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Silva Bon

Silva Bon ( Capodistria, 1945 ) è presidente dell'Istituto Regionale per la Cultura Ebraica di Trieste e del Friuli Venezia Giulia, che lavora con il patrocinio della Comunità ebraica di Trieste ed è stato costituito recentemente, nel luglio 2004.

Collabora da anni con l'Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli – Venezia Giulia, di cui è socia e per molti mandati è stata membro del Direttivo.

Inoltre è socia e membro del direttivo dell'Associazione deportati e perseguitati politici italiani antifascisti (ADPPIA) di Trieste, in quanto figlia di un deportato nei campi di sterminio KZ.
E' socia del Centro di ricerca storica e documentazione "Leopoldo Gasparini" di Gradisca - Gorizia, della Società di Minerva di Trieste, socia e membro del direttivo dell'Associazione "Italia – Israele" di Trieste.

Per tutti questi Istituti ha tenuto conferenze di tematica storica, presentazione di propri lavori di ricerca, presentazioni di libri.
E' anche socia dell'ANDE ( Associazione Nazionale Donne Elettrici ).

 

Studiosa di storia contemporanea, si è occupata con maggior continuità del problema dell'antisemitismo, della persecuzione razziale, e delle loro ricadute sulla realtà locale, regionale e del Nord – Est italiano ( con lo sguardo allargato ai vicini paesi dei Balcani, Slovenia, Croazia, Grecia ) negli anni Trenta e Quaranta del Novecento.
Laureata in Lettere moderne presso l'Università degli Studi di Trieste, ha lavorato come borsista, per due anni, presso l'Istituto di Storia della Facoltà di Lettere della suddetta Università.
Ha insegnato, come professore di ruolo, le materie di italiano e storia in Istituti medi superiori di Trieste.
Dall'inizio del 1998 ha ricevuto un incarico governativo, come consulente ricercatrice, presso la Commissione beni ebraici, presieduta dall'on. Tina Anselmi, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Palazzo Chigi, Roma. Tale Commissione, analogamente a quelle affini che hanno lavorato e ancora lavorano in altri paesi europei ( ad es. Francia, Svizzera, Austria, Germania ), ha ricostruito le dinamiche, i processi di spoliazione, la quantificazione dei beni sottratti, ed ha appurato l'eventuale restituzione alle Comunità colpite dalla persecuzione negli anni 1938 –1945.
Nella primavera 2001 la Commissione ha ultimato i suoi lavori, producendo un ampio lavoro collettaneo, dal titolo Rapporto generale, in cui ha ampio rilievo il nord – est italiano e l'Adriatisches Küstenland. Nell'ambito di questa collaborazione, ha potuto accedere ad Archivi stranieri, in Slovenia, Lubiana; in Croazia, Zagabria e Fiume; inoltre a numerosi Archivi di Banche, a Trieste, a Venezia, a Verona.

