomeno della caccia alle streghe, si convinsero di poter identificare e fronteggiare una strega. Basandosi sulle numerose pubblicazioni contenenti istruzioni mediche, teologiche e giudiziarie per riconoscere e affrontare la stregoneria, così come sugli antichi atti giudiziari che documentano la violenza brutale con cui fu repressa, Peter Maxwell-Stuart ricostruisce il pensiero e la personalità di sei emblematiche figure di cacciatori di streghe. Dal gesuita Martin Del Rio, autore di un vero e proprio manuale degli Inquisitori, a Pierre de Lancre, inquisitore francese che mandò al rogo non meno di 600 donne, dal medico imolese Giovan Battista Codronchi, che attribuiva alla fede il potere di medicamento e alla mancanza di fede l’origine di diaboliche malattie, a Patrick Morton, cacciatore di streghe scozzese, a John Kincaid, divenuto famoso per aver ricevuto dal magistrato il compito di esaminare il corpo delle streghe (pungendolo tra l’altro con lunghi aghi per scoprire anestesie sospette, da cui la definizione di “puntori”) al fine di rintracciare il marchio del diavolo. Se l’incriminata usasse la “magia” per uccidere o per curare, poco importava: si trattava sempre di stregoneria. Concentrando la sua attenzione sul periodo storico in cui la persecuzione delle streghe raggiunse il parossismo, il volume ricostruisce le vite di sei, sinistri, “Prickers” professionisti.]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[La Creazione dell'Universo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/creazione-universo.gif" alt="" /> <p><span style="background-color: #ffff00;"><strong>Questo libro è stato ampliato e ristampato con il seguente titolo: <a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__libro-della-creazione.php">Libro della Creazione</a></strong></span></p>
<p>Emerge dal buio millenario: è il Racconto della Creazione, di Adamo ed Eva, del serpente, dell'arca e del diluvio, ma non come lo insegnano le grandi religioni. Fin dalle prime parole, questa straordinaria traduzione dei primi undici capitoli della Genesi spalanca una storia completamente nuova: un mondo divino in lotta con se stesso e un mondo umano in cui non vi fu mai un "peccato originale" ma soltanto una coraggiosa, impressionante avventura della conoscenza e della libertà. E in questa avventura anche il lettore si ritrova coinvolto in prima persona: ciascun mistero (dalla "Luce" del primo giorno fino al crollo di babele) si rivela nel Libro una chiave per comprendere i destini e i poteri della nostra mente, e le strade verso il nostro immenso Aldilà interiore. Dei vecchi tabù e luoghi comuni non rimane più nulla: eravamo abituati a pensare che la Bibbia fosse un'opera di fede contrapposta alla ragione e alla scienza, e invece - vista da vicino - mostra vertiginose anticipazioni delle più moderne teorie della fisica, dell'evoluzione e della psicologia del profondo, intrecciate qui con l'astrologia egizia. Il suo autore fu davvero Mosè, il leggendario principe-sacerdote che - come narra la tradizione - volle donare a un popolo intero i segreti dei templi del faraone? Alla figura di Mosè, alla componente egizia della Bibbia e ai motivi per cui quei segreti vennero poi censurati tanto a lungo, è dedicata la "Storia del libro", che fa da introduzione al volume.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[I Samurai]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/samurai-storia-segreti.gif" alt="" /> <p>Chi erano in realtà i samurai? Quale importanza hanno avuto nella storia politica e sociale del Giappone?</p>
<p>«Quasi tutta l’autentica storia giapponese», ha scritto Lafeadio Hearn, «è compresa in un unico episodio: l’ascesa e la caduta del potere militare ».</p>
<p><strong>Questo libro ricostruisce il contesto storico in cui tale potere si espresse. Durante i nove secoli in cui i guerrieri rappresentarono la classe dominante del paese, le loro idee, la loro etica, il loro stile di vita influenzarono fortemente il costume e la società giapponese. </strong></p>
<p>I samurai non adottarono il formalismo dei nobili di corte, ma tradussero nel loro codice etico, il bushidò, la fedeltà personale al proprio superiore, esasperata al punto di morire in suo nome. I loro modelli di pensiero e di comportamento sopravvivono ancora oggi, nel Giappone industriale e competitivo, secondo il detto «Ogni uomo porta il suo passato e le tradizioni nel suo cuore».</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Il Giappone prima dei samurai Il Feudalesimo giapponese</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Il potere shogunale</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>I codici dei samurai</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>L’esercizio del corpo e della mente</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Il modo di vivere</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>La fine dei samurai</em></strong></p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[I Cavalieri del Silenzio]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/cavalieri-silenzio.gif" alt="" /> L’autore, attraverso una seria e approfondita analisi degli avvenimenti ricostruisce le vicende dell’Ordine del Tempio. Un viaggio che accompagna il lettore attraverso le varie fasi della storia, in cui presero l’avvio le spedizioni militari outremer, le ragioni che le provocarono e la conseguente nascita degli Ordini religiosi armati. Primo fra tutti, quello dei Templari. Dalla sua fondazione al riconoscimento ufficiale nel Concilio di Troyes. Poi la crescita e lo sviluppo in occidente. Nell’ambito delle varie crociate che si sono succedute per quasi due secoli, sono poste in evidenza le imprese militari e gli atti di eroismo del Tempio, che rappresentano l’epopea dell’Ordine. Con la perdita della Terrasanta e il ripiegamento nell’isola di Cipro, si apre il periodo di stasi e l’attesa snervante per una nuova crociata, che non fu mai realizzata. Con il rientro in occidente, iniziano le manovre di Filippo il Bello per impossessarsi dei depositi monetari e dei beni dell’Ordine, al fine di ripianare l’enorme debito della corona. Manovre che utilizzarono ogni espediente per raggiungere lo scopo prefissato, come: delatori prezzolati, calunnie infamanti, gli arresti, le torture dell’inquisizione e il carcere duro. Lo scempio proseguì con un processo farsa, promosso dal debole Clemente V, che coinvolse tutti gli stati europei, dove tentò di estendere gli arresti, le torture e il sequestro dei beni. Da quest’ultima fase, emerge un quadro inquietante dell’operato del papa, anche alla luce dei documenti della diplomatica pontificia e di quanto accadde a Rodi. La narrazione, volutamente cronologica, facilita la comprensione degli avvenimenti ed assume la valenza di strumento di consultazione storica della vicenda templare.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Vita e il Processo a Giovanna D'Arco]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/g/giovanna-darco.gif" alt="" /> Pochi sanno che Mark Twain (Samuel Clemens) scrisse un’opera di primaria importanza su Giovanna d’Arco. Ancor meno persone sono a conoscenza del fatto che egli lo considerava non solo il suo lavoro più importante, ma anche il migliore. Passò dodici anni a condurre ricerche, e trascorse molti mesi in Francia svolgendo lavoro d’archivio, quindi fece parecchi tentativi finché sentì di avere finalmente tra le mani la storia che desiderava raccontare. Giunse a trarre le proprie conclusioni riguardo al posto occupato da Giovanna nella storia, unico per eccezionalità, soltanto dopo aver studiato nei dettagli i resoconti redatti da entrambe le parti in causa, i Francesi e gli Inglesi. Una biografia straordinariamente accurata della vita e della missione di Giovanna d’Arco raccontata da uno dei più famosi narratori della letteratura mondiale.<br><br>

“Tra tutti i miei libri, Giovanna d’Arco è quello che preferisco, ed è anche il migliore; lo so con assoluta certezza. Oltretutto, mi ha dato sette volte più soddisfazione di quanto non sia accaduto per uno qualsiasi degli altri miei lavori; dodici anni per prepararlo, e due anni per scriverlo. Gli altri libri non avevano bisogno di preparazione, ed in effetti non ne hanno avuta.”<br>
—Mark Twain<br><br>

“La conoscenza che Twain aveva della storia e del posto che Giovanna vi occupa, spiega il perché egli considerasse il suo libro Giovanna d’Arco valido quanto tutte le proprie altre opere messe assieme.”<br>
—Edward Wagonknecht<br>
Mark Twain: The Man and His Work<br><br>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[I Grandi Nemici di Roma Antica]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/g/grandi-nemici-antica-roma.gif" alt="" /> Sfidare la potenza di Roma era una faccenda pericolosa e pochi degli uomini e delle donne descritti in queste pagine sono morti nel loro letto. Alcuni, come Vercingetorige e Giugurta, vennero catturati, esibiti in trionfo e poi, mentre i loro conquistatori partecipavano a un festoso banchetto, uccisi nelle segrete sottostanti. Piuttosto che subire un tale destino, alcuni dei più grandi avversari di Roma, tra cui Annibale, Budicca e Cleopatra, si suicidarono. Questo libro avvincente e originale guarda all'ascesa e alla caduta di Roma dal punto di vista dei popoli che le si opposero. Alcuni combatterono per conservare la libertà, le proprie tradizioni e i propri usi e costumi, altri per istinto di sopravvivenza e altri ancora per amore della lotta, per cupidigia o calcolo politico. Dietro figure leggendarie come quella di Viriato, di Spartaco il gladiatore, di Sapore i il conquistatore e di Mitridate esperto di veleni, scopriamo la realtà storica dei nemici di Roma: eroi dall'animo nobile o criminali assassini, ma ognuno con una storia unica e affascinante.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Le Grandi Battaglie dell'Antica Grecia]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/g/grandi-battaglie-grecia.gif" alt="" /> L’antica Grecia è nota per essere la culla della civiltà occidentale, patria di artisti e intellettuali, eminenti filosofi che tuttora influenzano il pensiero moderno. Meno nota è invece l’eredità lasciata dalle poleis elleniche alla nostra società, quella più brutale della risoluzione dei contrasti in politica estera attraverso sanguinose battaglie, della guerra totale, dei conflitti combattuti con l’unico intento di sterminare l’avversario. Il soldato più richiesto dell’antichità, l’oplita, il soldato di fanteria a noi noto per le effigi che lo ritraggono armato di scudo, elmo, corazza e schinieri, e lo strumento bellico più efficace sui campi di battaglia, la falange, erano greci. Eppure questo popolo non fu mai in grado di costituire un impero, perché troppo impegnato a fare guerra al suo interno. La storia dell’antica Grecia è una fitta cronaca militare, i cui protagonisti furono grandi capi, abili comandanti al servizio dei propri concittadini, ma condannati spesso a una breve vita politica e a un inglorioso tramonto. Esperto della storia militare, Andrea Frediani ci accompagna nella Grecia classica, passando in rassegna gli episodi più importanti di quel periodo, dalle guerre persiane alla conquista macedone: i personaggi e gli scontri più significativi, per terra e per mare, di un impero mancato.]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Cleopatra]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/cleopatra.gif" alt="" /> <p>Passionale, affascinante, irresistibilmente sensuale, ma anche perspicace, intelligente, ambiziosissima: Cleopatra non fu solo un’amante e una compagna eccezionale per i due uomini più potenti della Roma antica, Giulio Cesare e Marc’Antonio, ma una donna straordinaria, la cui influenza andò ben oltre la sua alcova regale. Michael Grant ne descrive la personalità e i sogni – diretti alla restaurazione dell’impero tolemaico e alla formazione di un mondo greco-romano –, riportando la sua figura alla realtà storica, troppo spesso oscurata da fantasie romantiche e da invenzioni leggendarie.</p>]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[I Segreti dei Geroglifici]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/segreto-geroglifici.gif" alt="" /> <p>La scoperta, nel 1799, della famosa “stele di Rosetta”, che conteneva un’iscrizione geroglifica e la sua traduzione in greco, consentì a J.