Italo Bocchino, (Napoli, 6 luglio 1967) è un politico, giornalista ed editore italiano. Dopo una militanza giovanile nel Msi e nel FUAN, e una collaborazione come portavoce del deputato pugliese Giuseppe Tatarella, diviene giornalista nel quotidiano napoletano "Roma" di Giuseppe Tatarella. È stato poi assunto come cronista parlamentare al Secolo d'Italia.
Nel 1996 è eletto alla Camera dei deputati per Alleanza Nazionale nella circoscrizione Campania 2.
Nel 2001 è rieletto alla Camera dei deputati. È membro in Commissione (affari costituzionali, della presidenza del consiglio e interni), della III Commissione (affari esteri e comunitari, IX Commissione (trasporti, poste e telecomunicazioni) e Commissione Parlamentare d'inchiesta sull'affare Telekom Serbia.
Nel 2005 si candida alla presidenza della Regione Campania in una coalizione di centrodestra, prendendo solo il 34.4% dei consensi. Perde infatti le elezioni, vinte dal presidente uscente e candidato del centrosinistra Antonio Bassolino con il 61.6% dei consensi. Diviene leader dell'opposizione, ma subito decide di lasciare l'incarico per tornare a fare il deputato a Roma.
Nel 2006 è rieletto alla Camera dei deputati nel collegio Campania 2. È capogruppo per Alleanza Nazionale nella I Commissione (Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni) e membro dell'esecutivo nazionale del partito.
Nel 2007 è responsabile del partito per la raccolta di firme in favore del referendum per la modifica della legge elettorale; nello stesso anno nasce, sotto la sua direzione, la rivista "Con", che mira a divenire punto di riferimento dei conservatori contemporanei italiani.
Nel 2008 viene eletto alla Camera dei deputati nel collegio di Casal di Principe nella lista PdL, diventando vicecapogruppo vicario del PdL. Nel partito, Italo Bocchino è tra i principali esponenti della componente che fa capo al presidente della Camera, Gianfranco Fini. Il 29 aprile 2010 rassegna le dimissioni irrevocabili da vicecapogruppo vicario del PdL alla Camera dopo il plateale scontro tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini alla Direzione Nazionale del partito. Bocchino ha affermato: "Sono stato epurato. Berlusconi ha chiesto la mia testa"
È fondatore di Generazione Italia, corrente facente riferimento a Gianfranco Fini.
Il 29 luglio 2010, con un documento approvato dall'Ufficio di presidenza del PdL a seguito della rottura tra Berlusconi e il cofondatore del partito Fini, Italo Bocchino e i suoi colleghi Carmelo Briguglio e Fabio Granata sono stati, di fatto, messi fuori dal PdL per la loro vicinanza politica al Presidente della Camera Gianfranco Fini. Ha aderito al nuovo gruppo parlamentare Futuro e Libertà per l'Italia che fa sempre riferimento a Gianfranco Fini. di cui il 4 agosto diviene capogruppo. Il 13 febbraio 2011 all'assemblea costituente del nuovo soggetto viene nominato Vice-presidente di Futuro e Libertà per l'Italia. Diventa di fatto presidente ad interim del partito dopo l'autosospensione immediata di Gianfranco Fini perché Presidente della Camera dei Deputati. La poltrona di Capogruppo alla Camera passerà a Benedetto Della Vedova.
Il 14 dicembre 2010 vota la sfiducia al Governo Berlusconi IV.
Al termine dell'assemblea costituente di Milano del 13 febbraio 2011 è nominato vice presidente di FLI, dal presidente eletto Gianfranco Fini.