Ha pubblicato un lavoro pionieristico: La persecuzione antiebraica a Trieste (1938 – 1945), Del Bianco, Udine 1972.
Gli Ebrei a Trieste. 1930 – 1945. Identità, persecuzione, risposte, Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione – Libreria Editrice Goriziana, Gorizia 2000. Questa pubblicazione è stata resa possibile anche grazie al generoso contributo della Comunità ebraica di Trieste, delle Assicurazioni Generali, della RAS.
La spoliazione dei beni ebraici nel Friuli – Venezia Giulia. 1938 - 1945, Assessorato alla Cultura di Gradisca – Istituto di ricerca e di documentazione "Leopoldo Gasparini", Gorizia 2001. Questa pubblicazione è seguita ad una collaborazione nella Commissione sulla spoliazione dei beni in Italia, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Roma, operante dal 1998 al 2001.
Le comunità ebraiche della Provincia italiana del Carnaro. Fiume e Abbazia ( 1924 – 1945 ),Società di Studi fiumani, Roma 2004.
Testimoni della Shoah. La memoria dei salvati. Una storia del Nord Est, Centro Isontino di ricerca e Documentazione Storica e Sociale "Leopoldo Gasparini", Gorizia 2005.
Ha curato la pubblicazione critica di una memoria inedita di Jenny Weiger, intitolandola Il tempo della memoria settembre 1943 – agosto 1945 , Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli – Venezia Giulia, Trieste 1994.
Ha curato il catalogo della mostra della Comunità ebraica Trieste. La porta di Sion. Storia dell'emigrazione ebraica verso la Terra d'Israele 1921 – 1940 , Alinari, Firenze 1998.
Assieme ad altri Autori: La Resistenza nel Friuli – Venezia Giulia. Guida bibliografica , Ribis, Udine 1979; L'Istria tra le due guerre , Ediesse, Roma 1985; Trieste in guerra. Gli anni 1938 – 1943 , Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli – Venezia Giulia, Trieste 1992; Friuli – Venezia Giulia. Storia del '900 , Editrice Libraria Goriziana, Gorizia 1997; La scuola media ebraica di Trieste 1938 – 1943. Storia e memorie , Lint. Trieste 1999; Nel nome della razza. Il razzismo nella storia d'Italia. 1870 – 1945 , il Mulino, Bologna 1999; Un nido di memorie, pièce teatrale allestita dal Teatro Stabile «La Contrada», 2000; Convegno Storico – Giuridico sulle Pensioni di Guerra, a cura della Federazione Italiana Volontari della Libertà – Associazione deportati e perseguitati politici italiani antifascisti, Trieste 2000; 1938. Trieste e le leggi razziali, Trieste 2003.
Ha lavorato da ultimo, assieme ad altre storiche, ad una opera collettanea dal titolo Sarà ancora bello. Storie di donne della Venezia Giulia tra fascismo, Resistenza e dopoguerra, Centro isontino di ricerca e documentazione storica e sociale "Leopoldo Gasparini", Gorizia 2004.
Ha scritto inoltre numerosi articoli e saggi su riviste regionali e nazionali ( tra cui ricordo "Il Ponte", "Passato e Presente", "Clio", "La Rassegna Mensile di Israel", "Storia Contemporanea", "Quaderni Giuliani di Storia", "Studi Goriziani", "Archeografo Triestino", "Bollettino" e "Jarchon" della Comunità ebraica di Trieste), straniere ( della ex – Jugoslavia "Dometi", "Casopis za zgodovino in narodopisje" Maribor – Slovenia, "Quaderni" del Centro di Ricerche Storiche di Rovigno, Croazia, edito a cura dell'Unione Italiana – Fiume e dell'Università Popolare - Trieste ) e giornali locali ( tra cui «Il Piccolo» quotidiano di Trieste, «Trieste Oggi» ), con un contributo continuativo, fin dal 1979, alla rivista « Qualestoria », dell'Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli – Venezia Giulia di Trieste.
Nel numero II, 2000 viene pubblicato un saggio, che elabora documenti tedeschi, sulla politica italiana e nazista di occupazione nella «Provincia di Lubiana». Si tratta dell'ultimo lavoro uscito nell'ambito di un cosiddetto «gruppo tedesco», lavoro che segue precedenti ricerche sulla presenza e attività del consolato germanico a Trieste negli anni Trenta e Quaranta del Novecento. Altri articoli recenti hanno costruito il regesto degli Archivi di Klagenfurt (Austria) e di Lubiana (Slovenia) per i documenti che interessano il Nord – Est italiano.