-F. Champollion di decifrare per la prima volta i misteriosi segni della scrittura egizia. <br />Contrariamente a quanto in genere si tende a credere, le iscrizioni geroglifiche – note nell’antichità come “le parole del dio” – sono spesso dei semplici elenchi di nomi e titoli, date e numeri, formule e preghiere. La bellezza dell’alfabeto geroglifico e l’uso che ne è stato fatto su edifici religiosi hanno fatto pensare per secoli che nelle meravigliose immagini si celassero segreti esoterici o comunque tutta l’antica saggezza di una terra considerata fonte inesauribile di misteri e magia. Pur essendo molto decorativi, i geroglifici non sono altro che un mezzo per scrivere parole. Parole talvolta profonde, filosofiche, spirituali, ma più spesso banali e ripetitive. Mettendo a disposizione del lettore numerose traduzioni ordinate in tavole accessibili, esempi tratti da monumenti contemporanei e spiegazioni dei termini usati, l’autrice di questo volume dimostra che, con un piccolo aiuto, è possibile leggere i “geroglifici” e offre così al lettore la possibilità di penetrare nel meraviglioso mondo dell’Antico Egitto.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Mistero delle Mummie]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/mistero-mummie.gif" alt="" /> Dalle Piramidi alle cripte dei santuari, dalle torbiere della Danimarca agli studi polverosi di scienziati lombrosiani, Renato Grilletto insegue in queste pagine il mistero antichissimo delle mummie, inquietanti figure dell’immaginario collettivo ma anche reale prodigio della scienza e della natura: cosa si nasconde dietro l’enigma di quei morti che, per un caso fortunato dovuto a condizioni ambientali particolari o perché intenzionalmente manipolati da esperti si sono mantenuti, in carne e ossa, perfettamente conservati? Dove, come e perché queste mummie, spesso temute per le loro maledizioni, protagoniste di leggende millenarie, sono giunte fino a noi? L’autore cerca di penetrare in questi misteri, svelando i segreti della preparazione e della conservazione delle mummie dall’antichità fino ai nostri giorni, sorta di arcane «ricette» studiate per preservare i corpi e per lottare contro l’inesorabile azione corruttrice della natura.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Akhenaton il Faraone Eretico]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/akhenaton-faraone-eretico.gif" alt="" /> Akhenaton: una figura mitica avvolta dal mistero che il tempo lascia dietro di sé; in queste pagine lui, l'Eretico, il faraone maledetto, prende vita e carattere. Miri-Mon, il giovane io narrante, curioso cronista del suo passato appena trascorso, ripercorre, attraverso un viaggio a tappe, il mistero legato al più affascinante faraone che la tradizione dell'antico Egitto ci ha tramandato. Miri-Mon parte per Tebe alla ricerca della verità. Grazie ad una lettera del padre viene accolto da coloro i quali parteciparono alle sorti della decadenza di un faraone, di un popolo e di un regno. <br>
Con passo deciso le voci dei personaggi che accompagnarono il potere di Akhenaton ci regalano la figura di un faraone che regnò ribellandosi alle leggi dei suoi padri, rivoluzionando i codici religiosi, sociali e politici che ordinavano il dominio incontrastato dei re del Nilo. <br>
Miri-Mon incontra e parla con i militari che lo condannarono, con gli uomini di governo che lo tradirono ma anche con gli amici che lo amarono, regalandoci, grazie alle loro testimonianze, pagine di grande e feroce umanità. 
Akhenaton, il faraone maledetto, uomo fisicamente fragile e dalla dubbia virilità, riesce, nei pochi anni del suo impero, a stravolgere le leggi di un popolo. Getta le basi per una nuova fede: la fede in un unico dio, nella non-violenza, nella pace e nella carità. Un faraone nato per essere altro: estraneo al suo tempo e al potere dei suoi avi, fu accompagnato nella sua crociata da Nefertiti, moglie e compagna fedele, sacerdotessa e musa della nuova fede. Regina che ammaliò e stregò la corte ipocrita di Akhenaton, protagonista coraggiosa e ribelle, travisata dalla sua stessa storia, edificò insieme al marito la forza di un enigma: la forza del mistero di Akhenaton.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Conoscere le Antiche Civiltà]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/conoscere-antiche-civilta.gif" alt="" /> <p>“Le Antiche Civiltà” è il nuovo titolo di “Conoscere”, la nuova collana Hobby &amp; Work che ha come pubblico di riferimento non solo gli studenti delle scuole medie inferiori e superiori, ma anche tutti coloro che, mossi da una sana curiosità intellettuale, desiderano “saperne di più” sulle antiche civiltà del passato, sul pianeta Terra, sul corpo umano, sulle scienze, sull’universo. I volumi sono curati e supervisionati da insigni esperti, riccamente illustrati da un apparato fotografico di rara suggestione. Questa monografia sviluppa il tema con un taglio divulgativo che unisce accessibilità a rigore scientifico, rendendo immediatamente comprensibili concetti anche complessi. Il ricco apparato iconografico rende, inoltre, assai attuali contenuti e argomenti che si verificarono nella “notte dei tempi” come, ad esempio, lo sviluppo delle antiche civiltà lungo il bacino del Mar Mediterraneo, le grandi e potenti dinastie cinesi, la nascita delle profonde e ascetiche religioni orientali. I testi sono concepiti e realizzati in prima battuta per affiancare gli studenti nelle loro attività didattiche. Questo nuovo volume di “Conoscere” (cui ne seguiranno altri, con argomenti che spazieranno dallo studio dell’ambiente alla vita negli oceani) offre a chiunque la possibilità di intraprendere un affascinante viaggio alla scoperta delle meraviglie del nostro pianeta e del genere umano.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Favole, Miti e Leggende dell'Antico Egitto]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/f/favole-miti-e-leggende-dell-antico-egitto_28069.jpg" alt="" /> <p>Favole, Miti e racconti farseschi, racconti magici e meravigliosi, storie del periodo cristiano.</p>
<p><strong>La meravigliosa favolistica dell’antico Egitto rappresenta per il lettore una porta d’accesso privilegiata alla cultura e alla saggezza millenaria di una straordinaria civiltà. </strong></p>
<p>Entrare in questo universo mitico e leggendario significa intraprendere un viaggio affascinante nella storia e nella fantasia di un popolo che ha stupefatto il mondo intero con le sue creazioni artistiche.</p>
<p>Le splendide favole raccolte nel volume sono state suddivise cronologicamente dalla curatrice in sei distinti gruppi: al primo appartengono otto fiabe in cui la magia interviene continuamente a modificare le vicende umane, guarendo i malati, punendo i malvagi, svelando i misteri del cosmo; al secondo i miti e i racconti mitici di carattere religioso; al terzo le favole, che hanno lo scopo di educare il popolo richiamandolo all’osservanza di obblighi morali e civili; al quarto sette facezie in cui alla dimensione mitica e religiosa subentra l’ironia e lo scetticismo del popolo nei confronti del faraone; del quinto fanno parte storie magiche e favolose in cui si legge di furfanti inseguiti dagli dei, di viaggi nel mondo degli inferi o di lotte tra uomini e serpenti; concludono il libro i racconti del periodo cristiano, in cui gli dei cedono il posto a Cristo e il paese dei faraoni è ormai sottoposto alla giurisdizione di Bisanzio.</p>
<p>Si passa così, sfogliando queste pagine dalle Storie di pastori alle Storie favolose alla corte del Re Cheope e la magica nascita dei figli di Ra, da La guerra fra gatti e topi a Il mito di Osiride, da Re Amasis e il battelliere fino a Teodosio e Dioniso in cui uno dei due protagonisti altri non è che Teodosio III, imperatore d’Oriente.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Storia e Segreti dell'Alchimia]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/storia-segreti-alchimia.jpg" alt="" /> Cosa sapevano i filosofi ermetici dell'elisir di lunga vita, e della pietra filosofale? Attraverso una attenta e fedele ricostruzione delle fonti si delinea un paesaggio affascinate popolato da eremiti, stregoni, monaci e scienziati completamente dediti ai lori esperimenti e circondati da un alone di saggezza.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Codice di Giza]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/codice-giza.gif" alt="" /> <p>Non esiste al mondo un sito archeologico più straordinario della piana di Giza, a due passi dalla città del Cairo. Qui, da tempo immemorabile, allo stupore di pellegrini e turisti si sovrappone il fermento di una ricerca assidua e instancabile, condotta da avventurieri e scienziati, mistici e studiosi, ingegneri e archeologi. Un impegno massacrante, anche solo per cercare di avvicinare la radice del mistero che avvolge le piramidi e i loro costruttori. Il Codice di Giza, frutto di una serie di ricerche condotte da Ian Lawton e Chris Ogilvie-Herald, cerca di penetrare questo enigma rispondendo a tutti gli interrogativi sorti fino ad oggi. Avvalendosi sia delle informazioni esclusive fornite da alcuni dei più celebri ricercatori della valle di Giza, sia delle proprie indagini dirette, gli autori svelano retroscena inediti e sorprendenti, dai profanatori di tombe ai primi esploratori, dalla nascita dell’egittologia alle recenti, strabilianti scoperte. Il loro è l’unico studio che prende in considerazione in modo assolutamente equilibrato e obiettivo tutte le teorie esistenti sulle piramidi: chi le ha costruite, quando, come e perché. Possiamo tranquillamente considerare Il Codice di Giza il lavoro definitivo, più dettagliato, approfondito e affascinante sulla vera storia di Giza e sui motivi che hanno spinto molti studiosi a cercare di decifrare i segreti dei più enigmatici monumenti del mondo, che sembrano assistere con indifferente distacco a questa frenetica agitazione, sfidando da millenni l’intelligenza e la fantasia dell’uomo.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Mito e Magia del Santo Graal]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/mito-magia-santo-graal.gif" alt="" /> <p>La straordinaria storia dei Signori degli Anelli, di cui troviamo un’eco nel Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien, è stata in gran parte consegnata alla leggenda e allo sbiadito ricordo di grandi battaglie tra il Bene e il Male. Avvolta tra le nebbie di enigmi soprannaturali, essa sopravvive nelle favole e negli affascinanti racconti di fate ed elfi, di streghe e vampiri. Non è certo un caso che le storie più conosciute e amate del ciclo del Graal siano quelle che narrano dell’anello d’oro di Ginevra e di quell’ideale “anello di ferro” rappresentato dai Cavalieri della Tavola Rotonda nelle loro armature. Quando quell’anello si ruppe, il Paese cadde nel caos e le forze delle tenebre regnarono sulla Terra. Il fascino di queste storie deriva dal fatto che ancora oggi sentiamo parlare in esse una verità profonda. Ma quella verità è stata distorta e nascosta. Gli antichi guardiani della nostra civiltà, i nostri veri progenitori, gli Illuminati, non hanno mai trovato posto nella cultura accademica. La loro stessa esistenza, la loro realtà, è stata negata. Si è cercato di cancellarne la memoria e, di conseguenza, anche la storia. Eppure, il regale dono della nostra civiltà ci viene da un tempo e da un luogo che potrebbe essere chiamato “Terra di mezzo”, che ancora traluce attraverso le brume lontane del Regno dei Signori degli Anelli.</p>]]></description>
