Sono nata nel 1950 in America latina, dove ho vissuto durante la mia infanzia. A Roma ho preso una prima laurea in Lettere e Filosofia, con indirizzo orientalistico e poi una seconda in Psicologia, parallelamente al training analitico junghiano. L’attività clinica e l’insegnamento delle materie psicologiche mi accompagnano da più di vent’anni. Prima di dedicarmi alla psicoterapia, ho lavorato in campo editoriale. A un certo punto ho avuto anche un incarico politico, nella città di Orvieto, ove risiedo dal 1993, vivendo in campagna. Ora svolgo funzioni di consulenza, formazione e supervisione nelle aree sociali, educative e sanitarie, privilegiando la scuola, i servizi per la prima infanzia e quelli per gli immigrati e rifugiati. Ho sempre amato scrivere e per lunghi periodi mi sono dedicata anche alla ceramica e alla scultura. L’uso del Sandplay mi ha permesso di introdurre anche nella psicoterapia questa mia passione per l’espressione creativa. In vari articoli e volumi ho trattato temi centrali della mia maturazione personale e professionale, che in questo libro vengono ripercorsi con il mio sguardo di donna. Appartengo a una salda compagine femminile di quattro generazioni viventi e ho partecipato al rinnovamento culturale che ha liberato le donne da numerose interdizioni del passato.