Nel numero monografico, 2001, sugli Archivi e sulla Scuola nel Friuli – Venezia Giulia, ha presentato l'indagine più recente sulle Scuole ebraiche a Trieste dal 1938 al 1943, basato sulla consultazione dell'Archivio custodito presso la Scuola Elementare Ebraica di Trieste.
Nel numero miscellaneo 2005, sempre di "Qualestoria", pubblica un saggio su Gli ebrei in Croazia. Un documento tedesco, in cui contestualizza, da un punto di vista storico e critico, un documento inedito, stilato nel 1944 da un funzionario tedesco, reperito all'Archivio di Stato
di Zagabria, dove è più volte ritornata, anche in seguito alla collaborazione alla "Commissione Anselmi".
Ha presentato diversi autori di opere storiche, anche di letteratura straniera (ad esempio, per il Consolato Svizzero di Trieste ).
Ha partecipato a diversi convegni storici di livello regionale ( Trieste, Gorizia, Udine, Gradisca, Turriaco ), nazionale ( Torino, Bologna, Alessandria, Ancona ), internazionale ( nella ex- Jugoslavia, in Istria, oggi Croazia; a Maribor, a Celje, oggi Slovenia ) . Tra l'altro, nell'agosto 2000 e nell'agosto 2004, ha partecipato alla Terza ed alla Quinta Conferenza Internazionale di Storia sociale e culturale degli ebrei sulla costa adriatica orientale, tenuta a Dubrovnik – Ragusa, Croazia, con un intervento sulla presenza delle Comunità ebraiche nell'Alto Adriatico, nella Sezione Novecento, prima Trieste, poi Fiume ed Abbazia.

Da anni è socia ordinaria della Società Italiana delle Storiche ( SIS ). Ha partecipato per due annate diverse ai corsi estivi residenziali di Pontignano. Per un certo periodo ha fatto parte della Commissione Didattica della SIS, partecipando a vari incontri ad Orvieto e a Bologna, e a convegni organizzati dalla SIS ad Orvieto. Nel novembre 2003 ha partecipato al Terzo Congresso della SIS a Firenze con una relazione su Italiane e slovene nella Resistenza e nella Ricostruzione. Il caso Trieste.

Ha collaborato nella Commissione Pari Opportunità di Trieste per l'assegnazione di una borsa di studio ad una neo – laureata in storia delle donne, che intenda partecipare ai corsi della Scuola estiva «Annarita Buttafuoco», organizzata dalla SIS con sede a Pontignano ( Università di Siena ).
In questo ambito di storia di genere ha collaborato ad una ricerca di gruppo, organizzato dal Centro di ricerca storica e documentazione "Leopoldo Gasparini" di Gradisca - Gorizia, di livello interprovinciale, sulla storia delle donne nel fascismo, Resistenza, guerra e dopoguerra a Gorizia e a Trieste, già citato.

Ha lavorato con il gruppo "Cramàrs" ( Tolmezzo ) con una lezione sulla conquista della cittadinanza femminile tenuta nella sala della Provincia di Udine.
Ha partecipato nell'ottobre 2004 ad un congresso internazionale di studi di genere a Celje, in Slovenia, con un intervento sulle donne della minoranza slovena del circondario triestino, che è stato pubblicato negli Atti del convegno, in lingua slovena ed inglese.

Ha partecipato, nel 2005, ai lavori del Convegno di storia delle donne dell'Università di Klagenfurt, riguardante l'Alpe Adria, territori confinanti, italiani, austriaci, sloveni.
Sempre in quest'ambito di storia di genere fa parte del Coordinamento femminile dell'IRSML di Trieste, con contatti seminariali a Venezia, Trieste, in regione, e nell'Alpe Adria, presentazione di libri di storia delle donne, organizzazione di corsi di formazione, attività didattica, e convegni. Assieme ad altre storiche ha pubblicando un libro su Le Triestine. Donne volitive, cui ha partecipato con un ampio saggio Credere, (dis)obbedire, combattere. Donne tra fascismo, guerra e resistenza, IRSML FVG, 2005.
Sempre nell'ambito della storia di genere, partecipa ad una ricerca transfrontaliera, Trieste – Capodistria, organizzata da un gruppo di studiose interdisciplinari e l'Università di Capodistria - Koper, sulla condizione femminile nel secondo dopoguerra, partendo dal 1945 per giungere al 1964, anno della costituzione della Regione Friuli Venezia Giulia.