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    <title><![CDATA[I Druidi - Sacri Maghi dell'Antichità]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/d/druidi.gif" alt="" /> I Druidi esistono in parte nella storia, in parte nella fantasia. Secondo la tradizione, il druidismo era la religione dei Celti della Gallia e della Britannia preromane e i Druidi erano una classe di sacerdoti. Le più lontane informazioni su questa antica casta, nonché su certe superstizioni e credenze misteriose in cui fu coinvolta, ci provengono da scrittori greci e romani. La sua esistenza, ignorata nel Medioevo e riscoperta nel Rinascimento, colpì l’immaginazione non solo di studiosi, ma anche di poeti e artisti. Dopo secoli di congetture e teorie fantasiose, i Druidi hanno finito per occupare un posto sostanziale e ricco di fascino nel folclore europeo. Questo volume ne ricostruisce la storia e le vicende alla luce delle più rilevanti scoperte archeologiche.]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[La Civiltà Feudale]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/civilta-feudale.gif" alt="" /> <p>Il Medioevo, a lungo considerato l’età dei “secoli bui”, fa ancora oggi fatica a liberarsi dalla sua cattiva fama. Eppure in questo periodo è racchiuso uno straordinario momento di slancio creativo, determinante per il futuro destino dell’Europa. <br /><br /> Il sistema feudale, ritenuto “anarchico”, è basato in realtà su un’organizzazione sociale assai efficace che, dal X al XII secolo, raggruppa le popolazioni in villaggi nei quali il dominio del “signore” è generalmente esercitato in modo forte ma equilibrato. <br /><br /> La Chiesa, vera colonna vertebrale della società, assicura la coesione delle diverse entità locali dando alla cristianità una dimensione continentale. Ne deriva una civiltà originale, il cui modo di vivere il tempo e lo spazio, l’aldilà, l’anima e il corpo ne rivela, insieme all’arte, tutte le tensioni e i paradossi. Fu proprio la forza espansiva della cristianità feudale a spingere l’Occidente verso il Nuovo Mondo. <br /><br /> E se il feudalesimo, a torto considerato come una lunga fase di stagnazione e oscurantismo, fosse invece una delle cause dimenticate di quella dinamica che ha portato l’Europa a dominare dapprima l’America e poi l’intero pianeta?</p>]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[I Luoghi Sacri dei Cavalieri Templari]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/luoghi-sacri-cavalieri.gif" alt="" /> <p>Stonehenge, Santiago de Compostela, Rennes-le-Château, Aachen. Quali segreti, custoditi a lungo dai Cavalieri Templari e dai loro eredi spirituali, i massoni, rivelano questi luoghi sacri? Con l’intento di decifrare la complessa simbologia religiosa e astronomica nascosta dietro i megaliti e le antiche costruzioni d’Europa, l’autore accompagna il lettore in un affascinante viaggio alla scoperta di tali segreti. Le origini di questi preistorici monumenti si perdono nelle antiche religioni europee legate al culto del Sole, della Luna, delle stelle e del cielo. Chi li innalzò? Qual era il loro vero significato? Collocati a specifiche latitudini, i megaliti permettevano di osservare la posizione del Sole e della Luna in determinati periodi dell’anno. Solo in seguito, nel tentativo di conciliare il misticismo pagano con la spiritualità cristiana, furono erette strutture più moderne, che rivelano una straordinaria conoscenza e una continuità di interesse per l’astronomia antica, unica chiave d’accesso ai luoghi sacri. Tra scienza e mistero, il libro offre nuovi e interessanti spunti per comprendere l’ubicazione e il significato di queste costruzioni che, resistendo alla forza del tempo e della natura, sono oggi tutto ciò che rimane di una società ormai dimenticata.</p>]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[I Gesuiti]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/g/gesuiti.gif" alt="" /> <p><span style="font-family: Times New Roman,Times,serif;"><strong> I gesuiti</strong></span> narra la storia dell’ordine religioso più provocatorio e prodigioso nella storia del cattolicesimo romano. Nel corso di cinque secoli i membri della Compagnia di Gesù sono stati accusati di aver ucciso re e presidenti, hanno viaggiato in ogni angolo del mondo come missionari, esplorando il Mississippi e il Rio delle Amazzoni e servendo gli imperatori cinesi come cartografi, pittori e astronomi.</p>
<p>Messi alla berlina o idolatrati più di qualsiasi altro ordine religioso, hanno patito le morti più orribili e compiuto le azioni più singolari, ma hanno anche scosso le certezze e le gerarchie della Chiesa cattolica romana, e influenzato il panorama intellettuale, culturale e spirituale dell’Europa, dell’Asia e delle Americhe. I gesuiti, ancora oggi, continuano a svolgere il proprio ruolo, dopo aver attraversato innumerevoli crisi e controversie.</p>
<p>Questo affascinante studio di Jonathan Wright racconta il mito e l’antimito dei gesuiti, le straordinarie imprese e gli spettacolari fallimenti, intrecciati strettamente ai profondi sommovimenti della civiltà europea che hanno dato forma al mondo moderno: la Riforma e l’Illuminismo.</p>
<p>«Nel 1554, così narra la storia, una nobildonna portoghese recise il quinto dito del piede destro del cadavere di Francesco Saverio. Fu un atto di profonda, seppur raccapricciante, pietà. Quell’arto, che tanti viaggi aveva affrontato, era un cimelio che doveva essere custodito. Membro fondatore e primo grande missionario della Compagnia di Gesù, Saverio aveva fatto della sua vita un lungo viaggio straordinario, predicando e battezzando attraverso l’India, le Isole delle Spezie e il Giappone, prendendosi cura dei lebbrosi, dibattendo con i buddisti, ironizzando sulle loro insolite abitudini, ma soprattutto salvando anime. La sua stravagante carriera evangelica rappresenta la prima grande storia gesuita di successo, ma il suo viaggio postumo attraverso la mutilazione, la santità e la memoria sarebbe stato ancor più straordinario.»</p>]]></description>
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    <title><![CDATA[Miti e Leggende Nordiche]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/miti-e-leggende-nordiche_28074.jpg" alt="" /> <p><strong>Le straordinarie avventure di Dei ed eroi, Valchirie ed Elfi, Vichinghi e Nibelunghi: nel fantastico scenario delle nevi nordiche rivivono personaggi, magie e luoghi di un universo mitico multiforme, da sempre ispiratore edi grandi artisti.</strong></p>
<p>Le favolose gesta delle Valchirie, le strabilianti avventure di Vichinghi, Nibelunghi, dèi ed eroi, le magiche atmosfere delle terre innevate del Nord Europa: è un mondo arcaico, ricco di insondabili simbolismi, popolato da personaggi leggendari, giganti, folletti e mostri straordinari, quello che emerge attraverso i miti che raccontano la nascita della poesia e degli astri.</p>
<p>Artisti di ogni epoca, da Wagner a Tolkien, attinsero da questo ricchissimo patrimonio, in cui la sapienza degli antichi nordici diviene pura invenzione creativa.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[I Maya]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/maya-cartonato.gif" alt="" /> <p>Era il 1840 quando John Lloyd Stephens, un avvocato di New York con la passione dei viaggi, e il suo compagno inglese Catherwood scoprirono le grandiose rovine dell'impero Maya, sepolte dalla folta vegetazione della giungla del Chiapas. Lo spettacolo che si presentò ai loro occhi era straordinario, e Stephens e Catherwood seppero immediatamente comprendere - a differenza dei tanti che li avevano preceduti e che non erano stati in grado di identificare correttamente i ruderi - che si trattava dei resti di una grandiosa civiltà indigena.<br /> Nessun'altra cultura del continente americano ha suscitato nel corso dei secoli l'interesse che si è sviluppato intorno ai Maya e ai loro magnifici templi. <br /><br /> Questo libro è considerato un "classico" sulla più importante civiltà del Nuovo Mondo. Michael D. Coe analizza attentamente e in modo originale i vari periodi di sviluppo, dall'Arcaico al Preclassico, al Classico, fino al Postclassico. Ma il punto focale del suo studio rimane il glorioso periodo della classicità, con le sue magnifiche espressioni artistiche e architettoniche. Un'attenzione particolare viene prestata alle più recenti scoperte effettuate presso le città di Copàn e Dos Pilas, nonché ai più significativi traguardi dell'epigrafia che continuano a illuminare la storia della dinastia Maya. <br /><br /> La civiltà Maya è forse tramontata più di mille anni fa, ma la cultura Maya continua a vivere: nel capitolo finale Coe rende omaggio agli oltre sei milioni di Maya che ancora oggi custodiscono gelosamente le proprie antiche tradizioni lottando strenuamente contro le persecuzioni e lo sterminio.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Libro Nero delle Streghe]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/libro-nero-streghe.gif" alt="" /> <p>La stregoneria non è solo quell'evento della storia che ha visto all'opera inquisitori e roghi. Quest'antologia fa luce sull'ampiezza e le varie diramazioni del fenomeno stregoneria frutto di stratificazioni secolari. Rito, mitologia, magia, malocchio e superstizione in un compendio storico completo.</p>]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Athanasius Kircher e l'Alchimia]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/athanasius-kircher-alchimia.gif" alt="" /> Mente enciclopedica e geniale, interessato a tutti i rami dello scibile, Athanasius Kircher nacque in Germania, vicino Fulda, il 12 maggio 1602. <br>
Entrato nella Compagnia di Gesù, insegnò matematica e lingue orientali, prima in Germania poi in Francia. Chiamato a Roma da Urbano VIII nel 1633 per insegnare matematica al Collegio Romano, trascorse qui la maggior parte della sua vita e rappresentò per quasi cinquant'anni la maggiore autorità culturale della cattolicità.<br>
Fu in corrispondenza con gli uomini più colti del suo tempo e con i Gesuiti delle missioni orientali.<br>
Il presente volume comprende una prima parte con cenni biografici e un attento esame del suo pensiero filosofico e scientifico, ma soprattutto alchemico, di Anna Maria Partini. La seconda consiste nella traduzione di brani scelti del Kircher.<br><br>
Il Kircher si interessò di fisica, chimica, matematica, filosofia, astronomia, storia naturale, musica, e cercò, attraverso i suoi studi sui geroglifici, di riportare alla luce la tradizione ermetica. Seguace di Marsilio Ficino, scrisse numerose opere di ermetismo religioso e fece parte del famoso cenacolo alchemico che si riuniva intorno la Regina Cristina di Svezia. <br>Qui conobbe e frequentò, tra gli altri, gli alchimisti Francesco Maria Santinelli, nobile di Pesaro, autore della Lux Obnubilata, e il marchese Massimiliano Palombara, autore della Bugia, le cui personalità ermetiche sono state messe in luce dalla stessa curatrice (A.M. Partini) in due scritti pubblicati in questa stessa collana. Anche questa volta dallo studio attento della curatrice è emerso il punto di vista alchemico di Kircher che oscilla tra l'"archimia" (Vera Chimica) e l'Alchimia spirituale.<br>
Nell'Oedipus Aegyptiacus, forse l'opera sua più nota dove parla anche degli Obelischi e della Mensa Isiaca, avvicina le varie fasi del processo alchemico al mito di Osiride, Iside e Horo.<br>
Interessanti sono le sue osservazioni sullo "solfo fisso", termine poco usato nella simbologia alchemica, Tintura che trasforma la Luna in Sole; Solfo che va poi volatilizzato per convertire in Sole (corporizzare lo spirito e spiritualizzare il corpo).<br>
Leggendo quindi attentamente tra le righe gli scritti del Kircher si possono scoprire i segreti più occulti su cui bisogna osservare il silenzio, com'è indicato dalla figura di Arpocrate (dio del silenzio), che s'intravede all'ombra di un cartiglio retto da Mercurio nel frontespizio di una delle sue opere più suggestive, l'Obeliscus Pamphilius.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Misteriosa Fine dei Dinosauri]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/misteriosa-fine-dinosauri.gif" alt="" /> L'enigma dell'estinzione della specie. Le specie possono sparire? Quali teorie ha elaborato la scienza per spiegare la scomparsa dei dinosauri? Quel cataclisma ecologico globale fu il seguito del violento impatto di un meteorite. Ci attendono altre crisi, altre catastrofi?]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Le Antiche Civiltà Antidiluviane]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/antiche-civilta-antidiluvia.gif" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Il diluvio universale, a noi familiare nella versione tramandataci nel Vecchio Testamento, si è verificato realmente? È realmente uno spartiacque nella storia del genere umano?</p>
<p style="text-align: justify;">Questo libro ha un fine ambizioso: raccogliere e analizzare tutti i riferimenti all'uomo antidiluviano che ci sono stati trasmessi da numerose civiltà del passato (lontane geograficamente e storicamente tra loro), sotto forma di racconti biblici, miti greci, tradizioni indiane, egiziane e cinesi, riti africani e nativo-americani.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un patrimonio di documenti esaminato come documento di interesse storiografico</strong>, e nella prospettiva di ricostruzione di una "<em>preistoria spirituale"</em> del genere umano.</p>
<p style="text-align: justify;">La storia e la cultura di una nostra razza dimenticata estrapolata dalla sua conoscenza spirituale che trapela da antichi testi e tradizioni native. Non certo dei rozzi senza intelletto, bensì l'itinerario da una progressiva età dell'oro, ad una buona tecnologia fino alla trascuratezza delle loro radici spirituali e la successiva distruzione.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Tesoro Scomparso di Rennes-Le-Chateau]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/t/tesoro-scomparso-rennes.gif" alt="" /> <p>L’abbazia di Rennes-le-Château, nel sud della Francia, è famosa nel mondo per una misteriosa leggenda (al punto da divenire oggetto di varie serie televisive in Gran Bretagna): si racconta che l’abate Saunière vi abbia trovato, presso il vecchio altare, un tesoro d’inestimabile valore, che riuscì a mantenere segreto e con il quale poté fronteggiare spese ingenti che apparivano inspiegabili. Questo saggio indaga sia la storia del piccolo villaggio e dell’abbazia, sia l’insieme delle testimonianze che collegano il tesoro al tempio di Gerusalemme e Saunière ai Cavalieri Templari, facendo giustizia dei tanti miti e delle numerose leggende sorte intorno a questo mistero. Un viaggio alla ricerca di una verità basata sull'analisi razionale delle prove storiche, che non per questo è meno affascinante.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Flotta Perduta dei Templari]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/f/flotta-perduta-templari.gif" alt="" /> <p>Ipotesi e testimonianze storiche sulle più antiche spedizioni transoceaniche, le mappe, i popoli. Le origini dei cavalieri templari, i tesori segreti e le basi navali nel Mediterraneo. La rivalità tra i Templari e i Cavalieri di Malta. La dispersione dell'Ordine Templare e le origini dei Pirati. la Massoneria e la colonizzazione del Nuovo Mondo.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Le Grandi Battaglie di Alessandro Magno]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/g/grandi-battaglie-alessandro.gif" alt="" /> <p>Fino alle soglie dei tempi moderni, e in alcuni casi anche in seguito, qualunque generale che aspirasse a lasciare una traccia di sé nella Storia si è posto come modello Alessandro Magno. Il sovrano macedone fu un conquistatore impareggiabile, in grado di costituire in soli otto anni un impero che andava dalla Grecia a l’odierno Pakistan; uno stratega raffinato, capace di allestire campagne ed eserciti di un’efficienza straordinaria; un tattico lucido e brillante, sempre consapevole dei punti deboli del nemico; un generale imbattuto, determinato a superare ogni sfida e ogni prova, tanto più se essa era ritenuta un ostacolo insormontabile dagli altri; e, soprattutto, un condottiero di inarrivabile coraggio, sempre in prima fila in battaglia e sotto gli spalti di una roccaforte nemica, colpito, ferito e vicino alla morte decine di volte ma in grado, col suo esempio, di caricare i propri uomini come nessun altro comandante. Ma quanta parte ebbero nelle sue vittorie le innovazioni e le conquiste di suo padre, Filippo II di Macedonia, la debolezza di un impero in decadenza come quello persiano, e infine la fortuna, che gli permise di uscire vivo, seppur malconcio, da tutte le più temerarie azioni belliche? Questo libro racconta le imprese di Alessandro depurandole dalla incredibile mole di leggende fiorite sul suo conto dopo la sua prematura morte, analizzando, oltre agli strumenti e alle capacità che gli consentirono di diventare il più grande condottiero di tutti i tempi, i limiti e i difetti della sua condotta.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Storia dell'Antica Grecia]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/storia-antica-grecia.gif" alt="" /> In quest’opera agile ma completa Thomas R. Martin fa rivivere la civiltà dell’antica Grecia dalle sue origini, che affondano le radici nell’età della pietra, fino al iv secolo a.C. L’Autore si sofferma soprattutto sullo sviluppo delle città-stato, della società, della cultura e dell’architettura ad Atene nel momento di maggior splendore, senza però trascurare quanto accade in altri luoghi e in altri periodi. Ne risulta un libro in cui la storia sociale, politica, militare e culturale si integrano in un unico racconto, che non mancherà di affascinare i lettori.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[I Normanni]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/n/normanni.gif" alt="" /> I Conti di Rouen <br>
Riccardo II e i suoi figli<br>
Guglielmo di Normandia<br>
Il conquistatore d’Inghilterra<br>
Guglielmo il Rosso<br>
Enrico I<br>
Roberto Courteheuse e Guglielmo Clitone<br>
Stefano<br>
La dinastia normanna<br><br>
Questo libro, che ripercorre le vicende della dinastia normanna, è anche una storia di ambizioni sfrenate, di rivalità e guerre tra fratelli e cugini. <br>La conquista dell’Inghilterra che seguì la battaglia di Hastings nel 1066, in cui Guglielmo il Conquistatore sconfisse Aroldo II, impresse un nuovo corso alla storia europea, causando un maggiore coinvolgimento inglese nelle vicende della Francia, destinato a durare cinquecento anni. I Normanni governarono con mano salda, costruirono castelli e chiese e furono temibili guerrieri. <br>Alla morte di Guglielmo seguirono una guerra civile e continue tensioni tra Francia e Inghilterra, fino a un breve periodo di pace sotto Enrico I. Il regno di Stefano di Blois infine, che vide divampare nuovamente la guerra civile e l’anarchia, segnò l’eclisse della dinastia.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Leonardo il Volo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/leonardo-il-volo_28032.jpg" alt="" /> <p>Per la prima volta gli studi di Leonardo sul volo ricevono una trattazione sistematica e una descrizione del loro progredire nel corso del tempo.</p>
<p>Il volume ricostruisce l'origine dell'idea leonardesca di realizzare il sogno del volo umano a partire dagli anni trascorsi a Firenze nella seconda metà del Quattrocento: un sogno che ha dovuto aspettare più di quattro secoli per essere realizzato.</p>
<p>Descrive quindi gli sviluppi successivi della ricerca: dagli spettacolari progetti di macchine volanti elaborati nel periodo in cui Leonardo si trova a Milano, ospite di Ludovico il Moro, all'attento studio del volo degli uccelli portato avanti specialmente dopo il 1500.</p>
<p>Un'indagine durata una vita intera, che intreccia lo studio dell'anatomia a quello della meccanica, fra elaborazioni teoriche e tentativi di applicazione pratica, nell'utopia di una macchina in grado di imitare la natura. Il volume è edito anche in lingua inglese.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Misteriosa Storia di Troia]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/la-misteriosa-storia-di-troia_29093.jpg" alt="" /> <p><strong>Le millenarie e drammatiche vicende, tra realtà e leggenda, di una città simbolo dalla sua fondazione all’epoca romana e bizantina. </strong></p>
<p>La prima fioritura Il consolidamento della città Il Tesoro di Priamo Una fine improvvisa La civiltà superiore Le grandi migrazioni in Anatolia Una rapida ascesa Fra gli Ittiti e i Micenei La fine di un mondo La Guerra di Troia c'è stata? L'epoca antica L'arrivo dei Greci Omero, testimone dell'epoca Una sede vescovile di Bisanzio 3000 anni dopo La ricostruzione.</p>
<p>La città di Troia, che da sempre suscita l’interesse degli archeologi e degli appassionati di storia antica, è l’oggetto di questa nuova ricerca scientifica. Troia è infatti ancora oggi argomento di controversi dibattiti a livello accademico, e la ricostruzione della sua storia – malgrado le molte evidenze archeologiche a disposizione – sembra non essere così lineare. Gli autori di questo volume si avvalgono dei più moderni strumenti di lavoro, immagini, scansioni, planimetrie, grafici e ricostruzioni virtuali al computer, attraverso i quali cercano di fondare le proprie riflessioni.</p>
<p>Si tratta di una vera e propria storia di Troia illustrata, in cui le illustrazioni sono sorprendenti immagini di una città virtuale, che isolano, focalizzano e appronfondiscono tutte le sue fasi storiche, dalle più antiche fino al tempo dei romani e dei bizantini.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[I Sovrani Scomparsi dell'Antico Egitto]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/i-sovrani-scomparsi-dell-antico-egitto_29097.jpg" alt="" /> <p>La Regina di Sheba, Re Davide, Psusenne, Mashuash, Re Salomone, Sheshonq, Menelik: sono nomi che ricorrono comunemente in gran parte del mondo. Com'è possibile che non vi siano tracce archeologiche di monarchi tanto influenti e famosi?</p>
<p><strong>Ralph Ellis ha riscoperto le tombe perdute e i sarcofagi di questi leggendari sovrani d'Egitto.</strong> La storia della Bibbia è rivisitata alla luce di nuove ipotresi che riguardano fatti e prsonaggi.</p>]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Archeologia Eretica]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/archeologia-eretica.gif" alt="" /> <p>In archeologia molti errori attendono ancora di essere riconosciuti visto che l'inspiegabile è passato come falso e l'innegabile ignorato: mummie egizie nel Gran Cayon, documenti vaticani sull'esistenza dell'Eldorado, un osservatorio preistorico...</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Storia degli Incas]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/storia-incas.gif" alt="" /> <P>La civiltà americana deve molto a quella degli antichi abitanti del Perù: furono infatti, i primi a coltivare la patata, molte varietà di granoturco&nbsp;e droghe come il chinino e la cocaina e furono anche eccellenti artigiani nella lavorazione della ceramica e dei tessuti. Purtroppo per noi, essi non conobbero alcuna scrittura, neppure quella geroglifica: le notizie che possediamo ci derivano solo dalle vestigia della loro civiltà e dalle relazioni dei cronisti del XVI secolo, contemporanei di Pizarro e dei Conquistadores, che non furono certo imparziali nei loro giudizi.<BR>In questo testo, in aggiunta alla parte storica, sono trattati anche gli aspetti sociali, artistici e religiosi che contrassegnarono la società degli Incas.</P>]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Storia degli Aztechi]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/storia-aztechi.gif" alt="" /> Gli Aztechi furono sia guerrieri che agricoltori, crearono una religione primitiva e feroce, che imponeva frequenti sacrifici umani. Coltivavano mais, tabacco e cacao, non conoscevano l'uso della ruota e del ferro e non avevano animali domestici. Nonostante questo essi riuscirono a raggiungere un alto grado di civiltà, come dimostrano i grandi templi e le piramidi che seppero costruire, la raffinata lavorazione di metalli e pietre preziose, lo sviluppo della scienza astronomica, grazie alla quale riuscirono a creare due calendari molto precisi: uno liturgico e uno solare.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Le Tribù Perdute di Israele]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/t/tribu_perdute_israele.gif" alt="" /> <p>La ricerca delle Tribù perdute d'Israele (discendenti secondo la Bibbia dai 12 figli di Giacobbe), come la ricerca del Graal e dell'Arca dell'Alleanza è uno dei modi riproposti in cui l'Occidente vede il mondo in senso più ampio. La storia di una ricerca e del mito che ne deriva, e sopratutto del modo in cui tale mito abbia influenzato tutto il discorso coloniale.  Un viaggio intorno al mondo come filo della dispersione di tali tribù, destinate a mischiare il seme ebraico a quello di tanti altri popoli. Fino a quando?</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Genesi dei Faraoni]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/g/genesi_faraoni.gif" alt="" /> Uno straordinario viaggio a ritroso nel tempo verso gli albori della civiltà che getta una nuova luce sulla nascita dell'antico Egitto. Gli Egizi costruirono una delle più grandi civiltà mai vista al mondo, come, dove e quando tutto ciò ebbe inizio? Chi furono davvero gli antenati dei Faraoni?]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Nostradamus e il Segreto dei Templari]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/n/nostradamus-segreto-templar.gif" alt="" /> <p>"Le Profezie di Nostradamus" non sono sue, ma da lui stesso trafugate ben 220 anni dopo. Scritte da un abate cistercense sono invece sbalorditive indicazione per recuperare il Tesoro dei Templari.  Un testo che fa cadere delle controverse certezze storiche per portare alla luce non solo il vero, ma altrettante straordinarie rivelazioni.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[I Mandei]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/mandei.gif" alt="" /> I Mandei sono l'unica "setta" atlantidea ancora esistente al mondo, ma
purtroppo sono in via di estinzione e rappresentano ormai quasi una tribù.