Attualmente ha ultimato una monografia su Le Comunità Ebraiche della ex provincia italiana del Carnaro. Fiume e Abbazia ( 1924 – 1945 ). Il lavoro è stato pubblicato dalla Società di Studi Fiumani, Istriani e Dalmati di Roma ed è uscito nel dicembre 2004, con la prefazione del prof. Carlo Ghisalberti.

Continua l'attività di divulgazione didattica nelle Scuole ed di formazione e informazione scientifica con conferenze, la partecipazione a dibattiti, la presentazione di libri.
E' stata contattata per partecipare a tre convegni storici intorno alla "Giornata della memoria", 27 gennaio 2004, a Trieste e a Gorizia, patrocinati dall'Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione di Trieste, e dall'Assessorato alla cultura della Regione Friuli – Venezia Giulia e dalla CGIL regionale.
Per la "Giornata della memoria" 2005 ha partecipato ad iniziative, allargate agli studenti ed alla cittadinanza, a Udine e a Monfalcone, a Trieste.
Per la "Giornata della Memoria" 2006, ha organizzato a Gorizia un Convegno su la Presenza ebraica nella Resistenza, promosso dall'IRCE in sinergia con altri istituti storici. E' stata invitata a Pieve di Cadore ( Belluno ) dalla Magnifica comunità Montana del Cadore, per tenere la relazione storica.
Ha partecipato anche a un seminari nazionali, organizzati come gruppo di lavoro dall'Università di Torino, diretto dai professori Nicola Tranfaglia e Brunello Mantelli, sulla deportazione italiana in Germania, declinando lo studio per la specificità del Nord Est. Ha prodotto due saggi, sulla Risiera di San Sabba e sulla Deportazione politica, civile, razziale, che verranno pubblicati in un'opera collettanea, come risultato dei lavori di ricerca.
Ha appena dato alle stampe, con il Centro "Gasparini" di Gorizia, un volume dal titolo Testimoni della Shoah. La memoria dei salvati. Una storia del Nord Est, Gorizia 2005 , in cui ad un'ampia riflessione sui meccanismi della memoria, seguono 27 interviste inedite a Salvati delle Comunità ebraiche del Nord Est.
Con il Centro "Gasparini" sta lavorando su un'opera monografica, dal tema: Le vie della salvezza il "fare" de "I Giusti", lavoro basato su testimonianze inedite di ebrei giuliani salvati in diverse regioni italiane.

Svolge attività di volontariato con "Cagipota". Gruppo di aggregazione, accoglienza e reciproco sostegno, che fa parte dell'Associazione culturale di volontariato di donne "Luna e l'altra", di cui è presidente. Tale Associazione affianca il proprio operato con l'Azienda Sanitaria locale e il Dipartimento di Salute Mentale di Trieste.
In questo ambito ( Centro di Salute Mentale di Barcola – Trieste ) partecipa ad un progetto internazionale di ricerca sulla recovery (ripresa, guarigione), i cui partners sono svedesi, americani, australiani.
Partecipa anche a iniziative di volontariato come attività sul territorio in collaborazione con la Circosrizione di Gretta – Barcola - Aurisina, sempre in collegamento con il Centro di Salute Mentale di Barcola e l'Associazione Luna e l'altra.
Inoltre ha partecipato a diversi convegni e Forum sulla psichiatria democratica e Forum sulla salute mentale, tenuti recentemente a Pescara, Trento, Forlì, Gorizia, Biella, Bologna, Milano.
Assieme ad altre ha contribuito ad un libro di scrittura creativa autobiografica dal titolo Viaggio in carovana, pubblicato nell'agosto 2003. Nel 2004 ha partecipato ad uno stage, che ha prodotto il lavoro collettaneo Rose, rose, rose, pubblicato nel 2006, e che intanto ha ricevuto una targa - menzione pubblica da "Altamarea"- Trieste, per una parte dei lavori ancora inediti.
Ha goduto di riconoscimenti pubblici su stampa locale e nazionale.

 

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