Sono un popolo multirazziale e una civiltà colta che vive di idee. Praticano
il battesimo e hanno prodotto una loro letteratura in dialetto
aramaico-semitico. Sono riusciti a sopravvivere a cinque millenni di storia,
sulle sponde del fiume Eufrate, nel luogo reso sacro dalla nascita di Sargon
il Grande...<br><br>

I Mandei sono testimoni viventi di una civiltà lontana
da noi più di cinquemila anni. Molte sacre scritture di religioni differenti
parlano di questo popolo e, per la prima volta,
un libro è dedicato completamente a questa setta mesopotamica, alla storia,
al pensiero, alla letteratura sacra
e alle regole di comportamento e di vita che li riguardano.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il codice delle piramidi]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/codicepiramidi.gif" alt="" /> <p><strong>Furono veramente le tombe di qualche faraone megalomane? Davvero furono costruite con i pochi mezzi tecnici che, secondo l'egittologia tradizionale, erano disponibili a quei tempi?</strong><br /><br />Che cosa avvenne nell'anno 10.500 A.C.? L'umanità possedeva già una cultura altamente tecnologica?</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Gli Ittiti]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/ittiti.gif" alt="" /> <p>Tra il 1700 e il 1200 a.C. gli Ittiti furono a capo di un grande regno in quella che è oggi l’Anatolia centrale. Essi costituiscono la civiltà più affascinante dell’età del bronzo. Si deve infatti agli Ittiti la prima costituzione scritta della Storia. Ma non solo: avevano una concezione della condizione femminile basata sull’uguaglianza tra uomini e donne, un’idea della giustizia basata sull’indennizzo del danno piuttosto che sulla brutale punizione della colpa, una religione di Stato tollerante, aperta a tutte le divinità. Una civiltà quindi, quella degli Ittiti, che potremmo senza dubbio definire “moderna”, più moderna in ogni caso dell’Egitto dei faraoni. Perché allora gli Ittiti sono improvvisamente scomparsi dalla storia del mondo antico?<br /> Birgit Brandau e Harmut Schickert raccontano, basandosi sulle più recenti conoscenze archeologiche, la storia di questo popolo stupefacente, cercando di dare una risposta alle molte domande che ancora oggi rimangono aperte: gli Ittiti parteciparono alla guerra di Troia? Perché il loro impero scomparve quando era all’apice della potenza? Perché la loro capitale, Hattusa, fu spazzata via? Ne risulta un panorama affascinante dell’antico Oriente e la storia di uno dei popoli più misteriosi del mondo.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Misteri e Segreti delle antiche civiltà]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/misteri-antiche-civilta.gif" alt="" /> <p>Sulla Terra 15.000 anni fa erano presenti civiltà altamente progredite e sofisticate, come quella di Atlantide, Osiride e l'impero Rama. Un saggio coinvolgente e interessante.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Gli Dei erano Astronauti]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/g/gli-dei-erano-astronauti_4452.jpg" alt="" /> <p style="text-align: center;"><strong>Precursore dell'archeologia misterica, Erich Von Daniken è fra gli autori di saggistica più venduti al mondo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Avvalendosi delle sue spedizioni archeologiche e dello studio di testi antichi, l'autore dimostra in modo convincente che gli Dei dell'antica mitologia e quelli della Bibbia e del Corano altro non erano che intelligenze extraterrestri che hanno visitato il nostro pianeta in epoche diverse. Un libro straordinario.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Londra Magica]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/londra-magica.gif" alt="" /> Un incantevole itinerario della tradizione esoterica. I messaggi e i segni segreti - circondati da un alone di magia - nascosti nelle pietre, nella storia e  nella cultura di questa città. Le tracce di alchimisti, occultisti e massoni: dove si trovano e che cosa ci rivelano? L'ordine dei Rosa Croce e gli attori di Shakespeare.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Gli Enigmi della Storia]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/e/enigmi-storia.jpg" alt="" /> <p>Esistono misteri del I tipo: un tempo erano assolutamente incomprensibili, ma ormai la scienza è riuscita a svelarli completamente. <br />Del II tipo: per cui non abbiamo una spiegazione definitiva, ma possiamo avanzare affascinanti ipotesi.<br />Del III tipo: per i quali non si è nemmeno sicuri che qualcosa avvenga realmente.<br />E infine del IV tipo: e la caratteristica più incredibile di questi casi è che qualcuno possa aver pensato realmente che fossero misteri! <br /><br />In queste pagine ci si sofferma soprattutto sui misteri del II tipo, gli enigmi più autentici, alcuni dei quali rappresentano da decenni o addirittura da secoli, dei formidabili rompicapo. <br /><br />Stonehenge, il Santo Graal, gli astronauti nella preistoria, le linee di Nasca, la mappa di Piri Re'is, Re Artù, la spada nella roccia, Mesmer, la levitazione, Giovanna d'Arco, L'abominevole uomo delle nevi e molti altri enigmi costituiscono un viaggio nel tempo tra clamorosi abbagli e sensazionali scoperte che ci hanno costretto a dubitare di tutto quello che credevamo di sapere.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Vita Pericolosa dei Pellegrini nel Medioevo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/v/vita-pericolosa.gif" alt="" /> Mercanti di reliquie, briganti pentiti e penitenti, cavalieri devoti e frati imbroglioni, uomini e donne alla ricerca della salvezza dell'anima e del corpo. Il pellegrinaggio nel Medioevo fu un fenomeno non solo religioso, ma anche culturale, sociale ed economico: i pellegrini costruivano strade e ponti, erano commercianti, stabilivano collegamenti tra popoli e culture diverse, edificavano città e fortezze che esistono ancora oggi. Quali motivi spingevano uomini e donne di tutte le età, condizioni sociali e professionali ad affrontare le innumerevoli scomodità di un pellegrinaggio? Come ci si preparava a un viaggio che poteva anche durare anni? Quali pericoli si incontravano? Com'era la vita quotidiana del pellegrino, dove alloggiava, che cosa mangiava? Attraverso una grande quantità di storie, aneddoti e documenti inediti, la vita dei pellegrini ci apre uno squarcio su tutta la straordinaria vitalità del mondo sociale e culturale del Medioevo.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[L'antico Egitto]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/l-antico-egitto_38131.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;"><strong>Nel libro l'autore presenta un quadro completo della storia dell'Antico Egitto. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Lo Stato, le istituzioni pubbliche, l'esercito e l'amministrazione, le condizioni di vita e di lavoro del popolo nelle campagne e nelle città, la religione, i divertimenti e i rituali.</p>
<p style="text-align: justify;">Le piramidi, la sfinge, i templi, l'importanza del fiume Nilo e le relazioni commerciali con gli altri paesi. Ancora l'arte, la letteratura, i personaggi, il ruolo delle donne, dalle origini della civiltà egiziana alla vita della regina Cleopatra.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Città Perdute della Mesopotamia]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/citta-perdute-mesopotamia.gif" alt="" /> Più di 7000 anni fa, nell'area occupata oggi dall'Iraq, nasceva e si sviluppava la grande civiltà mesopotamica. Sebbene i babilonesi, i sumeri e gli assiri non siano entrati nell'immaginario collettivo con la stessa forza degli abitanti dell'antico Egitto, essi rappresentano l'esempio più antico di stratificazione sociale, culturale e religiosa che la storia conosca. Dobbiamo a loro, infatti, le prime forme di urbanizzazione e le prime città - alcune delle quali abitate ancora oggi. L'antropologa Gwendolyn Leick le studia una per una, raccontandoci in queste pagine la storia, la vita quotidiana, la potenza, lo splendore e il declino di una grande e importante civiltà, ancora relativamente sconosciuta.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[l'Uccellosauro ed Altri Animali]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/l-uccellosauro-ed-altri-animali_29757.jpg" alt="" /> <p>È una panoramica aggiornata e scorrevole del confronto in corso fra evoluzionisti e creazionisti. Adatto sia come primo approccio all'argomento, che per mettere ordine e dare più forza a quello che già si sa.</p>
<p><strong>Un libro per certi versi "incredibile", perché è una difesa a tutto campo del creazionismo e dei creazionisti da parte di un giornalista dell' "Avvenire", cioè del quotidiano di proprietà dei vescovi italiani, e ciò nonostante il Cattolicesimo abbia ufficialmente accettato che Dio possa aver creato per mezzo dell'evoluzione.</strong></p>
<p><strong>Maurizio Blondet</strong> ha scritto saggi polemici su svariati altri argomenti, suscitando reazioni contrastanti. Non ci esprimiamo sulle altre sue opere (perché non riguardano il creazionismo e perché non le abbiamo lette), ma in questo libro si rivela ben documentato, chiaro ed equilibrato, riportando anche il pensiero della parte avversa.</p>
<p>Il libro sembra aprire una fase nuova nel creazionismo italiano, coinvolgendo settori e suscitando simpatie fino a ieri impensabili. Di questo ne è stato un primo segno l'invito rivoltoci dall'assemblea degli studenti del Liceo Scientifico "Vittorini" di Milano, dove siamo potuti andare per esporre le nostre ragioni e rispondere alle loro domande.</p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Contenuti del libro:</strong></span></p>
<p><strong>Passiamo ora a riassumere alcuni interessanti contenuti</strong>. Già la prefazione non è da trascurare, essendo di Giuseppe Sermonti (clicca qui per leggere la recensione di un suo libro), il primo grande scienziato italiano ad aver preso chiara posizione contro il darwinismo. "L'autorevole settimanale scientifico inglese New Scientist - riporta Sermonti - ha annunciato in copertina (ottobre 98): "Evolution is dead" (l'evoluzione è morta)" […] "Il problema del darwinismo non è un problema scientifico. È quindi benvenuto il parere di un "non addetto ai lavori", che ascolta attonito dal di fuori la favola improbabile" […] "Poiché Blondet è esperto dei giochi della politica, di imbrogli editoriali, di complotti culturali, egli può contribuire alla critica darwiniana meglio di un esperto" pp. 7,8).</p>
<p>Il titolo del libro si rifà ad un clamoroso e recente falso presentato dagli evoluzionisti, ma del quale il pubblico italiano è stato tenuto rigorosamente all'oscuro. La prestigiosa rivista National Geographic, nel novembre 1999, ha pubblicato la foto di un "uccellosauro", cioè di un fossile presentato come una via di mezzo fra un uccello e un dinosauro, annunciandolo come "il vero anello mancante della complessa catena che connette i dinosauri agli uccelli" (p. 9 del libro di Blondet). Anche un'altra prestigiosa rivista, Nature, ha dato poi la notizia della grande scoperta. L'analisi ai raggi X, però, ha rivelato che il fossile era stato costruito con la colla da quei cinesi che, da anni, scavano in una zona ricca di fossili e che sapevano bene quello che gli evoluzionisti speravano di trovare (e che avrebbero ben pagato). La rivista New Scientist ha raccontato il fatto intitolandolo "L'uccello di Piltdown", alludendo ad un altro famoso falso, che fu a lungo spacciato come "anello di congiunzione fra la scimmia e l'uomo".</p>
<p>L'autore riferisce poi di un importante convegno antidarwinista tenutosi in California nel 1996, intitolato Mere Creation (Solo Creazione). Fra i 160 relatori, oltre a teologi ed uomini di cultura, c'erano anche molti scienziati e Blondet ne elenca una decina dicendo: "Nomi che ancora non vi dicono nulla, fra qualche anno saranno Nobel e cattedratici di fama mondiale" (p. 16).</p>
<p>La polemica dei creazionisti si va sempre più concentrando sul piano scientifico, in modo da poter parlare un linguaggio universalmente accettabile. L'opposizione al darwinismo è portata avanti attraverso due alternative indicate come "DISEGNO INTELLIGENTE" ("Intelligent Design") e "COMPLESSITÀ IRRIDUCIBILE".</p>
<p>Il darwinismo afferma che tutto è stato originato dal caso, ma i viventi si comprendono scientificamente meglio se vengono considerati come un "Progetto Intelligente", cioè frutto di qualcuno che li ha disegnati (aggiungiamo noi, se un computer è indubbiamente frutto di un progetto, come possiamo considerare frutto del caso l'essere umano, che quel computer l'ha fatto?).</p>
<p><strong>Il darwinismo afferma che le strutture dei viventi si sono formate gradualmente, attraverso piccoli cambiamenti vantaggiosi che hanno preso il sopravvento attraverso la selezione naturale</strong>. A ciò, viene opposto il concetto di "Complessità Irriducibile", che considera le diverse strutture dei viventi come assomiglianti ad una "trappola per topi", cioè fatte da un insieme di componenti che devono esserci tutti contemporaneamente, dato che la mancanza di uno solo di essi non dà nessun vantaggio evolutivo, anzi è un ostacolo per chi ne dovesse essere fornito. I concetti di "Disegno Intelligente" e "Complessità Irriducibile" si integrano a vicenda e sono sempre più accettati dagli scienziati, indipendentemente dalle loro convinzioni sulla Bibbia: sono infatti divenuti concetti strettamente scientifici, che permettono di organizzare meglio e più semplicemente i dati dei quali si dispone.</p>
<p>Nei capitoli centrali l'autore prende in esame le diverse questioni che sono oggetto di dibattito e l'affermazione che più ci ha colpito (p. 89) è quella del famoso giornalista televisivo Gordon Rattray Taylor: "Mai, assolutamente mai fino ad oggi si è visto emergere non si dice una specie nuova, ma nemmeno un nuovo enzima". In altre parole, gli evoluzionisti vorrebbero farci credere che intere "macchine nuove" (cioè le specie) si siano formate a caso, mentre in concreto non possono mostrarci nemmeno un solo "pezzo di motore" veramente nuovo.</p>
<p><strong>L'autore conclude (pp. 126-30) con un elogio dei creazionisti americani</strong> (sui quali in Italia circolano pregiudizi e caricature che non ne fanno cogliere la realtà). "Al momento del congedo", afferma Blondet, "occorre presentare i veri protagonisti di questa storia. Sono gli evangelici, i protestanti fondamentalisti americani" […] "Ciò che non si deve fare, è confonderli con i fondamentalisti di altre regioni del mondo" […] "I fondamentalisti iraniani usano la loro forza, e la forza dello Stato, per sopprimere il dissenso, per escludere "certi argomenti" dal discorso pubblico, per imporre la censura. I fondamentalisti americani hanno usato la loro forza anche politica (che è ragguardevole: costituiscono il 20 per cento della popolazione) per aprire il dibattito sull'evoluzionismo. Un dibattito che proprio gli evoluzionisti avrebbero preferito mantenere nel chiuso delle loro accademie" "Gli oscurantisti sono in genere ignoranti. Gli oscurantisti americani "erano" ignoranti: ma si sono istruiti in zoologia, biologia, geologia, hanno ascoltato conferenze e preso appunti" "Gente semplice può oggi difendere la tesi creazionista in modo articolato e persino profondo" […] .</p>
<p>"Qualcosa che come cattolici (e un po' troppo papisti) dovremmo imparare da loro: nemmeno il Papa è un'autorità in questioni scientifiche, perché la scienza per principio non riconosce autorità" […] "Se il Papa dichiarasse l'evoluzionismo un dogma della Chiesa - cosa che si spera non faccia mai, senza esserne troppo sicuri - gli autentici cattolici non avrebbero l'obbligo di credergli. Il darwinismo non è materia di fede" […] .</p>
<p>"La vita dell'uomo è una responsabilità, non un coacervo di contingenze e cause naturali".</p>
<p><strong>In conclusione è un libro che per la sua completezza, per la sua semplicità e per essere di autore cattolico, non potrà che interessare diversi italiani, molti dei quali potranno così prendere per la prima volta visione di un nuovo modo di mettere insieme i vari fatti della scienza.</strong></p>]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Deus Lo Volt! - Cronaca delle Crociate]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/d/deus-lo-volt.gif" alt="" /> “Armatevi del segno della croce e fatevi avanti per combattere… Viene concessa a voi l’opportunità di liberare la Croce, il Sangue, il Sepolcro. E possa l’esercito di Cristo gridare: Deus lo volt!” <br><br>

È l’anno del Signore 1095. Papa Urbano II, di fronte a un’assemblea di nobili e prelati riunita a Clermont, chiama alle armi contro i turchi infedeli. Cavalieri, chierici, servi della gleba dovranno partire per l’Oriente, strappare la Terra Santa al dominio musulmano, proteggere i pellegrini cristiani: Dio lo vuole. Per raccontarci la grandiosa epopea delle crociate, Evan S. Connell ha affidato la sua ricostruzione romanzesca alla voce di Giovanni di Joinville, uno storico francese realmente esistito all’epoca di Luigi il Santo. I suoi ricordi e gli echi di altre cronache medievali danno vita a una narrazione che abbraccia duecento anni di battaglie ed eroismi, ma rievoca anche la vita di ogni giorno, il fiorire dei commerci, i saccheggi, le violenze, gli amori. Affiancando figure di spicco come Goffredo di Buglione, Saladino, Riccardo Cuor di Leone, il doge Enrico Dandolo a una moltitudine di uomini e di donne sconosciuti alla Storia, Evan S. Connell intreccia il vigoroso affresco di un’epoca con la cronaca incalzante di una grande avventura.]]></description>
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    <title><![CDATA[Storia dell'Antico Israele]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/storiaanticoisraele.jpg" alt="" /> Le travagliate vicende storiche di Israele non sono comprensibili senza analizzarne anche la millenaria fede religiosa. Aggiornato e rivisto alla luce delle più recenti scoperte storiche ed archeologiche.]]></description>
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    <title><![CDATA[Storia Segreta dell'Antico Egitto]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/storiasegretaanticoegitto.jpg" alt="" /> Le straordanarie prove di un Egitto tecnologico mai rivelato prima. Lo sfruttamento di misteriose energie, pietre di molte tonnellate spostate col suono, antiche iscrizioni con immagini d'elicotteri, astronavi e sottomarini ed altro ancora. Tanti e inquietanti misteri sull'antica e potente magia egizia.]]></description>
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    <title><![CDATA[Il segreto di Atlantide e delle antiche civiltà sommerse]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/segretodiatlantide.jpg" alt="" /> L’inizio del tempo, il ruolo dei cataclismi nel flusso dell’Universo, razze invisibili di Dei, il destino dell’anima, isole favolose ai confini della Terra. Che cosa rappresenta veramente Atlantide? Platone lo sapeva. Conclusioni sbalorditive sulla vera natura di questo misterioso continente.]]></description>
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    <title><![CDATA[Le Candele, Influssi e Poteri]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/candele-influssi-poteri.gif" alt="" /> Tutto ma proprio tutto sulle candele: storia, manualità, mistero.]]></description>
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    <title><![CDATA[Alchimia]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/alchimia.gif" alt="" /> La storia dell'alchimia araba, egizia , indiana, cinese, occidentale e i suoi simboli e segni. La pietra filosofole, di che si tratta veramente? Inoltre il rapporto tra alchimia e iniziazione, tra la sue leggi cosmiche e l'architettura sacra.]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[L'Album dello Zed]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/a/albumzed.jpg" alt="" /> <p>Mario Pincherle, grazie a 80 illustrazioni da lui stesso realizzate, mostra come fu costruita la piramide di Cheope e soprattutto l'imponente manufatto in essa contenuto, lo Zed, la torre di Osiride, il grande orologio cosmico che segnala e prepara il ritorno del Messia. <br />Inoltre presenta i "Globi Sferici" contenuti all'interno della Piramide, che non si vedono ad occhio nudo ma si rivelano nelle fotografie, e che sono incontri tra il nostro pensiero e lo spirito.</p>
<p>Ancora una volta il grande studioso e archeologo Mario Pincherle immerge il lettore nei misteri e nei dubbi insoluti delle grandi religioni e apre nuove e ardite prospettive di studio e ricerca. Oltre ai disegni, assolutamente straordinari per la loro precisione e chiarezza, il libro può contare su una dottissima prefazione firmata dallo stesso autore, eccezionale comunicatore, capace come pochi di esprimere con grande semplicità le più straordinarie scoperte storiche e archeologiche.</p>
<p><em>Un libro fatto più di "immagini che parlano" che non di "parole che tacciono".</em></p>]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Storia dell'India]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/storia-india.gif" alt="" /> <p>Cinquemila anni di storia raccontati attraverso le testimonianze scritte, i monumenti, i dipinti, i templi, i miti e le leggende.<br /> L’India può vantare una storia tra le più antiche e ricche del mondo. Eppure la maggior parte dei libri che vogliono raccontarla esordiscono denunciando la penuria delle fonti disponibili. «Non possediamo alcun testo storico anteriore al XIII secolo», lamentava negli anni Cinquanta il professor R. C. Majumdar. Considerando il fatto che la civiltà indiana aveva a quell’epoca già quattromila anni, ne consegue che una grossa parte della sua storia non è attestata da documenti scritti. E ciò per secoli ha reso problematica la ricostruzione degli eventi passati.  Per fortuna la situazione è assai migliorata nell’ultimo mezzo secolo. Le ricerche basate su nuove tecniche e sull’approccio interdisciplinare hanno portato contributi insperati, colmando gradualmente i vuoti della documentazione. <br /> Questo volume traccia oggi, per la prima volta dopo trent’anni, una storia a tutto tondo di questo immenso subcontinente che comprende, oltre all’India moderna, anche il Pakistan e il Bangladesh. L’autore ripercorre le vicende delle diverse culture, da quelle preislamiche alla conquista inglese, che si sono fuse attraverso i secoli, non sempre in modo indolore, in un grande e variegato caleidoscopio di razze e di lingue. Cinquemila anni di storia raccontati non solo attraverso i documenti scritti, ma anche facendo parlare i monumenti, i dipinti, gli oggetti d’arte, i templi, i palazzi, di cui le ricerche più moderne hanno decifrato funzioni e significati simbolici. Ne risulta un racconto epico, dal taglio agile, dallo stile narrativo che avvince anche quando analizza nei dettagli aspetti economici, culturali e sociali.</p>]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[l'Impero Inca]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/l-impero-inca_29089.jpg" alt="" /> <p>La civiltà degli Inca era il risultato del succedersi di culture secolari che avevano lasciato un'eredità stupefacente: Chavin, Moche, Nazca, Huari e Chimù.</p>
<p>Il volume ripercorre, come in un viaggio avventuroso, questa storia, partendo dai primi insediamenti andini risalenti a diecimila anni prima della nostra era, per giungere fino alla conquista spagnola.</p>
<p>Alla luce dei risultati delle ricerche degli ultimi due decenni, Michael E. Moseley traccia un quadro dell'incessante lotta millenaria che le genti andine condussero per adattarsi a condizioni naturali ostili, spesso in ambienti estremi, dal terribile e arido deserto costiero ai gelidi territori degli altipiani.</p>]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Cristoforo Colombo l'Ultimo dei Templari]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/cristoforo-colombo-l-ultimo-dei-templari_31001.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Chi era Cristoforo Colombo? Un marinaio premiato al di là dei suoi meriti? O qualcosa di più, molto di più? Perché si firmava Christo Ferens, portatore di Cristo? Sulla base di una nuova interpretazione di antiche carte e documenti, l’autore rivisita le vicende del «navigatore dei due mondi» e della «scoperta» dell’America.</p>
<p style="text-align: justify;">Quanto si sostiene in questo libro non è mai stato affermato in cinque secoli di scritti colombiani: complotto secolare, thriller storico-politico-teologico, sottofondo alchemico-esoterico, sorprendenti parentele, eredità templari e cavalleresche. Per un sogno di pace universale fra cristiani, musulmani ed ebrei e una Chiesa da rifondare.</p>
<p style="text-align: justify;">Sullo sfondo, «mappe impossibili», spedizioni e sbarchi precedenti fra realtà e leggenda, attese millenaristiche, personaggi come Marco Polo, Pico della Mirandola, Paolo Dal Pozzo Toscanelli. Partendo dalla caduta di Costantinopoli, dal confronto Oriente-Occidente, dall’inquietante somiglianza fra Colombo (definito nepos) e Innocenzo VIII (il papa fatto sparire dal successore spagnolo Rodrigo Borgia), da una lapide in San Pietro, dai fondi per la partenza, dalle lotte e dai segreti del Vaticano (“otro mundo” compreso) scopriremo che l’esploratore sapeva dove sarebbe giunto: un mondo nuovo, non l’Asia.</p>
<p style="text-align: justify;">Non fu il primo ad approdarvi: un antico codice alessandrino, nella biblioteca di Innocenzo VIII, dava già le giuste coordinate. Come conferma il turco Piri Reis, che avanza anche un predescubrimiento, una «pre-scoperta» da parte di Colombo.</p>
<p style="text-align: justify;">Certamente Colombo fu il definitivo: l’umanità è cambiata solo in seguito ai suoi quattro viaggi. La storia fu poi stravolta, la Spagna poté impadronirsi dell’Eldorado e la ragione di stato, nel tempo, prevalse. Avvalendosi di apparati iconografici, di libri e pubblicazioni anche straniere, questo saggio rivoluzionario, appassionante come un romanzo, rivisita a 360 gradi la vicenda della «scoperta dell’America», proponendone una lettura nuova, ricca di fascino e di mistero.</p>]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[L'enigma di Atlantide]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/e/enigmadiatlantide.jpg" alt="" /> Scoprirete come un frammento di supernova devastò la nostra più remota civiltà.
<br>Un resoconto documentatissimo e approfondito sulle ultime scoperte scientifiche e archeologiche.]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Insegnare la Storia]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/i/insegnarestoria.jpg" alt="" /> <p>La verità sulla vita delle donne, dei bambini, degli emarginati e sfruttati del Sud del mondo, coloro che non vengono mai menzionati nei libri di storia. Tutti questi soggetti hanno espresso la loro presenza e individualità nella innumerevole serie di racconti, credenze e cerimonie sociali.</p>]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Il Vangelo della Gioia]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/v/vangelogioia.jpg" alt="" /> Un Gesù inedito, bambino tra i bambini, simpatico e allegro, ma pieno di quella sapienza divina e di quell’amore infinito che sempre furono i suoi supremi segni distintivi. 
Con fare narrativo dolce e suadente l’autore ci accompagna alla scoperta dell’infanzia di Gesù, ma anche di profonde e sorprendenti verità.]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[La Vera Storia di Sargon di Accadia]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/v/vera-storia-sargon-accadia.gif" alt="" /> Fi fu un tempo in cui l'uomo fu "il collaboratore della creazione", tutto ciò avvenne  perché allora la sagezza era discesa sulla terra nelle vesti di Sargon di Accadia, detentore dei segreti della vita. Il libri scolastici parlano paco di Sargon (Osiride per gli egiziani, Melchi-sedek per gli ebraici) sebbene sia stato molto importante. Perchè?]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Miti e Leggende dell'Antica Grecia (30)]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/miti-leggende-antica-grecia.jpg" alt="" /> <p>Cultura per eccellenza della fantasia e della creativit&agrave; poetica, quella dei Greci &egrave; tutta nei suoi miti, nelle leggende, nelle favole. E&#39; una dimensione trascorsa per millenni attraverso tutti i mondi mediterranei, ancora intensamente partecipata all&#39;epoca di Dante che ripmpiangeva l&#39;et&agrave; nella quale i fiorentini erano incantati ancora dalle narrazioni mitiche presso i focolari. Ed &egrave; lo stesso patrimonio che, filtrato nelle tradizioni orali trasmesse di generazione in generazione, apparteneva ancora alla tradizione contadina del nostro paese.<br /><br /> Oggi questi testi tornano all&#39;incontrastato dominio della fantasia e divengono l&#39;esempio di quanto pi&ugrave; alto, commovente e tremendo, strano e impensato, riuscirono a inventare uomini vissuti nella quotidiana meraviglia di una consuetudine con gli d&egrave;i.<br /><br /> Tornano, perci&ograve;, queste narrazioni nella loro ingenuit&agrave;, talvolta sconcertante, in una resa attentamente moderna che, nulla sottraendo ai contenuti essenziali delle fonti, di volta in volta compulsate, restituisce al lettore dei nostri tempi remoti incantesimi. Queste trame poetiche, tuttavia, sottendono nel loro codice tutto intessuto di immagini, cosmologia e antropogonie, vicende di re, di eroi, di mostri, esempi di tensione etica, insegnamenti e morali distanti da noi che divengono, al di l&agrave; della trama mitica, una filosofia della vita e l&#39;orizzonte entro il quale gli Antichi lessero il mistero dell&#39;uomo e della natura.</p><p> E infine ogni lettore, sia il fanciullo che apre i grandi occhi sull&#39;affabulazione, sia chi &egrave; punto dal rimpianto delle civilt&agrave; da cui nascemmo, trover&agrave; una sosta acquietante che lo libera per qualche ora o per qualche giorno dai ritmi tecnici e matematici del nostro mondo.</p>]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Il Mistero della Tomba di Cristo]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/mistero-tomba-cristo-1.jpg" alt="" /> <p>Cosa sappiamo della tomba di Cristo, della sua forma e della struttura originaria, nonch&eacute; delle costruzioni in cui &egrave; stata inserita successivamente? Ci si domanda innanzitutto se sia autentica, se sia la stessa in cui il corpo di Ges&ugrave; venne deposto la sera della crocifissione. Giace nella cosiddetta &ldquo;edicola&rdquo; all&rsquo;interno della chiesa del Santo Sepolcro, nel cuore di Gerusalemme, visitata ogni giorno da migliaia di pellegrini. </p><p>Per oltre dieci anni Martin Biddle ha condotto indagini archeologiche su di essa, le prime in assoluto cos&igrave; dettagliate e approfondite. Registrando scrupolosamente in tre dimensioni, usando sofisticate tecniche di fotogrammetria, Biddle &egrave; riuscito a rilevare particolari fino ad oggi inediti, che ci illustra in queste straordinarie pagine. </p><p>Dopo una breve descrizione delle analisi archeologiche, il libro ricostruisce la storia della tomba attraverso duemila anni, dai tempi della costruzione della prima edicola da parte di Costantino fino ai giorni nostri. A tale scopo esamina tutte le rappresentazioni della tomba dal v secolo in poi, e tutte le prove dei vari cambiamenti strutturali dell&rsquo;edicola: sculture d&rsquo;avorio, vasi di argento e vetro, anelli, mosaici, incensieri, scritture. </p><p>Vengono prese in considerazione anche tutte le testimonianze scritte, spesso contraddittorie, oggi a nostra disposizione. </p><p>Lo studio di Biddle &egrave; l&rsquo;unico finora dedicato esclusivamente all&rsquo;argomento. </p>]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Scale Fino alle Stelle]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/scale-fino-alle-stelle_26788.jpg" alt="" /> <p>Per molte civiltà antiche i moti del sole, delle stelle, della luna e dei pianeti costituivano il linguaggio attraverso il quale si esprimevano le forze spirituali che governavano il mondo. Con scarsi mezzi quelle civiltà condussero osservazioni astronomiche estremamente dettagliate e, attorno ad esse, costruirono sistemi di credenze complessi.</p>
<p><strong>In questo libro Aveni esplora gli obiettivi dell'astronomia antica, con particolare riferimento alle civiltà di Stonehenge, Maya e Inca. </strong></p>
<p>Scritto con chiarezza e rigore scientifico, il volume conduce il lettore attraverso il tempo e lo spazio in un viaggio stimolante dentro la concezione della vita di queste antiche culture.</p>]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Dio, angeli, extraterrestri ed esseri multidimensionali]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/d/dio-angeli-extraterrestri-ed-esseri-multidimensionali_70.jpg" alt="" /> <p>Gli incontri tra il genere umano e gli altri esseri celesti che popolano l’universo, registrati nelle sacre scritture e negli antichi testi, costituiscono un’affascinante epopea che spazia tra cielo e terra, eternità e morte, gelosia e omicidio,  amore e sesso. Le ricerche di Sitchin illustrate con mappe.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[Il Gesù proibito]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/g/gesuproibito.jpg" alt="" /> <p>L’autore, archeologo, studioso ed esperto di lingue antiche, scopritore dello ZED (la torre di Osiride racchiusa nella piramide di Cheope) ci mostra la figura di Gesù come è andata delineandosi nella sua ricerca durata oltre due decenni. Un Gesù che ricongiunge la terra al Cielo, Uomo Perfetto che dà risposta ai misteri degli antichi Egizi e degli Accadi. Un Gesù che oltre la sofferenza e la croce ha come arma vincente la conoscenza che grazie a Lui esce dal tempio e diviene rassicurante e gioiosa.</p>]]></description>
    </item>
        <item>
    <title><![CDATA[L'oro granulato]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/o/orogranulato.jpg" alt="" /> ]]></description>
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    <title><![CDATA[Il Mosè proibito]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/moseproibito.jpg" alt="" /> <p>Pincherle completa le sue straordinarie ricerche sulla Bibbia riuscendo a offrirci la dimostrazione scientifica degli innumerevoli inganni compiuti da Mosè per sottomettere il popolo ebraico. Questo libro è un contributo all’evoluzione umana e alla liberazione da tutti quei dogmi che nascono dalla cieca fede nel Dio violento e tiranno di Mosè perfetto contrario del Dio dell’amore di Gesù.</p>]]></description>
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    <title><![CDATA[Gli occhi della Sfinge]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/o/occhisfinge.jpg" alt="" /> Le mummie di Saqqara le piramidi di Giza...i misteri dell’antico Egitto rivelano la presenza di intelligenze superiori. La sfinge e molti siti egizi sono molto più antichi di quanto comunemente sostenuto e rivelano la presenza di intelligenze extraterrestri. L’autore espone le sue teorie frutto di più di trent’anni di studio delle piramidi e dei testi antichi.]]></description>
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    <title><![CDATA[Enoch - vol. 1]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/e/enochuno.gif" alt="" /> <p>L’opera completa di Enoch, l’antichissimo patriarca che scrisse, per 'una generazione futura', pagine considerate 'la chiave per capire la Bibbia'. L’interpretazione dei capitoli di Enoch ha lo scopo di avvicinare nel tempo fatti che sembrano irrimediabilmente lontani e separati tra loro.</p>]]></description>
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    <title><![CDATA[Paolo il falso]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/p/paolofalso.jpg" alt="" /> <p>Grazie alle sue accurate ricerche e intuizioni, Mario Pincherle ricostruisce le vita disgraziata e il complotto che Paolo di Tarso, il futuro San Paolo, organizza per uccidere Stefano, il discepolo di Gesù impegnato a difendere e tramandare il suo autentico messaggio. Paolo, cittadino romano, dopo aver fatto lapidare Stefano, primo martire, manipola gli insegnamenti di Gesù per mantenere l’umanità in uno stato di paura, ignoranza e sottomissione.</p>]]></description>
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    <title><![CDATA[Le porte di Atlantide]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/p/portediatlantide.jpg" alt="" /> Numerose informazioni e dati scientifici, uniti ad una buona intuizione, hanno permesso all’autore di chiarire il mistero di Atlantide. Mostra la reale esistenza del “continente perduto” e il suo inabissamento dovuto alla cometa della Carolina che nello spazio di un giorno e di una notte devastò drammaticamente l’isola con terremoti e alluvioni.]]></description>
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    <title><![CDATA[I Misteri delle Civiltà Perdute]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/mistericiviltaperdute.jpg" alt="" /> Dalla distruzione di Atlantide ai segreti dell'Antico Egitto, la risposta definitiva a inquietanti interrogativi	
Varie scoperte scientifiche e studi interessantissimi svelano intriganti misteri legati a incredibili ritrovamenti archeologici nell’antico Egitto e nel Medio Oriente. Quale maledizione colpì la  tomba n.55 della Valle dei Re?...]]></description>
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    <title><![CDATA[Gli Extraterrestri e l'Origine della Civiltà]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/e/extraterrestriorigine.jpg" alt="" /> L’origine della vita, la possibilità di vita su altri pianeti, i salti quantici, i viaggi nel tempo. Prove convincenti sull’intervento esterno che ha permesso un salto di livello alle civiltà sulla Terra e ha dato origine alle razze. Rivelazioni su Apollonio, sulle Piramidi e gli antichi Egizi e su tanti altri interessanti argomenti. Scopriremo un passato tutto diverso da quello che i libri di storia ci hanno sempre raccontato.]]></description>
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    <title><![CDATA[L'errore di Darwin]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/e/errore-darwin.gif" alt="" /> Straordinari reperti, fossili, indizi geologici e i risultati di lunghe spedizioni mettono in dubbio l'idea di un'evoluzione lenta e regolare delle specie viventi sul nostro pianeta. Paiono dimostrare, piuttosto, una coesistenza del genere umano con creature che Darwin avrebbe collocato in ere completamente diverse. L'estinzione dei dinosauri, per esempio, è da attribuire a un gigantesco cataclisma avvenuto molto più recentemente di quanto ipotizzato finora. Un evento immane, planetario, che giustifica le decine di antichissimi racconti che in tutto il mondo descrivono un diluvio universale. Nientaffatto un mito, ma la memoria di un immane disastro. La genesi dell'uomo, le cronache delle prime civiltà, l'intera cronologia del pianeta devono essere riconsiderate sotto una nuova luce. E quella luce viene da mondi lontani.]]></description>
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    <title><![CDATA[La Città Perduta degli Inca]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/c/citta-perduta-inca.jpg" alt="" /> <p>Luglio 1911. Uno spettacolo straordinario si presenta agli occhi della spedizione peruviana di Yale, guidata da Hiram Bingham: le rovine dell’antica città inca di Machu Picchu. Dopo aver letto le cronache del xvi e del xvii secolo che parlavano di città inca sconosciute ai conquistadores spagnoli, dopo aver studiato le leggende locali, le vicende storiche e le caratteristiche fisiche della zona, Bingham riuscì faticosamente a giungere a Machu Picchu e a procedere così all’opera di disboscamento, restauro e ricostruzione che ha reso l’assetto del luogo come oggi possiamo vederlo. Le interpretazioni che Bingham formulò dopo il suo viaggio – alcune confermate, altre smentite dagli studi successivi – sono state riportate in questo libro, con una chiarezza e una capacità espositiva e narrativa tali da rendere il resoconto di una scoperta avvincente come un romanzo d’avventura.</p>]]></description>
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    <title><![CDATA[Storia del Tibet]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/storia-tibet.gif" alt="" /> <p>Alla ribalta nell'attualità, la sua storia è poco nota. I molteplici volti di un popolo e di una terra, ""il tetto del mondo"", che tuttora è depositaria di una saggezza trasmessa nei suoi molteplici templi. La recente perdità d'identità geografica e l'esilio.</p>]]></description>
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    <title><![CDATA[Il segreto di Cheope]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/s/segreto-cheope.gif" alt="" /> <p>L'Ultimo Faraone; l'Enigma di Elio; il Signore della Sfinge; Atlantide, of course; dai Templari all'Arca; il Mistero dello Zed; il Settimo Sigillo; l'Ascensore per le Stelle...</p>]]></description>
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    <title><![CDATA[I Maya + CD]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/m/maya-cd.gif" alt="" /> ]]></description>
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    <title><![CDATA[La Scrittura Maya]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/l/la-scrittura-maya_40041.jpg" alt="" /> <p style="text-align: justify;">Considerate, fino a qualche decennio fa, misteriose e inaccessibili,  le testimonianze scritte trasmesse dal popolo Maya sono state in parte  decifrate, rendendo finalmente accessibili il pensiero e le conoscenze  di un popolo straordinariamente ricco.</p>
<p style="text-align: justify;">Il volume presenta circa 200  glifi, segni a carattere misto, sia ideografico che fonetico, composti  da un elemento principale e da uno o più affissi, così da formare un  disegno elaborato, di solito iscritto in un cartiglio. Ogni scheda è  introdotta dalla rappresentazione grafica del glifo e da un breve testo  esplicativo, nonché da indicazioni per i lettori interessati ad  approfondire l'argomento.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I capitoli trattano tutti gli ambiti della  civiltà Maya: </strong>si parte dalla vita di corte, le città più importanti, i  personaggi di alto rango; si arriva ai punti cardinali, fondamentali  nella concezione maya, e ai numeri; fino alla trattazione delle divinità  adorate dal popolo, al Calendario, alla natura e ai corpi celesti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un  insieme di testimonianze ricchissimo, un documento storico capace di  riportare a galla il valore e l'interesse sempre attuale della cultura  Maya.</strong></p>]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[La Genesi]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/g/genesi.gif" alt="" /> <p>Gli antichi come potevano conoscere dettagli del nostro sistema solare che è stato possibile comprendere solo grazie alle modernissime sonde spaziali? Esisteva l'informatica, 5.000 anni fa? La scienza moderna riscopre quello che le prime civiltà della terra già sapevano. Un testo autorevole che indaga sulle origini dell'umanità.</p>]]></description>
    </item>
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    <title><![CDATA[Le pietre degli Dei]]></title>
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    <description><![CDATA[<img src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/th/p/pietre-dei.gif" alt="" /> Magia e simbologia degli amuleti nell'Antico Egitto. Le pietre della fortuna e del destino.]]></description>
    </item>
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